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  • Iaia Caputo "La versione di Eva"
    Iaia Caputo
    "La versione di Eva"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/

    A settant'anni dalla morte di Evita Perón, Iaia Caputo racconta La versione di Eva

    1952-2022. Nata a Los Toldos, un paesino della sperduta provincia argentina, María Eva Duarte, diventata Evita Perón, muore a Buenos Aires. Da figlia bastarda di origini umili a First Lady dell'Argentina. Oggi, a settant'anni dalla sua morte, Iaia Caputo racconta La versione di Eva.

    In realtà è impossibile una sola versione della vita di Eva Perón, come la stessa autrice ci spiega, una donna che è stata molte cose e ha avuto molti volti. Grande icona femminile del Novecento, attrice, politica, sindacalista e filantropa, ha commosso da sempre la fantasia popolare dell'intero mondo dal secondo dopoguerra a oggi.

    Diversi sono stati gli artisti ispirati dalla sua figura - dal cinema alla musica, passando per la scrittura - e dalla sua precoce morte, avvenuta a causa di un tumore a soli 33 anni.

    In occasione di questo anniversario, Iaia Caputo, giornalista, scrittrice e traduttrice, ci racconta una Eva Perón inedita, che ha convissuto con lei per ben dieci anni prima di vedere la luce. Ecco com'è nato il romanzo La versione di Eva...

    Quando muore, Eva Perón è ancora una ragazza, una ragazza che ha conquistato la devozione innamorata del suo popolo e ha lasciato tracce sensibili nell’immaginazione di tutto il mondo. Dal 1952 non ha smesso di tornare sulla scena come un fantasma, come un’apparizione, come un’allegoria. È rivissuta al cinema, nelle biografie storiche, nel musical, e continua a essere un personaggio del Novecento che sconfina oltre il limite del millennio e si presenta, in una luce cangiante e quasi feroce, a cantare la sua canzone.

    Iaia Caputo si sottrae alla “canzone”, entra in Evita e al contempo la spia con gli occhi di testimoni diversi, la segue dall’adolescenza stracciata alla giovinezza di un riscatto che arriva morso dopo morso: giunta all’apice del potere, incarnando l’anima stessa del peronismo, esce presto di scena dentro la luce accecante di una santità malata. La “versione di Eva” è in realtà una versione che moltiplica le voci e disegna un destino ancora incompiuto, quasi che la determinazione di una donna inventrice di se stessa e cresciuta troppo in fretta fosse andata di pari passo con le maschere attraverso le quali il mondo ha creduto di conoscerla.

    Iaia Caputo racconta la bambina “bastarda”, la giovane alla ricerca del successo nella Buenos Aires spietata e sfolgorante degli anni Trenta e la Signora dell’Argentina, la febbre dei gesti e il candore dell’ispirazione, la retorica inclusiva e il teatro dietro le quinte, la volgarità e l’eleganza, l’intelligenza politica e la dismisura delle sue passioni, racconta la spirale delle voci che l’hanno accompagnata, e ci sorprende con una nuova grana di voce, capace di riscrivere e reinventare non tanto quel personaggio ma l’ossessione che è diventato nella sua immaginazione.



    Iaia Caputo (Napoli, 1960) vive a Milano. Conduce corsi e workshop di scrittura creativa e autobiografica. Nell'area saggistica ha pubblicato Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore (2001), Le donne non invecchiano mai (2009), Il silenzio degli uomini (2012). I suoi romanzi sono Dimmi ancora una parola (2006), Era mia madre (2016) e Il gusto di una vita (2020).




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    25 min
  • Francesco Musolino "Mare mosso"
    Francesco Musolino
    "Mare mosso"
    edizioni e/o
    https://www.edizionieo.it/


    «Una storia avvincente, raccontata magnificamente. Un capolavoro nella tradizione di John Banville e Ian McEwan».
    Glenn Cooper


    Mare mosso è la storia di un arduo salvataggio, ispirato a un’impresa realmente accaduta al largo del mar di Sardegna, che l’autore arricchisce con una decisa atmosfera da noir mediterraneo che rende omaggio a Corto Maltese e Jean-Claude Izzo, raccontando di traffici d’armi, stupefacenti, amicizie coraggiose e nemici senza scrupoli.


    La notte del 24 dicembre 1981 Radio Cagliari intercetta l’SOS di un cargo turco alla deriva, la Izmir. Nella pancia della nave, in balìa del vento di maestrale forza sette, ci sono seicento tonnellate di pesce surgelato. Potrebbe affondare da un momento all’altro. Quella notte, quando il telefono squilla, Achille Vitale sale a bordo della Renault R4 e chiama a raccolta la sua piccola ciurma, organizzando i soccorsi. Achille ha trent’anni, è un ingegnere navale e dirige per conto del Cavaliere – un facoltoso armatore napoletano – una flotta di rimorchiatori a Cagliari. Il suo mestiere è quello di uscire in mare – di giorno o di notte, con qualsiasi tempo, in soccorso di yacht, motoscafi, navi cargo e petroliere in difficoltà – rischiando la vita senza paura. In quella medesima e fredda notte della vigilia del 1981, ad Atene c’è un uomo molto interessato a recuperare il carico della Izmir. Qualcosa di illegale e di gran valore. Cosa nasconde davvero la pancia d’acciaio della nave cargo? Riuscirà Achille Vitale a condurla in porto, affrontando la potenza feroce del mare in tempesta, i ripetuti guasti allo scafo e le spericolate contromosse attuate da quel misterioso uomo di Atene?


    Francesco Musolino (Messina, 1981) è giornalista culturale e scrittore. Collabora con diverse testate nazionali, fra cui Il Messaggero, L’Espresso, Specchio e La Repubblica. Nel 2019 ha esordito con il romanzo L’attimo prima (Rizzoli, 2019), seguito dal saggio Le incredibili curiosità della Sicilia (Newton Compton, 2019). Ideatore del no profit @Stoleggendo, membro del collettivo Piccoli Maestri, conduttore televisivo e docente di scrittura creativa, nel 2021 è stato membro della giuria del Premio Mondello.



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    17 min
  • Lucio Biondaro "MU-CH" Museo della Chimica, Settimo Torinese
    Lucio Biondaro
    MU-CH | Museo della Chimica
    https://www.mu-ch.it/


    A Settimo Torinese il primo museo interattivo d’Europa dedicato alla chimica



    Il MU-CH | Museo della Chimica, nell'ex Siva (fabbrica in cui lavorò Primo Levi) il primo museo interattivo dedicato alla chimica che si presta alla didattica per bambini e adolescenti.

    Il Museo della Chimica è pensato infatti in primo luogo per i bambini e bambine dai 4 ai 13 anni ed è un museo dinamico, in cui i visitatori potranno concretamente fare esperimenti chimici e mettersi in gioco in prima persona. Gli obiettivi del MU-CH sono stupire, insegnare, divertire ed entusiasmare, in un museo che fa propria la missione di divulgare la scienza con metodi e approcci innovativi. Anche l'estetica, infatti, gioca un ruolo cruciale: le installazioni sono di colori vivaci e freschi, con l'obiettivo di stimolare il visitatore e coinvolgerlo il più possibile. Il MU-CH più che un museo in senso tradizionale, si configura come un'esperienza.

    Il museo nasce nell'ex fabbrica di vernici Siva, il cui laboratorio era diretto da Primo Levi, dopo un importante intervento di recupero e riqualificazione degli spazi. La struttura ospiterà diverse sale, tra cui un Bookshop, una sala conferenze, il C-Lab - un laboratorio scientifico specializzato, in cui si potrà sperimentare in sicurezza -, la Sala lettura con il Planetario. Lo spazio principale sarà quello dedicato alla mostra permanente con 28 exhibit di chimica ed esperimenti – analogici e digitali – che tutti i visitatori potranno provare: l'esposizione sarà divisa in cinque zone dedicate a un argomento differente della chimica, e sarà possibile approfondire attraverso esperimenti e installazioni interattive. Una stanza peculiare, che rispecchia gli obiettivi e il tono del MU-CH, è il Chemical bar: un American-bar anni ’80 dove al posto di cocktail vengono servite reazioni chimiche. Grazie alla collaborazione con il Centro Levi, che ha appoggiato fin dall'inizio il progetto, si potrà visitare quello che fu l’ufficio di Primo Levi, allestito con video installazioni e alcuni panel per far conoscere la vita e l'opera del grande scrittore e chimico.

    Il MU-CH nasce infatti per riunire sotto il segno dell’innovazione e della formazione il passato industriale del territorio, rappresentato dall’ex Siva, e la storia culturale rappresentata dalla figura di Primo Levi, che ha incarnato perfettamente il legame tra scienza e umanesimo. Affermava infatti: «La chimica è l’arte di separare, pesare e distinguere: sono tre esercizi utili anche a chi si accinge a descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia. Per tutti questi motivi, quando un lettore si stupisce del fatto che io chimico abbia scelto la via dello scrivere, mi sento autorizzato a rispondergli che scrivo proprio perché sono un chimico: il mio vecchio mestiere si è largamente trasfuso nel nuovo».

    MU-CH – Museo della Chimica è un’idea del Comune di Settimo Torinese e Fondazione ECM, progettato dal Gruppo Pleiadi, realizzato da ETT e finanziato dal Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane - www.mu-ch.it



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    11 min
  • Armando Besio "Zelbio Cult"
    Armando Besio
    "Zelbio Cult"


    Torna Zelbio Cult e festeggia la sua quindicesima edizione con la sua formula ben riuscita: sul palcoscenico salgono protagonisti del teatro, della letteratura, dell’arte, del giornalismo, tutti invitati a dialogare con il curatore e con il pubblico nel teatro comunale di Zelbio, un suggestivo paese di 200 abitanti a 800 metri di altezza tra i monti e i boschi che guardano il lago di Como.
    Armando Besio, con gli amici del Comitato cultura di Zelbio, e con il sostegno della Pro Loco e della Biblioteca comunale, ha costruito un vivace calendario per l’edizione in arrivo.

    L’apertura di quest’anno è sabato 9 luglio con lo spettacolo - reading: “Dora pro nobis”: tratto dal libro Malamore di Concita De Gregorio, Federica Fracassi (voce) e Lamberto Curtoni (violoncello, autore delle musiche) duettano sulla tumultuosa relazione tra Dora Maar, grande fotografa esponente del Surrealismo, e Picasso. A lei – sua musa ispiratrice - si deve tutta la documentazione fotografica sulla realizzazione del quadro Guernica: la loro travagliata relazione durò 10 anni, e Dora ne uscì devastata, pagando un prezzo altissimo con la reclusione in una clinica per la salute mentale. Protagonista di primo piano della scena teatrale italiana, Federica Fracassi interpreta Dora con grande intensità e sensibilità, accompagnata dal violoncello di Lamberto Curtoni, con cui dà voce a Picasso.

    Venerdì 15 luglio si continua con la lectio magistralis di Flavio Caroli in cui racconta le sette rivoluzioni che hanno segnato l'arte del secondo dopoguerra, partendo dall’ultimo saggio “I sette pilastri dell’arte di oggi. Da Pollock alle bufere del nuovo millennio” (Mondadori). Dopo averci fatto innamorare delle opere d’arte del passato, il noto storico dell’arte torna a Zelbio per raccontare il suo “colpo di fulmine con il genio del Duemila”, di cui individua le fondamenta da cui partire per apprezzare l’arte di oggi. All’origine dei tanti linguaggi dell’arte contemporanea, Caroli identifica sette rivoluzioni maturate a partire dagli anni della Seconda guerra mondiale. L’avventura non può che cominciare con l’Action Painting e le tele di Jackson Pollock per arrivare a Marina Abramovic e a Kapoor, passando per la Pop Art e l’Arte concettuale. Una serata che mescola l’arte con i ricordi personali e gli aneddoti del professor Caroli, accompagnati dalle immagini dei capolavori degli ultimi settant’anni.

    Si parla di fumetti sabato 23 luglio con Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli, “mitica” casa editrice che pubblica TEX e che quest’anno compie 80 anni. L’eroe più popolare del West e il più conosciuto di sempre per gli appassionati di fumetti western è stato creato da Giovanni Luigi Bonelli nel 1948 e ha appassionato intere generazioni. Ancora oggi l’unica definizione per Tex Willer è “una leggenda”, anche perché è il più longevo personaggio del fumetto italiano e – insieme a Superman e Batman – uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Avventure, aneddoti e segreti del personaggio che ancora oggi ha centinaia di migliaia di affezionati lettori.

    Domenica 24 luglio si conferma l’appuntamento con la musica classica in collaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como con il concertoBellagio Festival Orchestra, il solista Raffaele Trevisani (flauto) e con musiche di Luigi Boccherini, Gaetano Donizetti e Saverio Mercadante (questo appuntamento è alle ore 17.00 nella Chiesa di San Paolo Converso).
    Si passa poi al tema “Lo sport, che passione” nell’incontro di venerdì 29 luglio con Giorgio Teruzzi: giornalista sportivo e scrittore di fama, autore di testi per il teatro e per il cinema, ha cominciato a lavorare con Beppe Viola presso l’agenzia Magazine. Da allora, ha seguito e raccontato il mondo dello sport. Una serata con una carrellata di storie e personaggi che hanno toccato il cuore raccontati da un campione del giornalismo...
    12 min
  • Cinzia Tani "Quella notte a Valdez"
    Cinzia Tani
    "Quella notte a Valdez"
    Vallecchi Firenze
    https://www.vallecchi-firenze.it/


    L'Alaska con la sua natura selvaggia, i ghiacciai, la tundra, il permafrost, le grandi foreste, le lunghe notti invernali e il sole a mezzanotte durante l'estate. Malaya Bennett è la bellissima e temeraria figlia di Lawrence, antropologo di Boston, e di Anik, una inuit che contesta il lunghissimo oleodotto che ha cambiato drasticamente la vita del paese dopo la scoperta del petrolio. Il fratellastro Koko, ribelle e aggressivo, è nato dalla violenza subita da Anik quando aveva diciotto anni. Lo sceriffo non ha individuato il colpevole perché lei non ricorda più nulla di quella notte. L'estate del 1988 arrivano a Valdez, terminal dell'oleodotto, i petrolieri Brendan Peterson e Desmond Morris con le loro famiglie, che sconvolgeranno la vita dei Bennett e della città.

    Cinzia Tani è autrice e conduttrice di programmi televisivi, tra cui FantasticaMente, Italia mia benché, La Rai @ la carte, Visioni private e Il caffè. Insegna Storia sociale del delitto alla facoltà di Sociologia dell'Università La Sapienza di Roma, e nel 2004 è stata nominata Cavaliere su iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.
    Ha pubblicato per Mondadori: Assassine (1998), Coppie assassine (1999), Nero di Londra (2001), Amori crudeli (2003), L'insonne (2005), Sole e ombra (2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (2009), Charleston (2010), Io sono un'assassina (2011), Il bacio della dionea (2012), Mia per sempre (2013), Il capolavoro (2017). Per Rizzoli ha pubblicato Donne pericolose. Passioni che hanno cambiato la storia (2016), Darei la vita. Grandi donne di grandi uomini (2017), Figli del segreto (2018) e Donne di spade (Mondadori 2019)



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    17 min
  • Ernesto Chiabotto "Sotto zero"
    Ernesto Chiabotto
    "Sotto zero"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/

    Racconti di: Silvia Balbis, Daniele Baron, Erica Bonansea, Elena Bramardi, Luisella Ceretta, Ernesto Chiabotto,
    Angela Delgrosso, Gabriele Farina, Franco Francescato, Riccardo Galasso, Simona Martinotti, Fiorenza Pistocchi, Mauro Poma, Marco Salomone, Simone Siviero,
    Caterina Vitagliani.
    Prefazione di Massimo Tallone.
    Nota introduttiva di Esterino Adami, Antonella Amatuzzi, Laura Ramello, Cristina Trinchero – Università di Torino.
    Con il patrocinio del Dipartimento di Lingue e Letteratura Straniere e Culture Contemporanee e del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Torino.
    La serie antologica Tutto Sotto di cui fa parte questo quarto volume, nasce sotto l’egida dell’Università di Torino nell’ambito di una riflessione sulla relazione fra letteratura e territorio,
    in particolare sulle atmosfere noir, sotterranee e misteriose
    di Torino e del Piemonte.
    I diritti d’autore saranno devoluti a International Help onlus
    Tutte le sfumature del nero in Piemonte

    Sedici racconti ambientati in Piemonte, all’insegna del noir, che esplorano le tante declinazioni dello zero: termico, geografico, matematico, di countdown. E sotto questo limite, il lettore si imbatterà nel comune denominatore di delitti e misteri, torti subiti e raddrizzati, vendette e visioni di società future ‒ forse non troppo lontane…

    Fra montagne e piazze cittadine, archeologie industriali e oscuri luoghi sotterranei si aggirano personaggi il cui destino in qualche modo sarà legato ad un “sotto zero”: l’ex vicecommissario, lo squadrista manesco, gli astronomi nella tormenta, il bombarolo distratto, la coppietta di esploratori urbani e quella di ladruncoli, l’aviatore con la coscienza sporca, le ragazzine curiose, lo stambecco albino e tanti altri.

    Noir, giallo, thriller, distopico, un pizzico di horror e di soprannaturale: sono diversi i generi e gli stili letterari scelti dai sedici Autori per interpretare il tema, e proprio questa varietà dà vita a un’antologia avvincente e intrigante in cui, pagina dopo pagina, i brividi sono garantiti… e anche un po’ di humour.

    … Sono passati quattro lunghi anni, ma come sempre la terra restituisce tutto.

    Quattro anni prima, una delle sue ultime indagini si era conclusa con un nulla di fatto e archiviata per assenza di prove.

    Il tarlo lo stava ora tormentando, mentre la parte più razionale lo induceva a lasciar correre, alzarsi e tirare dritto. La giornata era tersa e si vedeva in lontananza il lago del Moncenisio. Lo aspettava ancora un lungo cammino, ma non aveva resistito dallo scendere a riva per godere da vicino dei riflessi di quello specchio ghiacciato, e ora la vista di quell’ombra chiusa sotto il ghiaccio e i pensieri lo avevano inchiodato lì…



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    13 min
  • Riccardo Calimani "Come foglie al vento"
    Riccardo Calimani
    "Come foglie al vento"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    Lo struggente racconto di un nonno ai nipotini è l’occasione per ripercorrere i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani, in una testimonianza in cui il ricordo personale si alterna ai documenti e agli avvenimenti pubblici dell’epoca, e che restituisce non solo la storia di quegli anni, ma anche il senso di straniamento e incredulità delle vittime della Shoah.

    Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile, e da un orrore inimmaginabile. Molte cose, infatti, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, non si sono sapute, e anche quello che si sapeva era troppo terribile per essere creduto, e chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni.

    Riccardo Calimani, uno dei massimi studiosi ed esperti di Venezia e della storia degli ebrei italiani, fonde in questo libro la dimensione privata con quella storica, e dà vita così a una affascinante memoria famigliare e nello stesso tempo a una ricostruzione rigorosa e densa degli anni più terribili del Ventesimo secolo.



    Riccardo Calimani è nato a Venezia nel 1946. Laureato in ingegneria elettrotecnica e in filosofia della scienza, è autore di molti volumi dedicati soprattutto alla storia degli ebrei e di Venezia. Nel 1986 ha ottenuto il Premio cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel 1997 il Premio europeo per la cultura. Per nove anni è stato presidente del Meis, Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara.




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    20 min
  • Davide De Luca "Carte da decifrare"
    Davide De Luca
    "Carte da decifrare"
    Fondazione Artea
    https://fondazioneartea.org/
    https://www.salonelibro.it/home/home-articolo/la-quinta-edizione-di-carte-da-decifrare.html

    In una nuova veste e in luoghi inediti, torna a Busca Carte da decifrare: il 9 e 10 luglio la rassegna di letteratura e musica propone esperienze intime e uniche alle Cave di Alabastro, alla Collezione La Gaia e al parco del Castello del Roccolo.
    Gli ospiti: Loredana Lipperini, Antonio Pascale, Paolo Fresu, Marcella Carboni e Gabriele Mirabassi.

    La Fondazione Artea e il Comune di Busca sono pronti ad accogliere la quinta edizione della rassegna Carte da decifrare e lo fanno con due imperdibili appuntamenti di letteratura e musica dal vivo concepiti “ad hoc”, tra arte e natura. Sabato 9 e domenica 10 luglio, le suggestive Cave di Alabastro, la collezione di arte moderna e contemporanea La Gaia e il parco del Castello del Roccolo faranno da cornice a singolari spettacoli, talk, reading-concerti e visite guidate esperienziali. L’evento di sabato si svolgerà in due tappe: la prima è alle ex Cave di Alabastro con il reading-spettacolo di Loredana Lipperini accompagnata dal clarinettista Gabriele Mirabassi, seguito dalla visita guidata al canyon; la seconda è alla Collezione La Gaia, con il talk di Antonio Pascale accompagnato dalle note elettroacustiche dell’arpista Marcella Carboni e la visita guidata a tema ad una selezione di opere della preziosa collezione dei coniugi Bruna e Matteo Viglietta.

    Per la partecipazione all’evento è obbligatoria l’iscrizione: saranno organizzati 2 gruppi con partenza da piazza F.lli Mariano, rispettivamente alle ore 17.00 e 18.00. Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione si invita a consultare il fondazioneartea.org. Biglietto unico a € 18,00. I posti sono limitati, iscrizioni fino all’8 luglio (salvo esaurimento posti) su www.ticket.it.

    Domenica, alle 18.30, appuntamento al Castello del Roccolo (Strada Romantica 17, Busca) per il concerto in solo di Paolo Fresu che interpreta e commenta musicalmente gli interventi di alcune importanti voci della cultura e del mondo dello spettacolo del nostro paese. Intero € 18, ridotto (15-19 anni) € 12. Biglietti disponibili su www.ticket.it (chiusura prevendita alle ore 23:59 del 7 luglio) oppure presso la biglietteria del Castello del Roccolo, dalle ore 17.30 del giorno dello spettacolo, salvo esaurimento posti. Biglietto cumulativo per tutti gli spettacoli € 30.

    La rassegna, ideata e organizzata dalla Fondazione Artea, in collaborazione con il Comune di Busca, il Salone Internazionale del Libro di Torino, l’Associazione Castello del Roccolo e la Collezione La Gaia, è realizzata con il contributo della Fondazione CRC e della Fondazione CRT. Sponsor tecnico Salvi Harps. Tutte le informazioni su fondazioneartea.org.

    La rassegna, curata da Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del libro di Torino e dal musicista e produttore Claudio Carboni, apre sabato 9 luglio con la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e il clarinettista Gabriele Mirabassi in un reading dal titolo I luoghi dell’incanto, un omaggio a tre grandi autori del secolo scorso, Shirley Jackson (L’incubo di Hill House), Daphne Du Maurier (La prima moglie) e Stephen King (It), perché la letteratura fantastica si lega profondamente ai luoghi, anche a quelli in apparenza innocui, ma che possono nascondere l’incanto, o la paura. Dopo lo spettacolo, le guide naturalistiche illustreranno le origini e la storia delle ex cave di alabastro rosa e condurranno i partecipanti attraverso una breve passeggiata in collina...
    9 min
  • Franco Marcoaldi "Animali in versi"
    Franco Marcoaldi
    "Animali in versi"
    Un nuovo canzonierei
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    Io vado in cerca di parole,
    lui rosica l'osso.

    E mentre io rimango muto,
    lui si diletta - a piú non posso.


    Parlano in versi cani e gatti, uccelli, asini, lucertole, tartarughe e tanti altri esseri viventi, osservati con inesauribile curiosità, con slancio amoroso e una innocente invidia per la loro vita, dotata di un’immediatezza e intrisa di un’armonia con i meccanismi naturali, per noi umani irrimediabilmente perdute. In un bestiario insieme realistico e fantastico, Marcoaldi coglie in modo sorprendente l’anima animale, cosí intimamente connessa con l’anima del mondo. E lo fa con l’agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso della narrazione a improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la semplicità dell’eloquio domestico alla riflessione morale. Uscito nel 2006 e piú volte ristampato, Animali in versi rinasce in quest’ultima versione, con venticinque poesie inedite, che infondono nuova energia a un personalissimo canzoniere.


    Franco Marcoaldi (1955) ha pubblicato per Einaudi i seguenti libri di poesia: A mosca cieca (1992), Celibi al Limbo (1995), L'isola celeste (2000), Animali in versi (2006 e, in una nuova edizione ampliata, 2022), Il tempo ormai breve (2008), La trappola (2012), Il mondo sia lodato (2015), Tutto qui (2017) e Quinta stagione (2020). Un nuovo canzoniere (2022). Sempre per Einaudi, ha pubblicato il racconto Baldo (2011) e, con Tomaso Montanari, Il nostro volto. Cento ritratti italiani in immagini e versi (2021).





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    24 min
  • Simone Marcelli Pitzalis "Questo è il corpo"
    Simone Marcelli Pitzalis
    "Questo è il corpo"
    Rituale dei giorni nuovi
    effequ
    https://www.effequ.it/

    C’è un prezzo da pagare per queste cose, ci sarebbe stato un prezzo da pagare da tutti loro, tutti insieme.
    Raga’, chiamiamo chi manca e decidiamo insieme cosa fare. Così dicono. È una decisione che riguarda tutti e nessuno la vuole la responsabilità, e le conseguenze ancora meno vogliono, esporsi alla luce della torre di vedetta, chiedendo aiuto, aiuto: riguarda tutti, ha delle conseguenze. Tutti insieme lo devono pagare, il prezzo. Non riguarda Veronica, non solo, non riguarda solo lei quel suo essere poco più che viva e corpo gelido lasciato nell’afa dello stanzone.


    Veronica, giovane ragazza transgender, si è stabilita a vivere con altre persone in un capannone occupato, ai margini di una città ormai del tutto votata al turismo e popolata da un’umanità meschina, che risponde con violenza e sdegno a ogni ombra di novità. In uno scenario italiano subtropicale, fatto di curiose specie animali e vegetali, nuove persone venute da lontano, nuovi modelli di vita, un giorno Veronica viene trovata in stato catatonico: non ci sono segni di violenza sul suo corpo, soltanto assenza sul suo viso, e nessuna traccia utile a dare spiegazioni. Si indagano le ragioni dell’accaduto, ma il violento equilibrio del paese sta per crollare, e il mistero del martirio della ragazza è nelle mani delle Matrone, sacerdoti di un misterioso e spietato culto che promette di preparare il terreno per un mondo nuovo.
    Raccontato da una voce narrante di genere non definito, in una costante riflessione sull’identità e sul corpo, con prosa sincopata e cesellata, questo romanzo spalanca uno sguardo visionario e impietoso sul tempo futuro, o, piuttosto, sul presente.

    Simone Marcelli Pitzalis (Cagliari, 1991) scrive e milita in versi e in prosa. Tra i suoi lavori poetici, Archivio privato (Zona, 2018), vincitore del Premio Nazionale Elio Pagliarani. Suoi racconti sono usciti in numerose testate e webzine, e pubblicati nell’Almanacco 2017 (Quodlibet) e nella raccolta La Grande Estinzione del collettivo TINA (Aguaplano 2021). È redattorə di «Menelique». Questo è il suo primo romanzo.




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