il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Laura Avalle "Lucia Bosè. L'ultimo ciak."
    Laura Avalle
    "L'ultimo ciak"
    Morellini Editore
    https://www.morellinieditore.it/

    Da Miss Italia a musa di Visconti e Antonioni. La straordinaria vita di Lucia Bosè è costellata di successi e di cadute, come quando la casa in cui abitava da bambina, in un quartiere popolare di Milano, fu rasa al suolo sotto il peso delle bombe durante la Seconda Guerra Mondiale. Quindi il fatidico incontro, appena adolescente, che farà di lei una stella del cinema… grazie a un marron glacé. Una carriera fulminante la sua, ma proprio al culmine della notorietà e della fama decise di ritirarsi dalle scene per amore di Dominguín, il più grande Torero di tutti i tempi, dal quale ebbe tre figli: Miguel Bosé, Lucia e Paola Dominguín. Lo seguirà fino in Spagna dove vivrà anche dopo il divorzio, evento che segnerà il suo ritorno al cinema con Fellini, Taviani e Özpetek. In queste pagine il ricordo del regista del suo ultimo film, che parla di una donna dei nostri tempi, forte, indipendente, libera e anticonformista, amante del blu e degli angeli. Una grande attrice, icona della bellezza italica, che si è spenta a marzo del 2020 - all’età di 89 anni - per coronavirus e che nella vita ha sempre lottato, senza mai perdere la fiducia in un domani migliore.



    Laura Avalle, scrittrice e giornalista esperta di salute e benessere, è ideatrice dell’iniziativa #Faivolareunafiaba che ha portato alla realizzazione del libro Il mostro con gli occhi rossi e altre storie (Morellini Editore, 2020). Tra le sue pubblicazioni, oltre a manuali di divulgazione scientifica per Tecniche Nuove, i romanzi Il mito dell’eterna giovinezza - Il conflitto tra desiderio e realtà (Armando Curcio Editore, 2020), da cui ne è nato un programma di informazione per la Web TV, Le altre me (La Lepre Edizioni, 2015) e l’epistolario a 4 mani con Andrea G. Pinketts E l’allodola disse al gufo: «Io sono sveglia, e tu?» (Europa Edizioni, 2012).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    13 min
  • Paola Farinetti "Laboratori di Resistenza Permanente"
    Paola Farinetti
    "Laboratori di Resistenza Permanente"
    https://www.fondazionemirafiore.it/




    Dal 30 ottobre 2021 al 25 aprile 2022 - XI edizione

    Grandi ospiti per l’XI stagione della Fondazione Mirafiore
    Tra musica, politica, scienza e letteratura

    Renato Brunetta / Gianluca Nicoletti / Antonella Viola / Cecilia Strada /Alberto Cirio, Luca Zaia e Stefano Bonaccini / Gianrico Carofiglio / Geppi Cucciari / Elsa Fornero / Alessandro Haber / Mattia Santori / Aldo Cazzullo / Luigi Di Maio / Carlo Lucarelli / David Riondino /
    Serata Lucio Battisti / Serata De André / Antonio Gnoli e Giacomo Rizzolatti / Emanuele Trevi / Roberto Burioni / Enrica Tesio / Milena Bertolini / Bruno Ceretto / Joe Bastianich /
    e altri che annunceremo in seguito


    “Finalmente, dopo oltre un anno e mezzo di stop, torna il nostro Laboratorio di Resistenza permanente e torna in grande stile con una serie di appuntamenti imperdibili che ci aiuteranno a capire meglio la realtà in cui viviamo, che ci faranno riflettere, certamente, ma che ci faranno anche divertire”, dichiara Paola Farinetti nel presentare l’XI anno di attività della Fondazione E. di Mirafiore voluta da Oscar Farinetti.

    Dal 30 ottobre 2021 al 25 aprile 2022 il teatro della Fondazione tornerà infatti ad ospitare dialoghi, letture, incontri, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, indagando prospettive, possibilità e dinamiche del mondo di oggi. Si alterneranno sul palco importanti imprenditori, giornalisti, scrittori, uomini e donne di scienza, economia, politica, musica e spettacolo per confrontarsi con quella che, ormai, è una vera e propria comunità consolidata, che riflette intorno ai valori fondamentali per migliorare il presente.

    Inaugurerà la stagione 2021-22 l’attuale Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che propone una riflessione sul ruolo degli impiegati, a tutti i livelli, della pubblica amministrazione nel delicato periodo pandemico che stiamo attraversando e in vista di una strategia di ripresa.

    A seguire, il teatro della Fondazione ospiterà Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore e autore radiotelevisivo, attualmente in forze nel palinsesto di Radio 24 con due trasmissioni, si occupa attivamente di diffondere cultura sull'autismo e la neuro diversità. La sua lectio in Fondazione partirà proprio dalla riflessione sui “Cervelli Ribelli”, quelli strani, quelli che deragliano rispetto alle vie tracciate.
    Si prosegue con due grandi donne: Antonella Viola, immunologa che abbiamo imparato a conoscere nell’ultimo anno e mezzo grazie allo spazio a lei dedicato nei vari programmi tv, e Cecilia Strada figlia del noto medico scomparso ad agosto che dedica la sua vita a salvare vite in mare con la onlus ResQ – People saving people.

    Tre Governatori di tre Regioni del Nord Italia, di tre diversi politici, ma di uguale concretezza, Alberto Cirio, Luca Zaia e Stefano Bonaccini si confronteranno in un dibattito moderato dal padrone di casa Oscar Farinetti e poi, sempre rimanendo nel mondo della politica, la Fondazione darà voce a Elsa Fornero, attualmente consulente del Governo Draghi all’interno del Consiglio di indirizzo economico, e a Mattia Santori, leader del movimento di attivismo politico noto come Le Sardine.
    Tornano anche due grandi amici della Fondazione: Gianrico Carofiglio e Aldo Cazzullo che si alternano alla comica e conduttrice radiotelevisiva Geppi Cucciari e all’attore Alessandro Haber, che ha di recente dato alle stampe un libro sulla sua vita.
    Dopo la pausa natalizia, il programma della Fondazione Mirafiore riprende con il Ministro degli Esteri del governo Draghi, Luigi di Maio (data da confermare); con lo scrittore Carlo Lucarelli la cui lectio prenderà spunto dal suo ultimo romanzo, e il cantautore/attore David...
    16 min
  • Bruno Tognolini "Rime Quartine"
    Bruno Tognolini
    "Rime Quartine"
    Per gioire di ogni cosa
    disegni di Alessandro Sanna
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    Cominciano le cento filastrocche finestrine
    Che aprono l’incanto di quadretti di quartine
    Ti mostrano soltanto stupidine cose a caso
    Le meraviglie che hai davanti al naso

    La luna, il frigo, i sogni, la mano, la pizza… Quante sono le cose del mondo? Millanta milioni? E sono tutte brave a fare il mondo: non la meritano tutte una poesia? Va bene, ma piccolina, una quartina. Cominciamo con le prime cento


    Bruno Tognolini (Cagliari, 1951) ha imparato a scrivere per bambini studiando latino per 8 anni, greco per 5, medicina per 4, spettacolo al DAMS per altri 4, scrivendo teatro per altri 12, TV con “L’Albero Azzurro” e “La Melevisione” per altri 16, e nel frattempo imparando a memoria per esercizio centinaia di versi dei grandi poeti, girando per le scuole di 800 città, scrivendo 1400 filastrocche, 55 libri, e canzoni e articoli... Insomma: tutta la lunga fatica che occorre per seguire un sogno.


    Alessandro Sanna è nato nel 1975 nella pianura tra Mantova, Verona e Modena, ma suo papà gli ha messo nel sangue il mare e il vento della Sardegna. Da piccolo era convinto di saper volare, prevedere il futuro e imitare tutti i suoni del creato. Ha giocato sempre tantissimo, con gli altri all’aria aperta o da solo con mozziconi di supereroi e macchinine. A undici anni questa passione per il gioco si è trasformata in disegno: disegnare, disegnare e ancora disegnare, dimenticando che nella vita ci sono altre cose. Adesso che disegna per lavoro, le altre cose può riscoprirle e apprezzarle, perché sono loro che gli permettono di continuare a giocare con pennelli, matite, mani sporche e gocce d’acqua indomabili. Per Gallucci ha illustrato Nidi di note, Storie di parole, Storie di giochi, Lettori, Il gallo bello e Crescendo, una delicata storia tutta per immagini, costruita a partire dalla forma della pancia della mamma con allegato un Cd inedito contenente 18 minuti di musica appositamente composta ed eseguita da Paolo Fresu.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Davide Bregola "I solitari"
    Davide Bregola
    "I solitari"
    Scrittori appartati d'italia
    Oligo Editore
    https://www.oligoeditore.it/


    Quindici ritratti di scrittrici e scrittori italiani. Alcuni di enorme successo - come Gavino Ledda con "Padre Padrone", Stefano Benni con "Bar sport" e Lara Cardella con "Volevo i pantaloni" - ma che poi hanno preferito abbandonare i riflettori; altri che hanno sempre scelto una vita appartata, anche se sono molto noti tra gli scrittori (i cosiddetti scrittori-per-scrittori), come Roberto Barbolini, col suo tipico baffo da moschettiere, o Gianni Celati, le cui opere sono addirittura raccolte nei Meridiani Mondadori. Ma abbiamo anche gente come Vitaliano Trevisan, attore dallo sguardo truce, capace di stilettate letterarie uniche. Bregola li ha conosciuti tutti e in questo libro racconta di incontri, aneddoti, capolavori, ma anche di tic, piccole debolezze e grandi virtù: ecco svelato il dietro le quinte di persone solitarie, che fanno dell'assenza la loro vitalità.

    Gavino Ledda, Gianni Celati, Rocco Brindisi, Roberto Barbolini, Stefano Benni, Ugo Cornia, Vitaliano Trevisan, Vincenzo Pardini, Francesco Permunian, Lara Cardella, Carmen Covito, Susanna Bissoli, Grazia Verasanai, Giovanni Lindo Ferretti, Aldo Busi

    Davide Bregola è scrittore e consulente editoriale. Ha pubblicato vari saggi e romanzi per diverse case editrici. Nel 2017 è stato Finalista al Premio Chiara con il libro La vita segreta dei mammut in Pianura Padana (Avagliano). Per Oligo Editore dirige la collana Daimon. Scrive sulle pagine culturali de “Il Giornale


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Sebastiano Martini "Stato passivo"
    Sebastiano Martini
    "Stato passivo"
    prefazione di Patrizio Nissirio
    Edizioni Ensemble
    https://www.edizioniensemble.it/

    "Siamo tutti dei falliti rispetto ai nostri sogni"
    Romain Gary, Biglietto scaduto



    Jacopo Nuti è un fallito. Non sa proprio dove trovarli i 50mila euro che gli servono per pagare i debiti e riaprire il ristorante. Il freddo curatore fallimentare che segue la pratica di fallimento è Folco Cerri, un avvocato di successo, 64 anni e un matrimonio finito alle spalle. Le vicende dei due si intrecciano e si confondono in una Firenze indifferente allo stato passivo in cui li ha messi la vita. Con una scrittura scorrevole impreziosita da termini legali, l’avvocato-romanziere Sebastiano Martini racconta una storia avvincente di sogni infranti e inaspettate riscosse.


    Così comincia:
    "Il bisturi, governato dalla mano ferma del medico legale, percorse sul cadavere una perfetta ipsilon, dalle spalle verso il centro del torace, così giù fino all'osso pubico. Dopo l'incidente, con un divaricatore costale, tagliò la cassa toracica, l'aprì, per esaminare il cuore e i polmoni."



    "Il curatore sembra un buon diavolo
    Oggi mi ha offetto anche un caffè
    Mi ha poi sorriso dato che ero un po' giù
    E siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più
    E siam rimasti lì, chiusi in noi, sempre di più"
    Paolo Conte, La ricostruzione del Mocambo


    Sebastiano Martini (1978) è nato a Parma dove vive e lavora come avvocato civilista. Ha pubblicato i romanzi Covadonga (2019) e, con Ensemble, La notte dell’acqua alta (2020).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Petra Senesi "Che mai sarà per noi il 1821?"
    Petra Senesi
    "Che mai sarà per noi il 1821?"


    La mostra dal nome “Che mai sarà per noi il 1821? I Moti per la libertà nell’Europa di Santorre di Santa Rosa”, organizzata dal Comune di Savigliano, inaugura domenica 24 ottobre a Palazzo Muratori Cravetta di Savigliano, città natale di Santorre di Santa Rosa, e termina lunedì 31 gennaio 2022.

    Gli orari di apertura sono il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.30 e in settimana su prenotazione. La sconfitta dei moti fa emergere la figura di Santorre di Santa Rosa, nobile sabaudo che, costretto all’esilio, diverrà “rivoluzionario di professione”, partecipando con Lord Byron alla guerra per l’indipendenza della Grecia dal dominio ottomano, morendo nella difesa dell’isola di Sfacteria. È dunque anche grazie alla figura risorgimentale di Santorre di Santa Rosa che nasce il mito romantico dell’“eroe rivoluzionario” che passerà da Garibaldi a Che Guevara.

    La mostra si realizza grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino che ha messo a disposizione numerose opere custodite nelle sue collezioni: documenti, manifesti, stampe, manoscritti e dipinti. La mostra si sviluppa in sei sale, e comprende due multivisioni. La prima dedicata al racconto degli anni che precedono i Moti fin dal 1814, seguendo come filo conduttore le parole di Santorre di Santa Rosa; l’altra, focalizzata sui 30 giorni dell’insurrezione, ricostruisce gli eventi a partire dalla testimonianza diretta di uno dei “congiurati”, illustrata da una rara raccolta delle mitiche Figurine Lavazza, distribuite negli anni 50 – 60 con le confezioni di caffè e oggi divenute vere e proprie rarità da collezionisti, che consentono di ritrovare il sapore visivo di vere e proprie “icone pop” della tradizione iconografica italiana.

    Si prosegue con una suggestiva ricostruzione del rientro del Re Vittorio Emanuele I a Torino nel 1814, dopo oltre 15 anni di esilio. Una sala dell’esposizione è interamente dedicata alla figura di Santorre di Santa Rosa, ripercorrendone l’iconografia (dalle stampe d’epoca al quadro di Daniele Fissore) e raccontandone le vicende personali e politiche.

    Il progetto storico-scientifico dell’esposizione, a cura del prof. Pierangelo Gentile dell'Università di Torino, prende vita grazie all’articolarsi di una pluralità di linguaggi, che intrecciano la parola scritta con immagini, grafiche, stampe, mappe, virtualità multimediale e percorsi sonori, privilegiando la narrazione rispetto all’esibizione di oggetti e collezioni. L’obiettivo di Punto Rec Studios, che ha curato e realizzato l’allestimento, è infatti quello di mettere al centro del percorso espositivo il coinvolgimento, anche emozionale dei visitatori, portati a rivivere direttamente l’esperienza di un episodio avvincente di storia del Piemonte e dell’Italia.

    "Che mai sarà per noi il 1821?" non soltanto racconta la storia mettendola in scena, ma va alla ricerca dei riflessi che i fatti storici hanno avuto sull’immaginario collettivo.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    8 min
  • Simone Lattes "Cittadini con Dante" Premio Belma
    Simone Lattes
    "Premio Belma"
    https://www.latteseditori.it/


    A Lattes Editori il Premio BELMA 2021, tra Dante e l’educazione civica

    Assegnato questo pomeriggio in collaborazione con la Fiera del Libro di Francoforte


    Anche i libri di testo scolastici hanno il loro premio internazionale. Si chiama BELMA (Best European Learning Materials Awards) e celebra ogni anno i migliori materiali educativi d’Europa. Quest’anno tra i premiati c’è anche l’Italia, con il Premio Speciale della Giuria assegnato alla Casa Editrice Lattes per il suo Cittadini con Dante, un testo per la scuola media scritto dalle professoresse Enrica Lavazza, Maria Acanfora, Silvia Fraboni e Anna Jacod.
    Questo premio arriva durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, l’iniziativa nata nel 2001 e giunta quest’anno alla XXI edizione, in programma dal 18 al 24 ottobre, che quest’anno ha come tema “Dante, l’italiano”.
    L’idea alla base di Cittadini con Dante è quella di svolgere con la classe dei percorsi interdisciplinari di educazione civica tra letteratura, storia e arte, a partire dalla vita e dalle opere di Dante Alighieri, di cui quest’anno ricorre il 700° anniversario della morte. Così, ad esempio, l’esilio del Poeta da Firenze apre un percorso che conduce fino al confino fascista e alla vicenda di Altiero Spinelli a Ventotene, dove prese forma l’idea dell’Europa unita. La figura di Francesca da Rimini, che compare nel Canto V dell’Inferno, permette di affrontare il delicato tema del femminicidio.
    Partendo poi da Costanza d’Altavilla, regina di Sicilia, che troviamo nel Canto III del Paradiso, si sviluppa il tema delle donne in politica, arrivando alle suffragette e alle Madri della Costituzione italiana.
    La pubblicazione del libro era stata accompagnata in primavera da una serie di webinar su questi temi, tenuti dalle autrici del testo e seguiti da migliaia di insegnanti. L’entusiasmo mostrato in quell’occasione dai docenti ha suggerito a Lattes l’idea di candidare il libro di testo ai BELMA. Oggi, la vittoria.

    “Può sembrare sorprendente che a ottenere questo riconoscimento sia un libro di testo tutto sommato tradizionale nella forma” racconta Simone Lattes, amministratore delegato della Casa editrice. “Cittadini con Dante non ha effetti speciali; niente percorsi multimediali, esercizi interattivi o tecnologie d’avanguardia. Ci sono solo l’originalità della proposta e la chiarezza espositiva. Un lavoro congiunto tra le nostre ottime autrici e la nostra redazione. A dimostrazione del fatto che, anche nell’età del digitale, la qualità dei materiali didattici è data prima di tutto dal contenuto.”

    I BELMA Awards sono assegnati in collaborazione con la Fiera del Libro di Francoforte, IARTEM (International Association for Research on Textbooks and Educational Media) e European Educational Publishers Group.

    La Casa Editrice Lattes è stata fondata a Torino nel 1893, quando Simone, allora impiegato dell’odierna Libreria Luxemburg, aprì la Libreria Lattes di via Garibaldi 3. Nella seconda metà del Novecento si è progressivamente concentrata sulla scuola secondaria di primo e secondo grado pubblicando libri di testo che hanno accompagnato milioni di studenti. Oggi la Casa Editrice è guidata dalla quinta generazione della famiglia.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    9 min
  • Sara Serenelli "Paolo Volponi. Poesie giovanili"
    Sara Serenelli, Salvatore Ritrovato
    Paolo Volponi. Poesie giovanili.
    Einaudi Editore
    http://wwww.einaudi.it/

    «Una scoperta che mette in luce, di un grande narratore del Novecento, la coerenza interna e la importante, singolare vena poetica dei suoi esordi» - Maurizio Cucchi, Robinson

    I viaggi / non mi spaventano. / Anche se girassi / dietro la fortuna. / Farei solo dei passi. / Col piede / accanto a un sasso. / Ogni strada / ha un sasso / e una margherita. / Ed io vado / sasso per sasso / e colgo la margherita.

    Volponi è stato uno dei maggiori scrittori del dopoguerra, ma è nato come poeta e ha frequentato la poesia per tutta la vita. Prima dell'esordio in prosa con il famoso 'Memoriale' (1962), aveva pubblicato tre importanti libri di poesia: 'Il ramarro' (1948), 'L'antica moneta' (1955) e 'Le porte dell'Appennino' (1960, premio Viareggio). Le poesie inedite recentemente ritrovate fra le sue carte e ora qui raccolte risalgono alla seconda metà degli anni Quaranta, alle soglie del 'Ramarro', e si spingono fino ai primi anni Cinquanta, nei dintorni dell'Antica moneta. Dimostrano uno stile molto personale, più fisico e «corporale» che non lirico-astratto. Sono percorse da un filo rosso contrastante di eros e repulsione. Ansie e insoddisfazioni giovanili si nutrono di un immaginario percorso di sangue e gesti violenti e di una lingua che percorre la tradizione dell'invettiva. E anche gli elementi naturali, molto frequenti (fiumi, colline, alberi, animali, campi lavorati), non sono mai pacificanti ma partecipano di un tumulto interiore, tanto più forte quando il poeta non sa trovarne una ragione e un bersaglio prestabiliti. Queste poesie sono un laboratorio linguistico e sentimentale destinato a dare i suoi frutti più maturi in là nel tempo, ma già mostrano accensioni di grande forza espressiva.

    Sara Serenelli è nata a Recanati (MC) il 7 gennaio 1993.
    Nel 2017 si laurea in Scienze Umanistiche, curriculum filologico letterario moderno con una tesi in Letteratura italiana e Critica dantesca dal titolo Sanguineti di fronte a Dante, presso l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo.
    Sempre a Urbino nel luglio del 2019 consegue la laurea magistrale in Filologia Moderna con una tesi di ricerca sulle poesie giovanili inedite di Paolo Volponi.
    Dal lavoro di tesi magistrale nasce la silloge di inediti volponiani Poesie giovanili che cura assieme al professor Salvatore Ritrovato, suo relatore di tesi magistrale, per la bianca Einaudi. Il volume è stato pubblicato nel giugno del 2020.
    Con il progetto di ricerca L’officina poetica del giovane Volponi. Nuovi autografi editi e inediti: “Altre” e “Immagini” è risultata tra i vincitori del concorso per borse di studio anno 2020 bandito dalla Fondazione Carlo e Marise Bo di Urbino.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    12 min
  • Nicola Magrin "Altri voli con le nuvole"
    Nicola Magrin
    "Altri voli con le nuvole"
    Salani Editore
    https://www.salani.it/




    Una montagna, e poi le montagne, i cieli stellati, i boschi, i lupi, i mille colori della neve in Alaska, ma anche i pesci, la risalita del fiume, le immensità delle sterminate pianure e quei tramonti che non finiscono mai… Per Nicola Magrin ritornare alla natura significa ritornare a se stessi, abbandonarsi, dissolversi e infine riprendere forma con lei, dar senso così alla libertà. I suoi paesaggi da personali diventano universali, come universali sono i temi che accomunano parole e immagini di questa bellissima opera illustrata: il viaggio, l’avventura, la solitudine, la wilderness, gli amici sono la linfa di una vita, un’inesauribile tavolozza per i colori dell’anima. Un racconto pittorico in 123 stupefacenti acquerelli, un viaggio spirituale iniziatico. ‘Lassù immerso nei boschi di abeti, cirmoli e larici o al caldo della stufa non vivo sicuramente nessuna pretesa di eremitaggio, piuttosto la volontà di dialogare e di entrare in risonanza con la natura’.

    «Aspettavo da anni questo libro di Nicola, che qui esordisce come autore. È un libro poetico e avventuroso, è fatto con l’acqua e parla della ricerca delle proprie sorgenti. Una scoperta per i suoi nuovi lettori e un regalo per noi che già lo amiamo, e lo seguiamo incantati in questo grande viaggio».
    Paolo Cognetti


    Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Il suo primo libro illustrato, con il testo di Folco Terzani, si intitola Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    10 min
  • Elisabetta Pierini "La casa capovolta"
    Elisabetta Pierini
    "La casa capovolta"
    Hacca Edizioni
    https://hacca.it/


    Urbino e le Città del Libro - Festival
    Sabato 23 ottobre
    Esordire
    In collaborazione con Scuola Holden.
    Alessandra Carati, autrice di E poi saremo salvi (Mondadori), ed Elisabetta Pierini, autrice di La casa capovolta (Hacca edizioni), raccontano i loro romanzi d’esordio. Con Milena Scaramucci.


    «Se pure fosse una favola – e, come le favole, ricca di dolcezza ma tinta di corrosiva asprezza – è il più deciso attacco alla realtà da me conosciuto (in letteratura) negli ultimi tempi.» — Angelo Guglielmi

    «In un moderno e anonimo sobborgo residenziale, con i suoi drammi esistenziali e psicologici che covano sotto la patina della normalità, vive la piccola Eva, bambina “difficile”, intelligentissima e disadattata, dotata di una sorta di interruttore mentale in grado di trasportarla (e il lettore con lei) in una dimensione fantastica, che è evasione dal mondo e sua trasposizione nel linguaggio della fiaba: una dimensione in cui le bambole parlano, le figure immaginarie convivono con quelle reali su un piano di assoluta parità e la profonda solitudine di Eva, trascurata da un padre assente e da una madre malata di nervi, si trasforma in un fitto dialogo con ombre ora amiche, ora minacciose, la cui presenza sembra costituire l’unico antidoto a quel senso di vuoto che grava su di lei come su tutti gli abitanti del quartiere.» — Paola Capriolo


    Elisabetta Pierini nata a Pesaro (1964), vive a Fermignano. Laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche, lavora all’Università di Urbino come assistente tecnico. Con La casa capovolta ha vinto la XXIX edi- zione del Premio Calvino.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    9 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

45 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners