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  • Annalisa Monfreda "Ho scritto questo libro invece di divorziare"
    Annalisa Monfreda
    "Ho scritto questo libro invece di divorziare"
    Cronaca di liberazione dal carico mentalee e altre conquiste
    Feltrinelli
    https://www.feltrinellieditore.it/




    Succede all’improvviso, quasi per caso. L’eccezionalità di una nuova routine, dettata dalla pandemia, getta luce su una verità che Annalisa Monfreda si era a lungo taciuta. È dura accettare che proprio lei, che da anni indaga gli ostacoli che impediscono alle donne di desiderare liberamente, proprio lei, che ha sposato un uomo femminista e assieme a lui cresce due figlie nel culto della libertà, proprio lei stia soccombendo alla più ovvia delle disparità, quella che si consuma silenziosamente dentro le mura domestiche: lo squilibrio del carico mentale. Su di lei, in quanto donna, ricade la responsabilità dell’organizzazione di tutto ciò che ruota attorno a casa, marito, figli e famigliari. Il suo cervello ha un file sempre aperto che consulta di continuo, infinite volte al giorno. Nulla può sfuggirle, perché nessuno a parte lei è chiamata a occuparsene. Perché? E come costruire il tassello mancante della sua vera emancipazione? Da quel momento inizia per l’autrice un’indagine poetica e scientifica lungo le radici di quella disparità. Per un intero anno, di giorno incontra scrittrici e scienziate, casalinghe e imprenditrici; analizza numeri e ricerche; si immerge nelle pagine della letteratura, nei saggi di storia e di sociologia. E poi, di sera, siede al tavolo della cena, che diventa teatro di piccole conversazioni rivoluzionarie, durante le quali l’intera famiglia stabilisce assieme una lingua nuova con cui parlare. Un patto nuovo attorno a cui fondarsi. Un nuovo trampolino di lancio.

    Un racconto, un’indagine, e un piccolo scrigno di idee per disegnare il tassello mancante dell’emancipazione femminile e carpire il segreto delle coppie che esistono per permettere a entrambi di espandersi. Un libro rivoluzionario per regalarsi il vero privilegio: darsi l’opportunità di ridisegnare l’esistenza e i nostri stessi sogni.


    Annalisa Monfreda (1978) coltiva fin da bambina il sogno del giornalismo, che la guida in ogni scelta, dalle prime collaborazioni a 17 anni fino al trasferimento dalla Puglia a Milano a 22, per uno stage al “Corriere della Sera”. A 30 anni, la nascita della prima figlia coincide con una svolta professionale: la proposta di dirigere il mensile per teenager “Top Girl”. Nasce poi un’altra figlia, mentre lei passa da una direzione all’altra: “Geo”, “Cosmopolitan”, “Starbene”, “TuStyle”, “Confidenze” e, per nove anni, fino a fine 2021, “Donna Moderna”, il magazine femminile più letto in Italia.
    A 43 anni, con due figlie ormai grandi, alla cui educazione ha dedicato un intimo memoir, Come se tu non fossi femmina (Mondadori, 2018), inizia una nuova stagione della sua vita. Lascia la direzione di “Donna Moderna” per un’avventura da imprenditrice nel campo editoriale. Fonda con altri tre soci “Rame”, una piattaforma che vuole rompere il tabù culturale attorno ai soldi e democratizzare l’accesso ai servizi finanziari. Porta così a un livello più alto il suo sogno di bambina: guidare il cambiamento sociale attraverso il giornalismo.


    https://www.rameplatform.com/



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    20 min
  • Massimo Barone "L'universo è una leggenda"
    Massimo Barone, Carlo Bordini
    "L'universo è una leggenda"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/

    Una storia dove personaggi di ogni tempo hanno trovato il loro posto. Si racconta un Mondo fuori dei limiti dell’Universo, così lontano che neanche è sicuro che ci sia; di stranezze in quel posto ce ne sono tante: strane religioni, strani partiti, strade che man mano che le percorri s’allungano. Pagina dopo pagina, a conti fatti, quel mondo sembra essere uno specchio deformato, ma neanche troppo, del nostro.


    La storia della nascita di L’universo è una leggenda comincia una sera durante una cena in cui Carlo Bordini dice a Massimo Barone: “Vai avanti tu. Prova a raccontare il seguito”. Bordini stava da tempo mettendo insieme un montaggio fatto di frammenti, ma adesso gli sembrava che mancasse un plot che li sostenesse, dei personaggi, una vicenda. Così prende forma la composizione polifonica che, a due anni dalla scomparsa di Bordini, Massimo Barone decide di dare alle stampe.
    Fuori di sé stesso l’universo è tutta campagna. Sono tutti campi coltivati, e vi abitano pochissime persone in villaggi, e case sparse. Gli abitanti si recano periodicamente nell’universo, a farvi acquisti; per il resto fanno una vita molto tranquilla e chiamano “Il Mondo” la loro terra. Ci sono strane religioni, strani partiti, strade che, man mano che le percorri, s’allungano.
    Un uomo e una donna, in cerca di Qualcosa, entrano nel vivo della storia passando per una fotografia: scoprono che si può passare dal Mondo a un altro mondo, attraverso le immagini. Così, entrando in una fotografia di Luigi Ghirri, vengono trasportati nell’altra dimensione: una sterminata Prateria, una distesa d’erba che muta a seconda dei desideri, accogliente e ubbidiente. È un luogo dove una notte “dura anche sei mesi e una stagione da quattro a sei anni terrestri”.
    Qui arrivano gli scontenti, gli inermi, i fuggitivi da ogni tempo e luogo e raccontano la loro storia. Gente tormentata, emarginata, in punto di morte, in un vicolo cieco. Viene da concludere che non sarebbero qui se non avessero tutti questo passaporto.
    Il primo a manifestarsi si chiama Eginardo, che si trova lì dentro “dal pomeriggio del quattro aprile dell’anno ottocentonovantasei dopo Cristo”.


    Carlo Bordini (1938-2020). Poeta e storico italiano. Tra le sue numerose pubblicazioni, il saggio Un coraggio a metà incentrato su Pier Paolo Pasolini; il suo primo libro in prosa, Manuale di autodistruzione, è stato tradotto in francese. Ha pubblicato il romanzo Gustavo (Avagliano, 2006); ha curato con A. Di Consoli il volume Renault 4 (Avagliano, 2007); la sua ultima raccolta di poesie, Sasso (Scheiwiller, 2008); Non è un gioco, appunti di viaggio sulla poesia in America latina (Sossella, 2009). Ha collaborato con “L’Unità”, la rivista “Poesia” e altre testate giornalistiche. Le sue opere sono state tradotte in spagnolo, svedese e francese.

    Massimo Barone (1942). Scrittore, saggista e drammaturgo italiano. Tra le sue pubblicazioni: Agricane (Marsilio, 1976); Amici di chiave (Fazi, 1998); Parco Nemorense (Avagliano, 2005); Ritorni e Altre Storie (Ilisso, 2006); “Scherzi della memoria”, in Renault 4 (Avagliano, 2007); Il console Stendhal (Avagliano, 2008).




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    20 min
  • Fulvia Viola Barbero "Diodata Saluzzo"
    Fulvia Viola Barbero
    "Diodata Saluzzo"
    Poetessa e scrittrice
    Fusta Editore
    https://www.fustaeditore.it/




    Da questo racconto di verità e di fantasia dedicato a Diodata Saluzzo emerge un’icona sorprendentemente moderna. Ma chi è stata veramente questa nobildonna piemontese, discendente degli antichi marchesi saluzzesi, che Foscolo decantò come la Saffo italiana?

    Le sue radici si ramificano nelle terre di un marchesato medievale, per giungere a intrecciarsi con un’esistenza poetica che trascorre sullo sfondo della grande Storia tra antico regime, epopea napoleonica e ritorno alle monarchie assolute. Attraverso la rilettura di una delle intellettuali più in vista di quei tempi dilaniati da tumulti sociali e guerre di invasione, si rivela la ragazzina che si fa poetessa e domina il fraseggio dei versi con talento impeccabile. Poi si confessa la giovane autrice travolta dalla passione irrefrenabile per la parola pubblicata che vive intensamente i suoi trionfi internazionali. Prende così identità concreta la donna scrittrice di successo che suo malgrado deve confrontarsi con certezze e contraddizioni, in un ossessivo oscillare dell’anima lacerata da slanci convinti di autoaffermazione e indugi di omaggio alle convenzioni di rango. Vorrebbe imbracciare le armi come i fratelli, ma si consola con la scrittura che trasforma in una risorsa di rivincita. Nonostante la sua genialità sia celebrata ovunque, la contessa in carriera si interroga ansiosamente su quesiti universalmente esercitati dal vissuto femminile di ogni epoca, affacciandosi agli albori del primo femminismo. Incerta tra le stravaganze implicite nell’accettare ciò che è diventata e la necessità di rispettare le regole dell’eredità familiare, farà le sue scelte, non sempre scontate, e sperimenterà personalmente che Sanza espina nõ he roza. E la parabola della sua vita fu, in effetti, cosparsa di petali, pungente di spine, disseminata di rime amiche ma talvolta nemiche, sempre tesa alla conquista della fama immortale.







    Torinese di nascita, vive e lavora a Saluzzo (Cuneo). Terminati gli studi classici, ha conseguito il diploma di pianoforte presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Coniuga la passione per la scrittura all’insegnamento della musica nella scuola media.


    Per Fusta Editore ha pubblicato:

    Lune di Rame;

    In viaggio con Silvio Pellico: politica, donne e giustizia di un Europeo del Risorgimento (2010), premiato con il Marchio Microeditoria di qualità 2011 per la saggistica alla nona edizione del concorso di Chiari di Brescia e vincitore nel 2013 del Premio Speciale "Il Porticciolo" alla terza edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore;

    Il Tempio della Gloria, Diodata Saluzzo diario allo specchio (2012), ha conseguito Menzione Speciale della giuria nell’ambito della trentesima edizione del Premio Cesare Pavese 2013 a Santo Stefano Belbo;

    Il Marinaio, una storia vera di prigionia della seconda guerra mondiale (2013), che ha ottenuto svariati riconoscimenti: Premio Raccontare la storia, Concorso Internazionale Cinque Terre - Golfo dei Poeti Sirio Guerrieri 2014; Trofeo Pianeta Donna, Premio Letterario Internazionale Montefiore 2014; 2° classificato per la narrativa edita al Premio Letterario Internazionale Marchesato di Ceva 2014, al Premio Letterario Internazionale di Poesia Narrativa e Saggistica Priamar Savona,e al Premio Letterario Internazionale Città di Recco Flavia Adelma Brignani 2015.




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    27 min
  • isabella Salmoirago "Cha paura anche se..."
    Isabella Salmoirago
    "Che paura anche se..."
    31 storie per 31 sere da brivido
    Illustrazioni di Silvia Baroncelli
    Storybox Creative Lab
    https://story-box.it/


    Dopo lo straordinario successo della raccolta È Natale anche se, un nuovo libro-calendario, da leggere sera dopo sera, per scoprirsi, insieme, ogni giorno un po' più coraggiosi! Zucche maligne, vampiri sdentati, pipistrelli, streghe, orchi tontoloni, mostri fifoni, lupi mannari, zuppe di zucca dagli strani poteri e persino... dolcetti mannari! Una straordinaria raccolta di racconti con tutti gli ingredienti giusti per scoprire insieme il piacere della lettura, con un pizzico di brivido e tante risate. Da gustare in ogni momento dell'anno!


    Racconti di.
    Francesca Berti, Cinzia Capitanio, Luisa Carretti, Erika Casali, Patrizia Ceccarelli, Daniela Cologgi, Silvia Crocicchi, Carolina D'Angelo, Marco Dazzani, Fulvia Degl'Innocenti, Martina Folena, Viviana Hutter, Cristiana Iannotta, Eleonora Laffranchini, Lidia Maggioli, Elisabetta Mauti, Roberto Morgese, Francesca Ortona, Patrizia Palermo, Luisa Patta, Caterina Pavan, Valentina Pericci, Alessia Racci Chini, Penny Rimau, Vanessa Policicchio Rizzoli, Francesca Rizzuto, Martina Stefanini, Chiara Taverna, Rosalba Troiano, Elisa Vincenzi, Valentina Zizula.


    Isabella Salmoirago si occupa da oltre 30 anni di narrativa per ragazzi come autrice, editor, responsabile editoriale, illustratrice e dal 2021 come editore. Collabora con scuole e biblioteche dove tiene laboratori di promozione della lettura e incontri con l’autore. È la creatrice di Storybox Creative Lab, in cui si occupa di storytelling, editing e illustrazione. Insieme a Marco Rosso ha vinto il Premio Andersen – Baia delle Favole con Re Puzzone e il Premio Città di Marostica con Il Principe Budino.



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    16 min
  • Mario Cresci "Matrici"
    Mario Cresci
    "Matrici"
    L'incertezza del vero
    A cura di Stefano Raimondi
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/

    Mario Cresci sperimenta la coesistenza tra scrittura e immagine in questa preziosa opera che racchiude ottanta disegni – quali sono i suoi anni – tratti da fotografie realizzate dall’autore dagli anni Sessanta a oggi.
    Se gli “scaraboti” prodotti da Canaletto nel XVIII secolo rappresentano per l’artista le “matrici” prospettiche funzionali ai suoi dipinti, nel libro di Cresci si assiste a un’inversione del processo, con il trasferimento delle immagini in segni-disegni suggeriti dalle stampe fotografiche. Da qui il fraseggio con la scrittura, anch’essa evocativa e non descrittiva, che affronta i principali snodi biografici e critici della sua attività.
    L’inserimento del QR code, alla fine del libro, consentirà al lettore di “vedere” o “non vedere” le fotografie da cui sono stati ricavati i disegni.


    Mario Cresci (Chiavari, 1942) è fotografo, visual designer e docente all’Università ISIA di Urbino. Ha indagato le potenzialità del linguaggio fotografico verificandole con le più aggiornate metodologie della ricerca artistica contemporanea. Teorizza e pratica fin dagli anni Sessanta la contaminazione tra le diverse discipline espressive: fotografia, disegno, installazione, performance, video. Dal 1974 alcune sue fotografie fanno parte della collezione del MoMA di New York. Dal 1991 al 1999 ha diretto l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo, città dove attualmente vive e lavora. Nel 2019 ha pubblicato Segni migranti. Storie di grafica e fotografia, un compendio della sua ricerca





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    25 min
  • Loriano Macchiavelli "Funerale dopo Ustica"
    Loriano Macchiavelli
    "Funerale dopo Ustica"
    SEM Libri
    https://www.semlibri.com/
    Terroristi rossi e neri che seminano la morte e sono pronti a morire per le proprie idee; servizi segreti infiltrati e corrotti, i cui agenti non esitano a praticare il doppio o il triplo gioco; un «Vertice» formato da personaggi eccellenti e insospettabili che vogliono destabilizzare lo Stato italiano; un killer internazionale, infallibile e spietato, che agisce al riparo di coperture perfette, e la sua vittima designata: il presidente della Repubblica; un’arma micidiale e avveniristica; Victorhugo, il grande burattinaio, un misterioso personaggio che muove a suo piacimento le fila di stragi e assassinii; Stefano Degiorgi, un agente «pulito» dei servizi segreti italiani braccato dai servizi segreti «sporchi» e perfino da quei killer ai quali dà la caccia; Mila Santini, una donna che gioca la sua partita sino all’estremo; un lungo, accanito inseguimento condotto senza pietà e senza esclusione di colpi, che si svolge in Italia e in Europa dal 1974 al 1981.
    Ecco soltanto alcuni degli ingredienti e dei protagonisti di questa inquietante e incredibile vicenda che avrà il suo sorprendente e inatteso epilogo sul DC9 Itavia abbattuto nel cielo di Ustica il 27 giugno 1980. Un vero labirinto di intrighi e di trame, fatti e avvenimenti raccontati secondo il principio romanzesco che l’aderenza alla realtà è sempre di gran lunga più fantastica di qualsiasi fantasia romanzesca.
    Cinismo, odio, amore, sesso, violenza, lealtà, fedeltà, senso del dovere, avidità, ambizioni sfrenate: ecco i fattori che fanno agire, uccidere, vendicarsi i protagonisti (molto spesso semplici pedine di un gioco più grande di loro) di questa formidabile spy story, di questo grande libro d’azione.


    Loriano Macchiavelli, nato a Bologna nel 1934, ha pubblicato oltre cinquanta libri tra romanzi e racconti, oltre a numerose pièce teatrali. Tra i grandi del giallo di casa nostra, ha creato il personaggio di Sarti Antonio, uno degli investigatori più celebri e amati della letteratura italiana. Nel 1997, con Macaronì, ha iniziato una prolifica collaborazione letteraria con Francesco Guccini. L’ultimo suo libro è La bambina del lago, scritto con la figlia Sabina. Con SEM ha pubblicato 33 indagini per Sarti Antonio (2021).





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    19 min
  • Virginia Caporali "Il lampadario" Clarice Lispector
    Virginia Caporali
    "Il lampadario" di Clarice Lispector
    Adelphi Edizioni
    https://www.adelphi.it/


    Traduzione a cura di Virginia Caporali e Roberto Francavilla.


    Nella grande casa in cui, magra, scalza, solitaria, la piccola Virgínia si aggira «in concentrata distrazione» i mobili spariscono un po’ alla volta, «venduti, rotti o troppo vecchi», e le porte si aprono su stanze in cui regnano «il vuoto, il silenzio e l’ombra». Abbandonato nella vasta sala da pranzo – dove brillano «vetri e cristalli addormentati nella polvere» – c’è però un lampadario, unico sopravvissuto di antichi fasti: «Il grande ragno avvampava», e Virgí­nia «lo guardava immobile, inquieta, sem­brava presagire una vita tremenda. Quel­l’esistenza di ghiaccio». Ma soprattutto in­sieme a lei c’è Daniel, il fratello di poco più grande, che da quando è nata la consi­dera «solo sua», che la protegge e la tormenta, e con lei condivide straordinari se­greti: dal misterioso cappello che vedono scivolare lungo il fiume – e che immagina­no appartenga a un annegato – alla scato­la piena di ragni velenosi di Daniel, fino alla Società delle Ombre di cui sono gli unici membri. Quando i due, cresciuti, la­sceranno insieme la tenuta di Granja Quie­ta per andare a studiare in città, i loro desti­ni si separeranno. E quando, dopo un’ar­dua educazione sentimentale, Virgínia de­ciderà di tornarci, capirà «che il posto do­ve si è stati felici non è il posto dove si può vivere»: sul treno che la riporterà lontano si accorgerà di essersi scordata di guarda­re il lampadario e saprà «di averlo perdu­to per sempre», così come ha perduto per sempre la sua infanzia miserabile e incan­tata. Lispector narra questa struggente iniziazione alla vita con la sua lingua lussu­reggiante e visionaria: «attenta» ha scritto Franco Marcoaldi «al cuore che batte, al­la vena che pulsa, alla vibrazione cieca del sentimento nel corpo».


    Clarice Lispector
    Scrittrice ucraina naturalizzata brasiliana.
    Nata in Ucraina da una coppia di emigranti russi in viaggio verso Odessa, è stata definita la maggiore scrittrice brasiliana del secolo scorso.
    Dopo l’infanzia a Recife, si laurea in legge a Rio de Janeiro.
    Sposa un diplomatico con il quale vive prima in Italia e poi in Svizzera e negli Stati Uniti. Madre di due figli, nel 1958 torna definitivamente a Rio dove, nell’autunno del 1977, muore. Ottiene una enorme fama, postuma.
    Tra i suoi titoli, possiamo citare la raccolta di racconti Le passioni e i legami, il romanzo d'esordio Vicino al cuore selvaggio, L'ora della stella, La passione secondo G.H. e ancora Il segreto, Un apprendistato o il libro dei piaceri, il libro per bambini Il mistero del coniglio che sapeva pensare.






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    25 min
  • Marco Piccat "Festa del libro medievale e antico di Saluzzo"
    Marco Piccat
    Festa del libro medievale e antico di Saluzzo
    Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre 2022, Saluzzo (Cuneo)
    https://www.salonelibro.it/salone-365-i-festival-tutto-l-anno/festa-del-libro-medievale


    Seconda edizione dedicata alle donne nel Medioevo
    “Uno spirto celeste, un vivo sole” Francesco Petrarca


    salonelibro.it - visitsaluzzo.it

    “Uno spirto celeste, un vivo sole”: sulla scia dei versi di Francesco Petrarca ispirati alla donna amata, torna la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, manifestazione libraria e fieristica, nata nel 2021 per raccontare e approfondire la cultura e storia medioevale attraverso romanzi, saggi, lezioni magistrali, spettacoli, performance, concerti, momenti conviviali e cene a lume di candela, azioni pittoriche, laboratori per adulti, bambine e bambini, occasioni di giochi a tema e gare di scacchi (gioco che giunse in Europa intorno all’anno 1000). Tra le ospiti e gli ospiti: Maria Giuseppina Muzzarelli, Lucia Tancredi, Adriana Valerio, Virtus Maria Zallot, la “regina degli scacchi” Marina Brunello, Franco Cardini, Antonio Manzini, Paolo Mieli, Dario Vergassola & David Riondino Marcello Simoni, Nicolas Ballario, Tommaso Ricci, Marco Piccat. E ancora: il Coro Gregoriano Haec Dies di Alba, il Marchesato Opera Festival, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, cene medievali, falconieri, sbandieratori, gruppi e rievocatori storici, trampolieri, giocolieri, cantastorie, giullari, saltimbanchi, danzatori.

    Come esplicita il verso di Petrarca, tratto da una poesia del suo Canzoniere, l’edizione 2022 sarà dedicata alle donne nel Medioevo, per cercare di esplorare tutto ciò che caratterizzò la figura femminile in questo periodo storico, e per omaggiare Chiara Frugoni, scomparsa ad aprile. Frugoni, una delle più note e apprezzate medievaliste, non solo in Italia, fu ospite acclamata nell’edizione 2021, quando tenne una lectio magistralis sulle forti personalità femminili nel Medioevo.

    Sabato 22 ottobre, al Quartiere, il curatore ed esperto d’arte Nicolas Ballario terrà la lectio magistralis Viaggio nell'iconografia femminile nell'arte dal Medioevo ad oggi, per illustrare come la figura femminile è stata raffigurata e interpretata sino ai giorni nostri, mentre la storica dell’arte e studiosa di iconografia medievale Virtus Maria Zallot porterà una lezione su I capelli delle donne nel Medioevo. Forme, colori e gesti nelle immagini e nell'immaginario, tratta dal suo libro Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli (Il Mulino),una lezione sui capelli delle donne di cui, in questi giorni, dopo l'uccisione in Iran di Mahasa Amini, ne scopriamo anche il forte valore simbolico e di denuncia. La storica e teorica Adriana Valerio, docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, partendo dal suo libro Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono (Il Mulino) e in dialogo con la giornalista Vanna Pescatori, parlerà delle donne che, anche nel Medioevo, hanno saputo scardinare gli equilibri del loro tempo, come Giovanna d’Arco: percorre due millenni di storia raccontandoci le vite di donne decise a lottare, conoscere, predicare ed esercitare ministeri in nome di una nuova chiesa inclusiva e senza confini. In serata David Riondino e Dario Vergassola andranno in scena al Cinema Teatro Magda Olivero con lo spettacolo Raffaello, la Fornarina, il Cinquecento e altre storie, per raccontare, a partire dalla vicenda sentimentale tra il pittore e la la modella Margherita Luti, gli stili di vita e gli amori di donne e uomini nelle corti, nelle città e nelle campagne italiane, tra la fine del Medioevo e i primi anni del 1500 (biglietti: prevendita 15 euro su mailticket.it; cinemateatromagdaolivero.it). Tra gli altri ospiti, sempre al Quartiere: Fulvia Viola Barbero con Diodata...
    22 min
  • Massimo Cotto "Il re della memoria"
    Massimo Cotto
    "Il re della memoria"
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/

    Sono trascorsi vent’anni dalla tragica notte che ha cambiato per sempre le vite di Ariel e Linda. Lei è una donna affascinante e complicata che torna e riporta alla luce quel passato. Lui è un uomo poco più che trentenne, misterioso, con alle spalle molto dolore. E nel suo presente c’è un’altra donna, Astrid, a cui non può e non sa rinunciare. Quando ciò che credevano di avere sepolto ricomincia a tormentarli, la fragile sicurezza di Ariel e Linda si sgretola. Riusciranno a liberarsi di quello che non hanno mai dimenticato? Pensavano davvero che le ferite potessero rimarginarsi? Certi ricordi possono anche uccidere.

    “Massimo Cotto è una delle persone più affamate di storie che conosca.
    E mangia, Massimo, sapeste quanto mangia…”
    Luciano Ligabue

    Massimo Cotto (Asti, 1962) è uno dei più noti disc jockey e giornalisti italiani, conduttore di Rock & Talk ogni mattina su Virgin Radio. Nella sua lunga carriera ha conosciuto da vicino tutte le leggende del rock, da Paul McCartney a Mick Jagger, da Leonard Cohen a Madonna. È anche scrittore (tra gli ultimi titoli, in ordine di tempo, È andata così, con Luciano Ligabue, e Rock is the answer), autore televisivo (ha collaborato con il Festival di Sanremo), interprete di spettacoli (Chelsea Hotel, Rock Bazar, Decamerock) e, dal 2021, Ufficiale della Repubblica Italiana per la sua attività “sempre caratterizzata da una particolare attenzione al sociale”.



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    17 min
  • Luisella Dal Pra "La libertà, e insieme il mio cuore"
    Luisella Dal Pra
    "La libertà, e insieme il mio cuore"
    Nutrimenti Edizioni
    https://www.nutrimenti.net/


    La storia di una famiglia costretta, dalla povertà, ma anche dalle convinzioni politiche, a migrare fra le Marche, il Lussemburgo, la Francia. Una storia di scoperte, di nuovi rapporti umani, ma anche di estro e talento, come nel caso di Duilio, passato dal lavoro in una cava nelle Marche alla scoperta dell’arte. Lungo il Novecento, e fino alla fine della seconda guerra mondiale, si intrecciano la sua storia, quella di un cavatore di simpatie anarchiche emigrato nel 1912 in Lussemburgo e poi vittima di un decreto di espulsione su indicazione della polizia politica italiana durante il fascismo. Quella di Dora, sua figlia e poi giovane staffetta partigiana francese, e quella di Franco, militare di stanza nella zona occupata dagli italiani nel sud della Francia che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fuggirà dal treno che lo sta deportando in Germania per unirsi alla resistenza transalpina. Storie di persone capaci di fare scelte importanti, anche a rischio di compromettere le loro stesse esistenze, e di costruire un lascito per le generazioni future.






    Luisella Dal Pra vive e lavora da sempre a Roma. Insegnante, ha lavorato fin da giovanissima in ambito educativo. Aiutare qualcuno a crescere è stato il suo impegno e la sua passione di vita. Ha scritto e pubblicato articoli su riviste educative e pubblicazioni di settore. In ambito letterario, con il racconto Primo nome, ha vinto il concorso letterario Primavalle: i volti, i luoghi, le storie, e con il racconto Sola con il suo destino il Premio Letterario Femminile Laurizia. La libertà, e insieme il mio cuore è il suo primo romanzo.


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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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