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  • Giuseppe Frazzetto "Nuvole sul grattacielo"
    Giuseppe Frazzetto
    "Nuvole sul grattacielo"
    Saggio sull'apocalisse estetica
    Prefazione di Monica Ferrando
    Quodlibet
    https://www.quodlibet.it/

    Questo saggio descrive e analizza la cerimonia del me/mondo, così come si rivela nell’arte, nella gamification, nei film, nei videogiochi, nelle serie televisive, nella post-fotografia, nei social network, nei meme, negli NFT. La cerimonia quotidiana in cui siamo gettati è simultaneamente esito e disperato revulsivo d’una strisciante crisi della presenza. «Estetizzazione generalizzata» nei fatti è un eufemismo per estraneità del mondo. La vita spiazzata e familiare nell’apocalisse estetica ci rende stranieri al nostro mondo; il lontano e il vicino, la traccia e l’aura, tutto ci fronteggia e ci coinvolge, senza mediazioni, tanto più quanto più in apparenza ne abbiamo il controllo. Trasformati in produttori e collezionisti di immagini e di storie, tentiamo di trasformarle in strumenti per riconoscerci nella complessità della grande crisi attuale.
    Riflettendo sulla residua possibilità d’un punto di vista, questo saggio cerca di seguire alcuni percorsi delle formazioni culturali che ci determinano e ci inquietano: «nuvole» velocissime, che scrutiamo dall’«abisso del grattacielo».


    Giuseppe Frazzetto insegna Stile, storia dell’arte e del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ha insegnato Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli studi di Catania. Dedica la sua attività di storico e teorico alla delineazione dell’ambito complessivo (culturale, sociale, estetico, antropologico) in cui si determina la crisi dell’arte e la sua eventuale “guarigione”. Propone un metodo orientato alla ricerca dei frammenti del sensato dispersi nelle pratiche artistiche nonché negli usi delle tecnologie digitali e nelle immagini che accompagnano la vita quotidiana. Critico d’arte per il quotidiano «La Sicilia», collaboratore di numerose riviste d’arte, ha pubblicato (si segnalano i più recenti) i volumi: Molte vite in multiversi. Nuovi media e arte quotidiana (2010); Epico Caotico. Videogiochi e altre mitologie tecnologiche (2015); Artista sovrano. L’arte contemporanea come festa e mobilitazione (2017).



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    34 min
  • Emilia Lodigiani "Bandito" Selma Lagerlöf
    Emilia Lodigiani
    "Bandito" di Selma Lagerlöf
    Traduzione di Luca Tapparo
    Postfazione di Chiara Valerio
    Iperborea
    https://iperborea.com/


    Dalla penna di Selma Lagerlöf, la prima donna ad aver vinto il premio Nobel nel 1909, un romanzo coraggioso e pacifista.

    Quando Sven Elversson torna a casa in Svezia, dopo anni di aristocratica educazione inglese e una spedizione al Polo Nord, ad accoglierlo trova solo diffidenza e disgusto: per quanto si metta al servizio della comunità, tutti lo evitano. Hanno saputo che lassù, tra i ghiacci, in preda alla fame e alla disperazione, ha mangiato carne umana, la colpa più grave che si possa commettere, che va contro uno dei più radicati tabù della civiltà: la sacralità della morte. Per i cannibali non c’è pietà. Neppure il giovane parroco riesce a perdonarlo. Anzi, è proprio lui, appena arrivato con la bella moglie Sigrun dalle lontane terre natali per fuggire la maledizione che grava sulla sua famiglia, a denunciarlo pubblicamente e a bandirlo dalla sua chiesa. E sarà lei, l’angelica Sigrun, che conosce la solitudine delle donne vittime di mariti che le «amano troppo» per lasciarle libere di realizzarsi, a vedere in Sven quello che è: un uomo buono e tormentato. Ma anche in quel villaggio di pescatori irrompe con la sua violenza la Prima guerra mondiale. E davanti alle atrocità di quella carneficina, sorge l’inevitabile interrogativo: è più sacra la morte o la vita? È più colpevole chi non rispetta un cadavere o chi accetta l’eccidio di uomini, donne e bambini? Con il crudo realismo di chi ha visto gli orrori del conflitto, ma anche con l’arte di chi sa fondere cronaca e leggende, avventure e senso del sovrannaturale, Selma Lagerlöf racconta una storia di caduta e redenzione che è una profonda denuncia non solo contro la guerra, ma contro tutto ciò che attenta alla dignità, alla libertà e alla sacralità di ogni singola vita umana.


    Selma Lagerlöf
    Nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858 e morta nel 1940, destinata a diventare, da maestra elementare, prima donna Premio Nobel nel 1909 e prima donna a essere nominata fra gli Accademici di Svezia nel 1914, è forse la scrittrice svedese più nota e amata nel mondo. Dalla Saga di Gösta Berling (1891), censurata aspramente dalla critica positivista, al Viaggio meraviglioso di Nils Holgersson (1907), indiscusso capolavoro e grande successo editoriale che le valse una fama mai concessa ad alcun connazionale, le sue opere sono state tradotte, filmate, illustrate ovunque. Legata alla tradizione orale della sua terra, come a quella delle saghe e delle leggende värmlandesi raccontatele dalla nonna paterna negli anni dell’infanzia, resta uno dei più vivi esempi dell’arte scandinava per eccellenza: quella del raccontare.



    Emilia Lodigiani
    Laureata in Lingua e letteratura inglese all’Università degli Studi di Milano, ha vissuto all’estero dal 1972 al 1985, prima a Boston e poi a Parigi, svolgendo attività di giornalismo. Ha lavorato come borsista all’Istituto di Inglese dell’Università Statale di Milano. Nel 1981 ha pubblicato il libro Invito alla lettura di J.R.R. Tolkien. Nel 1987 ha fondato la casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura nordeuropea contemporanea e classica. Nel 1996 il Parlamento svedese e Carlo XVI Gustavo di Svezia le hanno conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella Polare, il più alto riconoscimento che la Svezia attribuisce ai cittadini stranieri.




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    20 min
  • Antonio Veneziani "Santi subito"
    Antonio Veneziani
    "Santi subito"
    fve editori
    https://www.fveditori.it/

    Ognuno ha i suoi santi in paradiso, ma certi santi sono i più santi di tutti – sembra chiosare, occhieggiante, tra le pagine di questo libro Antonio Veneziani. Voce fresca e antichissima, saggia e bambina, caustica e tenerissima, l’autore scrive di uomini e di donne (intramontabili artisti, veri miti) che fino a ieri erano tra noi, raccontandoli come solo un innamorato devoto può fare. Santa Marilyn Monroe che “ha compiuto almeno mille miracoli”, San Jim Morrison “elettrico sciamano”, Sant’Amelia Rosselli “protettrice dei perseguitati dalla CIA”, San Jean Genet con “i piedi che corrono con le nuvole”. E poi Pasolini, Dario Bellezza, Pedro Lemebel, Lady Divine e tante e tanti altri… Agiografie, suppliche, preghiere: Veneziani santifica con aureole di cartone (ma tanto più luminose ed eterne) i suoi impareggiabili compagni di strada, maestri di libertà e di gioia ricordandoci, ritratto dopo ritratto, che ogni vita è più vasta della propria biografia, è imprendibile e canta, allegra e stonata, per i nostri cuori crepati.



    Antonio Veneziani è nato a Piacenza nel 1952. Scrittore, poeta e saggista, è uno dei massimi rappresentanti della scuola romana di poesia che va da Pasolini a Penna, da Bellezza a Rosselli. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Brown Sugar (Hacca, 2019), Cronista della solitudine (Hacca, 2007), Fototessere del delirio urbano (Hacca, 2009), Tatuaggio profondo (Elliot, 2014), Non basta una parrucca (Fandango, 2021). Il suo ultimo libro di poesie è Canzonette stradaiole (Hacca, 2021).




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    24 min
  • Franco Perrelli "La festa del coronamento" August Strindberg
    Franco Perrelli, traduttore di:
    "La festa del coronamento"
    August Strindberg
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it/

    Salone Internazionale del Libro di Torino
    Dal 19 al 23 maggio 2022
    Stand Carbonio Editore - Padiglione 3 - -stand S 110


    Un uomo giace a letto, vittima di un brutto incidente, e nel delirio della febbre e della morfina ripercorre i frammenti di un’esistenza trasfigurata dal ricordo e dal riflesso mutevole delle emozioni: l’agognata solitudine parimenti temuta e amata, l’incapacità di adeguarsi a un mondo dominato dall’ipocrisia, il rancore e il rimpianto verso un matrimonio infelice eppur rassicurante. Fatti, personaggi, istantanee di vita si delineano secondo un bizzarro schema numerico, mentre incombe su tutto “l’occhio verde”, ovvero l’incubo della lampada di un dirimpettaio, offeso a suo tempo dal protagonista e trasformatosi in enigmatico nemico.
    Nella rinnovata traduzione di Franco Perrelli, Carbonio propone un’altra opera immortale di August Strindberg, il secondo libro di una trilogia iniziata con Solo. Scritto nel 1906, La festa del coronamento è un romanzo breve e folgorante che, anticipando il flusso di coscienza joyciano, si conferma uno degli esperimenti narrativi più audaci della letteratura europea del Novecento.

    August Strindberg (Stoccolma 1849-1912) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo svedese. La vastità e l’importanza della sua produzione letteraria, raccolta in oltre settanta volumi, lo consacrano come uno dei più grandi autori scandinavi di tutti i tempi, al pari di Henrik Ibsen.
    Tra le sue opere ricordiamo La stanza rossa (1879), Il figlio della serva (1886), La signorina Giulia (1888) e Il sogno (1901). Di Strindberg Carbonio ha pubblicato Solo (2020) e La festa del coronamento (2022).


    Franco Perrelli professore ordinario, insegna Discipline dello Spettacolo ed Estetica presso l’Università di Bari. Ha vinto il Premio Pirandello 2009 per la saggistica teatrale ed è stato insignito dello Strindbergspris della Società Strindberg di Stoccolma nel 2014. Fra le sue recenti pubblicazioni si segnalano: Le origini del teatro moderno (2016), Poetiche e teorie del teatro (2018), On Ibsen and Strindberg. The Reversed Telescope (2019), Kaj Munk e i suoi doppi (2020).





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    26 min
  • Marco Zapparoli "Leggere unisce il mondo"
    Marco Zapparoli
    Leggere unisce il mondo
    Salone Internazionale del Libro di Torino



    ADEI inoltre organizza per il secondo anno Lettura Day, l'appuntamento che promuove la lettura ad alta voce come occasione di condivisione. Il tema scelto come tema di questa edizione è LEGGERE UNISCE IL MONDO!, a sottolineare come la lettura possa valicare confini linguistici, sociali e geografici per diventare un momento di unione nel segno della pace e della cultura.

    Lettura Day approda al Salone del Libro con una vera e propria caccia al tesoro tra gli stand degli editori: Esci il libro [che lo leggo]. Il pubblico dovrà cercare il segnalibro colorato “Esci il libro!” collocato in evidenza su uno o più libri negli stand degli editori, superare tutte le timidezze, afferrare il libro, scegliere un passo interessante e leggerlo ad alta voce. I più audaci potranno poi registrare un video da postare sui propri social utilizzando l’hashtag ufficiale #letturaday e taggando la casa editrice e @LetturaDay. I libri che gli editori sceglieranno avranno a che fare con il tema scelto per questa edizione e con tre focus legalità, ambiente e solidarietà.



    Che cos'è ADEI
    ADEI - Associazione degli Editori Indipendenti è nata nel 2018 e raggruppa oltre 250 editori italiani. L'obiettivo è di dare voce alle tante realtà editoriali indipendenti italiane coltivando il confronto e la "bibliodiversità", dando valore alle identità, anche territoriali, dei Soci e alle differenze che li caratterizzano.

    ADEI inoltre coltiva il rapporto con tutti gli operatori della filiera del libro (librai, autori, traduttori, bibliotecari, insegnanti, artisti e non solo) per condividere progetti e idee che stimolino l'azione culturale e valorizzino il mondo editoriale, certi che rappresenti un pilastro della cultura italiana, anche dal punto di vista economico.

    Tra le iniziative recenti: il catalogo editoriale di ADEI, che raccoglie in un unico strumento oltre 750 novità degli editori associati e facilita il dialogo con librerie, biblioteche e sistemi educativi e scolastici; il progetto Lettura Day, dedicato alla lettura ad alta voce e realizzato in collaborazione con il Cepell (Centro per il Libro e la Lettura); il forum “Tutti i libri del mondo”, una finestra sull’editoria del territorio promossa insieme agli associati regionali di ADEI.

    Il Presidente di ADEI è Marco Zapparoli (Marcos y Marcos), le Vicepresidenti sono Francesca Archinto (Babalibri) e Isabella Ferretti (66thand2nd).


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    18 min
  • Luigi Maria Epicoco "La scelta di Enea"
    Luigi Maria Epicoco
    "La scelta di Enea"
    Rizzoli
    https://www.rizzolilibri.it/

    "L’uomo è un essere imitativo, apprende la vita con gli occhi. Questo è il motivo per cui in ogni tempo e in ogni luogo ha sempre fissato lo sguardo su qualcuno per capire se stesso.” Ed è proprio questa sua peculiare caratteristica ad aver dato origine a testi come l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, ma anche testi sacri come la Bibbia o in tempi più recenti la Divina commedia, le commedie di Shakespeare, o spostandoci verso i giorni nostri Il Signore degli Anelli e forse anche lo stesso Harry Potter. Testi che toccano l’immaginario collettivo presente in ciascuno di noi e lo guidano, attraversando così i secoli e le generazioni.Tra queste opere ce n’è una che, secondo Epicoco, si presta più delle altre a essere la chiave di lettura del presente: l’Eneide di Virgilio. “Alcuni passaggi decisivi della vita di Enea e della sua personalità mi sono parsi i più congeniali a illuminare il tempo attuale.” E così, dopo una riscrittura in chiave narrativa di quei passaggi, l’autore condivide con noi una riflessione più ampia del tema di fondo allo scopo di “ricollegare l’immaginario con la storia attuale e con le possibili scelte e opportunità che ci si aprono davanti.”La scelta di Enea diventa così la rilettura di un’opera fondante della nostra cultura e al contempo uno strumento per interpretare la contemporaneità. Una lente attraverso la quale riflettere sul presente che “scarseggia di speranza e ha bisogno di guardare e di credere nella primavera in attesa sotto la neve dell’inverno che stiamo vivendo.”




    Luigi Maria Epicoco
    (Mesagne 1980) filosofo e teologo. Assistente Ecclesiastico del Dicastero della Comunicazione Vaticana, è sacerdote dell’Arcidiocesi di L’Aquila. Insegna filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’ISSR “Fides et ratio” di L’Aquila. È autore di numerose pubblicazioni tradotte in più di dieci lingue ed è tra gli autori di spiritualità cristiana più letti in Italia. Con Rizzoli ha pubblicato nel 2020 La luce in fondo.




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    19 min
  • Tommaso Avati "Il silenzio del mondo"
    Tommaso Avati
    "Il silenzio del mondo"
    Neri Pozza
    https://neripozza.it/

    Questo romanzo narra una saga familiare che si svolge in un periodo di tempo che va dall’avvento del fascismo fino ai giorni nostri. È la storia di tre donne: nonna, madre e figlia, tutte non udenti. Rosa viene dal tempo antico e contadino. Impara una lingua simile a quel che vede e tocca: forte e sanguigna. Quella lingua è come una madre, se la porta con sé fino alla fine, e per essa si scontra col mondo civilizzato che non la capisce, e che lei non può comprendere. Da Rosa nasce Laura, che cresce nella grande città, conosce la lingua della gente, la governa, la padroneggia. Ma quella lingua che tutti parlano in realtà non le appartiene. Riconoscerlo è doloroso, richiede fatica, ci vuole coraggio. Una volta accettata la verità, sarà difficile tornare indietro. E da Laura nasce Francesca che è il prodotto dell’oggi. Parla la lingua di tutti, usa codici sofisticati, alternativi, evoluti. Ma Francesca sospetta che non bastino, lo capisce poco alla volta mentre l’ansia del mondo lentamente la assale. Il silenzio del mondo è un romanzo sulla diversità dell’essere sordi, sul linguaggio, sul dolore del comunicare. Un libro dove i gesti sostituiscono le parole, dove l’ascolto è qualcosa che va inventato nuovamente, ogni giorno. Ma è anche un romanzo che l’autore ha cucito per sé.
    «È una storia che mi riguarda» ha scritto Tommaso Avati, «perché parla della sordità che io conosco per averla sperimentata sulla mia pelle fin dalla nascita. So cosa voglia dire non udire, vivere in un mondo ovattato e separato, distante e mai davvero raggiungibile dagli altri, persino dai tuoi cari». Ora questo mondo ovattato e separato, per certi versi irraggiungibile, è diventato un romanzo, tutto al femminile, pieno di poesia, sorprendente e di una spietata dolcezza.

