Andrea Marazzi, musicista
Laura Fusco
"Limbo"
Editions Unicité
https://www.editions-unicite.fr/auteurs/FUSCO-Laura/limbo/index.php
foto di copertina: Alberto Richetta
La raccolta. Un libro, la storia di un “viaggio”. Tante donne, migranti. Tante storie, uguali e diverse. Fanno da sfondo i campi profughi della Macedonia, la rotta dei Balcani, soprattutto il confine italo-francese dei Balzi Rossi, con il mare e le strade dei passeurs, e Parigi, con le sue luci, il Louvre.
La vita nei campi, le attese e file per i bagni, gli sgomberi, le cariche della polizia ma anche incontri e storie intense e poetiche.
La poetessa Laura Fusco, che è stata definita “una delle voci più originali e visionarie della poesia orale in Italia e Europa, tradotta negli Usa” e in 5 paesi, stavolta presta la sua voce alle
protagoniste di un esodo senza precedenti: le donne incontrate nei campi italiani e francesi che visita. questo suo “viaggio” di donna tra donne. Un affresco dalla dimensione epica, nella sua assoluta modernità, in cui nenie antiche, veglie funebri, storie di donne fuggite dalle violenze, dai confitti o dalle dittature e torture si mescolano ai giochi dei bambini e alla vita quotidiana in cui ci sono perfino barlumi di normalità e voglia di sorriso: si mangia, fuma, fanno selfie, si ascolta musica, nascono amicizie.
Le poesie sono visionarie, intensamente poetiche, a tratti romantiche, sempre rigorose nel ritrarre la dignità della sofferenza, della ribellione, la tenacia delle protagoniste nel perseguire un sogno, la forza di quel sogno, condiviso, che ha una potenza che eclissa tutto.
L’Europa viene ritratta nella sua generosità e forza, confusione e fragilità, bellezza e valori, e c’è di tutto: vicini che portano ai migranti borse di cibo e vestiti, volontari, passanti che hanno paura, residenti che chiedono gli sgomberi, madri senegalesi che non vogliono più che i loro figli siano obbligati ad andare in esilio. Nessun desiderio di volere indicare facili soluzioni.
Accanto alle donne molti adolescenti: per loro il mondo è quello di youtube, già senza confini, e il loro desiderio di ascoltare musica insieme.
Ancora una volta l’arte, la bellezza e la giovinezza forse sono la risposta che tutti stanno cercando e che come quasi sempre nella storia i giovani intuiscono per primi.
Laura Fusco, convinta del potere della Parola, da anni si occupa come poetessa di difesa dei diritti. In particolare numerosi sono i suoi lavori per sensibilizzare sul tema dei migranti: ha scritto poesie, ideato progetti artistici e spettacoli con Amnesty International e Libera, è stata membro di redazioni e collaborato con riviste internazionali di Letteratura della migrazione, ha realizzato progetti internazionali contro i femminicidi in diversi paesi del mondo e per focalizzare l’attenzione sul diritto d’accesso all’acqua nei paesi in cui è emergenza e causa di conflitti.
E’ nel solco di queste battaglie che nel 2016 ha iniziato il suo viaggio di donna tra le donne di campi profughi italiani e francesi. Un viaggio cominciato su Internet e attraverso le immagini di amici reporter e fotografi e che è diventato reale, fisico e dell’anima a partire da un suo soggiorno a Parigi in occasione di una collaborazione con l’Université Paris 8 e la Maison des Ecrivains..
L’idea, che fa della raccolta un’opera unica e eccezionale, è che non è un reportage, il linguaggio che ama e usa la Fusco, quello dell’epica e dell’anima: la poesia.
Slogan di striscioni, immagini e parole che scambia o cattura rese indelebili, prima nella sua anima e poi restituite a chi legge, ritratti e incontri costituiscono il libro.
Pubblicazioni e traduzioni. Limbo è stato pubblicato nel mese di settembre 2018 in Francia per Editions...