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  • Dario Calimani "L'ebreo in bilico"
    Dario Calimani
    "L'ebreo in bilico"
    I conti con la memoria fra Shoah e antisemitismo
    Giuntina
    https://www.giuntina.it/


    «Si può scrivere per la fama, e si può scrivere per l’Arte. Si può scrivere per la scienza o per dar voce allo spirito. Si scrive per affermare di esistere o per un bisogno istintivo di comunicare. Ogni scrittura ha un suo motivo, e in ogni scrittura c’è dell’autobiografia, di contenuti o di stile. Ma si può scrivere anche a nome di qualcun altro, per rispondere all’aspettativa di chi mai ha avuto l’ardire di esprimersi, per appagare un bisogno da anni represso, per rispondere con imperdonabile ritardo alla frustrazione di coloro ai quali la storia non ha dato una voce. O hanno scelto loro sponte di non avere una voce, per pudore, per codardia, per non rinnovare il dolore, o per semplice umana vergogna. Si può scrivere, allora, per giustificarsi, a sé e agli altri, e per saldare un debito con la propria storia, con la propria ascendenza, con la memoria dei propri cari, e con la propria coscienza».



    Dario Calimani, da sempre impegnato nella vita ebraica italiana, ha insegnato Letteratura inglese a Ca’ Foscari. Ha scritto su T.S. Eliot, Yeats, Wilde, Beckett, Pinter, Shakespeare (Sonetti e Mercante di Venezia).
    Ha diretto il Corso di Laurea in Studi Ebraici (UCEI) e coordinato il progetto Fondamenti di Ebraismo. Collabora a Moked, portale dell’ebraismo italiano. È Presidente della Comunità Ebraica di Venezia.



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    38 min
  • Bruno Lulani "Premio Letterario Fondazione Uspidalet"
    Bruno Lulani
    Premio Letterario Fondazione Uspidalet
    promosso dalla Fondazione Uspidalet, dalla Città di Alessandria e dalla Camera di Commercio di Asti e Alessandria.



    Nasce la prima edizione del Premio Letterario Fondazione Uspidalet - Alessandria Cultura con l'obiettivo di indagare in profondità il mondo dell'adolescenza sia osservandolo con gli occhi degli adulti sia ascoltandolo attraverso la voce diretta dei ragazzi. Analizzare il contrasto tra la “poesia” dei giovani, che si espongono alla vita in modo incosciente, spontaneo e fiducioso e la “prosa” della realtà molto spesso deludente e lontana dalle loro aspettative, servirà ad aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. «Siamo fermamente convinti che l'adolescenza sia la stagione della vita più delicata e quindi sia importante incoraggiarne il dibattito e il dialogo» sostiene Bruno Lulani, Presidente della Fondazione Uspidalet.

    La prima edizione del concorso letterario si fonda, quindi, sulla base di questa filosofia. Il Premio è aperto a opere (edite e inedite) che riguardano il mondo interiore ed esteriore dei giovani. I romanzi scritti dagli adulti (sezione narrativa) devono avere come protagonista uno o più giovani adolescenti, indagarne un ambito o un periodo circoscritto della vita, oppure tematizzarne l’evoluzione interiore, o il loro processo di sviluppo e di crescita. Possono, quindi, partecipare romanzi di carattere psicologico, intimistico, di costume, pedagogico e di formazione, autobiografico o di genere fantastico. Lo stesso vale per la sezione graphic novel racconti scritti dagli alunni di scuole superiori, invece, (sezione inedita) possono riguardare qualunque tema. In questa sezione, sono infatti gli stessi adolescenti che parlano ed è la loro visione di questo mondo che prende corpo negli elaborati. Il premio per i vincitori delle sezioni Narrativa e Graphic novel è di 4.000 euro, mentre per la sezione Inediti è di 400 euro.



    https://www.fondazioneuspidalet.it/premio-letterario/



    Tutte le informazioni sulla giuria, il regolamento, i premi e i documenti scaricabili per partecipare al concorso li trovate qui: https://www.fondazioneuspidalet.it/premio-letterario/
    La scadenza per partecipare alla prima edizione è il 15 aprile 2022



    La Fondazione Uspidalet è una associazione filantropica nata nel 2009 ad Alessandria. Il suo scopo è aiutare gli ospedali della città a migliorare i livelli di qualità dei servizi sanitari offerti ai malati e ai loro famigliari con l'acquisto di macchinari e attrezzature all'avanguardia e attraverso l’umanizzazione degli ambienti.Come si evince dal nome con cui è conosciuta, la Fondazione è legata soprattutto all'Ospedale pediatrico Cesare Arrigo, noto anche come l’Ospedaletto, uno dei 13 poli pediatrici esistenti in Italia e struttura di eccellenza nel panorama nazionale. È proprio dal contatto con i più giovani e con i loro problemi che dal 2019 la Fondazione ha deciso di ampliare il suo sguardo e rivolgerlo non solo alla salute fisica del cittadino, ma anche alla sua crescita interiore. Su questa base la Fondazione è diventata un attore sociale che promuove sviluppo in ambito culturale e sociale con lo scopo stimolare nei giovani un progresso morale. E di conseguenza La Fondazione si adopera anche nel promuovere la città di Alessandria sul territorio nazionale.



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    14 min
  • Stefano Karadjov "Geronimo Stilton. Fondazione Brescia Musei"
    Stefano Karadjov
    "Geronimo Stilton. Brescia Musei Adventures"
    Fondazione Brescia Musei
    https://www.bresciamusei.com/

    Notizia stratopica per tutti i piccoli fan di Geronimo Stilton: in esclusiva mondiale, dal 15 dicembre, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo arriva nei musei di Brescia per un’avventura da far frullare i baffi per l’emozione! Per la prima volta in assoluto, Geronimo Stilton sarà protagonista di un’app-game museale dedicata ai bambini a partire dai 6 anni dal titolo Geronimo Stilton. Brescia Musei Adventures, promossa da Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Atlantyca Entertainment e con il sostegno di Fondazione Cariplo.

    Un progetto che vede per la prima volta una fondazione culturale, la Fondazione Brescia Musei, cimentarsi nel mondo del gaming con Geronimo Stilton ed applicarlo ad un contesto museale complesso, come quello gestito dalla Fondazione stessa. Saranno infatti quattro le sedi coinvolte: il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, Brixia. Parco archeologico di Brescia Romana e il Museo Luigi Marzoli, per le quali sono stati ideati e declinati tre percorsi unici ed originali, redatti in collaborazione tra i Servizi Educativi della Fondazione e Atlantyca Entertainment, con protagonista il fenomeno globale con 175 milioni di libri venduti in tutto il mondo e 3 serie animate coprodotte con Rai Fiction e distribuite in oltre 130 paesi.
    Nato da un’idea di Elisabetta Dami, Geronimo, pubblicato in Italia da Edizioni Piemme-Mondadori Libri, entra per la prima volta nelle sale di un museo con un progetto innovativo e trasversale di public engagement in cui la Fondazione Brescia Musei ha deciso di investire per raccontare le proprie collezioni, attraverso l’uso di device familiari al giovane pubblico, nativo digitale.

    Basteranno uno smartphone o un tablet per prendere parte alle tre emozionanti avventure nel Museo di Santa Giulia con il suo Parco Archeologico e con la nuova casa della Vittoria Alata nel Capitolium, alla Pinacoteca Tosio Martinengo e al Museo “Luigi Marzoli” con un compagno d’eccezione: il topo giornalista che riesce sempre a cavarsi dai guai con intelligenza, l’aiuto degli amici e un pizzico di fortuna. Grazie alla app, la visita museale dei giovani visitatori sarà ancora più stimolante e memorabile perché verrà amplificata da un’esperienza digitale di qualità, innovativa e fresca, capace di dialogare con i bambini attraverso gli strumenti per loro più consueti e riconoscibili. Così, tra amuleti, anfore, dipinti e armature, Geronimo guiderà i suoi giovani compagni di avventura alla scoperta della storia dei musei e del loro patrimonio con l’utilizzo della realtà aumentata che trasformerà alcuni pezzi del museo in immagini 3D da osservare, rigirare e ingrandire per carpirne fino al più piccolo dettaglio.

    «Con il lancio della nostra prima app-game, proseguiamo sulla strada dell’innovazione digitale, già da tempo avviata con progetti di didattica integrata ribadendo l’impegno educativo nei confronti delle nuove generazioni di nativi digitali – dichiara Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei. Abbiamo scelto Geronimo Stilton come ambasciatore del nostro patrimonio per lo straordinario ascendente che ha sui più piccoli e per la facilità con cui tutti possono identificarsi con il personaggio».
    Il progetto – vincitore del bando “Per la cultura” di Fondazione Cariplo per il rilancio delle attività culturali dopo l’emergenza sanitaria – accoglie e sperimenta linguaggi contemporanei con un’applicazione interattiva e ludo-educativa: edutainment e gamification sono i principi ispiratori dell’app, che stimola le piccole visitatrici e i piccoli visitatori ad apprendere attivamente attraverso il linguaggio che meglio conoscono, quello del gioco.
    «Gli obiettivi sono molteplici – afferma Stefano Karadjov,...
    21 min
  • Giovanni Tesio "Primo Levi. Il laboratorio della coscienza"
    Giovanni Tesio
    "Primo Levi. Il laboratorio della coscienza"
    Interlinea Edizioni
    https://www.interlinea.com/



    «Tutto Levi si può leggere in una sorta di doppio filo incrociato. Da un lato i libri in cui prevale nettamente una volontà di chiarezza e d’ordine, di moralità e di ragione; dall’altro la spinta uguale e contraria dell’enigma e delle tenebre, l’infezione cosmica dell’annientamento: tra ordine e caos» nota Giovanni Tesio, uno dei maggiori studiosi dell’autore di Se questo è un uomo, con un nuovo ritratto del grande scrittore e chimico, che ha scritto: «tu, uomo, sei stato capace di questo; la civiltà di cui ti vanti è una patina, una veste: viene un falso profeta, te la strappa di dosso, e tu nudo sei un mostro, il più crudele degli animali».


    Giovanni Tesio (1946), già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (per Interlinea, nel 2014, La poesia ai margini e nel 2020 La luce delle parole), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall’epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); più recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), un “sillabario” intitolato Parole essenziali (2014), la raccolta di poesie Piture parolà (2018) e ha curato le antologie Nell’abisso del lager (2019) e Nel buco nero di Auschwitz (2021). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Torino 2017), poi seguito da due titoli editi da Interlinea, Piture parolà (2018) e Nosgnor (2020). È stato per trentacinque anni collaboratore della “Stampa”, al cui inserto, “Torinosette”, collabora tuttora. Del 2018, uscito presso Lindau, il suo primo libro narrativo, Gli zoccoli nell’erba pesante. Fa parte del comitato scientifico del Centro Novarese di Studi Letterari ed è tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”.




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    22 min
  • Audrey Gordon "Dove danzeremo domani"
    Audrey Gordon
    "Dove danzeremo domani"
    Giornata della Memoria 2022


    Ratatoj APS, Progetto Cantoregi e Istituto Storico
    della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo
    ospitano la regista francese Audrey Gordon
    in occasione della proiezione del suo docufilm
    “Dove danzeremo domani”

    Racconigi, Soms di Progetto Cantoregi: mercoledì 26 e domenica 30 gennaio 2022
    Saluzzo, Cinema Teatro Magda Olivero: lunedì 31 gennaio 2022
    Cuneo, Cinema Monviso: martedì 1 febbraio 2022


    Nell'ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, Ratatoj APS di Saluzzo, Progetto Cantoregi di Racconigi e l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia Cuneo, in collaborazione con gli Istituti scolastici, il Comune di Racconigi, il Comune di Saluzzo e la Città di Cuneo, e grazie al sostegno delle Associazioni Rotary Club Saluzzo, Lions Club Saluzzo Savigliano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, ospitano nelle rispettive città la regista francese Audrey Gordon con la proiezione del suo film documentario “Dove danzeremo domani”: un’opera che, attraverso la storia d’amore di una coppia sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, racconta i rapporti tra italiani e ebrei, tra il 1940 e il 1943, durante l'occupazione italiana nel sud est della Francia e subito dopo l’Armistizio dell'8 settembre 1943.

    I tre Comuni accoglieranno la proiezione del film offrendo un doppio appuntamento: quello mattutino, dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole del territorio, e quello serale, aperto al pubblico, che vedrà la presenza in sala di Audrey Gordon, per una riflessione sui temi del film. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata.

    A Racconigi, alla Soms di Progetto Cantoregi (Via Costa 23), la pellicola sarà proiettata alle ore 9 e alle ore 11 di mercoledì 26 gennaio, per le scuole. Il pubblico potrà assistere alla proiezione della pellicola e all’incontro con la regista domenica 30 gennaio alle ore 17. Gli appuntamenti alla Soms sono realizzati in collaborazione con l’Anpi di Racconigi. Info e prenotazioni Progetto Cantoregi: 349.2459042, [email protected].

    A Saluzzo il docufilm è in programma lunedì 31 gennaio al Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città, 15): alle ore 9 e alle ore 11 si terranno le proiezioni per le scuole, mentre per il pubblico la serata avrà inizio alle ore 21. Prima della proiezione verranno consegnate alcune copie del libro “Ebrei a Saluzzo 1938 - 1945” di Adriana Muncinelli (Fusta editore gennaio 2022) ai Dirigenti degli Istituti Scolastici saluzzesi da parte del Sindaco, dei Presidenti delle Associazioni Ratatoj APS, Rotary Club Saluzzo, Lions Club Saluzzo Savigliano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. Seguirà la presentazione del docufilm con la partecipazione della regista Audrey Gordon. Info: www.cinemateatromagdaolivero.it.

    A Cuneo, il docufilm sarà proiettato al Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14) martedì 1 febbraio alle ore 21 alla presenza di Audrey Gordon. Info: www.istitutoresistenzacuneo.it.

    “Dove danzeremo domani” (Italia, Francia, 2021, 52')
    Tra giugno 1940 e settembre 1943, l'esercito italiano occupa diversi dipartimenti nel sud est della Francia. In poco tempo, migliaia di ebrei si rifugiano in queste zone, nelle Alpi Marittime, in cui si sentono più al sicuro. Si parla russo, rumeno, polacco o yiddish; nelle baite si improvvisano una scuola e una sinagoga, di notte si balla nei fienili dopo il coprifuoco; si fa il bagno nei laghi di montagna, si studia, si raccolgono frutti e funghi, si fa teatro o boxe; ci si innamora. Si crea un'oasi di...
    16 min
  • Marco Candida "I 69 giorni"
    Marco Candida
    "I 69 giorni"
    Autori Riunit
    https://www.autori-riuniti.it/

    Venuto a conoscenza di un'imminente pandemia, Floris Calligaris, primario di malattie infettive di una piccola cittadina, si dimette dal lavoro. La scelta tanto improvvisa sconvolge la moglie Lilia e la figlia adolescente Iris. A ciò si aggiunge l'imposizione dello stato d'isolamento che fa precipitare una situazione familiare già tesa e problematica in un abisso di rancore e progressiva follia. Costretti in casa insieme i tre non potranno che affrontarsi e prendere atto di ci? che sono diventati: Floris con la sua meschinità e vigliaccheria; Lilia e i suoi segreti e i comportamenti sempre più antisociali; Iris, bollata fin da subito come bizzarra e pericolosa ma forse unica coscienza ancora viva e capace di riscatto. Tra le atmosfere alienanti di Richard Matheson e il sentimento caustico di film come American beauty e Happiness, il romanzo di Marco Candida indaga, con toni spesso parodistici e paradossali, i comportamenti umani e le relazioni tra le persone in situazioni limite come un lockdown o la vita di famiglia.


    "Pare proprio che stasera Floris abbia l’impellenza di dire qualcosa di improcrastinabile a Lilia. Sta tergiversando o forse sta solo attendendo il momento migliore per farlo. Comunque, deve dirglielo. Lo deve fare. Non è facile. Non è facile soprattutto tenere nascosta l’ansia. Mascherare le cose dietro un tono di voce tranquillo e la solita faccia di sempre: quella del in fin dei conti pacioso e gioviale Floris, primario presso il Dipartimento Malattie Infettive all’interno del nosocomio cittadino. È come tenersi un sasso rovente nello stomaco. Anzi, un rospo rovente. Floris si aggira intorno a Lilia con questo peso nello stomaco – un peso mobile. Si chiede se abbia o meno lo sguardo torvo. Di sicuro, deve avere l’aria tormentata. Almeno quando non si sforza di sorriderle. Sì. Deve sputare il rospo. Non sa ancora quando. Ma lo deve fare. Deve dare a sua moglie la notizia di avere deciso di dimettersi dall’ospedale. Da lunedì prossimo Floris Calligaris si cercherà un nuovo lavoro."

    Marco Candida ha esordito nel 2007 con “La mania per l’alfabeto”, Sironi editore. Ha pubblicato una dozzina di romanzi. Il suo ultimo lavoro è “Incendio nel bosco”, (Tarka edizioni; 2019). E’ presente nell’antologia americana Best European Fiction curata da Aleksandar Hemon.




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    14 min
  • Manuela Monti "Piccoli animali si raccontano"
    Manuela Monti
    "Piccoli animali si raccontano"
    Storie divertenti ed educative per vincere paura e timidezza
    Armando Editore
    https://www.armandoeditore.it/

    Il libro raccoglie quattro racconti ambientati nel mondo animale.
    I personaggi condividono con il lettore emozioni, desideri e paure scoprendo che c’è sempre qualcosa da fare per affrontarle e risolverle.
    I racconti sono rivolti a grandi e piccini come supporto ad una buona relazione educativa.


    Manuela Monti, psicologa/psicoterapeuta, ha conseguito una prima specializzazione a orientamento sistemico relazionale con particolare applicazione alla consulenza familiare e una seconda a indirizzo cognitivo comportamentale. Esercita come libero professionista ed è spesso impegnata in corsi di formazione per docenti e/o genitori. Ha pubblicato: Piccole storie, 2013; Mamma, papà… oggi vi racconto una storia, 2016; Il sorriso di Donna Rosa in Intrecci d’autore, 2017 e, nelle nostre edizioni, L’orso Bu e altri racconti, mamma e papà raccontategli una storia, 2014.




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    11 min
  • Sandro Capellaro "Giornata della Memoria"
    Sandro Capellaro
    "Giornata della Memoria"


    Ratatoj APS, Progetto Cantoregi e Istituto Storico
    della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo ospitano la regista francese Audrey Gordon
    in occasione della proiezione del suo docufilm “Dove danzeremo domani”

    Racconigi, Soms: mercoledì 26 e domenica 30 gennaio 2022 Saluzzo, Cinema Teatro Magda Olivero: lunedì 31 gennaio 2022 Cuneo, Cinema Monviso: martedì 1 febbraio 2022


    Nell'ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, Ratatoj APS di Saluzzo, Progetto Cantoregi di Racconigi e l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia Cuneo, in collaborazione con gli Istituti scolastici, il Comune di Racconigi, il Comune di Saluzzo e la Città di Cuneo, e grazie al sostegno delle Associazioni Rotary Club Saluzzo, Lions Club Saluzzo Savigliano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, ospitano nelle rispettive città la regista francese Audrey Gordon con la proiezione del suo film documentario “Dove danzeremo domani”: un’opera che, attraverso la storia d’amore di una coppia sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale, racconta i rapporti tra italiani e ebrei, tra il 1940 e il 1943, durante l'occupazione italiana nel sud est della Francia e subito dopo l’Armistizio dell'8 settembre 1943.

    I tre Comuni accoglieranno la proiezione del film offrendo un doppio appuntamento: quello mattutino, dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole del territorio, e quello serale, aperto al pubblico, che vedrà la presenza in sala di Audrey Gordon, per una riflessione sui temi del film. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata.

    A Racconigi, alla Soms (Via Costa 23), la pellicola sarà proiettata alle ore 9 e alle ore 11 di mercoledì 26 gennaio, per le scuole. Il pubblico potrà assistere alla proiezione della pellicola e all’incontro con la regista domenica 30 gennaio alle ore 17. Gli appuntamenti alla Soms sono realizzati in collaborazione con l’Anpi di Racconigi.

    A Saluzzo il docufilm è in programma lunedì 31 gennaio al Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città, 15): alle ore 9 e alle ore 11 si terranno le proiezioni per le scuole, mentre per il pubblico la serata avrà inizio alle ore 21. Prima della proiezione verranno consegnate alcune copie del libro “Ebrei a Saluzzo 1938 - 1945” di Adriana Muncinelli (Fusta editore gennaio 2022) ai Dirigenti degli Istituti Scolastici saluzzesi da parte del Sindaco, dei Presidenti delle Associazioni Ratatoj APS, Rotary Club Saluzzo, Lions Club Saluzzo Savigliano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. Seguirà la presentazione del docufilm con la partecipazione della regista Audrey Gordon.

    A Cuneo, il docufilm sarà proiettato al Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14) martedì 1 febbraio alle ore 21 alla presenza di Audrey Gordon.





    “Dove danzeremo domani” (Italia, Francia, 2021, 52')
    Tra giugno 1940 e settembre 1943, l'esercito italiano occupa diversi dipartimenti nel sud est della Francia. In poco tempo, migliaia di ebrei si rifugiano in queste zone, nelle Alpi Marittime, in cui si sentono più al sicuro. Si parla russo, rumeno, polacco o yiddish; nelle baite si improvvisano una scuola e una sinagoga, di notte si balla nei fienili dopo il coprifuoco; si fa il bagno nei laghi di montagna, si studia, si raccolgono frutti e funghi, si fa teatro o boxe; ci si innamora. Si crea un'oasi di pace, al sicuro dai nazisti e da Vichy e la piccola comunità ebraica riesce a scampare alle deportazioni. Fino all'8 settembre 1943, quando tutto cambia. Di fronte all'arrivo dei tedeschi, i soldati italiani fuggono con gli ebrei attraverso le montagne, un esodo pieno di insidie, sperando di raggiungere l’Italia. Grazie a lettere, a memorie e a straordinarie fotografie private, il documentario ripercorre...
    18 min
  • Matteo Spaziante "Il calcio ha perso"
    Matteo Spaziante, Franco Vanni
    "Il calcio ha perso"
    Vincitori e vinti nel mondo del pallone
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    C’è stato un tempo in cui il calcio era alla portata di tutti e a molti piaceva definirlo «lo sport del popolo». La propria squadra del cuore si seguiva allo stadio, le società vivevano del ricavato dei biglietti e la tv trasmetteva, gratis, solo i gol e qualche spezzone registrato delle partite di campionato e la diretta delle grandi sfide internazionali.

    Oggi è cambiato il mondo: i diritti televisivi, che hanno imposto una parabola su ogni tetto e portato il calcio in tutte le case, hanno sottratto il pallone alla sua dimensione «artigianale» per trasformarlo in un’industria multimiliardaria… ma sull’orlo del fallimento.

    Matteo Spaziante e Franco Vanni hanno unito le loro competenze per analizzare in modo scrupoloso e dettagliato i motivi che hanno condotto il «giocattolo più amato dagli italiani» vicino al punto di rottura. E compiono un viaggio nelle storture di un sistema che si regge sui pagherò, sul buon cuore di qualche ricco mecenate e su dinamiche geopolitiche che nulla hanno a che fare con lo sport. I tifosi, che di fatto sono chiamati a mantenere il carrozzone, sono spinti ai margini, a distanza da centri sportivi blindati e dai propri idoli, divenuti un’élite di privilegiati intoccabili che viaggia lontano anni luce dalla società reale.

    Il calcio ha perso si pone le numerose domande che assillano appassionati e addetti ai lavori: «Com’è nata, e subito naufragata, l’idea della Superlega? Perché le società di Serie A, indebitate per oltre 5 miliardi di euro, continuano a pagare ai calciatori stipendi milionari che non possono permettersi? Se il calcio europeo è davvero in crisi, come mai piace così tanto ai signori dei petrodollari? E chi sono davvero i procuratori, i veri signori del calcio moderno, trattati con deferenza dalle stesse società che tengono in scacco?».

    I due autori cercano le risposte nei numeri, nelle storie e nelle parole dei protagonisti. E dedicano questo libro ai tifosi che guardano le partite, che vanno allo stadio e trasmettono la passione ai propri figli. A chi, nonostante tutto, ci crede ancora.

    Matteo Spaziante, nato a Pordenone nel 1990, dal 2015 lavora al sito «Calcio e Finanza», la prima testata giornalistica italiana dedicata agli aspetti economici, finanziari e gestionali del mondo del calcio e dello sport. Collabora inoltre con l'Ansa.




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    14 min
  • Yuri Garrett "Sassolino" Marius Marcinkevičius
    Yuri Garrett
    "Sassolino"
    Marius Marcinkevičius
    Illustrazioni di Inga Dagile
    Traduzione di Elena Montemaggi
    Caissa Italia Editore
    https://www.caissa.it/

    «La libertà non è oltre il cancello. È qui, nel cuore.»

    Estate 1943. Eitan e Rivka giocano con il loro aquilone, l’unico che può ancora volare libero. Tutt’intorno è la Shoah. Sono a Vilnius, in Lituania, ma potrebbero essere a Varsavia, Berlino, Parigi. O a Roma. Quando tutto sembra essere dolore, un sassolino porta un messaggio di amicizia, speranza e sopravvivenza.


    Miglior libro 2020 secondo IBBY Lituania, nominato alla Bologna Children’s Book Fair e al Nami 2021 e incluso nella Honour List IBBY 2022, Sassolino affronta il tema della Shoah e della memoria con delicatezza e sensibilità, riportando in vita una storia ancora poco nota come quella
    del bosco di Paneriai.


    “Ho conosciuto quello che è accaduto a Vilnius durante il nazismo grazie ai racconti di mia nonna e di sua sorella, zia Veronika. Poi mi sono documentato a lungo. Ho scelto di raccontare come possono sentirsi i bambini che vivono una situazione del genere. Sono sempre stato interessato alla trasformazione della coscienza umana. Come le persone buone e perbene si trasformano in carnefici e assassini.
    Marius Marcinkevičius


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