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  • Stefano Allisiardi "Imaginé Festival"
    Stefano Allisiardi
    "Imaginé Festival"
    Piccolo Festival della Narrazione per Figure
    www.festivalimagine.it



    Imaginé Festival
    Vernante (Cuneo)
    dal 16 al 23 settembre 2019


    L'illustratore Stefano Allisiardi, terrà un laboratorio di disegno dal vivo all'interno della passeggiata nella cava della Sibelco a Robilante e un workshop di acquerello in occasione della degustazione disegnata che si svolgerà domenica 22/9 presso l'enoteca Frisson di Vernante.





    Il festival 'Imaginé' torna a Vernante dal 16 al 22 settembre
    In programma laboratori creativi nelle scuole della valle Vermenagna e appuntamenti aperti al pubblico
    "Imaginé | piccolo festival della narrazione per figure", un progetto di noau | officina culturale realizzato con la collaborazione e il sostegno del comune di Vernante, con il sostegno di Fondazione CRC, Fondazione CRT e Comune di Robilante e la collaborazione dell'Ente Aree Protette Alpi Marittime, torna a Vernante dal 16 al 22 settembre.

    Dopo la fortunata prima edizione dell'aprile 2018 il festival dedicato ai libri illustrati ripropone la formula che prevede laboratori creativi dedicati alle scuole dei comuni della valle Vermenagna (Roccavione, Robilante, Vernante e Limone Piemonte) curati da noau | officina culturale e Francesca Veglio, Marco Paschetta e Romina Panero da lunedì 16 a venerdì 20 settembre e numerosi appuntamenti aperti al pubblico nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre.
    Cuore del festival sarà nuovamente il Centro Visita Parco Alpi Marittime, che ospiterà molti degli appuntamenti in programma e la mostra delle tavole dell'illustratore marchigiano Luca Caimmi, che nel 2018 ha illustrato Le avventure di Pinocchio di Collodi per Orecchio Acerbo Editore dando loro come protagonista un Pinocchio acquatico e notturno. Caimmi sarà l'ospite d'onore di Imaginé e si racconterà all'esperta di letteratura per ragazzi e promozione della lettura Caterina Ramonda sabato 21, mentre domenica 22 terrà il laboratorio per bambini dal titolo Muto come un pesce.

    Fitto e per tutte le età il programma del weekend, con il mercato dedicato all'illustrazione e all'editoria indipendente curato dall'associazione San Salvario Emporium (Torino), laboratori per bambini con gli illustratori Marco Paschetta e Romina Panero e una passeggiata disegnata con l'acquerellista Davide Osenda nella riserva dei boschi e dei laghi di Palanfrè, che nel 2019 festeggia i suoi primi quarant'anni. Alla Riserva di Palanfrè è dedicata l'esposizione Iconografia vernantensis – La flora di Vernante, una selezione di tavole ad acquerello delle specie più significative della flora delle Alpi Marittime a cura del guardiaparco (a riposo) Claudio Giordano. La mostra, allestita presso il Centro Visita Parco Alpi Marittime, nel weekend del festival sarà visitabile il sabato in orario 10-23 e la domenica in orario 10-20. In entrambi i giorni sarà anche possibile visitare il Museo Attilio Mussino in orario 10-18 (prenotazioni al numero 0171.920550) e andare alla scoperta dei 150 murales realizzati da Carlet e Meo dal 1989 a oggi sui muri delle case di Vernante in omaggio a Attilio Mussino e Pinocchio attraverso i quattro percorsi tematici proposti dalla nuova cartellonistica realizzata nell’ambito del progetto Interreg Alcotra “Vermenagna-Roya. Il nostro patrimonio, il vostro turismo”.

    Dopo il successo della scorsa edizione vengono riproposti i laboratori di stampa a cura dell'associazione Nerofumo, che permetteranno di approcciarsi alle tecniche della puntasecca, del linoleum e dell'acquaforte.Tra le novità spicca la possibilità di stampare la propria shopper ufficiale di Imaginé sotto la guida di Simona Iorio, artigiana e creatrice del marchio di sartoria A FiSh on a cloud.

    Non mancherà un momento di lettura ad alta voce per...
    13 min
  • Donatella Di Cesare "Festival Filosofia"
    Donatella Di Cesare
    "Esistenza"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    "Esistenza"
    Fobia dell'esterno e cancellazione dell'alterità
    Domenica 15 settembre 2019, ore 18:00 - Carpi
    Donatella Di Cesare


    Quali sono le implicazioni per la polis della nuda esistenza contemporanea, caratterizzata da una fobia per l’esterno e da un’affermazione identitaria, che hanno portato alla cancellazione dell’alterità e a un interno ridotto a mera cassa di risonanza?




    Donatella Di Cesare è professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Roma “La Sapienza” è membro del Comitato scientifico del Museo della Shoah di Roma e collabora con "Il Manifesto" e "L'Espresso". Si è occupata di temi relativi al linguaggio e all’ermeneutica, con particolare riferimento alla filosofia ebraica e all’esperienza della Shoah. Da ultimo, oltre a lavori sulla figura dello straniero e sul tema della cittadinanza, ha studiato le implicazioni antisemitiche del pensiero di Heidegger. Tra i suoi libri: Utopia del comprendere (Genova 2003); Ermeneutica della finitezza (Milano 2004); Gadamer (Bologna 2007); Grammatica dei tempi messianici (Firenze 2011); Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo (Genova 2012); La giustizia deve essere di questo mondo: Paesaggi dell’etica ebraica (Lucca 2012); Israele. Terra, Ritorno, Anarchia (Torino 2014); Crimini contro l’ospitalità. Vita e violenza nei centri per gli stranieri (Genova 2014); Heidegger e gli ebrei: I «Quaderni neri» (Torino 2014); Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Torino 2017); Terrore e modernità (Torino 2017); Marrani. L’altro dell’altro (Torino 2018)



    Donatella Di Cesare
    "Sulla vocazione politica della filosofia"
    Bollati Boringhieri
    www.bollatiboringhieri.it

    In questo libro, dove traccia le linee del proprio pensiero, tra esistenzialismo radicale e nuovo anarchismo, Donatella Di Cesare riflette sul rientro della filosofia nella pólis, divenuta metropoli globale.

    «I filosofi sono i sublimi migranti del pensiero»

    È tempo che la filosofia torni alla città. Anzitutto per risvegliarla da quel sonnambulismo che la narcosi di luce del capitale ha provocato. Ma quale margine ha il pensiero nel mondo globalizzato, chiuso in se stesso, incapace di guardare fuori e oltre? Mentre viene richiamata alla sua vocazione politica, la filosofia è spinta a non dimenticare la sua eccentricità, la sua atopia. Nata dalla morte di Socrate, figlia di quella condanna politica, sopravvissuta a salti coraggiosi e rovesci epocali, come nel Novecento, la filosofia rischia di essere ancella non solo della scienza, ma anche di una democrazia svuotata, che la confina a un ruolo normativo. In questo libro, dove traccia le linee del proprio pensiero, tra esistenzialismo radicale e nuovo anarchismo, Donatella Di Cesare riflette sul rientro della filosofia nella pólis, divenuta metropoli globale. Non bastano la critica e il dissenso. Memori della sconfitta, dell’esilio, dell’emigrazione interna, i filosofi tornano per stringere un’alleanza con gli sconfitti, per risvegliarne i sogni





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    www.ilpostodelleparole.it
    29 min
  • Simone Gambacorta "Tempo grande" Gian Luigi Piccioli
    Simone Gambacorta
    "Tempo grande" di Gian Luigi Piccioli
    Galaad Edizioni



    "Tempo grande"
    a cura di Simone Gambacorta

    In un grande studio televisivo romano, il conduttore Marco Apudruen e lo scrittore Gigi Insolera trasmettono in tempo reale immagini che arrivano da ogni parte del mondo sotto forma di servizi giornalistici. I due non potrebbero essere più diversi: freddo, ambizioso, dispotico il primo, sensibile e introverso il secondo. L’irrompere sulla scena di Marianna Estensi, un’affascinante fotoreporter, mette in crisi il loro sodalizio, innescando un crescendo di situazioni incandescenti e drammatiche in cui si riflettono le contraddizioni e i retroscena del mondo televisivo e il cinismo della “società dello spettacolo”. Fa da sfondo alla vicenda una Roma maestosa e svagata, capace di esaltare chi la vive oppure di schiacciarlo, mentre nei capitoli finali l’azione si trasferisce nel cratere di Ngorongoro, in Tanzania, dove un evento imprevedibile segnerà una svolta nella storia.

    «Tempo grande è l’implosione degli eventi da tutto il mondo contemporaneo in uno studio televisivo romano, a piazza di Spagna, e coinvolge la condizione esistenziale di chi ci lavora. A tale implosione corrisponde l’esplosione del potere totalizzante della tv». Così Gian Luigi Piccioli ha definito questo suo romanzo, pubblicato in prima battuta nel 1984 da Rusconi.


    Gian Luigi Piccioli (1932-2013) ha lavorato per l’Eni e ha scritto reportage dal mondo per le riviste «Ecos» e «Synchron». Tra i suoi romanzi ricordiamo Inorgaggio (Mondadori, 1966), Arnolfini (Feltrinelli, 1970), Epistolario collettivo (Bompiani, 1973), Sveva (Rusconi, 1979), Viva Babymoon (Bompiani, 1981) e Cuore di legno (Rizzoli, 1990).




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    25 min
  • Maria Nadotti "Paesaggi" John Berger
    Maria Nadotti
    "Paesaggi"
    John Berger
    A cura di Tom Overton
    Edizione italiana e traduzione a cura di Maria Nadotti
    Il Saggiatore
    www.ilsaggiatore.com


    Paesaggi è la più completa raccolta degli scritti di John Berger dedicati all’arte e alla letteratura. Chi è alla ricerca di un ponderoso volume di critica, con quadri monografici e rigide periodizzazioni, dovrebbe guardare altrove; chi invece è già un lettore di questo «rinascimentale uomo contemporaneo» si stupirà ancora una volta di tanta varietà di saggi, poesie, racconti e meditazioni, ritrovando lo sguardo di uno storyteller che mai ha inteso la scrittura come un atto di possesso, ma sempre come un modo per abitare il presente e mutarne la trama.

    In questo volume, ideale prosecuzione di Ritratti, John Berger è l’osservatore tenace di vasti panorami popolati da figure umane, alla ricerca di mappe del nostro tempo. Dapprima si tratta soprattutto di paesaggi teorici, in cui Berger incontra gli scrittori e gli artisti che più hanno accompagnato il suo pensiero: da Walter Benjamin a Gabriel García Márquez, da Rosa Luxemburg a James Joyce. Poi si passa all’esplorazione – a volte reale, sempre letteraria – di paesaggi fisici: la Palestina resistente, abitata da bambini e cavalli selvaggi; la Parigi dei cubisti e la Venezia marcescente della Biennale; la città di Delft che «sgorga dagli occhi di chi l’ha lasciata»; la campagna senza tempo in cui i contadini hanno insegnato a Berger «il poco che so»; fino al fluido mercato del mondo odierno, in cui ognuno è un consumatore perduto in una geografia assente.

    Raccontando questi luoghi, John Berger racconta se stesso, il suo modo ardente e combattivo di cercare uno spazio da condividere e di indagare lo sguardo. Ogni paesaggio parla per lui di «rischio e avventura»: il rischio e l’avventura, in questi Paesaggi composti dagli anni cinquanta a oggi, sono quelli di un pensiero pronto in qualsiasi momento a farsi mettere a repentaglio da un’opera perturbante o un fatto inatteso, che si pone sempre, qualsiasi cosa scelga di narrare, sul limite sottile del mistero.

    John Berger (1926-2017) è stato giornalista, pittore, critico d’arte e scrittore. Con il romanzo G. (Neri Pozza) ha vinto nel 1972 il Booker Prize. Il Saggiatore ha pubblicato Questione di sguardi (2015), Perché guardiamo gli animali? (2016), Smoke (2016) e Sul guardare (2017).




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    37 min
  • Alessandro Bertante "Pietra nera"
    Alessandro Bertante
    "Pietra nera"
    Nottetempo Edizioni
    www.edizioninottetempo.it




    Il sole è minacciato da macchie violacee e intrappolato in una gabbia brunita da piú di vent’anni, dopo la Sciagura. Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura, le sue violenze, le sue insidie e un mondo che non conosce, in cui le tracce della passata civiltà emergono sparute dalla foresta come idoli inerti e fantasmi senza memoria. Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, di rinnovata potenza ancestrale, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un’avventura iniziatica intessuta di immaginario mitico che apre il racconto apocalittico alla visione di una rifondazione umana: “Noi siamo ogni futuro”. In questo nuovo capitolo della saga di Piedimulo, Alessandro Bertante recupera la vena utopica, l’ambientazione e alcuni personaggi del suo romanzo del 2011 Nina dei lupi, che verrà prossimamente ripubblicato da nottetempo.


    Alessandro Bertante (Alessandria, 1969), narratore e saggista, vive a Milano. Fra i suoi romanzi ricordiamo Al Diavul (Marsilio, 2008), vincitore del Premio Chianti, Nina dei lupi (Marsilio, 2011), finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Rieti, Estate crudele (Rizzoli, 2013), vincitore del Premio Margherita Hack. Il suo ultimo romanzo è Gli ultimi ragazzi del secolo (Giunti, 2016), Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati. Insegna alla Nuova Accademia di Belle Arti e alla IULM di Milano.


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    17 min
  • Edoardo Boncinelli "Il male"
    Edoardo Boncinelli
    "Il male"
    Storia naturale e sociale della sofferenza
    Il Saggiatore
    www.ilsaggiatore.com


    Da millenni proviamo a dire, in infiniti modi, che cos’è il male. A ogni violenza subita, per ogni sopruso, invochiamo questo nome arcaico. Lo assegniamo ai nostri piccoli tormenti quotidiani e ai grandi desideri inappagati, alle inquietudini e ai disagi, all’infelicità e all’ingiustizia che da sempre ci pare governare il mondo. Alla morte, persino: il male più temibile di tutti. Comunque sia, ciò che è «male» per noi non dovrebbe esistere affatto. Vorremmo allontanarlo, scansarlo, cacciarlo via per sempre dalla nostra vita.

    Ma che cos’è davvero il male? Il grande scienziato Edoardo Boncinelli tenta di dare una risposta analizzando le particelle elementari che compongono questa contradditoria entità, con tutti gli strumenti che la scienza e la filosofia mettono a nostra disposizione. Ci racconta la biologia del male, come nascono il dolore psicologico e quello fisico, e la sua fisiologia, che si traduce nella malattia e nella morte. Affronta il crimine, il male dal punto di vista etico – la cronaca nera dell’umanità – e ci descrive come produttori di sofferenza, capaci di mentire e perfino di uccidere i nostri simili.

    Si spinge ai confini del pensiero per sondare l’oscurità che si annida nella nostra stessa coscienza; per farci riflettere sulla nostra doppia natura di esseri sospesi tra istinto e ragione, tra necessità e libertà, insieme carnefici e vittime di un dolore cui nulla e nessuno può sottrarsi. Il male di Edoardo Boncinelli è una lettura affascinante e alla portata di tutti. Un’opera fondamentale per scoprire davvero chi siamo, e per renderci conto della nostra complessità, irriducibile alle categorie con cui di solito decidiamo che cosa è buono e che cosa, invece, ci sembra malvagio.

    Edoardo Boncinelli è il più importante genetista italiano. Per più di vent’anni ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di genetica e biofisica del cnr di Napoli. È stato direttore del Laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo presso l’Università San Raffaele e direttore di ricerca presso il Centro per lo studio della farmacologia cellulare e molecolare del cnr di Milano.




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    34 min
  • Alessandro Sanna "Torino Spiritualità"
    Alessandro Sanna
    "Torino Spiritualità"
    www.torinospiritualita.org



    L’immagine guida dell’edizione è un’opera inedita di Alessandro Sanna, classe 1975, considerato uno dei migliori illustratori italiani. Oltre alle opere per il Sole 24 ore e le copertine per l’editore Einaudi, ha pubblicato più di 35 volumi illustrando opere di Grossman, Calvino e Rodari. Vincitore del premio Andersen come miglior illustratore, vive e lavora a Mantova.



    C’è chi ne teme l’oscurità fitta e chi invece è affascinato dalla danza delle sue ombre, ma quante sono le facce della notte?
    Torino Spiritualità torna dal 26 al 29 settembre con oltre 120 voci impegnate a esplorare la maestosa e ambivalente bellezza della notte, quando l’essere umano è libero di contemplare la tenda stellata che lo sovrasta o l’infinita vertigine che racchiude in sé. Ad infinita notte: quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore.
    L’assenza di luce è buio, ombra e veglia: queste le tre parole che orientano il pensiero, per scoprire le ragioni delle tenebre attraverso punti di vista differenti.
    Il buio è esplorato come scrigno di miti, narrazioni e sogni: un forziere di fascinazioni e misteri che da sempre seducono il cuore di uomini e donne. L’ombra, in bilico tra inquietudini e spaesamento, è affrontata in quanto metafora per eccellenza di ciò che si sottrae alla conoscenza e alla comprensione, e per questo incute timore. La veglia è invece indagata come momento di rivelazione e presa di coscienza: cosa fare per arginare il buio e il sonno della ragione?


    Torino Spiritualità è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. Con il patrocinio di Università degli Studi di Torino. Media partner La Stampa e Radio3. Main Partner UBI Banca, Gruppo Iren. Partner Damilano, Sparea, Yogi Tea. Partner tecnici Lavazza, EXKi, IBS.it.



    



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    20 min
  • Alberto Milazzo "La morale del centrino"
    Alberto Milazzo
    "La morale del centrino"
    Ovvero come sopravvivere a una mamma siciliana
    SEM Società Editoriale Milanese
    www.semlibri.com

    Alberto Milazzo torna in libreria con il suo nuovo romanzo, “La morale del centrino. Ovvero come sopravvivere a una mamma siciliana”. Come il sottotitolo suggerisce, è il racconto, dissacrante e sagace, delle lotte che Filippo, il protagonista, e sua sorella Rosa combattono per sopravvivere all’ingombrante figura della loro madre: Manon.

    Chi è Manon? Una strabordante mamma siciliana che trascorre le giornate friggendo melanzane e seguendo la sua personale massima, che recita: “L’unica felicità possibile è la media delle nostre infelicità”. Il suo mondo gravita intorno al personale (e indistruttibile) codice etico, composto da una ferrea morale, una religiosità a dir poco mitologica e il mito dell’infelicità.

    Nel corso della vita, le certezze di Manon sono messe a dura prova dai figli, che per nulla rispecchiano i suoi ideali di madre. Il suo universo rigido e immutabile è infatti stravolto dai loro divorzi, fallimenti professionali e orientamenti sessuali “non allineati”. La modernità irromperà inaspettatamente nella vita di Manon, ma quest’ultima sarà capace di una vera e propria rivoluzione?

    “La morale del centrino” è un libro esilarante, che fa riflettere sulle distanze intergenerazionali ma anche sulle possibilità di dialogo, condito con pillole comiche e momenti di pathos epico. Il tutto scritto dalla penna fresca e arguta di Alberto Milazzo.




    Alberto Milazzo, nato a Palermo, vive tra Milano e Londra. Ha studiato filosofia e scrive per il teatro. Come narratore ha pubblicato il romanzo Uomini e insetti (Mondadori, 2015). Per SEM ha tradotto dall’inglese Queer City di Peter Ackroyd.



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    www.ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Paolo Scquizzato "Torino Spiritualità"
    Paolo Scquizzato
    "Torino Spiritualità"
    Camminate Spirituali
    www.torinospiritualita.org


    Quali sono le facce della notte? Torino Spiritualità, per la sua XV edizione, propone un viaggio notturno per misurare, attraverso lezioni, seminari, esperienze, incontri, l’intensità del buio, le forme dell’ombra, l’impatto della luce che scuote, quella fuori e dentro ognuno di noi. Il festival torna dal 26 al 29 settembre a Torino: è Ad infinita notte, quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore, attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni. Anche le Camminate spirituali “E fu sera e fu mattina” – 14-15 e 21-22 settembre –, che come di consueto precedono il festival, declinano il tema di Torino Spiritualità.

    Boschi e valli del territorio regionale sono da attraversare nella luce del giorno o nel buio della notte, con i sette percorsi guidati. I camminatori seguono Don Paolo Scquizzato in Valle Stretta, a condurre i passi le parole e i silenzi di Alda Merini, sia di giorno che di notte; Tiziano Fratus, fino al maestoso cedro del Libano sul colle Monfalletto, in un percorso a piedi arricchito dal racconto del visual designer Riccardo Falcinelli alle prese con i colori della Cappella del Barolo alle Brunate, in collaborazione con Cantine Ceretto. E ancora, in compagnia di Franco Michieli, esploratore, si osserva il firmamento in notturna nella Val Chisone, con il maestro di Qi Gong Davide Iavarone si intrecciano i passi a una sessione di massaggio tradizionale Tui-Na, sul Pian della Mussa. Gli scrittori Carlo Grande e Mariusz Wilk arrivano in Valle Pesio, mentre la camminata meditativa con le insegnanti di yoga YANI Claudia Braga, Elena Borda e Sabrina Querella è al Pian dell’Azaria.


    Paolo Scquizzato:


    14 settembre | Di notte e di follia. Alda Merini e la vita verosimile
    21 settembre | Di notte e di follia. Alda Merini e la vita verosimile (in notturna)




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    13 min
  • Laura Caratti "Il giardino pigro"
    Laura Caratti
    "Il giardino pigro"
    Esperienze, idee e suggerimenti per faticare meno e godersi di più il giardino
    presentazione di Pier Luigi Priola
    Blu Edizioni
    www.bluedizioni.it

    Può esistere un giardino dove il riposo, la pace e la contemplazione prevalgano sul sudore, i graffi e il mal di schiena? Dove gli affanni quotidiani spariscano, anziché rispuntare sotto forma di sfiancanti incombenze floricole?
    La «pigrizia» in giardino è un autentico piacere, e si conquista con la pratica ma anche con lo studio. Questo libro scritto a più mani da giardinieri dotati di passione ed esperienza – ma soprattutto di buon senso – raccoglie dritte utili per creare un giardino sostenibile non solo dal punto di vista dell’ambiente, ma anche da quello di chi se ne prende cura.
    Perché chi ha un pezzetto di verde lo sa: zappettare, rincalzare, innaffiare, potare le rose, concimare, eseguire i trattamenti fitosanitari sono attività non sempre gratificanti, che comportano una discreta fatica e che possono risultare gravose anche per un appassionato irriducibile. I manuali tradizionali spiegano tutto ciò che bisogna fare per creare e mantenere uno spazio florido e lussureggiante; gli autori di questo libro raccontano con sano realismo e una punta di divertimento che cosa si può non fare in giardino. Dalla preparazione del terreno alla progettazione, dalla scelta degli attrezzi alla selezione delle piante, ci confidano le strategie che hanno messo a punto per faticare meno e risparmiare tempo prezioso, che potrà essere dedicato (perché no) anche all’ozio.

    La curatrice
    Laura Caratti è una grafica editoriale e abita in provincia di Torino. Le sue principali passioni sono i libri, la natura, il disegno, la fotografia, il suo giardino, ma anche i giardini degli amici perché si possono gustare senza dover faticare. Per Blu Edizioni ha curato Il giardino svelato (2016).


    Gli autori giardinieri
    Maria Acquaria, Luca Rubens Antonello, Claudio Baldazzi, Alessandro Benvenuti, Laura Caratti, Rossella Versari, Alessandra Vindrola

    e inoltre:
    Gianluca Bonomo, Michele Calore, Nicola Casale, Daniela Della Torre, Mara Ferrari, Elena Sara Maggiora, Maddalena Piccinini, Edoardo Santoro, Eddi Volpato

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Un quotidiano culturale
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