il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Eleonora E. Spezzano "Hans Mayer e la bambina ebrea"
    Eleonora E. Spezzano
    "Hans Mayer e la bambina ebrea"
    Bonfirraro Editore
    www.bonfirraroeditore.it

    Varsavia, 1941

    Hans Mayer è un ufficiale della Wehrmacht, schivo e solitario, che si limita a percorrere ogni giorno la strada che lo separa dalla caserma cercando di non badare agli sguardi di disprezzo che lo circondano. Vive reprimendo un passato oscuro e turbolento dal quale cerca inutilmente di allontanarsi da anni. È chiuso in un circolo vizioso di incertezze che lo hanno portato a riflettere sul suo ruolo. Niente nella città monotona che è diventata Varsavia gli fa credere che le cose un giorno possano cambiare.

    Una sera d’autunno il destino lo mette alla prova, giocando una delle sue carte più pericolose, lanciandogli una sfida inizialmente impossibile che con il tempo si trasforma nella sua unica ragione di vita. La sua casa diventa l’unico porto sicuro in mezzo all’enorme campo di battaglia in cui si è trasformato il mondo, il luogo in cui nascondere tutto ciò che le altre creature dalle divise verde bottiglia non devono vedere.

    Il gelo crudele dell’Olocausto sta penetrando lentamente nel cuore degli uomini, ma Hans è pronto alla disobbedienza. Si ritroverà di fronte a un bivio, costretto a decidere se scommettere su tutte le sue sicurezze o rinunciare. L’innocente Marie è il suo segreto indicibile, la sua sfida al sistema, il suo inno alla libertà, una rincorsa verso la luce.

    Dove finisce, allora, il dovere morale e dove comincia l’imperativo della coscienza?

    Nella mostruosità di una singola immagine, in un labirinto contorto di cose, oggetti e persone, nelle parole sussurrate al buio, sottovoce, parole rubate per paura di un tradimento, negli incubi notturni che prendono forma, in una continua e convulsa lotta per la sopravvivenza.

    La penna della giovane Spezzano, agile e commovente allo stesso tempo, accarezza le ferite dell’anima e quelle della Storia, sa sapientemente narrare di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco delicato e morbido, privo di pietismo.

    Hans Mayer e la bambina ebrea è un ritratto intenso e drammatico del capitolo più cupo del Novecento che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle.


    Eleonora E. Spezzano, quattordici anni, vive a Reggio Calabria e frequenta il Liceo Classico “F. Campanella”. Sin da piccola ha nutrito una grande passione per la poesia e nella scrittura riversa tutti i suoi pensieri. Con il tempo è cresciuto, insieme a lei, anche il suo amore per i libri, che è iniziato con la bellissima saga de Le Cronache di Narnia, che ha letto in quattro o cinque giorni, passando dalle grigie case di Londra, insieme allo sfortunato Oliver Twist, alla villa di Miss Peregrine dove ha conosciuto “i ragazzi speciali”. Frequenta il quinto anno di pianoforte al conservatorio “Francesco Cilea”.

    Hans Mayer e la bambina ebrea è il suo romanzo d’esordio.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    19 min
  • Irene Miletto "MotivAzione" Fondazione CRC
    Irene Miletto
    Educazione, Istruzione, Formazione
    "MotivAzione"
    Fondazione CRC
    www.fondazionecrc.it

    L’obiettivo del progetto MotivAzione è far riscoprire il valore e la responsabilità del ruolo degli insegnanti, in particolare con attenzione agli aspetti relazionali, riattivando così la loro motivazione nell’essere portatori di un compito, seppur difficile talvolta, riconosciuto come fondamentale. Il nucleo fondamentale attorno a cui è immaginato il progetto è il tema del benessere a scuola come elemento essenziale per la buona riuscita scolastica; le formazioni interesseranno anche il tema della scoperta del talento e delle intelligenze multiple, l’innovazione tecnologica e didattica, le scelte future consapevoli e le tematiche multiculturali.

    Il progetto, nella sua seconda edizione, è stato rivoluzionato in modo significativo rispetto alle modalità operative di intervento: si tratterà non solo di organizzare percorsi di formazione formali per gli insegnanti come nella prima edizione, ma di momenti aperti al grande pubblico per sensibilizzare tutti gli attori che caratterizzano la comunità sulle tematiche educative.