    Tommaso Avati si è sempre diviso tra cinema e letteratura. Nel 2014 ha vinto il Montreal World Film Festival per la miglior sceneggiatura per Il ragazzo d’oro. Nel 2020 ha vinto il Nastro d’argento al miglior soggetto per il film Il signor Diavolo. Ha scritto due romanzi, Ogni città ha le sue nuvole (2017) e Quasi tre (2018). Vive a Roma.



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    28 min
  • Sebastiano Zanolli "Guerra o pace"
    Sebastiano Zanolli
    "Guerra o pace"
    Roi Edizioni
    https://www.roiedizioni.it/

    La pandemia ha evidenziato la nostra tendenza a creare fazioni e a definirci in opposizione a un “nemico”. La tecnologia e i social favoriscono queste dinamiche, creando bolle in cui il dialogo e il confronto cedono il passo a una continua polarizzazione: bianco o nero, guerra o pace. Non solo nelle nostre vite, ma anche e soprattutto nelle nostre aziende: ambienti sempre più politici, dove le uniche alternative sembrano essere scontrarsi a tutto campo o fingere che tutto vada bene, lasciando che i problemi crescano nell’ombra.
    Questo libro analizza i motivi per cui litighiamo, quelli per cui non litighiamo e i motivi per cui, quando succede, litighiamo male. Riflessioni e strumenti utili e attuali per tornare a vedere sfumature che non cogliamo più e per creare ambienti in cui esprimere idee diverse non sia una colpa o un pericolo, ma una ricchezza.

    Sebastiano Zanolli è uno speaker affermato e autore di svariati libri sul raggiungimento degli obiettivi e della performance aziendale.

    È anche animatore di tavole rotonde e convegni. Accanto ad una carriera manageriale in ruoli apicali per aziende come Otb/Diesel e Adidas Originals, si occupa di temi relativi alla motivazione personale e delle organizzazioni, alla gestione del cambiamento.

    Inoltre, dal 2018 Sebastiano Zanolli è Global Brand Ambassador per Beaconforce, una innovativa startup che sfrutta i dati e la tecnologia per favorire il cambiamento all’interno di grandi e grandissime organizzazioni.

    Il suo bestseller La grande differenza ha raggiunto le ventisei ristampe e una nuova edizione a distanza di quindici anni. Con Roi Edizioni ha pubblicato Alternative e Guerra o pace.






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    21 min
  • Mauro Orletti "Un metro lungo due metri"
    Mauro Orletti
    "Un metro lungo due metri"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/


    Il giorno in cui si riordina la soffitta della memoria saltano fuori dalla scatola dei ricordi anche frasi che hanno significato qualcosa. E supponiamo che la frase di tale professoressa Rapposelli “supponiamo di supporre un metro lungo due metri”, suggerisca che certi fatti non funzionino con il sistema bianco/nero o vero/falso. La realtà difficilmente si presta a letture unilaterali e il giudizio, di conseguenza, si fa incerto.

    Supponiamo che Mauro Orletti decida che sia conveniente adottare la logica di “un metro lungo due metri” per affacciarsi in modo eccentrico sulle vicende personali e nell’intimità domestica di un notabile di stazza della Prima Repubblica, personaggio buffo e antipatico, innocuo e autoritario, senza cercare di dirimerne le ambiguità. Sembrerebbe poi che la stessa logica sfocata, svincolata dal criterio giusto/sbagliato, pigiama/non pigiama caratterizzi anche le scelte del nostro uomo. E in questo girare attorno alla vita di Remo Gaspari, sconosciuto ai più ma sedici volte ministro, protagonista assoluto nella gestione dell’alluvione in Valtellina, emerge un passato recente, in parte già finito nel dimenticatoio.




    Dai fatti tragici dell’alluvione in Valtellina del 18 luglio 1987, emerge la figura di un potente della politica, un notabile democristiano della Prima Repubblica. Ma la Valtellina e Remo Gaspari, con le sue luci e soprattutto le sue ombre, sono anche un pretesto per evocare gli anni ’40, la Democrazia Cristiana, i dorotei, le Brigate Rosse, De Mita e il “rinnovamendo”, gli anni ’80, il rampantismo socialista, Craxi, Lupo Alberto, l’amaro Ramazzotti e Maurizio Cattelan.

    Mauro Orletti in questa biografia eccentrica, ma documentata a fondo, gira attorno alla vita di un uomo oggi sconosciuto ai più, definito “ministro dell’asfalto e del cemento” (Antonio Cederna), tra i maggiori simboli della decrepitezza civile e morale di un sistema di potere (Michele Serra), notabile di grande stazza la cui unica competenza conosciuta è quella in clientele (Giorgio Bocca).

    Ma la realtà difficilmente si presta a letture unilaterali, specie quando subentrano le vicende personali, e il giudizio, di conseguenza, si fa incerto. La vita privata di Gaspari e l’intimità domestica condivisa con la moglie e il figlio, gettano una luce diversa sul personaggio pubblico. E in questo girare attorno alla vita di Gaspari il racconto si abbandona a una forza centrifuga che spinge verso altre vicende e altre figure, anche minime. I fili della narrazione sono innumerevoli, dipanati e intrecciati a seconda dei casi, talora sovrapposti. Entrano in gioco questioni che coinvolgono l’autore a tal punto da indurlo a mettere in pagina perfino stralci autobiografici, in rapporto più o meno diretto con la figura di Gaspari, abruzzese come lui.




    Mauro Orletti è nato a Chieti nel 1977. Si è laureato in Giurisprudenza a Bologna, dove vive e lavora.

    Ha collaborato con la rivista “L’Accalappiacani. Settemestrale di letteratura comparata al nulla” (Deriveapprodi). Nel 2014 ha pubblicato con Quodlibet, nella collana “Compagnia Extra”, Piccola storia delle eresie. Per “La Vita scolastica” (Giunti scuola) ha scritto la favola A testa in giù. Il suo ultimo libro, Guida alle reliquie miracolose d’Italia, è uscito nel 2018 per Quodlibet.

    È presente in varie antologie fra cui “Almanacco Festivaletteratura”. Ha collaborato alla serie di Sky Arte “Sacra Bellezza”, sei episodi ai quali ha partecipato come ospite fisso.



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    14 min
  • Gian Mauro Costa "Luci di luglio"
    Gian Mauro Costa
    "Luci di luglio"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/





    Luglio 1960 a Palermo. La polizia del governo Tambroni spara sui manifestanti dello sciopero generale e lascia morti in piazza. In un’altra piazza vicina, quella di Monreale, la gente si accalca sotto il palco di “Campanile sera”, popolarissima trasmissione di Mike Bongiorno in cui alcuni Comuni italiani si sfidano su cultura e sport. Monreale si prepara a un contestatissimo bis della sfida con Chioggia, accendendo lo scontro fra Nord e Sud. Intanto, si allestiscono i tradizionali festeggiamenti per Santa Rosalia. E su tutto incombe la profezia di fratello Emman, che fissa per le 13.45 del 14 luglio la fine del mondo.

    In questo turbine di avvenimenti, due adolescenti, un apprendista muratore e un cameriere, si ritrovano per caso e decidono di incrociare i loro destini in un progetto balordo, un sequestro che cambierà per sempre le loro esistenze.

    In una Palermo illuminata dalla luce, anzi dalle luci, di un riscatto universale, i protagonisti del romanzo trasformano in avventura purissima il groviglio in cui, senza calcolo delle conseguenze, si sono infilati.

    Gian Mauro Costa ravviva con talento la tradizione del romanzo di formazione: in queste pagine si sentono Mark Twain e Alain-Fournier, il cinema francese e americano, ma soprattutto si avverte la lingua smagliante di un narratore autentico.







    Gian Mauro Costa è noto per i gialli pubblicati con Sellerio, con i personaggi-guida di Enzo Baiamonte e Angela Mazzola. Giornalista, regista di documentari, ha lavorato per “L’Ora”, “Linus”, la Rai. Collabora con “la Repubblica” di Palermo.



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