il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Enrico Pandiani "Castelli in Giallo"
    Enrico Pandiani
    "Castelli in Giallo"
    fino a domenica 27 giugno 2021

    Torna Castelli in Giallo, il festival di letteratura noir che trova casa nelle più affascinanti dimore storiche piemontesi. Dopo lo stop forzato del 2020 dovuto alla pandemia di COVID-19, l’evento si svolgerà in presenza da venerdì 25 a domenica 27 giugno.
    Il primo fine settimana sarà dedicato ai bambini con Castelli in Giallo Kids, mentre nell’ultimo fine
    settimana di giugno gli appuntamenti saranno rivolti agli adulti e prevedranno aperitivi e cene con alcuni fra gli autori più interessanti del panorama giallistico italiano.
    Il festival è organizzato da Amici di Castelli Aperti, l’associazione che promuove l’omonima rassegna e che prevede l’apertura da aprile a ottobre di oltre sessanta dimore storiche sul territorio piemontese. Il progetto è sostenuto da Regione Piemonte, da Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Compagnia di San Paolo.
    “Questo progetto promuove e valorizza in modo originale e innovativo la ‘grande bellezza’ del patrimonio storico-artistico e culturale del territorio, che attraversa i secoli, rafforzando il nostro essere e sentirci parte di una comunità – afferma il Presidente dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte Giovanni Quaglia -. Aprire i castelli a pubblici ampi e trasversali significa renderli mete di un turismo culturale e paesaggistico che è anche un volano significativo per l’economia locale”.
    Il programma consiste in 15 appuntamenti dislocati in cinque dimore storiche: il castello di Rocca
    Grimalda e il castello di Morsasco, nel Monferrato, accoglieranno Castelli in Giallo Kids, mentre il
    castello di Magliano Alfieri, il castello di Verduno e l’Agenzia di Pollenzo saranno teatro degli incontri
    per gli adulti.
    “Siamo felici di essere riusciti a riproporre Castelli in Giallo dopo l’anno difficile che tutti abbiamo
    attraversato - dichiara Marinella Chiavero, presidentessa dell’associazione Amici di Castelli Aperti – le persone in questo periodo hanno bisogno più che mai di cultura e bellezza, e noi cerchiamo di offrirle portando nelle più suggestive dimore storiche piemontesi degli appuntamenti di qualità che contribuiscono a valorizzarle. Ci auguriamo che Castelli in Giallo diventi non solo una proposta di qualità per gli amanti del genere e per i tanti lettori appassionati, ma anche una occasione per scoprire il vasto e importante patrimonio architettonico e storico della nostra Regione, nell’ottica di un ampliamento della sua offerta turistica”.

    Il festival propone un programma che alterna grandi nomi della giallistica nazionale a autori emergenti e meno conosciuti, per offrire una panoramica il più possibile completa sul genere.
    Enrico Pandiani, scrittore e direttore artistico di Castelli in Giallo: “Ho avuto il piacere di poter invitare scrittrici e scrittori che verranno a presentare i loro nuovi romanzi in questa cornice senza pari, che con il noir e il mistero si sposano alla perfezione. Saranno giorni che vedranno succedersi racconti appassionanti e diversi, nei quali si parlerà di scrittura, di progetti, di questo mondo che cambia, e dove, soprattutto, potremo soddisfare la grande voglia che tutti abbiamo di ricominciare a incontrarci, parlare e passare qualche ora assieme ai personaggi che ci hanno appassionato con le loro storie”.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Silvia Bongiovanni "Nuovi Mondi Festival"
    Silvia Bongiovanni
    "Nuovi Mondi Festival"
    http://www.nuovimondifestival.it/



    Nuovi Mondi Festival
    X edizione
    fuoricampo
    dal 25 giugno al 4 luglio a Valloriate e in Valle Stura

    Grandi ospiti internazionali e film in anteprima mondiale

    Protagonisti: Emir Kusturica, Roberto Vecchioni, Maurizio Zanolla“Manolo”, Umberto Galimberti e Vito Mancuso

    Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Borghi in Festival”,
    promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

    Inaugura venerdì 25 giugno a Moiola, in provincia di Cuneo, con titolo “fuoricampo” la X edizione del “Nuovi Mondi” Festival, il più piccolo festival di montagna del mondo che ogni anno porta in Valle Stura, nel Cuneese, migliaia di persone per l’arrivo di ospiti internazionali, la proiezione di film in prima visione provenienti da tutto il mondo, la presentazione di libri. Il festival coinvolge un’intera comunità, quella di Valloriate e dintorni, con l’ambizione di promuovere la Valle Stura. L’evento, che in occasione del 10° anno porterà in Valle grandi nomi del calibro di Emir Kusturica, Roberto Vecchioni, “Manolo”, Umberto Galimberti e Vito Mancuso, si svolgerà fino a domenica 4 luglio.

    “L’edizione 2021 del nostro Festival vuole essere un invito a uscire fuoricampo ed è un inno innanzitutto alla montagna, per scoprire la bellezza della natura dopo un anno di distanze - dichiarano Silvia Bongiovanni e Fabio Gianotti di Kosmoki, organizzatori del Festival -. Ma anche un invito a uscire fuori dal campo battuto per esplorare con il pensiero nuove strade andando oltre gli schemi. Fuori campo siamo noi, che da 10 anni resistiamo nel piccolo comune di Valloriate credendo che i grandi sogni siano linfa per i cambiamenti. Fuori campo sono gli ospiti della decima edizione che, come non mai, ci aiuteranno a scoprire un mondo in cui valori, etica e responsabilità, ma anche immaginazione e coraggio, costruiscono futuri migliori. Il festival si allargherà in altri due comuni della Valle Stura, Moiola e Rittana, perché c’è bisogno di sognare in grande”.

    L’intenso programma del Festival propone, come ogni anno, il Concorso Doc Nuovi Mondi che, per celebrare la decima edizione della kermesse, presenta agli appassionati del grande schermo anche due film in anteprima mondiale: “Untold story of Fatma Kayaci” del turco Orhan Tekeoglu e “Unsettled” dell’iraniano Sadeq Esmaeeli. Giunte da 17 Paesi diversi e selezionate tra oltre 600 arrivate da ogni posto del mondo, saranno in tutto 20 le pellicole proiettate a Valloriate da domenica 27 giugno a domenica 4 luglio. I film, alcuni con partecipazioni ad importanti rassegne come il Festival di Locarno, sono stati divisi in tre sezioni tematiche: “Mountain and Adventures” per i film di alpinismo, montagna e avventura; “Landscapes” per una vetrina sul mondo come non lo si è mai visto e “World Culture” per imparare a viaggiare con altri occhi.

    Il Programma
    A Moiola, venerdì 25 giugno, arriverà il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti, che terrà dalle 18.30 una conferenza dal titolo dal titolo “Orme del sacro” che trae spunto dal libro “Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto” (Feltrinelli), scritto dal filosofo ed edito nel 2012. Il giorno seguente, sabato 26 giugno, dalle 18, sempre a Moiola, il festival accoglierà Vito Mancuso, uno dei più noti teologi contemporanei, che dialogherà con il pubblico a proposito del senso della vita. Da giovedì 1 a sabato 3 luglio sarà Valloriate ad ospitare altri “grandi nomi” della decima edizione: giovedì 1 alle 21, salirà in Valle Stura uno dei padri storici della canzone d’autore in Italia: Roberto Vecchioni che parlerà del suo ultimo libro intitolato “Lezioni di volo e di atterraggio” (Einaudi), una sorta di viaggio letterario che si articola in 15 lezioni...
    12 min
  • Maria Giulia Brizio "Portici di Carta"
    Maria Giulia Brizio
    "Portici di Carta"




    Portici di Carta, la manifestazione che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa popolare del libro, torna in città con un’edizione speciale nel giorno dedicato al suo patrono San Giovanni, giovedì 24 giugno 2021, con tappe di avvicinamento a partire da lunedì 21 giugno.

    Nel pieno rispetto delle normative sanitarie relative all’emergenza Covid-19, il centro di Torino accoglierà lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale di incontri, presentazioni, dialoghi, passeggiate letterarie, laboratori per bambine e bambini, letture ad alta voce, in compagnia di scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari. Con una novità “off”, ovvero gli appuntamenti nei giorni precedenti, lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 giugno, tra librerie e spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. Tutto a ingresso gratuito.

    La presenza di 60 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie, bouquinistes, suddivise in 17 aree tematiche, 68 case editrici e 40 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo dalla mattina alla sera di giovedì 24 giugno accompagnerà il programma culturale di Portici di Carta, come sempre all’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, della condivisione e della riflessione, ma anche della progettualità culturale.

