il posto delle parole

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  • Giulia Bottaro, Fabio Santomauro "L'albero di Sara"
    Giulia Bottaro, Fabio Santomauro
    "L'albero di Sara"
    Giuntina
    www.giuntina.it


    *“Mi ha regalato l’idea più bella e ricca di speranza che si potesse immaginare a quel tempo: piantare un albero in quel deserto dilagante”.*

    Un racconto poetico sul legame tra le generazioni e sulla forza della natura. Un nonno e una bambina attraversano una foresta rigogliosa di ricordi e sogni da coltivare…



    “L’albero di Sara” è un racconto ecologista che, attraverso immagini, colori e parole, ci racconta un’evoluzione del mondo verso il rispetto della natura e degli esseri viventi.

    È la storia di donne e uomini in fuga da un deserto dilagante, simbolo ricco e dalle molteplici interpretazioni: la desertificazione dovuta ai cambiamenti climatici, le guerre, l’incomunicabilità, la perdita. È la storia di donne e uomini che lottano per un mondo migliore, in equilibrio con la natura.

    Il racconto è stato ispirato dall’antica usanza ebraica di piantare un albero per la nascita di un bambino e dalla festa di Tu-BiShvat (ט״ו־בִּשְׁבָ), nota anche come il “Capodanno degli alberi”. Tra i suoi vari significati, questa festa ci ricorda che “l’uomo è come l’albero del campo” (Dt 20, 19). Come gli alberi, l’uomo e la donna sono creature da coltivare per raggiungere la piena espressione delle sue potenzialità. E tutto comincia dall’educazione, da un legame forte tra le generazioni e dal
    rispetto della natura.

    “L’albero di Sara” è una storia di ricordo, di speranza, di solidarietà e di cittadinanza attiva in armonia con la natura. Un invito ad ampliare immaginazione, consapevolezza e visione, senza dimenticare il passato.







    Giulia Bottaro, traduttrice, musicista e collaboratrice editoriale per diverse riviste, Giulia Bottaro è nata a Roma nel 1986.
    Laureata in Letteratura inglese, fin da piccola ha sentito il bisogno di appuntare sul suo taccuino immagini e visioni,
    per non lasciarle fuggire. Alcune di queste sono approdate nel suo primo albo illustrato, L'albero di Sara.

    Instagram: https://www.instagram.com/giuliettabottaro/



    Fabio Santomauro, in arte "Fabbio" è un illustratore e animatore freelance. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia in Cinema d'animazione, ha pubblicato numerosi albi illustrati sia in Italia che all'estero, in particolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Uno dei suoi lavori più importanti sono le illustrazioni per i reparti di Pediatria dell'ospedale Gemelli a Roma. "The Whispering Town" tradotto in Italia con il titolo "La città che sussurrò" edito da Giuntina, ha ricevuto ottime critiche, tra cui due recensione sul «New York Times» e ha vinto il prestigioso premio Andersen come "miglior libro 6/9 anni" del 2015. Molte sono le città e le scuole che hanno ospitato workshop e presentazioni dei suoi libri.

    il mio instagram: https://www.instagram.com/fabbio_conduebbi/
    http://fabiosantomauro.blogspot.it/




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    38 min
  • Sandro Frizziero "Sommersione"
    Sandro Frizziero
    "Sommersione"
    Fazi Editore
    www. fazieditore.it


    «In fondo all’Adriatico, a nord, esistono isole filiformi che separano il mare dalla laguna veneta. In una di queste esili terre Sandro Frizziero ha trovato il suo tesoro. Non un forziere di zecchini d’oro, ma qualcosa di infinitamente più prezioso per un romanziere (e dunque anche per noi lettori): uno scrigno di passioni brutali e primarie, di ipocrisia, maldicenza, invidia, avidità; vale a dire, tutti i sinonimi dell’amore malinteso.
    Conosco l’Isola a cui si è ispirato l’autore, perciò posso apprezzare quanto l’abbia trasfigurata in una sua potente iperbole poetica, facendola diventare uno stemma di malumori e malamori universali. Un posto da cui si riescono a vedere le stelle del cielo, sì, ma solo perché «sono i lumini di un cimitero lontano».
    Sommersione racconta la giornata decisiva di uno dei suoi abitanti – un vecchio pescatore – forse il più odioso; certamente quello che sa come odiare più e meglio di tutti gli altri: la vicina con il suo cane; la moglie morta; la figlia a cui interessa solo la casa da ereditare; i vecchi preti dementi ricoverati in un ospizio; qualche assassino e qualche prostituta; i devoti di un antico miracolo fasullo, inventato per coprire una scappatella; i bestemmiatori che spesso coincidono con i devoti; i frequentatori della Taverna, unico locale dell’Isola oltre all’American Bar, ma di gran lunga preferibile perché «all’American Bar non c’è ancora un sufficiente livello di disperazione».
    Su tutto ciò il vecchio pescatore ha rancori da spargere, fatti e fattacci da ricordare; e però gli resta da fare ancora qualcosa che sorprenderà gli abitanti dell’Isola, lettori compresi. Questo romanzo gli dà del tu, perché Frizziero ha il dono dell’intimità con i suoi personaggi, ne è il ritrattista inesorabile. Sotto le sue frasi – o dovrei dire meglio: sotto i suoi precisi e ben dosati colpi di martello – l’umanità resta inchiodata al livello più inerziale dell’esistenza: l’altro nome di quest’Isola, infatti, potrebbe essere Entropia. Una formicolante, disperata, indimenticabile Entropia».
    Tiziano Scarpa

    «Non sei più sicuro di niente. Anzi, sai che il diavolo ce l’hai proprio in corpo e con il diavolo ti tocca con­viverci. Sai che l’inferno è in questa terra, non ci sono dubbi, e l’Isola ne è una sorta di succursale; una filiale dell’Ade per gente di mare».



    Sandro Frizziero è nato a Chioggia nel 1987 e insegna Lettere negli istituti superiori della sua città. Per Fazi Editore, nel 2018, ha pubblicato Confessioni di un NEET, finalista al Premio John Fante 2019.



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    25 min
  • Teodora Trevisan "Solo piccole tentazioni"
    Teodora Trevisan
    "Solo piccole tentazioni"
    Neos Edizioni
    www.neosedizioni.it



    Camilla, che manda avanti con entusiasmo e tanta fatica la sua piccola casa editrice, una sera come tante riceve una proposta d’affari che l’alletta e che turberà l’equilibrio di tutta la sua vita. L’incontro infatti darà l’avvio a un percorso di costruzione e di smantellamento di un duplice inganno, nel quale “le piccole tentazioni” giocheranno un ruolo fondamentale.

    La narrazione si addentra con estrema partecipazione nelle giornate di una donna di oggi, un’imprenditrice impegnata nel lavoro e consapevole dei suoi sentimenti, forte delle sue radici, della sua professionalità, della sua etica lavorativa e personale.

    Ma la vita a volte è dispettosa, suggerisce con civetteria piccole tentazioni e tenui sospetti, che non sembrano nulla di drammatico. Gli avvenimenti però, e le scelte degli altri protagonisti del romanzo ‒ l’avvocato Barbato, l’esordiente scrittrice Simona, il marito Paolo ‒ obbligheranno Camilla a mettere in dubbio tutte le sue convinzioni, a entrare in azione e, nel bene e nel male, a guardare oltre le apparenze per ritrovare un nuovo equilibrio.

    La scrittrice Teodora Trevisan torna in libreria con questo romanzo delicato e disvelatore che conferma tutta la sua maestria nel maneggiare il tema esistenziale. Le personalità in gioco si disegnano via via nel rapporto con il mondo contemporaneo, con le sue complessità, la sua relatività e le sue ossessioni che mettono a dura prova i sogni, i principi, le certezze.

    E la penna dell’Autrice è pronta a registrare ogni evoluzione, sempre con ammirabile discrezione, sempre con il respiro della speranza.

    «Eh, signora mia, le tentazioni. Ne siamo davvero circondati. Ecco perché nascono le nostre inquietudini, dalle nostre resistenze, dalla rigidità dei comportamenti. Ogni tanto bisognerebbe cedere, lasciarsi andare… in fondo si tratta solo di piccole tentazioni».

    Camilla incominciava a innervosirsi. Erano le sei passate, la giornata appena trascorsa era stata piuttosto densa. Le grane, di lunedì, non mancavano mai e il colloquio col direttore della banca per l’ottenimento di un fido non era stato positivo. Far quadrare i conti stava diventando sempre più difficile…

    Sognava una doccia calda e se ne sarebbe andata volentieri a casa lasciando quella specie di Omar Sharif sabaudo al suo destino, qualunque esso fosse. Ma sentiva che stava per avere inizio un duello e, se fosse stato così, di certo lei non si sarebbe tirata indietro…

    Perciò, alle parole di Barbato lei contrappose un composto silenzio. Si appoggiò allo schienale della sedia girevole, incrociò le dita delle mani appena sotto al petto e rimase in attesa.


    Teodora Trevisan è nata a Venezia. Vive e lavora a Torino. Giornalista professionista, si occupa di informazione agroalimentare ed è direttrice responsabile della rivista “Quaderni della Regione Piemonte – Agricoltura”.



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    19 min
  • Gabriele Dadati "Nella pietra e nel sangue"
    Gabriele Dadati
    "Nella pietra e nel sangue"
    Baldini + Castoldi
    www.baldinicastoldi.it

    Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l’uomo più potente della corte di Federico II. Ma l’imperatore ha scoperto il suo tradimento, l’ha spogliato di ogni ricchezza e l’ha condannato.

    Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? Forse voleva scappare da qualcosa di ancora peggiore. Anche se è difficile immaginare cosa. Dario ci prova a partire dagli antichi commenti al XIII Canto dell’Inferno, dove Pier delle Vigne sconta la sua pena tra i suicidi. Inizia così un viaggio attraverso i secoli, con la sensazione che ci sia un segreto spaventoso da svelare.
    Nella pietra e nel sangue è insieme romanzo storico e giallo letterario, in cui passato e presente si intrecciano fino al gran finale. Ma è anche una scanzonata storia d’amore dei nostri tempi. Quella tra Dario e Lucia, che sanno starsi accanto di fronte agli orrori della storia.


    Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato vari libri, tra cui Sorvegliato dai fantasmi (2008), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai, e Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente. Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova.



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    33 min
  • Franco Ferrarotti "L'uomo di carta"
    Franco Ferrarotti
    "L'uomo di carta"
    Archeologia di un padre
    Marietti 1820
    www.mariettieditore.it


    Marietti 1820 / 2020
    Tra le più antiche aziende del settore editoriale, Marietti è nata a Torino, dove è rimasta per oltre 120 anni. Distrutta da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale, si è trasferita prima a Casale Monferrato, poi a Genova, a Milano e, infine, nell’attuale sede di Bologna


    «Sarai sempre e solo un uomo di carta». L’impietosa sentenza del padre che rimprovera al figlio l’amore per i libri riaffiora alla memoria a distanza di decenni e risuona involontariamente profetica. Nella Bassa Vercellese, fra i miasmi e i vapori delle risaie e gli squarci delle colline del Monferrato, si staglia la figura torva e silenziosa del padre. Un uomo che conosceva i nomi di tutti gli alberi e riusciva a stabilire ad occhio il peso di un cavallo, ma credeva solo in ciò che le sue robuste mani toccavano e odiava l’arroganza del sapere libresco. Nel suo testo più intimo e sofferto, Ferrarotti opera uno scavo quasi archeologico della figura del padre per elaborarne l’incolmabile distanza, salvarne la memoria e riconoscersi pienamente nella profezia dell’«uomo di carta».


    Franco Ferrarotti,professore emerito di Sociologia all’Università di Roma «La Sapienza» e direttore della rivista La Critica sociologica, è stato deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963 e tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d’Europa. Ha insegnato a Chicago, Boston, New York, Toronto, Mosca, Varsavia, Colonia, Parigi, Tokyo e Gerusalemme.



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    www.ilpostodelleparole.it
    45 min
  • Enzo De Somma "Dimmi chi sei"
    Enzo De Somma
    "Dimmi chi sei"
    Sperling & Kupfer
    www.sperling.it

    Arrogante e sicuro di sé, Alessandro Ferrosi è un artista di successo che tutti a Milano conoscono per le sue sculture e la sua vita mondana. A travolgerlo inaspettatamente è l'incontro, durante la notte di Carnevale, con una donna tanto affascinante quanto misteriosa che, travestita da fantasma, scompare insieme a una delle opere a cui lui sta lavorando, proprio alla vigilia di una mostra importante.
    È mezzanotte. Nelle ventiquattr'ore successive, Alessandro si metterà sulle tracce di quella ragazza sfuggente, da cui si sente attratto e sedotto come non gli era mai capitato con nessun'altra. Prima in discoteca, poi a una festa in maschera, infine con un vero e proprio inseguimento per le vie della città: dalla piazza del Duomo alla Darsena, Alessandro trascorre la notte a chiedersi chi sia quella donna di cui non sa nulla, nemmeno l'identità.

    Quando, il mattino seguente, si troverà di fronte a una sconcertante rivelazione, dovrà fare i conti con gli errori passati e una dura realtà: quella donna è esistita o è solo frutto della sua immaginazione? Riusciranno mai a incontrarsi di nuovo?

    Un'originale storia d'amore che si consuma nell'arco di ventiquattr'ore, tra finzione e realtà, fuga e seduzione, inganni e ricordi dimenticati. Perché in amore vince chi sa aspettare



    Enzo De Somma è un brand strategist, copywriter e project manager con oltre dieci anni di esperienza. Si è laureato con lode in Giornalismo alla Sapienza-Università di Roma, dove dal 2010 al 2017 ha collaborato alla cattedra di Brand Design. Nel 2018 ha aperto la pagina Instagram @shuttle_river_official, che ha superato i centomila follower. Dimmi chi sei è il suo primo romanzo. @shuttle_river_official



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    www.ilpostodelleparole.it
    29 min
  • Ortensia Visconti "Malalai"
    Ortensia Visconti
    "Malalai"
    Rizzoli Editore
    www.rizzolilibri.it

    Una storia al femminile che racconta un Afghanistan inedito attraverso gli occhi di un’eroina indimenticabile.Al largo delle coste italiane, su uno dei barconi che provano ad approdare a vita migliore, c’è Malalai, una ragazza di diciassette anni. È coraggiosa, uno spirito libero. Il suo nome è quello di un’eroina leggendaria e, anche se è nata sotto la guerra civile, nel suo cuore è ancora vivo il ricordo di un Afghanistan diverso, un posto magico in cui il silenzio degli umani lascia spazio all’ombra allungata dei melograni in fiore, al canto degli uccelli nel mercato di Ka Faroshi, alle distese di pistacchi e di asfodeli gialli, alle cime innevate che si intravedono in lontananza. In quel Paese è cresciuta sua madre Bibi: una donna colta, femminista, intraprendente, che girava col volto scoperto e il cranio rasato. Malalai non l’ha mai conosciuta, ma è a lei che pensa ogni volta che ha bisogno di farsi coraggio. Adesso che a Kabul le strade sono piene di cenere e di uomini armati vestiti come corvi, “cattivi come solo in Afghanistan e nelle favole”, di coraggio ne serve tanto. Bisogna fuggire, sottrarsi a un destino segnato. È suo padre a procurarle un nome e un indirizzo: a Roma c’è un vecchio amico, tutti lo chiamano “il maestro”. È l’ultimo legame con il passato, l’ultimo custode della memoria di Bibi. E Malalai deve andare, per sopravvivere.



    Ortensia Visconti ha studiato Letteratura comparata alla Sorbona e fotogiornalismo a Londra. È stata inviata di guerra in Palestina, Algeria, Iraq, Pakistan e Afghanistan, dove ha trascorso diversi anni collaborando con «The Washington Post», «la Repubblica» e «Il Messaggero». I suoi racconti sono apparsi su «Nuovi Argomenti», «The Erotic Review» e nell’antologia Desire: 100 of Literature’s Sexiest Stories. In Italia ha pubblicato il romanzo Stregonesco (2004) e in Francia la raccolta di racconti L’idée fixe (2013).



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Moreno Paulon "Il diavolo in corpo"
    Moreno Paulon
    "Il diavolo in corpo"
    Sulla possessione spiritica
    Scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh
    Meltemi Editore
    www.meltemieditore.it



    Per la prima volta in italiano, il libro raccoglie gli esiti di alcune delle più suggestive ricerche etnografiche sul tema della possessione spiritica. Dagli anni Ottanta ai Duemila, dalla Malesia al Niger, il volume (che comprende scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh) offre al lettore un’appassionante casistica di manifestazioni della possessione all’interno dei più disparati contesti culturali. Lo studio degli stati di alterazione della coscienza viene indagato nelle sue funzioni religiose, sociali, politiche e terapeutiche, con un ventaglio di interpretazioni che offre un’efficace sintesi storica e geoculturale del fenomeno della possessione spiritica, nelle sue declinazioni contemporanee e all’interno del mondo globalizzato.


    “La possessione, osservata dal punto di vista della caduta in trance, o dell’alterazione dello stato di coscienza, è un fenomeno che interessa pochi individui ma che viene altamente teatralizzata e ritualizzato all’interno della società più ampia, la quale vi inscrive (e vi esprime) i suoi significati”.

    E il fenomeno è talmente connesso all’esperienza umana, quasi una sua modalità naturale di espressione, che: “nessuna società sembra trovarsi impreparata di fronte alla possessione. Se l’esordio spiritico può sconvolgere e marcare l’esistenza di un individuo o di una classe di individui, nessun ordine culturale viene scombinato o entra in crisi quando la possessione si manifesta in uno dei suoi membri”.






    Moreno Paulon si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze antropologiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Scrittore e antropologo, ha svolto ricerche etnografiche in Grecia e nel Sud Est asiatico. Ha tradotto testi di vari autori fra i quali Marshall Sahlins, Noam Chomsky, David Graeber e Saul Newman. Alcuni dei suoi reportage sono stati pubblicati su “A – Rivista Anarchica”.

    http://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/teti-quotidiano-sud-diavolo-corpo-paulon.pdf



    http://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/teti-lettura-diavolo-corpo-paulon.pdf




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    25 min
  • Lucia Tomelleri "Io scrittore"
    Lucia Tomelleri
    "Io Scrittore"
    www.ioscrittore.it

    Mettiti in gioco: fai conoscere il tuo romanzo a un grande editore
    Carica subito l’incipit e partecipa gratuitamente al Torneo Letterario hai tempo fino al 30 aprile 2020
    In palio la pubblicazione presso un’importante casa editrice.
    Iscriviti all'edizione 2020

    L’Italia, si sa, è un paese di santi, navigatori e poeti. Anche gli scrittori di qualità però non mancano. E per quelli alla prima pubblicazione spesso il passaggio più complicato è riuscire a raggiungere un editore serio con il proprio romanzo. Dal 2011 il torneo letterario IoScrittore va alla ricerca di nuovi talenti della narrativa, nascosti dietro il velo della fantasia: li scopre grazie a una formula partecipata innovativa, li valuta e li porta in libreria e in ebook in tutto il mondo. Ormai una tradizione consolidata, il torneo è organizzato dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, a cui fanno capo le case editrici Astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea, Tre60, Vallardi, ed è gratuito. Le iscrizioni per la decima edizione sono aperte fino al 30 aprile.IoScrittore è un esempio assolutamente unico nel panorama nazionale: per il grande successo ottenuto tra gli aspiranti autori (oltre trentamila manoscritti ricevuti e valutati in dieci anni) e per il sostegno da parte di un gruppo che raccoglie case editrici storiche dell’editoria italiana e che fa della continua ricerca di nuove voci il suo fiore all’occhiello. È infatti il gruppo di editori che ha scoperto per primo in Italia molti talenti in tutto il mondo, da Luis Sepúlveda a J.K. Rowling a Donato Carrisi, Glenn Cooper, Arundhati Roy, Nick Hornby, Marco Buticchi e moltissimi altri. Da IoScrittore sono uscite alcune delle voci più fresche e interessanti della nuova narrativa italiana, tra cui Valentina D’Urbano, Ilaria Tuti, Silvia Celani.“Da sempre diamo estrema importanza al nostro ruolo di talent scout: IoScrittore ci permette di interpretarla in modo innovativo e completamente democratico“, dice Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS. “Tramite il torneo non solo scopriamo nuovi talenti in un bacino immenso di autori che spesso tendono a sfuggire al radar delle case editrici, ma diamo anche loro una possibilità concreta di emergere, grazie alla collaborazione delle case editrici del gruppo. Il tutto, rispettando la missione storica dell’editore: selezionare con cura e portare in libreria ciò che merita davvero di essere pubblicato“.La decima edizione di IoScrittore si svilupperà lungo l’arco del 2020: si parte a fine aprile con la prima deadline, il caricamento degli incipit dei romanzi in gara e si arriva a novembre all’annuncio dei vincitori, nell’ambito di BookCity Milano, in contemporanea con il quindicesimo compleanno di GeMS. Un percorso che sarà accompagnato da iniziative collaterali e contenuti extra, presentati sulla piattaforma online www.ioscrittore.it.




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    15 min
  • Marco Candida "Incendio nel bosco"
    Marco Candida
    "Incendio nel bosco"
    Tarka Edizioni
    www.tarka.it


    Tra London e Conrad passando per Eugenio Montale questo romanzo a perdifiato, senza un attimo di tregua, è soprattutto un romanzo sull’uccisione della bellezza nei nostri territori e sulla realtà drammatica del fenomeno degli incendi boschivi, con realismo e assoluta aderenza a fatti che conosciamo dalle cronache.

    In un flusso quasi ininterrotto di parole, la vicenda prende inizio con la descrizione di un incendio in un bosco sul Monte Argentea nell’Appennino ligure. Danni alla vegetazione, agli insetti, e agli animali, per arrivare ai due protagonisti della storia.

    Si trovano nel bosco per un picnic: Rosa e Fiore.

    Fiore e Rosa sono amanti. Si trovano in un bosco che, benché parco aperto al pubblico, è di proprietà di Silvano, il marito di Rosa. Mentre le fiamme dell’incendio bruciano tutto “dando la caccia” ai due, veniamo a sapere chi è Fiore (commesso in un negozio di esche) e chi è Rosa (una biologa marina) e anche chi è Silvano (un ricco e abile imprenditore nel settore del legname con la passione per botanica e zoologia).

    Rosa e Fiore riusciranno a sfuggire a un incendio voracissimo che nulla sembra voler risparmiare? O sono già intrappolati, senza saperlo, nel piccolo cuore verde in fiamme di Silvano?

    Un romanzo pieno di storie, al cardiopalma, che muta e si trasforma passando dal lirismo che evoca i poeti più raffinati ai romanzi d’avventura di un dì… con uno sconvolgente colpo di scena finale


    Marco Candida ha esordito nel 2007 con il romanzo "La mania per l’alfabeto" (Sironi Editore). Ha pubblicato quattordici libri di narrativa, tra romanzi e raccolte di racconti. Il suo precedente romanzo è "Nelle mani dell’amore" (Edizioni Effigie; 2017). È presente nell’antologia americana "Best European Fiction".



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    30 min

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