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  • Paolo Borzacchiello "Il Super Senso"
    Paolo Borzacchiello
    "Il Super Senso"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it
    Quello che hai tra le mani è uno strumento potentissimo. Un romanzo, forse. Uno speciale corso di crescita personale, forse. Oppure, tutto questo insieme e molto altro ancora.

    Tu leggi. Leggi e basta. Al resto penserà il libro.




    «Mentre si trova a Washington per ricevere un delicato incarico da parte del presidente degli Stati Uniti, Leonard Want, esperto di intelligenza linguistica e comportamento umano, viene contattato da Dio in persona, che gli affida una nuova missione per salvare il mondo. Costretto a destreggiarsi tra un presidente in crisi di consenso e una negoziazione serrata con il principe dell'Oscurità, Leonard Want deve far ricorso a tutte le sue competenze, finendo per coinvolgere chi legge in un vero e proprio corso di formazione sui segreti del profiling e delle "cinque intelligenze". Seguendo da vicino le gesta dei protagonisti, il lettore imparerà a profilare persone e contesti e comincerà a notare cose che non ha mai notato prima. I suoi sensi si potenzieranno fino a diventare qualcosa di più grande e di unico, un Super Senso in grado di mostrare una realtà inaspettata. Dopo "La parola magica", Paolo Borzacchiello torna con "Il Super Senso", un nuovo romanzo scritto con speciali tecniche di intelligenza linguistica messe a punto dall'autore: "Alla fine del libro i tuoi sensi saranno più acuti, tutto diventerà più chiaro e - questa è la promessa - sarai una persona diversa. Sarai dotato di un Super Senso, un senso speciale che trascende tutti gli altri e che ti pone nella posizione più invidiabile che ci sia: quella di chi ha imparato a vedere la realtà con occhi diversi e quindi a trasformarla".



    Paolo Borzacchiello
    "La parola magica"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.

    Il cambiamento personale è semplice, come leggere un libro. Questo libro.
    Londra, oggi. Il comportamentalista esperto in persuasione linguistica e comunicazione non verbale, Leonard Want, riceve una strana richiesta: deve aiutare Dio in persona a decidere se estinguere, un’altra volta, la razza umana. C’è un piccolo problema: oltre a Dio – una donna anziana, volgare e fumatrice accanita – Leonard deve affrontare una serie di arcangeli dal brutto carattere, un angelo sterminatore che veste pantaloni di pelle e disprezza la razza umana, e persino Lucifero in persona.
    La parola magica è un romanzo unico nel suo genere e ha un preciso intento: intrattenere il lettore e, pagina dopo pagina, trasformarlo, aiutandolo a liberare il suo potenziale. Scritto con un linguaggio che opera a più livelli da uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica e persuasione linguistica, è ricchissimo di suggestioni e insegnamenti che funzionano mentre li leggi: parola dopo parola, potrai sperimentare in prima persona il cambiamento e la trasformazione, senza quasi rendertene conto.
    Il primo romanzo che ti cambia la vita mentre lo leggi. Sei pronto per la magia?

    Ascolta qui la conversazione:
    https://ilpostodelleparole.it/paolo-borzacchiello/paolo-borzacchiello-la-parola-magica/




    Paolo Borzacchiello è uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica applicata al business. Da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda la comunicazione e il linguaggio. È tra i più quotati e seguiti trainer di PNL ed executive coach, ed è il direttore di wedoIT Academy Business School. Ogni anno forma migliaia di persone in aula e segue la formazione di aziende, imprenditori e manager in tutto il mondo. Dopo studi, ricerche e approfondimenti, e oltre quindici anni di...
    18 min
  • Adriana Mazzini "La notte allo specchio"
    Adriana Mazzini
    "La notte allo specchio"
    Harper Collins
    www.harpercolllins.it


