il posto delle parole

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  • Daniele Zovi "I racconti del bosco"
    Daniele Zovi
    "I racconti del bosco"
    Avventure nella natura di ragazzi, alberi e animali
    Illustrazioni di Giulia Tomai
    DeAgostini
    https://www.deagostinilibri.it/


    Primavera, estate, autunno e inverno. In ogni stagione dell’anno, Ale e suo fratello Franci scalpitano per andare a trovare i loro zii in montagna. Sanno che lassù, immersi nei colori e nei suoni del bosco, accompagnati dall’inseparabile Buck e da Sara che di lavoro fa la guardia forestale, vivranno avventure meravigliose e scopriranno i segreti degli animali e delle persone straordinarie che vi abitano. Orsacchiotti appena usciti dal letargo, cervi dalle corna come una corona reale, scoiattoli intraprendenti, rondoni e lepri: ogni incontro, grande o piccolo che sia, per i due curiosi esploratori si rivelerà magico ed emozionante. Qualcosa da ricordare e custodire nel cuore.

    Otto avvincenti racconti sulla natura per incantare i bambini attraverso le parole di uno dei maggiori esperti di animali selvatici e vita degli al

    Daniele Zovi è nato a Roana e cresciuto a Vicenza. Si è laureato in Scienze forestali a Padova e per quarant’anni ha prestato servizio nel Corpo forestale dello Stato. Per Utet ha pubblicato Alberi sapienti, antiche foreste (2018), Italia selvatica (2019) e Autobiografia della neve (2020). Per De Agostini ha pubblicato due libri di narrativa per ragazzi, Ale e Rovere. Il fantastico viaggio degli alberi (2020) e Ale e i lupi. Alla scorperta degli animali del bosco (2021).



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    16 min
  • Marco Di Tillo "L'orco di Mussolini"
    Marco Di Tillo
    "L'orco di Mussolini"
    Mursia
    https://www.mursia.com/

    «Per lui non era semplicemente una bambina. Era, in realtà, un sogno, un dolce sogno, con l’abitino alla moda, i capelli ben pettinati e quelle vezzose moine da piccola signorina che gli mettevano i brividi...»

    Roma, 1924. Una sera di marzo sparisce la prima bambina. Nei tre anni successivi ne sono violentate e uccise altre sei. Mussolini è furioso, la Polizia non riesce a trovare il colpevole e gli abitanti della città sono terrorizzati.

    Alla fine ci rimette un poveraccio di nome Girolimoni. Contro di lui vengono inventate diverse prove, trovati testimoni improbabili, e finalmente tutti possono tirare un bel sospiro di sollievo. Il mostro è stato trovato! Nelle indagini viene coinvolto un esperto poliziotto italiano, il commissario Giuseppe Dosi, che smonta, a una a una, tutte le prove contro l’innocente accusato e riesce anche a catturare il vero colpevole. Ma le cose non finiscono purtroppo nel modo sperato, perché proprio Mussolini prenderà, a sorpresa, una decisione incredibile, destinata a cambiare il corso degli eventi.

    Marco Di Tillo, laureato in Psicologia, è stato per anni autore di programmi radiofonici e televisivi Rai, regista e sceneggiatore cinematografico, autore di fumetti, di romanzi per ragazzi e di favole illustrate per bambini. Scrive gialli pubblicati da molte case editrici, anche negli Stati Uniti.




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    15 min
  • Franca Rizzi Martini "Tesori all'Accademia"
    Franca Rizzi Martini
    "Tesori all'Accademia"
    Di Arte in Arte
    Sedici capolavori per Torino
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/

    A cura di Franca Rizzi Martini



    Sedici suggestivi racconti ispirati a un tesoro d’arte che pochi conoscono: la sala con i cinquantanove rari e affascinanti Cartoni cinquecenteschi dei maestri della pittura piemontese, conservati all’Accademia Albertina di Torino.

    I bellissimi disegni preparatori di artisti come Gaudenzio Ferrari, Bernardino Lanino, Gerolamo e Giuseppe Giovenone, hanno suggerito agli autori di questa antologia una serie di avvincenti storie, ambientate al giorno d’oggi o in tempi lontani. Tanti i personaggi in queste pagine: fra i molti, il profeta senzatetto, apostoli e frati, fanciulle aspiranti pittrici, giovani botaniche, modelli in posa e un misterioso “ragazzo in bianco”, persino la figlia di Tintoretto e la Morte in persona.

    Ogni racconto uno stile, una cifra personale per spaziare fra ricostruzione storica e creatività, pièce teatrale e umorismo: il risultato è una proposta di lettura vivace e varia, un viaggio inedito attraverso i progetti dei grandi capolavori del Rinascimento piemontese, che è anche un suggerimento di scoperta.

    Le opere ispiratrici

    Santa Margherita d’Antiochia di fronte a Olibrio Visione della morte, del giudizio e dell’inferno Angelo che regge due scudi araldici

    Compianto sul Cristo morto

    Testa di vecchio barbuto

    Adorazione dei Magi

    Gloria di un santo

    Sant’Agabio e San Paolo

    Ultima cena

    Santa Dorotea presenta una devota del Battista

    Personaggio penitente ricevuto da un pontefice Sant’Agostino che calpesta gli eretici Annunciazione

    Madonna col Bambino e Sant’Anna

    Profeta

    Resurrezione di Cristo

    Con la collaborazione e il patrocinio

    dell’Accademia Albertina di Torino





    A cura di Franca Rizzi Martini
    Racconti di: Rinaldo Ambrosia, Barbara Audisio, Cinzia Ballesio, Simonetta Bernasconi, Luca Bollero, Haider Bucar, Maria Montano, Eva Monti, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giovanna Radaelli,
    Franca Rizzi Martini, Teodora Trevisan, Maria Vallinotto, Valentina Veratrini, Giulia Zonca.
    Prefazione di Edoardo Di Mauro.
    Introduzione di Enrico Zanellati



    Con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino




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    14 min
  • Giampiero Comolli "Memorie di un bambino in preghiera"
    Giampiero Comolli
    "Memorie di un bambino in preghiera"
    Nell'Italia religiosa degli anni Cinquanta
    Claudiana Editrice
    https://www.claudiana.it/

    L’Italia degli anni Cinquanta nei ricordi di chi quel decennio lo ha vissuto da bambino. Una narrazione autobiografica che, pur basandosi solo sulla memoria, racconta con precisione e viva intensità l’ambiente culturale e sociale di tale periodo, dando particolare risalto alla chiesa e alla religiosità cattoliche che esercitavano all’epoca un ruolo egemonico e pervasivo.

    Nella rievocazione della formazione di fede, questo lavoro di rammemorazione ci descrive come si presenti l’immagine di Dio e dell’aldilà nell’infanzia, quali effetti possa avere l’insegnamento religioso non solo sui bambini e sulle bambine dell’epoca in questione, ma forse su quelli di ogni tempo.

    La nostra nuova catechista, signorina Gagliardi, ci avverte: «Se uno di voi, a messa, durante la consacrazione, guardasse il sacerdote che sta proclamando Hoc est enim corpus meum, vedrebbe Gesù in persona scendere dal cielo e infilarsi nell’ostia. Ma in realtà, nessuno, a parte il sacerdote lo può vedere, perché tutti in quel sacro momento devono stare inginocchiati, con le mani sulla faccia. Guai a sbirciare tra le dita: è peccato grave! Ed è pericolosissimo!». «Perché, signorina Gagliardi?». «Perché si morirebbe sull’istante, fulminati. Vedere Gesù che entra nell’ostia sarebbe una visione troppo spaventosa per i nostri deboli occhi. E rimarremmo appunto fulminati».



    Giampiero Comolli
    Scrittore, giornalista e reporter di viaggi, ha insegnato pratiche meditative presso la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Autore di numerosi saggi, l’ultimo dei quali è La malinconia meravigliosa. I discorsi di commiato del Buddha e di Gesù (Claudiana 2019).


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    16 min
  • Riccardo Bassani "La donna del Caravaggio"
    Riccardo Bassani
    "La donna del Caravaggio"
    Vita e peripezie di Maddalena Antognetti
    Donzelli Editore
    https://www.donzelli.it/

    La storia scabrosa e affascinante della cortigiana che prestò il volto alle Madonne del «pittor celebre».
    Postfazione di Fiora Bellini



    Una sera d’estate del 1605, nel cuore della Roma papalina, un uomo di legge viene aggredito alle spalle nel buio, e ferito gravemente con un colpo di spada. Interrogato, l’uomo dichiara di non avere dubbi: a colpirlo è stato Michelangelo Merisi da Caravaggio, il «pittor celebre» con cui qualche sera prima aveva avuto un violento alterco a proposito di una donna chiamata «Lena, che è donna di Michelangelo». Nella vicenda del Caravaggio, pur caratterizzata da continue turbolenze, l’episodio era fino ad oggi rimasto anomalo, sproporzionato, indecifrabile. Chi era Lena? Di cosa era stata incolpata? E perché Caravaggio si era schierato a sua difesa, con un comportamento così violento e scellerato? Per secoli una documentazione scarna e reticente aveva impedito di trovare risposte che andassero oltre le più fantasiose congetture. Finalmente, questo libro scioglie ad uno ad uno i nodi di quella trama oscura, attraverso un’indagine storica rigorosa, costruita su un potente apparato di documenti, in larga parte inediti e qui integralmente trascritti, che porta a una serie successiva di disvelamenti. Il primo passo è l’identificazione di Lena nella persona di Maddalena Antognetti, cortigiana di rango, al centro di una complessa rete di relazioni trasversali negli ambienti più in vista della Roma del tempo. Il secondo passo ci porta nel cuore del libro. Una volta identificata la «Lena, donna di Michelangelo», prende forma un lungo e appassionante flashback che ne racconta tutta la vita precedente, in una ricostruzione ispirata esplicitamente al metodo della «microstoria». Da figlia di una famiglia agiata di un mercante ben introdotto negli ambienti della curia papale, a adolescente orfana e diseredata, costretta con la madre e la sorella maggiore, Amabilia, a lasciare la casa paterna. Ed è proprio Amabilia a spingere Maddalena sulla strada della prostituzione. La vicenda delle due sorelle cortigiane si dipana da quel momento in un crescendo turbolento di affetti e gelosie, solidarietà e contrasti. Da oscura comprimaria, Maddalena Antognetti prende la scena e diventa protagonista di una ricostruzione storica di una città – e di un mondo – dominati dalla violenza e dalla sopraffazione del potere, rigorosamente maschile. È a questa Roma, colta e violenta, raffinata e corrotta, libertina e poliziesca, che Maddalena presta il suo sguardo femminile e scandaloso. Su questo scenario, ed è il terzo passo del libro, prende corpo un’altra certezza. È proprio Maddalena a far da modella al Caravaggio, prestando il suo sembiante al volto della Vergine in un dipinto cruciale dell’artista, quella Madonna dei pellegrini che, esposta al pubblico qualche mese prima su un altare della chiesa di Sant’Agostino, aveva suscitato «estremo schiamazzo» tra i «popolani». Quel quadro non era stato il primo, né sarebbe stato l’ultimo. Nel giro di sette anni, furono almeno sette i grandi quadri di soggetto religioso nei quali Michelangelo ritrasse la cortigiana Maddalena nelle vesti impegnative di sante e di madonne. E in tutte e sette – come mostra la densa postfazione di Fiora Bellini, che fa da vero e proprio contrappunto artistico alla narrazione del libro – campeggia quel volto seducente, ritratto «dal naturale», che chiunque, a Roma, avrebbe facilmente potuto riconoscere. Su questa cifra di profonda, umana condivisione, si salda l’incontro tra Maddalena e Michelangelo, solidali nel difendere, ciascuno a suo modo, la propria identità, il proprio mestiere, la propria reputazione. Fino in fondo. A costo dello sfregio.




    Riccardo Bassani, storico e archivista, con...
    34 min
  • Davide Gatto "In principio fu il male"
    Davide Gatto
    "In principio fu il male"
    Manni Editori
    https://www.mannieditori.it/

    Un rione popolare milanese, tra tardi anni Settanta e primi anni Duemila, è teatro di vicende di ordinario degrado e cupi riflessi della Storia, dal terrorismo rosso all'esecuzione dei coniugi Ceausescu il giorno di Natale del 1989.
    Nella coscienza lacerata di Lorena, una donna di mezza età tradita e abbandonata, la voce indistinta del quartiere risuona a rievocare episodi piccoli e grandi, che la sua mente eccitata trasforma nel materiale vivo di una riflessione sull’importanza cruciale del Male.
    E se la presa di coscienza di Lorena ha il timbro ultimativo e straziante dell’autoanalisi, filtrata anche attraverso i racconti sul marito sciupafemmine, sulla bambina disadattata amata come una figlia e sulla fine ingloriosa dell'amico-gemello, sarà invece lo strambo medico-filosofo Giavazzi a dare lucidamente corpo a un’idea rovesciata della vita: senza il Male neppure il Bene potrebbe esistere.

    Davide Gatto
    È nato nel 1961 a Milano. Vive in Puglia, a Francavilla Fontana, dove insegna Lettere in un liceo. Ha partecipato alla redazione della Enciclopedia della filosofia e delle scienze umane Compact De Agostini scrivendo le voci relative agli autori della letteratura cristiana antica, greca e latina. Collabora con “Nazione Indiana”, “minima&moralia” e altre riviste on line.



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    17 min
  • Alberto Rossetti "Le persone non nascono tutte uguali"
    Alberto Rossetti
    "Le persone non nascono tutte uguali"
    Perché i manga e serie tv contribuiscono a definire l'identità dell'adolescente
    Città Nuova Editrice
    https://www.cittanuova.it/



    La pandemia ha fatto irruzione nelle nostre vite stravolgendole, obbligandoci a ripensare a noi stessi, alla nostra quotidianità, alle relazioni significative per la nostra vita. Ma non solo. Ha fatto aumentare il tempo di consumo di tanti prodotti culturali. Questo libro si propone di indagare l’oggi dei giovani proprio a partire dai loro consumi culturali, intrecciando le storie di tante adolescenti con l’esperienza clinica dell’autore. Da una parte, infatti, manga, videogiochi e serie tv raccontano i ragazzi, dall’altra i ragazzi si formano a partire da quelle storie. Un meccanismo non certo nuovo (se ci pensiamo, il romanzo ottocentesco funzionava allo stesso modo), la cui novità, oggi, sta nell’abbondanza dell’offerta e nella facilità con cui è possibile accedere ai vari contenuti. Quello che non cambia è il significato che questo processo ha per i giovani.

    Alberto Rossetti
    Psicoterapeuta e psico­analista, si occupa della clinica dell’adulto e dell’a­dolescente. È membro della redazione Mama.mo.it e autore del volume I giovani non sono una minaccia. anche se fanno di tutto per sembrarlo (2019). Con Simone Cosimi ha scritto Nasci cresci, posta. I social network sonopieni di bambini, chi li protegge? (2017) e Cyberbullismo (2018).





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    20 min
  • Angela Giovanna Todaro "L'ordine di Persefone"
    Angela Todaro
    "Il tocco di Persefone"
    Antonio Mandese Editore
    https://www.mandese.it/wp/



    Un delitto ac­cende i riflettori sull’Ordine di Persefone, una setta femminile che ha tramandato sin dall’antichità il culto per la divinità greca e che possiede una preziosa reliquia: Il Tocco di Persefone.

    Un romanzo giallo che propone il viaggio necessario nell’universo femminile, portando sotto i riflettori della storia quel femminino sacro spazzato via dall’avvento dell’era cri­stiana.

    Intorno ai protagonisti, nel racconto, alleggia la presenza costante di una ‘figura’ che muove l’azione di tutti i personaggi. Si tratta della famosa Persefone in trono, rinvenuta nel 1912 a Taranto, trafugata misteriosamente da un gruppo di mercanti d’arte e acquistata, alla fine della Grande Guerra, dalla Germania che ancora oggi la possiede.

    Mentre l’Ordine di Persefone è in tumulto per l’omicidio della Madre Guardiana, una delle insegnanti di matematica di un liceo della città riceve uno strano messaggio che le affida in custodia “Il Tocco”. Poco dopo le viene recapitata una misteriosa lettera e il diario della prima Madre Custode dell’Ordine.

    Thriller storico che affonda le radici nella sorprendente Puglia Magnogreca. Una fitta rete di vicende che si congiungono nell’indagine di un’inaspettata e brillante coppia di investigatori, la storia avvincente della dea che prima di diventare mito fu soprattutto donna protetta nei secoli e venerata ancora oggi.





    "Le mani di marmo sembrano essere scomparse nel nulla, mentre qual­cuno trama nell’ombra per impossessarsene. I sospetti delle “sorelle” si concentrano sulle mire di una setta antagonista: l’Ordine Nero Mentre l’Ordine della dea è in subbuglio per quello che è accaduto, una delle insegnanti di matematica del liceo “Leonida”, Sara Maiorino, che nulla ha a che fare con Persefone, riceve uno strano messaggio che le affida in custodia “Il Tocco”."

    Angela Giovanna Todaro è una scrittrice, archeologa. Alterna l’attività di scrittura con quella di studio e di ricerca. L’insegnamento è la sua missione. Il tocco di Persefone è il suo terzo romanzo.




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    22 min
  • Melania Longo, Alessandro Sanna "Paesaggi a caso"
    Melania Longo, Alessandro Sanna
    "Paesaggi a caso"
    Edizioni Lapis
    https://edizionilapis.it/

    Nella Grammatica della fantasia, Gianni Rodari racconta come, per noi adulti, gli oggetti che abbiamo in casa, ad un certo punto, diventino invisibili. Cominciamo a servircene in maniera automatica, senza farci più caso. Per un bambino, invece, un tavolo può trasformarsi in tetto, sotto il quale accucciarsi e sentirsi al sicuro; una sedia è interessante perché la si può spostare oppure rovesciare e, a volte, diventa un varco da attraversare per raggiungere chissà quale altrove. Per i bambini, anche le cose che a noi adulti possono sembrare irrilevanti, sono approdi invitanti da cui iniziare un viaggio per fare incredibili incontri.

    Paesaggi a caso nasce come gioco, con la fotografia e il disegno: catturare dettagli presi dai propri scenari domestici con l’aggiunta di segni d’artista per far accadere l’inaspettato. Alessandro Sanna e Melania Longo hanno ricevuto migliaia di scatti. Foto comuni su cui hanno posato gli occhi come fossero lenti di ingrandimento. Ne è scaturita una collezione di frammenti di casa, rinati a una vita imprevista.

    Uno scorcio domestico, un segno d’artista, una parola d’autore. Tutti insieme compongono una galleria di fotografie narranti, storie nate dalla trama di un divano, dai fili di un tappeto, o dalle foglie d’una pianta. Un fantastico viaggio casalingo in cui la percezione di un dettaglio inquadrato da una foto diventa un racconto illustrato.

    Età di lettura per tutti


    Melania Longo
    Storica dell’arte, esperta in servizi educativi museali, ricercatrice in Didattica e Pedagogia dell’immagine. È tra i curatori del Picturebook Fest di Lecce.
    Insieme ad Alessandro Sanna ha pubblicato Codice Rodari (Einaudi Ragazzi) e Monte Latte (Terre di Mezzo).

    Alessandro Sanna
    Ama definirsi un "autore per immagini" ed è tra i più grandi nomi dell'illustrazione contemporanea. Di origini venete, Alessandro vive e lavora a Mantova e dal 2013 insegna Illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Numerose le collaborazioni che ha avuto negli anni con scrittori e editori, non solo in Italia. I suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in Germania, Spagna, Giappone, Stati Uniti, Francia e in molti altri Paesi. Ha vinto tre volte il Premio Andersen: nel 2006 con Hai mai visto Mondrian?, nel 2009 come miglior illustratore e infine nel 2014 con Fiume lento. Sue sono le illustrazioni ad acquerello del volume L'anima degli animali pubblicato da Einaudi nella collana I Millenni, con scritti di Plutarco, Aristotele e Porfirio. Ha lavorato per numerose testate (Il Sole 24 ORE, The New York Times Book Review, The New Yorker) e svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali, in Italia e all'estero. Con Lapis ha pubblicato La Terra respira e Poesia con fusa.



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    21 min
  • Piero Somaglino "Avere una musa di fuoco"
    Piero Somaglino
    "Avere una musa di fuoco"
    SEb27
    https://seb27.it/


    «Così saltando, suonando, recitando per un istante noi siamo la vita e non una sua sciocca scopiazzatura; ma per tutto ciò serve un accordo, un patto, e poi… poi oltre l’attimo c’è il nulla, questo è il bello: non è necessario più nulla».

    Questa vicenda si svolge negli ultimi vent’anni dell’Ottocento, fra il Piemonte, l’Argentina e ciò che accidentalmente ci sta in mezzo. Jean, giovane umile ma istruito, in fuga dagli orizzonti angusti della sua valle alpina, apprenderà cos’è il teatro, il suo mostrarsi effimero e inafferrabile, il “patto” esclusivo fra attore e pubblico, lavorando prima per la compagnia torinese delle Marionette Lupi, poi con quella anglosassone delle Holden’s Imperial Marionettes in tournée in Europa e in America del Sud. Personaggi reali (noti e meno noti) si alternano a quelli inventati, tra documenti storici, puntigliose ricostruzioni e verosimili fantasticherie. Intanto intorno scorre il flusso degli eventi, la cronaca del tempo; compresi epidemie e tumulti. A guidare il viaggio del giovane protagonista saranno le parole delle opere di William Shakespeare, tradotte e sussurrategli all’orecchio dalla ferma voce di Elaine, l’intrepida equilibrista figlia di Thomas Holden; ma anche le idee di giustizia sociale, declamate nei comizi da Edmondo De Amicis o stampate nella tipografia dell’amico Renzo. Un vagabondaggio narrativo, un’allegoria del teatro racchiusa tra la piccola e la grande Storia.

    Piero Somaglino. A editor preferisce la qualifica artigianale di redattore editoriale, attività che gli permette di campare da oltre trent’anni. In precedenza si è impicciato di teatro, del suo fare e della sua storia, quanto di un numero congruo di altre corbellerie. Dal 1992, come editore, cura un catalogo prettamente incentrato sulla saggistica di ricerca storica e sociale. Avendo consumato parecchio del suo tempo tra le bramosie degli autori e le riluttanze dei lettori, ha acquisito una distaccata consapevolezza sul senso del far libri e sulla «infinita vanità del tutto». Oggi, quando non si applica al mestiere, fondamentalmente legge per sollazzo, pratica amaca e viaggia per il continente in bicicletta. Questo è il suo solo romanzo, promette.





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