il posto delle parole

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  • Gek Tessaro "Però"
    Gek Tessaro
    "Però"
    Edizioni Lapis
    https://www.edizionilapis.it/

    La terra è uno spazio libero. Non è di qualcuno.

    Il protagonista di questo albo è un piccolo mammut, molto contento della sua vita: gli piacciono i monti, i laghi, la sua mamma e il suo papà… PERÒ… ci sono anche gli umani, fastidiosi come grosse zanzare rumorose che passano il tempo a cercare di dargli noia. Sono brutti, cattivi. Sono quelli che hanno inventato le gabbie, devastano il bosco, avvelenano il fiume.

    Il papà ammette che sono piuttosto noiosi, ma spiega al piccolo che il mondo non è solo dei mammut, è di tutti ed è bello condividerlo. «Va bene», risponde il piccolo mammut, «Ma perché deve esistere l’uomo, se è così dannoso?».

    Il papà non trova una risposta.

    Interviene la mamma: «Avete ragione ma… c’è un PERÒ» dice, e li porta in una grotta. Padre e figlio restano senza fiato... gli umani sanno fare una cosa che nessun altro sa fare.

    Età di lettura dai 4 anni



    Tessaro Gek
    Poeta della parola e del segno, pluripremiato autore e illustratore di libri illustrati per bambini, Gek Tessaro è uno degli autori più amati e vicini al mondo dell'infanzia. Ha collaborato con diverse case editrici e i suoi libri hanno ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come autore e come illustratore e il premio nazionale Nati per leggere. Oltre a scrivere e illustrare, ogni anno Gek Tessaro - insieme a Lella Marazzini - porta in giro nei teatri italiani i suoi spettacoli di "teatro disegnato", capaci di incantare grandi e bambini. Nel buio della sala, armato di pennelli, colori e di eleganti figurini fatti a mano, l'artista disegna in diretta le sue storie sulla lavagna luminosa, che le proietta, ingigantendole, su un grande telo bianco. Il tutto accompagnato da musiche suggestive e dalla sua voce narrante.
    Da anni propone e conduce attività di laboratorio di educazione all’immagine, letture animate e incontri con i bambini.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    15 min
  • Rosalba Manes "La melodia del silenzio"
    Rosalba Manes
    "La melodia del silenzio"
    La figura sorprendente di Giuseppe di Nazareth
    Ancora Libri
    https://www.ancoralibri.it/

    La nostra ricerca sulla figura di Giu­seppe di Nazareth nasce dal fasci­no del silenzio che contraddistingue ogni sua comparsa nella Bibbia. Giu­seppe è l’uomo del silenzio che tut­tavia risponde alla chiamata dell’Al­tissimo mettendo in gioco tutto se stesso; non ha detto parole, ma è stato un uomo di parola, capace di mantenere la parola data con Dio, la sua sposa e il bambino a lui affidato, ma anche con la terra e la fede dei padri. In un tempo caratterizzato dal logorio del linguaggio, la Scrittura ci offre la chance di imparare a saggia­re le nostre parole alla luce di quelle che hanno generato e rivitalizzato la fede lungo i secoli La vita dei Santi è «una prova concreta che è possibile vivere il Vangelo. Gesù ha detto: “Imparate da me, che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29) ... San Paolo ha esplicitamente esortato: “Diventate miei imitatori!” (1Cor 4,16). San Giuseppe lo dice attraverso il suo eloquente silenzio».


    Rosalba Manes è una consacrata dell’Ordo virginum e professore straordinario di Teologia biblica nella Facoltà di Missiologia dell’Università Gregoriana.




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    27 min
  • Diego Beltrutti di San Biagio "Llibro de l'Ordre de Cavalleria"
    Diego Beltrutti di San Biagio
    "Llibre de l'Orde de Cavalleria"
    di Ramon Llull
    Araba Fenice Edizioni



    Festa del libro medievale e antico, Saluzzo (Cuneo)
    Domenica 24 ottobre 2021, ore 12:00
    Il Quartiere – Ex Caserma Musso, Antiche Scuderie (Piazza Montebello,1)
    Incontro con Diego Beltrutti di San Biagio
    traduttore de Llibre de l’Orde de Cavalleria
    in collaborazione con Araba Fenice

    Questo testo scritto in catalano, definito un best seller europeo alla fine del XIII secolo, è oggi disponibile in una traduzione in lingua italiana commentata e ricca di note. La lettura è decisamente consigliata a coloro che si occupano di cultura medievale e vogliono approfondire il tema della Cavalleria.


    Ramon Llull - Raimondo Lullo (Palma di Maiorca 1232-1316) è stato uno degli autori più noti e prolifici del medioevo. Le sue innumerevoli opere, scritte in catalano, latino e arabo, abbracciano ogni aspetto dello scibile del suo tempo. Fondò nel 1276 la prima scuola di lingua araba a scopi missionari.



    Diego Beltrutti di San Biagio, laureato in medicina e chirurgia, ha dedicato anni ed energie allo studio della Medicina del Dolore, settore nel quale è un esperto internazionale. Da oltre dieci anni è alla guida del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri – Ordine Cavalleresco Sovrano del Principato di Seborga, e da oltre venti anni si occupa di Cavalleria medievale. Autore e curatore di diversi saggi tra cui Catechismo Templare, I Templari e Seborga, i Cavalieri de Tempio tra San Bernardo e la Libera Muratoria, I Templari cuore pulsante di Seborga, è una voce attenta e significativa al recupero delle vere radici della Cavalleria spirituale.




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    20 min
  • Giulio Busi "Giulio II"
    Giulio Busi
    "Giulio II"
    Il Papa del Rinascimento
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/


    Due grandi figli della Liguria si contendono il Rinascimento. Per Cristoforo Colombo, il mare è l’occasione di riscatto e di successo. Per Giuliano Della Rovere c’è Santa Madre Chiesa.

    Giovanissimo, Giuliano viene proiettato sulla scena dallo zio, asceso al soglio pontificio come Sisto IV. La nomina a cardinale gli arriva quando non è ancora trentenne, nel 1471. Non si fermerà più. Passo dopo passo, scontro dopo scontro, cresce in potere, fama, forza diplomatica. S’impone grazie a un talento innato per l’intrigo, ma anche a un’incrollabile fede nella missione della Chiesa. Tiene testa ad Alessandro VI Borgia, il suo grande, temibile rivale. Partecipa a quattro conclavi, e da quello del 1503 esce papa come Giulio II.

    I dieci anni del suo pontificato sono i più splendidi e controversi di tutta l’età rinascimentale. Attira a sé i supremi artisti del tempo e li coinvolge in programmi ambiziosissimi, stabilendo con loro un rapporto spesso conflittuale, eppure sempre fecondo. Con Bramante progetta l’immenso cortile del Belvedere e avvia la costruzione della nuova basilica di San Pietro. Ingaggia un riottoso Michelangelo, lo costringe all’opera immane della volta della Sistina e gli commissiona il proprio gigantesco monumento funebre. Affida a Raffaello la decorazione delle Stanze vaticane. Perché sa che l’arte genera prestigio e, insieme al ferro e al fuoco della guerra, potrà rendere di nuovo grande la Chiesa.

    Di questo pontefice, terribile e lungimirante, Giulio Busi descrive con acume anche la dimensione quotidiana e affettiva. Dietro al papa guerriero e collerico scopriamo così il religioso di solida cultura, l’amante della compagnia femminile, il padre premuroso della bella e saggia Felice, l’uomo afflitto dalla solitudine. È l’altra faccia del mito, il teatro delle ombre che accompagna le luci di un’Italia nella sua massima fioritura. Tutt’attorno ruota il mondo delle corti italiane e delle grandi potenze europee, fitto di trame e tradimenti, in cui gli alleati di oggi si trasformano, in un battibaleno, in nemici mortali.

    In questo turbinio di splendori e miserie, di sublimi capolavori e crimini efferati, Giulio II si fa largo con il suo stile inimitabile, fatto di arroganza, flessibilità e, perché no, idealismo. Il suo ideale? Il potere terreno, a tutti costi, come garanzia della Chiesa universale. E se qualcuno vuol dubitare, si accomodi pure, ma stia in disparte. Lui, dei dubbi, non sa che farsene.

    Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018) e Cristoforo Colombo (2020).




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    24 min
  • Giuseppe Di Giacomo "Richard Wagner. Una guida filosofica"
    Giuseppe Di Giacomo
    "Richard Wagner. Una guida filosofica"
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/

    Il libro colloca l’opera di Wagner fra un’arte tradizionale – basata sull’idea di totalità e di un senso assoluto – e un’arte moderna – basata sulla frammentarietà e su un senso mai raggiunto. Di qui la rilevanza dei temi dell’attesa, che non trova un compimento finale, e della redenzione, intesa come apertura a un bisogno mai soddisfatto all’interno di un cristianesimo senza trascendenza. Grazie a questa guida filosofica, la modernità di Wagner appare al lettore in tutto il suo rilievo.


    "Occuparsi oggi di Richard Wagner significa mettere in evidenza come un'opera gigantesca della storia della cultura occidentale non possa esaurirsi in un'interpretazione univoca e totalizzante: le grandi opere presentano infatti un significato che non può essere definito una volta per tutte, ed è proprio questo a dare a tali opere una dimensione di eternità. Perciò "Richard Wagner. Una guida filosofica" non intende proporre al lettore una ricostruzione di ordine strettamente storico, musicologico o filologico, ma tenta di far emergere quel senso che solo rende possibile alle opere wagneriane di continuare a parlarci."


    Giuseppe Di Giacomo, già professore ordinario di Estetica alla Sapienza Università di Roma, è filosofo e saggista attivo a livello internazionale. Tra le sue pubblicazioni: Estetica e letteratura (Laterza, 1999), Fuori dagli schemi (Laterza, 2015), La bellezza abbandonata (Il Mulino, 2021).


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    28 min
  • Franco Giletta "La tavolozza di Leonardo"
    Franco Giletta
    "La tavolozza di Leonardo"
    Il genio di Vinci e l'antico Marchesato di Saluzzo
    Fusta Editore
    https://fustaeditore.it/shop/



    Festa del libro medievale e antico, Saluzzo (Cuneo)
    Sabato 23 ottobre, ore 16:30
    Il Quartiere – Ex Caserma Musso, Antiche Scuderie (Piazza Montebello,1)
    Franco Giletta, presenta:
    La tavolozza di Leonardo. Il genio di Vinci e il Marchesato di Saluzzo
    in collaborazione con Fusta editore


    Una donna francese di potere e di cultura, un famoso scultore lombardo, un influente e misterioso giureconsulto saluzzese, al governo di Milano durante la dominazione francese, furono le personalità che resero possibile un viaggio di Leonardo da Vinci nelle terre dell’antico Marchesato di Saluzzo...


    Dal 1511, per preparare e per mescolare i colori che servirono a dipingere i suoi capolavori, Leonardo da Vinci utilizzò una tavolozza di pietra bianca proveniente dai monti del Marchesato di Saluzzo.
    Quali rapporti ebbe con l’antico Stato e le sue principali personalità politiche e culturali?
    Perchè fu un misterioso giureconsulto e mecenate saluzzese a salvarlo diplomaticamente e finanziariamente da un’intricata controversia sorta con la Repubblica fiorentina di Pier Soderini dopo il fallito tentativo di realizzazione del grande dipinto della Battaglia di Anghiari?
    È possibile che in un viaggio segreto avesse studiato le modalità realizzative del Buco di Viso, il primo traforo delle Alpi, fatto scavare dal Marchese Ludovico II ai piedi del Monviso?
    Perché una delle prime copie cinquecentesche dell’Ultima Cena fu fatta realizzare a Revello proprio nell’anno della morte del Genio? In una statua realizzata da uno scultore lombardo nel Saluzzese nei primi anni del Cinquecento si cela un ritratto di Leonardo da Vinci?
    Partendo dall’analisi di un manoscritto conservato all’Institut de France di Parigi, in cui Leonardo citò Saluzzo, il Monviso, la Certosa, il Mombracco, l’amico scultore Benedetto Briosco e la pietra da utilizzare come tavolozza, l’autore ci accompagna in un avvincente viaggio attraverso luoghi e opere d’arte dell’antico Marchesato. Grazie a documenti dell’epoca, si giunge a rileggere la vicenda ancora poco conosciuta del regno di Margherita di Foix, la consorte francese di Ludovico II, che fece della ricerca della cultura e della bellezza la sua arma diplomatica, rivelando l’inaspettata influenza che le opere e il pensiero di Leonardo, nel periodo della dominazione francese su Milano, ebbero anche in questo piccolo Stato dell’Italia del Rinascimento.



    Franco Giletta (Saluzzo, 1967), avvocato e professore di discipline giuridiche ed economiche. Artista autore di opere pittoriche oniriche e visionarie. Suoi dipinti si trovano in collezioni provate e pubbliche in Italia e all’estero. Dal 2004 una sua grande pala d’altare dedicata a Sant’Antonio Maria Claret è collocata in permanenza nella Chiesa storica di Santa Lucia del Gonfalone a Roma.
    Nel 2011 ha esposto alla 54a Biennale di Venezia, nel 2013 ha realizzato il ritratto di Lucia Bosè utilizzato per il manifesto del film Alfonsina y el mar, nel 2015 il suo Omaggio al Monviso è stato esposto nella mostra il Tesoro d’Italia a cura di Vittorio Sgarbi al Padiglione Eataly di Expo Milano 2015.




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    30 min
  • Marcello Simoni "La profezia delle pagine perdute"
    Marcello Simoni
    "La profezia delle pagine perdute"
    Newton Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/


    Un grande thriller storico
    La nuova avventura del mercante di libri maledetti

    Ignazio da Toledo è morto. O almeno questo è ciò che racconta Uberto, suo figlio, quando, nel luglio del 1232, raggiunge la corte di Sicilia nella speranza di riabbracciare la sua famiglia. Palermo, tuttavia, sarà per lui l’inizio di un nuovo incubo. Se di sua madre si sono perse le tracce, sua moglie e sua figlia sono tenute prigioniere in un luogo ben celato. Il loro carceriere è Michele Scoto, astrologo personale dell’imperatore Federico II, convinto che il mercante gli abbia sottratto e nascosto un libro misterioso, la leggendaria Prophetia Merlini. Uberto ignora che le sue disavventure siano intrecciate a quelle di un uomo senza passato che sta navigando su una nave di pirati barbareschi lungo le coste dell’Africa settentrionale e del mar Rosso. Il suo nome è Al-Qalam e, obbedendo gli ordini di un crudele capitano, è alla disperata ricerca di un tesoro inestimabile e capace di legare Dio all’uomo, un tesoro donato in tempi remotissimi da re Salomone alla Regina di Saba. Mentre Al-Qalam lotta per ritrovare la sua identità e Uberto per salvare la madre, Sibilla tenta con ogni mezzo di ricongiungersi alla famiglia e di sfuggire all’acerrimo nemico di Ignazio da Toledo, lo spietato frate domenicano Pedro González…

    La saga italiana più venduta nel mondo
    Ai primi posti delle classifiche
    Un autore da un milione e mezzo di copie
    Vincitore del Premio Bancarella

    «Chi sa raccontare in maniera più avvincente e grandiosa di Marcello Simoni? Chi meglio di lui accoppia personaggi storici e personaggi di fantasia fino a confondere il lettore su verità e immaginazione? Simoni è l'unico legittimo erede di Umberto Eco (ma è più divertente del maestro).»
    Antonio D’Orrico

    «Il principe del giallo storico all’italiana.»
    la Repubblica

    «La cultura medievistica di Umberto Eco riverbera luminosa sulla narrativa di Marcello Simoni.»
    Il Messaggero

    «Come sempre Simoni coinvolge e cattura l’attenzione. Solo lui, tra i giallisti storici italiani, sa stupirci con innata maestria e assoluto rispetto del contesto epocale.»
    La Stampa



    Marcello Simoni
    È nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga. La profezia delle pagine perdute è l’attesissimo seguito della saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo, l’astuto mercante di libri, che ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.



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    24 min
  • Eric Salerno "Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati"
    Eric Salerno
    "Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati"
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/

    Una pista nel deserto, una traccia effimera ma affidabile percorsa nei millenni da viaggiatori berberi, tuareg, occidentali. Una carretera accidentata che dai templi maya porta a un’Acapulco dalle spiagge affollatissime. Un sentiero di giovani pellegrini alla ricerca di se stessi che si snoda fra le montagne dell’Afghanistan e Katmandu attraverso il mitico passo Khyber. Rotte che oggi non si possono più percorrere: il Sahel e il Sahara sono costellati di avamposti militari impegnati in una vana lotta ai trafficanti di esseri umani, le carreteras del Centroamerica sono autostrade contese dai narcos, scollinare il Khyber vuol dire consegnarsi ai sequestratori. Questi orizzonti sono perduti.

    Eppure ci sono anche orizzonti ritrovati. Il Sud asiatico non puzza più di napalm. Sul delta del Mekong le canoe dei turisti procedono incolonnate. Le immagini del tempio di Angkor sono punteg- giate dai colori delle magliette dei visitatori – ma attenzione a non uscire dai percorsi segnalati: il rischio di saltare in aria per le mine antiuomo disseminate da vent’anni di guerre americane non è una leggenda. Le sponde orientali del Mar Rosso, inaccessibili fino a non molto tempo fa, sono una lunga striscia di stabilimenti balneari – forse l’esempio più eclatante del turismo mordi e fuggi, volutamente ignaro delle violenze che si compiono a pochi chilometri di distanza.

    Eric Salerno consegna a Orizzonti perduti, orizzonti ritrovati le proprie riflessioni sul viaggio. Cacciato con i genitori dal Bronx maccartista e approdato alle colonne romane di Paese Sera, ha scelto il giornalismo per osservare con i propri occhi quello che succedeva, vicino e lontano. Dall’amato Sahara solcato a bordo di una scalcagnata Fiat Campagnola alle isole Bikini, pattumiera delle scorie dei test nucleari, dalla Palestina dell’intifada alla Cina convertita al capitalismo, Salerno ha incominciato presto a girare il mondo e l’ha visto trasformarsi. E oggi non nega la propria preoccupazione: lo stiamo distruggendo, con le nostre guerre, la nostra avidità, la nostra incuria. Il suo augurio è affidato a un cartello piantato alle pendici dell’Uluru, la montagna sacra degli aborigeni australiani: «Questo è un posto speciale. Siate consapevoli. Camminate tranquillamente. Calpestate con leggerezza».

    Eric Salerno ha percorso le strade di tutto il mondo con il passo del viandante, lo sguardo del giornalista e la giusta dose di incoscienza. In questo diario di viaggio e di vita racconta tutti i luoghi che la follia umana ha reso inaccessibili; e tutti quelli di cui invece ci siamo riappropriati.


    Eric Salerno (New York, 1939), giornalista, inviato speciale, esperto di questioni africane e mediorientali, è stato corrispondente del Messaggero da Gerusalemme per quasi trent’anni. Nel 1961 ha portato i Peanuts di Charles M. Schulz in Italia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Guida al Sahara (SugarCo, 1974), Fantasmi sul Nilo (SugarCo, 1979), Israele. La guerra dalla finestra (Editori Riuniti, 2002), Genocidio in Libia (manifestolibri, 2005), Mosè a Timbuctù (manifestolibri, 2006). Per il Saggiatore sono usciti Uccideteli tutti (2008), Mossad base Italia (2010), Rossi a Manhattan (2013), Intrigo (2016) e Dante in Cina (2018).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Leonardo Mendolicchio "Il peso dell'amore"
    Leonardo Mendolicchio
    "Il peso dell'amore"
    Capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola
    prefazione di Francesca Fialdini
    BUR Rizzoli
    https://bur.rizzolilibri.it/



    Venerdi 22 ottobre alle ore 18.00 alla libreria Ippogrifo (corso Nizza, 1) a Cuneo sarà presentato il libro “Il peso dell’Amore” – capire i disturbi alimentari partendo da famiglia e scuola - di Leonardo Mendolicchio (responsabile della Unità operativa di riabilitazione DCA auxologico Piancavallo). Prefazione di Francesca Fialdini.
    L’incontro è promosso dall’Asl CN1, in collaborazione con l’associazione A-fidati.
    Sarà presente l’Autore. Introdurrà Anna Maria Pacilli, responsabile del Centro per i Disturbi del
    Comportamento Alimentare dell’Asl CN1.
    http://www.ippogrifo.com/



    In questo viaggio dentro i disturbi alimentari, uno dei maggiori esperti italiani di DCA illustra, con esempi e casi concreti, che cosa accade quando una ragazza o un ragazzo decide di alimentarsi in modo diverso e spiega perché è importante affrontare i disturbi legati al cibo all'interno della famiglia e a scuola, e come rapportarsi alle cure con l'aiuto dei terapeuti.

    Che cos'è un disturbo alimentare? E perché proprio mio figlio si è ammalato? Sono le domande che si pongono sempre più genitori a fronte dell'aumento dei casi di DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) tra i ragazzi, divisi tra stupore e disperazione, tra negazione e abnegazione totale alla "malattia". L'arrivo dell'anoressia, della bulimia, delle dipendenze da cibo e degli altri disturbi alimentari è infatti il punto di non ritorno rispetto a una normalità (spesso solo apparente) che era vissuta prima, e la famiglia è parte in causa di questa drammatica realtà. Ma qual è il comportamento giusto da adottare per riconoscere gli atteggiamenti sentinella e affrontare i sintomi conclamati di una malattia che non riguarda soltanto l'equilibrio della massa corporea, ma anche e soprattutto il senso di adeguatezza nel vivere? In questo viaggio dentro i disturbi alimentari, uno dei maggiori esperti italiani di DCA illustra, con esempi e casi concreti, che cosa accade quando una ragazza o un ragazzo decide di alimentarsi in modo diverso – perseguendo una folle magrezza, oppure, al contrario, decidendo di non porre freno a una fame smisurata –, e spiega perché è importante affrontare i disturbi legati al cibo all'interno della famiglia e a scuola, e come rapportarsi alle cure con l'aiuto dei terapeuti. Perché la guarigione è possibile, se si è uniti nella battaglia.



    Leonardo Mendolicchio è medico psichiatra psicoanalista, membro della scuola lacaniana di psicoanalisi e della Associazione mondiale di psicoanalisi. Da sempre dedito alla cura e alla lotta dei disturbi alimentari, ha creato e diretto diverse realtà terapeutiche in Italia per il trattamento di tali disturbi. Al momento dirige un reparto di riabilitazione per i disturbi alimentari dell’Istituto auxologico di PIancavallo (VB). Ideatore del progetto Food For Mind per la diffusione di una metodologia di cura inclusiva e innovativa. Supervisore scientifico per Ballandi Arts della docuserie TV Fame d’amore andata in onda su Rai 3. Pugliese di nascita, è innamorato della Sardegna, regione per la quale sostiene dal punto di vista scientifico la comunità Lo Specchio, unica realtà terapeutica presente sul territorio sardo. Appassionato di gatti e di arte, crede fermamente nel valore del legame come antidoto al malessere contemporaneo. Ha pubblicato Il resto dell’amore per ET/ET (2010), Bisogna pur mangiare per Lindau (2017) e Prima di aprire bocca per Guerini Editori (2018).



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    18 min
  • Sacha Naspini "La voce di Robert Wright"
    Sacha Naspini
    "La voce di Robert Wright"
    edizioni e/o
    https://edizionieo.it/


    La verità è che siamo tutti tizi impauriti, vestiti a festa ma nascosti chissà dove nella speranza che qualcuno si accorga di noi.


    Da quasi trent’anni sei il doppiatore ufficiale di uno degli attori più famosi e strapagati di Hollywood. Per il pubblico non hai neanche un nome, sei “la voce di Robert Wright”. Consacrare l’esistenza a un portento del cinema mondiale ha avuto il suo prezzo: rimanere nell’ombra. Sei comunque una star, ma dei titoli di coda. Quaranta film e tanta abnegazione ti hanno consentito di avere soldi, riconoscimenti, una bella casa nel centro di Roma. Una famiglia. Un giorno arriva la notizia: Robert si è suicidato nella sua villa in California. Ora sei la voce di un morto.

    La perdita del tuo dio ti lascia orfano. Dopo aver fatto parlare innumerevoli personaggi te ne resta solo uno da interpretare: te stesso. Stavolta non c’è copione, sei costretto a scendere dal palco, a togliere la maschera. E la finzione crolla. Chi sei adesso? Possibile che la tua vita sia stata solo un’inutile esibizione? Qualcosa dentro di te si rompe, ti sembra di impazzire, nemmeno la tua famiglia riesce ad aiutarti. Poi scorgi i primi indizi. Non sai cosa pensare quando intuisci che forse, come da dietro le quinte, qualcuno sta allestendo una terribile congiura ai tuoi danni... Per scoprire la verità devi finalmente vestire gli abiti del protagonista. E distruggere tutto.




    Di Sacha Naspini le Edizioni E/O hanno pubblicato Le Case del malcontento, Ossigeno, I Ca­riolanti, Nives. è tradotto o in cor­­so di traduzione in Inghilterra, Canada, Sta­ti Uni­ti, Francia, Grecia, Corea del Sud, Cina, Croazia, Russia e Spagna.


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