il posto delle parole

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  • Michele Pianetta "Dialoghi Eula"
    Michele Pianetta
    "Dialoghi Eula"
    Il festival della buona politica
    Villanova Mondovì
    https://dialoghieula.it/


    Il comune di Villanova Mondovì ospita annualmente un festival dedicato alla buona politica: i ‘Dialoghi Eula’, un momento di confronto pubblico per discutere dei grandi temi di attualità e per valorizzare il nostro territorio.
    La rassegna è l’occasione per omaggiare Lorenzo Eula, primo ed unico cittadino a ricoprire, nell’era Giolittiana, la carica di Ministro: forte di un legame indissolubile con le origini, le cronache del tempo lo descrivono come uno statista dalle solide qualità morali e dalle non comuni doti politiche.

    Sabato 14 maggio 2022, antica chiesa Santa Caterina
    Ore 9.00: saluti istituzionali. Michelangelo Turco, sindaco di Villanova Mondovì
    Ore 9.30: Il futuro delle relazioni internazionali tra difesa e politica estera
    Introduce: Fulvio Bersanetti, direttore scientifico Dialoghi Eula
    Ospiti:
    Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca presso Istituto Affari Internazionali (IAI)
    Matteo Gerlini, coordinatore del comitato scientifico della NATO Defense College Foundation
    Manlio Di Stefano, sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri
    Modera: Beniamino Pagliaro, fondatore di “Good Morning Italia” e caporedattore de “la
    Repubblica Torino”
    Ore 10.45: La cybersecurity, frontiera dei nuovi conflitti
    Ospiti:
    Yvette Agostini, esperta di sicurezza informatica e consulente di cybersecurity nel settore
    marittimo
    Stefano Quintarelli, imprenditore, informatico, già deputato ed ex presidente di AGAT
    Modera: Nicolas Lozito, caporedattore de “La Stampa Art e Visual”

    Ore 11.30: L’evoluzione del giornalismo e dell’informazione in tempo di guerra
    Introduce: Michele Pianetta, ideatore Dialoghi Eula, vicesindaco di Villanova Mondovì
    Ospiti:
    Domenico Quirico, giornalista de “La Stampa” e inviato di guerra
    Cecilia Sala, giornalista de “Il Foglio” e autrice di podcast per “Chora Media”
    Modera: Cesare Martinetti, editorialista “La Stampa”




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    14 min
  • Brunetto Salvarani "Fino a farsi fratello di tutti"
    Brunetto Salvarani
    "Fino a farsi fratello di tutti"
    Charles de Foucault e Papa Francesco
    Cittadella Editrice
    https://www.cittadellaeditrice.com/

    .

    Si celebrerà il prossimo 15 maggio 2022 il rito della canonizzazione di Charles de Foucauld e di altri sei beati. Lo ha deciso papa Francesco che nel Concistoro ordinario pubblico dello scorso 3 maggio 2021 aveva decretato le canonizzazioni senza però fissarne una data a causa della pandemia.


    È ancora necessario soffermarsi sulle vicende straordinarie del fratello universale Charles de Foucauld, avventuriero, monaco ed eremita, forse oggi più di ieri. E di farlo con una preziosa bussola, l’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti, cuore pulsante di un progetto che – mettendo a fuoco il complesso reticolo dei rapporti fra cristiani e musulmani – può fungere da cartina di tornasole di una Chiesa autenticamente, e coraggiosamente, in uscita. In entrambi i casi, per de Foucauld e Bergoglio, il solo metro di paragone, il Modello Unico (come lo chiamava il primo) è – e non può essere altrimenti – Gesù di Nazaret.

    Brunetto Salvarani, teologo, giornalista e scrittore, è docente di Missiologia e Teologia del dialogo nella Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna di Bologna e negli Istituti di Scienze religiose di Modena, Bologna e Rimini. Dirige la rivista QOL ed è presidente dell’Associazione degli Amici di Neve Shalom – Wahat as-Salam e della Fondazione Pietro Lombardini per gli studi ebraico-cristiani. Fra i suoi libri più recenti: De André. La buona novella (Terra Santa, 2019), Dopo (Laterza, 2020), Di neve di pioppi e di parole. Il mondo di Francesco Guccini (Ancora, 2021), L’alterità come grazia (Pazzini, 2021) e, con Marinella Perroni, Guardare alla teologia del futuro (Claudiana, 2022).



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    21 min
  • Filomena Gagliardi "De viris llustribus"
    Filomena Gagliardi
    "De viris illustribus"
    Nulla Die Edizioni
    http://nulladie.com/it/

    Pubblicata nel 2020 con la casa editrice Nulla Die (Piazza Armerina), questa nuova silloge di poesie dal titolo De viris illustribus (Gli uomini famosi) raccoglie bozzetti di personalità del mondo classico che si sono distinte nella loro epoca, fornendo lo spunto per spaziare su tematiche più generali legate al mondo antico. Il filo rosso che lega tutta la raccolta è il continuo confronto tra antico e contemporaneo. Omero, Aristotele, Platone, Demostene incarnano la poesia, la saggezza, la libertà ovvero la Bellezza di fronte all'opacità dei tempi attuali. La naturale evoluzione del percorso intrapreso sarà dedicare una futura silloge alle figure femminili della tradizione classica.


    -
    Filomena Gagliardi, docente di materie letterarie nelle scuole secondarie, con una formazione classica, collabora con riviste culturali. Da sempre si dedica alla composizione di poesie che ha pubblicato in antologie e raccolte. Ha avuto riconoscimenti in premi letterari. Recentemente è risultata vincitrice nell’ambito del Concorso Letterario Arte in Versi organizzato dall’Associazione Euterpe per la sezione Critica poetica. La cerimonia di premiazione avverrà il 15 maggio a Senigallia. Vive a Colli Del Tronto (Ascoli Piceno).



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    24 min
  • Chicca Maralfa "Lo strano delitto delle sorelle Bedin"
    Chicca Maralfa
    "Lo strano delitto delle sorelle sorelle Bedin"
    Newton Compton Editore
    https://www.newtoncompton.com/

    La prima indagine di Gaetano Ravidà

    Dopo il fallimento del suo matrimonio, il luogotenente Gaetano Ravidà, stimatissimo investigatore dell’Arma, ha lasciato la Puglia e si è trasferito al nord. Ad accoglierlo la Stazione dei Carabinieri di Asiago, nell’altopiano vicentino, teatro delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra. Sul paese, all’apparenza tranquillo, si allunga in realtà l’ombra di un vecchio caso mai risolto, risalente a sette anni prima: l’efferato omicidio delle sorelle Bedin, archiviato di recente. Qualcuno, tappezzando i muri di poesie enigmatiche, sembra però sollecitare la riapertura delle indagini su una vicenda che chiede giustizia. Ma non sarà solo un caso di cronaca del passato a mettere alla prova le abilità investigative di Ravidà. Nel giorno della Grande Rogazione, una processione che ogni anno si snoda per trentatré chilometri attraverso i sentieri di montagna e che coinvolge tutta la popolazione della zona, un altro brutale delitto scuoterà la quiete dell’altopiano, trasformandola in tempesta.

    Un vecchio delitto mai risolto
    Un omicidio che sconvolge la quiete di un paese di montagna

    «Le pagine di questo romanzo hanno un ritmo scattante e la prosa è ricca di intuizioni. Una storia ben riuscita, nella quale sembra di ascoltare le vicende dalla viva voce dei suoi protagonisti. Ed è bello restare un po’ con loro, anche dopo aver finito il libro.»
    la Repubblica

    Hanno scritto dei suoi romanzi:

    «Raramente capita di imbattersi in una penna così decisa e fulminea, priva di retorica e indulgenza e al contempo ricca di umanità, quale è quella di questa autrice.»
    Thriller Nord

    «Maralfa ha la mano felice nell’aggiornare e impastare il magma pulp delle passioni.»
    La Gazzetta del Mezzogiorno




    Chicca Maralfa

    È nata e vive a Bari. Giornalista professionista, è responsabile dell’ufficio stampa dell’Unioncamere Puglia e della Camera di Commercio di Bari. Ha collaborato stabilmente per anni con la «Gazzetta del Mezzogiorno», scrivendo di cultura e di attualità, e con i periodici specializzati «Ciao 200» e «Music». Per Antenna Sud e Rete4 (nella trasmissione di Alessandro Cecchi Paone, Giorno per giorno) si è occupata di cronaca bianca e nera. Ha esordito nella narrativa nel 2018 con la commedia nera Festa al trullo, e nel 2021 ha pubblicato il suo primo giallo, Il segreto di Mr Willer, finalista a vari premi letterari.





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    18 min
  • Angela Staude Terzani "Premio Terzani"
    Angela Staude Terzani
    "Premio Terzani"
    Festival vicino/lontano
    https://www.vicinolontano.it/

    Il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani è stato istituito nel 2004 dall’associazione culturale vicino/lontano, d’intesa e in collaborazione con la moglie, Angela Staude Terzani, e i figli Saskia e Folco del giornalista e scrittore fiorentino.

    In occasione del primo incontro della Giuria, il 5 dicembre 2004 a Udine, lo scrittore e reporter di guerra polacco Ryszard Kapuściński, ora scomparso, espresse con efficacia il senso di un premio dedicato alla figura di Terzani all’interno del progetto vicino/lontano: «Il ricordo di Tiziano Terzani – disse Kapuściński – mi è molto caro. Il nostro mondo, che dicono globalizzato, è invece fatto di molte province, di tante culture diverse. Tiziano Terzani con il suo lavoro di giornalista ha saputo davvero creare quel ponte tra le diversità e le differenze che poi dà modo anche agli altri di capire il mondo, un mondo che cambia velocemente e drammaticamente. Tiziano Terzani lo ha potuto fare perché sapeva guardare, i suoi occhi sapevano guardare nel modo giusto. E per questo Tiziano Terzani è stato un vero, importante testimone del nostro tempo. In tanti scrivono. Oggi siamo sommersi da un diluvio di parole, ma poco di quello che viene scritto rimarrà». La giuria del Premio è presieduta, fin dalla prima edizione, da Angela Terzani, garante – con l’associazione vicino/lontano – dell’indipendenza del riconoscimento. Il Premio Terzani viene consegnato ogni anno a Udine nel corso del Festival vicino/lontano.


    Il vincitore: Colum McCann
    Nato a Dublino nel 1965, è uno scrittore irlandese naturalizzato statunitense. Vive con la famiglia a New York e insegna scrittura creativa all'Hunter College. È riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi romanzieri di lingua inglese degli ultimi decenni. Nel 2009 si è aggiudicato il National Book Award con Questo bacio vada al mondo intero, tradotto in 35 lingue e insignito dei più prestigiosi riconoscimenti letterari mondiali. La sua narrativa ha riscosso unanimi apprezzamenti per la sensibilità nel raccontare le complesse geografie del mondo globalizzato, privilegiando talora lo sguardo di personaggi che vivono ai margini della storia. In Italia sono usciti in passato alcuni suoi romanzi ora fuori catalogo. Apeirogon (traduzione di Marinella Magrì) è edito da Feltrinelli, che sta pubblicando tutte le sue opere. Sono già in libreria TransAtlantico (2021) e Lascia che il mondo giri (2022).


    La motivazione della giuria

    In un’esplosione di frammenti narrativi, Colum McCann mette in scena i brandelli di un conflitto apparentemente senza soluzione. Sono mille e uno i frammenti. Come le Mille e una notte di Sherazade. E infiniti sono i lati del poligono chiamato apeirogon. Come i punti di vista da cui l’israeliano Rami e il palestinese Bassam cercano di comprendere una realtà troppo complessa per essere osservata, e giudicata, da un unico lato.

    Lo strazio indicibile, il lutto cui nessuna lingua ha saputo dare un nome, per la perdita delle proprie bambine, uccise ciascuna dalla guerra dell’altro, squarcia le loro vite – e scuote in profondità le nostre coscienze – ma sorprendentemente li trasforma in uomini di pace: complici di una nuova battaglia da combattere insieme, imbracciando come unica arma il comune dolore di padri. Contro la tentazione della vendetta e la trappola dell’odio. Nel segno della pietà e della compassione.

    Così, mentre l’orrore della guerra bussa di nuovo alle porte d’Europa, Colum McCann ci regala una speranza, mostrandoci che sotto le logiche della politica, e della geopolitica, si muovono persone – e sono tante – che al dolore della perdita, all’umiliazione della sconfitta, hanno deciso di contrapporre, dal basso, una coraggiosa, instancabile ricerca del...
    20 min
  • Davide Steccanella "La giustizia degli uomini"
    Davide Steccanella
    "La giustizia degli uomini"
    Racconti di tribunale
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/



    Da oltre trent’anni l’avvocato Davide Steccanella è testimone privilegiato della “vita giudiziaria” di Milano, realtà che ha saputo raccontare in numerosi libri di successo che toccano gli snodi fondamentali della nostra storia recente. Da Mani Pulite all’omicidio del giovane studente Sergio Ramelli, dal delicatissimo ruolo di difensore di Cesare Battisti e Renato Vallanzasca ai processi che hanno visto come protagonisti volti noti del mondo dello spettacolo, Steccanella ci racconta in questo volume la vera vita di un avvocato del Tribunale di Milano, autentico crocevia di luci e ombre in cui, ogni giorno, si intersecano le vicende di colletti bianchi, mafiosi, banditi, terroristi e innocenti che vi sono finiti per sbaglio


    Davide Steccanella (Bologna 1962) vive a Milano. Avvocato e pubblicista, ha scritto: I promessi sposi in cialdoni (2007), Montserrat Caballé, ultimo soprano assoluto (2009), Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata (2013), Non passa lo straniero (2015) ha collaborato alla realizzazione di Genitori G.A.Y di Sara Kay (2014). Per Mimesis ha curato tutte le edizioni di Rivoluzionaria, agenda che ricorda giorno per giorno i personaggi e le principali vicende della lotta rivoluzionaria.




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    20 min
  • Nicola Lecca "Altrove"
    Nicola Lecca
    "Altrove"
    L'Europa che non ti aspetti
    Edizioni Ares
    https://www.edizioniares.it/


    Scrittore nomade e collezionista di luoghi, Nicola Lecca ha visitato più di quattrocento città. Le più insolite sono raccontate in questo libro che accompagnerà il lettore in un’ostinata ricognizione delle periferie del mondo: dall’isola di Lesbo, in Grecia, al piccolo villaggio di Zsira in Ungheria, dall’avamposto di confine di Rattersdorf, in Austria, alle sconfinate spiagge di Newquay in Cornovaglia: fino alla nordica traversata a bordo dell’Hurtigruten: il postale dei fiordi norvegesi.



    Nicola Lecca (Cagliari, 1976) con la sua opera d’esordio, Concerti senza orchestra, è stato finalista al Premio Strega e a 27 anni ha ricevuto il Premio Hemingway per la letteratura. Le sue opere sono presenti in 15 Paesi europei e in Brasile. Con Mondadori ha pubblicato quattro romanzi: Hotel Borg (2006), Il corpo odiato (2009), La piramide del caffè (2013) e I colori dopo il bianco (Premio Elsa Morante). La maggior parte delle sue opere letterarie sono state adottate dalla Svenska Akademiens Nobelbibliotek di Stoccolma. I suoi articoli appaiono su numerosi quotidiani e riviste fra cui la Repubblica e Studi Cattolici.


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    20 min
  • Sandra Bonzi "Nove giorni e mezzo"
    Sandra Bonzi
    "Nove giorni e mezzo"
    Garzanti Editore
    https://www.garzanti.it/

    Nata e cresciuta a Bolzano, da oltre trent’anni Sandra Bonzi vive a Milano. Giornalista, ha lavorato nell’ambito della televisione (Fininvest Comunicazioni, Telepiù, Disney Channel) e del cinema (Colorado, Albachiara Produzioni), e ha firmato numerose rubriche su periodici e quotidiani.

    Per Garzanti arriva ora in libreria con il romanzo Nove giorni e mezzo, che fa conoscere un nuovo personaggio, Elena Donati.Ci sono mattine da dimenticare. Proprio come accade a Elena quando viene svegliata all’alba dalla madre ottantenne che le annuncia di aver lasciato il marito per andare a vivere con due amiche coetanee e subito dopo, invece di essere promossa, viene licenziata dal giornale in cui lavora. Basterebbe molto meno a fiaccare l’entusiasmo di chiunque, sennonché arriva una notizia che per molti sarebbe drammatica, ma non per lei: in una via del centro di Milano vengono ritrovati due trolley grondanti sangue. Subito, l’intuito di Elena drizza le antenne. Potrebbe significare che non tutto è perduto. Che può ancora fare uno scoop, riconquistare il suo lavoro e non occuparsi solo di rispondere alle richieste più disparate dei suoi figli quasi fuori casa. Che può ancora provare una scarica di adrenalina, non solo sdraiarsi accanto al marito dopo un giorno uguale a quelli precedenti. Quello che Elena non può immaginare è che le sue ricerche la porteranno a indagare insieme a sua madre e alle sue amiche, convinte che il corpo nelle valigie sia quello del loro maestro di tango. E soprattutto che le azioni al limite della legalità cui sarà costretta potranno risvegliare dal letargo il suo matrimonio. Perché forse dare ascolto all’anima da detective che è dentro di lei non è sbagliato. Forse le brutte notizie non sono poi così brutte, sono solo deviazioni verso l’ignoto che non sempre deve fare paura.




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    19 min
  • Alessandro Vanoli "Altri orizzonti"
    Alessandro Vanoli
    "Altri orizzonti"
    camminare, conoscere, scoprire
    Marco Aime, Duccio Demetrio, Adriano Favole, Vera Gheno, Marco Vannini, Alessandro Vanoli
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/
    Dialoghi di Pistoia
    https://www.dialoghidipistoia.it/


    Mettersi in viaggio per scoprire il mondo e se stessi, è stato questo anelito a segnare l’evoluzione del genere umano. Il cammino verso nuovi orizzonti, il pellegrinaggio degli studiosi, l’avventura degli esploratori. È il movimento ad averci reso umani, e l’esigenza di andare oltre il qui e ora alla ricerca di forme di spiritualità, di nuovi incontri, di altri orizzonti geografici, linguistici o filosofici è il fil rouge di questo volume.

    Sei interventi per approfondire il tema del cammino: Marco Aime ci racconta la storia di due donne che a inizio Novecento sfidarono l’ambiente maschile dell’antropologia per uscire dall’accademia ed effettuare ricerche sul campo; Duccio Demetrio descrive la relazione tra pensiero e cammino, individuando nel movimento la metafora filosofica della condizione umana; Adriano Favole esamina i resoconti di viaggio di Bruce Chatwin per ritrovare quel senso del vagabondaggio che può aiutarci a esaminare il presente e reimparare a spostarci in un mondo postpandemico; Vera Gheno osserva il vagare inafferrabile della lingua, necessario per districarci nella complessità del presente; Marco Vannini parte dall’ascesa di Petrarca al Monte Ventoso per parlarci dell’allargamento degli orizzonti esteriori, punto di vista privilegiato sull’interiorità per conoscere veramente la propria anima; infine, Alessandro Vanoli spazia dalla leggenda di Sindbad al Milione di Marco Polo per mostrarci come la mente umana abbia sempre immaginato mondi favolosi prima ancora di osservarli, e come sia stato il potere della fantasia a spingerci oltre l’ignoto.

    Un’antologia che supera i confini tra le discipline per affrontare il rapporto tra movimento e conoscenza, perché muoversi è l’unica possibilità per allargare sempre più l’orizzonte di quel che sappiamo.

    In collaborazione con festival Dialoghi di Pistoia www.dialoghidipistoia.it

    Gli interventi:

    Marco Aime, Lettere da Sanga. Denise Paulme e Deborah Lifchitz: due etnologhe sul campo

    Duccio Demetrio: Filosofia del camminare. Passeggiare, peregrinare, vagabondare

    Adriano Favole: Le Vie dei Canti di Bruce Chatwin al crocevia del viaggio

    Vera Gheno: La via delle parole verso una società più equa

    Marco Vannini: Oltre l’orizzonte dell’anima. Il cammino della mistica

    Alessandro Vanoli: La scoperta e il sogno. Come i viaggi e l’immaginazione hanno creato il nostro mondo

    Marco Aime è professore di Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha svolto ricerche sulle Alpi italiane e in Africa occidentale. Si occupa del rapporto fra identità culturale e contemporaneità. All’attività di antropologo affianca la produzione favolistica e narrativa. Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Il soffio degli antenati. Immagini e proverbi africani (2017), L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018), Comunità (2019), Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020). Per Utet ha pubblicato Senza sponda. Perché l’Italia non è più una terra d’accoglienza (2015) e Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini (2016).

    Duccio Demetrio ha insegnato Filosofia dell’educazione e della narrazione alla Bicocca di Milano. È fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e di Accademia del silenzio.

    Adriano Favole insegna “Cultura e potere” e “Antropologia Culturale” presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società...
    20 min
  • Virtus Zallot "Sulle teste nel Medioevo"
    Virtus Zallot
    "Sulle teste nel Medioevo"
    Storie e immagini di capelli
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/

    Un punto di vista del tutto inedito per raccontare abitudini, gusti, convinzioni che si sono sedimentati per secoli nel Medioevo occidentale. Scopriremo così che anche un gesto, un colore o un semplice taglio di capelli possono rivelare, a guardarlo bene, un passato secolare. Alessandro Vanoli

    Uomini e donne con chiome lunghissime o con teste crudelmente rasate; vecchi orgogliosi della canizie o che la nascondono con la tintura; capelli esibiti o ripudiati, aggrediti o celebrati, trascurati o splendidamente acconciati; usati per sollevare, trascinare, trattenere e persino per volare. Al centro di gesti ordinari o straordinari, nel Medioevo i capelli indicavano la condizione sociale ed esistenziale, distinguendo il povero dal ricco, il buono dal cattivo, il vicino dallo straniero, il laico dal chierico, la donna onesta dalla dissoluta, la vergine dalla maritata, il vanitoso dall’umile. Questo libro li riscopre come inaspettati protagonisti di storie reali o immaginarie, tramandate dalla letteratura e dall’arte.

    Virtus Zallot è docente di Storia dell’arte medievale e di Pedagogia e didattica dell’arte all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Studiosa di iconografia sacra, collabora con istituzioni culturali ed enti pubblici a progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio artistico. Per il Mulino ha già pubblicato «Con i piedi nel Medioevo. Gesti e calzature nell’arte e nell’immaginario» (2018



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    28 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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