il posto delle parole

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  • Pier Mario Giovannone "Il magico Inventastorie"
    Pier Mario Giovannone
    "Il magico Inventastorie"
    Illustrazioni di Francesca Carabelli
    Giunti Editore
    https://www.giunti.it/catalogo/il-magico-inventastorie-9788809910058



    Pier Mario Giovannone ospite a "Il posto delle parole" per "Il magico inventastorie"




    Il magico inventastorie è un libro magico, capace di creare migliaia di storie! Ogni pagina è divisa in tre parti. Giratele liberamente. Giocate a mischiare la parte alta, la parte centrale e la parte bassa. Dalla combinazione casuale di questi tre elementi nascerà una storia. E se volete un’altra storia, ricominciate a girare a caso le pagine. L' inventastorie vi servirà per generare trame, che potrete sviluppare in storie, favole, racconti, copioni teatrali… Vi darà spunti per giochi di ruolo, spettacoli, disegni. E ai grandi farà venire molte idee per improvvisare favole della buonanotte!




    Pier Mario Giovannone, diplomato in chitarra classica e laureato in Lettere, ha collaborato col cantautore Gianmaria Testa come chitarrista, arrangiatore e paroliere. Ha insegnato all'Università di Londra e attualmente lavora come promotore culturale e scrittore. Ha pubblicato sei raccolte di poesie.





    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    10 min
  • Ausilia Quaglia "Libri in Nizza"
    Ausilia Quaglia
    "Libri in Nizza"
    Esperienza plurale
    dal 13 novembre al 4 dicembre

    A Nizza Monferrato, nel territorio patrimonio dell’Unesco, in provincia di Asti
    Libri in Nizza alla sua decima edizione rilancia in forma diffusa

    Per la sua decima edizione Libri in Nizza rilancia con una forma diffusa in quattro fine settimana all'insegna delle storie del passato, delle opportunità del futuro e di un presente tutto da raccontare. Una esperienza plurale destinata a spaziare tra idee, punti di vista, storia e innovazione.
    Sedi degli incontri saranno dal 13 novembre al 4 dicembre il Foro Boario, l'Auditorium Trinità, la Cantina di Nizza, l'Istituto Nostra Signora delle Grazie e il Salone Bersano, senza dimenticare la Giornata degli Editori, domenica 14 novembre nel centro storico tutelato dall'UNESCO con la caccia al tesoro letteraria, letture in biblioteca e altre iniziative.
    Tra gli ospiti gli autori Michela Marzano e Diego De Silva, lo “scrittore per strada” Walter Lazzarin, la linguista Vera Gheno, il giornalista Piero Dorfles, la divulgatrice Gabriella Greison, il giornalista scientifico Fabio Deotto, la scrittrice e autrice radiofonica Stefania Bertola e il reporter Domenico Quirico.
    L’edizione 2021 non si concluderà inoltre qui: in una seconda parte dell’iniziativa, in primavera, si svolgeranno gli incontri con le scuole e altre iniziative all’insegna della cultura e del territorio.
    Libri in Nizza è una rassegna organizzata dal Comune di Nizza Monferrato, Assessorato alla Cultura, con l’Accademia di Cultura Nicese “l’Èrca” e la Biblioteca Civica “Umberto Eco”, con la collaborazione del CISA Asti sud. Grazie all’Associazione Commercianti “Nizza col Cuore”, alla Cantina di Nizza, all’Istituto N.S. delle Grazie, alla Bersano Vini e all’Istituto N. Pellati.

    Programma Libri in Nizza 2021
    13/14 novembre
    Nel weekend d’esordio di “Libri in Nizza”, decima edizione, sabato 13 novembre alle 18 la popolare scrittrice e filosofa Michela Marzano salirà sul palco del Foro Boario di piazza Garibaldi, dove dialogherà con Roberta Bellesini Faletti, presidente della Biblioteca Astense, sul suo ultimo libro “Stirpe e vergogna”, Rizzoli. Alle 21 si ritorna al Foro Boario per l’intervento di Diego De Silva, il “papà” della serie di romanzi dell’avvocato Malinconico, presto una fiction sul piccolo schermo. Il nuovo titolo, “Le minime di Malinconico” (Einaudi), diventa un reading a cura del Trio Malinconico, in cui De Silva (voce recitante) sarà affiancato da Aldo Vigorito (contrabbasso) e Stefano Giuliano (sassofono).
    Giornata fitta e nuova, per modalità, quella di domenica 14 novembre, dedicata agli editori piemontesi già presenti al festival nelle scorse edizioni. In via Carlo Alberto si potranno trovare le “casette” degli editori piemontesi e chi lo desidera potrà partecipare alla caccia al tesoro letteraria tra arte e storia della città. Inoltre negozi aperti a cura dell’associazione commercianti “Nizza col Cuore” e letture per i più piccoli, nel pomeriggio, alla Biblioteca di Nizza “Umberto Eco”. Ospite speciale per tutto il giorno Walter Lazzarin, lo Scrittore per Strada, in via Carlo Alberto munito della consueta macchina da scrivere e della grande inventiva letteraria.

    19/20 novembre
    Si divide tra scienza, divulgazione e linguaggio il secondo finesettimana di “Libri in Nizza”. Venerdì 19 novembre alle 18 all’Auditorium Trinità, Simona Scarrone, Luca Calcagno e Paolo Rizzola, con Enrica Cerrato e Claudio Riccabone, presentano lo studio “Anfibi e rettili della Valle Belbo” edito da Associazione Valle Belbo Pulita e Centro Servizi per il Volontariato di Asti. Alle 21 nella stessa sede si esplora il futuro dell’uomo nello spazio con Adriano V. Autino (Space Renaissance International), Paolo Aresi (giornalista, scrittore di fantascienza), Antonio Lo Campo (giornalista e divulgatore), a coordinarli il fisico del CERN Dario Menasce. Una...
    13 min
  • Maria Teresa Milano "Abitare le parole"
    Maria Teresa Milano
    Luca Margaria
    "Abitare le parole"
    Suggestioni semiserie sulla vita dalla A alla Z
    Claudiana Editrice
    https://www.claudiana.it/


    Bibbia e filosofia si incontrano e dialogano in questo libro, per creare percorsi inediti con le parole e narrare la leggera serietà dell'esistenza umana. Seguono la linea dell'alfabeto, ma tracciano percorsi niente affatto lineari, in cui uomini e donne ritrovano il senso dell'Attesa, l'emozione di un Bacio e la meraviglia della Nascita, scoprono i propri Desideri attraversando il Deserto e cercano il difficile equilibrio tra Limiti e Libertà, per disegnare le proprie Mappe e dare corpo ai Sogni. Il viaggio nelle parole genera immagini, memorie ed emozioni e svela la meraviglia di una vita a ZigZag, in cui si accoglie l'imprevedibile che nasce dall'incontro con l'altro e si intrecciano in modo sempre nuovo gli innumerevoli fili delle Relazioni. Per ogni lettera due parole, un film, un libro e una canzone da Custodire. Non siamo noi a fare il viaggio, è il viaggio che ci fa, ci disfa e ci inventa. L'ultima parola è soltanto una tappa lungo il percorso, la pagina bianca è una soglia, una pausa prima di ripartire. E noi ci metteremo ancora in cammino, passo dopo passo, lettera dopo lettera, per fare nuove provviste di immagini e di emozioni, per scoprire altri luoghi e altri volti, per raccogliere racconti e donarli ad altri, per ascoltare le melodie che raccontano la storia e la vita e per stupirci di fronte alla bellezza della natura. Per abitare il mondo e le nostre relazioni.


    Maria Teresa Milano

    Ebraista, scrittrice e musicista, è docente di Lingua, storia e cultura ebraica presso lo STI-ISSR di Fossano.

    Luca Margaria

    Filosofo, alpinista e motociclista, è docente di Etica, Filosofia teoretica e Antropologia filosofica presso lo STI-ISSR di Fossano.



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    10 min
  • Elisabetta Chiodini "Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale"
    Elisabetta Chiodini
    "Il mito di Venezia"
    Da Hayez alla Biennale
    Novara, Castello Visconteo Sforzesco
    Fino al 13 marzo 2022








    Per celebrare i 1600 anni della città di Venezia, la cui fondazione è stata tradizionalmente fissata al 25 marzo dell’anno 421, Mets Percorsi d’arte, la Fondazione Castello e il Comune di Novara propongono dal 30 ottobre 2021 al 13 marzo 2022 la bella mostra Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, curata da Elisabetta Chiodini con un prestigioso Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca di cui fanno parte Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia.

    Punto di partenza del percorso espositivo sono le opere di alcuni dei più grandi maestri che hanno operato nella città lagunare nel corso dei primi decenni dell’Ottocento influenzando significativamente con il loro insegnamento e i loro lavori lo svolgersi della pittura veneziana nella seconda metà del secolo, vera protagonista della rassegna.



    Settanta opere divise in otto sale nella splendida cornice del Castello Visconteo di Novara per raccontare il mito della città lagunare.

    Partendo dal grande Hayez attraverso una ricca selezione delle opere più importanti - e spesso mai viste perché provenienti da prestigiose collezioni private - dei più noti artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento come, tra gli altri, Ippolito Caffi, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo, Giacomo Favretto, Luigi Nono, Ettore Tito.



    Scorci veneziani e vedute intime, paesaggi incantevoli, ritratti e scene familiari di grande suggestione in un percorso molto godibile che racconta Venezia e l’evolversi della pittura italiana dalla metà alla fine dell’Ottocento, verso i fermenti che caratterizzeranno i primi del Novecento.



    Curatrice: Elisabetta Chiodini
    Comitato Scientifico: Elisabetta Chiodini, Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Fernando Mazzocca,
    Paul Nicholls, Paolo Serafini, Alessandra Tiddia



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    10 min
  • Filippo La Porta "Come un raggio nell'acqua"
    Filippo La Porta
    "Come un raggio nell'acqua"
    Dante e la relazione con l'altro
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it/


    Parole in cammino
    https://www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it/
    11 novembre “Dantesca”
    Biblioteca delle Oblate, Firenze
    Ore 17.00 Filippo La Porta
    L’attuale “inattualità” di Dante

    Dante e Beatrice attraversano la luna senza scompaginarla, come un raggio di luce entra nell’acqua senza turbarla.
    Un’immagine che diventa il modello della relazione tra individui. Certo, Dante intende riformare l’umanità degenerata e combattere gli eretici, ma nella terza cantica ci consegna un’altra verità, piú nascosta e apparentemente impolitica, racchiusa in quella abbagliante epifania lunare. Attorno alla sacralità e inviolabilità dell’altro vengono convocate alcune “guide novecentesche” (Stein, Arendt, Zambrano, Levinas), capaci di ispirare un modello di conoscenza non piú fondato sul dominio, ma su una passività ricettiva. La “mitezza”, elogiata da Norberto Bobbio, ci ricorda che l’imperativo morale piú alto non è tanto aiutare il prossimo quanto lasciarlo essere quel che è.
    In questa etica del rispetto – unico modo per dare realtà all’altro – sta la lezione sempre attuale di Dante, che dalla sua “distanza” giudica il nostro presente premendo su di noi con gli interrogativi piú urgenti. Solo se ci accostiamo a lui come se la Commedia fosse stata scritta per noi, potremo ricavarne ragioni di vita.


    Filippo La Porta è critico letterario e saggista. Scrive su «la Repubblica» e collabora a varie testate. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo almeno Pasolini. Profili di storia letterario (Bologna 2012), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Milano 2018), Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà (ivi 2019).



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    23 min
  • Tiziano Fratus "Alberi millenari d'Italia"
    Tiziano Fratus
    "Alberi millenari d'Italia"
    Gribaudo Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/gribaudo/


    Un illustrato di 300 pagine che consegna ai lettori lo scrigno degli alberi millenari d’Italia: le conifere dell’arco alpino, gli ulivi del centro e del sud Italia, i pini del Pollino, gli olivastri e i tassi della Sardegna, i carrubi e i castagni della Sicilia e molto altro ancora. Il volume abbraccia molte fotografie scattate in giro per lo stivale, quattro boschi miniati e diverse poesie arboree.

    «Dentro ogni uomo e dentro ogni donna esiste un esploratore che si muove di bosco in bosco, di giardino in giardino, di città in città. Posa la nuca sui tronchi degli alberi per captarne sussurri segreti, scala montagne, esplora grotte e isole, s’immerge nelle ombre di un orto botanico, va alla scoperta di quei giganti silenziosi che da secoli ripetono gli stessi gesti geometrici e rispondono agli stessi impulsi chimici per rinnovare la vita e assecondare lo scorrere delle stagioni. Da diversi anni Tiziano Fratus attraversa il paesaggio italiano per visitare e documentare l’esistenza dei grandi alberi, e ora, dopo tanti libri, dopo tanti incontri e meditazioni ai piedi di questi sovrani vegetali, ripercorre le traiettorie che lo hanno condotto al cospetto dei più annosi, quegli alberi monumentali millenari o considerati probabilmente millenari.»




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    30 min
  • Sualzo "Scrittori in Città"
    Sualzo
    "Scrittori in Città"
    http://www.scrittorincitta.it/


    Scrittori in Città, Cuneo

    "Quando tornano le parole"
    18 novembre 2021, ore 10:00
    Autori presenti: Sualzo, Silvia Vecchini
    Prima che il suo mondo crolli del tutto, Sara si ritrova davanti a una scritta sul muro e quella scritta si trasformerà in un nuovo guaio. O forse nella sua salvezza. Sualzo e Silvia Vecchini (Le parole possono tutto, Il Castoro) la seguono nell’incontro con un maestro inatteso, con una creatura misteriosa, e con tanta voglia di gridare. E finalmente ritornano anche le parole per Sara. Quelle parole perdute, che non sapevano raccontare chi sei e cosa vivi e come stai nel mondo, eccole a ripopolare i suoi pensieri. E con loro tornano l’amicizia, la famiglia. E magari anche l’amore. Con loro Fabrizia Bovio di ABL Amici delle Biblioteche e della Lettura


    "Avanti un altro"
    18 novembre 2021 - ore 18:00
    Autori presenti: Sualzo, Silvia Vecchini
    Ognuno di noi ha tanti pupazzi compagni di giochi delle nostre giornate. Chi sono? Come sono fatti? Che cos’hanno di particolare? Qual è il tuo preferito? E cosa succede quando ne arriva uno nuovo? Forse non lo sai, ma anche i giocattoli possono avere scatti di gelosia… Scopriamolo insieme a Sualzo e Silvia Vecchini. Con loro, realizzeremo delle marionette di carta dei personaggi del libro Quello nuovo (Il Castoro) e potremo aggiungere anche quella del giocattolo che abbiamo nel cuore per poi cantare tutti insieme una canzone seguendo l'ukulele di Sualzo!



    Sualzo (Antonio Vincenti) è nato nel 1969. Sassofonista mancato e disegnatore autodidatta, è autore e illustratore per diverse case editrici italiane. Suoi libri sono stati pubblicati in Francia, Portogallo, Croazia, Svizzera, Polonia, Nuova Zelanda, Malesia, Giappone, Cina, Corea del Sud, USA. Con il suo primo graphic novel L'improvvisatore (Rizzoli-Lizard), ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura del Festi'BD di Moulins 2009 ed è stato tra i cinque finalisti del Premio Micheluzzi 2010. Insieme a Silvia Vecchini è autore di molti libri tra cui Fiato sospeso (Tunué - Premio Boscarato e Premio Orbil come miglior fumetto per bambini e ragazzi) e i titoli della serie Gaetano e Zolletta, fumetto per piccolissimi. Sue (e di Silvia Vecchini) le videopoesie di Caterpillar (Radio2) nonché l’immagine ufficiale di scrittorincittà 2021.
    https://sualzo2013.wixsite.com/sualzo

    Ultimi titoli
    Le parole possono tutto (con Silvia Vecchini; Il Castoro, 2021)
    Quello nuovo (con Silvia Vecchini; Il Castoro, 2021)
    21 giorni alla fine del mondo (con Silvia Vecchini; Il Castoro, 2019)
    La zona rossa (con Silvia Vecchini; Il Castoro, 2017)
    Gaetano e Zolletta (con Silvia Vecchini; Bao Publishing, 2014)
    Fermo (Bao Publishing, 2013)
    Fiato sospeso (Tunué, 2012)
    Chi c'è tra i miei capelli (con Silvia Vecchini; Mondadori, 2013)
    Fiato sospeso (con Silvia Vecchini; Tunué, 2012)
    L'improvvisatore (Rizzoli-Lizard, 2011)



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    15 min
  • Renzo Ceresa "Volevo stare dentro i fili di una radio"
    Renzo Ceresa
    "Volevo stare dentro i fili di una radio"
    Da Tutto il calcio minuto per minuto a Caterpilla
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/



    Da bambino voleva diventare un salumiere. Oppure il presidente della Repubblica. Invece nel 1977 è stato assunto in Rai e lì è rimasto. Per quarantuno anni.

    Era il suo destino? Forse, perché suo padre era un tecnico di produzione radiofonica e lui era nato in un condominio in cui abitavano solo dipendenti della Rai.

    Ha passato una vita intera a lavorare in radio, nella sede di corso Sempione. Ha iniziato come sonorizzatore nelle produzioni di prosa e ha finito come curatore dei programmi di Radio2 che venivano trasmessi da Milano. Da Gino Bramieri in poi ha conosciuto molti artisti, molti autori, molti conduttori e molti cialtroni. Grazie a Caterpillar ha capito che la radio non è soltanto un mezzo di comunicazione ma può diventare un luogo dentro il quale le persone si riconoscono.

    Volevo stare dentro i fili di una radio è «una navigazione senza mappa e senza mete» in cui l’autore ha lasciato affiorare liberamente brandelli di memoria, spesso inaspettati. La scaletta che aveva preparato si è rapidamente dissolta, gli appunti abbandonati. Ma le parole c’erano e chiamavano altre parole, bastava ascoltarle e metterle in fila, come aveva fatto per tanti anni, per lavoro. «Siamo il copione di noi stessi e per arrivare in fondo bisogna voltare ogni pagina e se possibile, rileggersi, con la leggerezza della radio.»


    Renzo Ceresa radiofonicamente nasce a Milano, nella sede Rai di corso Sempione. Curatore storico di Caterpillar è stato direttore artistico del CaterRaduno, dal 2001 al 2018. È cittadino onorario di Senigallia. Ha ideato e condiviso la direzione artistica con Massimo Cirri dei Radioincontri di Riva del Garda (2004-2010), evento nazionale dedicato al mondo delle radio. Ha una moglie che ascolta solo Rai Radio3 e tre figlie che non ascoltano la radio.
    Volevo stare dentro i fili di una radio è il suo primo libro.


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    14 min
  • Simonetta Salvestroni "Cristo nei romanzi di Dostoevskij"
    Simonetta Salvestroni
    "Cristo nei romandi di Dostoevskij"
    Edizioni Qiqajon
    Comunità di Bose
    https://www.monasterodibose.it/edizioni-qiqajon


    "Ciò che mi preoccupa continuamente è la questione di … chi sia Cristo … Cristo non è più oggetto
    della religione, ma qualcosa di totalmente diverso, veramente il Signore del mondo. Ma che significa questo?"
    Dietrich Bonhoeffer


    “I romanzi di Dostoevskij continuano a riproporre la domanda di cosa sarebbe possibile se noi vedessimo il mondo in un’altra luce, la luce offertaci dalla fede” (Rowan Williams). Tale domanda emerge con forza dal vissuto dei personaggi delle opere del grande autore russo. Il percorso delineato in questo libro ci conduce nel loro mondo interiore e nelle sofferenze che li travagliano, aiutandoci a scorgere la potenza che le parole e le azioni di Cristo esercitano su di essi. Da ciò possiamo anche noi essere provocati a riconoscere Cristo nelle nostre esperienze esistenziali, soprattutto nei momenti più oscuri e nelle situazioni che paiono senza via di uscita.

    Simonetta Salvestroni ha insegnato lingua e letteratura russa e critica del cinema presso l’Università di Cagliari. È autrice di saggi su Fedor Dostoevskij e sulla poesia russa del Novecento, e in ambito cinematografico di vari articoli e libri su Werner Herzog e Carl Theodor Dreyer. Presso le nostre edizioni ha pubblicato Dostoevskij e la Bibbia (2000) e Il cinema di Tarkovskij e la tradizione russa (2006).




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    26 min
  • Tommaso Pincio "Premio Pavese 2021 - Traduzione"
    Tommaso Pincio
    "Premio Pavese"
    Traduzione

    Premio Pavese 2021
    Sabato 6 e domenica 7 novembre 2021
    Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, Santo Stefano Belbo (CN)

    I vincitori della 38esima edizione:
    Antonella Anedda Angioy (poesia)
    Antonio Franchini (narrativa)
    Stefano Mauri (editoria)
    Tommaso Pincio (traduzione)
    Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin (saggistica)

    Per la sezione traduzione riceve il Premio Pavese il poliedrico Tommaso Pincio che, come Pavese, perfettamente incarna la figura dello scrittore-traduttore. Come si legge nella motivazione al Premio, “Quando traduce, Pincio si cala nei panni dell’altro scrittore in uno sforzo consapevole e titanico di immedesimazione e auto-annullamento. Pincio non affronta (solo) un testo, ma una persona; vuole diventare l’altro e parlare con la sua voce: diventare il suo doppio”. Un’operazione che riesce a portare a termine con estrema naturalezza, ma anche - e qui risiede la motivazione del Premio - “con grande talento letterario, come solo i veri scrittori sanno fare, e con piena comprensione del ruolo della traduzione, e con un'intelligenza critica fuori dal comune, e come se non bastasse con umiltà”.



    Tommaso Pincio, pseudonimo derivato dalla traduzione italiana del nome dell'autore Thomas Pynchon, è uno scrittore italiano.
    Ha esordito come romanziere nel 1999 con M., una sorta di rivistazione letteraria del film Blade Runner ambientata in una Berlino immaginaria del 1969. Successivamente ha pubblicato Lo spazio sfinito (2000) e Un amore dell'altro mondo (2002), un libro che ha diviso ha critica letteraria e con il quale l'autore ha acquistato una certa notorietà. La ragazza che non era lei, pubblicato nel 2005 da Einaudi, traccia un bilancio su ciò che è andato perduto e ciò che è rimasto dei sogni di amore e libertà degli anni Sessanta. È invece del 2006 Gli alieni (Einaudi), un'indagine su come l'ipotesi dell'esistenza di civiltà extraterrestri sia diventata uno dei grandi miti dell'era moderna. Segue poi, nel 2008, il quinto romanzo dell'autore, Cinacittà (Einaudi).
    Tommaso Pincio collabora regolarmente alla rivista «Rolling Stone» e alle pagine culturali di «La Repubblica» e «il manifesto» occupandosi perlopiù di letteratura statunitense.
    Un amore dell'altro mondo, ripubblicato in economica nel 2014 sempre da Einaudi, rievoca Kurt Cobain attraverso una biografia fittizia di Homer Alienson, l'amico immaginario del cantante dei Nirvana morto suicida nel 1994. Nel 2015 esce Panorama (Vincitore Premio Sinbad 2015 - Narrativa italiana, per NN Editore) e Scrissi d'arte (L'Orma). Del 2018 Il dono di saper vivere (Einaudi).


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    23 min

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Un quotidiano culturale
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