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  • "Scarabocchi" Il mio primo festival
    "Scarabocchi"
    Il mio primo festival
    Elena Loewenthal
    direttore Fondazione Circolo dei Lettori, Torino
    https://circololettori.it/


    Dal 18 al 20 settembre, a Novara torna Scarabocchi. Il mio primo festival, rassegna dedicata ai bambini e alle famiglie, arrivata alla sua 3. edizione, ideata da Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, realizzata con la Città di Novara e il sostegno della Regione Piemonte.

    A luglio, 4 speciali lezioni di arte in diretta Instagram anticipano il tema dell’edizione. Gli insegnanti, Guido Scarabottolo, Pietro Scarnera, Alessandro Bonaccorsi e Giovanna Durì.



    Scarabocchi. Il mio primo festival
    18-20 settembre 2020 | Novara | 3. edizione
    Corpi.



    A settembre torna Scarabocchi, per sperimentare nuove forme di stare insieme attraverso il disegno e la fantasia. A luglio, 4 speciali lezioni di arte in diretta Instagram anticipano il tema dell’edizione. Gli insegnanti, Guido Scarabottolo, Pietro Scarnera, Alessandro Bonaccorsi e Giovanna Durì.


    A Novara, torna Scarabocchi. Il mio primo festival, rassegna dedicata ai bambini e alle famiglie, arrivata alla sua 3. edizione, ideata da Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, realizzata con la Città di Novara e il sostegno della Regione Piemonte. Scarabocchi, disegni, gesti, voci, incontri, fantasie, saranno quest’anno dedicati ai corpi, corpi che occuperanno, con tutte le cautele necessarie e i numeri consentiti, il cortile del Broletto, il Loggiato, la Sala Arengo e gli spazi della città, per tornare a mettere al centro la relazione e lo stare insieme, in un modo nuovo.


    I primi ospiti confermati: l’Atelier dell'Errore, nato nel 2002 da un progetto di Luca Santiago Mora come laboratorio di arti visive al servizio della neuropsichiatria infantile dell’Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia, che incontra il violoncellista di fama internazionale Mario Brunello; il tipografo Lino Gerosa; la grafica editoriale, disegnatrice e curatrice di mostre e cataloghi per i migliori illustratori contemporanei Giovanna Durì; l’illustratore, grafico e designer Guido Scarabottolo; il poeta, pittore ed editore Alberto Casiraghy; il fumettista Pietro Scarnera; il visual designer, illustratore, ideatore del corso di Disegno Brutto Alessandro Bonaccorsi; l’attrice e drammaturga Chiara Lagani; le creative Margherita Mattotti ed Eloisa Gozzi con i loro laboratori per bambini.

    L’emergenza attraversata ci ha fatto sentire l’importanza dell’incontro con l’altro, ha fatto tornare sulla scena i nostri corpi: la terza edizione di Scarabocchi parlerà di questo, dell’essere fatti di braccia, orecchie, nasi, occhi e mani. Sperimentare altre forme di stare insieme, questo si propone di fare Scarabocchi, specialmente per offrire ai bambini, che hanno attraversato con fatica questi mesi in spazi ristretti, nuove occasioni di socialità e sperimentazione.


    Tre giorni di laboratori, officine, spettacoli e piccoli atelier, questa la formula proposta dalla rassegna, da due anni indagine fantasiosa, poetica e creativa, di quel segno libero, indipendente e spontaneo che sfugge al controllo della mente, lo scarabocchio. Un festival che invita a mettere in pratica le idee: adulti e bambini sono chiamati a misurarsi con colori, matite e pennelli, e con la propria interiorità, per esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri, guidati da illustratori, artisti, scrittori, tipografi, pensatori. Si comincia già a luglio con Guido Scarabottolo, Giovanna Durì, Pietro Scarnera e Alessandro Bonaccorsi, protagonisti di altrettante lezioni di disegno in diretta Instagram sul profilo del Circolo dei lettori.



    Aspettando Scarabocchi.
    In luglio, quattro disegnatori per quattro dirette Instagram. Il profilo del Circolo dei lettori si trasforma in uno...
    8 min
  • Laura Accerboni "Acqua acqua fuoco"
    Laura Accerboni
    "Acqua acqua fuoco"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    Ho fotografato
    l'inferno
    è sempre a fuoco
    perfetto



    Acqua e fuoco sono gli elementi che attraversano questa raccolta da cima a fondo. Acqua che invade le case dove abitiamo, che si insinua sotto il letto, che «arriva | alle lenzuola | e annega | ogni cosa». Un’eco delle morti nel Mediterraneo («Si disfano | i compiti | nell’acqua. | Li hai messi | in mare aperto? | E quante | giustificazioni | servono | se non torna | l’appello?») che diventa un incubo domestico, risuona nelle vite quotidiane tutte casa e supermercati. Una poesia ricorda anche il crollo del ponte Morandi, ma queste ispirazioni dalla cronaca piú drammatica rifluiscono in un meccanismo di immaginazione macabra tutta interiorizzata, nel quale la logica del noi e loro non sembra avere piú senso. L’universo di corpi mutanti, un po’ animali, un po’ cadaveri, protagonisti del libro, è allo stesso tempo dato esterno e interno. Il fuoco è corpi che bruciano ma anche, forse, una via di fuga. La propulsione verso una lontananza dispersa tra galassie e pianeti che viene evocata nelle ultime poesie è forse la conclusione di un percorso, il ritrovamento di ciò che fin dall’inizio si cercava. Con questi versi pieni di ferocia e di angoscia scritti con straniante impassibilità, Laura Accerboni snoda una originale poesia politica in forma macabro-surreale.



    Laura Accerboni è nata a Genova nel 1985. Ha pubblicato due precedenti raccolte: Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone 2010) e La parte dell'annegato (nottetempo 2016). Per Einaudi ha pubblicato Acqua acqua fuoco (2020).


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    28 min
  • Sabino Cassese "Il buon governo"
    Sabino Cassese
    "Il buon governo"
    L'età dei doveri
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    Come è possibile, si chiedeva Paul Klee a proposito degli italiani, che una «marmaglia miserabile» sia stata l'artefice del Rinascimento? Ancora oggi l'Italia è piena di paradossi. Le regioni del Nord hanno un grado di sviluppo paragonabile a quello delle nazioni europee più avanzate, mentre il Mezzogiorno non riesce a stare al passo. Gli italiani, malgrado un'allarmante disaffezione nei confronti della politica, garantiscono sempre un'alta percentuale di votanti a ogni elezione. Pur vivendo una sostanziale «pace sociale», l'Italia è percorsa dalla paura. Contraddizioni che affondano le radici nella storia, e che nella perdurante crisi delle istituzioni sembrano trovare la linfa per perpetuarsi. Sabino Cassese scrive che sono proprio le istituzioni a dettare le regole del gioco, ed è dal loro stato di salute che dipende la corretta gestione della Repubblica, vale a dire il buongoverno. Il nostro attuale assetto istituzionale soffre di alcuni difetti - l'indebolimento dei partiti come organizzazioni sociali, il deperimento del Parlamento, il corto respiro della politica - che hanno rimodellato non solo l'architettura dello Stato, la sua amministrazione e la sua burocrazia, ma anche la politica, l'economia, il costume e la morale pubblica. Il Paese è attraversato da correnti populistiche e da pulsioni autoritarie, insofferente nei confronti delle élite, illuso dalla democrazia digitale, vittima di paure imposte più dalla narrazione dei fatti che dai fatti stessi, rancoroso e scoraggiato, intimorito dalla globalizzazione. Eppure - ricorda Cassese - alle ombre si accompagnano le luci: l'essere parte dell'Unione europea, il civismo e il volontariato sempre più diffusi, le innumerevoli iniziative sociali, la sensibilità nei riguardi delle comunità, l'attenzione - sia pure passiva - per la politica, la Costituzione con la sua ricchezza ancora inespressa. Contraddizioni di un Paese attraversato da un profondo malessere, ma che nei momenti più difficili ha trovato l'energia e la vitalità necessarie per aprirsi alla speranza.


    Sabino Cassese è professore alla School of Government della Luiss e alla Católica Global School of Law di Lisbona. È stato professore nelle università di Urbino, di Napoli, di Roma e nella Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha inoltre insegnato alla Law School della New York University e al Master of Public Affairs dell’Institut d’études politiques di Parigi. È stato ministro della Funzione pubblica nel governo Ciampi e giudice della Corte costituzionale. Tra le sue opere più recenti ricordiamo Governare gli italiani. Storia dello Stato (2014), Dentro la Corte. Diario di un giudice costituzionale (2015), Territori e potere. Un nuovo ruolo per gli Stati? (2016), La democrazia e i suoi limiti (2017) e La svolta (2019).





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    38 min
  • Marzia Faietti "Raffaello 1520-1483"
    Marzia Faietti
    "Raffaello 1520-1483"
    Scuderie del Quirinale
    Mostra aperta fino al 2 agosto 2020
    https://www.scuderiequirinale.it/


    Le Scuderie del Quirinale si trovano a Roma, in via XXIV Maggio numero 16

    Da domenica a giovedì dalle ore 8.00 alle ore 23.00 (ultimo ingresso ore 21.30)
    Venerdì e sabato dalle ore 8.00 alle ore 1.00 (ultimo ingresso ore 23.30)
    Prenotazione obbligatoria.

    curatori: Marzia Faietti, Matteo Lafranconi
    costo del biglietto: Intero 15 € | Ridotto 13 €
    informazioni: +39 02 9289 7722
    email: [email protected]
    sito: http://https://www.scuderiequirinale.it/


    L'esposizione, intitolata semplicemente RAFFAELLO, costituisce l'apice delle celebrazioni mondiali per i 500 anni dalla scomparsa dell'Urbinate e rappresenta l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal Ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci.

    Realizzata dalle Scuderie del Quirinale (appartenenti alla Presidenza della Repubblica e gestite dal Mibact attraverso la società in-house ALES), in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.

    Un autorevole comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino ha affiancato e approfondito il lavoro del team curatoriale, stimolando un dialogo fruttuoso tra gli specialisti del settore più accreditati al mondo, come Nicholas Penny (già direttore National Gallery di Londra), Barbara Jatta (direttore Musei Vaticani), Dominique Cordellier (Musée du Louvre), Achim Gnann (Albertina, Vienna), Alessandro Nova (Kunsthistorisches Institut, Firenze).


    In occasione della mostra, è stato raccolto un vastissimo corpus di opere di mano di Raffaello: oltre 100, tra dipinti e disegni, per una raccolta di creazioni dell'urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme.

    Anche in termini di capolavori in prestito (oltre che di lavoro scientifico svolto), è stato determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, con circa 50 opere delle quali oltre 40 dello stesso Raffaello. Ma anche tanti altri musei di importanza internazionale hanno contribuito ad arricchire la rassegna con capolavori dalle loro collezioni: tra questi, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Strasburgo. Complessivamente saranno più di 200 le opere in mostra.



    La Fornarina come non l'avete vista mai
    A Palazzo Barberini il capolavoro di Raffaello viene sottoposto a un’indagine per rilevare lo stato di conservazione e fornire nuove informazioni utili alla ricerca, prima di partire alla volta delle Scuderie del Quirinale.

    L'esposizione, che trova ispirazione particolarmente nel fondamentale periodo romano di Raffaello e che lo consacrò quale artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria, racconta con ricchezza di dettagli tutto il complesso e articolato percorso creativo. Ne faranno parte creazioni amatissime e celebri in tutto il mondo, quali, solo per fare alcuni esempi, la Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la...
    41 min
  • Luciano Canova "Quando l'oceano si arrabbia"
    Luciano Canova
    "Quando l'oceano si arrabbia"
    Keynes per chi non l'ha mai letto
    Egea Editore
    http://www.egeaeditore.it/ita/

    «Scrivere un libro su Keynes, per un economista, è una bella sfida. Ma ho deciso di farlo perché da decenni mi ostino a raccontare ai miei studenti e a chi mi ascolta nelle conferenze che l’economia è una scienza, innanzitutto, e che è una scienza bellissima. E ho scelto proprio Keynes perché per un economista è come Star Wars per il resto del mondo: potete averlo visto oppure no ma, volenti o nolenti, anche se non avete idea di chi sia Darth Vader e Yoda vi sembra il nome di un succo di frutta biologico, le perturbazioni della Forza, in qualche modo, avranno trascinato anche voi dentro una struttura narrativa irresistibile. John Maynard Keynes, in economia, è un po’ così. E poi, diciamolo, quanti, effettivamente, hanno letto Keynes? Intendo proprio gli scritti, pamphlet, libri, lettere o articoli che si è pregiato di pubblicare in quantità davvero spropositata. Il mio intento è di servirmi del cavallo di Troia Keynes e della sua storia bellissima per parlare dell’economia e degli economisti, in un tempo, particolare assai, in cui si sente fortissima l’esigenza di affrontare le cose con competenza e coraggio. E se la storia di Keynes può esercitare un qualche fascino, è proprio per la complessità del suo pensiero e per il suo stare all’interno del dibattito pubblico. Con competenza e con coraggio, sempre: il coraggio delle proprie idee e dell’impegno civile. Le sue parole traboccano di dinamismo e attualità, nel raccontare che cos’è l’economia e quanto sia importante – ora più che mai.»


    "Scrivere un libro su John Maynard Keynes, per un economista, è una bella sfida.
    Innanzitutto perché il mercato della lettura, in Italia, mostra qualche dato sconfortante e, ahimè, piuttosto stabile nel tempo: soltanto il 41 per cento degli italiani, infatti, dichiara di leggere almeno un libro all’anno.
    Benissimo, concentriamo allora l’attenzione su questi 24,6 milioni di concittadini e immaginiamoli mentre si aggirano tra gli scaffali di una libreria, per i nostalgici della carta stampata, oppure mentre navigano svogliati online scorrendo titoli senza troppa convinzione.
    Molti di loro compreranno un libro, ma proprio un libro e basta.
    Ecco, potreste considerare temerario – o stupido, a seconda dei punti di vista – il tentativo, in questo contesto, di scrivere qualcosa che non sia un ricettario, un romanzo giallo, la saga di una famiglia che attraversa la storia del Novecento tra emozioni e colpi di scena.
    No, no. Si va sulla saggistica, tra le steppe aride dei lettori cocciuti."

    Luciano Canova, esperto di economia comportamentale, è docente presso la Scuola Enrico Mattei. Collabora con diverse testate di divulgazione, fra cui lavoce.info, infodata, ilsole24ore. com, glistatigenerali.com. Insegna inoltre Economia della felicità sulla piattaforma digitale oilproject.com.
    Con Egea ha già pubblicato Scelgo, dunque sono. Guida galattica per gli irrazionali in economia (2016) e Galileo reloaded. Il metodo scientifico nell’era della post-verità (2018).
    È autore del podcast Favolosa Economia per storielibere.fm.



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    35 min
  • Matteo Bussola "L'invenzione di noi due"
    Matteo Bussola
    "L'invenzione di noi due"
    Einaudi Editore



    «Questa è la storia di come tramutai l'amore in cenere e poi la cenere, di nuovo, in amore. La prima cosa fu il mio sbaglio. La seconda, la mia colpa».

    Matteo Bussola racconta un amore. Forte, sciupato, ambiguo, indispensabile. Come ogni relazione capace di cambiarci la vita.

    «Vita quotidiana, la nostra vita che magari ci sfugge nelle sue minuzie... Bussola la trasforma in storie appassionanti».
    Natalia Aspesi, «la Repubblica»

    Una storia delicata e feroce, come tutte le storie d'amore.



    «Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi». Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?


    Così comincia "L'invenzione di noi due":
    "Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi.
    Solo allora mi venne l’idea.
    È triste, tragico persino, ma torniamo a occuparci delle cose quasi sempre quando sono finite. Forse la fine è l’unica condizione in grado di smuoverci davvero. Forse è solo che, per risvegliare il nostro desiderio di agire, abbiamo bisogno di una distanza, la sensazione di dover recuperare un’opportunità che ci appare lontanissima, perduta. Irrimediabile.
    Nadia non aveva smesso di amarmi d’un colpo, era stato un processo lento, una fiamma che aveva perso di vigore anno dopo anno, senza nuova legna ad alimentarla, fino a lasciare poche braci. Quelle braci, ormai, ardevano soltanto dentro di me.
    Quando ti prometti amore eterno non te lo immagini mica che arriverà un giorno, presto o tardi che sia, in cui la persona che hai scelto inizierà a disprezzare tutto, di te: la tua presenza nella stessa stanza, il tuo odore, il tuo respiro, il gocciolio che fai mentre pisci la sera prima di venire a letto.
    Ci eravamo detti per sempre, ora non riusciva piú nemmeno a guardarmi. Io, invece, di guardarla non avevo smesso mai.
    Comunque, ecco, solo allora mi venne l’idea.
    Questa è la storia di come mi sia riuscito di tramutare l’amore in cenere e poi la cenere, di nuovo, in amore.
    La prima cosa fu il mio sbaglio. La seconda, la mia colpa."



    Matteo Bussola (Verona, 1971) ha pubblicato per Einaudi il bestseller Notti in bianco, baci a colazione, (2016 e 2018), tradotto in molti Paesi, Sono puri i loro sogni (2017), La vita fino a te (2018 e 2019) e L'invenzione di noi due (2020). Conduce una trasmissione radiofonica su Radio 24, I Padrieterni.





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    23 min
  • Paola Eynard "Castello di Miradolo"
    Paola Eynard
    Castello di Miradolo
    https://www.fondazionecosso.com/


    ESTATE AL PARCO
    La Fondazione Cosso presenta la Rassegna estiva
    Giugno – Settembre 2020
    Parco del Castello di Miradolo – San Secondo di Pinerolo (To)

    Per l'estate 2020 la Fondazione Cosso presenta una rassegna inedita: fino a settembre si susseguiranno proposte in ambito artistico e naturalistico, che si aggiungono alla possibilità di visitare la grande mostra dedicata alla fotografia di Oliviero Toscani, ospitata nelle sale del Castello e nel parco.
    La presenza della Fondazione Cosso sul territorio sarà costante anche con un'offerta didattica articolata, rivolta in particolar modo alle famiglie e ai giovani, per rispondere alle esigenze di questo momento storico.

    Il parco del Castello di Miradolo sarà il cuore di tutti gli appuntamenti che avranno luogo in uno spazio nuovo e in una versione inedita: nel grande prato centrale è stata realizzata un'arena di oltre 2000 mq, disegnata da grandi schermi, che accoglierà il pubblico, come in un grande abbraccio, in sicurezza. Le cuffie silent system permetteranno di scoprire le diverse narrazioni, immersi nella quiete della natura.
    L'impegno assunto negli anni dalla Fondazione Cosso per promuovere la cultura del verde, l’attenzione posta alla progettazione di nuovi paradigmi di relazione e incontro con l’opera d’arte, la ricerca di differenti linguaggi espressivi e performativi si approfondiscono, oggi, nell'affrontare la ripartenza e aprirsi alla comunità come presidio culturale.

    IL PROGRAMMA
    In collaborazione con il progetto artistico Avant-dernière pensée

    I CONCERTI
    Dopo oltre 10 anni di sperimentazioni artistiche e di performance che coniugano linguaggi espressivi differenti, il progetto artistico che vive in residence al Castello di Miradolo, dal 2009, presenta nell'estate tre appuntamenti costruiti in dialogo con la natura del parco, nel grande prato centrale.
    Dopo il Concerto d'Estate da Steve Reich, il 21 giugno, alle 4.30, andranno in scena martedì 28 luglio, alle 21.30, Ulisse, tratto dal Ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi e martedì 15 settembre, alle 21.30, Metamorphosis, da Buster Keaton e Philip Glass.

    I posti per ogni performance sono limitati. Non ci sono sedie, nè posti assegnati: i musicisti, distanti tra loro, compongono l’esecuzione grazie a un inedito e innovativo sistema di ripresa e di diffusione del suono.
    L'invito per il pubblico è di spostarsi sulla scena e divenire parte della performance. Le cuffie silent system luminose, attraverso cui si fruisce della partitura, divengono autentiche "stanze d'ascolto", in cui trovare la propria personale prospettiva del concerto, alla ricerca non della solitudine, ma del raccoglimento che richiede l’ascolto. Portare un plaid da casa permette di sedersi sul prato nel proprio angolo preferito per vivere al meglio questa esperienza.
    Suggestive proiezioni video su grandi maxi schermi creano un'atmosfera sospesa, quando il buio cala sulla radura e arriva la notte.
    Prenotazione obbligatoria: 0121.502761 [email protected]

    IL CINEMA NEL PARCO
    Ogni giovedì di luglio e i primi due giovedì di agosto, alle 21.30, la Fondazione Cosso proporrà il cinema nel parco con le cuffie silent system. Portando un plaid da casa è possibile accomodarsi direttamente sul prato, al centro di una grande arena di oltre 2000 mq, disegnata da maxi schermi: tutto intorno solo le lucciole e i suoni della natura.
    La programmazione è dedicata anche alle famiglie: oltre a una selezione di titoli adatti ai più piccoli, nelle serate del 2, 9 e 30 luglio, alle 21.30, i bambini possono partecipare a un laboratorio serale nel parco, guidato da operatrici didattiche.

    Prima...
    18 min
  • Maura Gancitano "Prendiamola con filosofia"
    Maura Gancitano
    "Prendiamola con filosofia"
    https://tlon.it/evento/prendiamolaconfilosofia/




    Prendiamola con filosofia è un luogo aperto e comunitario e, dopo aver occupato spazi virtuali, torna dal vivo presso il Parco Appio di Roma, il Parco della Filosofia, con una serie di incontri.

    Prendiamola con filosofia LIVE proseguirà, sempre presso il Parco Appio, dal 9 al 30 luglio con quattro incontri estivi, ogni giovedì dalle 19 a tarda sera. Gli appuntamenti saranno composti da un format con quattro diversi momenti: Circles talk, dialoghi nel verde facilitati da un filosofo con il pubblico disposto in cerchio, intento a riflettere sui grandi temi della filosofia; Tlon talk, dialoghi tra personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo; Lyrics, incontri filosofici con la musica per riflettere sul senso dei testi, sul valore della musica e sul potere della relazione con musicisti e interpreti; Tlon Show, un talk show condotto da Maura Gancitano e Andrea Colamedici che tra interviste e dialoghi a più voci mescolerà cultura alta e mondo pop, filosofia e contemporaneità. Anche questi eventi saranno fruibili in streaming grazie alla diretta sui social di Tlon.

    Tra gli ospiti dei quattro appuntamenti di luglio: Inna Shevchenko, attivista politica ucraina per i diritti delle donne e leader delle FEMEN; il sociologo e politologo britannico Colin Crouch; lo storico statunitense Robert Darnton; Eva Illouz, professoressa di sociologia a Gerusalemme; Sara R. Farris professoressa associata presso la Goldsmiths University of London; Emma, fumettista e autrice per Laterza del libro Bastava chiedere.

    E ancora: Niccolò Fabi; Vasco Brondi; Cathy La Torre; Stefania Auci; Ascanio Celestini; Vera Gheno; Sonny Olumati; DiMartino; Colapesce; Dardust; Margherita Vicario; Pietro Del Soldà; Ilaria Gaspari; Giulia Blasi; Matteo Saudino (Barbasophia); Giovanni Truppi; Jennifer Guerra; Francesca Cavallo; Marina Pierri; Tommaso Ariemma; i ragazzi di Visionary Days; Lorenzo Gasparrini e molti altri.

    Il programma completo sarà disponibile sul sito di Prendiamola con filosofia.
    I biglietti per accedere agli eventi al Parco Appio saranno disponibili sul sito di Tlon.

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    Tlon è un progetto di divulgazione culturale condotto da Andrea Colamedici e Maura Gancitano. Si manifesta attraverso una Scuola di Filosofia e Immaginazione permanente, una casa editrice, una libreria teatro e un’attività di divulgazione online attraverso i social network, mescolando cultura alta e bassa, analizzando bisogni e significati del nostro tempo e mettendo in connessione l’ambiente accademico con il mondo pop.
    Maura Gancitano e Andrea Colamedici, filosofi e divulgatori, fondatori di Tlon, sono gli autori della serie Scuola di Filosofie 1 e 2 su Amazon Audible, il podcast più ascoltato in Italia sulla piattaforma.
    Hanno collaborato nel 2019-2020 con università (San Raffaele, Roma Tre, Politecnico di Torino) riviste (Linus, Nuovi Argomenti), sono intervenuti in radio (Radio Rock, Radio Freccia, Radio Popolare, Radio3, RadioDeejay), televisioni (Agorà, Otto e Mezzo, DiMartedì) nel tentativo di recuperare il modo originario di fare filosofia: con il dialogo e l’incontro umano.
    Sui social hanno creato una community ampia e attiva...
    19 min
  • Igor De Amicis "Lega Anti Bulli"
    Igor De Amicis
    Paola Luciani
    "Lega Anti Bulli"
    Dorothy Superfashion
    Il lottatore mascherato
    Edizioni Lapis




    Dorothy Superfashion
    Dorothy McNife è la ragazza più alla moda della scuola, ma è anche l'incubo di tutte le studentesse, perché non perde occasione per prenderle in giro sul suo blog. Ormai il panico si è diffuso, la Lega Antibulli deve intervenire. Arnold e i suoi amici però hanno un problema. Come sconfiggerla? La loro unica possibilità si chiama Alison. Tra spettacolari colpi di scena, si prepara l'incontro del secolo! Età di lettura: da 10 anni.



    Il lottatore mascherato
    Arnold è l'ultimo arrivato nella sua scuola media e le cose non potrebbero andare peggio: è stato preso di mira dal bullo dei bulli, il famigerato Calzino Joe. Tra un agguato e l'altro, qualcuno gli dà appuntamento in una palestra abbandonata. Che sia uno scherzo? No: è la base della Lega Anti Bulli, una società segreta che mira a sconfiggere i bulli del pianeta. Una cosa è chiara: Calzino Joe... ha i giorni contati! Età di lettura: da 10 anni.

    Chi sono Igor De Amicis e Paola Luciani ? Igor è un Commissario di Polizia Penitenziaria, vice comandante di una Casa Circondariale, con una grande passione per la lettura e per la scrittura. Paola è un insegnante di sostegno della scuola primaria che si occupa da anni di letteratura per l'infanzia.



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    16 min
  • Alec Ronchi "1534. Follia e verità"
    Andrea Piovano
    Alec Ronchi
    "1534 Follia e verità"
    Aracne Editrice
    http://www.aracneeditrice.it/


    Andrea Piovano con il suo alter ego Alec Ronchi presenta il libro “1534. Follia e verità” (Aracne)
    Tra Michelangelo e l’Inghilterra della Chiesa anglicana, un romanzo storico che tocca temi universali come la fede religiosa, l’identità e l’emancipazione femminile.
    L’autore dialoga con Luisa Perlo
    Letture tratte dal libro a cura di Elide Giordanengo

    Sabato 4 luglio 2020, ore 18:30
    SOMS, Via Carlo Costa 23 - Racconigi (Cn)
    Progetto Cantoregi
    www.progettocantoregi.it

    Dopo la chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19, continua l’attività della Soms di Progetto Cantoregi a Racconigi, che ha riaperto al pubblico le sue porte nel rispetto di tutte le normative sulla sicurezza.
    Si prosegue con un appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea: sabato 4 luglio 2020 alle ore 18.30 l’autore Andrea Piovano, in dialogo con Luisa Perlo, presenta il suo nuovo romanzo “1534. Follia e verità”, da poco uscito per Aracne editrice con lo pseudonimo di Alec Ronchi: un romanzo storico che tocca temi universali come la fede religiosa, l’identità e l’emancipazione femminile nel passaggio dal Medioevo al Rinascimento. L’incontro è accompagnato dalle letture di brani tratti dal libro a cura dell’attrice Elide Giordanengo.
    Nel 1534, a Londra, Henry VIII firma l’Atto di Supremazia e nasce la Chiesa anglicana, punto di origine dell’impero inglese. In quegli stessi mesi, nella Cappella Sistina, Michelangelo lavora ai bozzetti preparatori del Giudizio Universale. Sotto i venti della Riforma protestante, la Roma papale inizia quindi a vacillare e intanto sorge la Londra imperiale. Tra follia e verità, il libro rivive la fanciullezza di Henry Tudor sino alla maturità, seguendo il percorso di un uomo tra amori, intrighi di corte, paure e speranze, che pone diverse domande: cosa voleva dire essere cristiani nel ’500? Ed eretici? Poveri? Popolo? Ed essere donne? Uomini? Re e regine? Cosa voleva dire essere amici e nemici nel nome di Gesù di Nazareth, Il Cristo? Personaggi e fatti, storici e immaginari, vivificano la corte Tudor: dame e gentiluomini, ma anche pecore, capre e lupi, chiusero il Medioevo in Inghilterra e aprirono il Rinascimento.
    A fine incontro continuerà il confronto con l’autore in un momento conviviale.
    L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata: [email protected] - 335.8482321) e sarà consentito solo con mascherina.
    Il romanzo dalle parole dell’autore.
    In una contemporaneità che vive nel timore che le distopie letterarie e cinematografiche possano rivelarsi ineludibili, come possiamo immaginare e progettare un futuro di pace, pienezza spirituale e democrazia? Scrive Orwell: il passato era morto, il futuro era inimmaginabile. Quando un essere umano e/o una civilizzazione hanno toccato il fondo, quando non evolvono, quando si stanno svuotando, che cosa possono fare? Possono ripercorrere le tracce del passato.
    Nel 1534, a Londra, Henry VIII firma l’Atto di Supremazia: nasce la Chiesa anglicana. È il punto di origine dell’impero inglese. Nello stesso anno, a Roma, Michelangelo lavora ai bozzetti preparatori del Giudizio Universale.
    1534 dialoga con il mondo orwelliano in 1984, e allo stesso tempo Follia e verità vuole essere un sottotitolo, un pensiero antitetico alla cultura imperante del Grande Fratello.
    Numerosi i temi toccati: il sacrificio di martiri ed eretici inglesi, l’emancipazione femminile, l’omosessualità in una prospettiva ellenistico giudaico-cristiana, le aspirazioni politiche di una nuova classe dirigente di funzionari e intellettuali, l’indissolubilità della cultura europea, la...
    25 min

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