    Tra gli ospiti attesi: lo storico e scrittore Alessandro Barbero con il nuovo libro Alabama (Sellerio), in compagnia di Giuseppe Culicchia; Fabio Anibaldi Cantelli, vicepresidente del Gruppo Abele, e la sua storia raccontata in Sanpa, madre amorosa e crudele (Giunti), con la partecipazione di don Luigi Ciotti; Enrico Deaglio con il nuovo giallo sull’attacco a Capitol Hill Cose che voi umani (Marsilio) in uscita il 24 giugno stesso, in dialogo con Francesco Guglieri; Evelina Christillin e Christian Greco, rispettivamente presidente e direttore del Museo Egizio di Torino, con la loro riflessione Le memorie del futuro (Einaudi), in compagnia di Luca Beatrice; la traduttrice Ilide Carmignani con il suo Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba (Salani), omaggio allo scrittore grande amico del Salone Internazionale del Libro di Torino, scomparso nel 2020, la cui moglie Carmen Yáñez sarà in collegamento video, in dialogo con Renzo Sicco; i bibliotecari, volontari e insegnanti torinesi per un ricordo di Antonella Biscetti, da poco mancata, storica coordinatrice e anima di TorinoReteLibri; Carlo Greppi, Eric Gobetti, Francesco Filippi e Pino Ippolito Armino, autori di libri per la collana Fact Checking, per festeggiare i 120 anni della casa editrice Laterza con l’incontro La storia alla prova dei fatti; Eleonora Sottili e altri autori con i loro racconti nel libro a più voci Storie sospese (Capricorno); Ester Armanino con il ritratto di donna Contare le sedie (Einaudi); il libraio Rocco Pinto e il giornalista Paolo Morelli, curatori di Barriera stories (Graphot), racconto collettivo di un quartiere, con alcuni degli autori dei testi, tra cui Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini; lo scrittore e giornalista Massimo Novelli e il suo Ho molto desiderato la felicità, sui rivoluzionari piemontesi di inizio Ottocento.

    Tra le iniziative per bambine e bambini, ragazze e ragazzi: le azioni di pittura curate dalle Artenaute del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e dedicate a La gabbianella e il gatto di Luis Sepúlveda; le letture ad alta voce con Nati per leggere; gli appuntamenti con tanti autrici e autori, come lo scrittore, illustratore e fumettista Davide Calì, Angelo Petrosino, noto per la celebre serie...
    9 min
  • Alba Andreini "Portici di Carta"
    Alba Andreini
    "Portici di Carta"




    Portici di Carta, la manifestazione che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa popolare del libro, torna in città con un’edizione speciale nel giorno dedicato al suo patrono San Giovanni, giovedì 24 giugno 2021, con tappe di avvicinamento a partire da lunedì 21 giugno.

    Nel pieno rispetto delle normative sanitarie relative all’emergenza Covid-19, il centro di Torino accoglierà lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale di incontri, presentazioni, dialoghi, passeggiate letterarie, laboratori per bambine e bambini, letture ad alta voce, in compagnia di scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari. Con una novità “off”, ovvero gli appuntamenti nei giorni precedenti, lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 giugno, tra librerie e spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. Tutto a ingresso gratuito.

    La presenza di 60 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie, bouquinistes, suddivise in 17 aree tematiche, 68 case editrici e 40 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo dalla mattina alla sera di giovedì 24 giugno accompagnerà il programma culturale di Portici di Carta, come sempre all’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, della condivisione e della riflessione, ma anche della progettualità culturale.

    Tra gli ospiti attesi: lo storico e scrittore Alessandro Barbero con il nuovo libro Alabama (Sellerio), in compagnia di Giuseppe Culicchia; Fabio Anibaldi Cantelli, vicepresidente del Gruppo Abele, e la sua storia raccontata in Sanpa, madre amorosa e crudele (Giunti), con la partecipazione di don Luigi Ciotti; Enrico Deaglio con il nuovo giallo sull’attacco a Capitol Hill Cose che voi umani (Marsilio) in uscita il 24 giugno stesso, in dialogo con Francesco Guglieri; Evelina Christillin e Christian Greco, rispettivamente presidente e direttore del Museo Egizio di Torino, con la loro riflessione Le memorie del futuro (Einaudi), in compagnia di Luca Beatrice; la traduttrice Ilide Carmignani con il suo Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba (Salani), omaggio allo scrittore grande amico del Salone Internazionale del Libro di Torino, scomparso nel 2020, la cui moglie Carmen Yáñez sarà in collegamento video, in dialogo con Renzo Sicco; i bibliotecari, volontari e insegnanti torinesi per un ricordo di Antonella Biscetti, da poco mancata, storica coordinatrice e anima di TorinoReteLibri; Carlo Greppi, Eric Gobetti, Francesco Filippi e Pino Ippolito Armino, autori di libri per la collana Fact Checking, per festeggiare i 120 anni della casa editrice Laterza con l’incontro La storia alla prova dei fatti; Eleonora Sottili e altri autori con i loro racconti nel libro a più voci Storie sospese (Capricorno); Ester Armanino con il ritratto di donna Contare le sedie (Einaudi); il libraio Rocco Pinto e il giornalista Paolo Morelli, curatori di Barriera stories (Graphot), racconto collettivo di un quartiere, con alcuni degli autori dei testi, tra cui Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini; lo scrittore e giornalista Massimo Novelli e il suo Ho molto desiderato la felicità, sui rivoluzionari piemontesi di inizio Ottocento.

    Tra le iniziative per bambine e bambini, ragazze e ragazzi: le azioni di pittura curate dalle Artenaute del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e dedicate a La gabbianella e il gatto di Luis Sepúlveda; le letture ad alta voce con Nati per leggere; gli appuntamenti con tanti autrici e autori, come lo scrittore, illustratore e fumettista Davide Calì, Angelo Petrosino, noto per la celebre serie Valentina,...
    19 min
  • Rocco Pinto "Portici di Carta"
    Rocco Pinto
    "Portici di Carta"
    https://www.porticidicarta.it/


    Portici di Carta, la manifestazione che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa popolare del libro, torna in città con un’edizione speciale nel giorno dedicato al suo patrono San Giovanni, giovedì 24 giugno 2021, con tappe di avvicinamento a partire da lunedì 21 giugno.

    Nel pieno rispetto delle normative sanitarie relative all’emergenza Covid-19, il centro di Torino accoglierà lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale di incontri, presentazioni, dialoghi, passeggiate letterarie, laboratori per bambine e bambini, letture ad alta voce, in compagnia di scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari. Con una novità “off”, ovvero gli appuntamenti nei giorni precedenti, lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 giugno, tra librerie e spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. Tutto a ingresso gratuito.

    La presenza di 60 librerie, fra indipendenti, di catena, remainders, antiquarie, bouquinistes, suddivise in 17 aree tematiche, 68 case editrici e 40 espositori “Il libro ritrovato” di libri antichi e fuori catalogo dalla mattina alla sera di giovedì 24 giugno accompagnerà il programma culturale di Portici di Carta, come sempre all’insegna della lettura e della scoperta, dell’incontro e dello scambio di idee, della condivisione e della riflessione, ma anche della progettualità culturale.

    Tra gli ospiti attesi: lo storico e scrittore Alessandro Barbero con il nuovo libro Alabama (Sellerio), in compagnia di Giuseppe Culicchia; Fabio Anibaldi Cantelli, vicepresidente del Gruppo Abele, e la sua storia raccontata in Sanpa, madre amorosa e crudele (Giunti), con la partecipazione di don Luigi Ciotti; Enrico Deaglio con il nuovo giallo sull’attacco a Capitol Hill Cose che voi umani (Marsilio) in uscita il 24 giugno stesso, in dialogo con Francesco Guglieri; Evelina Christillin e Christian Greco, rispettivamente presidente e direttore del Museo Egizio di Torino, con la loro riflessione Le memorie del futuro (Einaudi), in compagnia di Luca Beatrice; la traduttrice Ilide Carmignani con il suo Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba (Salani), omaggio allo scrittore grande amico del Salone Internazionale del Libro di Torino, scomparso nel 2020, la cui moglie Carmen Yáñez sarà in collegamento video, in dialogo con Renzo Sicco; i bibliotecari, volontari e insegnanti torinesi per un ricordo di Antonella Biscetti, da poco mancata, storica coordinatrice e anima di TorinoReteLibri; Carlo Greppi, Eric Gobetti, Francesco Filippi e Pino Ippolito Armino, autori di libri per la collana Fact Checking, per festeggiare i 120 anni della casa editrice Laterza con l’incontro La storia alla prova dei fatti; Eleonora Sottili e altri autori con i loro racconti nel libro a più voci Storie sospese (Capricorno); Ester Armanino con il ritratto di donna Contare le sedie (Einaudi); il libraio Rocco Pinto e il giornalista Paolo Morelli, curatori di Barriera stories (Graphot), racconto collettivo di un quartiere, con alcuni degli autori dei testi, tra cui Paola Cereda, Margherita Oggero, Enrico Pandiani, Massimo Tallone, Dario Voltolini; lo scrittore e giornalista Massimo Novelli e il suo Ho molto desiderato la felicità, sui rivoluzionari piemontesi di inizio Ottocento.

    Tra le iniziative per bambine e bambini, ragazze e ragazzi: le azioni di pittura curate dalle Artenaute del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e dedicate a La gabbianella e il gatto di Luis Sepúlveda; le letture ad alta voce con Nati per leggere; gli appuntamenti con tanti autrici e autori, come lo scrittore,...
    10 min
  • Laura Boella "Torino Spiritualità"
    Laura Boella
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/

    "Qualcosa manca. Il desiderio e l'arte dell'assenza"
    sabato 19 giugno 2021 ore 10.30 - Piazza Carlo Alberto, Padiglione Torino Spiritualità
    con Laura Boella, filosofa e Lidia Maggi, pastora valdese - modera Anna Peiretti, scrittrice

    C’è sempre qualcosa che manca. Lo insegnano le fiabe, dove anche i più gioiosi happy end serbano la traccia di un’invisibile non colto. E lo insegna il mito biblico quando Dio, appena plasmata la creatura umana, si accorge che ancora manca chi possa strapparla alla sua solitudine. Ma che cos’è questa mancanza? Sulla scorta del pensiero del filosofo Ernst Bloch, Laura Boella vede in essa “il meglio” che nutre ogni desiderio, una potenzialità di sogni e di vita che non bisognerebbe mai dimenticare. Per Lidia Maggi è invece una distanza preziosa, perché solo nello spazio tra noi e l’altro impariamo la grammatica della relazione. Due affacci per misurare, tra assenze e desideri, la vitalità dell’incompiutezza.

    Ingresso € 3
    Acquista su vivaticket o al Circolo dei lettori: info biglietteria qui
    per info 349 6285606


    Laura Boella
    "Cuori pensanti"
    5 brevi lezioni di filosofia per tempi difficili
    Chiarelettere Edizioni
    http://chiarelettere.it/

    Cinque donne indipendenti, audaci, ostili a ogni conformismo. Un piccolo libro di filosofia che rappresenta una continua fonte d’ispirazione.

    «Un piccolo gioiello» - Michela Marzano, Robinson

    L’eredità delle filosofe non è soltanto scritta nei loro libri, ma vive nella loro esperienza, nei loro giudizi, nelle scelte etiche, politiche e spirituali. In queste pagine non ho fatto altro che lasciarmi trasportare dalla passione che mi accompagna da molti anni per queste straordinarie figure di pensatrici, cercando di esaltarne il coraggio di amare e di pensare.

    Cinque brevi lezioni di filosofia condensate in poco più di cento pagine: un piccolo gioiello che attraversa la vita, gli amori, le inquietudini, le domande, le riflessioni di cinque pensatrici straordinarie che hanno sfidato la morale convenzionale e le cui biografie sono avvolte in un alone di leggenda. Per ognuna di loro, la filosofia non è stata un riparo o un ritiro dal mondo: è stata la pratica audace e ostinata di un addestramento al sentire la vita in tutta la sua ricchezza e complessità, di una vigilanza sulle proprie emozioni, di un raccoglimento capace di lasciar emergere ogni esperienza in tutte le sue sfumature, con assoluta chiarezza. Le loro parole e i loro pensieri sono una continua fonte d’ispirazione, oggi come ieri. Edith Stein, Maria Zambrano, Hannah Arendt, Simone Weil, Etty Hillesum.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Adriana Destro, Mauro Pesce "Il Battista e Gesù"
    Adriana Destro, Mauro Pesce
    "Il Battista e Gesù"
    Due movimenti giudaici nel tempo della crisi
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/

    Quale fu il rapporto di Gesù con il Battista? Il movimento di Gesù era una filiazione di quello di Giovanni o un’iniziativa autonoma? Gesù fu semplicemente un discepolo del Battista oppure seppe interpretare richieste ed esigenze che andavano oltre la rinascita dall’acqua del Giordano? Nel libro si sostiene che i due leader siano tra quegli innovatori che compaiono in brevi periodi creativi di accelerazione storica. Essi rispondevano alla crisi endemica dovuta all’occupazione romana che da circa ottant’anni aveva privato gli ebrei di un proprio regno. Letti in prospettiva antropologica e sociale, i vangeli ci restituiscono la visione che il Battista e Gesù avevano della crisi della società del tempo, segnata da fragilità, bisogni insoddisfatti, ingiustizia, indebitamento cronico. Inoltre, pur influenzato dal Battista, Gesù aveva prospettive differenti. Strinse rapporti con gli strati poveri dei villaggi. Sognava un futuro libero da malattia e indigenza. Ricorrendo ai grandi miti del giudizio universale e del regno di Dio, il Battista e Gesù entusiasmarono le folle, provocarono la reazione del potere politico che li mise a morte. Continuarono però a incidere in modo innovativo sulla vita reale della gente di allora e delle epoche successive.


    Adriana Destro
    È stata docente di Antropologia culturale all’Università di Bologna.

    Mauro Pesce
    È stato docente di Storia del cristianesimo all’Università di Bologna.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    36 min
  • Sergio Givone "Torino Spiritualità"
    Sergio Givone
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/


    "Il desiderio che non vuole essere soddisfatto"
    domenica 20 giugno 2021 ore 10.30 - Piazza Carlo Alberto, Padiglione Torino Spiritualità
    con Sergio Givone, filosofo
    introduce Federico Vercellone, filosofo
    a cura di Centro Culturale Protestante

    L’infinità del desiderio, cioè il fatto che appaia sempre inappagato, è un segno positivo o negativo? Per Platone, il desiderio mira non tanto alla sua soddisfazione, quanto a tenere accesa in noi l’immagine di una bellezza che non tramonta, perché è memoria del bene e del vero. Vale forse la pena chiedersi se non sia il caso di tornare a Platone.

    Ingresso € 5
    Acquista su vivaticket o al Circolo dei lettori: info biglietteria qui
    per info 349 6285606


    Sergio Givone è nato in provincia di Vercelli nel 1944 e risiede a Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove per anni è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo, per citarne solo alcune, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016), Quant'è vero Dio (Solferino 2018), Fra terra e cielo (Solferino 2020).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Gioachino Lanotte "Azzurri"
    Gioachino Lanotte, Paolo Colombo
    "Azzurri"
    Storie della nazionale e identità italiana
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/


    La storia di come la squadra azzurra ha contribuito a formare l’identità italiana, dai primi mondiali vinti durante il ventennio fascista alla delusione finale di Messico ’70, dai gol di Paolo Rossi in Spagna alla grande crescita della nazionale femminile.

    Nel 1934, a Roma, nello stadio del PNF, la nazionale italiana vince la seconda edizione della Coppa del Mondo. Mussolini, che da tempo ha deciso di usare lo sport come aggregatore identitario, siede compiaciuto sugli spalti. L’Italia, del resto, si è guadagnata gli elogi dell’opinione pubblica mondiale, non solo per l’ottima prestazione sportiva, ma anche per l’imponente piano edilizio che ha portato alla costruzione di otto stadi disseminati in tutta la penisola. Nonostante (o, forse, proprio per) gli eccessi della retorica fascista, gli italiani sono tuttavia ancora freddi verso la maglia azzurra: prestano maggior attenzione ai club cittadini, che vellicano il secolare campanilismo comunale. Servirà ancora del tempo per veder nascere un sentimento unitario di attaccamento agli azzurri, ma sempre di più la storia della nazionale italiana si specchierà in quella del paese.

    Grazie all’utilizzo delle fonti più diverse, come la tv e la letteratura, il cinema e la canzone popolare, i giornali e il web, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte, storici di professione e appassionati tifosi, ricompongono la vasta cornice culturale che circonda le imprese della selezione azzurra. Così, ai momenti ormai leggendari impressi nella memoria dei tifosi, come la staffetta Rivera-Mazzola del 1970 in Messico, l’esultanza di Tardelli al Mundial spagnolo e le lacrime di Roberto Baggio dopo il rigore di USA ’94, si alternano quelli della storia sociale, politica, economica e culturale italiana: dalle prime trasmissioni tv organizzate per le Olimpiadi di Roma nel 1960 alle contestazioni del Sessantotto e degli anni settanta, dagli scandali edilizi modello Prima repubblica di Italia ’90 fino alla questione migratoria o al dibattito sulla parità di genere alimentato dall’importanza e visibilità crescenti della selezione calcistica femminile.

    Azzurri ricostruisce l’intricato percorso di un amore difficile, fatto di disinteresse e lacrime, rassegnazione ed esultanze incontrollate, e, allo stesso tempo, traccia la storia di un popolo che «ha cominciato a sentirsi unito in un’identità comune solo – e neppure sempre – quando undici dei suoi ragazzi si infilavano una maglia azzurra per scendere su un campo verde a inseguire una sfera di cuoio».

    Paolo Colombo (Milano, 1961) è professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. Lavora da tempo sul rapporto tra storia e narrazione. Oltre a numerose pubblicazioni scientifiche, è autore di romanzi per ragazzi.

    Gioachino Lanotte (Corsico, 1956) è docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. Autore di diverse pubblicazioni scientifiche, insieme a Paolo Colombo ha scritto La corsa del secolo. Cent’anni di storia italiana attraverso il Giro (Mondadori, 2009).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min
  • Paolo Scquizzato "Torino Spiritualità"
    Paolo Scquizzato
    "Torino Spiritualità"


    "Desiderare l'infinito. Ovvero, dell'inutilità di Dio"
    venerdì 18 giugno 2021 ore 18.30
    Piazza Carlo Alberto, Padiglione Torino Spiritualità
    con Paolo Scquizzato, sacerdote e scrittore

    Il desiderio, per essere tale, deve restare inappagato. Ma quando si tratta della divinità, questo assioma si fa drammatico. Perché se le cose stanno così, allora il possesso di Dio ne sancirebbe di fatto la morte. Una riflessione per indagare il crinale che divide desiderio e bisogno.

    Ingresso € 5
    Acquista su vivaticket o al Circolo dei lettori: info biglietteria qui
    per info 349 6285606


    "Centro del cuore, centro del desiderio. Una pratica meditativa"
    domenica 20 giugno 2021 ore 06.30
    Piazza Carlo Alberto, Padiglione Torino Spiritualità
    con Paolo Scquizzato, sacerdote e scrittore, Alessandra Prema De Salvo e Dario Macioci, insegnanti di contemplazione, Simone Campa, musicista e suonoterapeuta

    Nella quiete di una Torino albeggiante, una sessione di pratica meditativa per intraprendere il viaggio verso le profondità del proprio cuore, là dove il desiderio prende forma e poi zampilla.

    Ingresso € 5
    Acquista su vivaticket o al Circolo dei lettori: info biglietteria qui
    per info 349 6285606





    Paolo Scquizzato
    La ferita e la luce. 40 meditazioni per spiriti inquieti
    Effatà Editrice
    Un filo rosso tiene legati questi quaranta brani del Vangelo: la forza dirompente di un annuncio rivoluzionario che è stato sempre più insabbiato e trasformato nel corso del tempo. Gesù ha rovesciato le categorie religiose: la legge, l'osservanza, il merito, il sacrificio diventano valori negativi, perché l'uomo, agli occhi di Dio, è prezioso a prescindere. Protagonisti di queste pagine del Vangelo, ma assolutamente paradigmatici di tutti i vangeli, sono l'accoglienza, il perdono, il servizio, la cura verso gli altri - tutti gli altri - in una parola l'amore incondizionato. E don Paolo Scquizzato ci guida con entusiasmo e passione lungo un viaggio, cui prendono parte decine di teologi, scrittori, poeti, filosofi che danno il loro contributo spirituale e intellettuale per definire la cornice entro cui si collocano le nostre esistenze, il nostro essere e il nostro modo di vivere, il nostro io con tutte le sue zone d'ombra e il nostro stile di vita, le nostre ferite e la nostra luce. Dall'Introduzione di Elisabetta Pauletti.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    19 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

45 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners