il posto delle parole

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  • Emilio Rigatti "La leggerezza del kayak"
    Emilio Rigatti
    "La leggerezza del kayak"
    Piccola filosofia del navigare silenzioso
    Ediciclo Editore
    https://www.ediciclo.it/



    Così comincia "La leggerezza del kayak"
    "Vi racconto com'è andata, con l'acqua e con la terra. L'acqua e la terra. Eh sì, sono due cose diverse. Sulla terra ci nasciamo, ci camminiamo, ci lavoriamo, la ariamo, e poi nella terra ci seppelliscono. Dei cipressi, che il vento fa parlare la lingua sussurrata delle piante, ombreggiano il nostro lento rientro nel samsara degli elementi, il nostro tornare nel ciclo delle cose della natura. La terra è l'elemento sul quale Homo Sapiens si è insediato, è cresciuto, ha fatto guerre e paci. Con l'acqua è diverso, perché la terra e data e l'acqua è una scelta. Anche se abbiamo fluttuato per nove mesi nel liquido amniotico, una volta usciti dalla Madre abbiamo imparato a camminare sulla terra, lasciando l'elemento liquido nel dominio delle scelte: ci torneremo solo se vorremo. Chi nasce nel deserto, l'acqua ce l'la nelle ghirbe che pendono dai basti dei cammelli. Chi nasce in montagna, sulle Alpi o sulle Ande, l'acqua gelida la vede correre nei torrenti...."


    La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Emilio Rigatti, scrittore, viaggiatore e kayakista, a raccontarci il mondo marino visto dal kayak. Con una scrittura esperienziale e immersiva, l’autore ci trascina nei flutti di una dimensione piena di meraviglie e sorprese che si svelano a pelo d’acqua, nel silenzio e con sguardo attento.


    Emilio Rigatti ,è un insegnante e scrittore, ma soprattutto un cicloviaggiatore. Rigatti e la bicicletta rappresentano un binomio assoluto, imprescindibile. La sua visione del mondo a pedali gli ha fatto scrivere diversi libri tra cui La strada per Istanbul (Premio Albatros per la letteratura di viaggio nel 2002), Minima pedalia (2004), Se la scuola avesse le ruote (2010), Ichnusa (2017) e collaborare a diverse guide e progetti editoriali. Negli ultimi anni, alla passione per la bici, se n’è affiancata un’altra: quella per il kayak. Con questa “bicicletta galleggiante” – perché ci sono diverse cose che accomunano i due mezzi di locomozione, e qui ricordiamo solo la lentezza e il silenzio – Emilio trascorre lunghe ore in mare da solo, naviga in compagnia, esplora il Friuli e la costa dalmata, spingendosi a sud, molto a sud. Dal sodalizio tra un guscio di resina galleggiante, il mare e lui stesso è nato questo libro di riflessioni e viaggi: viaggi veri, con tenda e viveri per sopravvivere
    in caso di sosta forzata per il maltempo, e brevi viaggi quotidiani, affrontando neve, nebbia, pioggia e vento o, più semplicemente, una tranquilla giornata di primavera. Con un “benvenuti a bordo” vi invitiamo ad accompagnare Emilio nelle sue avventure marinare e, magari e se vi viene la voglia, a imitarlo.

    https://www.youtube.com/watch?v=dO0yiNDveaA&t=86s
    https://www.youtube.com/watch?v=ukg-A7liL54

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    https://ilpostodelleparole.it/
    31 min
  • Franco Moretti "A una certa distanza"
    Franco Moretti
    "A una certa distanza"
    Leggere i testi letterari nel nuovo millennio
    Edizione italiana a cura di Giuseppe Episcopo
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/



    Nei dieci saggi qui raccolti Franco Moretti mette alla prova un modello teorico originale e straniante che rilancia le sfide dell’interpretazione esercitando sui testi uno sguardo a distanza. Dal modello evolutivo di La letteratura europea, attraverso la dominante geoculturale di Congetture sulla letteratura mondiale e di Planet Hollywood, ai risultati quantitativi di Stile SRL e agli schemi astratti di Teoria delle reti e analisi della trama, il volume segue due decenni di esplorazioni critiche che hanno prodotto metodi nuovi, rigorosi e non ortodossi per interrogare le forme letterarie nelle loro relazioni più complesse e inaspettate. Nel 2013 l’edizione inglese del libro ha ricevuto il prestigioso premio del National Book Critics Circle per la Critica letteraria.



    Franco Moretti, ha insegnato alla Stanford University, dove ha fondato il Literary Lab per gli studi di Digital Humanities. Ha progettato e diretto l’opera in cinque volumi Il romanzo (Einaudi, 2001-03). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il borghese (Einaudi, 2017), La letteratura in laboratorio (Federico II University Press, 2019) e Un paese lontano (Einaudi, 2019).



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    26 min
  • Pino Boero "Omegna e Rodari: binomio fantastico"
    Pino Boero
    "Omegna e Rodari: binomio fantastico"
    Vita Nova
    https://www.salonelibro.it/ita/


    Vita Nova
    Domenica 6 dicembre 2020, ore 16:00
    Incontro on line: https://www.salonelibro.it/ita/

    "Omegna e Rodari: binomio fantastico"
    con Pino Boero, Pompeo Valiani, Adriana Zamboni, Brigitta Zunino
    immagini concesse da Professione Droni, Orta Lake experience ed Ecomuseo Cusius
    a cura di Città di Omegna e Parco della Fantasia Gianni Rodari

    Il forte legame del più grande favolista italiano, Gianni Rodari, con la sua città natale. Nell'anno del centenario dalla nascita, Omegna ha celebrato il suo genio attraverso diverse azioni realizzate attraverso il parco letterario a lui dedicato, unitamente a molti partner tra cui il Museo della Scuola di Torino e con il concreto sostegno del Consiglio Regionale della Regione Piemonte.



    Pino Boero
    "Una storia, tante storie. Guida all'opera di Gianni Rodari"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    Questo libro affronta i nodi della complessa formazione intellettuale dello scrittore, esamina le diverse forme nelle quali si è distinta la sua vastissima opera e ci offre uno strumento completo per leggere e interpretare il "favoloso Gianni".

    Il nome di Gianni Rodari (1920-1980) continua ad accompagnare le letture dei nostri ragazzi, a essere presente nelle scuole, nelle biblioteche, in libreria con titoli che hanno venduto centinaia di migliaia di copie in Italia e all'estero e contribuito a costruire la storia di un nuovo modo di guardare la letteratura per l'infanzia, mettendo al centro il bambino. Questo volume di Pino Boero affronta i nodi della complessa formazione intellettuale dello scrittore, esamina le diverse forme (filastrocche, romanzi, favole e novelle, teatro, saggi e articoli anche destinati a un pubblico adulto) nelle quali si è distinta la sua vastissima opera e ci offre uno strumento completo per leggere e interpretare il "favoloso Gianni".



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    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Giorgio Barberis "I fratelli Damilano"
    Giorgio Barberis
    "I fratelli Damilano"
    Nati per vincere
    Fusta Editore
    https://fustaeditore.it/shop/

    Un trio da record, divenuti famosi in tutto il mondo per i risultati ottenuti nella marcia, umile disciplina dell’atletica per la quale non basta essere campioni sportivi, ma bisogna anche esserlo di umiltà e sacrificio.



    Una lingua di asfalto parte da Scarnafigi, piccolo comune della provincia di Cuneo, e si immerge nella campagna, calda e assolata in estate, fredda e nebbiosa in inverno. Si chiama via Preta ed è il “laboratorio” dove i gemelli Maurizio e Giorgio Damilano hanno costruito il loro successo con i consigli del fratello Sandro.



    Questa è la storia di una famiglia modello alla quale non soltanto la marcia ma tutto lo sport italiano deve tantissimo. E le testimonianze di coloro che li hanno conosciuti ne sono un esempio.



    "Tre fratelli impegnati a nobilitare gli esponenti del tacco e punta: la marcia. Sandro il grande e abile nocchiero, Giorgio il fedele compagno di viaggio e fatiche e infine il campione con la sua classe eccelsa: Maurizio. In comune, la serietà, la dedizione, la testardaggine nel perseguire l'obiettivo."
    Luciano Gigliotti




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    30 min
  • Patrizia Zerbi "Silent Book Contest"
    Patrizia Zerbi
    "Silent Book Contest"
    Vita Nova
    Salone del Libro
    https://www.salonelibro.it/ita/

    Lunedì 7 dicembre 2020 ore 11:00
    "Silent Book Contest - Gianni De Conno Awards"
    on line su
    https://www.salonelibro.it/ita/
    Cerimonia di premiazione con la giuria internazionale del Premio intervengono Mussi Bollini e Costanza De Conno moderano Eros Miari e Patrizia Zerbi in collaborazione con Carthusia Edizioni, Bologna Children’s Book Fair, IBBY Italia, Centro per il libro e la lettura, Comune di Mulazzo, Associazione Montereggio Paese dei Librai, IOB e BPER Banca

    ll primo concorso internazionale dedicato ai libri senza parole arriva alla sua VII edizione. Un appuntamento per fare il punto della situazione sui silent book, conoscere il vincitore e il lavoro della Giuria. Durante la premiazione sarà annunciato anche il vincitore del Silent Book Contest 2020 Junior, il libro premiato da una giuria di oltre 120 bambini da tutta Italia.


    Carthusia Edizioni
    https://www.carthusiaedizioni.it/
    È il 1987 quando Patrizia Zerbi, editore e direttore editoriale di Carthusia, decide di seguire il proprio sogno fondando a Milano una casa editrice per ragazzi, a misura loro e di chi come loro ama le storie belle. Siamo un mondo tutto al femminile che da oltre trent'anni si occupa di comunicazione rivolta a bambini e ragazzi, insegnanti, genitori e tutte quelle figure che lavorano con l’infanzia. Da sempre abbiamo due anime: una legata alla libreria e una ai progetti speciali. Due anime sì, ma di un solo corpo.




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    30 min
  • Chantal Balbo di Vinadio "Esageruma"
    Chantal Balbo di Vinadio
    Giovanna Giordano
    "Esageruma"
    Un sogno per Torino
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    Il sogno disarmante, e per nulla ingenuo, di affrontare davvero i problemi di una grande città come Torino, con capacità di visione, buon senso e forte convinzione che le cose, se si vuole, si possono cambiare. Un libro dedicato a chi – prendendosi cura di un’idea, di un progetto o di un pezzetto di città – non si rassegna e sceglie la speranza.

    In certi momenti della storia anche le persone più tranquille alzano la testa e lanciano il cuore oltre l’ostacolo per inventarsi il futuro. A Torino oggi si respira aria di degrado, ma fervono dibattiti e iniziative dei cittadini che fanno pensare al desiderio di reagire.

    Con questo spirito, al di là di ogni polemica, le autrici tracciano un progetto denso di idee e spunti concreti per Torino: una città al centro dell’Europa che fa leva sull’innata capacità di inventare per creare opportunità di produzione e sviluppo sostenibile. Sarà una città fortemente attaccata alla disciplina e al lavoro, innamorata delle bellezze del territorio, che vorrà mostrare e condividere. Avrà infrastrutture, servizi e un’amministra- zione efficiente, capace di integrare in modo costruttivo sforzi pubblici e privati. Soprattutto sarà una città aperta a quelli che ne condividono i valori di impegno civile, serietà e un pizzico di follia.

    Sono tante le voci che le autrici hanno ascoltato per scrivere queste pagine: l’ultimo capitolo lascia la parola ai torinesi che raccontano in prima persona il loro sogno.

    La politica è passione, come l’amore. Infatti, non si fa politica e non si amministra una città, o uno Stato, solo con libri contabili e bilanci alla mano, aspetti di cui non vogliamo minimamente sminuire l’importanza. Senza passione, né slancio, né entusiasmo, né speranza, non si costruisce niente. Soprattutto, senza pensare al bene degli altri prima ancora che a se stessi, la politica non verrà mai presa sul serio: bisogna osare mettendoci la faccia e non avere paura di sbagliare o di fallire. Qui in Piemonte possiamo vantare tradizioni nobili del pensiero politico: facciamo in modo che Piero Gobetti, Luigi Einaudi e Norberto Bobbio siano orgogliosi di noi. … Questo è il momento di progettare e confrontarsi sul futuro della città, di mettersi al servizio della comunità e rendersi utili al bene di tutti.





    Giovanna Giordano, Torino, 1957, dopo la Maturità Classica al Liceo Cavour si è laureata in Scienze dell’Informazione con una tesi sull’intelligenza artificiale. Ha lavorato in Canada e poi a Torino in grandi società di telecomunicazioni e consulenza informatica, poi ha fondato la sua azienda per aiutare piccole imprese e persone a utilizzare meglio il computer. È coautrice di “L’informatica al femminile. Storie sconosciute di donne che hanno cambiato il mondo”, Neos Edizioni. È tra i fondatori di Sloweb, tra le organizzatrici delle grandi manifestazioni a favore della TAV ed è animata da forte senso civico.

    Chantal Balbo di Vinadio, Torino, 1959, dopo la laurea in Scienze Politiche ha lavorato in pubblicità, poi con il marito ha rilevato e diretto per 25 anni una rinomata tipografia torinese. Interessata agli studi storici e politici, ha pubblicato “Cesare Balbo. Un ritratto di famiglia”, Neos edizioni e “Lo zio Max. Massimo d’Azeglio. Intervista immaginaria al nipote Emanuele”; ha realizzato il video “Sui passi dei D’Azeglio” e ha ideato e organizzato un convegno sui D’Azeglio in collaborazione con l’U



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    20 min
  • Serena Vitale "Scrittura e Traduzione"
    Serena Vitale
    "Scrittura e Traduzione"
    Vita Nova
    Venerdì 4 dicembre 2020, ore 19:45
    https://www.salonelibro.it/ita/





    Scrittura e traduzione
    incontro con Serena Vitale
    introduce Ilide Carmignani

    Il racconto di cosa significa scrivere, e cosa significa tradurre, attraverso i più grandi autori della letteratura russa, a cui Serena Vitale ha dedicato come studiosa, come scrittrice e come traduttrice tutta la sua esistenza.

    Allieva di Angelo Maria Ripellino, diventa una grande conoscitrice della lingua e della letteratura russa e una delle personalità più competenti nel campo. Ha vissuto a Mosca e a Praga e dal 1972 insegna Lingua e Letteratura russa. Consulente editoriale, critica letteraria, ha tradotto migliaia di pagine dal ceco e dal russo.
    Tra i suoi libri: Il bottone di Puskin, Adelphi (premio Viareggio per la saggistica, Comisso per la biografia e Basilicata per la narrativa), La casa di ghiaccio, Mondadori (Premio Bagutta, Premio Piero Chiara), L’imbroglio del turbante, Mondadori (premio Pen Club, Premio Grinzane Cavour). Nel 2015 esce per Adelphi Il defunto odiava i pettegolezzi.


    Serena Vitale
    "La mite"
    Fedor Dostoevskij
    Adelphi
    https://www.adelphi.it/

    https://ilpostodelleparole.it/serena-vitale/serena-vitale-la-mite-fedor-dostoevskij/

    «Immaginate un uomo la cui moglie, suicidatasi alcune ore prima gettandosi dalla finestra, sia stesa davanti a lui su un tavolo» scrive Dostoevskij nel presentare ai lettori questo racconto perfetto, che di quell'uomo restituisce, con stenografica precisione, il soliloquio delirante e sconnesso, tutto esitazioni, ripetizioni, contraddizioni, pause, balbettii, ripensamenti. Di lui sentiamo i gemiti, e perfino l'eco dei passi che tornano in continuazione al cadavere steso sul tavolo. L'uomo, quarantuno anni, ex capitano cacciato da un illustre reggimento con l'accusa di viltà e ora titolare di un banco dei pegni, non è un giusto, ma nemmeno un inveterato criminale. È semmai parente stretto dell'Uomo del sottosuolo, con cui ha in comune la rabbia dell'individuo rifiutato dalla società, l'istinto dell'animale braccato. Sragionando ad alta voce, cerca di capire e ricostruire le cause della catastrofe. Ha amato la Mite, ma torturandola con le parole e ancor più con il silenzio, con il perverso «sistema» ideato per vendicarsi di un'antica offesa e ritrovare la dignità perduta. E ora continua a chiedersi: «Perché questa donna è morta|». Genio guastatore, maestro nel far saltare i ponti dei legami causali, Dostoevskij gli nega – e lo nega ai lettori – il sollievo di una spiegazione univoca, definitiva. E il monologo si sgretola in un dialogo con immaginari interlocutori: giudici? avvocati d'ufficio? fantasmi?







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    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Pietro Caliceti "L'opzione di Dio"
    Pietro Caliceti
    "L'opzione di Dio"
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/

    La cristianità è in crisi: un violento attentato jihadista, il primo in Italia, ha fatto una strage proprio davanti a San Pietro, e ben presto una notizia altrettanto esplosiva inizia a diffondersi all’interno del Palazzo Apostolico: il Papa sta morendo.

    Subito nella Curia si scatena la lotta per la successione. Il candidato dei tradizionalisti è Angelo Vignale, un asceta in odore di santità, che il Papa uscente ha voluto quale suo prelato allo IOR. I progressisti puntano invece su Warren Hamilton, un ex rugbista sudafricano divenuto famoso per aver conciliato moltissimi casi di pedofilia prima che arrivassero in tribunale, facendo così risparmiare alla Chiesa un sacco di soldi.

    Entrambi si lanciano a cercare freneticamente il modo per sbarrare al rivale la strada per il soglio pontificio. La strategia di Hamilton consiste nel passare al setaccio i conti dello IOR spe- rando di trovare irregolarità che il rivale non ha notato, aiutato da Alessio Macchia, giovane prete dalla fede incrollabile, e dal fratello di lui Giovanni, un avvocato specializzato in questioni finanziarie, che invece ha perso completamente la fede. Dal canto suo, Vignale sguinzaglia il suo assistente a indagare sul passato di Hamilton, sperando di trovare qualche scheletro nel suo armadio.

    Mentre la polizia indaga sull’attentato, le piste si moltiplicano e l’intrigo di potere, soldi, terrorismo e compromessi all’interno del Vaticano si fa sempre più fitto. Ma proprio quando tutte le indagini sembrano essersi arenate, inaspettatamente emerge un filo che le unisce, e che porta alla luce una verità agghiacciante.

    Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L’Ultimo Cliente (Baldini & Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.
    Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).


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    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Massimo Roscia "Il dannato caso del signor Emme"
    Massimo Roscia
    "Il dannato caso del signor Emme"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/



    Dopo il grande successo di La strage dei congiuntivi, Massimo Roscia torna in libreria con un nuovo romanzo, colto e divertente. Uno stile di scrittura inconfondibile, una voce originale nel panorama degli scrittori italiani. Una storia di grande fantasia imperniata sul tema della damnatio memoriae.


    Restituire dignità, onorabilità e reputazione a una figura non trascurabile del Novecento italiano, sferzante, raffinata, sensibile, ma che rischia l’oblio come tante altre vittime della damnatio memoriae: questo è l’obiettivo di Carla, ex giornalista, specializzata in topografia della miseria e della disperazione e perennemente votata al prossimo. Per farlo dovrà ricomporre la vita e le opere del fantomatico Signor Emme e mettere insieme un fascicolo da sottoporre al giudizio dell’oscura Congregazione dell’Indice delle vite cancellate e delle opere proibite. Siamo in un’Europa totalmente lacerata, mosaicizzata in una miriade di piccoli stati, separati da dogane, muri, filo spinato, e in un tempo in cui passato, presente e futuro sono deliberatamente mescolati.

    A bordo di un vecchio scuolabus (forse rubato), trasformato in camper e targato Zagabria, Carla intraprende un folle e strampalato viaggio che le regalerà incontri con più o meno noti personaggi, accompagnata dai due figli gemelli: il primo è un bambino prodigio “in grado di risolvere equazioni differenziali lineari omogenee del secondo ordine a coefficienti costanti o confutare il teorema di Fermat”; il secondo, nonostante lo stesso patrimonio genetico, è candido e simpaticissimo, ha una sensibilità tutta sua di percepire il mondo ed è a suo modo geniale. Insieme a loro viaggia lo zio Giordano, autore del trattato filosofico De gli eroici furori, arso vivo a Campo de’ Fiori.

    Prima della stesura di questo romanzo, Massimo Roscia ha svolto un lungo lavoro di ricerca documentale/storiografica nel Fondo “P.M.”, custodito presso una biblioteca romana, visionando un patrimonio archivistico vasto ed eterogeneo. Tra manoscritti, appunti stenografici, diari, ritagli di stampa, opere edite e inedite, fotografie, una fitta corrispondenza con direttori di giornali, editori e lettori, poesie e appunti di viaggio, Roscia si è avventurato nella grande varietà dei temi di cui il Signor Emme si è occupato: le due guerre mondiali, la politica internazionale, la tutela ambientale, il turismo culturale, la lingua italiana, la gastronomia, l’enologia, per trarne un romanzo tra il vero, il verosimile e il falso, sicuramente colto e divertente.

    Solo alla fine del romanzo scopriremo chi è questo fantomatico Signor Emme.



    Massimo Roscia
    È nato a Roma nel 1970. Scrittore, reporter di viaggio, critico enogastronomico, insegna comunicazione, tecniche di scrittura, editing e marketing territoriale. Autore di romanzi, saggi, ricerche, guide e sceneggiature, ha esordito in narrativa nel 2006 con Uno strano morso, ma il grande successo di pubblico è̀ arrivato con il romanzo La strage dei congiuntivi (Exòrma, 2014). Ha poi pubblicato con Sperling & Kupfer Di grammatica non si muore (2016) e Peste e corna (2018). Nel 2019 ha debuttato a teatro con il suo spettacolo “Grazzie”.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min
  • Barbara Frandino "E' quello che ti meriti"
    Barbara Frandino
    "E' quello che ti meriti"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/


    Un matrimonio ferito e ostinato è una perfetta bomba a orologeria. È un duello in cui il cuore e la testa hanno sempre lo stesso peso, e l’intelligenza può perfino complicare le cose. Quali piccole e grandi crudeltà ci si può infliggere quando si sceglie di restare nonostante tutto, mentre la fede nuziale rotola nella tasca dei jeans e poi nel cassetto delle posate? La rabbia è una passione, e la violenza del tempo che Claudia e Antonio vivono insieme, anche quando si tratta di un tempo immobile, è capace di sconvolgere entrambi, trascinandoli verso un finale imprevedibile, quasi noir. Perché ci sono due misteri da risolvere, in questo libro. Uno è sentimentale: che cos’è questo amore? Qual è la sostanza che tiene legate due persone in bilico tra il bisogno reciproco e il desiderio di vendetta? Ma l’altro mistero riguarda una colpa che non può essere nascosta per sempre.

    Lui è in cima a una scala appoggiata a un albero del giardino. Improvvisamente la scala oscilla, lui cerca un appiglio tra i rami e non lo trova. Lei osserva quella schiena flettersi all’indietro, quelle braccia che ruotano nell’aria. Lui precipita a terra, non si rialza. I soccorritori lo legano alla barella, lo caricano sull’ambulanza e chiedono a lei di salire. Ma lei rientra in casa, si sfila il maglione e si mette a riordinare. È cosí che comincia questo potentissimo romanzo capace di ribaltare con forza tutti i luoghi comuni sull’amore. Puntando impietosamente la telecamera sulla ferocia che la delusione e l’offesa possono generare in una coppia. Quando lui, dopo l’infarto, torna dall’ospedale, tutti e due – come tenuti insieme da una colla invisibile – devono affrontare il dolore e i loro lati oscuri. L’unico linguaggio comune sembra essere fatto di poche parole fraintese e di molti gesti che nascono come carezze e finiscono per assomigliare a schiaffi. Un’escalation di crudeltà che lascia senza fiato. Barbara Frandino costruisce, scena dopo scena, un distillato d’intelligenza che arriva a toccare le nostre corde piú profonde grazie alla scelta di una voce femminile lucidissima e spietata, che procede per sottrazioni e smottamenti. È attraverso quella voce e attraverso gli occhi di Claudia che il lettore decritterà il doppio mistero del libro. E troverà qualcosa che lo riguarda da molto vicino.
    Barbara Frandino, giornalista, sceneggiatrice, produttrice e autrice di documentari e di programmi radiofonici, ha curato per Einaudi le raccolte di racconti Corpo a corpo (2008) e Ti vengo a cercare (2011). Ha scritto due libri per ragazzi, Jason (Salani 2013) e Che paura (Fabbri 2017), ed è coautrice di libri editi da Feltrinelli nella collana «Save the parents». Per Einaudi ha pubblicato È quello che ti meriti (2020).



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