il posto delle parole

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  • Maria Teresa Milano "Torino Spiritualità"
    Maria Teresa Milano
    "Torino Spiritualità"
    Abitare le parole
    Suggestioni semiserie sulla vita dalla a alla z
    lunedì 14, martedì 15, mercoledì 16 giugno 2021 ore 10.30 | online
    https://torinospiritualita.org/

    con Luca Margaria, filosofo e Maria Teresa Milano, ebraista
    con la partecipazione di Mishkalé Klezmer & Gipsy Group

    Per prepararsi al festival, tre piccoli e affascinanti viaggi in altrettante parole del desiderio, tra etimologie, legami inconsueti, echi biblici e storie da raccontare: Deserto (14/6), Limiti (15/6), Trasgressione (16/6).

    evento online disponibile in diretta e on demand su
    Facebook Torino Spiritualità
    YouTube Circolo dei lettori

    per info 349 6285606



    «In ebraico il termine davar significa sia parola sia cosa, come a dire che le parole hanno una sostanza e dunque un peso. In effetti le parole non sono mai una semplice successione di lettere e di suoni, ma contenitori di immagini e di significati. Si può giocare a scovarne l’etimologia, trovare differenze e legami a volte inconsueti con altri termini e in altre lingue, si può scoprire quali storie racchiudono e quante altre possono ancora raccontarne» (Maria Teresa Milano).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Stefano Allievi "Dialoghi sull'uomo"
    Stefano Allievi
    "Dialoghi sull'uomo"
    https://www.dialoghisulluomo.it/

    Anteprima dei Dialoghi sull’uomo
    Un ciclo di interviste a grandi antropologi contemporanei
    e una conferenza del sociologo Stefano Allievi

    In attesa della XII edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo, in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre, il festival di antropologia del contemporaneo offrirà a giugno un’anteprima sul tema dell’anno: “Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire”.

    Venerdì 18 giugno, alle ore 18, al Teatro Bolognini e in diretta streaming, la conferenza Torneremo a percorre le strade del mondo di Stefano Allievi, uno dei più importanti sociologi italiani, e massimo esperto di fenomeni migratori e di “umanità in movimento”. A lui è affidato il compito di ragionare sulla natura degli esseri umani, che, da quando hanno assunto la posizione eretta, non hanno mai smesso di errare e cercare ovunque un proprio luogo, facendo della storia del genere umano una storia di migrazioni. La pandemia ha profondamente cambiato il nostro modo di concepire la mobilità, il viaggiare e l’incontro con l’altro, depauperato dell’elemento più importante: il contatto. Allievi, ripercorrendo le grandi migrazioni della cultura occidentale, mostrerà, con una vera e propria teoria della mobilità, quali siano stati in passato e siano oggi i vantaggi e i rischi che la mobilità porta con sé. Esplorando un tema di grandissima attualità, offrirà riflessioni inedite e la sua visione, rassicurante, ben espressa già nel titolo del suo nuovo libro Torneremo a percorre le strade del mondo. Breve saggio sull’umanità in movimento, in uscita il 15 giugno per la serie dei libri dei Dialoghi edita da UTET.
    L’ingresso al Teatro Bolognini è gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 0573/991699.


    Stefano Allievi
    "Torneremo a percorrere le strade del mondo"
    Breve saggio sull'umanità in movimento
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/

    «Per noi, che nasciamo bipedi, il territorio di riferimento (e non solo in senso fisico, geografico) non è più necessariamente quello in cui nasciamo: è dove decidiamo di mettere radici. Salvo la possibilità di toglierle da lì, se lo vogliamo. E trasformarci. Anche radicalmente, che mi sembra avverbio pertinente.»

    Movimenti, mescolanze, avvicinamenti tra le persone sono la norma nella vita dell’uomo. Da quando ha assunto la postura eretta, nulla l’ha fermato dall’errare e cercare ovunque un proprio luogo, facendo della sua storia una storia di migrazioni.
    La pandemia di Covid-19 ha imposto una brusca frenata ai processi di mobilità acceleratisi negli ultimi decenni, mettendo in questione anche la natura più profonda dell’uomo, il suo essere sociale; imponendo nuove forme di convivenza basate sulla distanza e la separatezza, ha eliminato un aspetto fondamentale dell’incontro con l’altro: il contatto.
    Stefano Allievi, esperto di fenomeni migratori e “umanità in movimento”, mette in luce le ambivalenze della mobilità umana. I flussi migratori trovano la loro origine nel bisogno, nella necessità e nella fuga: guerre, calamità naturali, corruzione, scarsità di risorse sono le urgenze che spingono ogni anno milioni di persone a migrare. Altri invece si spostano per motivi meno drammatici – dal commercio al turismo – o per il desiderio o la speranza di trovare comunque altrove una vita migliore, anche solo temporaneamente. Oltre a sottolineare il forte legame tra disuguaglianze e mobilità, Allievi propone soluzioni concrete per ripensare il significato di confine, controllare le frontiere, gestire i flussi, consentire una mobilità sostenibile sia per i luoghi di partenza che per quelli di arrivo.
    Dalla cacciata dal giardino dell’Eden al turismo globale, da Ulisse agli sbarchi nel Mediterraneo, da...
    28 min
  • Marco Pautasso "Cuneiforme"
    Marco Pautasso
    "Cuneiforme"
    www.progettocantoregi.it


    Torna la rassegna CuneiForme dedicata quest’anno al tema “riCostruire”
    Bra, Carmagnola, Cavallermaggiore, Cherasco, Fossano, Racconigi, Savigliano

    Tra i primi ospiti:
    Carlo Cottarelli, Andrea Marcolongo, Nives Meroi, Mario Perrotta, Faber Teater
    Luca Mercalli, Vito Mancuso, Marco Revelli, Adriano Favole, Antonio Sgobba
    Attesi altri ospiti per l’autunno




    Dopo l’esordio nell’anno più difficile degli ultimi tempi, la rassegna CuneiForme, organizzata da Progetto Cantoregi, in collaborazione con Le Terre dei Savoia, prende nuovo slancio in questo 2021 di rinascita e torna per la seconda edizione.
    Muovendosi tra linguaggi e forme artistiche diverse, propone appuntamenti tra letteratura, teatro, cinema e incontri con l’autore, che prendono il via dal mese di giugno e accompagneranno il pubblico durante tutto l’anno.
    Sempre vocata alla diffusione territoriale, CuneiForme anche quest’anno abbraccia più comuni del Cuneese, ma non solo: alle città di Racconigi (capofila), Bra e Cavallermaggiore si aggiungono Cherasco, Fossano e Savigliano , oltre che Carmagnola in provincia di Torino.
    Il tema di questa seconda edizione è “riCostruire”. Sarà sviluppato in tanti ambiti diversi, come quello sociale, personale, etico, relazionale o politico, per riflettere sulla contemporaneità, sulla necessità di una ripartenza dopo la crisi sanitaria e economica iniziata nel 2020 e ancora in corso.

    Considerate le difficoltà che tutto il mondo culturale sta attraversando, e che con entusiasmo si cerca di superare, trasformandole in opportunità e in bellezza, il calendario di CuneiForme 2021 è in fase di completamento. Include anche gli incontri della prima edizione che non si sono potuti tenere nel 2020, dedicati al tema “Re(L)azioni”. Tra i primi ospiti: Carlo Cottarelli, Andrea Marcolongo, Nives Meroi, Mario Perrotta, Faber Teater, Luca Mercalli, Vito Mancuso, Marco Revelli, Adriano Favole, Antonio Sgobba. Altri ospiti sono attesi, i cui appuntamenti sono in via di definizione.



    Ecco in dettaglio gli appuntamenti al momento in programma:
    - sabato 12 giugno, Cavallermaggiore (ore 21.30, piazza Baden Powell): incontro con l’alpinista Nives Meroi, “La montagna sacra: il rapporto con l’alta quota”. Modera Leonardo Bizzaro (appuntamento recuperato dal 2020). In collaborazione con Fiera Piemontese dell’Editoria di Cavallermaggiore

    - sabato 26 giugno, Racconigi, Soms (via Costa 23, ore 21.30): la compagnia Faber Teater con lo spettacolo-conferenza “Cambiare il clima” (>> riCostruire il rispetto per l’ambiente).

    - lunedì 28 giugno, Carmagnola, Cortile del Castello (via Silvio Pellico, ore 18.30): incontro con l’economista Carlo Cottarelli autore di “All’inferno e ritorno. Idee per la nostra rinascita sociale ed economica” (Feltrinelli). I diritti d’autore del libro saranno devoluti a Save the Children – Italia. Modera Paolo Griseri. Appuntamento in collaborazione con Fiera Piemontese dell’Editoria. (>> riCostruire la crescita).

    - giovedì 8 luglio, Savigliano, Piazza Turletti (ore 21): incontro con la scrittrice Andrea Marcolongo, autrice di “La lezione di Enea” (Laterza). In collaborazione con Fiera Piemontese dell’editoria. (>> riCostruire un nuovo inizio).

    - venerdì 9 luglio, Racconigi, Soms (via Costa 23, ore 21.30): l’attore, drammaturgo e regista Mario Perrotta con lo spettacolo “In nome del padre”, realizzato con la consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati (>> riCostruire il rapporto con il padre).

    - luglio 2021, Cherasco (Hotel Somaschi-Monastero di Cherasco), proiezione mediometraggio
    “Giovedì: passeggiata” di Vincenzo Gamna (1961).

    Gli altri appuntamenti in programma dopo l’estate, per alcuni dei quali le date sono in via...
    18 min
  • Paola Eynard "Oltre il giardino"
    Paola Eynard
    "Oltre il giardino"
    Castello di Miradolo
    Fondazione Cosso
    https://www.fondazionecosso.com/


    E' cominciata il 15 maggio, al Castello di Miradolo, la grande mostra dedicata ai progetti e al pensiero dell’architetto Paolo Pejrone, laureato in Architettura con Carlo Mollino, collaboratore di Russel Page e Roberto Burle Marx e autore di alcuni dei più importanti e significativi giardini del mondo.

    L’idea nasce da un anno di incontri, interviste e riflessioni con l’architetto Paolo Pejrone che il 7 giugno 2021 compirà 80 anni e che, in oltre 50 anni di carriera, ha progettato più di 800 giardini.
    La mostra, a cura di Paola Eynard e Roberto Galimberti, si sviluppa attorno al concetto di abbecedario: un cammino ideale, in rigoroso dis - ordine alfabetico, di pensieri, riferimenti, dubbi e speranze, per imparare a leggere non soltanto il giardino ma i grandi temi che, nella contemporaneità, rappresentano la sfida che stiamo vivendo nel rapporto tra uomo e ambiente. La A di anarchia e di alberi, la T di tempo, la P di pazienza, la S di sogno, la C di calma - in giardino serve averla, la O di orto - la passione di una vita, sono soltanto alcuni esempi.

    Elementi cruciali del progetto sono la stagionalità dell’esposizione e il percorso della mostra, che non soltanto si sviluppa nelle quindici sale storiche del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (luogo che ha ospitato, in oltre dieci anni di attività, importanti mostre su Beato Angelico, Tiepolo, Caravaggio, Tiziano, Lorenzo Lotto, Fausto Melotti, l’Informale), ma si diffonde anche nei sei ettari del parco all’inglese che circonda l’antica dimora, in cui è possibile incontrare alcune specie botaniche provenienti da tutto il mondo e cinque alberi monumentali.

    La mostra dura un anno e conduce il visitatore in un viaggio “oltre il giardino”, attraverso il pensiero, la filosofia, il “mondo" personale e segreto, di Paolo Pejrone: le parole costruiscono un dialogo immaginario con importanti opere d’arte, da Richard Long a Andy Warhol e Joseph Beuys, da Fortunato Depero a Filippo De Pisis, da Jessie Boswell a Giulio Paolini, da Piero Gilardi a Paolo Paschetto, autore dell’emblema della Repubblica italiana, e con oggetti, fotografie, acquerelli, progetti, memorabilia, video installazioni che cambieranno nel tempo. Appositamente per una delle sale del Castello, l'artista internazionale Giorgio Griffa ha ideato e realizzato un'opera sul tema della frammentarietà del mondo che ci circonda.
    La mostra, come il giardino, crescerà, muterà, si evolverà attraversando le quattro stagioni, in un ideale contrappunto di pensieri e riferimenti.

    L’esposizione è completata da un'installazione sonora appositamente dedicata, a cura del progetto artistico Avant-dernière pensée.





    Domenica 13 giugno, ore 16.30
    Paolo Pejrone
    "I dubbi del giardiniere"
    Storie di Slow Gardening
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/
    L'autore presenta il suo libro in dialogo con Emanuela Rosa Clot

    Questo libro è un «concentrato» di dubbi, un generatore di interrogativi. Non risolutivo ma, forse, utile. Accorgersi di ciò che accade nei nostri giardini è il primo passo per cambiarlo. È un viaggio che testimonia le tante conseguenze del famigerato surriscaldamento globale in giardino, evitando giudizi assoluti e formule stereotipate. Il giardino di domani, forse, sarà in grado di lavorare sul superfluo e sul pretestuoso, concentrandosi sull’espressione sincera dei luoghi. Il che già vale come una promessa di sostenibilità. Occorrerà rinunciare a qualcosa, riabituarci a ritmi meno nevrotici, fare i conti con poca acqua, pochissima manutenzione e tanta lentezza. Vuol dire rispettare i tempi e le condizioni che la natura impone. Lo slow...
    19 min
  • Marco Aime "Dialoghi sull'uomo"
    Marco Aime
    "Dialoghi sull'uomo"
    https://www.dialoghisulluomo.it/

    Anteprima dei Dialoghi sull’uomo
    Un ciclo di interviste a grandi antropologi contemporanei e una conferenza del sociologo Stefano Allievi

    In attesa della XII edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo, in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre, il festival di antropologia del contemporaneo offrirà a giugno un’anteprima sul tema dell’anno: “Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire”.



    L’anteprima del festival di antropologia del contemporaneo prevede, inoltre, quattro interviste a grandi antropologi e antropologhe del panorama internazionale, a cura di Marco Aime, Giulia Cogoli e Adriano Favole, che a giugno saranno trasmesse ogni domenica sul sito e sui canali social della manifestazione.

    6 giugno: Jared Diamond, biologo, fisiologo, ornitologo, antropologo e geografo statunitense, Premio Pulitzer nel 1998, è un ricercatore a tutto tondo, in grado di conciliare una pluralità di approcci di studio. Diamond è noto per cercare relazioni significative tra dati ecologici e ambientali e fattori antropologici che possano spiegare le dinamiche evolutive delle società umane. Nell’intervista dei Dialoghi approfondisce il rapporto tra globalizzazione e malattie, tra cui il Covid; il cammino continuo dell’uomo verso nuove scoperte e il rischio di utilizzarle in modo sbagliato e pericoloso; il rapporto dell’uomo con la natura; le migrazioni e gli uomini del Neolitico, che ancora abitano la Nuova Guinea.

    13 giugno: Martine Segalen, etnologa francese, ha insegnato al Dipartimento di sociologia e antropologia dell’Università di Parigi-Nanterre, è membro della Société d’ethnologie française, ha diretto una delle più prestigiose riviste di antropologia, Ethnologie Française. Nei suoi studi, Segalen ha analizzato in modo approfondito la ritualità sociale: i rituali, ormai sempre più distaccati dalla religione e dalla comunità di appartenenza, si sono trasformati, via via, in una celebrazione individuale del collettivo. Recentemente ha lavorato, in particolare, sulla risposta dei giovani alla pandemia e sulle nuove forme di famiglia e parentela in Europa.

    20 giugno: Philippe Descola, allievo di Claude Lévi-Strauss, insegna antropologia della natura al Collège de France ed è direttore del prestigioso dipartimento LAS - Laboratorio di Antropologia Sociale di Parigi, fondato dal suo maestro. I suoi studi si concentrano principalmente sull’Amazzonia e sulla conoscenza di come altre società si sono rapportate e si rapportano all’ambiente. Se oggi sta nascendo un nuovo ambientalismo che diffida di una contrapposizione tra Natura e Cultura e che guarda alle relazioni e all’interdipendenza tra gli esseri viventi che condividono la Terra, molto si deve anche al suo lavoro.

    27 giugno: Vanessa Maher, antropologa britannica, ha vissuto in molti paesi del mondo; dopo la laurea a Cambridge ha condotto studi sul campo in Marocco, in Italia e in Inghilterra, e ha insegnato tra l’altro nelle Università di Torino, Salerno e Verona. Nei suoi studi ha riflettuto in particolare sul gender-gap, sui rapporti di genere. Anche nell’intervista ci racconta delle difficoltà, delle sfide affrontate ma anche delle opportunità incontrate nelle ricerche sul campo e nella carriera universitaria per una donna, e di come l’antropologia possa contribuire ai gender studies.




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    22 min
  • Raffaele Alberto Ventura "Festa della Filosofia"
    Raffaele Alberto Ventura
    "Ascesa e caduta dei competenti"
    Festa della Filosofia, Roma
    https://festafilosofia.tlon.it/


    12 giugno – Politica del Desiderio - dalle 18.00 alle 22:00
    La politica è quella dimensione in cui si esprime al massimo tutta la carica costruttiva e distruttiva di quell’animale che è l’essere umano. È nella sfera politica che il desiderio assume forme dai contorni ambigui, a volte inquietanti e al contempo rassicuranti. Ma il confronto con queste forme è lo snodo necessario e ineluttabile per poter iniziare a pensare e percepire quella libertà che solo se vissuta in comune può essere decisiva. Ne parleremo con Francesca Recchia Luciani, Raffaele Alberto Ventura, Marco D’Eramo, Nancy Bauer, Francesco Pacifico e Loredana Lipperini.




    Raffaele Alberto Ventura vive e lavora a Parigi dove collabora con il Groupe d’études géopolitiques e la rivista Esprit. Il suo ultimo saggio, Radical Choc. Ascesa e caduta dei competenti(Einaudi 2020) segue i precedenti Teoria della classe disagiatae La guerra di tutti. Populismo, terrore e crisi della società liberale (minimum fax 2017 e 2019).



    Raffaele Alberto Ventura
    "Radical Choc"
    Ascesa e caduta dei competenti
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/
    Affidando le nostre vite agli esperti, ne siamo anche diventati dipendenti. È una storia lunga, la storia di come l’umanità ha ridotto l’incertezza del mondo delegandone la comprensione e l’amministrazione a un’élite di individui considerati «migliori». Il Novecento ha segnato il trionfo di questi operatori specializzati, mostrando la loro eccezionale capacità di assicurare decenni di sicurezza e sviluppo, finché qualcosa si è inceppato. Di fronte ai competenti si ergono oggi i loro nemici autoproclamati: chiamiamoli populisti, perché oppongono alla retorica della minoranza istruita quella del «popolo», ai radical chic un radical choc. La domanda che pongono è urgente e merita di essere presa sul serio: a cosa servono gli esperti se non garantiscono piú gli stessi rendimenti del passato? Come i cicli economici richiedono talvolta, per ripartire, la sostituzione drastica di un parco tecnologico obsoleto con macchine di ultima generazione, anche i cicli culturali hanno bisogno periodicamente di essere resettati e riavviati. Al prezzo, va sottolineato, di un rischio colossale: perché se in rari casi questa strategia di «distruzione creatrice» permette l’inizio di una rinnovata fase di crescita, piú spesso porta invece alla catastrofe. E se fosse giunta anche per noi la fine di un ciclo?



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    25 min
  • Mario Gerevini, Fabrizio Massaro "I mercanti nel tempio"
    Mario Gerevini, Fabrizio Massaro
    "I mercanti nel tempio"
    Inchiesta sull'obolo di San Pietro e i fondi riservati del Vaticano
    Solferino Libri
    http://www.solferinolibri.it/


    Finanzieri spregiudicati. Cardinali, monsignori, funzionari della Santa Sede. Centinaia di milioni di offerte dei fedeli svanite tra investimenti temerari e commissioni pagate a intermediari affamati. È la prima inchiesta giornalistica sui fondi riservati del papa: dal giallo dei duecento milioni di dollari per comprare un palazzo a Londra alle rivelazioni del banchiere segreto del Vaticano. Un tesoro nascosto, fuori da ogni controllo contabile e amministrato da un gruppo ristretto di alti prelati e fiduciari, raccolti dietro un’insegna burocratica: Ufficio Affari Generali della Segreteria di Stato.

    Quanti soldi erano custoditi nei conti segreti (soprattutto in Svizzera)? Come sono stati gestiti? Dove sono stati investiti? In che mani sono adesso? Chi se n’è approfittato? E papa Francesco sarà riuscito a imporre pulizia e trasparenza ai vertici del Vaticano?

    Gli autori risalgono la corrente, grazie all’accesso a fonti inedite e testimonianze di insider, documenti interni della Segreteria di Stato, carte dell’inchiesta penale vaticana, sulle tracce di vicende sorprendenti come gli affari con Lapo Elkann o il finanziamento del film su Elton John, i fondi a Malta, il salvataggio di una università in Giordania, un piccolo broker che tiene in scacco la Santa Sede, lo scontro frontale tra Ior e Segreteria, arrivando a costruire una trama che sembra quella di una fiction. Invece è realtà.


    Mario Gerevini è inviato del «Corriere della Sera». In precedenza ha lavorato al «Sole 24 Ore» e all’Ansa. Mantovano, 59 anni, si è occupato tra l’altro dei principali scandali finanziari degli ultimi 25 anni. Ha scritto Capitalismo di rapina (2007), con Paolo Biondani e Vittorio Malagutti, e I segreti di Don Verzé (2012), con Simona Ravizza.



    Fabrizio Massaro, 47 anni, siciliano trapiantato a Milano, è al «Corriere della Sera» dal 2011. Si occupa prevalentemente di banche e criminalità finanziaria. In precedenza ha lavorato per «Milano Finanza» e «Libero». Ha scritto Parmalat, la grande truffa (2004), con Paolo Panerai e Gabriele Capolino, e Bankitalia & i furbetti del quartierino (2005), con Paolo Panerai.




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    32 min
  • Andrea Vico "Piante in viaggio"
    Andrea Vico, Telmo Pievani
    "Piante in viaggio"
    Editoriale Scienza
    https://www.editorialescienza.it/

    "Piante in viaggio" di Telmo Pievani e Andrea Vico vince il Premio Nazionale Un Libro per ’Ambiente come migliore testo di divulgazione scientifica in formato cartaceo


    Innovazioni digitali anche nel tradizionale Premio Nazionale Un Libro per l’Ambiente, che nell'anno della pandemia, ha affiancato allo storico concorso una edizione speciale digitale.
    Da 22 anni Il Premio Un libro per l’Ambiente, il concorso di editoria ambientale promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia che coinvolge i giovani di età 8-14 anni nella lettura e valutazione di testi a loro dedicati sui temi ambientali, ha portato sui banchi di scuola migliaia di volumi e centinaia di titoli. Il Premio Nazionale continua a crescere e innovarsi, e per stare al passo con le nuove tecnologie e nuove abitudini, alla storica versione, basata sulla lettura di libri cartacei, si è affiancata una versione digitale, in cui i ragazzi hanno letto e votato tramite dispositivi elettronici.

    I finalisti selezionati dalla giuria di esperti per la divulgazione scientifica sono stati:
    Piante in viaggio di T. Pievani e A. Vico ed. Editoriale Scienza;
    Che cos’è un fiume di M. Vaicenaviciené ed. Topipittori;
    Parola di astronauta di E. Perozzi, S. Di Pippo ed. Lapis.

    Si attesta come migliore testo di divulgazione scientifica nella versione cartacea Piante in viaggio di T. Pievani e A. Vico, illustrato da Niccolò Mingolini, ed. Editoriale Scienza, un viaggio con le piante per conoscere noi stessi, la nostra storia e la nostra cultura.
    Per il digitale, invece, vince un testo sulla vita e la storia dell'esplorazione dello spazio, Parola di astronauta di E. Perozzi, S. Di Pippo ed. Lapis.

    Piante in viaggio (Editoriale Scienza, settembre 2019) è un viaggio alla scoperta delle piante che usiamo in tavola tutti i giorni. Un giro al mercato, per la protagonista Giulia e il nonno Bruno, si trasforma in un coloratissimo viaggio alla scoperta delle mille piante che l’uomo ha addomesticato e che hanno addomesticato noi. Questa è la straordinaria storia dell’agricoltura, che ha cambiato per sempre la vita di noi esseri umani, il paesaggio che ci circonda e le piante stesse.

    Il libro
    La fine dell’anno scolastico si sta avvicinando per Giulia, c’è da organizzare la festa con la classe. Le famiglie di tanti compagni provengono da Paesi diversi (Iran, Algeria, Togo, Cina…), perché non proporre allora una cena “planetaria” dove ognuno porta un piatto tipico? Un giro al mercato a caccia di spunti culinari si trasforma in un viaggio tra le mille piante che abbiamo addomesticato con l’agricoltura: dai cereali ai legumi, dagli agrumi alle spezie, dalle patate ai pomodori, le piante ci regalano un’infinità di ingredienti che rendono ricca e varia la nostra dieta e contribuiscono alla nostra salute. Con il vulcanico nonno Bruno, ogni bancarella diventa un incontro affascinante e dietro ogni ortaggio si nasconde una sorpresa. Lo sapevi che un tempo le banane avevano i semi e le mandorle erano velenose? E che il pomodoro è originario dell’America e il caffè dell’Africa? Scopri con Giulia la sorprendente storia dell’agricoltura, che ha cambiato per sempre la vita di noi esseri umani, il paesaggio che ci circonda e le piante stesse! E se infine vuoi metterti all’opera, in chiusura trovi una serie di ricette dal mondo (Marocco, Thailandia, Perù, Corno d’Africa…).


    Gli autori
    Telmo Pievani, filosofo e storico della biologia, nonché esperto di teoria dell’evoluzione, è professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università degli studi di Padova. È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e autore di oltre 240 pubblicazioni scientifiche e divulgative. Insieme a Niles Eldredge e Ian...
    20 min
  • Giancarlo Bruni "In compagnia di Giovanni"
    Giancarlo Bruni
    "In compagnia di Giovanni"
    Meditazioni sul quarto vangelo
    Edizioni Qiqajon
    Comunità di Bose
    https://www.monasterodibose.it/


    “Tu, chi sei?”, è la domanda che gli interlocutori pongono a Gesù. “Io sono”, è la risposta che Gesù declina nel corso di tutta la sua vita. Nel Vangelo secondo Giovanni “Gesù non è un mediatore della vicinanza di Dio, ma la presenza stessa di Dio, il suo volto; non è un paradigma alto dell’umano, ma l’uomo in verità”. Dal “Tu, chi sei?” prende così forma e si svela la domanda da sempre presente nelle nostre profondità: io chi sono? Noi chi siamo? L’autore ripercorre il quarto vangelo per accompagnarci di fronte a quell’“Io sono” che può illuminare l’essere umano, mendicante di luce.


    "C’è sempre una mancanza che accompagna l’uomo, l’assenza di un calice di vino amico, rosso come l’amore che opera convivialità e dà allegrezza. C’è sempre una vicinanza che accompagna l’uomo, la presenza di un calice di vino amico che trasforma il suo isolamento in compagnia e il suo lamento in danza. È bello sostare davanti a un calice di rosso raffinato e coglierne inediti significati, ad esempio il leggerci come un calice di vino, allegrezza per l’altro, e il leggere Gesù come calice di vino offerto alle seti profonde dell’uomo. Questo il punto di partenza per capire qualcosa del primo dei segni operato da Gesù: quel vino sta a significare lui e la sua parola e lo rivela per quello che è, buono, e buona la sua parola. Quel vino, a chi lo beve, è fonte
    di conoscenza di Dio e dell’uomo; è fioritura di amore, creature rese capaci di amare come amate: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (15,12); è sete di eterno colmata: “Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (5,24)."


    Giancarlo Bruni (1938), frate dei servi di Maria e monaco della comunità di Bose, docente emerito presso la Pontificia facoltà teologica Marianum di Roma, è impegnato in un assiduo ministero di predicazione in Italia e all’estero. Esperto di ecumenismo, presso le nostre edizioni ha già pubblicato Servizio di comunione (1997) e Pellegrini in cerca di senso (2014).




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    https://ilpostodelleparole.it/
    35 min
  • Sara Durantini "L'evento della scrittura"
    Sara Durantini
    "L'evento della scrittura"
    Sull'autobiografia femminile in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux
    Lab13
    https://www.13lab-editore.com/


    Il Novecento letterario francese ha portato in scena una scrittura nuova, riflesso di una memoria non più assoggettata a strutture oggettive e soggettive della «domination masculine». Si tratta di una lingua che, per la prima volta, parla alle donne e delle donne, spiega e racconta il sentire e la realtà femminile, si nutre di spazi e tempi propri. Partendo da queste premesse e sulla base delle coincidenze significative (junghiane e non), il libro propone un viaggio alla scoperta dell’affascinante legame tra Colette, Marguerite Duras e Annie Ernaux, tra i testi, gli scritti e le personalità delle tre autrici, che prima di essere tali sono state bambine, adolescenti, amanti e donne. Ognuna ha saputo raccontare se stessa diventando parte di quello stesso racconto. La loro scrittura è l’evento che inaugura l’epoca segnata dall’inclusione, nella letteratura e nella società, del genere e del corpo femminile attraverso le parole, un’epoca che non teme di dare un nome all’indicibile e all’innominabile. Questo viaggio “oltre la carne” racconta di come le tre autrici hanno individuato, nella ricerca autobiografica, la rappresentazione narrativa più autentica della voce femminile. Il libro esplora gli intrecci biografici fra Colette, Marguerite Duras e Annie Ernaux, in un dipanarsi tra letteratura comparata, personali esposizioni aneddotiche, sguardi monografici.Una trattazione a metà strada tra saggistica e narrativa.



    Sara Durantini (San Martino dall’Argine – Mantova, 1984) consegue la laurea magistrale in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Parma nel 2009.

    Vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il suo primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel.

    Da oltre dieci anni scrive articoli per riviste letterarie online e cartacee.

    Dal 2011 cura il blog letterario corsierincorsi.it.

    Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie collettive fra cui Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore, 2008), Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri, nell’edizione 2009 e 2019), Orbite vuote, a cura di Marco Candida (Intermezzi Editore, 2011), oltre ad un approfondimento su Massimo Bontempelli accolto nel saggio L’unica via è il pensiero a cura del professore Hervé A. Cavallera (Intermedia Edizioni, 2019).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min

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