il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Isabella Bignozzi "Il segreto di Ippocrate"
    Isabella Bignozzi
    "Il segreto di Ippocrate"
    La Lepre Edizioni
    www.lalepreedizioni.com


    "Quanti medici conoscono il cuore della loro arte?"


    Ippocrate, giunto alla vecchiaia, racconta a Pòlybos, suo allievo prediletto, le sue memorie: la fanciullezza nell’isola di Kōs, l’adolescenza tra inquietudini e nuove consapevolezze, gli insegnamenti del padre, anch’egli medico e suo primo e più grande maestro; i suoi incontri con i personaggi illustri dell’epoca, le vicende drammatiche che lo hanno segnato nel profondo. Parla di malanni, interventi e terapie, espone tecniche dell’arte medica del V secolo a.C. Ippocrate apprendendo dai suoi maestri, diviene egli stesso un maestro; viaggia in tutte le terre conosciute, sfiora eventi storici grandiosi, impara a curare gli altri e ad amare il suo prossimo in un modo sofferto, innovando la sua arte con brillanti intuizioni.
    Il romanzo è frutto di una accurata lettura del Corpus Hippocraticum, l’insieme degli scritti attribuiti al celebre Ippocrate, autore del Giuramento e padre della medicina occidentale. Alcune particolari scelte narrative sono motivate nell’appendice, che riporta anche brevi riferimenti storici e interpretativi.

    "Le esperienze, dici, che mi fecero diventare quello che sono? I pensieri che albergano in me?

    Figlio mio, posso dirti che spesso nella mia vita ho ripensato a quei mesi terribili ad Atene, durante la peste. Da allora nulla mi è apparso più allo stesso modo. Mai avevo visto una tale miseria del corpo e dello spirito umano e dopo quell'esperienza tutto assunse un significato diverso per me."



    Isabella Bignozzi nasce a Bologna nel 1971, vive e lavora a Roma. Odontoiatra, ha sempre avuto una passione particolare per la ricerca, la storia antica, la letteratura. È autrice di numerosi articoli e comunicazioni medico-scientifiche di rilevanza internazionale; ha pubblicato i suoi racconti presso varie riviste letterarie.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    28 min
  • Domenico De Masi "Lo Stato necessario"
    Domenico De Masi
    "Lo Stato necessario"
    Lavoro e pubblico impiego nell'Italia postindustriale
    Rizzoli Editore
    www.rizzolilibri.it





    Alla ricerca hanno collaborato Pietro Abate, Federico Butera, Giovanni Costa, Maurizio Franzini, Riccardo Luna, Angelo Maria Petroni,Umberto Romagnoli, Renato Ruffini, Mario Rusciano, Michele Tiraboschi, Tiziano Treu, Giovanni Valotti.



    Dall’unità d’Italia a oggi, l’inefficienza della nostra pubblica amministrazione è passata indenne attraverso un’infinità di scrupolose rilevazioni, coraggiose denunzie, volenterose riforme. Al fallimento di tali riforme può aver contribuito il fatto che i giuristi hanno proceduto da soli al disegno della macchina burocratica, laddove sarebbe stato necessario un approccio multidisciplinare. Eppure, lo sviluppo della società postindustriale impone servizi pubblici sempre più sofisticati, e per assicurare tali servizi si deve saper progettare con dovuto anticipo una pubblica amministrazione capace di erogarli. E per progettare occorre prevedere.Nasce da queste constatazioni la ricerca condotta da Domenico De Masi, focalizzata sul lavoro dei dipendenti pubblici: oltre tre milioni di persone tra operai, impiegati, funzionari e dirigenti cui spesso si imputa l’inadeguatezza della macchina statale, un apparato indispensabile che rappresenta anche il principale datore di lavoro del nostro Paese.Lo Stato necessario unisce una lettura storica del fenomeno burocratico e l’analisi sociologica di tale fenomeno inteso come «iperogetto» alla previsione dello scenario evolutivo più probabile, proiettato nel prossimo decennio. Coadiuvato da undici tra i massimi esperti in materia, De Masi indaga le variabili centrali che determinano l’evoluzione organizzativa della pubblica amministrazione: il rapporto tra domanda e offerta, la reazione ai trend demografici, l’impatto del progresso tecnologico, la gestione delle risorse umane, la conflittualità, il ruolo dei corpi intermedi come i sindacati, il bilanciamento tra lavoro e vita privata.Una ricerca preziosa che va a colmare una lacuna profonda nel panorama sociologico non solo italiano, offrendo ai tecnici, agli studiosi, ai cittadini comuni e soprattutto ai dipendenti pubblici un ritratto dell’amministrazione statale severo ma non privo di speranza.




    Domenico De Masi è professore emerito di Sociologia del lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le sue opere per Rizzoli, tutte disponibili in BUR, ricordiamo L’emozione e la regola, Ozio creativo e Mappa Mundi. Il suo ultimo volume per Rizzoli è Il mondo è giovane ancora (2018).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    27 min
  • Mirt komel " Il senso del toccare"
    Mirt Komel
    "Il senso del toccare"
    Parole di vita e di morte al tempo del corona virus


    Abbiamo chiesto a Mirt Komel, autore del libro "Il tocco del pianista", di raccontarci il senso della parola "toccare" in questi giorni di corona virus.
    Il «senso del tocco» può «fare senso» ?


    "Il tocco del pianista" Carbonio Editore
    Gabriel Goldman è un pianista eccezionale, una personalità geniale ed eccentrica. Ricorda il celebre pianista canadese Glenn Gould, e come lui, ipocondriaco, è tormentato dal desiderio e dall’incapacità di toccare, dall’impossibilità di infrangere il limite della propria solitudine. Incontriamo Gabriel in un letto di ospedale di New York, dopo un incidente, improvvisamente vittima di una terribile fobia: non può più toccare niente e nessuno, soltanto i tasti del pianoforte.
    Il vuoto del presente si intreccia ai ricordi, in particolare quelli della sua infanzia di bambino prodigio, fino a ripercorrere la storia del mancato amore della sua vita, in un fluire quasi tattile di suggestioni e percezioni. Un romanzo intenso e fluttuante, che incanta con le sue acrobazie filosofiche, il linguaggio poetico, le metafore, e naturalmente la musica, che riecheggia tra le parole e dentro di esse.

    Filosofo e scrittore, Mirt Komel è nato nel 1980 a Nova Gorica. Attualmente insegna filosofia e letteratura all’Università di Lubiana, presso il Dipartimento di Studi Culturali della Facoltà di Scienze Sociali.
    Co-fondatore e membro della International Hegelian Association Aufhebung, ha pubblicato numerosi testi scientifici di teoria politica, antropologia sociale e psicoanalisi teoretica. Nel 2015 ha esordito nella narrativa con Il tocco del pianista (in cui prosegue, in forma letteraria, i suoi studi filosofici sul tatto), che ha riscosso grande successo in patria, ispirando persino alcune opere musicali e figurative di artisti suoi connazionali, ed è stato selezionato per il Kresnik, tra i maggiori premi letterari sloveni. Nel 2018 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Medsočje.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Moreno Paulon "Il diavolo in corpo"
    Moreno Paulon
    "Il diavolo in corpo"
    Sulla possessione spiritica
    Scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh
    Meltemi Editore
    www.meltemieditore.it



    Per la prima volta in italiano, il libro raccoglie gli esiti di alcune delle più suggestive ricerche etnografiche sul tema della possessione spiritica. Dagli anni Ottanta ai Duemila, dalla Malesia al Niger, il volume (che comprende scritti di Aihwa Ong, Jean-Pierre Olivier de Sardan e Janet McIntosh) offre al lettore un’appassionante casistica di manifestazioni della possessione all’interno dei più disparati contesti culturali. Lo studio degli stati di alterazione della coscienza viene indagato nelle sue funzioni religiose, sociali, politiche e terapeutiche, con un ventaglio di interpretazioni che offre un’efficace sintesi storica e geoculturale del fenomeno della possessione spiritica, nelle sue declinazioni contemporanee e all’interno del mondo globalizzato.


    “La possessione, osservata dal punto di vista della caduta in trance, o dell’alterazione dello stato di coscienza, è un fenomeno che interessa pochi individui ma che viene altamente teatralizzata e ritualizzato all’interno della società più ampia, la quale vi inscrive (e vi esprime) i suoi significati”.

    E il fenomeno è talmente connesso all’esperienza umana, quasi una sua modalità naturale di espressione, che: “nessuna società sembra trovarsi impreparata di fronte alla possessione. Se l’esordio spiritico può sconvolgere e marcare l’esistenza di un individuo o di una classe di individui, nessun ordine culturale viene scombinato o entra in crisi quando la possessione si manifesta in uno dei suoi membri”.






    Moreno Paulon si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze antropologiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Scrittore e antropologo, ha svolto ricerche etnografiche in Grecia e nel Sud Est asiatico. Ha tradotto testi di vari autori fra i quali Marshall Sahlins, Noam Chomsky, David Graeber e Saul Newman. Alcuni dei suoi reportage sono stati pubblicati su “A – Rivista Anarchica”.

    http://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/teti-quotidiano-sud-diavolo-corpo-paulon.pdf



    http://www.meltemieditore.it/wp-content/uploads/teti-lettura-diavolo-corpo-paulon.pdf




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    38 min
  • Romana Petri "Figlio del lupo"
    Romana Petri
    "Figlio del lupo"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it



    Avere una madre come Flora Wellman, stare accanto a una donna che parlava di spiritismo ed era attaccata alla terra, deve pur aver contato qualcosa per diventare “il migliore”. Per diventare Jack London.

    Romana Petri ha raccolto una delle sfide più fascinose che una scrittrice poteva intravvedere: quella di raccontare la furia di vivere di un uomo che ha fatto il pugile, il cacciatore di foche, l’agente di assicurazioni, il cercatore d’oro, che ha amato l’ombra azzurra delle foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d’occhi e di pensieri, l’anima dei popoli in lotta e il cuore delle donne. E qui le donne sono il vero motore del racconto: la fragranza piccolo-borghese di Mabel, la concretezza di Bessie, il fascino intellettuale di Anna Strunsky, la determinazione di Charmian (“essere molte donne in una”), l’insostituibilità della sorella Eliza. Eppure Romana Petri non ha scritto una biografia: Figlio del lupo è un romanzo che srotola il filo di una storia vera, così come è vera la storia dei personaggi che abbiamo amato. E allora ecco sciorinate le vicende di un uomo sospeso fra il rovello ispirato del grande narratore e la voce dispiegata del socialista che vuol parlare, da rivoluzionario, a sette milioni di lavoratori ma non rinuncia a farsi allacciare le scarpe perché non ha tempo da perdere, sospeso fra il gioco dell’amore promesso, vissuto, tradito sempre ad alte temperature e il tormento di un fallimento incombente, malgrado il clangore del mondo e il fuoco alto della fama.




    Romana Petri vive a Roma. Tra le sue opere, Ovunque io sia (2008), Ti spiego (2010), Le serenate del Ciclone (2015, premio Super Mondello e Mondello Giovani), Il mio cane del Klondike (2017), Pranzi di famiglia (2019, premio The Bridge). Traduttrice e critico, collabora con "Io Donna", "La Stampa", "Il Venerdì di Repubblica" e il "Corriere della Sera". È tradotta in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo (dove ha lungamente vissuto).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    38 min
  • Guidalberto Bormolini "A che punto è la notte?"
    Guidalberto Bormolini
    "A che punto è la notte?"
    Parole di vita e di morte, al tempo del corona virus
    www.guidalbertobormolini.it



    Guidalberto Bormolini, già operaio di una falegnameria artigiana e in seguito liutaio, attualmente è monaco e sacerdote in una comunità di meditazione cristiana: i Ricostruttori nella preghiera. Laureato alla Pontificia Università Gregoriana, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica ed è dottorando in Teologia Spirituale presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma. Cura specialmente il dialogo con i “lontani”, i non credenti. Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti ed è docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova. Si dedica in particolare allo studio: delle discipline ascetiche nel monachesimo cristiano ed ai rapporti tra il corpo e la vita spirituale; della spiritualità cristiana in relazione all’amore per la Creazione; del dialogo interreligioso; della morte e il morire nelle grandi religioni e tradizioni sapienziali.


    https://guidalbertobormolini.it/wp-content/uploads/2019/09/Bormolini-Osservatore-Romano-1-sett-19.pdf


    https://www.huffingtonpost.it/entry/coronavirus-fine-vita-in-isolamento-e-nessun-funerale_it_5e6b2cb6c5b6dda30fc68296



    “Questa situazione ci sta privando di ciò che ci mantiene umani anche dopo la morte. Perché se la morte è relazione, noi viviamo anche oltre la morte. Questo sembra insegnare la tradizione, l’antropologia stessa, senza entrare nella religione. Marcel Mauss, un grande antropologo del Novecento, diceva che si è umani quando si è donatori. La morte è l’ultimo dono che facciamo agli altri. Come moriamo rimane nella memoria di tutti. La morte ci costringe a donare tutto, volenti o nolenti. La differenza è in chi la accoglie. Ecco, il dono che ci possono fare le persone che stanno morendo ora è di farci capire l’importanza della relazione con chi sta per morire e della relazione con chi è già morto, così da restare veramente umani. Se accettiamo questa scommessa fino in fondo, usciremo da questa crisi con un Paese rinnovato, verso un’idea di bene comune altissima e nobilissima. Io lo spero”.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    28 min
  • Lorenzo Marini "C19SH" Coronavirus19 Stay Home
    Lorenzo Marini
    "C19SH"
    Corona Virus 19 Stay Home





    Cramum ha deciso di condividere la storia dell'opera C19SH (Coronavirus19 Stay Home) che Lorenzo Marini ha appena completato, ritenendola simbolo della forte resilienza diffusa che Milano e l'Italia stanno dimostrando. Crediamo quindi sia vero che Milano non si ferma: anche se rimaniamo chiusi nelle nostre case, tutti combattiamo il coronavirus, cercando di continuare a viver al meglio il nostro tempo senza "farci vivere" dalla malattia.

    Lorenzo Marini, artista globetrotter, si trova dal 9 marzo, di rientro da Parigi, bloccato a Milano nel suo appartamento/studio. Ha con sé solo le opere non incluse nella mostra appena inaugurata a Milano da Gaggenau Hub "Out of Words". Pochi i mezzi, ma tanta la voglia di continuare a vivere, lavorare e raccontare quello che sta accadendo e provando.
    L'artista vede in quel #iorestoacasa l'unico modo possibile per resistere al C19 (coronavirus), ma ci invita a resistere e a continuare a vivere. In C19SH (C19 STAY HOME) Lorenzo Marini rielabora una "vecchia" opera degli AlphaType (npn selezionata per la mostra milanese e perciò in Studio) e decide di modificarla, ricostruendo un alfabeto in cui ogni lettera è collegata a un'immagine e/o a una parola, che rappresentano un elemento della vita ai tempi del coronavirus.

    Le uniche scritte in rosso, da cui deriva anche il titolo dell'opera, indicano le idee urgenti che affollano la nostra mente, ma anche la comunicazione e il nostro linguaggio, cos' stravolto da quello che stiamo vivendo: l'artista aggiunge alla "C" il numero 19 dal nome del virus (Covid 19), la H diventa "home" e la S di Stay.


    Gli altri interventi in bianco e nero rappresentano invece le riflessioni più ponderate: la "L" che l'artista rappresentava nell'opera originale con una pistola, per la somiglianza di forme, viene affiancata dalla parola "libertà": la libertà, che torna nell'alfabeto due volte - anche nella F di Freedom - è l'elemento centrale della nostra battaglia. Viviamo tutti in una libertà armata, reggimentata, che dobbiamo difendere dal virus e dall'idea stessa di emergenza. Lorenzo Marini non rinuncia però a raccontarci anche in questo inedito alfabeto "intimo" e familiare ciò che più gli manca perché non si può più fare: dalla B di bacio/bocca, all' "enjoy food" della U di ugola. L'opera finisce con un'augurio "The End".




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Alberto Albertini "La classe avversa"
    Alberto Albertini
    "La classe avversa"
    Hacca Edizioni
    www.hacca.it


    “La classe avversa” è il racconto del disfacimento di un paradigma, quello che vedeva nel modello industriale a gestione familiare il segreto del miracolo italiano. Protagonista di questo romanzo di fabbrica contemporaneo è “il Poeta”, figlio e erede di uno dei proprietari dell’azienda, costretto a mostrarsi all’altezza del ruolo che gli spetta mentre studia e sogna di laurearsi in Lettere. Quando il Presidente, azionista di maggioranza, affida l’azienda a un Amministratore delegato che si rivela un tagliatore di teste, sadico e accentratore, vorrebbe fare come Franco, suo amico fin dai tempi del liceo, che si ribella e si licenzia. Ma ha tra le mani una commissione che potrebbe cambiare il futuro dell’azienda e illuminare finalmente il suo successo, anche agli occhi di Laura, giovane impiegata appena arrivata in ufficio. Il rischio è far saltare entrambe le famiglie, quella dove timbra il cartellino al mattino, e quella con cui condivide appena una colazione e un tragitto in auto fino alla scuola. Con questo romanzo disincantato e lucido, in un dialogo immaginario con lo scrittore Ottiero Ottieri, Albertini dà voce e nuova dignità a una corrosione personale e collettiva che il lavoro sembra non essere più in grado di nobilitare.

    Ci sono vetri opachi che diventano lucidi e sogni in bilico che sono pronti a cadere sulla terra. Esistono sguardi che non hanno direzione e sguardi che cercano la luce, come quello letterario di Silvia Greco. Se, malgrado tutto, vogliamo essere felici, questo è il libro per noi.
    Elisabetta Bucciarelli



    Alberto Albertini (1966), è nato e vive a Brescia. Laureato in Filologia Moderna, lavora da 34 anni nell’industria, attualmente come responsabile dell’innovazione e dello scouting tecnologico di un’azienda quotata, leader mondiale del settore Pharma. Copywriter, giornalista, consulente di marketing e comunicazione, docente a contratto presso la facoltà Sacro Cuore di Brescia, tra i fondatori della rivista ‘Stile Arte’, collabora con la scuola Holden e il ‘Giornale di Brescia’, ed è l’ideatore e il direttore artistico del festival ‘Rinascimento Culturale’. Con l’editore l’Obliquo ha pubblicato un saggio sulla scrittura di Giuseppe Pontiggia. Segnalato dal Comitato di Lettura del Premio Calvino, La Classe avversa è il suo primo romanzo.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    34 min
  • Barbascura X "Il genio non esiste"
    Barbascura X
    "Il genio non esiste"
    (e a volte è un idiota)
    Tlon Edizioni
    www.tlon.it


    Quali sono le menti che hanno rivoluzionato la storia dell’essere umano? Erano davvero dei “geni”? Barbascura X non ha dubbi a riguardo: non solo non lo erano, ma a ben vedere erano degli idioti.
    Pochi sanno delle boiate dette da Democrito, delle folli pratiche alchemiche di Newton, di quante idee si sia fatto fregare quel sociopatico di Tesla o di quanti sbagli abbia commesso persino Einstein.
    Quelli che definiamo geni non sono altro che esseri umani appassionati, instancabili ricercatori di conoscenza, con alle spalle un quantitativo inimmaginabile di errori. Semplici esseri umani, a volte fortunati, a volte approfittatori, altre volte “proprio scemi”, tutti con sconvolgenti scheletri nell’armadio.
    Barbascura X non sale in cattedra, ma con comicità, sarcasmo ed irriverenza, vi porta in un viaggio derisorio attraverso le idee di sei grandi menti della storia.




    BARBASCURA X é chimico, divulgatore scientifico, performer teatrale, scrittore, autore, musicista e video-maker.
    Laureato in chimica organica e con un dottorato in chimica verde e produzione di materiali da fonti rinnovabili, ha lavorato in importanti laboratori di tutta Europa. È divenuto celebre sul web per la rubrica Scienza Brutta, una serie di pseudo-documentari parodistici e irriverenti in cui vengono raccontati gli aspetti meno noti e sconvolgenti delle scienze naturalistiche. Gira l’Italia con conferenze e spettacoli, a cavallo tra divulgazione scientifica e stand-up comedy, spaziando tra biologia, ecologia e storia della scienza. Per il suo modo inusuale e di trattare questi argomenti è stato definito il punk della divulgazione scientifica.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    21 min
  • Massimiliano Parente "Tre incredibili racconti erotici per ragazzi"
    Massimiliano Parente
    "Tre incredibili racconti erotici per ragazzi"
    La nave di Teseo
    www.lanavediteseo.eu


    Un uomo si difende dall’accusa di essere lo stalker di una nota influencer producendosi in un elogio grottesco e sovversivo dell’amore e chiamando in causa persino King Kong, ultimo eroe romantico. Un banchiere scopre di essere uno slave e, trovata la sua dominatrice, accetta di esserne schiavo per sempre, di rinunciare a ogni pretesa di indipendenza: non è forse questo, in fondo, l’amore? Attraverso le parole di un toyboy, disincantato e naïf, infine si descrive la solitudine dell’età adulta, il bisogno perverso di restare ancora giovani, ancora vivi. Difficile non restare affascinati e divertiti da questo libro che parla con provocatorio candore e irresistibile ironia del lato estremo e al contempo più innocente del sesso, di desideri inconfessati ma non per questo peregrini, della vera natura del piacere e della vita e di come tutto, anche ciò che sembra inverosimile, possa parlare a noi tutti di quel che siamo.

    Massimiliano Parente torna con tre racconti caustici e dissacranti in cui invita il lettore a confondere le carte, a mescolare il noto e l’ignoto, la trasgressione e la violenza, l’eccesso e l’amore, a esorcizzarli e finalmente comprenderli.




    Massimiliano Parente è nato a Grosseto nel 1970 e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi: Incantata o no che fosse (1998), Mamma (2000), Canto della caduta (2003). In seguito ha iniziato la scrittura di una monumentale trilogia, diventata per molti lettori un libro di culto, formata dai romanzi La macinatrice (2005), Contronatura (2008), L’inumano (2012), e raccolta e pubblicata da La nave di Teseo in un volume unico con il titolo Trilogia dell’inumano (2017). Ha scritto i romanzi Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler (2014), L’amore ai tempi di Batman (2016), il saggio sulla Recherche di Marcel Proust L’evidenza della cosa terribile (2010), i pamphlet La casta dei radical chic (2010) e, insieme a Vittorio Feltri, Il vero cafone (2017). Ad aprile del 2018 ha pubblicato il provocatorio saggio Scemocrazia – come difenderci dal pensiero comune. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo Parente di Vasco. Collabora in esclusiva con “Il Giornale”. Non è un giornalista.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    13 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners