il posto delle parole

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  • Mario Guglielminetti "Fondazione Bottari Lattes"
    Mario Guglielminetti
    "Fondazione Bottari Lattes"
    http://fondazionebottarilattes.it/


    Cos’è vivolibro.it
    Attraverso la campagna di crowdfunding vogliamo dar vita ad un progetto in cui crediamo molto: la piattaforma online vivolibro.it, ideata per collegare in un’unica rete studenti e insegnanti con buone pratiche e progetti dedicati alla lettura.


    Come lo immaginiamo
    vivolibro.it sarà uno spazio digitale in grado di raccogliere competenze e processi, relazioni fra scuole, territori, famiglie e enti culturali e promuovere la lettura come strumento di inclusione culturale e sociale.
    Nella sezione NARRAZIONI verranno messi a sistema i contenuti di dieci anni di Vivolibro, un progetto corale della Fondazione Bottari Lattes. Nelle sue cinque edizioni biennali il festival ha saputo portare a Monforte d’Alba oltre diecimila studenti, insegnanti e operatori didattici, mettendoli in relazione con i grandi classici della letteratura per ragazzi. Dal 2011, ogni due anni la Fondazione ha infatti proposto un calendario di appuntamenti – spettacoli, reading e laboratori didattici – liberamente riproposti da un grande classico della letteratura per ragazzi: Il villaggio di Marco Polo (2011), Il giro del mondo in 80 giorni (2013); Donchisciotte (2015); Le avventure di Pinocchio (2017) e Il Piccolo Principe (2019).
    Nella sezione LABORATORI daremo voce alle progettualità di approccio alla lettura e alla letteratura, per fornire a studenti, insegnanti, famiglie e agli operatori didattici uno strumento di dialogo accessibile e sempre aggiornato.

    A chi ci rivolgiamo
    vivolibro.it sarà uno strumento di dialogo a servizio della scuola, degli enti culturali, degli operatori didattici, delle Istituzioni del territorio, delle famiglie e di tutti coloro che credono nella lettura quale atto di crescita.

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    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Lorenzo Marone "La donna degli alberi"
    Lorenzo Marone
    "La donna degli alberti"
    Feltrinelli Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/


    La donna è sola, inquieta, in fuga: non vuole più restare dove non c’è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell’infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura.
    C’è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, una volpe curiosa e un gufo reale che bubola sotto un pergolato. E c’è l’uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento.
    A valle lo chiamano lo Straniero: vuole risistemare il rifugio e piantare abeti sul versante nord della montagna, per aiutarla a resistere e a tornare fertile.
    Una notte terribile riporta la paura, ma la donna si accorge che ci sono persone che vegliano su di lei: la Guaritrice, muta dalla nascita, che comprende il linguaggio delle piante e fa nascere i bambini; la Rossa, che gestisce la locanda del paese; la Benefattrice, che la nutre di cibo e premure. Donne che sanno dare riparo alle anime rotte, e che come lei cercano di vivere pienamente nel loro angolo di mondo.
    Mentre la montagna si prepara al disgelo e a rifiorire, anche la donna si rimette in cammino. Arriverà un altro inverno, ma ora il Monte la chiama.
    Un romanzo lirico e poetico sulla forza d’animo che, a volte senza saperlo, custodiamo dentro di noi. Un invito a coltivare la bellezza del minuscolo e dell’essenziale, a preoccuparsi anche per ciò che verrà e che è altro da noi. Una piccola intima rivoluzione, quella di una donna che con un gesto antico sovverte il suo – e il nostro – stare al mondo.

    Una baita nel bosco e una donna.
    Un inverno da attraversare.
    La legge del Monte e il miracolo della vita.



    Lorenzo Marone (Napoli, 1974) ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015; Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè corretto città di Cave 2016, 16 traduzioni all’estero), che ha ispirato un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Como 2016), da cui verrà tratto un film omonimo con regia di Marco Mario De Notaris; Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; Premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018; Premio Giancarlo Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019) e il saggio Cara Napoli (Feltrinelli, 2018) e Inventario di un cuore in allarme (Einaudi, 2020). Collabora con “la Repubblica” di Napoli con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”. Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta.



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    21 min
  • Valerio Vigliaturo "Premio InediTo"
    Valerio Vigliaturo
    "Premio InediTo"
    https://premioinedito.it/


    Il Premio InediTO - Colline di Torino giunge al prestigioso traguardo della ventesima edizione quando sembra sospeso il tempo di ogni corsa nell'incertezza che ci circonda, dopo aver premiato in tutti questi anni tantissimi autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell'editoria e dello spettacolo. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2021, è l'unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di 7.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni agli autori promettenti, segnalazioni, i premi speciali “InediTO RitrovaTO”, “InediTO Young”, “Alexander Langer”, “Giovanni Arpino”, “Borgate Dal Vivo”, e il nuovo “Routes Méditerranéennes”. Con InediTO gli autori premiati non vengono abbandonati al loro destino: attraverso il premio si partecipa a rassegne, festival, fiere e si può ambire a vincere altri concorsi, come testimoniato dai tanti autori lanciati in queste edizioni.

    Il concorso talent scout, organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto dallo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo, ha coinvolto in questi anni migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d'Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario, Morgan, Paolo Di Paolo, Davide Rondoni, Cristiano Godano e Maurizio Cucchi). La Giuria sarà presieduta nuovamente dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Sacha Naspini, Marco Lupo, Valentina Maini, Michela Marzano, Massimo Morasso, Elisabetta Pozzi, Emiliano Bronzino, Alice Filippi, Paolo Mitton, Teresa De Sio, Willie Peyote e dai vincitori della passata edizione tra i quali Alfredo Rienzi, Renato Gabrielli e Lisbona. A maggio si svolgerà la presentazione dei finalisti nell’Arena Piemonte del Salone del Libro di Torino, fino a raggiungere la meta finale della premiazione attraverso una grande festa dedicata alla consegna dei premi e ai reading delle opere dei vincitori (emergenza sanitaria permettendo), con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato in passato Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa).

    Il premio è inserito da diverse edizioni nella manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MIBACT, e ottiene il contributo di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, delle città di Chieri e Moncalieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, delle città di Torino, Rivoli, Chivasso e dell’ANCI Piemonte, il sostegno di Fondazione CRT, Camera di commercio di Torino e Amiat Gruppo Iren, la collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Biblioteche Civiche Torinesi, la sponsorizzazione di Aurora Penne. I partner sono Premio...
    18 min
  • Sabino Maria Frassà "Resti" Mostra d'arte di Elena Modorati
    Sabino Maria Frassà
    "Resti"
    Mostra di Elena Modorati
    Gaggenau Hub - Milano

    Mostra aperta fino al 26 Febbraio 2021
    Gaggenau DesignElementi Hub, Corso Magenta 2, Milano
    Info: 02 29015250
    La mostra è aperta, su appuntamento, dal lunedì al venerdì
    [email protected]


    L'arte maieutica nei resti di Elena Modorati



    "C'è solo un mezzo per superare la frontiera: consiste nel far passare qualcuno davanti a sé. Prendendo il sacco di tela, camminando sulle tracce dei passi, poi sul corpo inerte di nostro padre, uno di noi se ne va nell'altro paese. Quello che resta torna a casa di nonna".
    Agota Kristof, Quello che resta, 1956

    Cera, carta seta, carta riso e ancora cera. Sono tanti gli strati che compongono le opere di Elena Modorati. Se Fontana squarciava la tela alla ricerca dell'infinito, Elena Modorati supera il finito coprendo strato dopo strato ciò che lei stessa ha scritto e disegnato. Le sue opere stratificate danno forma a una sorta di ritrovata memoria universale in grado di conservare traccia di tutta l'umanità. Le fragili ed effimere opere di Elena Modorati fanno riemergere ciò che ci accomuna e ci rende "simili": la consapevolezza di sé, dei propri limiti, ma anche la grandezza e la dignità del singolo come base fondamentale del "tutto". L'artista diventa così la narratrice o meglio lo "strumento" per narrare l'ambiguità dell'esistenza umana in bilico tra finito e infinito, tra unicità irripetibile e caducità, tra fede e scienza.

    Alla base dell'infinita stratificazione propria delle opere di Elena Modorati c'è il concetto di "resto", inteso come ciò che rimane, in opposizione a ciò che se ne va, perché si consuma o perisce. Ciò che resta di noi - sia esso l'insieme di beni tangibili, opere dell'ingegno, ricordi o prole (biologica e non) - può essere inteso come un piede di porco per scardinare i limiti temporali e fisici della nostra esistenza e accedere all'eternità, portando il nostro "personale" passato per sempre nel futuro. L'artista si spinge addirittura oltre e intende come "resti" tutto ciò che è stato, a prescindere che ne sia rimasta conoscenza, consapevolezza o traccia nel presente. E così a ben pensarci il nostro presente, è il risultato di una densa stratificazione di resti di tutta l'umanità che ci ha preceduto, che non sempre riusciamo del tutto a comprendere, così che la comprensione del presente e di ciò che ci succede ci appare confusa, come la nebbia spesso evocata dalle opere di Elena Modorati. Il momento che viviamo, l' , sarebbe perciò il risultato di un'infinita interpretazione, rielaborazione e interiorizzazione - più o meno inconsapevole - dei resti - ovvero dell'esistenza - di tutta l'umanità. Non potendo né possedere né decodificare tutto il passato dell'umanità, interviene necessariamente una capacità di sintesi e di rielaborazione personale del singolo individuo che, partendo dal passato, porta "avanti" il sapere umano in modo originale e imprevedibile. La singolarità del singolo "resto", nella sua insita fragilità e inconsistenza, diventa protagonista delle opere di Elena Modorati la quale ne difende il ruolo e la dignità: "il valore della singolarità è per me assoluto. Un valore quasi etico. Ogni esistenza, ogni attimo, ogni forma di realtà è, in relazione a se stessa, totale, un concentrato di intensità in cui si condensa tutta la complessità della vita, tutto il suo eroico dispendio a perdere".

    Ciò che manca in un oggi carico di individualismo eudonistico, in cui si cerca di avere vent'anni fino alla propria morte, è l'interiorizzazione che nell'accettazione dei propri limiti sia insita questa eroica possibilità di far parte consapevolmente di un tutto al di là di noi. Vero ò che il prezzo di tale accettazione non è secondario dal momento che comporta l'accettare definitivamente che la propria individualità non sopravviva...
    22 min
  • Fortunata De Martinis "L'accordo" Paolo Scardanelli
    Fortunata De Martinis
    "L'accordo"
    Era l'estate del 1979
    Paolo Scardanelli
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it/


    Estate del 1979. Paolo parte, dopo la maturità, con un gruppo di amici per un campo estivo della FGCI in Friuli, lasciando il suo amico fraterno Andrea ingabbiato in una relazione travolgente e logorato dal rapporto tormentato con il padre. Un tragico fatto sconvolgerà l’esistenza di Andrea e lo costringerà ad affrontare il proprio abisso. Sullo sfondo l’Italia fine anni ’70; il tramonto delle illusioni e l’inizio del disimpegno politico. E le vette silenziose dell’Etna dove si contempla l’assoluto con la consapevolezza che, se non per brevi attimi, la felicità rimarrà irraggiungibile.
    Una prosa densa a volte ieratica, sarcastica e divertita, a volte canzonatoria.

    “…volevamo cambiare quelli che pensavamo ce l’avessero con noi:
    Dio, Stato, Famiglia. Volevamo che la loro stessa coscienza li portasse
    a esplodere e prendere il volo… cercavamo ‘L’uomo nuovo’.
    Ingredienti: un terzo di Cartesio, un terzo di Marx,
    un terzo di Lenin, per i più radical chic una spruzzata
    di filosofie orientali e una foglia di Hendrix. Servire agitato…”






    Paolo Scardanelli nasce a Lentini nel 1962. Geologo, vive nella Sicilia orientale.
    Poco altro si sa di lui.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min
  • Cristina Caboni "Il profumo sa chi sei"
    Cristina Caboni
    "Il profumo sa chi sei"
    Garzanti Editore
    https://www.garzanti.it/


    Sento di aver smarrito la strada.
    Ho bisogno della calendula per ritrovare coraggio.
    E del giglio per credere in me stessa.
    Perché solo i profumi hanno tutte le risposte.



    Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l’hanno mai tradita. A Parigi, le sue cre­azioni personalizzate sono richiestissime, per­ché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l’essenza giusta. È la sua vocazione, e lei è felice che sia così. Per questo, quando un giorno, all’improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un in­cubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall’ulti­ma persona da cui se la sarebbe mai aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompa­gnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l’arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraver­so l’India e fino a Ta’if, in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa di più, perché l’avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il pro­fumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo appro­dare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza.
    Cristina Caboni fa un regalo ai suoi lettori ritornando alla protagonista e al fascino del suo esordio, Il sentiero dei profumi, che l’ha consacrata nel panorama letterario italiano. Un esordio che, dopo tanti anni, continua a vivere nel cuore di chi l’ha amato. Elena Ros­sini è di nuovo con noi tra i vicoli di Parigi, gli scorci di Firenze e le nuove mete del suo viaggio. Al suo fianco ci sono amici vecchi e nuovi, ma soprattutto i profumi, che tanto hanno da dire e da insegnare a ognuno di noi.



    Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Mara Barazzutti "La vita di nuovo"
    Mara Barazzutti
    "La vita di nuovo"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/





    Quanto dura il lutto per la perdita di un grande amore e come si fa a metterlo da parte? In questa storia una giovane donna attinge a tutto il suo coraggio per rimettersi in gioco e ricominciare a esistere.


    Luisa si sta riaffacciando al mondo con lentezza: suo marito Andrea ha perso la vita in un incidente stradale e lei ormai dedica tutta se stessa al loro bambino. Ma un giorno d’estate il destino le dona una possibilità per tornare a gioire di ogni cosa. Quello stesso fato in grado di farla sprofondare nel dolore più intenso fa incrociare il suo cammino con quello di Federico, che sembra essere lì ad aspettarla da sempre. Si riaccende la fiamma della vita e le emozioni di Luisa escono dal lungo inverno in cui si erano immerse.

    Una serie di romantici eventi, molti dubbi, paure radicate nel profondo e un costante bilanciamento tra la razionalità e la spinta verso la meraviglia dei sentimenti condurranno la protagonista verso la scelta giusta.

    L’Autrice racconta il dramma della perdita con delicatezza e attenzione, arricchendo la trama di momenti appassionati e carichi di tenerezza, con uno stile asciutto e piacevole, in grado di intenerire ma anche di interessare e intrattenere un vasto pubblico di lettori.

    «Mi scusi, non volevo disturbarla – le disse la signora. – È suo marito, vero?».

    «Sì» e fu l’unica sillaba che riuscì a proferire Luisa.

    «Anche io vengo sempre sa; mio marito riposa qui da qualche anno. È morto che eravamo già anziani e io mi sento molto sola… ma dev’essere terribile perdere l’amore della vita da giovane come lei. Però, mi posso permettere di parlarle a cuore aperto? Lei ha un vantaggio che io non ho. Ci pensi. Io vivrò di ricordi, ma lei ha il tempo e l’energia per costruirsene tanti altri. Se siamo stati amati, si ha il dovere di continuare a vivere per la persona che abbiamo perso, glielo dobbiamo, altrimenti tutto è stato inutile. Provi a vivere anche per lui… e non una vita ferma e grigia… corra incontro a tutte le belle cose che l’aspettano ancora, ce ne saranno tante, me lo sento. Prenda coraggio… – Poi si interruppe un momento guardando le fronde degli alberi lontani mosse dal vento e proseguì con un timido sorriso – Scusi mi sono dilungata troppo. Grazie per avermi ascoltata. È una fortuna averla incontrata, parlarle ha fatto bene anche a me. La saluto cara – e le fece una leggera carezza sulla guancia. – Buona fortuna, sono sicura che ne avrà tanta, la vita ha un debito con lei e la ricompenserà».








    Mara Barazzutti è nata a Cuneo.
    Si è diplomata come perito aziendale e corrispondente in lingue estere.
    Vive in una frazione di Cuneo con il marito e il figlio di undici anni.
    Da più di vent’anni scrive per se stessa, ma non ha mai pubblicato nulla finché non è germogliata questa storia dentro di lei e, una dopo l’altra, le parole suggerite dai suoi personaggi sono andate a dar vita a queste pagine.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    17 min
  • Eva Capirossi "Scritturapura"
    Eva Capirossi
    "Scritturapura"
    http://www.scritturapura.it/index.php

    Scritturapura – letteratura dalle terre di confine

    Scritturapura è una piccola casa editrice indipendente nata, in forma di cooperativa, a inizio millennio tra le colline del Monferrato ma anche, da sempre, gravitante intorno all’asse Asti-Torino.
    Il desiderio era, ed è, quello di volgere lo sguardo all’orizzonte, pubblicando prevalentemente letteratura straniera, letteratura delle terre ai confini dell’Europa: dalla Danimarca e dall’Olanda, dall’Islanda e dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Russia. E qualche volta, perché no?, anche storie dal cuore dell’Europa, come da Germania, Svizzera e Belgio, e, più raramente, dal resto del mondo.
    Ogni romanzo è una storia e anche una Storia: a latitudini diverse, donne e uomini, ragazze e ragazzi, declinano le contraddizioni e le magie dei loro Paesi d’origine, spesso rivelando tratti comuni, che li mostrano cittadine e cittadini di uno stesso mondo. Storie in chiaroscuro per rappresentare la ricerca di libertà dei diversi popoli ma anche le profonde ambiguità dell’animo umano. Il tutto a un livello letterario di qualità.
    Animato da grande passione, il nostro piccolo gruppo di lavoro sogna di spingersi fino alle strade letterarie di Dublino, tra i bevitori di birra del Galles o i lapilli dei vulcani islandesi, e comincia a frequentare la Fiera del libro di Francoforte, quella di Londra e Istanbul, a tessere rapporti con gli Istituti di cultura di diversi Paesi, ad acquistare i primi diritti, assegnare traduzioni...
    E così che abbiamo portato in Italia – per primi – alcuni degli scrittori più significativi e dirompenti dei loro Paesi, contemporanei e classici moderni (ossia, a grandi linee, intorno alla metà del ’900).

    Come Sabahattin Ali (1907-1948), con La madonna col cappotto di pelliccia, classico turco del ’900 riscoperto nel 2013 dai manifestanti di Piazza Taksim e divenuto simbolo della lotta al regime (proposto anche da Fazi alcuni anni dopo): la storia straordinaria, commovente e intensissima dell'amore di uno studente turco nella Berlino degli anni Trenta per la donna ritratta in un quadro.
    Oppure Gudrún Eva Mínervudóttir, con Il circo dell’arte del dolore e Il creatore, ospite d’onore delle cerimonie di apertura alla Fiera di Francoforte del 2011.
    O Jan Wolkers, con Olga la rossa, romanzo cult della liberazione sessuale degli anni Sessanta in Olanda, da cui è stato tratto il film Fiore di carne.
    O ancora l’austriaco Robert Menasse, con Don Juan de la Mancha, vincitore del Deutscher Buchpreis nel 2017 con La capitale (edito da Sellerio).
    E Ahmet Ümit, con Capodanno a Istanbul, lo scrittore turco che ha pubblicato di più al mondo: 20 best sellers tradotti in 60 lingue.

    Senza però disdegnare la letteratura italiana, contemporanea, che da Nord a Sud può avere un mondo dentro: Giorgio Bona, con Sangue di tutti noi, romanzo storico sulla vita spezzata del militante comunista Mario Acquaviva; Lorenzo Scoles, con Augusto Central, giallo legato alle cave di marmo delle Apuane dove, di fronte alla pietra scintillante, il protagonista ha una folgorazione; Gabriella Greison, con Prossima fermata Highbury, raccolta di racconti sul mondo del calcio; o Luca Ragagnin, con Cinque sigilli, testi immaginari di nove cantanti, da Janis Joplin a Nina Simone, in attesa di uno sposo che non arriva; o Salvo Zappulla, con Il violino di Dio, romanzo su un futuro distopico, conseguenza dei disastri ambientali delle nostre generazioni.
    Ma anche, saggi d’arte, architettura, testi legati ad esperienze in ambito sociale e letteratura di viaggio.
    E, infine, antichi classici del Monferrato, come Matteo Bandello e Vittorio Alfieri.

    Scritturapura è nato come nome evocativo della grande importanza che diamo allo stile, alla lingua, alla scrittura, alla qualità...
    21 min
  • Michela Tartaglia "Una mela al giorno"
    Michela Tartaglia
    "Una mela al giorno"
    Proverbi e modi di dire dal mondo
    Nomos Edizioni
    https://www.nomosedizioni.it/


    "Una mela al giorno"
    testi di Michela Tartaglia
    illustrazioni di Daniele Simonelli
    book design di Marianna Rossi




    Questa antologia illustrata ti stuzzica con modi di dire e proverbi in diverse lingue.

    Sorprenditi a scoprire che mentre Una mela al giorno toglie il medico di torno in tutto il mondo, quando in Italia Piove a catinelle in Inghilterra Piovono cani e gatti, in Francia Piovono corde e in Spagna addirittura Piovono rane e serpenti! Oppure prova ad aprire una pagina a caso del libro e a riconoscere l’espressione a cui si riferiscono le illustrazioni: hai indovinato?

    Una piccola guida per viaggiatori, lettori affascinati dalle altre culture e per chi è sempre alla ricerca di un’espressione che “calzi a pennello” in ogni situazione.

    Michela Tartaglia
    Sangue irpino ma nata e cresciuta a Torino, ha conseguito la laurea in Filosofia all’Alma Mater di Bologna. La sua passione per la cucina l’ha portata ad aprire a Seattle la scuola “Cucina Casalinga” e il corner dedicato alla pasta fatta in casa “Pasta Casalinga”, avventure imprenditoriali grazie alle quali condivide il senso di appartenenza alla sua madrepatria attraverso il cibo. È madre di due ragazze meravigliose, un’avida lettrice e un’esploratrice tout court.
    https://www.cucinacasalinga.org/


    Daniele Simonelli
    Illustratore freelance della provincia di Roma vive e lotta contro le clip art da circa un decennio. Passati i primi anni in diversi studi romani, varca la Manica alla conquista di Londra a suon di illustrazioni. Fallisce allegramente ma riporta nell’Urbe contatti ed esperienze che lo iniziano alla vita freelance con diverse realtà internazionali. Si nutre di libri con le figure, jazz e trekking.




    Marianna Rossi
    Art director e designer multidisciplinare, si occupa di interfacce, editoria, illustrazione, branding e digital storytelling. Ha raccolto esperienze lavorative negli USA e in Italia. Appassionata di narrativa e albi illustrati, ama raccontare e consigliare prodotti culturali dal mondo, unendo i puntini tra linguaggi e storie diverse. Vive in una piccola casa ai piedi del Monte Ginestro in cui accumula carta stampata e oggetti colorati.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    24 min
  • Nico Maraja "Dell'amore e altre forature"
    Nico Maraja
    "Dell'amore e altre forature"
    Ediciclo Editore
    https://www.ediciclo.it/



    Nico è un cantautore che si sposta di spettacolo in spettacolo con la sua fida bicicletta. A temporali, forature, concerti e buche si intreccia la storia presente e passata con Bea, il suo grande amore dalle mani piccole e calde e dagli occhi scuri e profondi. La loro storia nasce a Fiumicino accompagnata dal canto ancestrale delle balene. Inizialmente tutto sembra andare per il verso giusto (se può davvero esistere un “verso giusto” tra due persone), ma l'amore è una pianta da coltivare e, se lasciata crescere senza cura, finisce per arrampicarsi su tralicci sbagliati. Tra il prima e il dopo di questo pedalare leggero sul senso della vita, si dipanano le loro vicissitudini e i loro sentimenti, veloci e audaci come le ruote di una bicicletta in discesa. La salita, però, è lì ad aspettarli dietro la prossima curva e, per riuscire ad affrontarla, dovranno cercare di colmare le distanze che si apriranno tra di loro. Un libro che è allo stesso tempo il diario di un’avventura a pedali, una storia semplice fra due semplici persone e una profonda riflessione sul sentimento più misterioso che ci accompagna da millenni: l’amore.


    Nico Maraja
    nasce a Lecco e vive a Roma. Si occupa di cantautorato e di musica per spettacoli teatrali. Ha pubblicato tre album ottenendo importanti riconoscimenti. Nell’estate del 2017 ha compiuto un tour artistico musicale in bicicletta raccontato in un cortometraggio realizzato da Valerio Perini (Nico & le Cicloavventure) e in un libro pubblicato da Teka Edizioni.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    19 min

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Un quotidiano culturale
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