il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Chiara Giaccardi "Credere è una fuga?" Torino Spiritualità
    Chiara Giaccardi
    Credere è una fuga?
    "Torino Spiritualità"
    www.torinospiritualita.org



    Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno - Torino
    Venerdì 27 Settembre 2019 - Ore 15:15

    Credere è una fuga?
    I sociologi Chiara Giaccardi e Mauro Magatti incontrano i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno per interrogarsi insieme a loro sul senso della fede. Chi crede in Dio è in cerca di consolazioni? Di giustificazioni? Di qualcuno a cui addossare le proprieresponsabilità e mancanze? Oppure, per chi crede, c’è in gioco qualcosa di ben più grande?

    L’evento gratuito è aperto al pubblico esterno fino a un massimo di 50 posti. Per aderire è necessario inviareuna mail entro e non oltre lunedì 16 settembre, con oggetto “Torino Spiritualità”, al seguente indirizzo: [email protected]. L’email deve contenere: nome, cognome, codice fiscale e copia allegata fronte/retro del documento di identità. Ritrovo davanti ai cancelli del carcere alle ore 14.30 per ingresso collettivo, al fine di facilitare i controlli.

    con la collaborazione e il supporto di Commissione Consiliare Speciale per la Promozione della Cultura e della Legalità e del Contrasto dei Fenomeni Mafiosi del Comune di Torino, Garante delle Persone Private della Libertà Personale del Comune di Torino, Biblioteche Civiche Torinese della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno






    Chiara Giaccardi, Mauro Magatti
    "La scommessa cattolica"
    C’è ancora un nesso tra il destino delle nostre società e le vicende del cristianesimo?
    Il Mulino Editore
    www.mulino.it


    Non si tratta di rincorrere qualcosa che starebbe davanti – la piena affermazione della modernità, con tutti i suoi successi – né di inseguire un sogno di restaurazione della Chiesa – cullandosi nella nostalgia di un passato ormai perduto. Si tratta, piuttosto, di recuperare la consapevolezza di avere qualcosa di inaudito da dire a questo tempo.

    Duemila anni di storia, un miliardo e 300 milioni di fedeli in continua crescita grazie alla spinta demografica dei paesi del Sud del mondo. Eppure la Chiesa cattolica appare invecchiata e impacciata, soprattutto in Europa dove per la maggior parte dei trentenni la «questione di Dio» non ha alcuna rilevanza, e gli scandali finanziari e sessuali hanno inferto un duro colpo alla sua reputazione. In Occidente il destino della fede deve misurarsi con un passato in cui si sono intrecciati cristianesimo, modernità, secolarizzazione, e con un presente che vede convivere progresso scientifico e religioni fai-da-te. In che modo allora la Chiesa potrà stare al passo con la vicenda moderna di cui è stata una matrice, ma che oggi la mette in difficoltà? C’è ancora posto per domande che non si esauriscano nelle promesse della tecno-scienza? E, d’altro canto, che futuro ha una modernità che recida completamente il dialogo con la religione?



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    24 min
  • Laura Boella "La persona e il sacro" Festival Filosofia
    Laura Boella
    "La persona e il sacro"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it




    Venerdì 13 Settembre 2019 - 11:30 - Sassuolo
    la lezione dei classici
    Laura Boella
    La persona e il sacro
    di Simone Weil


    La Persona e il sacro di Simone Weil è presentata, nella sua critica al concetto di persona, attraverso la riflessione sulla sacralità dell’impersonale, della singola donna e del singolo uomo.



    Laura Boella è professoressa di Filosofia morale presso l’Università di Milano. In dialogo con alcune tra le più significative espressioni della filosofia tedesca contemporanea e del pensiero religioso novecentesco, è venuta elaborando riflessioni sulla dimensione dell’alterità e sulla questione della persona, anche mediante un lavoro di connessione tra gli argomenti della morale e il discorso delle neuroscienze. Tra le sue pubblicazioni: Hannah Arendt. Agire politicamente, pensare politicamente (Milano 1995); Le imperdonabili. Milena Jesenska, Etty Hillesum, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo (Mantova 2000); Filosofia, ritratti, corrispondenze. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano (Mantova 2001); Grammatica del sentire. Compassione simpatia empatia (Milano 2004); Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia (Milano 2006); Neuroetica. La morale prima della morale (Milano 2008); Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale (Milano 2012); Maria Zambrano dalla storia tragica alla storia etica. Autobiografia, confessione, sapere dell’anima (Milano 2016); Empatie. L’esperienza empatica nella società del conflitto (Milano 2018).


    Laura Boella
    "Empatie"
    Raffaello Cortina Editore
    www.raffaellocortina.it

    Ascolta qui la conversazione (29 novembre 2018)

    https://ilpostodelleparole.it/libri/laura-boella-empatie/





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    37 min
  • Paolo Albani "Babel Festival"
    Paolo Albani
    "Babel Festival"
    Festival di Letteratura e Traduzione
    dal 12 al 15 settembre, Bellinzona
    www.babelfestival.com




    Non parlerai la mia lingua

    Dopo aver esplorato l’Aldilà e il Brasile, nel 2019 Babel si spinge ai confini delle lingue naturali. L’edizione dal titolo Non parlerai la mia lingua porta al pubblico lingue inaudite, inaccettabili, inaccessibili, accostando ai dialoghi con gli autori le dimensioni del laboratorio, della creazione collettiva e della performance, e concerti, un rave party, cantastorie, controstorie. Tra gli ospiti Irvine Welsh, Valeria Luiselli, Claudia Durastanti, Eraldo Affinati, Michael Fehr, Paolo Albani e Luigi Serafini.




    Babel si spinge ai confini delle lingue naturali, alla ricerca di lingue immaginate, scomparse, futuribili, gergali, disprezzate, scientifiche, silenziose, visive ed enigmatiche. Lingue per articolare un cosmo ipotetico, come quello di Tlön tratteggiato da Borges, o mondi, come in Tolkien o Star Trek, oppure paesi, come gli Antipodi di Rabelais e la Persia nel Dialogo dei massimi sistemi di Landolfi. Lingue per chi è senza lingua, sia che la fugga o che la stia cercando: Nimrod, primo re di Babilonia e ideatore della torre di Babele, che si esprime in un linguaggio «a nullo noto»; le lamine d’oro orfiche, che infilate nella bocca dei morti guidavano nell’oltretomba l’anima iniziata, o la lingua ignota inventata da Hildegard von Bingen per riscattare il linguaggio dalla sua caduta. E ancora, lingue per tutti, come l’esperanto e gli esperimenti di lingue ausiliarie internazionali, lingue perfette e lingue logico-matematiche. E lingue per pochi, come i gerghi, gli slang, gli argot, ma anche crittografie, controscritture e anagrammi; lingue scherzose, infantili e furbesche; lingue iniziatiche, magiche o segrete; i dialetti e i patois, le lingue marginali, espatriate e disprezzate. Non parlerai la mia lingua sperimenta nuovi metodi e formati alternativi, per portare al pubblico di Babel lingue inaudite, inaccettabili, inaccessibili, accostando ai dialoghi con gli autori le dimensioni del laboratorio, della creazione collettiva e della performance.



    Sabato 14 Settembre
    Teatro Sociale, Bellinzona
    Alle 14:00 Paolo Albani, la persona che studia, conosce, cataloga e racconta le lingue immaginate, in tutte le loro forme e deformazioni: l’abbreviata, l’adamica, l’adelfenzal, l’alchemica, e via dicendo. Insieme a lui, il creatore di uno dei casi più misteriosi e articolati di lingua fantastica e mondo fantastico, Luigi Serafini, autore del Codex Seraphinianus, amato da Calvino e Barthes, Manganelli e Tim Burton, e una serie di esseri ibridi che sembra non finire mai.


    Paolo Albani, Berlinghiero Buonarroti
    "Aga magéra difùra"
    Zanichelli Editore
    www.zanichelli.it
    "Aga magéra difúra" sono le parole del primo verso di una poesia scritta in una lingua inesistente che a un personaggio di un racconto di Tommaso Landolfi viene, invece, spacciata per persiano. Questo dizionario è uno studio sulle lingue immaginarie, un viaggio avventuroso nel mondo fantastico dell' invenzione linguistica: per lingua immaginaria si intende infatti una lingua artificiale, creata a tavolino da una o più persone. La ricerca spazia, senza alcun limite storico o geografico, nei campi più eterogenei (letteratura, teatro, cinema, musica, pittura, pubblicità, fumetti, televisione, linguaggi di programmazione) delineando itinerari che percorrono tutte le manifestazioni, dalle origini alle più recenti espressioni, dell'inventività linguistica.






    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Maria Tilde Bettetini "Velo" Festival Filosofia
    Maria Tilde Bettetini
    "Velo"
    L'occultamento del volto
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    Domenica 15 Settembre 201- 16:30 - Sassuolo
    Maria Bettetini
    Velo - L'occultamento del volto


    Quali sono le implicazioni antropologiche, estetiche e politiche del velo delle tradizioni religiose? Questa forma di occultamento del volto è in bilico tra reinvenzione della tradizione e mascheramento sociale.


    Maria Bettetini è docente di Estetica e Filosofia delle Immagini presso lo IULM di Milano, ha insegnato Storia della Filosofia Medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Traduttrice e curatrice di diverse opere di Agostino (tra cui le Confessioni, il De musica, il De magistro, il De mendacio e il De ordine), si è occupata di estetica della visione e ha indagato le radici antiche e medievali di alcuni temi portanti del pensiero contemporaneo, come la funzione del linguaggio, il rapporto tra menzogna e verità, lo statuto dell’immagine e le forme dell’esperienza d’amore. Tra i suoi libri: Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio (Milano 2001); Figure di verità. La finzione nel Medioevo occidentale (Torino 2004); Contro le immagini. Le radici dell’iconoclastia (Roma-Bari 2006); Introduzione a Agostino (Roma-Bari 2008); Quattro modi dell’amore (Roma-Bari 2012); La bellezza e il peccato. Piccola scuola di filosofia (Milano 2015); Distruggere il passato. L’iconoclastia dall’Islam all’Isis (Milano 2016); La bellezza è quella cosa… (con S. Poggi, Nocera Inferiore SA 2017).



    Maria Tilde Bettetini
    "Distruggere il passato"
    L'iconoclastia dall'Islam all'Isis
    Raffaello Cortina Editore
    www.raffaellocortina.it

    Non si accontentano di bruciare le bandiere, annientare i simboli di chi considerano nemico: i seguaci del nuovo "Califfato dello Stato Islamico" distruggono dalle fondamenta tutto ciò che non sia stato creato da loro. Verso i siti archeologici e le opere d'arte si comportano come con i prigionieri: stuprano, vendono, bombardano. Questo agile volume indaga le ragioni di tale efferata iconoclastia. Da sempre le immagini hanno avuto difficoltà a convivere con le fedi religiose, ma che cosa è accaduto nel mondo islamico? Quali sono state, nei secoli, le ragioni per nascondere o mostrare, velare o indicare? Che senso si può dare alla distruzione e alla compravendita di questo Islam che non è "integrale", ma è diverso dai precedenti, è radicalmente e disumanamente nuovo?




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    14 min
  • Marco Robino "In tempo reale" Africa Unite & Architorti in concerto
    Marco Robino
    Africa Unite e Architorti in concerto
    Venerdì 13 settembre, ore 21.00
    Castello di Miradolo - Fondazione Cosso
    San Secondo di Pinerolo
    www.fondazionecosso.com




    Venerdì 13 settembre, alle 21.00, la Fondazione Cosso accoglie al Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (TO), il Concerto “IN TEMPO REALE – Live” di Africa Unite e quintetto Architorti, ad oggi unica data piemontese.
    Uno spettacolo unico, per presentare al pubblico l'album “In tempo reale (Self distribuzione)”, una ricerca condivisa da artisti che da anni sono legati al territorio pinerolese: Africa Unite e quintetto Architorti.
    Dalle 19.00 food&beverage nel Parco del Castello a cura di Baladin Cafè circondati dalla natura, al calare del giorno.

    L'incontro tra gli Architorti e la Fondazione Cosso risale al 2008 per il progetto “Crescendo...in musica”, curato dal quintetto Architorti e dedicato alla formazione per le scuole, con l'obiettivo di sostenere l'educazione musicale rivolta ai più piccoli e alle loro famiglie.
    Nel 2012, in occasione del Concerto “La Boutique Fantasque da Gioachino Rossini”, a cura del progetto artistico Avant-dernière pensée, al Castello di Miradolo, la performance ha visto la partecipazione di Madaski con una rivisitazione in chiave elettronica della partitura del celebre musicista.
    Ad alcuni anni di distanza, la sinergia tra queste realtà si rafforza in occasione di “IN TEMPO REALE- LIVE”, venerdì 13 settembre, alle 21.00, nel Parco storico del Castello di Miradolo, che con i suoi 6 ettari di natura, si propone come cornice inedita e suggestiva scenografia.

    IN TEMPO REALE
    In Tempo Reale è un concept album sul rapporto uomo rete social che sta creando grandi mutamenti politici e culturali nel nostro paese e nel mondo.
    La visione di Africa Unite allarga e scompone il suo suono attraverso gli Architorti; quintetto e orchestra diventano l’occhio musicale che tesse le trame armoniche e melodiche dell’album. La vocalità di Bunna e i recitativi di Madaski assumono contorni assolutamente inediti e particolari, come tutto il suono che caratterizza l’album, sicuramente un tentativo inedito di trasformare il reggae in un’altra forma musicale. Nel mondo del reggae non esistono molti precedenti di questo tipo.
    Questa volta sarebbe meglio azzerare le etichette, i generi ed ascoltare. Il focus musicale si sposta in continuazione comprendendo il barocco e gli echi del dub, l’inconfondibile vocalità di Bunna e il suono del quintetto d’archi che, a volte, si moltiplica in una grande orchestra.
    In Tempo Reale è un disco che nasce, a livello compositivo, come tutti i dischi degli Africa Unite. Le canzoni sono scritte, come sempre, partendo dalla costruzione di una base armonica reggae su cui si sono sviluppate le melodie. Successivamente le bozze delle canzoni sono state prese in carico dagli Architorti e dirottate, attraverso gli arrangiamenti, verso un mondo musicale suggestivo ed emozionante. I brani sono tornati poi in casa Africa per la scrittura delle liriche e la produzione finale di Madaski.

    Questo nuovo lavoro è senz’altro il prodotto più ambizioso della collaborazione tra Africa Unite e Architorti che ha avuto una serie di episodi nel corso di quasi due decenni. Ambizioso per quanto riguarda la fusione di due poetiche ed estetiche apparentemente agli antipodi.
    Con questo disco gli Africa Unite e gli Architorti costruiscono ponti: ponti tra generi, suoni e concetti; ponti che creano condivisione e allargano conoscenza e comprensione. I ponti portano pace ed infatti le guerre li abbattono e costruiscono muri. I ponti che hanno costruito gli Africa Unite insieme a Architorti soprattutto non mortificano la natura di chi sta sulle rispettive sponde.

    “Non fornirò volutamente troppe suggestioni musicali sul suono di questo lavoro...
    17 min
  • Lorenza Baroncelli "Museo come modello di civiltà" Festival Comunicazione
    Lorenza Baroncelli
    "Museo come modello di civiltà"
    Festival Comunicazione, Camogli
    www.festivalcomunicazione.it






    Al Festival Comunicazione il suo intervento è:
    venerdì 13 settembre > ore 11.15 > Terrazza della Comunicazione
    con Lorenza Baroncelli, James Bradburne e Serena Bertolucci
    Museo come modello di civiltà

    Lorenza Baroncelli
    È un architetto laureato con lode all’Università degli Studi di Roma Tre. Attualmente è Direttore artistico della Triennale di Milano. È esperta in gestione di grandi enti ed istituzioni culturali internazionali, nella curatela di esposizioni di arte e architettura e nello sviluppo di politiche urbanistiche. Nella sua attività ha collaborato con le maggiori istituzioni culturali internazionali, come la Serpentine Galleries di Londra, il MoMA di New York, la Biennale di Venezia e il Long Museum di Shanghai. Ha lavorato con le più importanti figure della cultura contemporanea, tra cui spiccano architetti come Rem Koolhaas, Stefano Boeri, Herzog & de Mauron, Diller & Scofidio + Renfro, Bjarke Ingles, artisti come Marina Abramovic, Tino Seghal, Yoko Ono e Olafur Eliasson e curatori come Hans Ulrich Obrist e Julia Peyton-Jones. Ha contribuito a sviluppare politiche urbanistiche in diversi paesi del mondo, collaborando come consulente con Edi Rama (Primo Ministro albanese), lavorando come coordinatrice al Concept Plan per Expo Milano 2015 e sviluppando una ricerca sulle politiche di trasformazione degli insediamenti informali per la Segreteria di Habitaçao di San Paolo. I suoi articoli sono stati pubblicati su diverse riviste internazionali come Domus Magazine, Abitare, the New York Times, Huffington Post, ed ha dato conferenze pubbliche in Inghilterra, Italia, Svizzera, Albania, Cina, Brasile.






    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Roberta De Monticelli "Individualità essenziale" Festival Filosofia
    Roberta De Monticelli
    "Indidualità essenziale"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    Venerdì 13 Settembre 2019 - 15:00 - Sassuolo
    Roberta de Monticelli
    Individualità essenziale
    Prospettive della fenomenologia


    In che modo una visione fenomenologica consente di trovare nel nostro essere le evidenze che compongono la conoscenza personale e caratterizzano la nostra unicità?




    Roberta De Monticelli
    "Il dono dei vincoli"
    Per leggere Husserl
    Garzanti Editore
    www.garzanti.it


    Husserl è ancora un autore che spaventa più che affascinare. E «fenomenologia» è un termine che ha perso quasi ogni connotazione, a forza di essere applicato a stili di pensiero tanto profondamente incompatibili come sono quelli di origine husserliana e quelli di derivazione heideggeriana. È su questo pericoloso quanto diffuso fraintendimento che il libro di Roberta De Monticelli ha l'ambizione di fare chiarezza, liberando dall'angustia e dall'arbitrio delle letture che l'hanno offuscato un illuminismo nuovo, capace di aprire la ragione alla sensibilità, l'etica alla conoscenza, il pensiero più rigoroso alla ricchezza e al respiro del mondo della vita. Con questo saggio l'autrice prosegue la sua appassionata esplorazione dello sterminato continente del pensiero fenomenologico e ci guida alla lettura di uno dei più grandi e misconosciuti maestri del Novecento. Con un duplice, coraggioso intento: aiutarci a riscoprire, nel mondo globale, la vocazione fragile ma possibile di un'Europa che ha dato i natali alla filosofia, alla scienza e alla democrazia. E insegnarci la gioia di cercare il vero, anche in filosofia.



    Roberta de Monticelli è professoressa di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze. Più di recente ha formulato un’etica civile per il tempo presente. Tra le sue opere: La conoscenza personale (Milano 1998); L’ordine del cuore (Milano 2003); L’allegria della mente (Milano 2004); Nulla appare invano. Pause di filosofia (Milano 2006); Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi (Torino 2006); Sullo spirito e l’ideologia. Lettera ai cristiani (Milano 2007); Ontologia del nuovo (et al., Milano 2008); La novità di ognuno. Persona e libertà (Milano 2009); La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Silvia Bre "Poesia Festival"
    Silvia Bre
    "Poesia Festival"
    www.poesiafestival.it





    Silvia Bre
    "La fine di quest'arte"
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it

    Il centro di questa nuova raccolta di poesie di Silvia Bre è ciò che le parole tentano di raggiungere e di afferrare. La strategia che l'autrice utilizza per arrivare al cuore ultimo delle cose sarà, l'aggiramento, la variazione, la durata, un'ammirazione quasi estatica di quella frontalità irrisolvibile. Alla durezza di un confronto diretto, il linguaggio poetico della Bre risponde con un assedio fatto di suadenti aggressioni e di sovrani cedimenti. Attraverso il disegno di paesaggi, di singoli attimi indagati dal pensiero, di stagioni che incorporano gli esseri umani - dai notturni fino a un'alba - i versi si allargano sulle pagine oltre la propria consistenza, come per lanciarsi dall'altra parte, provando continuamente a lasciarla intravedere. Si tratta di quella zona ignota, forse silenziosa, forse finale, che è il destino stesso della poesia.


    Emily Dickinson
    traduzione di Silvia Bre
    "Questa parola fidata"
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it


    Silvia Bre prosegue con questo terzo libro nel suo corpo a corpo con la poesia di Emily Dickinson. Un impegno traduttorio basato su un grande rispetto del testo e del ritmo originale, a cui la poetessa romana aderisce cercando di non togliere e di non aggiungere nulla.
    A South Wind – has a pathos Of individual Voice – As One detect on Landings An Emigrant's address – A Hint of Ports – and Peoples – And much not understood – The fairer – for the farness – And for the foreignhood
    Il vento del sud – ha il pathos di una voce personale – come quando si sente agli sbarchi un accento di emigrante – un alludere a porti – e genti – e molte cose non comprese – piú belle – per la distanza – e perché straniere.
    Dopo Centoquattro poesie e Uno zero piú ampio, Silvia Bre prosegue con questo terzo libro nel suo corpo a corpo con la poesia di Emily Dickinson. Un impegno traduttorio basato su un grande rispetto del testo e del ritmo originale, a cui la poetessa romana aderisce cercando di non togliere e di non aggiungere nulla. Ma c'è un'adesione piú profonda, di tipo empatico, che permette di riprodurre il piú possibile le ambiguità e i molteplici significati delle parole e dei versi del testo inglese. La scelta di questa terza centuria di poesie è stata fatta come sempre dalla traduttrice, nel segno del suo personale scandaglio delle vastità dickinsoniane. Ma i temi della Dickinson ci sono tutti, in primis la natura e la morte, annunciate e intrecciate fin dalla prima poesia Ancora non l'ho detto al mio giardino.



    Silvia Bre è autrice del catalogo Einaudi, con libri di poesia come Le barricate misteriose (2001) e Marmo (2007), che ha vinto il Premio Viareggio. La sua ultima raccolta di versi è uscita nel 2015, sempre per Einaudi, col titolo La fine di quest’arte. Come traduttrice, si è cimentata con Emily Dickinson in ben tre raccolte di traduzioni. L’ultima è Questa parola fidata (Einaudi).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    45 min
  • Mariafelicia De Laurentiis "Singolarità" Festival Filosofia
    Mariafelicia De Laurentiis
    "Singolarità"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it




    Sabato 14 Settembre 2019 - 20:30 - Sassuolo
    Mariafelicia De Laurentis, Massimo Pietroni
    Singolarità
    Big bang e buchi neri
    Conduce: Marco Cattaneo
    In collaborazione con: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

    Sono presentati due processi estremi: la formazione dei buchi neri e l’origine dell’universo. In che modo il concetto fisico di singolarità serve a spiegare i due fenomeni?


    I Dialoghi di Trani
    "All'ombra del buco nero"
    con Maria Felicia De Laurentiis e Gaetano Prisciantelli
    Venerdì 20 settembre 2019
    www.idialoghiditrani.com







    Mariafelicia De Laurentis è ricercatrice della sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e professoressa di Astronomia e astrofisica presso l’Università “Federico II” di Napoli. È tra le protagoniste della ricerca che ha portato alla prima immagine di un buco nero, attraverso i progetti internazionali Black Hole Cam (BHCam) ed Event Horizon Telescope (EHT). Ha insegnato in Russia e in Germania. La sua attività scientifica è incentrata sulle teorie della gravitazione nei loro aspetti teorici e fenomenologici, a cui ha dedicato numerosi articoli per riviste internazionali. Segnaliamo le seguenti pubblicazioni in lingua inglese: Invariance Principles and Extended Gravity: Theory and Probes (con S. Capozziello, New York 2011) e General Relativity and Cosmology: A Primer (con S. Capozziello, Berlin-London 2018).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    43 min
  • Serena Bertolucci "Museo come modello di civiltà" Festival Comunicazione
    Serena Bertolucci
    "Museo come modello di civiltà"
    Festival Comunicazione, Camogli
    www.festivalcomunicazione.it




    Al Festival Comunicazione il suo intervento è:
    venerdì 13 settembre > ore 11.15 > Terrazza della Comunicazione
    con Lorenza Baroncelli, James Bradburne e Serena Bertolucci
    Museo come modello di civiltà



    È un architetto laureato con lode all’Università degli Studi di Roma Tre. Attualmente è Direttore artistico della Triennale di Milano. È esperta in gestione di grandi enti ed istituzioni culturali internazionali, nella curatela di esposizioni di arte e architettura e nello sviluppo di politiche urbanistiche. Nella sua attività ha collaborato con le maggiori istituzioni culturali internazionali, come la Serpentine Galleries di Londra, il MoMA di New York, la Biennale di Venezia e il Long Museum di Shanghai. Ha lavorato con le più importanti figure della cultura contemporanea, tra cui spiccano architetti come Rem Koolhaas, Stefano Boeri, Herzog & de Mauron, Diller & Scofidio + Renfro, Bjarke Ingles, artisti come Marina Abramovic, Tino Seghal, Yoko Ono e Olafur Eliasson e curatori come Hans Ulrich Obrist e Julia Peyton-Jones. Ha contribuito a sviluppare politiche urbanistiche in diversi paesi del mondo, collaborando come consulente con Edi Rama (Primo Ministro albanese), lavorando come coordinatrice al Concept Plan per Expo Milano 2015 e sviluppando una ricerca sulle politiche di trasformazione degli insediamenti informali per la Segreteria di Habitaçao di San Paolo. I suoi articoli sono stati pubblicati su diverse riviste internazionali come Domus Magazine, Abitare, the New York Times, Huffington Post, ed ha dato conferenze pubbliche in Inghilterra, Italia, Svizzera, Albania, Cina, Brasile.






    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    24 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners