il posto delle parole

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  • Cristiana Pezzetta "Come soli segreti"
    Cristiana Pezzetta
    "Come soli segreti"
    illustrazioni di Anita Barghigiani
    Pulci Volanti
    https://pulcivolanti.it/


    Jamal e Frida custodiscono un segreto, un luogo segreto, dove portano tesori e dove le loro risate sgorgano libere e leggere. È un mondo diverso, magico. Il loro mondo, che raggiungono con le mani piene e correndo a perdifiato, desiderosi di ritrovarsi ogni volta.

    Un giorno all’improvviso un mostro orribile irrompe nella loro vita e la rivoluziona. Un fragore di tuono si apre dal centro della pagina e un nero opprimente oscura tutto. I due amici fuggono, si nascondono, tremano, ma a poco a poco riescono a recuperare il loro mondo di meraviglia. Il nascondiglio di Jamal e Frida si rivela anche un luogo interiore, in cui i ricordi diventano una risorsa cui attingere per non cedere alla paura.

    Un libro evocativo dalla straordinaria potenza espressiva che sottolinea l’importanza di uno spazio intimo in cui sentirsi al sicuro, il valore della relazione e la forza che deriva dal coltivare la propria interiorità.

    Un libro che è anche metafora di quello che abbiamo vissuto in questo ultimo anno, quando la paura ci ha colto di sorpresa e tutti noi, i bambini per primi, abbiamo imparato a guardare dentro noi stessi e a cercare nuove strade per ritrovare la felicità.


    Ingannare il mostro si può

    «Il nascondiglio è una dimensione segreta, un rifugio esclusivo in cui gli adulti non possono entrare. È reale, ma anche metaforico. Un luogo in cui la fantasia è libera di esprimersi e ci si sente al sicuro, non giudicati. Il desiderio di tornare in questa dimensione spinge i due protagonisti a essere intraprendenti e a farsi coraggio, a ingannare il mostro e non lasciarsi bloccare dalla paura.
    Mi piacerebbe che le bambine e i bambini leggessero questa storia e si sentissero letti, riconosciuti e anche legittimati ad avere un luogo segreto». (Cristiana Pezzetta)


    Una storia universale

    «Il testo di Cristiana, così aperto ed evocativo, mi ha regalato molte suggestioni. Anch’io da piccola ero una grande collezionista e ricercatrice di cose, adoravo raccogliere ninnoli e piccoli oggetti, portarli nel mio posto segreto a casa della nonna, e fantasticare.

    Credo che la forza di questa storia sia il suo carattere universale. Una storia che non ha confini temporali, geografici, di origine o etnia, in cui tutti possono ritrovarsi». (Anita Barghigiani)

    Cristiana Pezzetta
    Ha conosciuto il senso della bellezza quando, da piccola, giocava con la mamma sarta tra fili, stoffe e bottoni, mentre immaginava storie da raccontare ai suoi alberi parlanti. Da grande, quella vivace immaginazione è diventata la sua arte di scrivere e raccontare, cuce trame di storie punto dopo punto. Laureata in archeologia, ha lavorato fino al 2003 come archeologa da campo in Siria, cercando storie anche negli strati della terra. Dal 2009 si occupa di letteratura per ragazzi, scrivendo recensioni per siti e riviste. Dal 2012 pubblica i suoi racconti per la rivista Illustrati, nel 2013 vince il concorso Raccontami Etor, da cui è pubblicato Etor nel Paese delle Carabattole Salvate. Nel 2014 esce il libro Sorelle di carta, che vince il Premio Leggimi forte nel 2017.


    Anita Barghigiani
    Da bambina le piaceva dormire avvolta fino alla testa nello scialle bianco della mamma, sentire l’odore di segatura nella casa dei nonni e andare al mare a costruire enormi castelli di sabbia con il babbo. L’amore per le immagini e il disegno sono nate e cresciute assieme a lei. Laureata nel 2011 in scenografia, ha lavorato come scenografa, fino a diplomarsi nel 2015 in illustrazione. Da illustratrice ha collaborato con Amnesty International, Arci, Libera. Fra le sue pubblicazioni troviamo Nonno mi racconti una storia?, Fiabe di Natale, Le più belle storie di...
    23 min
  • Stefania Palmisano "Religioni sotto spirito"
    Stefania Palmisano
    "Religioni sotto spirito"
    Mondadori Education



    Torino Spiritualità
    "Nuovi cercatori dello spirito"
    sabato 19 giugno 2021 ore 15. 30 | il Circolo dei lettori, Sala Grande
    posti esauriti
    con Stefania Palmisano e Nicola Pannofino, sociologi delle religioni, Marco Ventura, docente Università di Siena, direttore Centro per le Scienze Religiose della Fondazione B. Kessler e Pierluigi Zoccatelli, vicepresidente CESNUR – Centro Studi sulle Nuove Religioni
    modera Alberto Sinigaglia, giornalista

    In quante forme si declina il desiderio di trascendenza dei nostri tempi? Fra druidi, streghe, sacerdotesse e cacciatori di fantasmi, due sociologi entrano nel mondo di ecovillaggi e comunità iniziatiche, festival dell’esoterismo e tour magici, per restituire un affresco delle nuove forme del sacro contemporaneo.


    "Religione sotto spirito"
    “Se un paleontologo studiasse quella che, oggi, gli scienziati sociali chiamano «spiritualità contemporanea» non avrebbe dubbi nel catalogarla come una «specie Lazzaro»”, una di quelle specie presunte estinte che improvvisamente riappaiono, scrive Stefania Palmisano nel primo capitolo del libro scritto a quattro mani con Nicola Pannofino. Nato in ambito teologico, il concetto di spiritualità a partire dagli anni Sessanta del Novecento si è spostato nella più vasta arena sociale, dove viene impiegato in una nuova accezione per descrivere la ricerca del sacro da parte di coloro che hanno smesso di rivolgersi alla religione tradizionale per coltivare la propria anima. Oggi, la spiritualità cosiddetta “alternativa” è ovunque: basta dare uno sguardo ai titoli degli scaffali nelle librerie, navigare in Rete o passeggiare per le vie del centro di una qualunque città per intercettare il fiorire di proposte che invitano all’ascolto della propria interiorità, alla scoperta del proprio potenziale personale o al recupero della sintonia con il sé profondo. Al tempo stesso, però, si tratta di un oggetto di studio piuttosto sfuggente, dal momento che la maggior parte delle pratiche avvengono in spazi privati o all’interno di gruppi di difficile accesso, e poiché
    non esiste un elenco, anche solo approssimativo, degli eventi o delle associazioni che li promuovono.
    In questo volume, i due studiosi propongono un itinerario guidato nel variegato e cangiante mondo della spiritualità contemporanea italiana, che hanno esplorato con il metodo della ricerca etnografica, mettendosi in gioco in prima persona. Nicola Pannofino, per esempio, ha partecipato ai festival di Beltane, nei boschi della provincia di Biella, e Celtica, in Valle d’Aosta, dove ha respirato l’atmosfera della spiritualità celtica assistendo all’accensione di fuochi rituali e a matrimoni celebrati secondo il tradizionale rito dell’unione delle mani, e ha seguito diversi gruppi di ghost hunters, appassionati che cercano di raccogliere prove dell’esistenza dei fantasmi. Stefania Palmisano è salita al settimo piano di un grosso stabile nella periferia di Torino per prendere parte al rituale di Samhain - la notte dei morti - celebrato da una congrega Wicca, ha preso parte al “rito del grembo” consegnato al mondo da una stirpe di donne proveniente dalle Ande peruviane e ha visitato la Damanhur della Valchiusella, una delle comunità esoteriche più longeve d’Europa.


    Stefania Palmisano è Professoressa Associata presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, dove insegna Religioni nel mondo globalizzato e Religioni, Spiritualità e Globalizzazione. È coordinatrice del Centro di Ricerca CRAFT (Contemporary Religions and Faiths in Transition).

    Nicola Pannofino insegna Sociologia generale e dell’innovazione digitale presso il Dipartimento di
    Scienze Economiche e Politiche dell’Università della Valle d’Aosta. È membro del Centro di Ricerca CRAFT presso il Dipartimento di Culture, Politica e...
    36 min
  • Andrea Dellapiana "Artico Festival"
    Andrea Dellapiana
    "Artico Festival"
    https://www.articofestival.it/


    19, 25 e 27 giugno // 17 e 30 luglio 2021 - Giardini della Rocca (Bra, CN)

    Ti va di tornare a cantare?
    Cinque appuntamenti
    per la quinta edizione di Artico Festival.


    L’arrivo dell’estate coincide da sempre con l’avvio della stagione dei festival e Artico Festival, quest’anno più che mai è pronto a rispondere alla chiamata. Dal 19 giugno torna a Bra (CN) per la sua quinta edizione, con una line up d’eccezione: sul palco Iosonouncane, con la data zero del suo nuovo tour, Margherita Vicario, Bianco, Generic Animal e gli stand-up comedian Luca Ravenna ed Edoardo Ferrario con il loro Cachemire Tour.
    Si inizia sabato 19 giugno con Bianco, punta di diamante del cantautorato torinese.
    Con cinque album all’attivo e svariate collaborazioni, fra cui Niccolò Fabi e Colapesce, quest’anno è tornato con Canzoni che durano solo un momento. Ad Artico porterà la prima data piemontese del suo tour estivo in band.
    Venerdì 25 giugno, grande attesa per due dei migliori stand-up comedian italiani, Luca Ravenna e Edoardo Ferrario, con il loro Cachemire Summer Tour. L’omonimo podcast, nato quasi per scherzo, nel giro di pochi mesi è risultato il più ascoltato in Italia. Al festival registreranno una puntata dal vivo con il pubblico, tra aneddoti, storie e attualità.

    Domenica 27 giugno, è il momento di Iosonouncane, uno dei musicisti più importanti del panorama contemporaneo europeo. Dopo due dischi di grande successo, il suo nuovo album IRA (uscito a maggio) è già uno spartiacque per la musica italiana. Ad Artico Festival porterà la data zero del suo tour, che toccherà tutti i più prestigiosi festival italiani. Un'anteprima nazionale di uno dei concerti più attesi dell'anno.
    Sabato 17 luglio è il momento di Generic Animal, una delle voci più amate dell’indie italiano, con la prima data piemontese del tour. Con tre album all’attivo e svariate collaborazioni (Ketama126, Mecna), il suo stile unico unisce musica d’autore, emo e indie rock.
    Chiude la rassegna, venerdì 30 luglio, Margherita Vicario: cantante e attrice, è un talento in ogni campo artistico. Dopo svariati singoli di successo, nel 2021 è uscito il suo nuovo album Bingo, uno dei dischi più attesi dell’anno. A Bra porterà tutta l’energia della sua musica in band.



    Artico Festival 2021 – V edizione
    Giardini della Rocca - P.za XX Settembre, 28bis, 12042 Bra CN
    Inizio spettacoli alle ore 21.
    www.articofestival.it

    Prevendite su Eppela e crowdfunding:
    eppela.com/30007


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    https://ilpostodelleparole.it/
    12 min
  • Ernesto Bassignano "Facce"
    Ernesto Bassignano
    "Facce"
    Les Flaneurs Edizioni
    https://www.lesflaneursedizioni.it/

    Una carrellata di facce, di espressioni, di amici, di conoscenti, di personaggi noti e di veri e propri sconosciuti. In questa raccolta di ritratti Ernesto Bassignano rivela tutto il suo lato di artista eclettico e ci fa entrare nel suo mondo come in un album di ricordi. Duecento volti. Una selezione di ritratti “pubblici”: personaggi che negli ultimi decenni hanno accompagnato le nostre esistenze, espressioni familiari che ognuno di noi potrà facilmente riconoscere. E una galleria di ritratti “privati”, che ci raccontano il suo percorso, un omaggio a chi lo ha ispirato e ai colleghi, amici e parenti che lo accompagnano nella sua multiforme carriera e nella vita quotidiana.



    Ernesto Bassignano (Roma, 1946). Cantautore, giornalista e conduttore radiofonico. Studente di scenografia all’Accademia di Belle Arti, tra il 1966 e il 1968 è tra i protagonisti come attore, cantante e compositore del gruppo Teatro Politico di Strada, di cui fa parte anche Gian Maria Volonté. Nel 1969 entra a far parte del cast fisso del Folkstudio, dove conosce giovani cantautori come Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Giorgio Lo Cascio. Dal 1980 inizia anche la carriera di intrattenitore radiofonico, conducendo molti programmi in Rai, e quella di critico musicale presso Paese Sera. Da cantautore continua a incidere album come “D’Essai”, “Bassingher” e “La luna e i falò”. Tra i suoi ultimi lavori: “Aldilà del mare” (2009), “Vita che torni “(2014), Il grande Bax (2016), Il mestiere di vivere (2019), “Ritratti d’autore. Bindi Bassignano & Friends” (2020) e “Soldati Arlecchini e Pierrot” (2021). Giornalista Rai dal 1991, ha condotto dal 1999 al 2011, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, la popolare trasmissione di satira sociale intitolata “Ho perso il trend” in onda su RadioUnoRai.
    Con Les Flâneurs Edizioni ha già pubblicato il romanzo autobiografico “Canzoni pennelli bandiere e supplì” (2016).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min
  • Fabio Rosini "Torino Spiritualità"
    Fabio Rosini
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/

    "Non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio"
    venerdì 18 giugno 2021 ore 21 | online
    con Fabio Rosini, sacerdote

    Rintracciando nel passaggio della lettera paolina ai Romani la chiave per leggere la storia della fede cristiana e le frequenti cadute nell’assolutizzazione della volontà, don Fabio Rosini si interroga sull’eterno scontro fra il dover-essere e l’essere, fra prigionia della norma e trauma liberante della misericordia.



    evento online disponibile in diretta e on demand su
    Facebook Torino Spiritualità
    Facebook Circolo dei lettori
    YouTube Circolo dei lettori
    torinospiritualita.org

    per info 349 6285606


    https://www.youtube.com/channel/UCrUd83AZ6UMwwx7dakEu7Hg



    Fabio Rosini
    "L' arte di ricominciare"
    I sei giorni della creazione e l'inizio del discernimento
    Edizioni San Paolo
    https://www.edizionisanpaolo.it/

    Un libro dedicato a tutti coloro che pensano che ormai non si possa più ricominciare.

    Ricominciare è possibile, sempre. È questo il messaggio che Fabio Rosini vuol trasmettere con questo libro ricco di concretezza e speranza. Ma per ricominciare bisogna iniziare dal caos. Dall’accettare di essere sbreccati come una tazza vecchia. Di non essere simmetrici. Di aver perso già dei pezzi, pure se si è molto giovani. Per ricominciare dobbiamo prima accettare che ogni fine non è che l’inizio di qualcos’altro e comprendere che nessuno si inizia da sé. L’inizio è infatti un dono di qualcuno. L’arte di ricominciare è un cammino spirituale in sei giorni – i sei giorni della creazione – verso qualcun Altro, verso Colui che è il principio di tutte le cose e la strada per ritrovare la vita.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Massimo Parizzi "Io"
    Massimo Parizzi
    "Io"
    Manni Editori
    https://www.mannieditori.it/

    Il protagonista è un bambino che, nato nel 1950, vediamo crescere fino a oggi. In questa storia, però, il tempo non segue il calendario.
    Eccolo, così, ragazzino, ansioso di salire sulla tettoia del garage in cortile; anziano, comprare un fiocco per la nascita del nipote; di nuovo bambino, chiedere a un’amica: “Tu sei io?” È la scoperta, decisiva, che “tutti sono io”.
    Anche gli altri personaggi non compaiono qui per avere una storia, ma per mostrarne un’altra: quella dell’io di tutti. Fra di essi, i tanti che durante la Primavera araba affollano piazza Tahrir al Cairo; i giovani che nel Sessantotto occupano il liceo; il bimbo che nel 2003 prende a pugni a Baghdad la testa della statua di Saddam Hussein; i partecipanti a una “carovana per la pace” nella ex Jugoslavia.
    Un’audace biografia generale di eventi, domande e pensieri.

    Segnalato al Premio Calvino con la seguente motivazione:
    "Per la sperimentalità e il coraggio di una autobiografia per frammenti che con lingua tersa e immediatezza filosofica si pone quesiti esistenziali di sempre”.



    Massimo Parizzi è nato a Milano nel 1950.
    Lavora come traduttore per diverse case editrici ed è stato consulente di un'agenzia letteraria.
    Dal 1999 al 2012 ha diretto la rivista quadrimestrale “Qui - appunti dal presente”. Ha scritto, tra le altre testate, per “il manifesto”, “L’indice dei libri del mese”, “Poliscritture”, “Il segnale”, “Nazione Indiana”, “Alfabeta2”.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    30 min
  • Ilaria Gaspari "La vita segreta delle emozioni"
    Ilaria Gaspari
    "La vita segreta delle emozioni"
    Torino Spiritualità
    https://torinospiritualita.org/
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/
    Scuola Holden
    https://scuolaholden.it/


    venerdì 18 giugno 2021 ore 21 | Scuola Holden
    con Ilaria Gaspari, filosofa, Giusi Marchetta, scrittrice, e Davide Caldo, chirurgo
    modera Martino Gozzi, scrittore
    in collaborazione con Scuola Holden

    Il nuovo saggio di Ilaria Gaspari, edito da Einaudi, è il punto di partenza per parlare di emozioni e desideri. I sentimenti sono un mezzo per conoscere il mondo: occasioni di apertura, crescita e conoscenza. Ma quel che proviamo è anche frutto della storia culturale con cui gli stati d’animo sono stati descritti da pittori e poeti, scrittori e filosofi. Oggi, la neuroscienza è una chiave ulteriore per familiarizzare con il linguaggio emotivo lasciando che ci arricchisca, anziché inibirci.


    Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria:
    [email protected] | 011 6632812

    Le emozioni che abitano dentro di noi ci rendono umani. Fidarsi di quello che proviamo non significa essere deboli o instabili, ma vivi, aperti all'esperienza e pronti a meravigliarsi del mondo.

    Pensavo alla frase di Epicuro: «è vano il discorso del filosofo che non curi qualche male dell'animo umano»; e mi sono detta: proviamo! Ho pur sempre studiato filosofia; tanto vale che metta quello che ho imparato, quello che ho pensato, al servizio di chi vorrà. Ho ascoltato; ho amato piú di prima, perché intorno al mio amore era cambiato, come il panorama quando arriviamo in una radura, il paesaggio delle mie paure.

    Quante volte ci forziamo a reprimere un'emozione? Lo facciamo perché ci vergogniamo dello sguardo degli altri. O perché siamo abituati a diffidare delle emozioni, analfabeti del discorso emotivo. Eppure, è proprio quello che sentiamo a permetterci di conoscere il mondo. Ognuna delle emozioni che proviamo ha una storia: la storia di tutte le persone che l'hanno provata, detta, cantata, rivelata, studiata. Una storia di vita segreta e di metamorfosi, legata alla filosofia, che ne ha costruito paradigmi di osservazione e di studio; ma anche alla letteratura e alla poesia. Questo libro è un viaggio emotivo per tappe: ricostruendo le vicende delle parole con cui diciamo i nostri stati d'animo, traccia, un pezzetto alla volta, un autoritratto – frammentario, imperfetto. Perché nel nostro essere vulnerabili ci somigliamo tutti; e riconoscerci emotivi significa prendere coscienza del fatto che abbiamo dei bisogni e che proprio questi bisogni ci rendono umani.



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    16 min
  • Ezio Sinigaglia "Fifty-Fifty"
    Ezio Sinigaglia
    "Fifty-Fifty"
    Warum e le avventure Conerotiche
    Terrarossa Edizioni
    https://www.terrarossaedizioni.it/


    Fifty-fifty, ossia Fifí (colui che per metà si concede e per metà si nega), è il nome parlante assegnato dal narratore al giovane uomo per il quale ha rinunciato a ogni altra relazione. La loro unione, per quanto esclusiva e simbiotica, è un bizzarro esempio di “amore non corrisposto”. In realtà anche Fifí è innamorato di Aram, ma il suo sentimento sceglie modi diversi, e soprattutto non erotici, per manifestarsi. La varietà dei linguaggi d’amore diventa così, in apparenza, il filo conduttore del romanzo. Il narratore ripercorre, implacabilmente, i tre anni, sei mesi, dodici giorni di questo singolare rapporto: una stagione di incanti, ma anche di astinenza e di attesa, pari solo a quella patita da Stocky, comune amico e geniale compositore, che veglia su di loro e sugli altri sei indimenticabili personaggi, ospiti della sua pittoresca villa in Versilia.
    Romanzo d’avventure, di formazione, di memoria? Di sicuro una commedia irriverente, che con una lingua piena di inventiva ci riporta al mondo esuberante degli anni Ottanta, attraverso un carosello di figure e situazioni che divertono, sorprendono e commuovono.

    Ezio Sinigaglia è nato a Milano nel 1948. Ha svolto diversi lavori in ambito sia editoriale sia pubblicitario e nel 2016 ha dato alle stampe per Nutrimenti il romanzo breve Eclissi. Con TerraRossa Edizioni ha pubblicato nel 2019 Il pantarèi (con cui nel 1985 aveva esordito), nel 2020 L’imitazion del vero, segnalato da Lorenza Foschini al Premio Strega, nel 2021 Fifty-fifty. Warum e le avventure Conerotiche. Tra gli autori che ha tradotto e curato figurano Charles Perrault, Marcel Proust e Julien Green. Suoi contributi narrativi e saggistici sono apparsi su riviste a stampa e sul web.

    Lettore ideale: chi rinnega ogni pregiudizio; chi ha un’indole romantica o beffarda; chi ama una prosa di inesauribile creatività e non ha paura di ridere da solo mentre legge; chi ha nostalgia di certi grandi affreschi narrativi del Novecento.




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    23 min
  • Alberto Maggi "Torino Spiritualità"
    Alberto Maggi
    "Torino Spiritualità"
    "Che cosa cercate?"
    Il desiderio di essere felici
    martedì 15 giugno 2021 ore 21 | online
    https://torinospiritualita.org/

    con Alberto Maggi, teologo e biblista

    «Che cosa cercate?», chiede Gesù ai discepoli del Battista nel Vangelo di Giovanni. Difficile immaginare una domanda più scombussolante. Che cosa vi spinge ad alzarvi ogni mattina? Di che cosa si nutre il vostro umanissimo desiderio di essere felici? I discepoli rispondono con un’altra domanda, ma è Gesù a fare piazza pulita dei punti interrogativi: venite e vedrete!



    evento online disponibile in diretta e on demand su
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    YouTube Circolo dei lettori
    torinospiritualita.org
    per info 349 6285606



    Alberto Maggi, frate dell'Ordine dei Servi di Maria, è un teologo e biblista.
    Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all'École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme.
    Ha fondato e dirige il Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano (Macerata), dove cura la divulgazione delle sacre scritture e dove si è occupato della traduzione e del commento del Vangelo secondo Giovanni e del Vangelo secondo Matteo, insieme a Ricardo Perez.
    Scrive per la rivista «Rocca» e ha condotto per la Radio Vaticana la trasmissione «La Buona Notizia è per tutti!». Ha pubblicato, tra gli altri: Come leggere il Vangelo (e non perdere la fede) (Cittadella, 2008), Roba da preti (Cittadella, 2014), Parabole come pietre (Cittadella, 2014), Nostra signora degli eretici (Garzanti, 2016), L' ultima beatitudine. La morte come pienezza di vita (Garzanti, 2017), Due in condotta (Garzanti 2019), La verità ci rende liberi (Garzanti 2020)


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    17 min
  • Romina Casagrande "I bambini del bosco"
    Romina Casagrande
    "I bambini del bosco"
    Garzanti Editore
    https://www.garzanti.it/

    Su ogni sentiero riconosco il soffio del vento.
    Ma solo uno è quello giusto per me.


    Il sentiero ripido e impervio si snoda tra rocce e crepacci fino alla Cima delle Anime. Unisce due terre di confine, e a tracciarlo sono stati i passi di chi notte dopo notte lo percorre cercando un varco sui crinali. Da sempre protegge il cammino delle contrabbandiere che di nascosto lo solcano quando le primule e gli anemoni richiudono le loro corolle alla luna. Donne per le quali una scelta così difficile è l’unica possibilità di indipendenza. Anche se è pericolosa. Molto pericolosa. Quando Luce scopre la loro esistenza, i suoi desideri prendono finalmente corpo. Suo padre e suo fratello le hanno insegnato che quelle montagne non sono adatte a una ragazza. Che il suo compito è aspettare a casa il loro ritorno. Ma ora è pronta a sfidare quel divieto. A darle forza è Thomas, un ragazzo senza un passato né un luogo a cui tornare, che ha imparato sulla propria pelle che la natura può elargire doni inaspettati, crudele quanto accogliente. Luce sente che con lui esiste un legame speciale, profondo come le radici di un albero. Quello che però non può sapere è che Thomas custodisce un segreto che proietta un’ombra cupa sulla sua vita. Un segreto che appartiene al passato ma che anni dopo, su quello stesso misterioso sentiero, intreccerà la vicenda di Luce e Thomas con quella di un bambino scomparso e di un uomo pronto a tutto per ritrovarlo. In una ricerca nella quale ogni passo, ogni pendio superato è un viaggio dentro sé stessi alla scoperta delle proprie origini e della propria identità.
    Romina Casagrande torna a fare luce su una pagina della nostra storia rimasta nell’ombra. E lo fa dando voce a donne di cui si è perduto persino il nome e alle loro conquiste. Il suo racconto prende per mano il lettore e lo immerge nella magia delle montagne, che sono maestre di vita generose ma esigenti, che possono dare molto ma molto chiedono in cambio.
    Un romanzo che ci parla di libertà, di coraggio, di riscatto.

    Romina Casagrande vive e insegna a Merano, in provincia di Bolzano. Laureata in lettere classiche e appassionata di storia, ha collaborato con alcuni musei, realizzando percorsi didattici interdisciplinari. Ama la natura, la montagna e condivide la sua casa con tre pappagalli, due cani e un marito.


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    19 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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