Armando Besio
"Il bello dell'orrido"
Bellano, Lago di Como
IL BELLO DELL’ORRIDO
Spavento, stupore, meraviglia.
Incontri d’autore vistalago a Bellano
a cura di Armando Besio
I edizione
dal 25 gennaio al 16 maggio 2020
sabato ore 18, Cinema di Bellano
Bellano (Lago di Como)
Ingresso libero
Prosegue la rassegna “Il bello dell’Orrido”, una serie di incontri con gli autori sul tema-ossimoro del titolo, particolarmente legata a Bellano, paese affacciato sul lago di Como e famoso per l’Orrido. Ideata da Armando Besio, l’iniziativa è organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano.
La gola – creata dal fiume Pioverna, un’attrazione naturale circondata dalla bellezza selvaggia, dall’alone di mistero delle rocce ripide – attrae il visitatore di ieri e quello di oggi. Il fascino misterioso delle acque del fiume che nel corso dei secoli hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche è anche accentuato dal cupo rimbombo delle acque tumultuose, dalle vertiginose pareti di roccia che hanno da sempre ispirato scrittori e artisti. Il paesaggio naturale di Bellano ben si lega dunque al concetto artistico di “sublime”: proprio nel raccontare questo senso di stupore e inquietudine in diversi campi, dall’arte alla letteratura, i cinque incontri del 2019 (con Stefano Zuffi, Cristina Dell’Acqua, Gioele Dix, Mauro Novelli e Giorgio Terruzzi) hanno appassionato il pubblico.
La rassegna prosegue ora con altri cinque incontri – sempre presentati e condotti da Armando Besio – in calendario nel nuovo anno: si inizia sabato 25 gennaio con Mario Botta, architetto svizzero di fama mondiale, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Premio Europeo per la Cultura (1995), il Merit Award for Excellence in Design by the AIA (1996), l’Annual International Design Art Achievment Award (2014). È legato a Bellano in virtù dell’amicizia con il pittore Giancarlo Vitali, del quale ha curato l’allestimento della mostra “Ritratti di pollame, carne, rose e girasoli” nella Casa dei Costruttori di Lecco.
L’incontro si intitola “Sacro e profano nella mia architettura” e si concentra proprio sull’analisi di alcuni edifici sacri e altri “profani”, dei quali verranno proiettate le immagini. Tra questi le chiese di Mogno (Canton Ticino), Monte Tamaro (Canton Ticino) e Seriate (Bergamo), la cappella di Granato (Austria) e la chiesa di San Rocco (Sambuceto, Chieti).
E poi: la scuola di Morbio inferiore (Canton Ticino), il museo MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea (Rovereto), l’hotel Twelve (Shangai), il rifugio Fiore di pietra (Monte Generoso, Canton Ticino) e il Teatro dell’Architettura di Mendrisio, progetto donato dall’architetto all’Accademia di Architettura da lui fondata. “Costruire – scrive Botta – è di per sé un atto sacro, un’azione che trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura”.
Sabato 29 febbraio si prosegue con “Libri, arte e cinema: le mie passioni”. Editrice, regista, ideatrice e direttrice della rassegna “La Milanesiana”, Elisabetta Sgarbi racconta la sua poliedrica vita di animatrice culturale. Ha scritto di lei Claudio Magris: “Coraggiosa, lucidissima, implacabile e temeraria ammiraglia di una avventurosa flotta editoriale, una capitana che ogni giorno crea libri e autori”. Dopo una vita al vertice della Bompiani, Elisabetta Sgarbi fonda nel 2015 con Umberto Eco la casa editrice “La Nave di Teseo” – che dirige oggi insieme agli altri storici marchi acquisiti “Baldini+Castoldi”, “Oblomov” e “La Tartaruga”.
All’impegno editoriale, affianca un’intensa attività da regista. A Bellano, dopo la conversazione in pubblico con Armando Besio, presenterà il film “Il pianto della statua”, emozionante ricerca intorno ad alcuni gruppi scultorei rinascimentali dell’Emilia Romagna. I “compianti” sono sculture sacre a grandezza naturale, che mettono in scena il...