    Il progetto MotivAzione prevede, sui temi indicati, un momento di sensibilizzazione e approfondimento destinato al grande pubblico, sotto forma di lezione/evento, tramite l’invito di studiosi e persone di spicco.

    Gli eventi pubblici saranno organizzati nel corso dell’anno scolastico 2019/20 tra novembre e aprile, salvo diverse necessità di calendario. Agli eventi seguiranno i momenti di approfondimento per gli addetti ai lavori (laboratori/attività collaterali) all’interno dei progetti pertinenti sul tema.


    Programma degli incontri
    31 gennaio | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Gian Antonio Stella, “Educazione perché deve essere inclusiva”

    28 febbraio | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Marco Aime, La cultura e il processo di cambiamento. Siamo tutti multiculturali

    20 marzo | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Andrea Zorzi, Lo sport, il talento e il magico potere della sconfitta

    20 aprile | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Stefano Bartezzaghi, Forse la scuola di domani

    5 maggio | Ore 18 | Spazio Incontri Fondazione CRC, via Roma 15 | Cuneo
    Taxi1729, Scegli cosa voglio. L’economia per capire il mondo in cui viviamo


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    12 min
  • Giandomenico Genta "MotivAzione" Fondazione CRC
    Giandomenico Genta
    presidente Fondazione CRC
    "MotivAzione"
    www.fondazionecrc.it


    L’obiettivo del progetto MotivAzione è far riscoprire il valore e la responsabilità del ruolo degli insegnanti, in particolare con attenzione agli aspetti relazionali, riattivando così la loro motivazione nell’essere portatori di un compito, seppur difficile talvolta, riconosciuto come fondamentale. Il nucleo fondamentale attorno a cui è immaginato il progetto è il tema del benessere a scuola come elemento essenziale per la buona riuscita scolastica; le formazioni interesseranno anche il tema della scoperta del talento e delle intelligenze multiple, l’innovazione tecnologica e didattica, le scelte future consapevoli e le tematiche multiculturali.

    Il progetto, nella sua seconda edizione, è stato rivoluzionato in modo significativo rispetto alle modalità operative di intervento: si tratterà non solo di organizzare percorsi di formazione formali per gli insegnanti come nella prima edizione, ma di momenti aperti al grande pubblico per sensibilizzare tutti gli attori che caratterizzano la comunità sulle tematiche educative.

    Il progetto MotivAzione prevede, sui temi indicati, un momento di sensibilizzazione e approfondimento destinato al grande pubblico, sotto forma di lezione/evento, tramite l’invito di studiosi e persone di spicco.

    Gli eventi pubblici saranno organizzati nel corso dell’anno scolastico 2019/20 tra novembre e aprile, salvo diverse necessità di calendario. Agli eventi seguiranno i momenti di approfondimento per gli addetti ai lavori (laboratori/attività collaterali) all’interno dei progetti pertinenti sul tema.

    Programma degli incontri
    31 gennaio | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Gian Antonio Stella, "Educazione perché deve essere inclusiva"

    28 febbraio | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Marco Aime, La cultura e il processo di cambiamento. Siamo tutti multiculturali

    20 marzo | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Andrea Zorzi, Lo sport, il talento e il magico potere della sconfitta

    20 aprile | Ore 18 | Cinema Teatro Monviso | Cuneo
    Stefano Bartezzaghi, Forse la scuola di domani

    5 maggio | Ore 18 | Spazio Incontri Fondazione CRC, via Roma 15 | Cuneo
    Taxi1729, Scegli cosa voglio. L'economia per capire il mondo in cui viviamo


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    11 min
  • Alessandra Viola "Storia di Sergio"
    Alessandra Viola
    Andra e Tatiana Bucci con Alessandra Viola
    "Storia di Sergio"
    Rizzoli Editore
    www.rizzolilibri.it


    Sergio ha sei anni quando un giorno la sua vita cambia per sempre. La Seconda guerra mondiale è in corso, suo padre è stato fatto prigioniero e lui e la mamma decidono di trasferirsi da Napoli a Fiume per stare insieme alla nonna, agli zii e alle cugine Andra e Tati. Lì credono di essere più al sicuro, invece una notte arrivano i rastrellamenti e vengono portati via. Inizia così il viaggio che condurrà Sergio a separarsi dalla sua famiglia e a vivere una vita completamente nuova nei campi di concentramento di Auschwitz Birkenau e Neuengamme. In entrambi questi campi esistono dei kinderblok, baracche in cui vengono alloggiati i bambini che verranno usati per gli esperimenti medici dei nazisti. Sergio è uno di loro, ma è anche un bambino coraggioso che non si perde mai d’animo. Sua madre gli ha trasmesso un irrimediabile ottimismo che lo sostiene anche nei momenti più difficili. Il suo unico obiettivo adesso è ricongiungersi a lei e per questo farebbe qualsiasi cosa...


    Alessandra Viola è scrittrice e giornalista, regista di documentari, produttrice televisiva e autrice di trasmissioni RAI; per il suo lavoro è stata insignita di numerosi premi in Italia e all’estero. è autrice della regia di La stella di Andra e Tati (2019), film di animazione poi divenuto un libro. Storia di Sergio è il suo quarto romanzo per ragazzi.

    Andra e Tatiana Bucci sono due sorelle italiane di origine ebraica, superstiti dell’Olocausto, testimoni attive e autrici di memorie sulla loro esperienza (Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah, Mondadori 2019). Sono le protagoniste di La stella di Andra e Tati, il primo film di animazione europeo a narrare la tragedia dei campi di concentramento.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    19 min
  • Mario Pacelli "Ad Hammamet"
    Mario Pacelli
    "Ad Hammamet"
    Ascesa e caduta di Bettino Craxi
    Graphofeel Edizioni
    www.graphofeel.it

    Una storia emblematica per capire l’attualità politica
    Qual è stato il ruolo di Bettino Craxi nella storia della Repubblica italiana? Al di là del giudizio morale o ideologico, che ne ha fatto di volta in volta l’uomo del destino, l’emblema della corruzione o il capro espiatorio di tutte le magagne di un sistema politico malato, questo libro si propone di restituire un senso storico a vicende apparentemente non collegate come il proliferare delle tangenti e la caduta del muro di Berlino, la lotta tra vecchi leoni e giovani rampanti per la conquista del potere, la clamorosa affermazione dell’indipendenza della magistratura dal mondo politico.
    Dalla sua elezione alla segreteria del Partito socialista italiano alla conquista della Presidenza del Consiglio, fino all’inchiesta di Mani pulite e alla morte ad Hammamet, Mario Pacelli traccia il ritratto di un uomo complesso, che nella sua vita è stato amato e odiato con la stessa intensità..


    Mario Pacelli è stato a lungo funzionario della Camera dei Deputati, occupandosi tra le altre cose delle Commissioni bicamerali d’inchiesta e dell’Archivio storico. Docente di diritto pubblico, è autore di numerosi saggi di storia parlamentare tra cui Le radici di Montecitorio (1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000), Cattivi esempi (2001), Il Colle più alto con Giorgio Giovannetti (2018).
    Per Graphofeel ha pubblicato Cantiere Italia (2011), Dossier Andreotti (2013), Gianni Caproni (2014) e Non mi piacciono i film di Anna.Magnani (2019).


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    12 min
  • Antonia Sandez Negrini "Alliance Francaise"
    Antonia Sandez Negrini
    "Alliance Francaise"


    Antonia Sandez Negrini è la direttrice dell’Alliance française di Torino da ottobre 2019 e dalla stessa data è anche coordinatrice della rete delle Alliances françaises d’Italia.


    L’Alliance Française è nata da una grande passione per la conoscenza e dallo slancio verso il mondo: fondata nel 1883 da Jules Verne, Louis Pasteur e Ferdinand de Lesseps, l’Alliance française costituisce oggi una rete che conta quasi 900 sedi nel mondo. Ogni anno quasi 500 000 studenti di tutte le età imparano il francese nelle Alliance française e più di 6 milioni de persone partecipano alle attività proposte.


    La prima Alliance française italiana fu creata nel 1946 a Bologna e oggi, forte delle sue 38 sedi nel nostro Paese, la rete italiana ha saputo svilupparsi e rinnovarsi per rispondere ai nuovi bisogni del territorio e dal pubblico, ponendosi come una piattaforma strategica di diffusione culturale.

    Le azioni condotte oggi dalle Alliances françaises italiane non solo rispondono alla loro primaria vocazione d’insegnamento e di diffusione della lingua francese proponendo corsi e diplomi riconosciuti dal Ministero dell’Educazione Francese, ma promuovono le numerose manifestazioni culturali destinate a soddisfare le attese di un pubblico vario e diversificat



    La missione dell’Alliance française di Torino

    L’Alliance Française di Torino vanta una relazione stimolante e reciprocamente proficua con la città che la ospita: prima in Italia per grandezza e numero di studenti, è la capofila dell’Associazione che riunisce le 38 Alliance francesi del nostro Paese. Per questa ragione, è prioritaria la volontà dell’Alliance Française Torino di porsi sempre come interlocutore attivo per i cittadini torinesi e per tutto il territorio, di essere parte della città partecipando attivamente al confronto culturale e sociale. l’Alliance française di Torino, nata nel 2010 come erede del Centro Culturale Francese agisce a favore dell’insegnamento della lingua francese, della formazione degli insegnanti e della diffusione dei diplomi di lingua francese in ambito scolastico e professionale. Organizza manifestazioni culturali e facilita gli scambi culturali, artistici ed intellettuali tra l’Italia e la Francia.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    16 min
  • Riccardo Manzotti "La mente allargata"
    Riccardo Manzotti
    "La mente allargata"
    Perché la coscienza e il mondo sono la stessa cosa
    Traduzione di Allegra Panini
    Il Saggiatore
    www.ilsaggiatore.com

    Che cos’è la coscienza? È qualcosa di fisico? E che cos’è la realtà? È qualcosa di esterno, oggettivo, che possiamo davvero conoscere? E come? Dall’antichità a oggi, queste domande perturbanti non hanno smesso di far discutere filosofi e scienziati. Ma le loro risposte si sono sempre basate sul dualismo irriducibile tra mente e realtà, apparenza e mondo fisico, che ha scavato un fossato tra l’uomo e gli oggetti che lo circondano. Così la coscienza umana è diventata un mistero inafferrabile, un fenomeno interiore e soggettivo, e la natura un dato esteriore ed estraneo, come se tra le due esistesse una distanza incolmabile.

    Riccardo Manzotti rifiuta questa frattura e ci invita a cambiare prospettiva, a ripensare la relazione tra mente e realtà in termini di identità e corrispondenza, superando il pregiudizio secondo cui la nostra esperienza del mondo sarebbe diversa dal mondo di cui facciamo esperienza. Con un approccio che abbraccia corpi e vissuti, ma anche sogni e allucinazioni, in La mente allargata Riccardo Manzotti avanza una tesi radicale: che la nostra percezione sia un dato concreto, materiale; che coscienza e mondo, infine, coincidano.

    Con La mente allargata possiamo non solo capire come funziona la nostra mente, ma anche vedere la nostra esistenza sotto una nuova luce, e scoprire che non c’è alcun baratro a separarci dall’universo, che non siamo né scissi dentro di noi né divisi da ciò che ci circonda. Anzi, possiamo finalmente affermare «io sono il mondo».


    Riccardo Manzotti (1969), filosofo e ingegnere, Fulbright Scholar al mit di Boston, è ora professore di Filosofia Teoretica presso l’università iulm di Milano e lavora sul rapporto tra media, mente, intelligenza artificiale e percezione. Tra i suoi saggi ricordiamo L’esperienza. Perché i neuroni non spiegano tutto (Codice, 2008; con Vincenzo Tagliasco), Consciousness and Object (John Benjamins, 2018).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Marco Santagata "Boccaccio"
    Marco Santagata
    "Boccaccio"
    Fragilità di un genio
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    Letterato curioso, sempre alla ricerca del nuovo, Giovanni Boccaccio «nel corso della sua vita è stato attratto dai più disparati ambiti del sapere e, come scrittore, ha sperimentato un gran numero di generi letterari; è stato uomo di corte, mercante, amministratore del Comune; si è adoperato a diffondere la letteratura in volgare ed è stato parte attiva di elitari circoli umanistici. A tanta apertura e disponibilità si accompagna una straordinaria capacità di recepire, assorbire, introiettare: anche grazie a questa disposizione innata è diventato il più polivalente e sperimentale scrittore del suo secolo». Un genio multiforme dietro al quale, tuttavia, si cela un’inaspettata fragilità, come uomo e letterato: «Boccaccio accoglie, ma anche si adegua; si modella sugli ambienti circostanti, ridisegna il suo profilo intellettuale sulle aspettative altrui, o almeno, su quelle che lui ritiene tali».

    Dopo il successo dei volumi dedicati a Dante e Petrarca, Marco Santagata torna a parlare dell’ultima delle tre corone fiorentine, offrendo ai lettori un libro nuovo nel panorama editoriale relativo a Boccaccio, innovativo sia sul piano fattuale sia sull’interpretazione e la cronologia degli scritti. All’analisi critica delle singole opere, Santagata predilige, infatti, un discorso unitario che tiene insieme storia politica e sociale, panorama culturale e biografia. Dall’infanzia tra Certaldo e Firenze al trasferimento a Napoli, dagli studi di diritto alla nascita del romanziere, dall’incontro con Petrarca e l’umanesimo fino alla vecchiaia, il racconto appassionato delle vicende biografiche di Boccaccio e insieme della sua carriera di scrittore e di intellettuale.

    Marco Santagata è uno dei maggiori italianisti e studiosi di Dante e Petrarca: nei Meridiani Mondadori, di Petrarca ha commentato il Canzoniere e di Dante ha diretto l'edizione delle Opere. Già docente di letteratura italiana all'Università di Pisa e autore di numerose pubblicazioni di storia e critica letteraria, da Mondadori ha pubblicato: Dante. Il romanzo della sua vita (2012), L'amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura (2014), Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante (2017). All'attività di critico affianca quella di narratore: con il romanzo Il Maestro dei santi pallidi ha vinto il Supercampiello 2003 e con Come donna innamorata è stato finalista al Premio Strega 2015.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    24 min
  • Achille Mauri "Scuola per Librai"
    Achille Mauri
    "Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri"
    www.scuolalibraiuem.it





    XXXVII Seminario di Perfezionamento
    Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 28 – 31 gennaio 2020
    Tradizione e innovazione in libreria



    Quattro giornate di approfondimento sulla gestione, l’assortimento, il servizio, la creatività e l’innovazione in libreria



    Dal 28 al 31 gennaio 2020 si terrà a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini sull'Isola di San Giorgio Maggiore, il 37esimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, consueto e atteso appuntamento organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri in collaborazione con Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, l’Associazione Librai Italiani, l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il Libro e la Lettura.



    Il Seminario è un importante appuntamento in cui l’editoria italiana e internazionale si confrontano sul presente e sul futuro del libro. I lavori del Seminario prevedono l’intervento, a fianco dei manager delle principali catene librarie europee e dei vertici dell’editoria italiana, di figure professionali e di personalità di altri settori con l’obiettivo di ampliare con i loro contributi l’orizzonte del dibattito.



    L'intento è quello di ridefinire attraverso strumenti di analisi e conoscitivi sempre più aggiornati la figura professionale del libraio, favorendo così la continuità di un percorso formativo che nel rispetto dell’identità originaria gli consenta di riconoscere e anticipare i nuovi ritmi della produzione e della circolazione del libro. Per essere librai non basta essere delle persone colte o degli abili commercianti o dei manager accorti, essere librai significa soprattutto avere la capacità di trasmettere la curiosità e la sensibilità per un mondo fatto di storie che rimandano ad altre storie senza soluzione di continuità. Il libraio, il bravo libraio dev’essere una sintesi virtuosa di tutte queste qualità e la Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri ha fornisce a chi ha scelto questo mestiere gli strumenti tecnici, organizzativi e conoscitivi per muoversi con consapevolezza in un settore che oggi, forse più di altri, è in continua trasformazione.



    Dal 1984, la Scuola, primo esempio in Italia, è un importante momento di confronto sulle dinamiche dell’universo librario e promuove una discussione estesa a tutti gli aspetti che coinvolgono l’attività della libreria: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio dunque in cui sia possibile progettare, discutere, conoscere le dinamiche di quel mondo così complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro.



    Le prime tre giornate sono dedicate all’attività di formazione dei 30 librai partecipanti e sono coordinate dal Comitato Didattico della Scuola presieduto da Alberto Ottieri.



    Nella giornata inaugurale di martedì 28 gennaio, dopo i saluti di benvenuto e la presentazione del programma del Seminario sono previsti gli interventi di Chiara Valerio (Marsilio Editori) Essere o non essere (un libraio)?, Pier Luigi Celli La lettura come cura dei disagi della carriera e Gian Arturo Ferrari Ragazzo italiano.



    Il giorno seguente, mercoledì 29 gennaio, il Seminario prosegue con diversi interventi dedicati al tema “La gestione, l’assortimento e il servizio in libreria”. Sono previsti i contributi di Gian Luca Marzocchi (Università di Bologna) Brand Equity: il valore e i valori di una marca, Angelo Paletta (Università di Bologna) Valore economico aggiunto della libreria, Edoardo Scioscia (Libraccio) e Mirco Dordolo (Libraccio) Il budget: dalla teoria alla pratica.

    Nel pomeriggio si proseguirà con due interessanti contributi...
    21 min
  • Susanna Raule "Il club dei cantanti morti"
    Susanna Raule
    "Il club dei cantanti morti"
    Fanucci Editore
    www.fanucci.it


    Jimmy Razor è appena morto nella sua lussuosa villa di Los Angeles, strafatto e solo. Era giovane, era dannato, era forse l’ultima rockstar a vivere all’altezza del mito. Nessuno sa come sia potuto accadere e questo è un problema. In primis al Club dei cantanti morti, che deve decidere se accoglierlo o meno tra i suoi iscritti. Per il presidente, John Lennon, la cosa rappresenta una grana gigantesca. Cobain e Morrison sono fieramente contro, Janis Joplin è possibilista, Sid Vicious vuole solo bere qualcosa. La morte di Jimmy crea problemi anche ai ragazzi della Morte, il più alto ordine di funzionari della Trista mietitrice, per cui la sua dipartita immotivata è un’onta professionale da lavare al più presto. Crea problemi a Weasley Pennington e Nastasia Scott-Greene, inglesi titolati e ficcanaso, assunti dal club per far luce sulla sua morte. Ma specialmente crea problemi al detective Jack Wyte della polizia di Los Angeles, che si trova per le mani un caso ad alta esposizione mediatica. E Jack è stanco, beve troppo, fuma come una ciminiera e vorrebbe imparare a fregarsene di tutto, però non ci riesce. Questa volta, poi, è tutto spaventoso, irritante e strano, a partire da Dare, la misteriosa ragazza vestita di scuro, che compare dall’ombra e svanisce nel buio. La prima a capire che la casa di Jimmy, la villa in cui è morto inspiegabilmente, ha qualcosa di sbagliato. O almeno che un pezzo di cemento, per quanto lussuoso, non dovrebbe dare l’impressione di leccarsi i baffi, no?

    Susanna Raule, psicologa e psicoterapeuta, è nata a La Spezia nel 1981 e lavora, inoltre, come traduttrice e sceneggiatrice per vari editori. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, con i disegni di Armando Rossi, in seguito finalista al Premio Micheluzzi (Napoli Comicon). Nel 2010 è tra i finalisti del premio “Io Scrittore” promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce per Salani e con cui pubblica anche Satanisti perbene e L’architettura segreta del mondo. Pubblica la prima stesura de Il Club dei Cantanti Morti con Iniziative Editoriali; il graphic novel Inferno uscito in Francia per Casterman e successivamente in Italia per RW; I ricordi degli specchi e l’antologia di racconti a tiratura limitata Perduti Sensi, entrambi autoprodotti. L’ombra del commissario Sensi è stato selezionato da Il Sole 24 Ore nella collezione dei migliori gialli italiani.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    31 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners