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  • Farhad Bitani "L'ultimo lenzuolo bianco"
    Farhad Bitani
    "L'ultimo lenzuolo bianco"
    Neri Pozza
    http://neripozza.it/


    «Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

    Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.

    Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

    Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?

    Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico.


    Farhad Bitani (Kabul, 1986) ex-capitano dell’esercito afghano, è fondatore di GAF Global Afghan Forum e Vicepresidente di Hands for Adoptions. Figlio di un generale dell’esercito afghano, ha vissuto la guerra prima sotto il regime dei mujaheddin e poi dei talebani. Ha compiuto i suoi studi in Italia, prima all’Accademia Militare di Modena e successivamente alla Scuola di Applicazione di Torino. Dopo essersi definitivamente trasferito in Italia come rifugiato politico, ha deciso di dedicare la sua vita al dialogo interculturale e alla pace.




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    29 min
  • Ugo Biggeri "I soldi danno la felicità"
    Ugo Biggeri
    "I soldi danno la felicità"
    Corso semiserio di sopravvivenza familiare
    con la collaborazione di Cristina Diana Bargu
    Prefazione di Massimo Cirri e Sara Zambotti
    Postfazione di Anna Fasano, presidene Banca popolare Etica
    Chiarelettere
    http://chiarelettere.it/



    Questo libro intede essere un corso semiserio di finanza alla portata di tutti e, perché no, una piccola guida per un uso dei soldi che generi felicità.

    «Dobbiamo renderci conto che non compriamo con il denaro, ma con il tempo che abbiamo utilizzato per guadagnare quei soldi. E la felicità non è poter possedere sempre più beni, ma avere il tempo per fare quello che ci piace, per coltivare le relazioni umane, per stare con i nostri figli e con gli amici. Tutti, a questo mondo, abbiamo il diritto di essere felici» – Pepe, Mujica, ex presidente dell'Uruguay

    Chi ci capisce qualcosa di finanza? Quando si parla di questa materia spesso ci vengono in mente domande comuni, forse un po' ingenue e naïf. Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica, qui coadiuvato e pungolato da Cristina Diana Bargu, giovane laureata in Economia e Statistica, parte proprio dalle questioni più semplici per darci gli strumenti utili a orientarci in questo campo tanto complicato quanto criticato e mal visto. Ecco come funzionano il mercato, la Borsa e i suoi prodotti principali, dai “cattivissimi” derivati ai più ben voluti titoli di stato, ed ecco come si possono gestire i soldi. Il loro valore sta nelle relazioni e nel bene comune che aiutano a generare. In questo senso sì, i soldi danno la felicità. Oppure no, lo sappiamo bene. Tutto dipende da come – a livello individuale e collettivo – decidiamo di guadagnarli, spenderli, risparmiarli o investirli. Se molto è stato scritto sul consumo responsabile, siamo ancora poco coscienti di come le nostre piccole grandi scelte finanziarie, dal tipo di banca in cui aprire un conto corrente agli investimenti su cui puntare, possano fare la differenza. I soldi danno la felicità è una guida semplice e alla portata di tutti per trovare il modo migliore di usare il denaro, prestando attenzione all'impatto che ha non solo sulle nostre vite, ma anche su quelle degli altri e sul nostro pianeta. Basta esserne consapevoli, ma per esserlo è necessario essere informati.


    Ugo Biggeri (Firenze 1966), laureato in Fisica, da sempre impegnato nei movimenti della società civile, è stato fondatore di Banca Etica. Dal 2009 è docente a contratto in Finanza etica e microcredito presso l’Università di Firenze. È stato presidente di Banca popolare Etica e ora lo è di Etica Sgr, inoltre è nel board della rete internazionale Global Alliance for Banking on Values.
    Vive da molti anni sull’Appennino toscano in una comunità di famiglie che fanno accoglienze varie e praticano allegra sobrietà. E autore de Il valore dei soldi (San Paolo 2014) e di Non con i miei soldi! Manuale di autodifesa ed educazione critica alla finanza (con Andrea Baranes, Andrea Tracanzan, Claudia Vago, Domenico Villano, Altreconomia 2019)

    Cristina Diana Bargu (Bacau, Romania, 1994), laureata in Economia e Statistica, è stata allieva dell’antropologo economico Alberto Cacopardo e ha vissuto per alcuni anni nel contesto ricco e stimolante dell’Aia Santa, la comunità fondata da Ugo Biggeri. Collabora con Italia che Cambia e scrive nella sezione “ecovillaggi e cohousing” del mensile “Terra Nuova”. È interprete e studentessa presso la scuola di Arte del processo e di democrazia profonda. Attualmente vive in Lunigiana, nella Val Taverone, assieme a un vivace gruppo di ripopolanti.







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    26 min
  • Ornella Sgroi "E' la coppia che fa il totale"
    Ornella Sgroi
    "E' la coppia che fa il totale"
    Viaggio nel cinema di Ficarra & Picone
    con interviste, aneddoti e curiosità
    Harper & Collins
    https://www.harpercollins.it/




    “Ficarra e Picone sono due esempi unici nel nostro cinema, due comici, ma anche due autori, che hanno saputo dedicare uno sguardo profondo e originale alla politica, al costume e alla società italiani, distillato dapprima attraverso l’esperienza maturata in teatro come attori di cabaret, poi anche attraverso la televisione – decisivo è stato Zelig – prima di consacrarsi definitivamente e con travolgente successo all’amato cinema” - Roberto Andò “Scegliamo di lavorare con chi è più adatto a noi, anche caratterialmente, perché per noi fare un film è un’esperienza umana, e ogni film diventa poi figlio di tutti quelli che hanno partecipato alla sua realizzazione” - Ficarra & Picone «Fare cinema era un sogno. All’inizio della nostra carriera, però, era una cosa talmente irraggiungibile che non osavamo neppure pensarci. Facevamo il nostro cabaret in giro per l’Italia ed eravamo già contenti così. Però, a ripensarci, è proprio in quel frangente che è nato il nucleo di “Nati stanchi”». Salvo Ficarra e Valentino Picone, noti al pubblico come Ficarra & Picone, raccontano così il loro primo approccio al cinema. Da quel momento sono trascorsi molti anni e loro due hanno realizzato ben sette film di grandissimo successo sia di botteghino sia di critica: da “Nati stanchi” a “Il primo Natale”, passando per “Il 7 e l’8”, “La matassa”, “Anche se è amore non si vede”, “Andiamo a quel paese” e “L’ora legale”. Una carriera incredibile e una filmografia davvero interessante e ricca di contenuti perché capace di unire comicità e critica di costume veicolando al grande pubblico messaggi attuali e importanti. La giornalista cinematografica Ornella Sgroi ha seguito per anni Ficarra e Picone sui set dei loro film e li ha intervistati molto spesso. Proprio con loro, in questo libro, ha voluto raccontare un percorso professionale e personale come mai nessuno ha fatto prima d’ora, pellicola dopo pellicola. Un tuffo “nel lungo percorso artistico di Ficarra e Picone, conferma e sviluppo ulteriore della capacità di Salvo e Valentino di entrare a gamba tesa nelle grandi questioni del nostro Paese con la loro comicità” come scrive l’autrice. Una chicca impreziosita da aneddoti e curiosità svelati per la prima volta dagli stessi Ficarra & Picone per tutti i loro numerosissimi fan e per chi ha voglia di scoprire il grande lavoro che c’è dietro questa straordinaria coppia comica.



    Ornella Sgroi, catanese, è giornalista culturale e critico cinematografico. Laureata in Giurisprudenza e con un dottorato di ricerca in Diritti dell'antichità, si è sempre occupata di Cultura, Spettacoli, Costume. E soprattutto di Cinema. Un amore nato quando ancora non sapeva leggere né scrivere.Vive tra Catania e ogni altro ovunque possibile, purché ci sia una storia da raccontare o un film da vedere. Collabora con diverse testate tra carta stampata, televisione e web. Tra le principali collaborazioni, la trasmissione Cinematografo di Rai Uno dal 2009, L'Espresso online, il quotidiano La Sicilia.Nel tempo libero scrive soggetti cinematografici e raccolte di racconti. "Le contraddizioni del mentre" è il suo esordio nella narrativa.


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    30 min
  • Serena Missori "Un giorno un mese una vita"
    Serena Missori
    "Un giorno un mese una vita"
    Il mio menù esistenziale per vivere in forma e senza stress
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    “Voglio aiutarti, attraverso un percorso semplice e pratico, a cambiare e migliorare in positivo la tua vita, scegliendolo di fare un giorno, mettendolo in pratica per un mese, per poi godere dei benefici di questo sistema per una vita.” La dottoressa Missori, medico chirurgo, endocrinologa, diabetologa, nutrizionista, ideatrice del Metodo Missori-Gelli® biotipizzato, ti guiderà, infatti, in un percorso giornaliero: dal risveglio mattutino con pratiche rivitalizzanti fino alla notte, favorendo la tua rigenerazione durante il sonno. Ti aiuterà in un mese a studiare la tua situazione, pianificare la strategia per raggiungere i tuoi obiettivi, ottimizzare e organizzare in modo efficiente la tua vita.
    Un vero e proprio menu esistenziale che, passo dopo passo, a seconda delle tue unicità psicofisiche, ti consentirà di capire quali alimenti sono più adatti per la tua dieta, come gestire le emozioni e le relazioni, il sonno e lo stress, come aumentare la tua efficienza psicofisica, potenziando la mente e il corpo.

    Potrai mettere in pratica il metodo rapidamente sin dal primo giorno, adattarlo e aggiornarlo in base a ciò di cui hai bisogno. Se hai voglia di riconquistare la forma fisica, di essere più performante, di ridurre la stanchezza, di eliminare lo stress e di goderti la vita anche con i dovuti strappi alla regola, non ti resta che iniziare questo percorso per scoprire tutte le tue potenzialità, smussare debolezze e difetti, sbocciare in una persona nuova, ogni giorno e più forte, ricca di consapevolezza, conoscenza e serenità.

    Serena Missori è medico chirurgo, endocrinologa, diabetologa, nutrizionista, ideatrice del Metodo Missori-Gelli® biotipizzato. Nella sua carriera si occupa anche di alimentazione preventiva e curativa, Anti-Aging e formazione medico scientifica. È inoltre divulgatrice, blogger e scrittrice e nel corso degli anni ha pubblicato numerosi libri per LSWR, tra cui segnaliamo: La dieta dei biotipi (2017), La dieta della tiroide (2018), La dieta della pancia (2019) e Tiroide e metabolismo: le ricette (2020).

    Alessandro Gelli è ricercatore scientifico, esperto di gestione dell'Aging e dello Stress, ideatore del Metodo Missori-Gelli® biotipizzato e scrittore. Nei suoi studi si occupa dell'influenza degli alimenti, dello stress endogeno ed esogeno sul sistema endocrino, immunitario e psicofisiologico. È da oltre trent'anni studioso e divulgatore di Psico-Neuro-Immuno-Fisio-Endocrinologia, medicina quantica e CEM. Tiene numerosi corsi formativi medico scientifici ed è coautore e autore di numerosi libri, tra cui segnaliamo Vincere la stanchezza, lo stress e la fatica (LSWR, 2020).



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    22 min
  • Chandra Livia Candiani "La domanda della sete"
    Chandra Livia Candiani
    "La domanda della sete"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/


    Dove ti sei perduta
    da quale dove non torni,
    assediata
    bruci senza origine.
    Questo fuoco
    deve trovare le sue parole
    pronunciare condizioni
    di smarrimento dire:
    «Sei l'unica me che ho
    torna a casa».



    «Qualcuno è bravo con i nomi | sa un nome per tutte le cose». Chandra Livia Candiani invece i nomi li confonde, li centrifuga, li riassegna dandogli piú forza. Essere in una stessa poesia cammello, seme di una mela, cane, fiamma e altre cose è rinominare il mondo con un’altra logica. La forte metaforicità di questa poetessa è tutt’uno con la ricerca di fermare in linguaggio il flusso incessante di sensazioni contrastanti ed entità che la attraversano, che ci attraversano. Se nell’atto del camminare dice di essere per metà uccello e per metà albero, non è solo un’analisi precisa della natura umana che tende contemporaneamente a staccarsi da terra e ad ancorarsi ad essa. Non è una semplice iperbole. È la condivisione della natura di uccello e di albero, che stanno dentro quella umana, perché tutte stanno insieme in un’«orchestra del mondo», fatta «di gridi e canti bisbigli e strepiti». Non sempre in perfetta armonia. I versi di Chandra, le sue parole, le sue metafore, vengono da quella partitura.


    Chandra Livia Candiani è nata a Milano nel 1952. Ha pubblicato: Io con vestito leggero (Campanotto 2005), La nave di nebbia. Ninnenanne per il mondo (Vivarium 2005), La porta (Vivarium 2006), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007, Interlinea 2015), La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore (Einaudi 2014, Premio Camaiore), Fatti vivo (Einaudi 2017), Il silenzio è cosa viva. L'arte della editazione (Einaudi 2018), Vista dalla luna (Salani 2019), La domanda della sete (Einaudi 2020). Insieme ad Andrea Cirolla ha curato Ma dove sono le parole? Le poesie scritte dai bambini delle periferie multietniche di Milano (Effigie 2015).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    43 min
  • Elisabetta Svaluto Moreolo "Il sentiero delle babbucce gialle"
    Elisabetta Svaluto Moreolo
    traduttrice
    "Il sentiero delle babbucce gialle"
    Kader Abdolah
    Iperborea
    https://iperborea.com/



    Il nuovo grande romanzo del cantastorie e affabulatore iraniano Kader Abdolah, ispirato alla vita di Said Sultanpur, poeta di spicco della rivoluzione iraniana, giustiziato nel 1981



    Sultan Farahangi, famoso cineasta iraniano rifugiato in una fattoria della campagna olandese, si immerge nei ricordi per riannodare i fili della sua avventurosa esistenza e raccontarla in una catena di storie seguendo le orme di Sherazade. Un viaggio nella memoria che come d’incanto ci trasporta nell’antica città di Arak, divisa fra tradizioni secolari e la forzata modernizzazione a stelle e strisce con cui lo scià, nel secondo dopoguerra, importa la gomma da masticare e il seducente mondo del cinema. Figlio di una nobile famiglia di commercianti di zafferano e cresciuto in un castello fiabesco, tra gli spiriti tutelari del nonno, le lotte femministe della cugina Akram jun e l’amicizia del feroce bandito Hushang Braccio Mozzo, Sultan comincia a osservare il mondo fuori con il cannocchiale dell’alta torre dove ama rifugiarsi. Scopre così quella vocazione che lo condurrà alla scuola di cinema di Teheran e poi a intrecciare il suo destino con quello della regina Farah Diba e dell’ayatollah Khomeini, a interrogarsi sulla libertà dell’arte e sull’etica del sacrificio per una causa, a subire il carcere politico e a trovare la via di fuga per la vita in Europa. Fondendo realtà, mito e fiaba orientale con raffinatissima grazia poetica, Kader Abdolah rievoca l’antica Persia e i mutamenti che l’hanno travolta in un romanzo di formazione che è in realtà un viaggio interiore alla ricerca di sé, delle proprie radici di uomo e di artista. Il percorso pieno di nostalgia di un migrante d’eccezione per mappare i sentieri che la vita gli ha offerto e ricomporre attraverso la letteratura il disegno di un’esistenza destinata a farsi ponte tra due mondi.


    Kader Abdolah, nato in Iran nel 1954, perseguitato dal regime dello scià e poi da quello di Khomeini, rifugiato politico in Olanda dal 1988, è diventato uno dei più importanti scrittori di questo Paese, costantemente nella lista dei best-seller. Con Scrittura cuneiforme conquista il pubblico internazionale. La casa della moschea, votato dai lettori olandesi come la seconda migliore opera mai scritta nella loro lingua, è Premio Grinzane Cavour 2009. Tutti suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Iperborea.


    Elisabetta Svaluto Moreolo è traduttrice letteraria dall’olandese e docente di traduzione dall’olandese presso la Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori “Altiero Spinelli” della Fondazione Milano. Al suo attivo numerose traduzioni di narrativa e saggistica dall'olandese e dall'inglese per i maggiori editori italiani, per Iperborea ha tradotto in italiano tutti i romanzi di Kader Abdolah.



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    26 min
  • Camilla Filippi "La sorella sbagliata"
    Camilla Filippi
    "La sorella sbagliata"
    Harper & Collins
    https://www.harpercollins.it/9788869057823/la-sorella-sbagliata/



    Luciana è andata via da Milano appena ha potuto. Sua madre dava sempre ragione a Giovanna, sua sorella. Perché Giovanna era la figlia preferita. Perché Giovanna ha un carattere impossibile. Perché Giovanna è spastica. Così Luciana si è trasferita a Bologna, dove insegna in un liceo e ha iniziato una nuova vita. Si è tinta i capelli di nero e adesso gli amici la chiamano Biancaneve. Finché, una mattina mentre è a scuola, riceve una telefonata. Deve tornare a Milano. È successo all'improvviso. Sua madre non c'è più. Lo spaesamento, il funerale, Giovanna. Giovanna che le urla contro perché non c'era, Giovanna che le chiede di fare un viaggio in onore della loro madre. La meta deve essere Stromboli, dice. Ma Stromboli per Luciana è troppo lontana, così propone di ripiegare su San Benedetto del Tronto. Tra antichi rancori e nuovi litigi, per le due sorelle inizia così un viaggio destinato a cambiare per sempre le loro vite. Tra imprevisti e contrattempi, mentre tutta Italia cerca di capire il luogo dove Aldo Moro è tenuto sotto sequestro, Luciana e Giovanna – quest'ultima con Briciola, la sua inseparabile cagnolina paraplegica – troveranno sulla loro strada inattesi compagni di viaggio, come Ivan, giovane stralunato innamorato dell'India, dove peraltro non è mai stato, e Rossano, che, nonostante sia intrappolato nel corpo di un omaccione, in realtà è Rosy, affascinante travestito. Tutti e quattro diretti verso l'inevitabile resa dei conti. Camilla Filippi debutta nella narrativa con un romanzo che immerge il lettore nell'estate del 1978 e, con una voce al tempo stesso dolce e tagliente, commovente e ironica, racconta la storia di due giovani donne, di un odio apparente e di un profondo amore.


    Camilla Filippi è un'attrice. Inizia la sua carriera giovanissima recitando in numerosi film e serie televisive di successo come "Tutto può succedere", "In fondo al bosco", "Il processo".



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    18 min
  • Luca Viscardi "La vita a piccoli passi"
    Luca Viscardi
    "La vita a piccoli passi"
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/


    «Sembra un film, ma è solo la storia di un mese un po' assurdo di una vita come tante: avrei lasciato ad altri il ruolo di protagonista, ma sono grato di aver potuto sperimentare quella che prima era solo una teoria. Non è importante cadere, ma sapersi rialzare e ricominciare a camminare.»


    Quando Luca scopre di aver contratto quel temibile - ancora sconosciuto - Coronavirus, da un giorno all'altro ogni cosa nella sua vita sembra essere diventata inutile: il programma in radio, la tecnologia che tanto lo appassiona, il ricordo di una pizza in compagnia e dei viaggi lontano dalla sua Bergamo, che in quei mesi sarà messa in ginocchio. Eppure, si aggrappa a questi spiragli di vita, come si fa con un gommone di salvataggio per affrontare la tempesta e uscirne sano e salvo. Ben presto, Luca capisce che da soli non si sopravvive: servono il supporto della famiglia, l'affetto degli amici e degli ascoltatori, le braccia, le menti e i cuori di medici e infermieri che sono diventati eroi. Quando azioni semplici e scontate, come lavarsi i denti, farsi la barba o la doccia, diventano per lui un privilegio, non gli resta che procedere a piccoli passi per scalare la montagna e trovare la via al campo base, la meta: quella normalità che si dà sempre per scontata. La vita a piccoli passi è la storia di speranza e rinascita di un uomo che ha lottato per la vita e la libertà, con il sorriso, la determinazione e l'entusiasmo che tutti dovremmo imparare ad avere nei momenti più difficili.

    Luca Viscardi è conduttore radiofonico, blogger e youtuber. Ha cominciato la sua carriera a RTL 102.5, emittente su cui ha condotto per molti anni il programma «La famiglia», e nel 2020 ha superato il trentesimo anno di attività in radio. È un innovatore divulgatore e ha creato il sito di tecnologia mistergadget.tv. Ogni giorno conduce l'omonimo podcast diffuso sulle piattaforme web e sugli smart speaker. Alla passione per la radio unisce quella per la moderazione e la presentazione di eventi.



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    20 min
  • Michele Evangelisti "Sulle tue gambe"
    Michele Evangelisti
    "Sulle tue gambe"
    Resilienza, tenacia e ottimismo: come reagire alle sfide della vita
    Prefazione di Pietro Trabucchi
    DeAgostini
    https://www.deaplanetalibri.it/libri/sulle-tue-gambe



    I consigli per allenarsi alla resilienza e all’automotivazione di un atleta e coach che, dalla corsa, ha appreso l’arte della sopravvivenza. Perché lo sport non è solo un gioco, ma una scuola di vita.

    Questo libro parte da una data che per Michele Evangelisti – running coach e ultra trailer – “vale doppio”: il 7/03/2020, infatti, segna la nascita del suo secondo figlio ma anche l’annuncio del lockdown per contrastare la pandemia in corso. Da quel momento, Michele capisce che dovrà uscire in fretta dalla sua bolla di gioia famigliare e adeguarsi, come tutti, alla nuova realtà. Una cosa gli è chiara da subito: la sua disciplina di sportivo, le sue spedizioni avventurose (culminate con la traversata di corsa dell’Australia nel 2016), l’ascolto che dedica ai suoi atleti nei panni di coach e, soprattutto, la sua comprovata resilienza (attivata in lui già “da prima di averne coscienza”) saranno strumenti fondamentali per superare quei mesi così duri e aiutare chi lo circonda. Il racconto di queste pagine diventa, allora, un riferimento utile e pratico per stare di fronte a tutte le difficoltà e le prove che la vita può presentarci, a livello personale o collettivo. Un’emergenza, uno stop forzato, un progetto che non va a buon fine o prende una piega del tutto imprevista. Situazioni che possono paralizzarci e farci vacillare, o che possiamo vivere come sfide a cui reagire in modo positivo. Evangelisti ci indica come ritrovare la motivazione – alla base di ogni attività sportiva, ma non solo – anche partendo dai piccoli gesti quotidiani, come prendersi cura di un orto. Ci illustra come ognuno di noi sia dotato di una “cassetta degli attrezzi” interiore: se troviamo la chiave per aprirla potremo cavarcela sempre. Ci invita e sprona a non avere paura dei nostri limiti, anzi a esplorarli, perché la gratificazione che raggiungeremo sarà doppia. Ci ricorda quanto sottoutilizziamo le nostre risorse (ne abbiamo molte più di quanto non crediamo!), perché abituati a vivere nelle nostre “zone di comfort”. Con un linguaggio fresco, coinvolgente e diretto– attraverso le storie di vita dei suoi atleti e tanti esempi pratici – Michele Evangelisti ci aiuta a capire come restare saldi sulle nostre gambe, per superare le difficoltà e guardare avanti.



    Michele Evangelisti nato a Livorno nel 1980, ha conosciuto lo sport a cinque anni. Karate, rugby, canottaggio professionistico e poi la corsa: prima sfida di resistenza e velocità, poi filosofia di vita. Dai 5 ai 10 km, passando per la maratona, fino ai 100 km, distanza con cui ha vestito due maglie azzurre, a Mondiali ed Europei. Ha poi scoperto l’ultra trail, tra gare internazionali e sfide in solitaria. A dicembre 2016 ha infatti coronato il sogno di una vita, la traversata dell’Outback in Australia: 3113 km in 45 giorni. Oggi la sua passione è diventata il suo lavoro: aiuta le persone che allena a trovare una propria dimensione di benessere fisico, ma anche e soprattutto mentale, grazie ai valori dello sport e a ciò che gli ha insegnato nel corso della vita.

    https://www.micheleevangelisti.com/


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    27 min
  • Andrea Gobetti "Dal fondo del pozzo ho guardato le stelle"
    Andrea Gobetti
    "Dal fondo del pozzo ho guardato le stelle"
    Memorie di un esploratore ottimista e ribelle
    SEM Libri
    https://www.semlibri.com/book/dal-fondo-del-pozzo-ho-guardato-le-stelle/



    “Una banda di pazzi? Può darsi. Siamo fatti così, ci piace il mondo, ma a eccitarci è soprattutto l’idea di scoprire quello che è ancora inesplorato, di trovare il punto da cui si comincia a vedere ciò che si nasconde dietro la facciata.”
    Dai vulcani filippini alle grotte piemontesi passando per le montagne albanesi, da Malapgap a Piaggia Bella questo racconto segue passo passo le avventure del suo autore alla ricerca di favolosi abissi nascosti, tra cime innevate e aride colline, sulle tracce di fiumi carsici.
    Andrea Gobetti, esploratore e speleologo, indaga la natura di quell’umanità con cui vengono a contatto i devoti di una attività non competitiva, anticonformista, non retribuita e destinata a un certo ed eccellente anonimato.
    In compagnia di una banda di amici, questo “scrittore sul campo” intrattiene il lettore e lo trascina, letteralmente, negli abissi più oscuri per svelargli i misteri della passione speleologica che da sempre gli arde dentro.
    Un libro per chi ama il lato nascosto delle cose, per chi non ha paura di tuffarsi nell’ignoto e sprofondare nel buio, in un’epoca in cui tutto è fatto per abbagliare ed essere abbagliati.

    Andrea Gobetti (Torino, 1952) vive in Luchesia. Negli anni sessanta entra nel mondo del soccorso speleologico, oltre a praticare lo scialpinismo e l’arrampicata. Conosce uomini straordinari, scrive di montagna, viaggi ed esplorazioni per varie riviste. È autore di molte pubblicazioni e ha collaborato con diversi registi alla realizzazione di documentari.



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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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