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  • Edoardo Nesi "Economia sentimentale"
    Edoardo Nesi
    "Economia sentimentale"
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/


    Dieci anni dopo Storia della mia gente, premio Strega 2011, Edoardo Nesi torna a parlare allo stesso pubblico: gli italiani colpiti da un nuovo stravolgersi delle loro vite. Economia sentimentale è la cronaca dal vagare di un’anima in questi mesi assurdi, e se il virus e la quarantena rimangono sullo sfondo poiché irraccontabili e già vissuti, l’attenzione dell’autore si punta sui mutamenti tellurici dell’economia, e sull’impatto che hanno, hanno avuto e avranno sulle nostre vite di sopravvissuti.
    “In questi giorni sospesi l’economia mi appare sempre più una scienza viva e umanissima, certamente la più adatta di tutte le discipline a raccontare la sostanza delle nostre vite e il fervore dei nostri sogni e la miseria delle nostre paure, una stupefacente generatrice di storie e di speranze, lontana anni luce dal gelo tagliente dei numeri coi quali si usa raccontarla.”
    Nesi ci fa ascoltare le parole di imprenditori tessili piccolissimi, luminari della sostenibilità, baristi, industriali dell’intimo, partite IVA, disoccupati, dando voce a tutte le anime di una società smarrita e impaurita, di un popolo che ancora non si fida a sortire di casa. È un viaggio straordinario e affascinante, narrato coi toni e lo stile d’un romanzo, in cui le cose continuano a succedere e le mutazioni ad avvenire. È la cronaca delle nostre vite, raccontata da un autore che somiglia molto a ognuno di noi, perpetuamente sballottato da pietà e rabbia e amore, che sembra però intuire una via d’uscita, e mostrarcela, e come sempre in Nesi, la speranza si comunica coi libri, col leggere, con la bellezza.


    Edoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Gianna Nannini. Stati d'anima (2009), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Miracolo inevitabile (2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015), La mia ombra è tua (2019). È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min
  • Bianca Favale "Il posto dei santi"
    Bianca Favale
    "Il posto dei santi"
    Scatole Parlanti
    http://www.scatoleparlanti.it/



    Alma farebbe qualsiasi cosa per nascondere la relazione che porta avanti da sempre con Nina, la sua prima fidanzata, moglie e madre di famiglia. La sua esistenza è intrisa di bugie e accompagnata dalla pigra attesa del momento in cui lei e Nina potranno vivere il loro amore alla luce del sole. La forza di una promessa la costringe a guardare in faccia la realtà e a non aspettare più un istante per alzare il sipario della sua vita.

    "Intorno a me è tutto bianco.
    Pareti in tufo bianco, divani bianchi, tovagliato bianco.
    Bianca è la ghiaia che è qui a due passi da me, bianchi i pantaloni e le scarpe dell'uomo che si disinteressa della campagna e continua a fissare lo schermo del suo cellulare.
    Come cazzo fa a non guardare, mi chiedo io..."

    Bianca Favale è nata nel 1980 a Bari, città in cui vive ancora oggi. Laureata in Giurisprudenza, lavora in banca e non ha mai abbandonato il suo amore per la scrittura, che ha trovato forma compiuta grazie a un corso organizzato dalla Scuola Holden tenuto a Bari da Alessandra Minervini. Ha pubblicato un racconto, Esodo, sulla rivista letteraria “Risme”. Il posto dei santi è il suo romanzo di esordio.




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    24 min
  • Laura Pepe "Festival del Classico"
    Laura Pepe
    "Festival del Classico"
    Dal 29 novembre al 4 dicembre 2020
    https://festivaldelclassico.it/
    https://circololettori.it/



    Martedì 1° dicembre 2020, ore 21:00
    incontro on line sul sito
    https://festivaldelclassico.it/
    https://www.youtube.com/channel/UC-gmvAbd6dmsr7OcYfv0aRg
    https://www.facebook.com/ilcircolodeilettori/

    Aspettando i barbari.
    Scontri di civiltà tra Oriente e Occidente

    Dalle guerre persiane in poi

    con Gennaro Carillo, storico, Francesca Mannocchi, giornalista reporter e Laura Pepe, docente di Diritto romano e Diritti dell’antichità Università di Milano Statale
    modera Giorgio Zanchini, giornalista

    Le guerre persiane: primo scontro di civiltà tra Oriente e Occidente e nascita dell’entità europea per contrasto con il mondo altro, barbaro, della grande regalità persiana.
    Dallo scontro tragico delineato da Eschilo nella tragedia I persiani tra Greci e Barbari, tra ordine e caos, tra limite e hybris agli scontri di civiltà che si rinnovano nel nostro tempo con il ritorno di una nuova guerra fredda che ripropone le tesi di Hungtington nel nuovo dis/ordine mondiale.






    Laura Pepe
    "La voce delle sirene"
    I Greci e l'arte della persuasione
    Laterza Editori
    https://www.laterza.it/
    «Secondo una celebre e fortunata espressione omerica, le parole sono alate: non tanto come gli uccelli, ma piuttosto come le frecce, che tagliano l’aria veloci per andare dritte al bersaglio e far breccia nel cuore di chi le ascolta. Da sempre i Greci sanno che la parola serve a convincere, a mostrare che cosa è vero e che cosa è giusto. Ma sanno anche che essa ha in sé una forza magica: può trasformarsi in incantesimo, capace di dominare e di trascinare l’animo di chi ascolta; di ammaliare come la musica e di curare come una medicina; ma, soprattutto, di ingannare e di illudere.»

    Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull’Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che – tra storia, mito, poemi e filosofia – ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.

    Laura Pepe insegna Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano. Oltre a libri e saggi accademici su diritto penale e diritto di famiglia nell’antichità, ha scritto diversi manuali di storia antica e grammatica latina per la scuola secondaria superiore. Ha pubblicato Atene a processo. Il diritto ateniese attraverso le orazioni giudiziarie...
    21 min
  • Alessandro Capponi "Gli effetti invisibili del nuoto"
    Alessandro Capponi
    "Gli effetti invisibili del nuoto"
    Hacca Edizioni
    https://www.hacca.it/

    Undici racconti e un segreto che ruotano attorno al nuoto. Eleonora che di fronte alle difficoltà della vita si blocca ma per una volta prova a mantenere due stili diversi in un’unica vasca. Meo che non riesce a parlare e si ritrova all’improvviso nel mare aperto della gente. Bruno che riscopre l’amore dove meno se l’aspetta. Alfredo per cui la piscina fa parte di una routine da seguire con metodo. L’amicizia fra un uomo silenzioso e il suo istruttore. Beatrice che inizia a nuotare anche senza acqua, tra lo stupore degli altri. V.V. che ritrova un passato (quasi) dimenticato sulla porta della piscina. L’impresa di Tino, eroica nel suo piccolo. Il mistero di una donna che si reca ogni giorno in piscina senza dire una parola. Le ombre che minacciano le nuotate di Chiara. Il segreto di Olga. Una galleria di personaggi quotidiani che nell’acqua trovano memorie e speranze.



    Alessandro Capponi è nato nel 1970, vent’anni dopo ha cominciato a lavorare nell’informazione facendo un po’ di tutto: dalla radio alla carta stampata. Per il Corriere della Sera ha scritto di terremoti, sommosse, funerali, omicidi e politica.

    Nel 2007 ha pubblicato con “L’amore dei nudi” (Salerno editore), giudicato il miglior esordio italiano dai lettori del festival “Premier roman” di Chambery, in Francia.

    Nel 2009 per Rizzoli ha scritto, grazie ai ricordi di Carla Verbano, “Sia folgorante la fine”, la storia di Valerio Verbano, giovane antifascista ucciso a Roma nel 1980 nel pieno della lotta politica.



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    22 min
  • Filippo Domaneschi "Insultare gli altri"
    Filippo Domaneschi
    "Insultare gli altri"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/



    Gli insulti rappresentano il lato oscuro del linguaggio. Sono un fenomeno virale nelle conversazioni quotidiane, nel conflitto politico e nei social media. Studiare come e perché insultiamo può aiutarci a capire qualcosa di piú del modo in cui concepiamo il mondo e le persone che ci circondano.

    Il linguaggio verbale dispone di un vasto repertorio di espressioni deputate a svolgere una specifica funzione: insultare gli altri. Quasi tutte le lingue possiedono un arsenale di insulti che variano per quantità, contenuti e grado di volgarità. Illustrando i meccanismi psicologici e linguistici alla base della violenza verbale, questo libro analizza le ragioni che fanno dell’insulto e del linguaggio d’odio un fenomeno virale nelle conversazioni quotidiane, nel conflitto politico e, non in ultimo, nei social media. Gli insulti rappresentano il lato oscuro del linguaggio, un fenomeno deplorevole e maleodorante. La lingua parlata, tuttavia, merita attenzione in tutte le sue forme. Chi si occupa di linguaggio deve indagare tutte le possibilità espressive del linguaggio umano. Esaminare gli insulti può aiutarci a capire qualcosa di piú del modo in cui concepiamo il mondo e le persone che ci circondano.


    Filippo Domaneschi insegna all'Università di Genova dove dirige il Laboratory of Language and Cognition. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali e ha coordinato progetti di ricerca sul tema dei processi cognitivi coinvolti nella comprensione linguistica. È autore di Introduzione alla pragmatica (Carocci 2014), Presuppositions and Cognitive Processes (Palgrave Macmillan 2016) e, insieme a Carlo Penco, di Come non detto. Usi e abusi dei sottintesi (Laterza 2016). Per Einaudi ha pubblicato Insultare gli altri (2020).



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    28 min
  • Stefano Righetti "Ecoinciviltà"
    Stefano Righetti
    "Ecoinciviltà"
    La ragione ecologica spiegata all'umanità civile
    Mucchi Editore
    https://mucchieditore.it/

    https://www.youtube.com/watch?v=dBvxqfMAK90


    "Come universo tecnologico, la società industriale avanzata è un universo politico, l’ultimo stadio della realizzazione di un progetto storico specifico, vale a dire l’esperienza, la trasformazione, l’organizzazione della natura come un mero oggetto di dominio."
    Herbert Marcuse, L’uomo a una dimensione


    Un pamphlet ecologista e provocatorio, una critica ironica e pungente sul nostro modo di essere, sulle nostre certezze date per acquisite e sul sistema che abbiamo costruito e nel quale siamo rinchiusi senza vie d’uscita.
    Un testo filosofico scritto come un racconto, nella cui trama siamo tutti intrecciati, e da cui ogni consolazione sullo «sviluppo sostenibile» è radicalmente bandita.

    "Parlare di ecologia seduti in un comodo caffè riscaldato, mentre la gente discute del suo ultimo viaggio in un paradiso tropicale, dove un efficiente sistema alberghiero ha
    raso al suolo una foresta vergine e diversi chilometri di spiaggia incontaminata, per farci sorbire, comodamente sdraiati
    di fronte all’oceano, il nostro cocktail preferito, è un’impresa difficile, e probabilmente disperata. Ma è anche l’esempio della difficoltà (gli psicologi la chiamerebbero contraddizione) in cui siamo impantanati, senza vederne la via d’uscita, da ormai lungo tempo."

    Stefano Righetti, insegna Estetica presso alcune Accademie di Belle Arti. È studioso del pensiero di Foucault e della filosofia francese contemporanea, temi sui quali ha pubblicato ampi studi (Soggetto e identità. Il rapporto anima-corpo in Merleau- Ponty e Foucault, Mucchi 2006; Letture su Michel Foucault. Forme della “verità”: follia, linguaggio, potere, cura di sé, Liguori 2011; Foucault interprete di Nietzsche. Dall’assenza d’opera all’estetica dell’esistenza, Mucchi 2012). Le sue ricerche attuali hanno come argomento il rapporto tra l’ecologia e il pensiero occidentale, sul quale ha pubblicato diversi saggi e i volumi Etica dello spazio. Per una critica ecologica al principio della temporalità occidentale (Mimesis 2015); La ragione ecologica. Saggi intorno all’etica dello spazio (Mucchi 2017). Suoi testi sono apparsi su riviste specializzate, fra le quali «Iride», «dianoia» e «Millepiani». Tra i suoi lavori anche il volume La fantasia e il potere (Mucchi 2008).
    È tra i fondatori di «Officine filosofiche».

    www.stefanorighetti.it



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    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Filippo Spiezia "Attacco all'Europa"
    Filippo Spiezia
    "Attacco all'Europa"
    Un atlante del crimine per comprendere le minacce, le risposte, le prospettive
    Prefazione di Maria Falcone
    Postfazione di Franco Roberti
    Edizioni Piemme
    https://www.edizpiemme.it/


    Siamo abituati a pensare alla criminalità come a un problema locale o, se di tipo mafioso, tutt'al più nazionale. Ma oggi siamo di fronte a una criminalità 2.0, le cui minacce hanno portata globale perché globali sono i flussi del narcotraffico, del riciclaggio, della tratta di esseri umani e del terrorismo. E l'Europa è al centro di tutte queste minacce.

    Filippo Spiezia, magistrato italiano vicepresidente di Eurojust, affronta in questo libro i rischi più inquietanti per la sicurezza dei cittadini europei. Le mafie, tra cui primeggia la 'ndrangheta, si stanno espandendo in tutto il continente, dove si infiltrano nell'economia legale per reinvestire gli straordinari proventi della droga e arrivano ad allacciare rapporti con le alte sfere della politica e dell'imprenditoria. Il terrorismo islamico si rigenera senza sosta, e solo un'intensa attività di contrasto internazionale ha potuto sventare nuovi attentati. L'emergenza migratoria ha sconvolto l'UE, impreparata davanti a milioni di persone che hanno varcato illegalmente i suoi confini, spesso perché vittime di tratta. I ciberattacchi e le truffe sul web si moltiplicano, mettendo a repentaglio le nostre identità (e i nostri soldi) online. Fra tutti questi fenomeni c'è un legame molto stretto, che Spiezia ricostruisce ricorrendo anche a esempi concreti tratti dal suo impegno in prima linea.

    Una gigantesca questione criminale attanaglia l'Europa, ed è solo a livello europeo che può essere affrontata efficacemente, armonizzando le legislazioni e l'azione delle polizie e delle autorità giudiziarie nazionali.


    Filippo Spiezia
    Entrato in magistratura nel 1991, dal 2003 diventa sostituto procuratore antimafia. Ha lavorato nel comitato scientifico del CSM, per poi passare alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo nel 2012. Dal 2016 è membro nazionale italiano di Eurojust (l'agenzia europea per la cooperazione giudiziaria contro il crimine organizzato), di cui ha assunto la vicepresidenza nel 2017. Autore di numerose pubblicazioni in materia di cooperazione giudiziaria e di lotta contro la criminalità transnazionale, ha svolto attività di docenza presso varie università italiane.
    Nel 2003 è stato insignito del Premio "Falcone e Borsellino" per la pubblicazione del libro Il traffico e lo sfruttamento di esseri umani (con Federico Frezza e Nicola Maria Pace, Giuffré, 2002).
    Nel 2018 ha ricevuto il XXIII Premio Nazionale "Paolo Borsellino" per il suo impegno contro la criminalità organizzata.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    35 min
  • Valerio Varesi "L'ora buca"
    Valerio Varesi
    "L'ora buca"
    Frassinelli Editore
    https://www.edizionifrassinelli.it/


    Questo è un libro che nasce per raccontare la nostra crisi culturale. Volevo parlare della scomparsa dall’odierno orizzonte, di qualsiasi visione prospettica di media-lunga durata. In definitiva dell’assenza di un progetto sociale e di un’idea di società. Il dominio dell’apparenza e della soddisfazione immediata è ormai totale sia in politica che nelle aziende. Ciò consente, specie in politica, l’emergere di parvenu totalmente incompetenti sia sul piano culturale che sul piano amministrativo. In questo si è innescato un processo secondo cui chiunque può fare tutto. Un principio mirabilmente riassunto nei programmi demagogici della politica di oggi che arriva a prospettare l’estrazione a sorte degli amministratori. Ecco che mi è balenata l’idea di raccontare l’ascesa e la decadenza di una di queste meteore, un insegnante che non vuole morire nell’anonimato e decide di soddisfare il proprio desiderio di notorietà. Nel mondo massificato dove gli individui non contano niente, nel livellamento globale, l’unica salvezza è distinguersi, essere riconosciuti perché siamo sconosciuti a noi stessi. Mettendoci una maschera di notorietà possiamo coprire il vuoto che ci spaventa e avere un ruolo. Per ottenerlo siamo disposti a sacrificare anche la nostra vita. Ho voluto così rappresentare il mondo d’oggi. Il mondo in cui le sorti di molti Paesi sono in mano a personaggi così ambiziosi dall’aver iniziato il proprio percorso nei giochi a quiz televisivi o percorrendo il mondo dell’economia prescindendo da qualsiasi scrupolo.



    Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de la Repubblica di Bologna. Romanziere eclettico, è il crea- tore del commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno ispirato le tre serie televisive Nebbie e delitti con Luca Barbareschi. I romanzi con Soneri sono stati tradotti in tutto il mondo e nel 2011 l'autore è stato finalista al CWA International Dagger, il prestigioso premio per la narrativa gialla. Nel 2017 ha vinto il premio Violeta Negra per il miglior romanzo noir.

    https://www.valeriovaresi.net/




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    29 min
  • Zora del Buono "Vite di alberi straordinari"
    Zora del Buono
    "Vite di alberi straordinari"
    Aboca
    https://www.aboca.com/it/


    Giornata degli alberi: 21 novembre

    Zora del Buono è un architetto che ha sempre avuto una grandissima fascinazione per gli alberi. Un attaccamento emotivo legato al ricordo degli ulivi che hanno popolato la sua infanzia in Puglia, che è poi diventato interesse estetico per via della sua professione. E poi ancora, in maniera via via più dirompente, si è trasformato in un senso di rispetto solenne rivolto soprattutto verso gli alberi centenari e millenari, custodi di un sapere antichissimo, di fronte alla cui longevità l’uomo scompare.
    Animata da un profondo desiderio di scoperta, unito allo studio della botanica, Zora del Buono ha deciso di viaggiare per un anno intero tra l’Europa e l’America del Nord per visitare gli alberi secolari di quelle zone. Con la sua Rolleiflex analogica in borsa, ha reso omaggio a esemplari straordinari, paragonabili a veri e propri individui dotati di personalità, raccontando aneddoti, suggestioni, storie cresciute insieme e attorno a loro nel corso del tempo. Come quella del tasso di Ankerwycke, un albero alto quasi 15 metri e largo ben 9, sotto al quale si sarebbero svolti gli incontri romantici tra Enrico VIII e Anna Bolena; o dell’Hiroshima Survivor, un bonsai di pino bianco giapponese sopravvissuto alla bomba atomica e che oggi si trova a Washington; o di Dicke Marie, “Maria la grassa”, una quercia di quasi 900 anni che fu ammirata dal giovane Goethe e dai fratelli Humboldt; o di Pando, forse il più antico essere vivente del pianeta, un insieme di 47.000 pioppi tremuli, tutti cloni dell’albero originale, la cui età stimata è di 80.000 anni.
    Con il suo sguardo attento e curioso, dotato di una sensibilità finissima, Zora del Buono ci accompagna tra luoghi impervi e mete irraggiungibili mostrandoci che ogni albero, per quanto modesto, rappresenta tutto un mondo per un’infinità di creature. Ammireremo la straordinaria resilienza di pini, tigli, sequoie, abeti, e sperimenteremo la fragilità dell’animo umano che ammutolisce, inerme, a confronto con la potenza, la maestosità e l’insondabilità della natura.

    Zora del Buono, nata nel 1962, cresciuta tra Bari e Zurigo, dal 1987 vive a Berlino. Architetto, si è laureata al Politecnico di Zurigo. È cofondatrice della rivista “Mare” e, dal 2008, autrice di libri. Tra le sue ultimepubblicazioni figurano il diario di viaggio Hundert Tage Amerika: Begegnungen zwischen Neufundland und Key West, premiato con il ITB Book Award, e la novella Gotthard.



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    27 min
  • Ugo Cardinale "Festival del Classico"
    Ugo Cardinale
    curatore del
    "Festival del Classico"
    https://circololettori.it/
    https://festivaldelclassico.it/


    Festival del Classico Reloaded

    L’edizione digitale della rassegna porta i classici nella rete con lezioni, dialoghi e letture e speciali incontri riservati alle scuole. È Classico Reloaded, dedicato al tema Homo sive Natu-ra: guerra, pace, malattia nella spirale della storia.
    Tra gli ospiti: il filologo e storico Luciano Canfora, lo scrittore Abraham Yehoshua, le filosofe Simona Forti, Michela Marzano e Giorgia Serughetti, il filosofo Massimo Cacciari, il grecista Federico Condello. Collegate dagli Stati Uniti: Mary Norris, già copy editor del New Yorker, e la politologa, docente della Princeton University Melissa Lane (programma completo dal 16 novembre su festivaldelclassico.it)
    Aspettando il Festival del Classico, 5 sono i percorsi: Le parole dei classici con Matteo Nucci; il gruppo di lettura via Zoom De Rerum Natura; Che cos’è un classico?, indagine sulla defini-zione di “classico” che coinvolge scrittori, intellettuali, critici letterari e il pubblico; Piccoli classici, video-incontri per i bambini; e Classici contemporanei, ciclo su quegli autori del no-stro tempo talmente potenti da diventare subito classici.

    I classici alla conquista della rete: per una settimana intera sul sito, sui canali social e su canale YouTube della Fondazione Circolo dei lettori si susseguiranno lezioni, dialoghi e reading per illuminare con i pensieri di ieri la riflessione di oggi. È il Festival del Classico che si presenta nel 2020 in una veste completamente rinnovata. La 3. edizione, dal 29 novembre al 4 dicembre, vivrà una seconda vita, tutta digitale: è Festival del Classico RELOADED, rassegna che si ricarica di nuova energia per arrivare ancor più lontano, coinvolgendo una community di appassionati e curiosi davvero senza confini.
    Il Festival del Classico, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori ideato nel 2017 per rintracciare un paradigma interpretativo del presente, ben ancorato alla memoria del passato ma capace di orientare il futuro. Quest’anno è dedicato al tema Homo sive Natura. Guerra, pace, malattia nella spirale della storia. Un’indagine sulla storia, quindi, ricettacolo di guerre, epidemie, conflitti, ma sempre percorsa da un anelito alla pace. Perché guerra, pace e malattia sono una triade inestricabile quando si analizza l’ambivalenza della natura umana. A esplorare il tema filosofi, filologi, storici, scienziati, letterati italiani e internazionali, perché la migrazione online offre l’opportunità di raggiungere e ascoltare grandi protagonisti della cultura internazionale, lontani ma vicini, e di espandere il raggio d'azione della Fondazione ben oltre ai suoi confini territoriali.

    I primi ospiti di Classico Reloaded
    Autori dal mondo: Abraham Yehoshua, scrittore e drammaturgo israeliano, tra le voci più importanti della contemporaneità, con la lectio dal War and peace in the jewish culture, venerdì 27 novembre, ore 18.30, aspettando il Festival del Classico. Dagli Stati Uniti, invece, precisamente dalla Princeton University nel New Jersey, si collegherà Melissa Lane, Professor of Politics e direttrice dell’University Center for Human Values. Autrice di numerose opere di divulgazione, si concentra in particolare su come le idee degli antichi, da Socrate a Platone, possano influenzare positivamente il presente, specialmente riguardo al tema della sostenibilità. Il suo intervento È possibile una repubblica ecologica oggi? è fissato domenica 29 novembre, ore 11.30. Mary Norris, collegata da New York, è invece scrittrice e copy editor del periodico di culto The New Yorker, famosa per i suoi articoli sulla scrittura e punteggiatura che le...
    22 min

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