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  • Amedeo Palazzi "City Branding"
    Amedeo Palazzi
    "Voi siete qui"
    City Branding: lo scenario italiano e i progetti di Edenspiekermann
    per Amsterdam, Santa Monica e Parma


    CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione,
    Università di Parma, Abbazia di Valserena, Parma
    fino al 18 aprile 2022


    In occasione delle celebrazioni per Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, il fitto programma di eventi e manifestazioni si arricchisce con il progetto espositivo Voi siete qui. City Branding: lo scenario italiano e i progetti di Edenspiekermann per Amsterdam, Santa Monica e Parma, promosso da CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e prodotto dal Comitato per Parma 2020, con l’organizzazione di Electa.

    La mostra esplora l’idea del City Branding e propone al pubblico esempi significativi di un importante fenomeno contemporaneo che trova il suo sviluppo in diversi ambiti di ricerca, dal marketing all’urbanistica, dalle scienze sociali al design, con l’obiettivo d’indagare le strategie di comunicazione racchiuse dietro la costruzione dell’identità visiva di una città.

    Allestita nei suggestivi spazi dell’Abbazia di Valserena presso lo CSAC dell’Università di Parma, la mostra riunisce una selezione puntuale di progetti dedicati al City Branding italiano, insieme all’esperienza internazionale dello studio Edenspiekermann che presenta i casi studio di Parma, Amsterdam e Santa Monica.

    Il tema dell’immagine pubblica delle città italiane viene sviluppato in tre sezioni. Primo fra tutti viene analizzato il caso di Parma, che dopo essere stata designata Capitale italiana della Cultura 2020 e successivamente confermata al 2021 a causa della pandemia, ha definito un’identità visiva più riconoscibile ed accessibile per i suoi cittadini e per i turisti locali ed internazionali.
    La creazione del linguaggio progettuale si è incentrata su pochi ma efficaci elementi: la reinterpretazione in chiave moderna del classico font Bodoni, con la P possente e sagomata e l’utilizzo di un giallo vivace e allegro, colore tradizionale dei palazzi della città sin dal Settecento, per rappresentare l’incontro tra la cultura classica italiana, la politica progressista e un futuro dinamico.

    Corpus centrale della mostra è “Destination Italy” che raccoglie 32 studi di immagine coordinata di città italiane (Ascoli Piceno, Bari, Bologna, Cagliari, Courmayeur, Fano, Ferrara, Firenze, Gabicce Mare, Genova, Gorizia, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Madonna di Campiglio, Mantova, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Pesaro, Pisa, Pordenone, Rimini, Roma, Roveredo in Piano, Sabbioneta, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Varese, Venezia).

    La narrazione segue un ordine cronologico a partire da uno dei primi progetti di redesign cittadino fino ad assumere connotati sistemici: quello del Comune di Siena realizzato tra il 1994 e il 1998, fino ad arrivare all’esperienza nel 2021 di Madonna di Campiglio.

    Nella terza sezione, infine, ampio spazio è dedicato a due tra i numerosi progetti internazionali dello studio Edenspiekermann, a cui le città di Amsterdam e Santa Monica si sono rivolte. Nel primo caso emerge l’intento di riunire una serie di realtà molto diverse in un unico sistema di identità condivisa, grazie anche alla creazione dei personaggi “Adam ed Eve”, figure iconiche modulari che possono essere utilizzate in applicazioni statiche e dinamiche per supportare la narrazione e il trasferimento di informazioni complesse. Nel caso della città californiana viene proposto un concept necessario per un’esperienza identitaria e attenta ai servizi digitali, con l’implementazione di un marchio ad ombrello per i vari dipartimenti cittadini.

    L’esposizione è accompagnata dalla pubblicazione del catalogo edito da Electa, che ripercorre i casi studio selezionati in mostra.
    Il volume presenta la documentazione grafica del percorso progettuale che ha...
    23 min
  • Lia Levi "La storia di Anna Frank"
    Lia Levi
    "La storia di Anna Frank"
    Illustrazioni di Barbara Vagnozzi
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    Per il Giorno della Memoria (27 gennaio) “La storia di Anna Frank“ raccontata dalla scrittrice Lia Levi.

    Tanto tempo fa Anna viveva felice ad Amsterdam. Ma a 13 anni la sua vita cambiò: per sfuggire ai soldati di un imperatore malvagio, la sua famiglia fu costretta a rifugiarsi in un nascondiglio segreto nella speranza di salvarsi. A tenerle compagnia aveva solo il diario Kitti, al quale confidò i suoi pensieri come a un’amica.

    La vicenda di Anna Frank proposta in un formato adatto ai bambini di 7 anni con il testo di Lia Levi: la vita quotidiana nella clandestinità, la paura della guerra, i sentimenti e i desideri confidati al celebre Diario scritto nell’alloggio segreto dove si nascose invano nel tentativo di sfuggire alla deportazione, tra il 1942 e il 1944.



    Lia Levi, giornalista e pluripremiata autrice di romanzi per bambini e adulti, di origine ebraica, Lia Levi ha vissuto da ragazza un’esperienza analoga e opposta a quella di Anna Frank: insieme alle sue sorelle, si è salvata dalla deportazione nascondendosi per lunghi mesi a Roma in un collegio di suore.

    Barbara Vagnozzi è nata a Genova nel 1961. Da piccola sognava di vivere in campagna e dipingere; e ora si dedica esclusivamente all'illustrazione. Ha pubblicato molti libri nei paesi anglosassoni e, in Italia, con Gallucci, Videocompilation dello Zecchino d'Oro, Video e Canto con lo Zecchino d'Oro, Stravideo per lo Zecchino d'Oro, Attenti al lupo, 1,2,3...cinque!, Heidi e Strega comanda colore, Il porto dei piccoli, Lev, Aria, acqua, terra e fuoco e CantaFilaStrocche. Vive sulle colline emiliane insieme ai suoi due bambini, al marito inglese, a un cane, a tre gatti, quattro papere e due conigli. Forse per questo le piace tanto disegnare buffi animali d'ogni genere!



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    12 min
  • Stefania Gatti "L'isola di Lube"
    Stefania Gatti
    "L'isola di Lube"
    Edizioni Corsare
    http://www.edizionicorsare.it/

    Una storia su un’estate speciale per tre fratelli di 8, 11 e 12 anni. Un’estate senza genitori, in cui ci si sente più grandi, si costruiscono zattere e capanne, ci si avventura per terra e per mare e intanto si prendono decisioni importanti, si costruiscono legami indelebili, si scoprono verità nascoste, ci si prepara a spiccare il volo.

    Ed, Lo e Susi sono fratelli ma non si sopportano e sono spiacevolmente sorpresi dalla decisione dei genitori di spedirli da soli a passare l’estate sull’isola dove vive la nonna paterna: Lube, personaggio burbero e poco socievole.

    Una volta arrivati sull’isola però le cose cambiano: la piccola Susi diventa l’ombra della nonna e si fa delle amiche; Lo impara a fare surf con un gruppo di ragazzi grandi. Ed, timido e afflitto da “mutismo selettivo”, scopre nelle sue solitarie scorribande un oscuro segreto di tanti anni prima in cui Lube è coinvolta. L’incontro con Giglio, una ragazza di fuori un po’ più grande di lui, diventa molto importante. Poi gli eventi prendono una piega inattesa e i fratelli scopriranno un nuovo significato della parola famiglia.

    Dopo “Due detective e mezzo”, “Frottole e segreti” e “Alieni”, arriva un nuovo avvincente romanzo di Stefania Gatti! Una storia di fratellanza, crescita e importanti rivelazioni.

    Il momento di fare il salto

    «Ed, Lo e Susi si trovano nel limbo tra l’infanzia e l’età adulta e il richiamo dell’isola e dei suoi segreti e delle sue minacciose meraviglie è prepotente, e li chiama a fare il salto. È proprio quell’attimo lì, in cui ci si sente chiamati a saltare, che mi ha catturata nella scrittura. Non credo fosse importante raccontare i motivi che hanno provocato il mutismo selettivo di Ed, quello che mi interessava era scoprire cosa accadeva alle sue parole o alle sue non parole in quel momento lì. Cosa accadeva all’interno del legame con i fratelli Susi e Lo. Quel “momento” dura tre settimane, un tempo che si riempie di eventi, che fanno solo da sfondo a delle scoperte importanti, che cambieranno ognuno dei personaggi per sempre. Ed, Lo e Susi scoprono tanto su se stessi, su un inaspettato coraggio, sulla voce risucchiata in gola, sulle possibilità e le mancate possibilità, sulle piccole conquiste e sulla famiglia che non è un blocco stabile, ma si trasforma e si allarga e prende forme inaspettate, rafforzandosi.» (Stefania Gatti)



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    18 min
  • Roberto Campagna "Di bugie campano tutti"
    Roberto Campagna
    "Di bugie campano tutti"
    200 aforismo 200
    Nuove Edizioni Aldine


    Seconda raccolta di aforismi di Roberto Campagna. La prima ne contava 185, questa 200. “Si comincia pertanto a profilare – scrive nella nota introduttiva Gino Ruozzi – una confermata predilezione stilistica e un metodo riflessivo che prende corpo. Ragionare per aforismi richiede profondità e rapidità, uno sguardo acuto e insolito sulle cose della vita. Le parole, che sono poche, devono però racchiudere tanto, sia in termini di continuità e verifica dell’esperienza sia in fulmineità eloquente e riassuntiva”. Pubblicata dalla Nuove Edizioni Aldine, s’intitola “Di bugie campano tutti”. Come avevano compreso gli Antichi, e come ha riportato Freud nel tempo moderno, il proverbio, la sentenza, il motto di spirito e lo stesso aforisma, rinunciano alla perfezione del periodo ampio, spesso ridondante, per esprimere, attraverso la via breve, il significato lungo e largo, nel tempo e nello spazio, delle cose del mondo. L’ operazione verbale che congegna il discorso corto si trasforma nell’azione vitale che congegna la sequenza della vita. Così come nella prima, in questa seconda raccolta di aforismi c’è tutto e il contrario di tutto: la saggezza popolare, spesso rischiosamente collimante col “senso comune”, e la distillazione faticosa della sintesi intellettuale, “filosofica”. Scrivere aforismi è impresa ardua perché occorre trovare e inventare ogni volta, nel giro di poche parole, un’affermazione illuminante e rivelatoria. “Roberto Campagna – sostiene Ruozzi – si è assunto questo incarico morale e terapeutico, in primo luogo rivolto a sé stesso e poi alla società in cui vive e viviamo. Senza inutili fronzoli e logoranti attese egli va subito al cuore dei problemi, cercando di denudarci delle maschere che così spesso amiamo indossare. I suoi aforismi sono minuscole lapidarie lezioni di vita, tanto più preziose perché contengono esperienze meditate e riscontrate di persona. Il tutto condito di sagaci sali epigrammatici, divertenti giochi di parole, sorprendenti facezie linguistiche. Una lettura – conclude Ruozzi – piacevole, formativa e persino salutare”. Circa il disegno della copertina, è di Kiro, pittore di origine macedone. In particolare, le sue opere raccontano l’uomo, l’artista, l’esistenza colta nella pienezza della libertà e la saggezza di chi ha sempre seguito la necessità di esprimersi. Sono tele segnate dalla bellezza delle linee e delle forme, ampie pennellate che raccontano dell’essenza primordiale che dal nulla arriva al tutto e viceversa.

    Roberto Campagna, sociologo, giornalista e scrittore, di mestiere fa il comunicatore. Direttore della rivista “Noi/Altri”, scrive per il quotidiano “Latina Oggi” e “Le Monde Diplomatique – Il Manifesto”. Tra i suoi libri: “Alle fontane – Storie di panni di paese” (racconto breve), “E così fu” (racconti), “101 filastrocche in fila per 1”, “A Via Fontana dell’Oro” (fiabe), “Il Palato della Memoria” (romanzo), “Meglio povero che poveraccio” (aforismi) e “Le storie non volano” (romanzo). Suoi racconti compaiono nelle antologie “Buon Anno e Felice Anno Nuovo”, “Sorridi Siamo a Roma” e “Del Sacro e Del Profano”. Infine, è un esperto di enogastronomia: diversi i libri che ha pubblicato su questo argomento.


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    14 min
  • Mattia Cattaneo "Partiture di pelle"
    Mattia Cattaneo
    "Partiture di pelle"
    Architetti delle Parole Edizioni
    https://www.facebook.com/architettidelleparole/


    La nuova silloge di Mattia Cattaneo “Partiture di pelle” edita da Architetti delle Parole con la prefazione di Maria Concetta Giorgi, è frutto di un silenzio durato due anni in cui la Pandemia ha stravolto-avvolto come un nastro la vita.
    Questo modo di cantare, dalla vita con vita, è un cantico di ripresa da quella stasi che ha permesso di ri-scrivere con una forma espressiva diversa-incisa scandagliando quello che il tempo ha portato con sé: ricordi, fasi, nostalgie, affetti, riflessioni esistenziali.
    Come cocci di vetro conficcati nel dolore di pelle vissuta essa stessa si rigenera pronta a tessere nuova voce, linfa, attraverso la partitura che ognuno di noi ha dentro il proprio sé. Rianimare ciò che il dolore ha sottomesso, ritrovare casa al verso, smarritosi per strada ma mai abbandonato.


    Mattia Cattaneo è Nato a Trescore Balneario (BG) il 31-07-1988, abita a San Paolo d’Argon (BG) ed è laureato in Scienze della comunicazione. Adora la montagna e la natura. Lavora come assistente educatore presso una cooperativa. Poeta e scrittore, ha pubblicato alcune poesie presso una collana di poesia contemporanea edita da Pagine edizioni nel 2015. Ha tenuto alcuni laboratori teatrali per le scuole primarie. Collabora con l’attore e poeta Carlo Arrigoni in varie letture teatrali sulla shoah e la liberazione d’Italia: i due nel Novembre 2019 hanno dato vita alla loro associazione artistico-teatrale “Architetti delle Parole” portando in scena varie letture teatrali, in ultimo sull’artista Modigliani dal titolo “Modì, Maudit, Modigliani”. Ha pubblicato con Antologica Atelier Edizioni tre sillogi poetiche: “Dritto al cuore” (2016), “La luna e i suoi occhi” (2017) e “Tracce di me” (2018) (secondo classificato Premio nazionale Polverini, sez. poesia ellittica) di cui ha realizzato una ventina di presentazioni tra il lecchese e la bergamasca e vincendo con una poesia tratta da quest’ultima silloge il concorso letterario “Osio scrive” del territorio bergamasco. A Novembre 2018 viene pubblicato, in self, il suo primo romanzo storico-sentimentale “E le stelle brillano ancora” con varie presentazioni, ad Agosto 2019 vince il primo premio al “concorso poetico isola blu- VI° edizione” e al concorso “note letterarie” per una silloge poetica inedita. A Settembre 2019 pubblica, sempre in self, il suo secondo romanzo“Dove sento il cuore” e la silloge poetica “Sarò Notte o forse inverno” iniziando un tour di presentazioni tra il comasco, il lecchese e il suo territorio bergamasco e vincendo, con il romanzo, la menzione d’onore al premio letterario “Residenze gregoriane” . A Novembre 2019 insieme all’amico Carlo Arrigoni. Nel 2020 ottiene il terzo posto con la videopoesia “Le brezze spirano” al premio VIDEOVERSI dell’International Film Tour Festival, nel 2021 la targa d’onore al premio Merini (Accademia dei Bronzi) e menzione d’onore sezione videopoesia al concorso “Per troppa vita che ho nel sangue- Antonia Pozzi”. Gestisce il gruppo Facebook “Circolare Poesia” e conduce una trasmissione radiofonica dedicata alal poesia sull’emittente bergamasca Pienneradio. A Dicembre 2021 è uscita la sua nuova raccolta poetica “Partiture di pelle”.




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    12 min
  • Sabatina Napolitano "Origami"
    Sabatina Napolitano
    "Origami"
    Campanotto Editore
    https://www.campanottoeditore.com/home.php



    La protagonista del romanzo è Olga, una giornalista e bibliotecaria che diventa celebre sposando Gustavo Miso, un editore e giornalista molto facoltoso. Da bambina resta presto orfana di entrambi i genitori e viene cresciuta dai nonni che amavano gli origami. Alle scuole medie comincia a scrivere su un giornalino chiamato Origami: il sogno di carta. La giornalista non abbandona mai il progetto fin tanto che "Origami" diventa un giornale vero. Olga gestisce la grossa biblioteca di Itaque insieme ad altri impiegati come Marianne, Jeremy, Nina, Nora, Ellen. Dapprima diventa amante di Jeremy poi dopo un incidente incontra Gustavo e se ne innamora. Olga ha due presenze vicine costanti, un amante, Emilio, e una amica, Rossana. Questi le consigliano scene e azioni che spesso lei non segue e che subisce contro la sua volontà. Gustavo non si rende conto di nulla e appoggia quasi sempre le decisioni della moglie. I due hanno un unico figlio, Edoardo che prima ha una relazione con una traduttrice. Poi a seguito della loro separazione sposa una donna giapponese, Ada. Dalla loro unione nasce una figlia che sembra portare sulle spalle il peso dei Miso.


    Sabatina Napolitano è nata a La Maddalena (SS) il 14 maggio del 1989. Ha pubblicato sette libri di poesia. Origami è il suo primo romanzo. Recensisce, collabora e intervista autori di poesia, narrativa e saggistica ed è una studiosa dell’opera di Nabokov.



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    19 min
  • Raphael Bianco "Leonardo da Vinci. Anatomie Spirituali"
    Raphael Bianco
    "Moving Bodies, open your mind"
    Leonardo da Vinci - Anatomie Spirituali
    OGR Torino e Fondazione Egri per la Danza/IPUNTIDANZA
    con il supporto di Fondazione CRT



    16 gennaio 2022 ore 21 | Leonardo da Vinci – Anatomie spirituali

    OGR Torino
    Corso Castelfidardo 22, Torino

    OGR Torino e Fondazione Egri per la Danza/I punti danza con il supporto di Fondazione CRT, presentano Moving Bodies, Open Your Mind – Una nuova stagione spettacolare: la prima stagione coreutica di OGR con quattro spettacoli della Compagnia EgriBiancoDanza in cui corpo e performatività dialogano con le suggestive cornici di Sala Fucine e Duomo, grazie alle creazioni coreografiche di Raphael Bianco.

    Leonardo da Vinci – Anatomie spirituali sarà il primo appuntamento in cartellone, domenica 16 gennaio 2022 alle ore 21. In Sala Fucine, la creazione dedicata al genio di Leonardo Da Vinci nel 500° anniversario della morte è accompagnata da Mario Acampa, attore e regista televisivo, che per l’occasione arricchirà lo spettacolo interpretando alcuni testi di Leonardo.

    Leonardo da Vinci - Anatomie Spirituali, è un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato e sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità e sangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Ma se riflettiamo più in profondità, qual è il nostro rapporto con le zone del nostro corpo? Quali vorremmo nascondere? Quali amiamo? Quali affrontano il mondo e quali vengono al mondo nascoste? Quali zone di forza e prepotenza e quali di fragilità nei rapporti interpersonali? Un ‘indagine sul corpo dei danzatori, in un vero processo di vivisezione, Un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta, surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti.. Un processo creativo, che si snoda fra multimedialità, suoni della natura (dimensione cara a Leonardo) ed echi di musica rinascimentale e che trae principalmente ispirazione dai disegni anatomici di Leonardo, che non sono solo esercizio di stile ma indagine profonda sulla vita ed il suo progressivo estinguersi.

    Leonardo da Vinci - Anatomie Spirituali, è la seconda tappa del progetto “Ergo sum” di Raphael Bianco per la Compagnia EgriBiancoDanza: progetto diviso in quattro parti e iniziato con lo spettacolo Essais: d’après Montaigne nel dicembre 2018. “Ergo Sum” invita lo spettatore a riflettere sul concetto stesso di esistenza, declinato attraverso l’esplorazione di idee e di intuizioni di singolari figure del pensiero filosofico e scientifico (Montaigne, Leonardo, Einstein, Descartes).

    Ideazione e coreografia: Raphael Bianco
    Assistente alla coreografia: Elena Rolla
    Light design : Enzo Galia
    Sound design: Diego Mingolla
    Musica: Alessandro Cortini
    Elementi scenici: Massimo Voghera
    Attore: Mario Acampa
    Danzatori: Compagnia EGRIBIANCODANZA
    Produzione: Fondazione Egri per La Danza con Il sostegno di MIBAC - Dipartimento Spettacolo dal Vivo, Fondazione CRT , Regione Piemonte, Città di Torino

    La Fondazione Egri per la Danza, istituita nel 1998 opera sul piano culturale, sociale e formativo, fra gli scopi statutari principali ci sono: promuovere, produrre e diffondere la danza collaborando con altre istituzioni.
    La Compagnia EgriBiancoDanza, emanazione teatrale della Fondazione, diretta da Susanna Egri e Raphael Bianco nasce a Torino nel 1999. Si distingue, per un repertorio composto da opere legate alla contemporaneità e alla cultura del nostro tempo, permeate di valori sociali e spirituali. La Compagnia EgriBiancoDanza incarna alcuni dei caratteri e valori distintivi della Fondazione Egri per la Danza: curiosità, radici e innovazione, ricerca e condivisione. Valori che sono richiesti a tutti gli artisti...
    10 min
  • Matteo Minà "Machiavelli Social"
    Matteo Minà, Filiberto Passananti
    "Machiavelli Social"
    Gli italiani rispondono al Principe
    Vallecchi Editore
    https://www.vallecchi-firenze.it/


    "Un’idea originale per usare oggi i consigli del fondatore della politica moderna."


    Il Principe è notoriamente un testo più citato a sproposito, che realmente letto. Come spiegare ai ragazzi di oggi l’opera di Niccolò Machiavelli e il pensiero del politologo fiorentino a quasi 500 anni dalla sua morte? Come verificare se le sue indicazioni sono ancora attuali e soprattutto utili a migliorare la politica, un po’ malandata, dei giorni nostri? Per rispondere a queste domande, due giornalisti di professione hanno pensato di far ricorso ai post dei social network, strumento di comunicazione ampiamente utilizzato dai ragazzi, ma anche dall’intera classe politica. Dopo aver tradotto in italiano corrente i principali pensieri di Machiavelli contenuti nel Principe, con un lavoro puramente giornalistico, gli stessi pensieri sono stati inviati, sotto forma di post, ad altrettanti cittadini, chiedendo un messaggio di risposta. Queste persone sono state scelte tra le diverse regioni d’Italia, senza limiti di genere e di età. Il libro contiene anche alcune curiosità sulla vita privata e sull’influenza internazionale del Segretario fiorentino, oltre a un’intervista impossibile al Principe della politica.

    Decine di italiani, particolarmente attivi nella società di oggi, hanno commentato un pensiero di Machiavelli contenuto nel Principe. Proprio come se il Segretario fiorentino avesse inviato loro un suo post per condividere un’idea o promuovere una discussione produttiva. Tra gli altri, hanno risposto: Vittorio Sgarbi, Emma Bonino, Marcello Veneziani, Giancarlo Pedote, Don Luigi Ciotti, Marcello Lippi, Lina Lucci, Domenico De Masi, Daniela Morelli, Carlo Massarini e Paola D’Agostino, indicando come Machiavelli possa essere ancora tanto utile al Paese.

    Matteo Minà, Firenze 1981, è giornalista professionista e docente di moda. Appassionato al settore, ha lavorato a lungo come responsabile commerciale e retail per alcuni marchi del lusso. Da tempo, racconta la moda e altri comparti su quotidiani, periodici, testate online e alla radio. È coautore del libro Il Galateo del Terzo Millennio.
    [email protected]


    Filiberto Passananti, Napoli 1955, giornalista professionista, ha diretto e fondato quotidiani, periodici e agenzie di stampa e oggi guida il periodico culturale Partenope ieri, oggi e domani. Tra i libri pubblicati, I caffè storici di Napoli e Terme e sorgenti di Napoli, ed è coautore del libro Il Galateo del Terzo Millennio.
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    11 min
  • Elisabetta Darida "Intolleranze elementari"
    Elisabetta Darida
    "Intolleranze elementari"
    L'Erudita
    https://www.lerudita.it/

    Un palazzo sul fiume.
    Venti storie.
    Idiosincrasie.


    "Ho appena fatto in tempo a riattaccare che sono dovuta correre in bagno per vomitare. E con questo gesto poco poetico ho espulso il restante di sentimento che avevo per lui."


    Venti storie per sorridere, piangere, sdegnarsi, inorridire e sempre riflettere.
    Donne maltrattate, amori discriminati, vite straniere che con fatica cercano di reinventarsi, famiglie sul punto di scoppiare, tra non detti e tradimenti, rifiuto dell’altro, fatica di trovare il proprio posto nel mondo.

    I protagonisti, commoventi, acidi, tragici, comici, sono i testimoni di quelle intolleranze piccole – “elementari” – subite e inflitte quotidianamente, originate da preconcetti di cui si è persa la consapevolezza e diventate abitudini o convinzioni. Intolleranze che non sempre si fanno violenza conclamata, ma a volte sì.

    Elisabetta Darida tratteggia in ogni racconto un piccolo universo, crea un intreccio di vite, una ragnatela di relazioni che vanno oltre il singolo individuo formando il grande e sfaccettato affresco dell’esperienza umana, una trama tessuta intorno a un palazzo romano che affaccia sul Tevere.






    Elisabetta Darida, nata a Roma, ha lavorato in Rai come programmista regista curando programmi culturali radiofonici, ed è stata responsabile dell’ufficio stampa dell’Università Bocconi e di Accenture Italia. Ha poi abbandonato la vita d’azienda per dedicarsi alla sua passione: scrivere. Nel 2021 è stata finalista alla XXI Edizione del Premio letterario internazionale “La donna si racconta”. Ha scritto racconti pubblicati in diverse antologie.




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    21 min
  • Ivano Asperti "Vitigni. Vini rari e antichi"
    Ivano Asperti
    "Vitigni. Vini rari e antichi"
    Le unicità dell'ltalia enoica
    Cinquesensi Editore
    https://www.cinquesensi.it/


    Ivano Asperti, scrittore del vino, ci propone in questa opera ponderosa l’esito di un lungo lavoro di ricerca, studio, selezione e assaggi. “Vitigni, vini rari e antichi” è costruito con la pazienza di un ricercatore attento e con l’entusiastica determinazione di chi è mosso, prima di tutto, dalla passione. Un’opera importante, anzi necessaria che va a integrarsi alla già nutrita biblioteca relativa alla viticoltura e alla civiltà del vino.
    L’autore riporta alla luce, con schede storiche e tecniche di puntuale esattezza, oltre 290 vitigni territoriali, alcuni dei quali coltivati in piccolissimi fazzoletti di terra in ogni latitudine e longitudine del Bel Paese.
    Un’opera fondamentale che interesserà i tanti appassionati, ma che si pone anche come riferimento di consultazione e approfondimento per gli operatori del settore, certo stimolando anche altri vignaioli di nicchia a proporsi in termini più riconosciuti e visibili.
    Le 400 pagine riportano alla luce una ricchezza storico viticola italiana, che una nicchia di coltivatori ‘di frontiera’ sta coraggiosamente tentando di salvaguardare e di proporre all’attenzione di una nuova economia sempre più attenta alla salvaguardia dei prodotti identitari e di filiera.



    Ivano Asperti
    Da molti anni assaggiatore per guide di vino ed enogastronomiche nazionali, oltre che per riviste di settore non solo nazionali; è commissario degustatore in concorsi enologici sul territorio nazionale.



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    30 min

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Un quotidiano culturale
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