il posto delle parole

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  • Errico Buonanno "Non ce lo dicono"
    Errico Buonanno
    "Non ce lo dicono"
    Teoria e tecnica dei complotti dagli Illuminati di Baviera al Covid-19
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/


    Infiniti personaggi, molte trame, uno schema solo. Tutti (o quasi tutti) i Grandi Complotti della storia.

    Il 2021 si è aperto con una scena apocalittica: migliaia di manifestanti assaltano Capitol Hill per rovesciare l’elezione di Joe Biden. Certi dell’esistenza di un oscuro complotto, molti sostenitori di Trump erano davvero convinti di essere in missione per conto del misterioso QAnon, una gola profonda che attraverso messaggi segreti sparsi su internet cercava di fermare una setta di pedofili sanguinari capeggiata da Hillary Clinton.
    Ma quante sono le teorie del complotto che abbiamo visto montare in questi ultimi anni? Quanti disegni segreti vengono orditi ogni giorno dietro il paravento di un placido Occidente democratico? E tuttavia: non notate una certa aria di famiglia?
    I complotti di oggi hanno infatti radici lontanissime e sterminate varianti: per chi è in grado di vederlo c’è un filo invisibile che unisce gli Illuminati di Baviera e l’omicidio Kennedy, gli UFO e la minaccia del 5G, i luciferini gesuiti coi loro Monita Secreta e l’11 settembre, gli untori della peste e l’esercito dei no mask contro la finta pandemia del Covid-19. Errico Buonanno, da sempre attento a ricostruire nel dettaglio le bufale che hanno fatto
    la storia, ha deciso di mettere ordine nel caos cangiante dei complottismi di sempre, ricostruendo il meccanismo narrativo perfetto che alimenta ogni pericoloso Non ce lo dicono.

    Se infatti possiamo ridere delle dietrologie più assurde, tra sostituzioni di Paul McCartney e terrapiattisti, Teletubbies pro gender e invasioni di rettiliani, non si tratta mai di innocue fantasie. Ufficialmente antisistema, le teorie del complotto si rivelano invece strumento ideale di chi il potere lo detiene, o lo desidera: lo capì Adolf Hitler, che cavalcò la paura di una congiura giudaico-massonica, e lo sanno oggi i leader populisti che agitano lo spauracchio del piano Kalergi di sostituzione etnica o che fomentano le paure sui vaccini.
    D’altra parte, se l’idea di un grande complotto è immortale, è perché ha il fascino del feuilleton e la praticità di una soluzione: sostituisce le aride cause con le più sfiziose colpe, permettendo così di togliere dall’equazione dell’esistente il capriccioso caso, forse il vero nemico di una vita tranquilla.

    Errico Buonanno è nato a Roma nel 1979. Scrittore, autore radiofonico e televisivo, ha esordito vincendo il Premio Calvino con Piccola Serenata Notturna (Marsilio, 2003). Con Utet ha pubblicato Notti magiche. Atlante sentimentale degli anni Novanta (con Luca Mastrantonio, 2017), Falso Natale. Bufale, storie e leggende della festa più importante dell’anno (2018) e Sarà vero. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia (2019).



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    20 min
  • Dario Galimberti "La ruggine del tempo"
    Dario Galimberti
    "La ruggine del tempo"
    Un'indagine del delegato di polizia Ezechiele Beretta
    libro/mania
    https://libromania.net/


    Lugano, 1881. Una banda di ladri penetra nel castello di Trevano e fa razzia di preziosi. Poco dopo Vera von Derwies, figlia del barone proprietario del castello, muore in seguito a una caduta da cavallo. E nei giorni seguenti la tragedia torna ad abbattersi sul castello: vengono trovati senza vita lo stesso barone e un giovane inserviente, Nuto.

    Cinquant’anni dopo, l’anziana Liside chiama al proprio capezzale il figlioccio Ezechiele Beretta, massima autorità della polizia cittadina, e gli chiede di indagare sulla morte di Vera. Ormai prossima alla fine, la donna – all’epoca dei fatti in servizio al castello – non riesce a darsi pace: è convinta che quella caduta da cavallo non sia stata accidentale.

    Nonostante le circostanze della richiesta e le prove inconsistenti, il Beretta si interessa al caso: assistito dall’appuntato Bernasconi appura che le teorie di Liside sono più plausibili del previsto, e qualcosa non quadra neanche nella morte del povero Nuto.

    L’indagine storica si sovrappone a quella su una morte più recente e altrettanto misteriosa, che porta Beretta a scontrarsi con personaggi in vista della Lugano che conta e tinge di sangue le acque blu del lago che bagna la città.

    Dario Galimberti
    Dario Galimberti è architetto e vive a Lugano, in Svizzera. Già responsabile del corso di laurea in Architettura della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e professore in progettazione architettonica. Nel 1991 ha ricevuto per la sua attività di architetto il prestigioso Premio internazionale di architettura Andrea Palladio e nel 2010, per quella accademica, il premio Credit Suisse Award For Best Teaching. Ha pubblicato scritti specialistici su riviste di settore e alcuni testi professionali tra i quali: La Santa casa Lauretana a Sonvico (2003) e Gli strumenti da disegno prima del computer (2009). Nel 2014 esce il suo romanzo d’esordio: Il bosco del Grande Olmo e l’anno dopo Lo chiameremo Argo. Con Libromania ha pubblicato Il calice proibito (2015), il racconto Augusta Raurica (2016), L’angelo del lago (2017) e Un’ombra sul lago (2019), finalista del premio Giallo Ceresio 2020 e vincitore del premio Fai Viaggiare la tua Storia nel 2019 e del premio Laghi nel 2020.



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    25 min
  • Alessandro Balestrieri "Concentrica Festival"
    Alessandro Balestrieri
    "Concentrica"


    un progetto del Teatro della Caduta
    attraverso il Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta insieme a
    Faber Teater, Nuovi Mondi Festival, Officine Papage, Officina Teatrale degli Anacoleti, Progetto Cantoregi, Santibriganti Teatro, Spazio Kor, Palinodie, Teatro delle Selve


    Scampagnate Teatrali in collaborazione con
    Direzione Generale Musei Piemonte, Ass. La Cabalesta,
    Ass. Turismo InCollina, Comune di Albugnano, ATL Cuneese, Città di Racconigi, Comune di Asti,
    Comune di Valloriate, Ass. Ratatoj, Fondazione Amleto Bertoni, AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene, Comune di Piverone, ACSEL,

    maggior sostenitore Fondazione Compagnia di San Paolo
    con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo,
    Regione Piemonte, Torino Arti Performative, Fondazione CRT
    in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo


    Gli approdi di Concentrica
    Asti (AT), Busca (CN), Valloriate (CN), Piverone (TO), Morgex (AO), Vercelli (VC), Casalborgone (TO), Framura (SP), S. Maurizio d’Opaglio (NO), Albugnano (AT), Settimo Torinese (TO), Racconigi (CN), Mattie (TO).

    Concentrica//Spettacoli in Orbita riparte con un’edizione speciale articolata fra giugno e settembre 2021. L’edizione 8 e ½ – come abbiamo deciso di chiamarla – vedrà la riprogrammazione di alcuni spettacoli saltati nell’arco della sfortunata edizione 8 e una serie di nuovi eventi. Vista la necessità di programmare in estiva e in luoghi all’aperto si è data priorità al format delle Scampagnate Teatrali che è diventato di fatto il fulcro della nuova edizione.

    Le Scampagnate Teatrali sono delle vere e proprie gite fuori porta in cui l'evento teatrale non è più al centro dell'esperienza ma è uno degli ingredienti di una proposta culturale più ampia: turismo lento, sostenibilità, ecologia, enogastronomia, arte, teatro.

    Per rendere accessibili questi eventi ad un pubblico più ampio possibile e nell’ottica di una mobilità sostenibile è stata attivata una collaborazione con l’agenzia I Viaggi di Gabry&Max: un pullman con partenza da Torino, sarà a disposizione del pubblico della rassegna per completare la proposta del pacchetto.

    La molteplicità dei linguaggi resta prerogativa imprescindibile di una proposta sempre più attenta alla valorizzazione del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale delle regioni coinvolte. Dalle escursioni sulla Via Francigena all’ Abbazia di Vezzolano, dal Lago d’Orta al Castello Gamba di Chatillon, dalla riviera ligure di Framura alla Val di Susa; luoghi straordinari che si fanno palcoscenico di eventi irripetibili in cui arte performativa, convivialità e turismo di prossimità si fondono indissolubilmente.

    29 artisti coinvolti, 10 spettacoli, 12 luoghi. 3 caldissimi mesi di programmazione per tornare ad incontrarci dal vivo!

    Il progetto è ideato e organizzato dal Teatro della Caduta, con il prezioso sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito del Viva 2021, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, della Regione Piemonte, Fondazione CRT e la collaborazione di Fondazione Piemonte dal Vivo.

    IL PROGRAMMA

    A partire dal 3 luglio si entra nel vivo dei nuovi appuntamenti con la prima Scampagnata Teatrale del 2021, si va a Valloriate (CN) nell’ambito del Festival Nuovi Mondi per una serata all’insegna di musica e cinema: alle 19,00 il concerto gipsy dell’irresistibile Bandaradan che con le sue sonorità balcaniche fa da apri pista all’ evento delle 21,00 La vita è un miracolo, dialogo con il regista serbo Emir Kusturica che si racconta attraverso i suoi film. Si continua l’11 luglio con una Scampagnata sulla Via Francigena organizzata con la collaborazione dell’ Associazione Europea delle vie Francigene (AEVF) e del Comune di Piverone: il programma...
    15 min
  • Federico Vergari "Fuoriclasse"
    Federico Vergari
    "Fuoriclasse"
    Salone del Libro di Torino



    “Fuoriclasse”
    Il nuovo podcast del Salone Internazionale del Libro di Torino per raccontare lo sport attraverso storie, libri e cronaca

    Da giovedì 1 luglio 2021 il primo episodio in occasione dei campionati Europei di calcio
    Disponibile su SalTo+ e sulle principali piattaforme di streaming gratuite

    www.salonelibro.it - SalTo+

    30 giugno 2021. Raccontare lo sport di ieri e di oggi e la sua epica, costellata di storie uniche ed esemplari, personaggi avvincenti – vincenti o perdenti che siano –, e valori condivisi, come la lealtà, la resistenza e la perseveranza. Narrare lo sport attraverso le sfide di donne e uomini capaci di risultati impensabili o di cadute eclatanti e con l’attenzione rivolta alla cronaca del tempo, alla letteratura e al cinema che hanno fatto da sfondo o accompagnato tanti momenti sportivi nel corso del tempo. Rileggere eventi agonistici del passato per meglio interpretare pezzi di storia del nostro Paese e del mondo. Con il nuovo podcast dal titolo “Fuoriclasse” il Salone Internazionale del Libro di Torino si apre alla narrazione sportiva: a partire dal 1 luglio 2021 una serie di episodi, rilasciati una volta al mese, presenteranno ciascuno due storie di personaggi sportivi “fuoriclasse” (perché fuori dal comune, irregolari, precursori che hanno scritto pagine di storia), oppure due momenti storici differenti, che si intrecciano, raccontati attraverso due voci, quelle di Marco Pautasso del Salone del Libro e di Federico Vergari, giornalista, scrittore e consulente del Salone del Libro.

    “Fuoriclasse” intende così approfondire la narrazione sportiva, dal calcio all’atletica, dal tennis al ciclismo e così via, e anticipare una novità della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro dal 10 al 14 ottobre 2021: la presenza di uno spazio dedicato allo sport, ai linguaggi con cui viene raccontato e alla sua editoria, che sappia valorizzare una tendenza sempre più centrale nel mercato editoriale.

    Il primo episodio di “Fuoriclasse” in uscita il 1 luglio alle ore 18 è in concomitanza con gli Europei di Calcio, inaugurati a Roma, omaggio a una competizione internazionale che scalda i cuori di tifosi e non solo. Si concentra sugli Europei del 1968 (fino ad oggi l’unico vinto) e del 1980, svoltisi in Italia. Il calcio si fa subito pretesto per raccontare anche altro: usi, costumi e clima sociale di una nazione in perenne mutamento, con l’aiuto di audio delle cronache dei notiziari, canzoni che furono le hit del momento, saggi e testi sugli Azzurri. Ospite del primo episodio Chiara Alessi, una delle massime esperte di storia del design in Italia, che spiegherà la genesi del logo degli Europei del 1980.
    Numerosi i riferimenti bibliografici presenti: Storia del calcio in Italia di Antonio Ghirelli (Mondadori); Storia critica del calcio italiano di Gianni Brera (Bompiani); The best di George Best (Baldini+Castoldi); Il '68. Volumi primo e secondo di AA.VV. (L'Espresso); Azzurri. Storie della nazionale e identità italiana di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte (Utet); Tante care cose della stessa Chiara Alessi (Longanesi).

    I giochi olimpici e le protagoniste femminili saranno al centro del secondo episodio del podcast “Fuoriclasse”, come omaggio ai Giochi della XXXII Olimpiade Tokyo 2020. L’episodio presenterà la storia della prima e dell’ultima Medaglia d’oro femminile italiana alle Olimpiadi: l’ostacolista e velocista Ondina Valla (1936) e la tiratrice a volo Diana Bacosi (2016), per un viaggio di ottant’anni nella storia dello sport femminile.

    Spiegano Marco Pautasso e Federico Vergari:
    «Il linguaggio sportivo è cambiato ed è facile fare un rapido confronto. Un evento che ricordiamo in molti è la telecronaca della finale di Coppa del Mondo di Spagna ‘82 di Nando...
    15 min
  • Concetto Vecchio "L'ultimo compagno"
    Concetto Vecchio
    "L'ultimo compagno"
    Emanuele Macaluso e il romanzo di una vita
    Chiarelettere
    http://chiarelettere.it/


    Una biografia non solo politica, ma anche umana e sentimentale, dove pubblico e privato s'intrecciano. La storia di un comunista che disubbidiva. L'avventura di una vita fuori dal comune.

    «Bisognava ribaltare il mondo» ricorda Macaluso evocando la sua iniziazione alla politica. Per oltre un anno e fino a pochi giorni prima della morte, Concetto Vecchio lo ha incontrato nella sua casa romana, nello storico quartiere di Testaccio, per comporre un ritratto a figura intera («più Emanuele e meno comunismo»). Una biografia non solo politica, ma anche umana e sentimentale, dove pubblico e privato s'intrecciano. Sul filo della memoria scorrono le pagine di questo libro che si legge come un romanzo del Novecento. L'infanzia nella Sicilia poverissima, dove i bambini lavoravano piegati tutto il giorno nelle miniere di zolfo. La tubercolosi contratta appena adolescente («ero certo che sarei morto giovane»). L'impegno nel Pci clandestino negli anni del fascismo, quando era ancora un ragazzo ma già ricopriva ruoli di rilievo. I maestri e gli amici di una vita (Luziu Boccadutri, Girolamo Momo Li Causi, Pio La Torre, Leonardo Sciascia, ragazzi fatti col filo e col ferro). Le lotte politiche ma anche le storie d'amore («quando gli alleati bombardarono Caltanissetta, io mi trovavo nel letto di Lina»: per quella relazione con una donna sposata, di cui per la prima volta vengono a galla i documenti giudiziari e le lettere, Macaluso finirà in carcere per il reato di adulterio nel 1944, «colpevoli soltanto di amarci, questa era l'Italia miserabile di allora»). L'impegno antimafia, il Sessantotto, il terrorismo, gli anni Ottanta alla direzione de l'Unità (sua la prima pagina il giorno dei funerali di Enrico Berlinguer: «TUTTI»), fino agli ultimi giorni, quando ormai era diventato un'icona della sinistra italiana. La storia di un comunista che disubbidiva. L'avventura di una vita fuori dal comune.


    Concetto Vecchio, è giornalista alla redazione politica de «La Repubblica». Vive a Roma. È autore di Vietato obbedire (Bur Rizzoli 2005) sul '68 alla facoltà di sociologia di Trento e Ali di piombo (Bur Rizzoli 2007) sul movimento del 1977 e il delitto Casalegno. Ha vinto i premi Capalbio e Pannunzio. Nel 2009 ha pubblicato per Chiarelettere il libro "Giovani e belli".




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    23 min
  • Ivan Chiarlo "Anima Festival"
    Ivan Chiarlo
    "Anima Festival"
    http://www.animafestival.it/


    Anima Festival non si ferma. I fratelli Ivan e Natascia Chiarlo, ideatori dell’amatissima kermesse, annunciano un’estate ricca di eventi e di grandi ospiti. Nuove sorprese sono in arrivo, ma per ora restano top secret. I nomi annunciati sono tanti e spaziano dalla musica al cabaret.

    Quali sono gli artisti pronti a calcare il palco dell’Anfiteatro dell’Anima, sospeso tra terra e cielo e immerso in uno scenario mozzafiato?

    Si parte il 6 luglio, quando a Cervere tornerà Antonello Venditti. Il cantautore romano, che già nel 2019 aveva stregato il pubblico sempre da quel palco, torna con ”Unplugged Special 2021’’, accompagnando gli spettatori in un viaggio tra i brani entrati nella memoria collettiva di un intero Paese, che raccontano un’epoca e che sono diventati senza tempo.

    Il 9 luglio un altro grandissimo artista, anche lui protagonista indiscusso di decenni di musica e cantautorato. Parliamo di Francesco De Gregori, che sarà all’Anima Festival con “DE GREGORI & BAND LIVE – THE GREATEST HITS”. Un viaggio tra i suoi brani più amati, che toccherà le più belle latino italiane, iniziando proprio dalla tappa di Cervere.

    Il 14 luglio all’Anfiteatro dell’Anima ci sarà la rocker per eccellenza: Gianna Nannini. 
Piano e forte, dolcezza e energia: Gianna Nannini torna questa estate ad abbracciare i suoi fan in una dimensione più intima e allo stesso tempo affascinante con il tour in tutta Italia “PIANO FORTE E GIANNA NANNINI – La Differenza”, dal titolo del suo ultimo album "La Differenza”, anche per sottolineare le due anime della sua musica: piano e forte.

    ... Del mio meglio... Anche se il dubbio amletico resta: ma del meglio per chi? Per me? Per il pubblico? Per gli addetti ai lavori? Poi mi sono venute in mente le parole del mio babbo, che mi diceva sempre: Giuseppe se vuoi rendermi fiero, fai sempre del tuo meglio. Così ho capito. Questo doveva essere semplicemente "Del mio meglio"

    Sarà la comicità del romagnolo doc Giuseppe Giacobazzi a tenere banco all’Anfiteatro dell’Animail prossimo 12 luglio alle 21.0. E’ stato uno dei comici di punta di Zelig e torna in tour in questa estate italiana con "Del mio meglio”, spettacolo della durata di un ora e mezza, composto da cavalli di battaglia, uniti con maestria e fluidità, affinché il pubblico possa riascoltare i "pezzi di cabaret" che più ha amato in questi anni. Biglietti da 32 a 45 euro


    Serata di risate assicurate anche il 19 luglio: spazio al cabaret e alle verve di Andrea Pucci, che sarà all’Anima Festival con il suo one-man show “Il meglio di”. Un work in progress in cui il cabarettista ripercorrerà tanti degli sketch che lo hanno reso famoso. I biglietti sono già in vendita: costo dai 44 ai 57,50 euro.


    Continua anche in questo 2021 la collaborazione con il Comune di Fossano: qui l’Anima Festival porterà ‘Gigante Live’ di Piero Pelù, in programma il prossimo 7 agosto in piazza Castello; al momento si tratta dell’unica data piemontese. La presenza del rocker nella città degli Acaja era già prevista lo scorso 9 luglio 2020, successivamente cancellata causa Covid.

    A Fossano annunciato anche un altro ospite amatissimo, che ha segnato gli anni ’90 di tutti gli italiani. Parliamo di Max Pezzali, che con gli 883 ha scritto la storia di un'intera generazione. L’artista di “Hanno ucciso l’uomo ragno” suonerà nella splendida piazza Castello sabato 18 e domenica 19 settembre. Una data doppia, che si preannuncia da tutto esaurito.

    Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne per tutti gli spettacoli.



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    8 min
  • Piera Carlomagno "Nero lucano"
    Piera Carlomagno
    "Nero lucano"
    Solferino Libri
    http://www.solferinolibri.it/

    La vista che si presenta di fronte a Viola Guarino, anatomopatologa chiamata per un sopralluogo sulla scena del delitto, è orribile: un uomo con la testa spaccata, letteralmente, in due. È un ingegnere di origini lucane che da tempo abita a Varese, tornato al paese per affari. Ma quali affari? La sua efficientissima segretaria – e forse amante – ne ha perso per ore le tracce proprio alla vigilia di un accordo milionario. E la moglie Leda, che detesta la Basilicata, si mostra vaga fino al punto di essere sospetta.

    Le fin troppo sensibili «antenne» di Viola, un po’ scienziata e un po’ strega, colgono una tensione erotica più torbida rispetto a un semplice triangolo – o quadrato – extraconiugale. O forse si sta lasciando influenzare dal ritorno del sostituto procuratore Loris Ferrara, irresistibile e sfuggente come il giorno in cui si sono incontrati – e come il giorno in cui si sono lasciati? Prima che possa fare ordine tra prove, intuizioni e sentimenti, però, si scopre un nuovo cadavere. C’è stata un’altra vittima, prima dell’ingegnere. L’assassino firma i suoi crimini lasciando al suo passaggio tracce che sembrano sberleffi: una mappa del territorio fin troppo dettagliata, una pagina dalla Divina Commedia. Non c’è dubbio che colpirà ancora.

    Una Matera invernale e inquietante, di straordinario fascino tra tempeste e gravine, fa da sfondo a una corsa contro il tempo sulle tracce di un serial killer implacabile. Per inseguirlo, in sella alla sua moto, Viola Guarino dovrà attraversare diverse sfumature di nero: dentro e fuori dall’animo umano.


    Piera Carlomagno è giornalista professionista e scrive sul «Mattino»; con l’ultimo romanzo Una favolosa estate di morte, edito da Rizzoli, ha vinto il Premio Romiti di «Ombre», sezione Emergenti, al Caffeina Festival di Viterbo. È direttrice artistica del SalerNoir Festival che nell’estate del 2021 giunge alla settima edizione. È laureata in cinese e ha tradotto un’opera teatrale del Premio Nobel Gao Xingjian.



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    17 min
  • Paolo Calvino "Il cammino nella Resistenza"
    Paolo Calvino
    "Il cammino nella Resistenza"
    Dalla Valle Varaita alla Valle Belbo
    Fusta Editore


    Trenta tappe, trenta giornate di cammino attraverso i luoghi che hanno segnato la storia della ribellione al nazifascismo nel cuneese: questa guida, tra itinerari di pianura, collinari e di montagna, è un’immersione totale nei luoghi della Resistenza della provincia di Cuneo, dalla Valle Varaita, Valle Maria, Valle Grana, Valle Stura fino alle Langhe di Fenoglio. Unisce la dettagliata e fedele ricostruzione storica delle lotte partigiane alla partecipazione fisica e al turismo di memoria.
    La prima parte presenta un’introduzione generale e le indicazioni per la preparazione del viaggio, mentre la seconda ne illustra le trenta tappe da un giorno, con informazioni storiche relative ai luoghi attraversati e le indicazioni dettagliate per le escursioni. Il lettore verrà trasportato da Cuneo a Verzuolo, e attraverso le valli Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna e Pesio, fino all’Alta Langa e a Santo Stefano Belbo, tra le colline di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese. Un viaggio duplice, in cui corpo e memoria camminano a braccetto.

    Scrive Nuto Revelli nel suo La guerra dei poveri : «23 agosto [1944]. All'alba, dopo sette ore di marcia, raggiungiamo i boschi di Callieri. Le condizioni fisiche degli uomini sono penose. Stanotte i più sfiniti, i più disperati, dicevano che era meglio affrontare i tedeschi che tirare avanti così. […] 24 agosto. Marcia bestiale verso il colle di Tesina, con lunghe soste. Intossicati dalla stanchezza, come ubriachi, si procede a strappi. È mattino avanzato quando i primi raggiungono Sant’Anna di Vinadio».
    Forse soltanto ripercorrendo con il proprio corpo i sentieri dei partigiani descritti da Revelli e dagli altri testimoni della Resistenza, negli stessi luoghi ma senza la stanchezza e gli incubi della guerra, possiamo veramente capire cosa abbiamo guadagnato con la pace: la bellezza delle montagne e dei boschi, delle acque e del cielo, la gioia di stare con gli amici. Liberi. E invece della violenza che si vorrebbe dimenticare, viviamo le fatiche e le scoperte del cammino, che con piacere vogliamo ricordare e raccontare.



    Paolo Calvino
    è nato nel 1969 a Torino, dove vive. Negli anni universitari ha viaggiato nell’Europa settentrionale e orientale, è stato in India e nel frattempo si è laureato in Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente. Ha poi vissuto a Londra, in Italia e in Giappone. Finora i suoi sogni lo hanno condotto in quarantanove Stati del mondo. Ha viaggiato in treno più volte nei Balcani e in Russia. Poco prima dei quarant’anni ha scoperto quanto si può andare lontano con i propri piedi: prima attraversando l’Italia settentrionale, poi l’isola giapponese di Shikoku e infine percorrendo la via Francigena. Una volta compiuto un viaggio, ne trasforma alcuni episodi in racconti; dal 2010, lo fa nel suo blog: paolocalvino.blogspot.it



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    23 min
  • Paola Farinetti "Attraverso Festival"
    Paola Farinetti
    "Attraverso Festival"
    Uomini e storie nella terra di mezzo
    Dal 4 luglio al 5 settembre 2021
    https://www.attraversofestival.it/


    Nato sotto le stelle dell’UNESCO, Attraverso Festival torna nell’estate 2021 con la sua VI edizione, la seconda in tempo di Covid, e conferma la sua formula di Festival diffuso, nello spazio, e quest’anno, anche nel tempo. Dal 4 luglio e fino al 5 settembre 2021 va in scena il racconto di terre e di uomini tra le colline del Piemonte del sud e il mare: un racconto di radici che si incrociano e danno vita a esperienze nuove, di vie e di rotte che puntano lontano, dove lo sguardo può solo immaginare.



    L’edizione 2021 riunisce 22 Comuni le associazioni di territorio, le cantine e abbatte in un sol colpo le frontiere immaginarie e reali tra le province nel nome della bellezza e del paesaggio umano, agricolo e architettonico. Langhe, Monferrato, Roero e Appennino Piemontese diventano così, tra spettacoli, concerti, incontri, un unico scenario diverso per caratteristiche, ma uguale per potenzialità e armonia.


    “ATTRAVERSO è vero lo firmiamo noi, Paola Farinetti e Simona Ressico – dicono le due direttrici artistiche del Festival – ma accanto a noi ci sono centinaia di persone: amministratori, operatori turistici, vignaioli, volontari, amanti del territorio….Nonostante il Covid 19, non ci siamo mai fermati perché i rapporti e le relazioni costruite in questi sei anni con ognuno dei paesi piemontesi, piccoli e grandi che di questo Festival sono l’anima e l’ossatura, sono stati e sono più forti di tutto. Ed è una grande soddisfazione. Il risultato di una costruzione certosina e di una grande passione. ATTRAVERSO è un Festival intenso, emozionale, originale, di quelli che hanno l’ambizione di legarsi strettamente al luogo nel quale nascono, un Festival che nasce dal territorio e non sul territorio, dal basso e non calato dall’alto, con un programma artistico originale, pensato ad hoc, che cerca di unire sempre la qualità della proposta al giusto tasso di popolarità e si declina perfettamente sui luoghi che lo ospitano. E dal 2020 in qua, mai parole sono state più vere, non semplici slogan in fondo a una locandina.”



    Tra piazze, cortili, Forti possenti, Auditorium, giardini e natura, nuovi comuni si sono uniti alla rete del Festival: è il caso di Cherasco, nella provincia di Cuneo, o di Tortona e Gavi col suo Forte, in quella di Alessandria; per altri, come Mornese, Parodi, Rocca Grimalda, l’Area Archeologica di Libarna, sempre nel Monferrato Alessandrino, o di Novello, nel cuore della Langa del Barolo, si tratta invece di un ritorno, dopo una pausa.



    Seguendo le linee guida delle precedenti edizioni Attraverso conferma la proposta di appuntamenti di qualità e non usuali, differenti rispetto a quelli normalmente in circuitazione, spesso piccole produzioni in luoghi particolari di grande bellezza e suggestione. Non solo concerti e spettacoli teatrali, ma incontri, dialoghi, contaminazioni di genere, di linguaggi, di artisti. Un grande programma per “attraversare” l’estate insieme e tornare a ritrovarci.



    Tanti gli highlight del programma, alcuni in più repliche sulle province e altri per la prima volta ospiti del Festival: Moni Ovadia che con la sua particolare lettura del canto XXVI dell’Inferno Dante. Il coraggio di assumere il proprio destino, sarà in tre luoghi, al Parco Capanne di Marcarolo, a Casale Monferrato e a Cherasco; Paolo Fresu, icona del jazz italiano che piace al mondo a Bra e al Forte di Gavi; Andrea Pennacchi, anima di “Propaganda Live” a Calamandrana e a Bra; il filosofo-psicanalista Massimo Recalcati a Monforte d’Alba in mezzo alle colline e alle vigne e a Cassano Spinola-Gavazzana. E poi, sempre per la prima volta nel programma del Festival, Lillo, reduce dai grandi...
    24 min
  • Elena Pontiggia "Carrà e Martini. Mito, visione e invenzione"
    Elena Pontiggia
    Carrà e Martini. Mito, visione e invenzione.
    L’opera grafica
    mostra aperta fino al 3 Ottobre 2021
    Museo del Paesaggio, Verbania


    Il Museo del Paesaggio riapre la stagione espositiva con la mostra Carrà e Martini. Mito, visione
    e invenzione. L’opera grafica con opere provenienti dalla collezione del Museo e da una
    collezione privata milanese, a cura di Elena Pontiggia e di Federica Rabai, direttore artistico e
    conservatore del Museo.


    Carrà. L'opera grafica
    In mostra oltre 90 opere, per lo più di grafica, dei due grandi artisti del Novecento italiano che si
    sono distinti e affermati proprio grazie all’invenzione di un nuovo linguaggio in pittura e scultura.
    Completa il percorso dedicato al mito e alla visione una serie di sculture di Arturo Martini,
    presentate accanto ai bozzetti, ai disegni e alle incisioni.
    Carrà.


    In mostra sono esposte circa cinquanta tra acqueforti e litografie a colori, che
    comprendono tutti i più importanti esiti dell’artista. Si va dagli incantevoli paesaggi dei primi
    anni venti, tracciati con un disegno essenziale e stupefatto (Case a Belgirate,1922), alla
    suggestiva Casa dell’amore (1922), fino alle visionarie immagini realizzate nel 1944 per
    un’edizione di Rimbaud, in cui Carrà, sullo sfondo della guerra mondiale, rappresenta angeli,
    demoni, creature mitologiche e figure realistiche, segni di morte ma anche di speranza (Angelo,
    1944). Fin dagli inizi, inoltre, Carrà avvia grazie all’incisione un sistematico ripensamento
    della sua pittura, che lo porta a reinterpretare con acqueforti e litografie i suoi principali
    capolavori, dalla Simultaneità futurista alle Figlie di Loth, dal metafisico Ovale delle apparizioni al
    Poeta folle. L’incisione diventa così per l’artista un momento di verifica, ma anche uno
    struggente album dei ricordi.

    Arturo Martini. L’opera pittorica e grafica
    Alla fine degli anni trenta Martini prende sistematicamente a dipingere, accettando la sfida di
    un linguaggio per lui quasi nuovo, di cui deve assimilare pazientemente la tecnica. In pittura non è
    il maestro celebrato, ma un principiante che parte quasi da zero e conosce imperfezioni,
    incertezze, fallimenti. Certo, in passato, soprattutto da giovane, aveva eseguito disegni, incisioni e
    anche qualche quadro, ma quelle prove non bastano a dargli la padronanza del mestiere e nelle
    sue lettere alla moglie Brigida rivela tutte le sue ansie, insieme alle sue speranze. "Non mollo
    l'osso, devo spuntarla, deve nascere la mia pittura" le scrive e più tardi: "Mi par d'aver trovato con
    questa nuova speranza la vita, perché di scultura non ne potevo più, ero nauseato".



    Mostra: “Carrà e Martini. Mito, visione e invenzione. L’opera grafica”
    Sede espositiva: Museo del Paesaggio Palazzo Viani Dugnani, Via Ruga 44 – Verbania Pallanza

    Periodo di apertura: fino al 3 ottobre 2021
    Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00. Lunedi chiuso.
    Ingresso Intero 5€, Ridotto 3€
    (il biglietto dà diritto alla visita della mostra, della pinacoteca e della gipsoteca Troubetzkoy)

    Museo del Paesaggio
    Tel +39 0323 557116
    [email protected]
    www.museodelpaesaggio.it




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min

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