    Una profiler americana si è ricostruita una vita a Torino per sfuggire a un terribile ricordo, ma il passato torna a bussare. Hellen Alice Brown è una profiler. Molto apprezzata sul lavoro, collaborava con successo a un'unità anticrisi della Omicidi. Fino all'evento che ha sconvolto la sua vita. È stata rapita e imprigionata per settimane da un serial killer, assieme alla figlia della sua migliore amica. E poco importa che si siano salvate: il prezzo pagato è stato troppo alto. Così Hellen ha rinunciato alla sua vita. Ora è solo Alice, vive a Torino e lavora sotto copertura per le Nazioni Unite. Una vita appartata. Finché l'uccisione di una giovane donna non riporta il delitto nella sua vita. Controvoglia Alice accetta di unirsi alle indagini, che conducono ad altre morti misteriose, forse opera di una setta religiosa. O di un serial killer. Con una scrittura filmica e incalzante, Adriana Mazzini, al suo esordio letterario, racconta la storia di una donna forte e fragile al tempo stesso, che riprende in chiave italiana la lezione delle più grandi autrici thriller del mondo, da Patricia Cornwell a Kathy Reichs


    Adriana Mazzini è un nome d’arte. L’autrice dietro lo pseudonimo è nata nel 1969 in un paese della Toscana e ha vissuto a Pisa, Catania, Milano, Leicester e Parigi. Si è dedicata a studi su semantica, cinema e antropologia.
    Ha lavorato come autrice per la tv e ha poi virato sul no profit, contribuendo a creare un centro sui diritti umani. Da quasi venti anni vive a Torino dove lavora per un’organizzazione internazionale che opera nel campo della prevenzione del crimine e delle nuove minacce.



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    23 min
  • Giovanni Catelli "Albert Camus 04 gennaio 1960"
    Giovanni Catelli
    Albert Camus
    7 novembre 1913, la nascita
    4 gennaio 1960, la morte



    Scrittore francese (Mondovi, Algeria, 1913 - Villeblevin, Yonne, 1960). Rimasto prestissimo orfano di padre, morto nella battaglia della Marna, conobbe un'infanzia e una giovinezza di stenti: tuttavia si distinse negli studi universitari, che non riuscì a compiere per il cattivo stato di salute e per il continuo lavoro cui era costretto. Fu commerciante, commesso, impiegato, per due anni (1936-1937) attore nella compagnia di Radio Algeri. Seguì la sua vocazione di scrittore e di giornalista, prima ad Algeri, dove pubblicò i primi saggi (L'Envers et l'Endroit, 1938; Noces, 1939), poi a Parigi. Antifascista e aderente al partito comunista fin dal 1934, partecipò in Francia attivamente alla Resistenza e fu giornalista engagé soprattutto come redattore e direttore di Combat (1944-48); intanto pubblicava alcune fra le sue opere migliori, i romanzi L'Étranger (1942) e La Peste (1947), i drammi Le Malentendu e Caligula (1944), il saggio sull'assurdo Le mythe de Sisyphe (1944), le nobilissime Lettres à un ami allemand (1945). Dal 1948 sembrò allontanarsi dalla politica militante, cui ritornò però nel 1955-56 (collaborando al giornale L'Express) per i fatti di Algeria; ma si dedicò sempre più alla letteratura e al teatro, con opere che suscitarono continue polemiche: i saggi L'Homme révolté (1951), i racconti La Chute (1956) e L'Exil et le Royaume (1957), le "cronache" Actuelles I, II, III (1950-1958). Ma già nel 1957 - tre anni prima della morte in un incidente automobilistico - il premio Nobel ne consacrò la fama, come una delle più forti personalità della letteratura contemporanea. La sua "filosofia", che fa tutt'uno con la scena poetica di scrittore, parte dalle sue riflessioni sul destino dell'uomo, nel suo svolgimento assurdo e irrazionale in una realtà ineluttabile, in cui possono trovare posto, per la forza delle circostanze, il delitto quasi involontario o ingiustificabile, la beffa dell'equivoco. Da questa posizione egli giunge alla morale della rivolta, rifiuto di compromessi e di conformismi, che salvi, nella solidarietà umana, nel riscatto dei derelitti, i grandi ideali di libertà e di giustizia, e di verità e di bellezza. La sua è una rivolta dunque non come distruzione, né come rifiuto di tutto, ma come costruzione di vita associata, come creazione libera di un ideale di bellezza. La "dottrina" di Camus può mostrare incoerenze e contraddizioni; la realtà della sua arte convince per la purezza classica del suo stile, per la sofferta adesione al dramma della sua generazione, per il coraggioso messaggio di lotta, di fiducia, che esprimono tutte le sue opere. A quelle già ricordate bisogna aggiungere i saggi L'Eté (1954), i drammi Révolte dans les Asturies (1936), L'État de siège (1948), Les Justes (1950), il romanzo postumo La mort heureuse (1971).




    “Ci sono parole che non ho mai capito bene, come peccato. Credo tuttavia di sapere che questi uomini non hanno peccato contro la vita. Perché, se esiste un peccato contro la vita, non è forse tanto il disperarsene quanto lo sperare in un’altra vita, e sottrarsi all’implacabile grandezza di questa.”



    Giovanni Catelli
    "Camus deve morire"
    Nutrimenti Edizioni
    www.nutrimenti.net


    È il gennaio del 1960 quando l’auto su cui è a bordo Albert Camus, in viaggio verso Parigi, sbanda in pieno rettilineo e si schianta contro un albero a un centinaio di chilometri dalla capitale. Insieme a Camus, muore anche il suo editore e amico Michel Gallimard, che era alla guida.
    Dopo più di quarant’anni, dai diari del traduttore e poeta ceco Jan Zébrana emerge un appunto che getta nuova luce su quello che all’epoca venne archiviato come un incidente. Sulla morte di Camus si allunga l’ombra del Kgb, che avrebbe fatto manomettere l’auto su...
    21 min
  • Teodora Trevisan "Natale a Torino"
    Teodora Trevisan
    curatrice dell'antologi di racconti:
    "Natale a Torino"
    Quindici racconti al museo
    Prefazione di Caterina Schiavon
    Neos Edizioni
    www.neosedizioni.it

    Racconti di: Giusi Audiberti, Remigio Bertolino, Giovanni Casalegno, Ernesto Chiabotto, Enrico Chierici, Luigi Colasuonno, Silvia Cornaglia, Ottavio Davini, Valeria De Cubellis, Paolo Fiore, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Emanuela Riganti, Teodora Trevisan.

    Ricette di Elsa Panini, La Cuoca Insolita.

    Copertina di Gianni Chiostri.

    Quindici racconti ambientati nel periodo natalizio (in cui – giova ricordarlo – non siamo affatto “tutti più buoni”) ci trasportano nei musei di Torino e ci fanno vivere avventure inconsuete, all’insegna dell’arte e del crimine, della grande storia, quella dei libri, o delle piccole storie, quelle stampate nei ricordi di bambini e nonni.


    A esplorare la grande varietà museale che la città offre sono le diverse sensibilità dei nostri Autori, che in questa antologia hanno saputo immaginare avi burloni e inafferrabili samurai, scenari distopici, sgangherati aspiranti criminali e finti Babbi Natali, allegre automobili e marescialli riottosi, o ancora svelare lati nascosti (assai fantasiosi, in verità…) di celebri personaggi, viaggiare all’interno di dipinti, ridare vita a raffinate scene di corte. Le speranze, talvolta le illusioni, che il Natale spesso porta con sé si alternano a vivacissimi, irriverenti, esilaranti racconti, in un gustoso viaggio che si affaccia anche su alcuni dei musei meno noti di Torino: luoghi magici dove durante le Feste può succedere davvero di tutto…

    A far da cornice una collezione di ricette speciali, perché a Natale, buoni o cattivi, un bel pranzo deve esserci per tutti!

    Le ricette della Cuoca Insolita

    Stelle di zucca e peperoncino

    Budini d’Arte Moderna al melograno

    Crostata senza peccato

    Insalata russa rivisitata

    Selvaggina salvata al Nebbiolo

    Mystic pizza

    Cipolle egiziane ripiene al forno

    Bombette innocue alla salvia e prezzemolo

    Risotto astratto a due colori

    Origami in pastella di riso

    Grissini al cavolo Savoia e noci

    Odissea nello sfizio

    Panini “a vapore”

    Barrette per la pace gli irrequieti

    Zuppa della risalita


    I musei del libro:

    Planetario e Museo dell’Astronomia e dello Spazio; GAM; Museo Cesare Lombroso; Palazzo Madama – Museo d’Arte antica; Palazzina di Caccia di Stupinigi; Museo del Cinema; Museo Egizio; Museo Pietro Micca; Castello di Rivoli – Museo d’Arte contemporanea; MAO – Museo d’Arte orientale; Galleria Sabauda; MUFANT – Museolab del Fantastico e della Fantascienza; Museo dell’Automobile; Museo della Montagna;



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    14 min
  • Antonio Ereditato "Guida turistica per esploratori dello spazio"
    Antonio Ereditato
    "Guida turistica per esploratori dello spazio"
    Il Saggiatore
    www.ilsaggiatore.com

    Tutta la nostra storia è il racconto di un viaggio. Dalla caverna al bosco, oltre le montagne impervie, dentro il terrore degli abissi marini, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire. Fino a quando anche la Terra ha iniziato a starci stretta, e abbiamo rivolto il nostro sguardo sognante lassù, verso il cielo. Ancora più su, mai sazi di conoscenza: l’immenso cosmo, l’irraggiungibile spazio extragalattico. Ma come arrivarci, lassù? Come diventare esploratori dello spazio, turisti dell’infinito?

    Antonio Ereditato ci imbarca in questa traversata affidandosi alle possibilità della fisica. Ci guida nella costruzione di una caravella spaziale, assembla un equipaggio capitanato da un’intelligenza artificiale, mette in valigia la relatività einsteiniana, l’antimateria, le leggi fondamentali e gli esperimenti realizzati con gli acceleratori di particelle, scrivendo un libretto d’istruzioni comprensibile a tutti. Poi si parte: tappa dopo tappa, sull’imperscrutabile Luna, tra le stelle che illuminano i nostri sogni, a due passi dal Sole, sulla soglia perigliosa di un buco nero, oltre i confini del Sistema Solare, ai margini impossibili dell’Universo. A tu per tu con il mostro cosmico Sagittario A* – il Re della Galassia –, nel mezzo dello sconosciuto nulla, tra Andromeda e la Via Lattea, affacciati al finestrino della nostra navicella per ammirare per la prima volta ciò che non avremmo mai immaginato di vedere.

    Per fare infine ritorno sulla Terra quarantasette anni dopo, quando però, sul nostro pianeta, saranno trascorsi ben ventimila secoli. Cosa troveremo? Sarà la fine? No, forse solo l’inizio di una nuova, inaspettata avventura.

    Antonio Ereditato è professore di Fisica delle particelle elementari presso l’Università di Berna e direttore del Laboratory for High Energy Physics e dell’Albert Einstein Centre for Fundamental Physics sempre a Berna. Svolge attività di ricerca al cern di Ginevra, al Fermilab di Chicago e al J-PARC di Tokai, in Giappone, dove partecipa ai più importanti esperimenti internazionali sulla fisica delle particelle.




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    33 min
  • Paolo Gulisano "Là dove non c'è tenebra"
    Paolo Gulisano
    "Là dove non c'è tenebra"
    Storie di amicizia tra scrittori
    Edizioni Ares
    www.edizioniares.it


    Cicerone scriveva che l’amicizia è superiore a tutte le cose perché dona speranza e non fa piegare l’uomo dinnanzi al destino. Quando due persone scoprono di avere in comune un’idea, un interesse o anche soltanto un gusto, che gli altri non condividono e che, fino a quel momento, ciascuno di loro considerava un suo esclusivo tesoro (o fardello), può nascere con sorpresa un’amicizia. Vedere quello che altri non vedono, ecco la straordinaria condivisione che può unire due persone nell’amicizia. Cosa succede quando questo tipo di relazione nasce tra gli scrittori? Gli effetti sono spesso mirabolanti. A volte delle carriere letterarie sono nate in virtù di un’amicizia. Autori si sono influenzati reciprocamente, altri si sono aiutati, spesso hanno condiviso i propri destini, in alcuni casi anche tragici. Questo libro va alla scoperta di questo straordinario sentimento tra alcuni dei più celebri scrittori di tutti i tempi, da Melville a Manzoni, da Dumas a Tolkien, da Leopardi a Chesterton.


    dall'introduzione a "Là dove non c'è tenebra":
    L’amicizia è una sorprendente scoperta: quella che non siamo soli, che c’è qualcuno che ha gusti, interessi, passioni, molto simili ai nostri. Nella Genesi è scritto che non è bene che l’uomo sia solo. Questa espressione è ricondotta alla figura dell’amore umano, quello tra un uomo e una donna, ma quella solitudine che per la Bibbia non è bene può trovare conforto e soluzione anche nell’amicizia, un rapporto assolutamente gratuito.

    Spesso si pensa che l’atteggiamento tipico di coloro che si amano sia il guardarsi negli occhi; in realtà sia l’amore che l’amicizia comportano il guardare nella stessa direzione. Nella sua saggezza, Cicerone, nel dialogo De Amicitia scriveva che l’amicizia è superiore a tutte le cose perché dona speranza e non fa piegare l’uomo dinnanzi al destino. Guardare un amico – suggeriva il grande retore romano – è come rimirare se stessi e anche la morte sembra piacevole, perché accompagnata dal ricordo. La società si basa sull’amicizia, senza la quale neanche le case si ergerebbero. Lo scrittore irlandese Clive Staples Lewis, l’autore delle Cronache di Narnia e delle Lettere di Berlicche ricorda in un saggio come nasca un’amicizia: «Quando due o più compagni scoprono di avere un’idea, un interesse o anche soltanto un gusto, che gli altri non condividono e che, fino a quel momento, ciascuno di loro considerava un suo esclusivo tesoro (o fardello). La frase con cui di solito comincia un’amicizia è qualcosa di questo genere: “Come? Anche tu? Credevo di essere l’unico…”».

    Vedere quello che altri non vedono: ecco la straordinaria condivisione o complicità che può unire due persone nell’amicizia. Molto di più di una semplice sintonia, di un’identità di vedute che può fare di due persone dei colleghi o dei soci, quello che accade nell’àmbito di questo incontro è una sorta di piccolo miracolo, in grado di determinare cambiamenti, di liberare la gioia l’uno nell’altro e di far fiorire la vita.

    «Ma fintanto che queste persone dotate di una speciale percettività morivano senza aver trovato un’anima gemella, tutto questo – temo – rimaneva senza frutto, e da ciò non scaturiva né arte, né sport, né religione. Quando invece due persone di questo tipo si scoprono a vicenda, quando tra immense difficoltà o, all’opposto, con una velocità ellittica che a noi pare sorprendente, essi condividono la stessa visione, è allora che nasce l’amicizia».



    Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon,...
    25 min
  • Paolo Roversi "Alle porte della notte"
    Paolo Roversi
    "Alle porte della notte"
    La nuova indagine di Enrico Radeschi
    Marsilio Editori
    www.marsilio.it


    Una spettacolare rapina in via Montenapoleone – il salotto buono della città – dà il via a una nuova indagine che porterà il giornalista hacker Enrico Radeschi e il vicequestore Loris Sebastiani a scoprire un nesso con un’altra rapina milionaria svoltasi quindici anni prima nel Diamond Center di Anversa, i cui colpevoli non sono mai stati arrestati. Uno dei banditi implicati in quel colpo memorabile era stato ucciso dai compagni, e oggi le sue impronte vengono ritrovate all’interno della gioielleria che ha appena subito la rapina nel centro di Milano. Com’è possibile? Nel tentativo di catturare i colpevoli e di far luce sul mistero di quelle impronte, il capo della polizia di Anversa invia in Italia Julie De Vos, una conturbante poliziotta dell’Interpol che instaurerà un rapporto speciale con Sebastiani, mettendosi a disposizione per aiutarlo a risolvere il caso. Nel frattempo, Radeschi si farà coinvolgere dal Danese – il suo amico greco dall’animo da bandito – in uno strano sequestro di persona maturato negli ambienti della mafia russa... Con questa nuova avventura, Paolo Roversi cattura e trascina il lettore attraverso le piste e i colpi di scena di un inedito e avvincente mistero milanese.



    Paolo Roversi
    è nato nel 1975. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, vive a Milano. Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale e Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella 2015, premio Garfagnana in giallo 2015). Per la serie con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi, sempre con Marsilio ha pubblicato La confraternita delle ossa (2016), Blue Tango e Cartoline dalla fine del mondo (2018), La mano sinistra del diavolo (2019, premio Camaiore di letteratura gialla 2007). I suoi libri sono tradotti in otto paesi tra cui Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Collabora con quotidiani e riviste ed è autore di soggetti per serie televisive e cortometraggi. È fondatore e direttore del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del portale MilanoNera.

    twitter: @paoloroversi


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    17 min
  • Lorenza Garbarino "Hauswirth della montagna"
    Lorenza Garbarino
    "Hauswirth della montagna"
    Storia di un poeta della carta
    Prefazione di Anna Cavallera
    Fusta Editore
    www.fustaeditore.it

    Racconto sospeso tra storia la fantasia, sulle tracce di Johann-Jakob Hauswirth, artista bohémien che visse sulle montagne svizzere nell’Ottocento.


    Jean-Jacques Hauswirth nacque nel 1809. Non visse particolarmente a lungo: si spense nel 1871. Tuttavia la sua Svizzera, quella romancia, parla ancora di lui e delle sue mani. Egli fu il primo artista dello Scherenschnitt tipicamente svizzero, l’arte di ritagliare la carta.
    Lorenza Garbarino ne ripercorre la vita, e lo fa con la delicatezza di chi sa quanta fatica serva a barattare una minestra calda o un giaciglio – o anche solo una parola – con un timido gesto artistico: lavori di Jean-Jacques ancora accolgono il viandante, oggi, non appena questi entra in una casa qualsiasi. Altri lavori sicuramente saranno andati perduti nel tempo, a macerarsi forse sul pendio di una montagna, lungo un prato, là dove vanno a morire i fulmini senza che nessuno li veda, oppure nel ventre di una stufa a carbone.
    Un’esistenza minima, che ha nel destino le coordinate di quella di Robert Walser: la delicatezza di chi sa come spegnersi nella neve, in solitudine, senza dare fastidio al mondo.
    Le illustrazioni di Oriana Bassani impreziosiscono un libro già unico, da vivere riga per riga, passo per passo.

    Lorenza Garbarino È nata e vive a Carloforte, nell’isola di San Pietro in Sardegna, dove organizza con l'Associazione culturale saphyrina L'isola dei libri - rassegna letteraria tra terrazze e caruggi. Ha conseguito la laurea in Materie letterarie presso l’Università di Cagliari. Ha pubblicato il racconto Su strada ferrata, la raccolta di poesie I colori di ieri, il saggio La Liguria di Montale, il romanzo breve Sui passi di Melania, il tascabile natalizio L’attesa, i racconti di Prima o poi e Occhi sul mondo. Ha curato i testi per i libri fotografici di Tiziana Savinelli L’isola più ad ovest - Immagini d’amore per Carloforte e Cuore di tonno. Il racconto Hauswirth della montagna – storia di un poeta della carta, è stato premiato al concorso Leggimontagna 2018.

    Oriana Bassani Nasce a Milano. Conclusi gli studi pres­so l’Accademia di Belle Arti di Brera inizia il suo lavoro di decoratrice affrescando ville e palazzi storici in Italia e all’estero sino ad arrivare al Palazzo del Cremlino a Mosca. Negli anni diverse mostre, l’ultima delle quali “Lorsignori del bosco” dedicata alla flora protetta della Valseriana, luogo magico che la accoglie da circa vent’anni. Tutte le estati vive a Carloforte sull’isola di San Pietro, altro luogo dell’anima. Nell’Atelier in via venti settembre, dove ha un’esposizione permanente dei suoi lavori, ha conosciuto Lorenza e con lei ha iniziato questa collaborazione artistica.


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    19 min
  • Maria Anna Mariani "Voci da Uber"
    Maria Anna Mariani
    "Voci da Uber"
    Confessioni a motore
    Mucchi Editore
    www.mucchieditore.it


    Nata nel 2009 nella baia di San Francisco, Uber è tra le aziende che meglio hanno incarnato l’economia degli anni Dieci di questo XXI secolo. Leggera, multiforme, tentacolare, vicina, ha presto superato oceani e continenti per imporsi su scala globale nelle abitudini di decine di milioni di persone in cerca di un mezzo veloce ed economico per spostarsi da A a B. Ma Uber non è solo una multinazionale di successo installata negli smartphone o un servizio di taxi alternativo: è un universo polverizzato in migliaia di meteoriti in movimento, a bordo dei quali s’innesca una reazione chimica sempre diversa tra autista e passeggero. Le macchine esibiscono sui cruscotti tracce delle biografie più disparate – di chi ha cominciato a fare quel lavoro per gioco, per necessità, per trovare un diversivo o per imboccare una via di fuga – e al di qua dei finestrini vanno a comporsi imprevedibili diorami umani: incontri ravvicinati tra sconosciuti da cui trapelano storie, verità, imposture.

    Queste Voci da Uber – frutto di un esperimento condotto in prima persona da Maria Anna Mariani a Chicago, dove vive – ci lasciano origliare le imponderabili confessioni che circolano da una parte all’altra dei sedili mentre la strada scorre; e intanto, tracciando di volta in volta un piccolo segmento di una mappa sconfinata, rilevano anche i contorni porosi e spesso sorprendenti della nostra vita insieme.

    Maria Anna Mariani insegna letteratura italiana alla University of Chicago. È autrice del reportage narrativo Dalla Corea del Sud (Exòrma 2017) e dei saggi Sull’autobiografia contemporanea. Nathalie Sarraute, Elias Canetti, Alice Munro, Primo Levi (Carocci 2012) e Primo Levi e Anna Frank. Tra testimonianza e letteratura (Carocci 2018). Per Mucchi ha scritto Voci da Uber (2019).



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    38 min
  • Edoardo Lombardi Vallauri "La lingua disonesta"
    Edoardo Lombardi Vallauri
    "La lingua disonesta"
    Contenuti impliciti e strategie di persuasione
    Il Mulino Editore
    www.mulino.it

    "Occorre cambiare il livello di consapevolezza della gente sulle cose che limitano il potere di scelta; fra queste cose, anche alcuni fenomeni linguistici. Non si tratta di un'impresa impossibile, ma molto concretamente realizzabile; ed anche efficace, perché dove non si può più abusare liberamente dello strumento linguistico, manipolare diventa molto più difficile."


    La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il libero mercato è un sistema economico in cui le persone potrebbero scegliere che cosa comprare. Di fatto, la competizione politica e quella commerciale si giocano ormai in gran parte sulla limitazione di tale potere. Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l’autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé.

    Edoardo Lombardi Vallauri è professore ordinario di Linguistica generale all’Università Roma Tre. Fra i suoi libri recenti ricordiamo «Onomatopea e fonosimbolismo» (con L. Nobile, Carocci, 2016); per il Mulino ha pubblicato anche «La linguistica in pratica» (2014), «Parole di giornata» (con G. Moretti, 2015) e «Parlare l’italiano. Come usare meglio la nostra lingua» (nuova ed. 2017).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    39 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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