il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Nicola Lecca "Il treno di cristallo"
    Nicola Lecca
    "Il treno di cristallo"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it



    A Broadstairs, incantevole villaggio della costa inglese, Aaron lavora come apprendista nella storica gelateria Morelli e vive in simbiosi con Anja: una madre depressa e protettiva che gli tiene nascosta l’identità del padre e nulla racconta di Zagabria, la città dalla quale sono fuggiti quando lui era piccolo. Fortuna che Gennarino, il suo migliore amico, è un vulcano di allegria e colora di ottimismo il grigiore trasmesso dalla malinconia di Anja.

    Dal canto suo, Aaron ha imparato a essere felice con poco. Gli bastano il sapore del gelato al mandarino, le passeggiate solitarie lungo le scogliere a strapiombo sul mare e le conversazioni con Crystal, la ragazza che ama. Si sono conosciuti online e la loro relazione va avanti da più di un anno: ma è soltanto virtuale. Ogni volta che lui cerca di organizzare un incontro, lei trova mille scuse per rimandare. Eppure Aaron preferisce la sua presenza incompleta al dolore della solitudine.

    Finché un evento inatteso sconvolge tutto. Dalla Croazia arriva la lettera di un notaio che annuncia ad Aaron la morte di quel padre che gli è sempre stato tenuto nascosto, e lo invita a raggiungere Zagabria per l’apertura del testamento. In treno, grazie a un biglietto di Interrail.

    Sprovveduto e impreparato alla vita, Aaron affronterà con coraggio la sua piccola Odissea alla ricerca della verità. Dall’Inghilterra a Zagabria passando per Amburgo, Praga, Lubiana, Bratislava e Szentgotthárd si incontrerà finalmente col mondo: che lo metterà alla prova, fra rischi e tentazioni, offrendo in cambio incontri inattesi e immensa bellezza.

    Con la sua scrittura cesellata e limpidissima, Nicola Lecca crea un’appassionante fiaba contemporanea. L’ingenuità del suo protagonista, ricco soltanto dei suoi desideri, dà vita a pagine scintillanti che ci offrono la disarmante purezza di uno sguardo nudo: capace di illuminare la complessità del mondo, evidenziando i paradossi delle relazioni online e le ipocrisie delle tante trappole tese per trarre profitto dalle nostre solitudini.




    Nicola Lecca (Cagliari, 1976) è uno scrittore nomade che ha vissuto a lungo a Reykjavík, Visby, Vienna, Barcellona, Innsbruck e Venezia. I suoi libri sono presenti in 15 Paesi europei e in Brasile. Con la sua opera d'esordio, Concerti senza orchestra (1999), è stato finalista del premio Strega e, a 27 anni, ha ricevuto il premio Hemingway per la letteratura. Con Mondadori ha pubblicato: Hotel Borg (2006), Il corpo odiato (2009), La piramide del caffè (2013) e I colori dopo il bianco (2017, premio Elsa Morante).
    La maggior parte delle sue opere sono state adottate dalla Svenska Akademiens Nobel- bibliotek di Stoccolma e i suoi saggi filosofici sono usciti, in Olanda, per il prestigioso Nexus Instituut.
    Nicola Lecca è stato allievo di Mario Rigoni Stern e si considera un artigiano della parola. Da alcuni anni i suoi articoli appaiono anche su "la Repubblica".



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    35 min
  • Marco Franzoso "Le parole lo sanno"
    Marco Franzoso
    "Le parole lo sanno"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    Alberto scopre di avere un male incurabile: invece di condividere l’inquietudine con chi lo circonda si procura un bastone e degli occhiali da cieco e si rifugia in un luogo già remoto, al riparo anche da se stesso. Entra in un parco, si siede su una panchina. Qui trova, forse per la prima volta, lo stupore di essere vivo. Accanto a lui si siede una giovane donna, Flavia. Si parlano. Flavia si racconta e si confessa. Ha un bambino, e un marito ossessivamente geloso. Nasce qualcosa di semplice, inatteso, che sembra parlare con la voce profonda del destino. L’intesa, il desiderio di ritrovarsi, l’attrazione: l’amore insomma, che nessuno dei due cercava e che li sorprende senza difese. Alberto è sempre più coinvolto in quelle confessioni di violenza subita e, non avendo nulla da perdere, entra nella vita di Flavia come la provvidenza. Tuttavia se il suo drastico intervento abbia liberato o condannato all’infelicità la donna che ama non è dato sapere. Perché Flavia, com’è arrivata, un giorno come un altro scompare per sempre. Ad Alberto non resta che scrivere: affidare a un diario il racconto di ciò che è accaduto, ormai sicuro che “le parole sanno sempre dove andare” e che quindi, in un modo a lui ancora sconosciuto, prima o poi arriveranno a Flavia. È questo il destino delle parole e il destino di ogni racconto che dicono l’amore, liberi entrambi dalla vuota comunicazione a tutti i costi che è dei tempi nostri. Siamo di fronte a una storia dentro una storia, dentro un’altra storia ancora, in un meccanismo concentrico e tecnicamente perfetto. Una dichiarazione d’amore per la letteratura, perché scrivere – e leggere – realizzano il passaggio del testimone più universale e intimo. D’altra parte, si sa, chi legge ama.

    Marco Franzoso affronta con delicatezza e passione il romanzo sentimentale, non ha paura del cuore, e costruisce un orologio di emozioni che suona con precisione assoluta, che ossessiona e convince. Una storia d’amore? Forse. Struggente, estrema. Un’opera che riverbera l’intensità dei classici russi e accende il ritmo incalzante di un romanzo d’azione, che non molla mai il lettore.




    Marco Franzoso è nato nel 1965. Dai suoi romanzi (Tu non sai cos'è l'amore, Westwood dee-jay) sono stati realizzati spettacoli teatrali. Da Il bambino indaco (Einaudi, 2012) Saverio Costanzo ha realizzato il film Hungry Hearts, interpretato da Alba Rohrwacher e Adam Driver (entrambi premiati con la coppa Volpi al festival di Venezia del 2014). Il suo più recente romanzo, L'innocente, è uscito per Mondadori nel 2018 e ha vinto il premio Mondello.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Giuliano Scabia "Una signora impressionante"
    Giuliano Scabia
    "Una signora impressionante"
    Edizioni Casagrande
    www.edizionicasagrande.com



    Un libro sulla poesia, sul teatro e sulla lingua.

    Un viaggio che dal mitico Pavano Antico arriva alla Casarsa di Pasolini, passando per l’epica Roncisvalle e per una stazione, quella di Bologna, macchiata di sangue nel 1980. Percorrendo il volume, il lettore coglierà la stratificazione di esperienze, incontri e progetti che fanno di Scabia una voce unica, e per questo tanto più necessaria, nel panorama culturale italiano. Strato dopo strato, affioreranno dalle pagine le tante stagioni che l’autore ha attraversato: dalla neoavanguardia, alla sperimentazione linguistica con Luigi Nono, al teatro politico fino al mondo suggestivo delle marginalità (urbane e contadine) e dei boschi dove sono ambientate alcune delle sue narrazioni più ammalianti.

    "Giuliano Scabia, poeta del platano alto dei Ronchi Palù, ai poeti di Marmoreto, 1988"

    O poeti di Marmoreto – che tempo fa sulle stelle?

    Se arrivasse domani a cavallo
    un re color oro che chiede
    che tempo fa sulle stelle
    noi sicuri diremo: stellato!

    Stellato è chi ha stelle
    e chi le può sognare:
    stellato è chi torna indietro
    avendo il cielo volato.

    Se arrivasse adesso una stella
    a domandare chi siamo
    forse dire dovremmo
    di non saper dove andiamo.

    Forse le stelle a fiume
    si dirigono a qualche infinito:
    a noi che le interroghiamo
    rispondono tremolando.

    O poeti di Marmoreto
    volanti nel cielo stellato:
    un re color oro saluta
    l’anno nuovo illuminato».




    Giuliano Scabia (Padova, 1935), drammaturgo, poeta e narratore, è oggi considerato uno dei più importanti scrittori italiani. Tra i suoi romanzi: Il lato oscuro di Nane Oca (2019), L’ azione perfetta (2016), In capo al mondo (1990); tra i libri di poesie: Canti del guardare lontano (2012), Opera della notte (2003), Il poeta albero (1997), tutti editi da Einaudi. Con le Edizioni Casagrande ha pubblicato Il tremito. Che cos’ è la poesia? (2006) e Lettere a un lupo (2001).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    32 min
  • Simone Perotti "Rapsodia mediterranea"
    Simone Perotti
    "Rapsodia mediterranea"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    Decidere di lasciare stipendio, carriera, città per tentare di diventare un uomo libero.

    Ma libero di fare che? Per Simone Perotti, divenuto il simbolo della ricerca di “un’altra vita”, è la domanda più importante: che accade quando lasci tutto?

    Questo libro parla del “dopo”. Dopo le paure che precedono le grandi decisioni, dopo la scelta fatale.

    Dieci anni fa usciva Adesso basta, long seller che di questa scelta è diventato il manifesto. Oggi esce Rapsodia mediterranea, che racconta cos’è avvenuto nel frattempo. Dal 2013 al 2019 Perotti ha navigato a vela per quasi ventimila miglia per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero, l’Atlantico portoghese, spagnolo e marocchino. Con un gruppo di persone appassionate, è salpato per cercare economie differenti, valori comuni, un’altra socialità, nel tentativo di vivere fuori tempo e fuori rotta rispetto a flussi turistici e luoghi tradizionali, alla ricerca di culture, storie, domande, risposte sul Mediterraneo, per conoscerlo e capirlo, per ricollegare la nostra vita alla sua natura originale.

    Perché non basta dire “cambio vita”, non basta per se stessi e non basta neanche per il pianeta. Bisogna individuare un nuovo modello, fuori da questo capitalismo e dalla società dei consumi: un “modello mediterraneo” adatto a noi, resiliente, semplice, fatto di spazi emotivi, esistenziali, di relazione, e di rispetto per il mare.

    Rapsodia mediterranea è un libro di formazione, tra romanzo d’avventura e cahier filosofico. Un tributo alle migliaia di persone che si sono appassionate alla vicenda di un uomo orgoglioso e coraggioso, che ha avuto la determinazione di “non tornare indietro”. La storia di un progetto sociale di navigazione e aggregazione, e l’affresco del Mediterraneo oggi, com’è diventato, come potrebbe essere in futuro, tra Georgia caucasica e Portogallo, tra Libano e Balcani, dal Maghreb, all’Anatolia, all’Europa. Soprattutto, questo è un grande libro di mare, visto, navigato e vissuto da testimone, nel solco del Breviario di Matvejevic.

    Alcuni uomini partono all’avventura. Altri cercano nuove idee. Pochi tentano di fare entrambe le cose, sulla stessa rotta.

    Questo libro è il resoconto appassionato e unico di questa confluenza.




    Simone Perotti
    Frascati 1965. Scrittore e marinaio, ha raggiunto il successo con il libro Adesso basta (100.000 copie vendute) che racconta il suo lungo percorso di cambiamento per abbandonare il lavoro e la città in favore di una vita più semplice, libera, a minor impatto ambientale e sociale.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Barbara Mazzolai "La natura geniale"
    Barbara Mazzolai
    "La natura geniale"
    Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta
    Longanesi Editore
    www.longanesi.it



    «Dopo aver letto questo libro guarderete un albero con occhi nuovi, perché non c’è barriera tra tecnologia e biologia.»
    Telmo Pievani

    Un libro denso di informazioni, curiosità e scoperte.
    Eleonora Barbieri, il Giornale



    Cosa hanno da insegnarci organismi apparentemente tanto diversi da noi come una quercia, una pianta rampicante o un polpo? Quali dei loro segreti potrebbero aiutarci a costruire un futuro migliore e meno fosco di quello che oggi iniziamo a intravedere? La tecnologia sarà mai in grado di riprodurre la potenza nascosta e pulita del mondo vegetale? La risposta a tutte queste domande è racchiusa nel lavoro pionieristico della donna che ha inventato il primo robot della storia ispirato al mondo delle piante.
    Perfettamente adattate al loro habitat, le piante rappresentano un’alternativa evolutiva quasi speculare a quella del mondo animale: mentre uomini e animali si sono evoluti privilegiando caratteristiche legate al movimento e alla velocità, il mondo vegetale ha fatto della lentezza l’origine della propria resilienza. Se fino a ieri non avevamo dubbi su quale tra le due fosse la strategia di maggior successo, oggi qualche dubbio c’è, sollevato dalla crisi ecologica globale che abbiamo scatenato.
    Dal suo eccezionale osservatorio di protagonista della rivoluzione tecnologica in atto Barbara Mazzolai ci conduce, con rigore scientifico e facilità divulgativa, in un’appassionante esplorazione della Natura, tra bizzarri animali, piante dalle capacità misteriose, enigmi naturali che ancora oggi arrovellano gli scienziati. Il suo libro offre spunti e riflessioni illuminanti per capire meglio il presente, e un valido aiuto per iniziare a immaginare il futuro del nostro bel «pianeta azzurro».



    Barbara Mazzolai, biologa con un Dottorato di ricerca in Ingegneria dei Microsistemi e un Master Internazionale in Eco-Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dirige il Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera.
    Nel 2015 Robohub, la maggiore comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica, l’ha inclusa tra le 25 donne più geniali del settore. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti quali il Premio Marisa Bellisario e la Medaglia del Senato della Repubblica Italiana.
    Nell’ambito del programma europeo FET (Future and Emerging Technologies), che finanzia le idee di ricerca più visionarie, ha coordinato il progetto che ha portato alla realizzazione del Plantoide,
    il primo robot al mondo ispirato alle radici delle piante, con applicazioni che vanno dall’esplorazione spaziale alla microchirurgia al monitoraggio ambientale. Oggi coordina il progetto europeo GrowBot, per trasformare la natura delle piante rampicanti in tecnologie intelligenti e sostenibili.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Eleonora C. Caruso "Tutto chiuso tranne il cielo"
    Eleonora C. Caruso
    "Tutto chiuso tranne il cielo"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    Julian è un diciannovenne esile e pallido, la sua anima è azzurra come la sua chioma. Mangia pochissimo, ha sempre in mano il cellulare, ma sente e osserva ogni cosa. Abbraccia tutti, poi scappa. Se permettesse a qualcuno di toccarlo davvero si troverebbe a dover affrontare sentimenti dai quali ha preso una distanza di quasi 10.000 chilometri: quelli che separano Milano da Tokyo. Dopo un anno trascorso in Giappone è proprio a Milano, il luogo della sua ferita originale, che Julian sta tornando.

    Siamo all’inizio dell’estate, ad accoglierlo trova la desolazione della città oppressa dalla canicola e la vita annodata da cui era scappato: credeva che la realtà avesse smesso di fargli del male, invece si trova a dover realizzare che il suo rapporto con la realtà si era semplicemente interrotto. Si sente ancora prigioniero di un segreto a cui non riesce a dare un nome, come se fosse vittima di un maleficio – e forse a lanciarglielo è stato Christian, il suo splendido e sfuggente fratello maggiore.

    Julian si separa sempre di più dal proprio corpo, ma una fantasmagorica serie di incontri lo trascina in avanti quasi suo malgrado. C’è An, la sua migliore amica cinese, che da lui vorrebbe qualcosa di più che amicizia; Leo, il cassiere trentaduenne di un supermercato, disincantato come un saggio orientale e cinico in modo tutto occidentale; Cloro, una celebre youtuber che domina gli altri con disinvoltura, ma è fragile come una bambina; e poi Dante, il quarantenne dissacrante e commovente che lo accompagna nella riscoperta di sé. Julian dovrà ritrovare la sua voce e affrontare la difficoltà di comunicare emozioni complesse in un mondo in cui tutto è sempre più rapido e superficiale.

    Tra nuovi personaggi e conoscenze familiari, Eleonora C. Caruso mette in scena tre generazioni con profonda empatia, e con una scrittura unica, in cui si riconoscono una voracità, un’intelligenza e una sensibilità che fanno pensare a Pier Vittorio Tondelli. Una scrittrice straordinaria, pronta a raccogliere ogni sfida, capace di coniugare una sorprendente lucidità e un sentimento di grande tenerezza verso i propri personaggi.




    Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 in provincia di Novara. Ha iniziato a scrivere fanfiction nel 2001 con il nickname di CaskaLangley (da cui la "C") e non ha mai smesso. Nel 2012 ha pubblicato Comunque vada non importa con Indiana Editore. Collabora con varie riviste e case editrici di fumetti. Vive a Milano con il suo compagno e la sua collezione di manga.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    26 min
  • Giulia Morgani "Il paese dalle porte di mattone"
    Giulia Morgani
    "Il paese dalle porte di mattone"
    Harper & Collins
    www.harpercollins.it

    Giacomo Marotta è un giovane ferroviere. La guerra è finita da poco e lui ha appena ricevuto un nuovo incarico: sarà il capostazione di Centunoscale Scalo, un paese di un centinaio di abitanti, un luogo che Giacomo immagina come un’oasi di pace e serenità. È l’inizio di una nuova vita e di un futuro che si prospetta luminoso. Ma l’accoglienza che riceve non è quella che si aspetta: non è ancora sceso dal treno che lo porta a destinazione quando una donna gli dice, con uno sguardo ostile e ferino, che non è il benvenuto lì, che a Centunoscale se la possono cavare da soli. Questo è solo il primo di una serie di incontri inquietanti. Incontri che portano con sé mille domande e interrogativi, mettendo a dura prova l’entusiasmo del giovane capostazione. Chi sono davvero i suoi padroni di casa? E chi è il bambino, i capelli grigi come cenere, che vaga per le strade di Centunoscale? E perché quelle case diroccate, quei muri angoscianti di mattone? Cosa nascondono i paesani? Quale terribile segreto si cela dietro ai silenzi e alle stranezze di Centunoscale Scalo? Giulia Morgani, al suo esordio letterario, riesce, con l’abilità che può derivare solo dal talento, a incantare chi legge con le atmosfere gotiche e inquietanti di Centunoscale Scalo, paese immaginario ma che è naturale dipingersi mentalmente nell’entroterra dell’Italia centromeridionale. Il paese dalle porte di mattone segna il debutto di una nuova grande autrice, una voce unica e inconfondibile per intensità narrativa e per la capacità di evocare mondi al tempo stesso vicini e lontani.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Luca Raimondi "Mosche contro vetro"
    Luca Raimondi
    "Mosche contro vetro"
    Racconti sull'autismo
    Prefazione di Paolo di Paolo
    Morellini Editore
    www.morellinieditore.it


    Nel 1943 Leo Kanner ha descritto per primo la sindrome autistica su una rivista medica specializzata. Di lì a poco Hans Asperger ne ampliò la definizione. Il progressivo miglioramento delle diagnosi ha ulteriormente ingigantito le statistiche numeriche: solo negli Stati Uniti ci sono oltre due milioni di persone nello spettro autistico e decine di milioni in tutto il mondo.Di conseguenza l’autismo è un universo, dai tanti enigmi e dalle mille (a dir poco) sfaccettature. Gli autistici sono dei soggetti dalle caratteristiche anomale e affascinanti, a volte disabili e a volte abilissimi. Come ha scritto Gianluca Nicoletti “l’autistico è un perenne estraneo, imprigionato tra gente a lui sconosciuta, inconoscibile, e dalla quale ha pochissime speranze di essere realmente capito”. Insomma, mosche contro vetro, secondo la definizione coniata da Pier Carlo Morello (scrittore realmente autistico, presente in questa raccolta), che soltanto ottime penne possono provare a raccontare, trovandogli un posto privilegiato nell’ambito delle loro creazioni: 20 autori, dotati di enorme tecnica, esperienza e fantasia, si fanno forti della loro curiosità, della loro sensibilità artistica e dei loro strumenti culturali per affrontare un tema delicato e complicato, su cui si sa ormai tanto, mai però abbastanza.



    Gli autori: Stefano Amato - Tommaso Avati - Simona Baldelli - Stefano Bonazzi - Stefano Corbetta - Barbara Garlaschelli - Antonino Genovese - Roberta Lepri - Laura Manfredi - Luca Martini - Elena Mearini - Beatrice Monroy - Pier Carlo Morello - Gianluca Morozzi - Massimo Padua - Barbara Panetta - Ivano Porpora - Luca Raimondi - Giovanna Strano - Valerio Valentini


    Luca Raimondi è nato ad Augusta (Sr) nel 1977. Pedagogista, editor e consulente editoriale, vive e lavora a Siracusa. Tra le sue pubblicazioni i saggi Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita (Bastogi, 2005), Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini (Sampognaro & Pupi, 2006), Comunicare la cultura (Bonanno, 2007), nonché i romanzi Cuore del vuoto (Edizioni Dell’Ariete, 1998), Marenigma (Aracne, 2009), Se avessi previsto tutto questo (Edizioni Il Foglio, 2013), Tutto quell’amore disperso (Edizioni Il Foglio, 2014), Cerniera lampo (Edizioni Il Foglio, 2016) e Il grande chihuahua (Alter Ego/Augh! Edizioni, 2017), gli ultimi due in collaborazione con Joe Schittino.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Paolo Miorandi "L'unica notte che abbiamo"
    Paolo Miorandi
    "L'unica notte che abbiamo"
    Exòrma Edizioni
    www.exormaedizioni.com



    Di notte, un uomo alla finestra. Ascolta voci che tornano da oltre il buio. Sono quelle che un’anziana signora, poco prima di tramutarsi anche lei in pulviscolo di parole, ha consegnato all’uomo che ne diventa il custode. Perché ogni essere umano – è questo che l’uomo si dice – prima o poi è chiamato a prendere in consegna la voce di un altro essere umano, e ogni vita è chiamata a offrire la propria voce, per quanto flebile essa sia, a un’altra vita.



    Le parole giungono come relitti su una costa solitaria. Sono i morti che parlano, ma non tra di loro e nemmeno con i vivi. Monologano, chiusi ognuno nella bolla del proprio ricordo. Ripetono il frammento di storia in cui tutta la loro esistenza è contenuta, come un pianeta che un’indicibile forza di gravitazione ha fatto collassare su sé stesso e trasformato in un unico minuscolo grumo di materia. Ognuno torna sul luogo della propria ferita e la esibisce come per chiedere perdono.



    L’anziana signora ripercorre le vicende della sua famiglia che nessuno ha mai voluto né raccontare né ascoltare. Cerca tra le mura di un paese senza vita la ragazza che ha abbandonato il figlio, suo padre, poco dopo averlo messo al mondo.

    Rivede la maestra, a cui il bambino è stato affidato, impegnata nella sua estenuante interrogazione di fronte al silenzio di Dio e di un corpo incapace di dichiarare il suo bisogno d’amore. Ripercorre la via dei campi con la nonna materna, per lunghi periodi suo unico sostegno affettivo. Rivive il rapporto conflittuale con il padre, un sagace perdigiorno di paese, intimamente e indelebilmente ferito dalla tragica esperienza della ritirata di Russia, che ha eletto i bar a proprio dimora. Quella dell’anziana signora è una deposizione che non risparmia le accuse, ma che allo stesso tempo va in cerca di prove per una possibile assoluzione dei protagonisti. È anche una deposizione di corpi sofferenti e mortali, spogliati via via dei propri sintomi, gettati ai margini del tempo e divenuti sacri proprio in ragione della loro inermità.





    Anteprima
    Ma non voglio inventarmi scuse né farla lunga, il fatto è che ero così giovane e non sapevo niente di come va il mondo, ero solo una bestia selvatica cresciuta assieme alle galline e ai conigli nei prati qui sotto e nei cortili tra queste poche case, una bambina che non poteva nemmeno ricordare la faccia di sua madre – mi dissero che il male di cui soffriva l’aveva portata via pochi mesi dopo la mia nascita – e a stento riconosceva quella di suo padre.


    Paolo Miorandi è nato e vive a Rovereto in Trentino, un buon posto dove stare – dice – ammesso che uno abbia delle vie di fuga. Lavora come psicoterapeuta e dedica alla scrittura parte del suo tempo. Oltre a contributi in ambito specialistico ha pubblicato: In basso a sinistra. Un viaggio in Cile (2003); Ospiti (2010); Nannetti (2012) da cui è stato tratto il cortometraggio Libro di sabbia, realizzato con il regista Lucio Fiorentino; Lessico di Hiroshima (2015) portato in scena con le musiche originali composte da Roberto Conz.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    37 min
  • Gabriele Santoro "La scoperta di Cosa Nostra"
    Gabriele Santoro
    "La scoperta di Cosa Nostra"
    Prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio
    Chiarelettere
    www.chiarelettere.it

    «Le dichiarazioni del collaboratore
    di giustizia Joe Valachi sono
    il più importante passo in avanti
    compiuto dall’intelligence nella
    lotta contro la mafia.»
    Robert Kennedy, procuratore generale
    degli Stati Uniti

    La sfida di Robert Kennedy alla criminalità organizzata

    «Il saggio di Santoro è uno di quei libri
    che vanno letti e divulgati.»
    Dalla prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso

    – Lei fa parte di un’organizzazione segreta che si dedica
    al crimine e alla protezione dei suoi membri che perpetrano reati?
    – Ne ho fatto parte. – Qual è il suo nome?
    – Cosa nostra.
    Joe Valachi davanti alla Commissione McClellan, 27 settembre 1963




    Questa è la storia di un mafioso e di un politico: Joe Valachi, soldato nelle potenti famiglie di Cosa nostra a New York, e Robert Kennedy, che dalla fine degli anni Cinquanta al cuore dei Sessanta lavora alla realizzazione di una società più equa. Quando i loro destini si incrociano, l’America e il mondo scoprono l’esistenza di un’organizzazione criminale diffusa e articolata, sottostante a regole e codici precisi, che mina dall’interno l’economia intessendo relazioni con il potere.
    Dopo trent’anni di militanza, Valachi, sentitosi tradito dal boss Vito Genovese, abbatte il muro dell’omertà: è lui il primo collaboratore di giustizia a fare il nome dell’associazione mafiosa. Il suo contributo rappresenta l’apice della svolta nella conoscenza e nel contrasto al crimine organizzato impressa da Kennedy, ministro della Giustizia dal 1961 al 1964 e creatore del primo pool antimafia.
    Nel corso di questi quattro anni Kennedy rafforza e indirizza l’attività delle agenzie investigative, e coordina le indagini riunendo un gruppo di procuratori e inquirenti specializzati. Le sue intuizioni porranno le basi per la definizione in Italia del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.
    Dando voce ai protagonisti, grazie all’esame di numerose fonti d’archivio statunitensi e alla raccolta di testimonianze dirette, questo libro ricostruisce in modo puntuale la storia di una strategia che ha rivoluzionato la percezione della mafia e indicato i metodi per contrastarla.

    Gabriele Santoro (Roma 1984) è giornalista professionista dal 2010. Ha lavorato per Adnkronos, gli esteri di Rainews24, Tv2000 e «il venerdì di Repubblica». Dal 2012 collabora con le pagine culturali de «Il Messaggero». Scrive per le riviste online «Minima&moralia» e «Il Tascabile – Treccani".



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    31 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners