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  • Laura Forti "Forse mio padre"
    Laura Forti
    "Forse mio padre"
    Giuntina
    https://www.giuntina.it/



    Poco prima di morire, una madre rivela alla figlia che l’uomo che l’ha cresciuta non è il suo padre biologico. Come uno sparo improvviso, una verità fino ad allora solo sospettata diviene certezza dolorosa. Un giovane conosciuto durante l’occupazione nazista e abbandonato subito dopo la guerra, è lui il padre. È lui quella presenza impalpabile con la quale la madre è sempre rimasta segretamente in contatto e che ha lasciato dietro di sé poche, labili tracce. È lui il forse padre. Inizia allora il tentativo di ricomporre, attraverso la letteratura, una storia familiare che non è solo biografia di un fantasma, ma un viaggio tra frammenti affilati, una corsa a perdifiato tra le ombre e le luci del passato. Cercando un padre mai conosciuto, una donna riacquista così la sua dimensione identitaria e profonda, trovando finalmente la forza di colmare il vuoto e di aprirsi al futuro.

    Con questo nuovo libro, l’autrice de L’acrobata torna a conquistarci con la potenza della sua scrittura. Il coraggio di guardare la vita dritto negli occhi, catturarla e ammansirla, fa di questo libro un romanzo dalla lucidità disarmante, un percorso di guarigione scandito da parole scelte con precisione chirurgica, parole che scavano nella memoria e non hanno timore di costruirne una nuova. Del resto, conclude la voce narrante di Forse mio padre, «quando la memoria non c’è, non basta o resta muta, dobbiamo costruircene una nostra. Dobbiamo avere fede nella fantasia».

    Laura Forti è una delle drammaturghe italiane più rappresentate all’estero. I suoi testi sono stati tradotti e messi in scena in molti paesi e pubblicati in Germania e Francia. All’attività di scrittrice affianca quella di docente, insegnando scrittura teatrale e creative writing. Collabora come giornalista con radio e riviste nazionali e internazionali. In ambito editoriale, ha tradotto per Einaudi I cannibali e Mein Kampf di George Tabori. Con la Giuntina ha pubblicato L'acrobata e Forse mio padre.


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    22 min
  • Glauco Maria Cantarella "I castelli della preghiera"
    Glauco Maria Cantarella
    "I castelli della preghiera"
    Il monachesimo nel pieno medioevo
    (secoli X-XII)
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/

    Con i contributi di:
    Enrico Veneziani, Umberto Longo, Nicolangelo D'Acunto, Guido Cariboni, Francesco Renzi, Giorgio Milanesi

    I secoli X-XII sono quelli del massimo splendore e della massima egemonia del monachesimo benedettino. Le esperienze monastiche si moltiplicano e danno origine a esperimenti di lunghissima durata. Cluniacensi, Cassinesi, Camaldolesi, Avellaniti, Vallombrosani e Cistercensi, pur animati dal comune desiderio di conciliare la fuga dal mondo con la presenza nel mondo, percorsero strade tra loro diverse. Questi monaci del pieno medioevo contribuirono al progresso della civiltà europea non solo sul piano culturale e spirituale ma pure per la loro capacità di organizzare la vita religiosa attraverso innovative sperimentazioni che arricchirono la cultura istituzionale dell’Occidente. A tale patrimonio attinsero anche i detentori del potere politico, interlocutori privilegiati di monaci inseriti nel mondo al punto che il loro rapporto con le gerarchie ecclesiastiche e con i sistemi di potere laico finì per condizionare tanto le une quanto gli altri e naturalmente ne fu condizionato. In quei secoli il monachesimo, nelle sue varie forme, fu uno dei grandi motori della civiltà occidentale: le recenti ricerche sulla vita monastica, i suoi spazi, le sue osservanze e i suoi diversi codici linguistici sono i percorsi del libro.



    Glauco Maria Cantarella, già professore ordinario di I fascia dell’Alma Mater Studiorum –Università degli Studi di Bologna. Tra le sue opere più recenti: Imprevisti e altre catastrofi. Perché la storia è andata come è andata (Einaudi 2017); Gregorio VII (Salerno Editrice 2018); Lecciones sobre el fin del mundo (EUDEM 2020); L’Europa e il suo fantasma (Edizioni La Vela 2020); Ruggero II (Salerno Editrice 2020).


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    44 min
  • Emiliano Dominici "Gli anni incerti"
    Emiliano Dominici
    "Gli anni incerti"
    Canzone di fine millennio
    effequ
    http://effequ.it/



    "È bianco con gli occhi rossi. «È cattivo» dice sempre Antonella, «ha gli occhi del diavolo. Mangia tutto quello che trova, e poi è anche brutto». Quando è stato il momento di scegliere il nome, a Vittorio è venuta un’idea: «È brutto? È cattivo? Mangia tutto? Allora lo chiamiamo Capitalismo». Così, quando il coniglio fa le sue cacatine nel soggiorno, Antonella lo apostrofa con «Brutto, Capitalismo!». Oppure, quando mangia l’insalata dell’orto, gli urla «Capitalismo, ingordo!»

    Tre bambini nascono nello stesso giorno in tre luoghi diversi: Jerry a Central Park, New York, durante un concerto dei Grateful Dead; Giulia in un istituto religioso ad Assisi, mentre alla radio viene trasmessa la canonizzazione di Santa Giulia Billiart; Guido all’ospedale di Livorno, a poche ore dalla morte di Judy Garland. È il 22 giugno del 1969, e le vite future dei tre saranno influenzate da ciascuno degli eventi di quel giorno. Si racconta qui delle loro tre esistenze, della loro crescita, della loro formazione mista a quella di un paese, e di un mondo, negli anni incerti trascorsi tra il 1969 e il 2001. Anni in cui si è fatta la storia che adesso conosciamo, che vedono avvicendarsi lo sbarco sulla luna, la strage di Piazza Fontana, il terrorismo, gli scioperi nelle fabbriche, i mondiali di calcio, le proteste studentesche e universitarie e numerosi altri grandi avvenimenti. E insieme a tutto questo si vanno costruendo l’amicizia, l’attrazione e i dissidi di Jerry, Giulia e Guido, con sullo sfondo Livorno, città portuale dura e movimentata che muta, lotta e cresce insieme a loro.




    Emiliano Dominici ha lavorato in teatro come regista e autore di testi, e da scrittore ha pubblicato, oltre a numerosi racconti in riviste e antologie, la raccolta di racconti Anche meno – 50 storie sottraendo (Erasmo editore, 2015) e il romanzo L’antipatica (Valigie Rosse, 2019).



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    24 min
  • Federico Condello "Festival del Classico"
    Federico Condello
    "Festival del Classico"
    https://festivaldelclassico.it/


    Festival del Classico
    Mercoledì 2 dicembre 2020 - ore 18:00
    Una peste che non è una peste
    Edipo re, la guerra, la democrazia
    lectio di Federico Condello, filologo classico

    evento online su
    https://festivaldelclassico.it/
    https://www.youtube.com/channel/UC-gmvAbd6dmsr7OcYfv0aRg
    https://www.facebook.com/ilcircolodeilettori/


    L’Edipo re – «il re di tutti i drammi», come scrisse un erudito antico – apparentemente ci parla di mitiche pestilenze, insolubili enigmi, fatali profezie; in realtà, attraverso il velo della leggenda, il politico Sofocle riflette sul potere, sulla democrazia e sui suoi insanabili conflitti.
    È una tragedia del potere, l’Edipo Re, cronaca della destituzione d’un capo, in cui tra sussurri e grida, c’è una comunità che divora se stessa.



    Federico Condello (1973) è professore ordinario di Filologia classica all’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Insegna Letteratura e tradizione classica e Filologia greco-latina; coordina il Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche e le attività pubbliche del Centro studi «La permanenza del Classico» dell’Università di Bologna. Si occupa di letteratura greca arcaica e classica, di critica del testo, di fortuna e tradizione dei classici in età moderna e contemporanea, di teoria e pratica della traduzione dal greco e dal latino. Collabora con testate quotidiane nazionali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Elettra. Storia di un mito (Carocci 2010), I filologi e gli angeli. È di Eugenio Montale il Diario postumo? (Bononia University Press 2015), Montale e pseudo Montale. Autopsia del diario postumo (Bononia University Press 2016), La scuola giusta. In difesa del liceo classico (Mondadori 2018).



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    24 min
  • Paolo Borzacchiello "La quinta essenza"
    Paolo Borzacchiello
    "La quinta essenza"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Leggi, lasciati andare e accedi al tuo prossimo livello.


    La quinta essenza è un romanzo di trasformazione scritto con una potente e innovativa tecnica di ingegneria narrativa ideata da Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica e dinamiche mentali.

    Le pagine che hai tra le mani contengono una serie di istruzioni che il tuo cervello è in grado di registrare e interiorizzare semplicemente leggendo, e che ti permetteranno di accedere alla quinta essenza, una nuova consapevolezza che nasce dal profondo, dalla tua parte più intima e autentica, un’energia in grado di indirizzare i pensieri e i comportamenti, modificando la realtà in cui vivi.

    Seguendo le gesta del profiler Leonard Want, alle prese con un caso impossibile da cui dipendono le sorti del mondo come lo conosciamo, inizierai a sperimentare sensazioni diverse. Tu non dovrai fare altro che sentire. Ascoltare le tue sensazioni senza pretendere di capire. Ascoltare, sentire, stare in contatto. Il resto, succederà.

    Dopo aver letto il libro, vedrai il mondo intorno a te con occhi nuovi, più penetranti e consapevoli. “Possedere la quinta essenza significa imparare a direzionare la tua energia ancestrale. Così facendo potrai finalmente evolvere e avere piena coscienza del tuo potere sulla realtà. Potrai scegliere chi vuoi diventare davvero e che cosa vuoi realmente creare in questo mondo. Per essere felici, serve un coraggio straordinario. Sei pronto per questa magnifica avventura?”



    Paolo Borzacchiello è uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business. Da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda la comunicazione e il linguaggio. È tra i più quotati e seguiti trainer di PNL ed executive coach, ed è il direttore di wedoIT Academy Business School. Ogni anno forma migliaia di persone in aula e segue la formazione di aziende, imprenditori e manager in tutto il mondo. Dopo studi, ricerche e approfondimenti, e oltre quindici anni di esperienza diretta sul campo, ha creato HCE, Human Connections Engineering, la disciplina che studia il modo in cui gli esseri umani comunicano, pensano e interagiscono, e ne decodifica gli schemi e i processi per poterli modificare o replicare. Ha scritto il bestseller Parole per vendere (ARE), PNL per la vendita (ARE) e Respira come se fossi felice (Minerva).




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    25 min
  • Ilaria Palomba "Città metafisiche"
    Ilaria Palomba
    "Città metafisiche"
    Edizioni Ensemble
    https://www.edizioniensemble.it/



    L'odore di brace del mio giardino,
    di questa luce infernale, l'avvento,
    senza corpo c'inchiodiamo nel vento.


    Third time’s a charm, dicono gli inglesi. La terza volta è quella giusta, la migliore. E così è anche per la scrittrice Ilaria Palomba, che con Città metafisiche è giunta alla sua terza prova poetica.

    Il libro porta a compimento le premesse dei due libri precedenti e ne è, in qualche modo, la pietra tombale.

    Intendo dire che dopo Città metafisiche la poesia di Palomba non potrà che essere altra, tanto è dirompente quest’opera. Inutile cercarvi influenze esterne: è una poesia che vive di e per sé stessa. Un nome che potrebbe far capolino è quello di Alejandra Pizarnik, ma sarebbe un riferimento ozioso evacuo; un riflesso distante.
    Il dolore e il sacrificio, punti cardine della poetica dell’autrice, sono qui trattati lucidamente e senza cadere nel dolorismo facile di certa poesia confessionale. La parola della Palomba è un bisturi che squarcia il velo di Maya.

    Se Mancanza (Alter Ego-Augh edizioni, 2017) esplorava la Perdita e Deserto (Fusibilia, 2019) raccontava le sue conseguenze, Città metafisiche è una cartolina dall’Abisso. Tutto è già accaduto: non c’è presente né passato, solo un futuro in potenza, ipotetico, un grumo nerissimo.

    Ilaria Palomba dimostra con questo libro che è ancora possibile, a dispetto di chi dice che tutto è già stato detto, raccontare la sofferenza di appartenere al mondo.

    Gabriele Galloni


    Ilaria Palomba, ha scritto romanzi, poesie e saggi, tra cui: Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver 2015), Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Deserto (Fusibilia), Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Lavora come editor freelance e gestisce insieme a Giordano Tedoldi il blog «suiteitalianalt.blogspot.com».



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    23 min
  • Giorgia Serughetti "Festival del Classico"
    Giorgia Serughetti
    "Festival del Classico"
    https://festivaldelclassico.it/



    Festival del Classico
    Domenica 29 novembre 2020, ore 16.00

    Immunitas vs Communitas: la polis nella morsa del contagio
    Una nuova geografia di rapporti

    con le filosofe Simona Forti, Michela Marzano e Giorgia Serughetti
    modera Riccardo Piaggio, giornalista

    evento on line
    https://festivaldelclassico.it/
    https://www.youtube.com/channel/UC-gmvAbd6dmsr7OcYfv0aRg
    https://www.facebook.com/ilcircolodeilettori/

    Una pandemia mette in discussione ogni cosa, a livello sia individuale che sociale, e ridisegna i rapporti.
    L’incontro a tre voci vuole esaminare i nuovi – o ridimensionati – equilibri di relazioni e connessioni tra generazioni (giovani vs anziani) e classi sociali (produttivi vs non produttivi); il concetto di comunità a partire dagli scritti di Hannah Arendt; l’interdipendenza tra esseri umani – e tra umani e non umani – come fondamento e possibilità di una politica diversa.
    Perché il contagio non è una questione solo di corpi.



    Giorgia Serughetti
    "Democratizzare la cura / Curare la democrazia"
    Edizioni Nottetempo
    https://www.edizioninottetempo.it/
    La pandemia di Covid-19 ha messo a nudo la nostra vulnerabilità e la vastità del nostro bisogno di cura. Ha rivelato diseguaglianze profonde nei sistemi sociali che sostengono la vita, la salute, l’educazione, il benessere. Il virus come “evento” invita perciò a ripartire dai nostri corpi fragili per porre la cura al cuore della politica, verso di un’idea di giustizia capace di rianimare le promesse della democrazia.


    Giorgia Serughettiè ricercatrice in Filosofia Politica all’Università di Milano-Bicocca. Ha scritto saggi su questioni di genere e teoria politica, con particolare attenzione a fenomeni migratori, sessualità, violenza contro le donne e movimenti femministi.



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    26 min
  • Sara Marconi "Il vestito di Lia"
    Sara Marconi
    "Il vestito di Lia"
    Illustrazioni di Daniela Costa
    Edizioni Corsare
    http://www.edizionicorsare.it/
    https://www.facebook.com/edizioni.corsare
    https://www.instagram.com/edizionicorsare/

    Una storia gentile e profonda sulla forza dei bambini e sulla potenza delle
    passioni, che spingono a superare le proprie paure.


    Lia ha molte paure: dei topi, dei gatti, dei bruchi pelosi e degli sconosciuti con il cappello. Non
    ama i corsi di teatro e sciare non fa per lei. Le piace soltanto giocare con la sua amica Emma,
    suonare il pianoforte e ascoltare gli animali.
    Ma c’è una grande novità in arrivo: dovrà esibirsi in un saggio musicale! Timorosa com’è,
    sicuramente non lo vorrà fare... Tutta la famiglia è in fibrillazione e si mobilita: chi avrà il
    coraggio di darle la notizia? Quali parole useranno? Come faranno per convincere la bambina?
    Lia li sorprenderà tutti.


    Le aspettative degli adulti, la forza dei bambini
    «Volevo parlare della forza dei bambini, anche di quelli che in genere non sono considerati forti.
    Spesso pensiamo che faranno troppa fatica, che “non ce la faranno”; e invece sanno spiazzarci,
    scartano di lato e ci lasciano lì, a guardarli andare.
    Poi volevo parlare di quel territorio felice che è la propria passione, a ciascuno la sua: la musica
    di Lia e la mia scrittura, ma anche gli scacchi o la falegnameria o la ginnastica acrobatica. Non
    importa. Quella cosa che ti fa sentire al tuo posto, al posto giusto. Quella cosa che quando la fai
    non ci sono più dubbi timori e incertezze. Quella cosa preziosa che va cercata e custodita e
    protetta.
    La storia di Lia per me è tutto questo ed è anche l’incontro con Daniela Costa, che l’ha fatta
    subito sua e l’ha illustrata raccontandola di nuovo, aggiungendo profondità e bellezza ad ogni
    pagina. Le sono molto grata». (Sara Marconi)


    I bambini sanno sempre come stupirci
    «Lia e la sua storia sono un condensato di emozioni in una trama apparentemente semplice ma
    con un sottotesto ricco che racconta della proiezione delle paure adulte, di quel confine che ad
    un certo punto non si sa più a chi appartiene. Noi adulti dovremmo conoscerlo questo
    condizionamento, ma siccome i bambini sono i nostri maestri, sanno sempre come stupirci.
    I personaggi e gli ambienti sono nati dalle matite e dagli acquerelli, un tratto e poi l’altro per
    caratterizzarli tutti. I topolini si affacciano al libro fin dalle prime pagine creando una piccola
    storia parallela. Sentivo il bisogno di dare più chiavi di lettura e spero davvero di esserci
    riuscita». (Daniela Costa)
    Una storia sulle passioni che infiammano e aiutano a trovare la propria strada. Un invito
    ad avere fiducia nelle bambine e nei bambini, incantevoli nei loro nuovi vestiti a fiori.


    Sara Marconi
    Vive e lavora a Torino, dove lavora come scrittrice e giornalista. Fa anche l’editor, la traduttrice e la
    formatrice. Dal 2000 a oggi ha pubblicato con le maggiori case editrici italiane e i suoi libri sono venduti anche all'estero. Gira l’Italia tra festival, biblioteche e scuole per incontrare i suoi piccoli e grandi lettori.


    Daniela Costa
    Nasce in Sicilia e vive nelle colline di Torino, da sempre appassionata di disegno, Daniela svolge
    studi artistici e si forma come illustratrice editoriale frequentando il corso di illustrazione per l’infanzia all’Accademia Pictor di Torino e specializzandosi all’Ars in Fabula di Macerata. La sua formazione è costante nel tempo. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni con case editrici per ragazzi ed il suo lavoro ha ricevuto vari premi...
    17 min
  • Lorenzo Sassoli De Bianchi "La luna rossa"
    Lorenzo Sassoli De Bianchi
    "La luna rossa"
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/

    «Sospinti da contrastanti emozioni, ogni giorno facevamo un passo in più nella ricerca della strada che realizza il sogno.»


    Un uomo solo al pianoforte, lo sguardo perso tra i grattacieli di New York. Mentre la mente vaga tra note e parole a caccia d'ispirazione, i ricordi s'insinuano in cerca di compagnia, e la luna rossa che ipnotizza il cielo lo riporta a Napoli, la città dove tutto è cominciato. Come se si alzasse un sipario, davanti agli occhi di Nino Romano scorre una vicenda spensierata e canzonatoria, felice e disperata. Dalle serate nei locali, quando, ragazzino, suonava col padre per sbarcare il lunario, fino all'incontro con l'impresario che ha reso possibile il grande salto: la partenza per quell'America mitica stampata nel cuore da film e inarrivabili musicisti. Sul filo dei ricordi e del 41° parallelo che cinge la città di Pulcinella fino all'abbraccio di New York, si dipana il racconto di una vita che pare una ballata, con la tradizione musicale partenopea e il folk rock blues americano a fare da contrappunto a un'utopia rincorsa con passione da un padre e realizzata con amore da un figlio. Mai nulla è perduto se si coltiva un sogno e lo si condivide: la vita tiene sempre in serbo un gran numero di scintillanti opportunità.

    Lorenzo Sassoli de Bianchi è neurologo, imprenditore e appassionato d'arte. Ha fondato la Valsoia, ha presieduto istituzioni culturali e musei, tra cui il MAMbo e il Museo Morandi, ha scritto saggi sull'arte moderna e contemporanea. È Presidente di UPA, associazione che raccoglie gli investitori in pubblicità, e di ICA Milano, istituto per le arti contemporanee. La musica e la letteratura sono sue antiche passioni; La luna rossa, il suo primo romanzo, è un musical che prova a unirle.



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    31 min
  • Alessandra Selmi "Le origini del potere"
    Alessandra Selmi
    "Le origini del potere"
    La saga di Giulio II, il papa guerriero
    Editrice Nord
    https://www.editricenord.it/


    Agosto 1471. Esausto dal lungo viaggio, un giovane frate attraversa le antiche mura che difendono la città, passa accanto alle vestigia diroccate di un passato ormai dimenticato, s’inoltra in un intrico di vicoli bui e puzzolenti. E infine sbuca in una piazza enorme, davanti alla basilica più importante della cristianità, dove si unisce al resto della popolazione. Ma lui non è una persona qualunque. Non più. È il nipote del nuovo papa, Sisto IV. È Giuliano della Rovere. E quello è il primo giorno della sua nuova vita, un giorno che segnerà il suo destino: dopo aver assistito alla solenne incoronazione dello zio, Giuliano viene coinvolto dai suoi cugini, Girolamo e Pietro Riario, in una folle girandola di festeggiamenti nelle bettole della città, per poi rischiare la morte in un agguato e ritrovarsi al sicuro tra le braccia di una fanciulla dal fascino irresistibile. È il benvenuto di Roma a quell’umile fraticello, che subito impara la lezione. Solo i più forti, i più determinati, i più smaliziati sopravvivono in quel pantano che è la curia romana. Inizia così la scalata di Giuliano, che scopre di avere dentro di sé un’ambizione bruciante, pari solo all’attrazione per Lucrezia Normanni, la donna che lo aveva salvato quel fatidico, primo giorno, e che rimarrà al suo fianco per gli anni successivi, dandogli pure una figlia. Anni passati a fronteggiare con ogni mezzo sia le oscure manovre del suo grande avversario, il cardinale Rodrigo Borgia, sia i tradimenti dei suoi stessi parenti, i Riario. Anni passati sui campi di battaglia, ad imparare l’arte della guerra, e a tramare in segreto contro i Medici di Firenze, nonostante il disastroso esito della congiura dei Pazzi. E tutto per prepararsi a un evento ineluttabile: la morte di suo zio, il papa, e l’apertura del conclave. Ecco la grande occasione di conquistare il potere assoluto. Ma Giuliano scoprirà che il destino, per il momento, ha altri piani per lui…


    Alessandra Selmi (Monza, 1977) è titolare dell'agenzia letteraria Lorem Ipsum, dove si occupa di scouting e editing. Tiene una rubrica di critica letteraria sul Cittadino di Monza e Brianza e insegna Scrittura editoriale nei master dell'Università Cattolica di Milano. Le origini del potere è il suo primo romanzo storico.



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