il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Antonio Prete "Millanta facce" Piero Manni
    Antonio Prete
    "Millanta facce" di Piero Manni
    Racconti dal Salento
    https://www.mannieditori.it/

    Con scritti di Carlo D'Amicis e Antonio Prete
    «Ma lei sa qualcosa di Lecce, sa almeno dove si trova?»
    «In Puglia credo, o in Calabria, comunque nel regno di Terronia, in partibus infidelium borbonicorum», risposi con indifferenza.



    "L’investimento di Piero Manni sulla parola come strumento non solo di narrazione, ma anche di dialogo, di partecipazione, di protesta è convinto ed estremamente fiducioso. Più sarà ricco il nostro vocabolario, sembra dire, più ricca sarà la nostra vita".
    Carlo D'Amicis



    "La prosa narrativa di Piero Manni dà allo sguardo antropologico una leggerezza e un’ironia affabulatoria, e commisura lo sguardo politico con il bizzarro, l’imprevedibile, l’irrisolto che abita i caratteri degli individui e le loro relazioni".
    Antonio Prete



    Millanta facce sono quelle che Piero Manni racconta della sua terra, il Salento: la civiltà contadina del dopoguerra, le feste patronali e le tarantate, l’emigrazione; la speculazione degli anni Settanta e Ottanta, la Sacra Corona Unita, gli sbarchi dei migranti dai Novanta, e l’esplosione del turismo nei Duemila, quando il Salento diventa the place to be, la tradizione si trasforma in una moda e il paesaggio viene sfruttato senza lungimiranza.
    Il libro riunisce racconti scritti dal 1983 al 2020 con sguardo appassionato e lucido su un lembo del Sud sineddoche dell’Italia tutta, luogo di una crescita non sempre sana, in cui guardare alle radici aiuta a comprendere storture e ricchezze dell'oggi.


    I diritti provenienti dalle vendite di questo libro saranno devoluti al Comitato provinciale ANPI di Lecce.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    26 min
  • Tullio Avoledo "Non è mai notte quando muori"
    Tullio Avoledo
    "Non è mai notte quando muori"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/

    Tutto comincia con una piccola barca che appare all’orizzonte sul mare dei Caraibi. Ne scende un bizzarro avvocato inglese vestito di bianco, latore di una proposta impossibile da rifiutare per l’ex poliziotto violento e politicamente scorretto Sergio Stokar. Dopo due anni passati su un’isola che da prigione è diventata un rifugio durante la pandemia, Stokar deve rimettersi di nuovo in gioco. È il suo avversario di sempre, il potente Alemanno Ferrari, a farlo arruolare di forza in un’impresa pericolosa, ai limiti del suicidio: riportare a casa vivo il figlio di un oligarca russo, scomparso in un paese nordafricano in preda al caos e dominato da una feroce dittatura. Per compiere la sua missione, Sergio dovrà mettere in campo tutta la sua rabbia e la sua intelligenza, in una ricerca che lo porterà dal Belize a Mosca e a Pechino, fino al cuore di tenebra dell’Ard Alshams. Gli anni passati fuori dal mondo l’hanno cambiato, ma non troppo. Rimane un rullo compressore fatto uomo, un insolito connubio di muscoli e cervello, con molti dubbi e una sola certezza: il Male va combattuto a ogni costo. Lungo un viaggio costellato di minacce e imprevisti, Stokar incontrerà nuovi amici e soprattutto nuovi nemici, scoprendo che non sempre è facile distinguere gli uni dagli altri.
    Aprendosi di forza la strada in un mondo segnato dalle conseguenze del contagio e da nuovi e insospettabili equilibri di potere, Stokar ritroverà le tracce di Elena, il suo amore perduto, dovrà fare i conti con nuovi dolorosi tradimenti e capirà che comunque, anche in un tempo in cui tutto è apparenza e inganno, la vita può ancora offrire rifugi e approdi inaspettati.



    Tullio Avoledo, friulano, è nato a Valvasone nel 1957 e vive e lavora a Pordenone. Dopo aver esordito con L’elenco telefonico di Atlantide (Sironi 2003, Einaudi 2003, Marsilio 2021), ha pubblicato Mare di Bering (Sironi 2003, Einaudi 2004), Tre sono le cose misteriose (Einaudi 2005), Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi 2007), La ragazza di Vajont (Einaudi 2008), L’ultimo giorno felice (Edizioni Ambiente 2008, Einaudi 2011), L’anno dei dodici inverni (Einaudi 2009), Le radici del cielo (Multiplayer.it 2011) e La crociata dei bambini (Multiplayer.it 2014) – due romanzi ambientati nel Metro 2033 Universe inventato da Dmitrij Gluchovskij –, Furland® (chiarelettere 2018). Insieme a Davide Boosta Dileo ha scritto Un buon posto per morire (Einaudi 2011). Per Marsilio sono usciti anche i romanzi Chiedi alla luce (2016), Lo stato dell’unione (2020), Nero come la notte (2020, premio Scerbanenco) e Come navi nella notte (2021).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    21 min
  • Fausto Manara "L'inconsapevole"
    Fausto Manara
    "L'inconsapevole"
    Edizioni Piemme
    https://www.edizpiemme.it/

    È notte fonda quando Antonio Mazzini risponde a una telefonata che mai avrebbe voluto ricevere. Psichiatra di successo, si occupa in particolare di adolescenza, e un giornalista gli dà una notizia che lo getta nello sconforto: Paola, una sua giovane paziente, si è suicidata in ospedale. Per Antonio - che ha dedicato tutta la propria vita alla professione, a parte qualche piccola scivolata nel mondo delle scommesse e dei locali notturni - quella morte è un fallimento che non può perdonarsi. È quindi per senso di colpa e forse anche per puntiglio che inizia a fare qualche ricerca sulla tragica fine della ragazza. Era un'anima fragile, sì, con un forte disturbo dell'alimentazione, ma gli ha sempre dato l'idea di essere una combattente, una che avrebbe fatto qualunque cosa per uscirne, e quel suicidio stona con tutto il suo quadro clinico. Il muro che Antonio si trova di fronte è spesso, la procura non ha dubbi, ma lui è convinto che qualcosa non quadri. Forse l'ombra che un infermiere ha visto fuggire per le scale e poi c'è il referto, anche se non decisivo, dell'autopsia... La ricerca ha sempre fatto parte del suo modo di lavorare ma questa volta sarà costretto ad addentrarsi in una storia intricata e agghiacciante, da cui gli sarà difficile uscire incolume.
    Fausto Manara dosa con sapienza le proprie notevoli conoscenze dell'anima in questo giallo perfettamente congegnato e umanissimo, e ci regala uno psichiatra detective che mancava nel panorama del mistero italiano.


    Fausto Manara, nato a Cantù, vive a Brescia. Laureato in Medicina presso l'Università di Milano si è specializzato in Neurologia e in Psichiatria. Docente universitario, si è occupato per anni di disturbi del comportamento alimentare e di adolescenti. Oltre all'attività professionale, è attivo nel mondo dell'arte. Ha pubblicato diversi saggi per Sperling e Kupfer. L'inconsapevole è il suo primo romanzo.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    18 min
  • Antonella Conti "Storia del figlio" Marie-Hélène Lafon
    Antonella Conti
    "Storia del figlio"
    Marie-Hélène Lafon
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/

    Traduzione di Antonella Conti

    Una storia familiare che in Francia è diventata un caso editoriale da 200.000 copie vendute.

    Marie-Hélène Lafon, grande scrittrice francese, arriva per la prima volta nelle librerie italiane con il suo capolavoro, vincitore del prestigioso premio Renaudot, campione di vendite, amato dai lettori e dalla critica.
    Il figlio è André. La madre, Gabrielle. Il padre è sconosciuto. André viene cresciuto da Hélène, la sorella di Gabrielle, e suo marito: coccolatissimo, unico maschio fra le cugine, ogni estate ritrova “la madre”, misteriosa signora che ha scelto di vivere a Parigi e torna a trascorrere le vacanze in famiglia. Questo è solo l’inizio della storia, o meglio è una parte, perché le vicende narrate in Storia del figlio coprono un arco lungo cent’anni, raccontando il prima e il dopo, indagando sui molti perché, spostando di volta in volta la lente su un personaggio e su un momento diverso: due bambini gemelli di Chanterelle a inizio Novecento, un irrequieto collegiale che conosce i primi turbamenti erotici, una donna sola in un appartamento parigino, un partigiano in cerca di suo padre e molti altri ancora. A mettere insieme tutti i pezzi, in questa saga familiare costruita come un mosaico, è la magistrale penna di Marie-Hélène Lafon che, con eleganza, delicatezza e sensibilità, racconta la verità di una famiglia nelle sue pieghe più profonde, quelle che scavano i solchi della vita.

    «Ogni famiglia è un caleidoscopio di finzioni, e finché ci saranno bugie e contraddizioni da raccontare, le storie sulla famiglia resteranno. E molte di queste saranno buone storie, generose con i personaggi e con il tempo come Storia del figlio di Marie-Hélène Lafon, elegante e illuminata nel far ruotare un romanzo attorno alla ricerca di un padre, per capire dove nasce il sortilegio di una famiglia e dove, con una certa bellezza, poi un giorno l’incantamento si spezza».
    Claudia Durastanti

    «Storia del figlio intreccia, intorno alla nascita di un bambino dal padre sconosciuto, una genealogia scompigliata, appassionante. È il racconto di assenze profonde, di silenzi e ineffabili dolcezze, di impudenze e tragedie insostenibili».
    «Le Monde»

    «Marie-Hélène Lafon piega il tempo, le famiglie, i legami, le tragedie e le gioie in cerchi narrativi perfetti, scandisce la sua prosa carnale con espressioni deliziose, anima i quadri viventi di ogni epoca, fino a far luce sull’incidente avvolto dal segreto».
    «Le Point»


    Marie-Hélène Lafon
    Professoressa di Lettere classiche a Parigi, ha scritto una dozzina di libri tutti ambientati nella natale regione dell’Alvernia: i suoi romanzi hanno sempre avuto molti lettori fedeli. Con Storia del figlio, grazie al quale ha vinto il premio Renaudot, ha raggiunto l’apice della sua carriera.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    21 min
  • Antonella Conti "Storia del figlio" Marie Hélène Lafon
    Antonella Conti
    "Storia del figlio"
    Marie-Hélène Lafon
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/

    Traduzione di Antonella Conti

    Una storia familiare che in Francia è diventata un caso editoriale da 200.000 copie vendute.

    Marie-Hélène Lafon, grande scrittrice francese, arriva per la prima volta nelle librerie italiane con il suo capolavoro, vincitore del prestigioso premio Renaudot, campione di vendite, amato dai lettori e dalla critica.
    Il figlio è André. La madre, Gabrielle. Il padre è sconosciuto. André viene cresciuto da Hélène, la sorella di Gabrielle, e suo marito: coccolatissimo, unico maschio fra le cugine, ogni estate ritrova “la madre”, misteriosa signora che ha scelto di vivere a Parigi e torna a trascorrere le vacanze in famiglia. Questo è solo l’inizio della storia, o meglio è una parte, perché le vicende narrate in Storia del figlio coprono un arco lungo cent’anni, raccontando il prima e il dopo, indagando sui molti perché, spostando di volta in volta la lente su un personaggio e su un momento diverso: due bambini gemelli di Chanterelle a inizio Novecento, un irrequieto collegiale che conosce i primi turbamenti erotici, una donna sola in un appartamento parigino, un partigiano in cerca di suo padre e molti altri ancora. A mettere insieme tutti i pezzi, in questa saga familiare costruita come un mosaico, è la magistrale penna di Marie-Hélène Lafon che, con eleganza, delicatezza e sensibilità, racconta la verità di una famiglia nelle sue pieghe più profonde, quelle che scavano i solchi della vita.

    «Ogni famiglia è un caleidoscopio di finzioni, e finché ci saranno bugie e contraddizioni da raccontare, le storie sulla famiglia resteranno. E molte di queste saranno buone storie, generose con i personaggi e con il tempo come Storia del figlio di Marie-Hélène Lafon, elegante e illuminata nel far ruotare un romanzo attorno alla ricerca di un padre, per capire dove nasce il sortilegio di una famiglia e dove, con una certa bellezza, poi un giorno l’incantamento si spezza».
    Claudia Durastanti

    «Storia del figlio intreccia, intorno alla nascita di un bambino dal padre sconosciuto, una genealogia scompigliata, appassionante. È il racconto di assenze profonde, di silenzi e ineffabili dolcezze, di impudenze e tragedie insostenibili».
    «Le Monde»

    «Marie-Hélène Lafon piega il tempo, le famiglie, i legami, le tragedie e le gioie in cerchi narrativi perfetti, scandisce la sua prosa carnale con espressioni deliziose, anima i quadri viventi di ogni epoca, fino a far luce sull’incidente avvolto dal segreto».
    «Le Point»


    Marie-Hélène Lafon
    Professoressa di Lettere classiche a Parigi, ha scritto una dozzina di libri tutti ambientati nella natale regione dell’Alvernia: i suoi romanzi hanno sempre avuto molti lettori fedeli. Con Storia del figlio, grazie al quale ha vinto il premio Renaudot, ha raggiunto l’apice della sua carriera.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Enrico Galiano "Scuola di felicità per eterni ripetenti"
    Enrico Galiano
    "Scuola di felicità per eterni ripetenti"
    Garzanti Editore
    https://www.garzanti.it/


    Arriva un momento in cui si è convinti che non ci sia più bisogno di imparare. Ma basta un attimo per capire che le nostre sicurezze, spesso, sono solo un modo per far tacere la paura. Perché vivere intensamente è questo che fa: paura. E sono proprio i giovani a metterci davanti agli occhi una simile verità. Sono loro a rendere chiaro e lampante ciò che nella vita si è sempre saputo, ma non si sapeva di sapere. O ci si rifiutava di sapere. Capitolo dopo capitolo, Enrico Galiano ci porta a scuola di felicità. Una scuola in cui le lezioni sono piccole e grandi allo stesso tempo – sull’amore, il coraggio, la libertà – e impartite non da chi siede dietro la cattedra, ma dai ragazzi stessi. Scopriremo così che hanno ragione loro, quando ridono fino alle lacrime mentre gli adulti li osservano seri. Hanno ragione, quando amano fino a stare male mentre gli adulti li guardano con un sorriso accondiscendente. Hanno ragione, quando cadono, quando non capiscono, quando tartassano di domande finché ottengono una risposta chiara. Quando si arrabbiano perché non si sentono ascoltati. Grazie ai ragazzi, ci si rende conto che, per quanta strada si sia fatta, per quanta esperienza si sia accumulata, si è sempre eterni ripetenti. Eterni ripetenti alla scuola della felicità. Dopo aver dominato per mesi le classifiche con L’arte di sbagliare alla grande, Enrico Galiano torna con un saggio che è come una giornata di sole dopo mesi di pioggia. Ci fa entrare nella sua classe ad ascoltare le voci e le storie di ragazze e ragazzi, e ci trasmette un’inaspettata leggerezza: leggendo queste pagine, nasce, spontanea, una voglia improvvisa di cominciare a vivere davvero.


    Enrico Galiano è nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    12 min
  • Sergio Ariotti "Festival delle Colline Torinesi"
    Sergio Ariotti
    "Festival delle Colline Torinesi"

    Torna il Festival delle Colline Torinesi d’autunno

    (Torino, fino al 6 novembre)



    7 prime, 8 produzioni, 20 spettacoli, 27 giorni, 37 recite



    Il festival ventisette

    Il Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea torna fino al 6 novembre 2022. La storica rassegna teatrale, sempre organizzata dalla TPE - Teatro Astra, propone un’edizione di ampio respiro che può contare su 7 prime, 8 produzioni, 20 spettacoli, 27 giorni e 37 recite.



    Un festival contemporaneo d’autunno

    Il Festival delle Colline prosegue il suo nuovo cammino di festival d’autunno ribadendo il rapporto con la creazione contemporanea anche grazie alla partnership progettuale con la Fondazione Merz, nei cui spazi, specie durante la settimana di ContemporaryArt, avranno luogo gli appuntamenti di teatro performativo. Con una formula che ha già affrontato con successo la prova del pubblico nel 2021.



    Il tema

    Il tema generale del Festival viene sintetizzato ancora da confini/sconfinamenti, ovvero da un percorso di riflessione che accompagna al superamento dei molti steccati posti tra i linguaggi artistico-espressivi e che ipotizza un affrancamento - per spettacoli e performance, ove possibile - dai luoghi che tradizionalmente li ospitano. Si tratta di un tema a più declinazioni se si pensa anche agli sconfinamenti generati dalle guerre, di drammatica attualità, dalle migrazioni di ogni genere; senza dimenticare le diaspore di artisti minacciati e perseguitati. La citazione di Walter Benjamin presente nello spettacolo di Sotterraneo L’angelo della storia (Teatro Astra, 14 e 15 ottobre), quasi una metafora della sua esistenza, ne è un indizio.



    Il Paese ospite

    È confermato anche nel 2022 il focus biennale su un Paese ospite che sarà ancora il Belgio e in particolare il ritratto di Mette Ingvartsen, coreografa e danzatrice, la quale, grazie al Festival, affronta la sua prima vera tournée italiana che tocca, oltre a Torino: Roma, Prato e Cagliari, in teatri partner della Rete IN Italia. La danzatrice e coreografa danese, attiva in Belgio, propone il suo ultimo lavoro, The Dancing Public (Teatro Astra, 28 e 29 ottobre), in cui esplora l’estasi del ballo in uno straordinario incontro sociale all’indomani della pandemia. Musica incessante con movimenti, canti, parole e pubblico coinvolto. Una festa, una frenesia fisica.





    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    15 min
  • Martina Testa "Quanto oro c'è in queste colline" C Pam Zhang
    Martina Testa
    traduttrice di "Quanto oro c'è in queste colline"
    C Pam Zhang
    66thand2nd
    https://www.66thand2nd.com/




    Premio Lattes Grinzane 2022
    "Quanto oro c'è in queste colline" C Pam Zhang
    E' la storia di due ragazzini cinesi di undici e dodici anni, Sam e Lucy, che perdono il padre durante il viaggio verso il West e la frontiera, in un’America spogliata non soltanto del suo oro, ma anche dei suoi fiumi, dei bisonti, degli indiani, e del suo verde e della sua vitalità.



    Ba è morto durante la notte, Ma è scomparsa da tempo. Lucy e Sam, dodici e undici anni, si ritrovano all’improvviso in fuga in una terra ostile. Al tramonto della febbre dell’oro, con il cadavere del padre sulle spalle, partono per un viaggio nel grande Ovest americano, segnato da ossa di bisonti e impronte di tigri misteriose, per dare degna sepoltura a Ba.

    Nel cammino incontreranno cercatori d’oro e speculatori, un sinistro cacciatore di pellicce, la proprietaria di un bordello, una ricca ragazza di città che offrirà loro aiuto ma solo alle sue condizioni. Nell’ombra del ricordo del padre violento, per cui nutrono sentimenti contrastanti, Lucy e Sam dovranno cercare la loro strada in mezzo a paesaggi brutali e incantati, anche a costo di separarsi, e scoprire a poco a poco i segreti del loro passato familiare insieme a quelli del loro paese, l’America.

    Pervaso di elementi onirici, e sostenuto da un linguaggio ipnotico, contemporaneo, Quanto oro c’è in queste colline è uno straordinario romanzo d’avventura che riscrive il mito di fondazione della frontiera, toccando temi cruciali come la razza e l’immigrazione e altri più intimi come il genere e la perdita, e segna l’ingresso di una nuova voce nella letteratura americana




    C Pam Zhang
    Nata a Pechino, C Pam Zhang ha vissuto in tredici città di quattro nazioni diverse, ed è ancora in cerca di una casa. Al momento abita a San Francisco.
    I suoi lavori sono apparsi, tra gli altri, sul «New Yorker» e sul «New York Times».
    Quanto oro c’è in queste colline, uscito in America nel 2020, è il suo primo romanzo, finalista ai Lambda Literary Awards e nominato per il Booker Prize.

    https://cpamzhang.com/





    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    14 min
  • Grazia Di Michele "Rose, principi e serpenti"
    Grazia Di Michele
    "Rose, principi e serpenti"
    Castelvecchi Editore
    http://www.castelvecchieditore.com/


    Trentatré racconti brevi o brevissimi, divertenti o paradossali, in continua oscillazione tra il sogno e il disincanto. Uno studioso folle vuole dissezionare il cielo per trovarne i confini. Un bambino, novello Adamo, inventa nomi nuovi per le cose del mondo, ma gli adulti non lo capiscono più. Gli archeologi del futuro rinvengono i resti dell’umanità estinta, attaccata allo smartphone persino nella morte. Una donna viene respinta perché ha sei dita per mano (e per piede) e mette in atto una sottile vendetta. “Rose, principi e serpenti” è spazio di vita e di lotta per una lunga serie di personaggi “in cerca d’amore”: filiale, erotico, materno, in tutte le componenti che può restituire il prisma della vita di coppia: dal colpo di fulmine alle varie tonalità dell’amore infelice, sino alla suggestione di uccidere il proprio partner – pensiero distruttivo, ma a tinte tragicomiche.




    Grazia Di Michele
    Cantautrice, musicoterapeuta, insegnante di canto, attrice. In oltre trent’anni di carriera, cominciata al Folkstudio e proseguita con le più importanti esperienze in ambito musicale e teatrale, ha percorso molti sentieri artistici e scientifici, senza mai tralasciare l’impegno sociale. Ha scritto centinaia di canzoni per sé e per altri artisti, prodotto giovani talenti, collaborato con numerosi musicisti, italiani e stranieri, cantando o scrivendo brani con o per loro. Da qualche anno collabora anche con l’«Huffington Post», con un blog intitolato “Le vie dei canti”, e con OptimaMagazine, per il quale cura una rubrica scrivendo principalmente di musica.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    19 min
  • Stefano Amato "Taddeo in rivolta"
    Stefano Amato
    "Taddeo in rivolta"
    marcos y marcos
    https://marcosymarcos.com/

    “I libri. Sarebbero stati ancora una volta i libri a mostrargli la via; ad aiutarlo a risolvere i suoi problemi”.
    È grasso, introverso, il suo autore preferito è Camus: a Cirasa Taddeo si sente solo contro tutti, perché ignoranza, prepotenza e sciatteria regnano sovrani. A trentadue anni, è quasi tentato di farla finita.
    Una sera, mentre cena in una piazza con la madre poliziotta, assiste all’ennesima scena di violenza.
    Un energumeno prende a pugni in faccia un ragazzino inerme, colpevole, ai suoi occhi, di essere omosessuale. Il bullo è ben noto alle forze dell’ordine: si chiama Gioacchino Spagna, entra ed esce di galera, ma di fatto viene lasciato libero di spadroneggiare per la città.
    È per colpa di gente come lui che il mondo cola a picco, Taddeo ne è convinto.
    D’un tratto, non sopporta più l’idea che nessuno lo fermi.
    E allora dice basta, riprende in mano la sua vita e progetta il delitto perfetto.


    Stefano Amato è nato e vive a Siracusa, dove si concede il lusso più̀ prezioso, il tempo.
    I libri e la lettura lo appassionano da sempre: per anni ha lavorato in una libreria, raccogliendo nel suo blog pluripremiato, L’apprendista libraio, aneddoti tratti dalla sua esperienza e da quella dei colleghi. Ha collaborato con moltissime riviste letterarie e recentemente ne ha fondata una, A4 (aquattro.org). Con Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar ha scritto la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa). Nel 2009, sempre per Transeuropa, è uscito il suo romanzo d’esordio, Le sirene di Rotterdam. Da allora ha pubblicato molti libri, l’ultimo si intitola Vedrai, vedrai (Giunti 2019). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Bastaddi (2015, premio Leggo quindi Sono). Pare abbia anche suonato in un trio punk-rock.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    25 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners