il posto delle parole

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  • Maurizio Crosetti "Il suo nome è Fausto Coppi"
    Maurizio Crosetti
    "Il suo nome è Fausto Coppi"
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it

    Nessun atleta è stato piú grande di lui. Nessuno ha avuto una vita piú simile a un romanzo.




    Nessun atleta è stato piú grande di lui. Nessuno ha avuto una vita piú simile a un romanzo. A cento anni dalla nascita, i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi raccontati con la voce dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all'amico-rivale Bartali.

    «Vicino alla mia bicicletta passano il verdegiallo dei prati e delle rocce. E sopra, il cielo azzurro: correre è come attraversare un dipinto. I compagni vanno in cerca delle fontane di pietra per catturare l’acqua nelle borracce, poi la corsa precipita e non c’è piú tempo nemmeno per bere. Guizzano trote d’argento nei torrenti, ma tanto chi le vede. Sulla punta delle montagne la gente è un pizzo, un merletto»

    A ognuno di loro Maurizio Crosetti affida un pezzo di storia, e attraverso di loro affresca l'avventura sportiva e umana di un'anima inquieta che ha incarnato l'essenza stessa di un'Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo. Una società in vorticoso cambiamento, con le sue ipocrisie e le sue nobiltà, sfila in bianco e nero accanto alla leggendaria bicicletta dell'Airone, del Campionissimo. Che avrà, infine, l'ultima parola.



    Maurizio Crosetti
    Ha origini torinesi ed è un inviato speciale di «la Repubblica», sulle cui pagine ha raccontato i principali eventi sportivi degli ultimi venticinque anni. Ha scritto libri di sport, un romanzo e una raccolta di favole per bambini. Per Einaudi ha pubblicato Il suo nome è Fausto Coppi (2019).



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    14 min
  • Guidalberto Bormolini "Quando è notte per gli uomini, i saggi vegliano" Torino Spiritualità
    Guidalberto Bormolini
    "Quando è notte per gli uomini, i saggi vegliano"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    Venerdì 27 settembre 2019 - ore 21:00
    Teatro Gobetti
    "Quando è notte per gli uomini, i saggi vegliano"




    Quando è notte per gli uomini, i saggi vegliano
    Da Occidente a Oriente, la notte è spazio privilegiato di contemplazione, emblema del cammino mistico che scandaglia il fondo dell’anima per emergere trasfigurato alla luce. La monaca induista Svamini Hamsananda Ghiri, il monaco cristiano Guidalberto Bormolini e il filosofo e studioso di mistica Marco Vannini, si confrontano per raccontare il viaggio notturno verso l’essenza di sé, affiancati dalla lettura di testi tratti dagli antichi Veda e da San Giovanni della Croce. Ad avvolgere le parole, l’esecuzione di musiche del Cinquecento europeo e della tradizione carnatica indiana.

    Musica rinascimentale con Angela Panizzi (canto), Emilio Pernici (flauto a becco, gran basso) e Vittorio Garofalo (liuto rinascimentale), musica carnatica indiana M. Latitha e M. Nandini (violini elettrici)

    A cura di Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha

    Ingresso € 5
    Biglietteria al Circolo dei lettori (via Bogino 9, Torino)
    Acquista il tuo biglietto online
    www.torinospiritualita.org




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    24 min
  • Silvio Mantelli "Il rischio di essere felici"
    Silvio Mantelli
    "Il rischio di essere felici
    Autobiografia di Don Silvio Mantelli, mago Sales
    Prefazione di Oscar Farinetti




    “Non possedevo la ricchezza del denaro, non mi apparteneva il potere del
    comando, non avevo il dono della memoria e nemmeno una grande
    intelligenza.
    Ero estremamente timido e non era mio il coraggio per le grandi imprese;
    mi rifiutavo di diventare grande, di pensare e agire da adulto.
    Volavo basso, basso… e non mi sentivo sfiorare da crisi mistiche o religiose.

    Ma avevo la ricchezza dei sogni, il dono della fratellanza, l’ottimismo nel
    domani, la capacità dell’immaginazione, l’amore per il bello, la tenerezza della
    fede.
    Facevo grandi le cose piccole e amavo le cause perse.
    Possedevo un enorme amore per la vita, soprattutto per i più piccoli della terra.
    All’inizio mi sentii ricco di quello che avevo. Tutto, in seguito, mi venne donato
    dall’Alto
    … Mi sono seduto e ho scritto la mia vita”

    In fondo la vita per me è stata ed è una stupenda avventura, vissuta tra sorprese e magie, a volte un
    po’ dolorose, ma sempre affascinanti. Confesso di aver usato più l’incoscienza che la sana
    preveggenza. Ho seguito più le vie del cuore che quelle della ragione. Sono stato insofferente di
    molte regole, a volte anche di quelle della vita religiosa, ma non ho mai rinunciato di aiutare un
    piccolo della terra, anche solo annullando, per un istante, la sua paura e il suo dolore sostituendolo
    con un sorriso per una magia donata.
    Se dovessi raccomandare qualche cosa a un mio amico, gli raccomanderei la mia vita, quella
    passata come quella presente. Sono contento di aver scelto di “fare” l’artista mago e di aiutare così
    i piccoli della terra. Sono contento di “essere” prete e salesiano. Questa non è stata certo una mia
    scelta. È stata una grazia di Dio e di Don Bosco. Tutti due dovevano avere una grande incoscienza
    per scegliere me, ma poi le cose sono andate come sono andate.
    Sono ancora tentato di pensare che, per un inspiegabile patto con la sorte, il tempo della mia
    vita non sia mai passato. Sono nato piccolo e sono rimasto piccolo. Ricordo il mio primo gioco: una
    scatola di giuochi di prestigio. Ora, a distanza di molti anni sono ancora lì che gioco, e non mi
    pento.
    Sono contento di esistere e di vivere così. Amo la vita e tutto quello che ci sta attorno. 
    Ora, nella calma del presente, rivado indietro al passato e scopro cose meravigliose e nel
    passato si annidano i ricordi e nei ricordi vivono persone, paesaggi ed eventi che forse non esistono più. Il farli rivivere è come esorcizzare la morte, portare il loro spirito dal passato alla luce del presente.
    Ringrazio, così, i tanti che mi hanno aiutato a vivere questa stupenda avventura.
    Grazie a tutti coloro che in questi anni ho cercato di aiutare, perché così facendo mi sono
    arricchito. Sono diventato più prete, e ho realizzato parte dei miei sogni dando dignità alla mia
    speranza. Grazie infine a tutti coloro, e sono tanti, che mi hanno aiutato in questo cammino.
    Chiedo scusa al buon Dio se, nel mio percorso terreno e nelle mie scelte di vita ho praticato
    di più la magia burlona che la pratica religiosa, se ho voluto più bene agli esseri umani che ai santi,
    se ho amato di più i piccoli della terra che Dio, barattando così un sorriso per un pezzo di Paradiso.
    Ne chiedo venia e perdono sapendo, che se ho imbrogliato le carte, ho pur sempre aiutato un
    raggio di sole a illuminare il modo. Ormai sono vecchio nell’età, sulla via del tramonto… ma ci sono
    tramonti che tutti si fermano a guardare. Il gioco continua e così pure il rischio di essere felici.
    La pensione può attendere, il Paradiso no. Se da questa vita nessuno esce mai vivo, spero che la
    morte mi trovi vivo più che mai. Questa è la felicità: la più...
    22 min
  • Giordano Amato "ISAO Festival"
    Giordano Amato
    "ISAO Festival"
    Il sacro attraverso l'ordinario
    www.mutamento.org



    ISAO Festival torna per la 26. volta
    L’edizione 2019 concentra la propria indagine artistica sul tema della follia e dei diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dei bambini


    Ricercare ciò che di sacro alimenta, non visto, l’ordinario. Questo è il tema ispiratore dell’ISAO Festival – Il Sacro Attraverso l’Ordinario, che propone un’indagine della dimensione spirituale dell’essere attraverso l’Arte. Da ventisei anni ISAO è in viaggio alla ricerca del significato del sacro, a partire dalla qualità quotidiana dell’esistenza, per dialogare con quanto di straordinario esiste, ogni giorno, in ognuno di noi e nella realtà che ci circonda.

    La dedicazione alla sacralità nella chiave laica ci porta all’indagine dei dirritti umani, ovvero ai diritti inalienabili dell’individuo, appartenenti all’uomo in quanto tale, dal momento che derivano dall’affermazione del più universale diritto alla vita e all’integrità fisica di cui rappresentano una delle declinazioni principali.

    Il programma include 7 proiezioni cinematografiche presso Cinema Massimo e 5 spettacoli teatrali nell’ex-cimitero San Pietro in Vincoli. È un’opportunità a conoscere artisti eccellenti da tutta l’Italia:



    MAZE – LABIRINTO, un progetto della compagnia UnterWasser, è una live performance di ombre nella quale sculture e corpi tridimensionali sono proiettati dal vivo su un grande schermo. Una riflessione sull’esistenza tocca i temi quali l’arrivo al mondo, la ricerca di senso, la partenza dal mondo. Galleggiare, immergersi, abbandonare. L’universo lirico è nutrito dai versi e dalle immagini di poetesse come Mariangela Gualtieri, Emily Dickinson, Etty Hillesum, Wislawa Szymborska, Laurie Anderson.

    Meridiano Zero da Sassari presenterà EPPOINULLA, uno spettacolo di poesie o forse uno spettacolo con poesie.

    ANGST VOR DER ANGST è un lavoro del Welcome Project – The Foreigner’s Theatre che sposa Torino con Berlino. Nello spettacolo, le paure, spiriti irrazionali e divini, si impossessano di persone, paesi, città e persino intere nazioni quando queste perdono il contatto con il proprio materiale inconscio, quando ignorano i conflitti e gli emarginati.

    LA STORIA DI MARCO CAVALLO del Teatro delle Selve (Novara) racconta a più voci della prima esperienza di animazione teatrale condotta dentro a un manicomio, a Trieste, nel 1973. Esperienza che aprì il manicomio alla città e contribuì a cambiare “il modo di essere del teatro e della cura”.

    Teatro Scientifico (Veneto) ha preparato STANZE PIRANDELLIANE, uno spettacolo itinerante di teatro immersivo su testi di Luigi Pirandello, pensato come un site specific che ogni volta abita i luoghi che lo ospitano. Propone in spazi diversi del teatro alcuni “frammenti” pirandelliani a contatto diretto con gli spettatori, condotti in visita in “camere” distinte per ascoltare il racconto scenico che gli attori offrono loro. Lo spettacolo privilegia “sogni” o “memorie”, che compaiono come fantasmi all’interno delle “stanze”, in cui il personaggio pirandelliano si chiude. Sono stanze spoglie perché sono in realtà luoghi mentali, quasi onirici, abitati da sogni spietatamente lucidi. I testi pirandelliani a cui si fa riferimento sono: “Personaggi”, “L’altro figlio”, “Sgombero” “La verità”.



    Inoltre, nell’ambito del Festival, la compagnia promotrice Il Mutamento ZC presenterà il primo studio del nuovo spettacolo PER IL SUO BENE che trae spunto dal famosissimo processo allo psichiatra Giorgio Coda, condannato per maltrattamenti ai suoi pazienti della Certosa di Collegno. La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione dell’opera che ha direttamente ispirato lo spettacolo: il docufilm di Marino Bronzino e Claudio Zucchellini PORTA MI SU...
    12 min
  • Luca Caimmi "Imaginé - Piccolo Festival della Narrazione per Figure"
    Luca Caimmi
    Imaginé - Piccolo Festival della Narrazione per Figure
    Vernante
    www.festivalimagine.it





    Le avventure di Pinocchio
    Mostra delle illustrazioni di Luca Caimmi

    Imaginé è lieta di ospitare la mostra delle illustrazioni di Luca Caimmi di “Pinocchio” (testo Carlo Collodi) contenute nel libro d’artista edito da Orecchio Acerbo Editore.
    Metafora dell’infanzia, Caimmi inventa un Pinocchio acquatico e notturno dove tutti i personaggi umani sono creature marine. Un libro magico che ci ricorda che tutte le storie nascono dal buio e che ogni infanzia è fatta di finzione visionaria.

    Ingresso gratuito.

    Nel weekend di Imaginé l’esposizione sarà visitabile sabato 21 dalle ore 14 alle ore 23 e domenica 22 dalle ore 10 alle ore 20, mentre a partire da lunedì 23 settembre sarà visitabile tutti i giorni (9.30-12.30 e 15-19) eccetto il giovedì fino al 20 ottobre.




    Luca Caimmi
    Nasce a Fano nel 1978. Vive e lavora a Pesaro.
    Ha frequentato la sezione di disegno animato alla scuola d’arte di Urbino e poi l’Accademia, diplomandosi in pittura. Ha ottenuto alcuni importanti riconoscimenti, come il premio “Andrea Pazienza” e la selezione alla fiera del libro per ragazzi di Bologna, nel 1998 e 1999.
    Alterna l’attività editoriale a quella artistica esponendo disegni, illustrazioni e opere in ceramica che realizza collaborando con diverse botteghe italiane.
    Nel 2011 partecipa alla 54a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia esponendo nel “Padiglione Accademie” con un’installazione in ceramica e pittura.
    Collabora con la galleria D406 di Modena, Nuages di Milano.
    Pubblica con Orecchio Acerbo, Topipittori, Laterza, Nuages, Editions Notari.

    lucacaimmi.blogspot.com
    lucacaimmi.net



    Luca Caimmi
    "Le avventure di Pinocchio"
    Orecchio Acerbo
    www.orecchioacerbo.com
    Originale creatore di mondi, sul suo Pinocchio Luca Caimmi scrive: “È un Pinocchio contemporaneo, immerso nella Natura, espressione della esuberanza vitale, in quanto pesce. Il fuoco, la notte, la vegetazione, gli scenari delle colline marchigiane, il mondo sommerso dato dai colori e dal segno ‘liquido’: tutto racconta una natura prepotente e rigogliosa.”

    Pinocchio nasce da un pezzo di legno e dal desiderio di Geppetto di avere un burattino per compagnia. La loro storia di monellerie, bugie, paure, imbrogli e fughe ma anche di generosità, affetto e coraggio si impreziosisce in questa meravigliosa e ricca edizione, grazie alle illustrazioni di Luca Caimmi. Metafora dell’infanzia, Caimmi inventa un Pinocchio acquatico e notturno dove tutti i personaggi umani sono creature marine. Il ‘maestro’ Faeti, con la consueta autorevolezza, fa luce sull’interpretazione di Caimmi di molti temi collodiani; così il suo Mangiafuoco, nonostante le pinne, continua a incarnare l’orrore del mondo dei grandi e la fata Turchina è qui una maga-sirena con la sfera di cristallo. Un libro magico che ci ricorda che tutte le storie nascono dal buio e che ogni infanzia è fatta di finzione visionaria.



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    www.ilpostodelleparole.it
    15 min
  • Mariagiorgia Ulbar "Poesia Festival"
    Mariagiorgia Ulbar
    "Poesia Festival"
    www.poesiafestival.it



    Poesia Festival
    Domenica 22 settembre 2019 - ore 22.15
    Castelfranco Emilia - Modena
    Biblioteca "Lea Garofalo"
    Massimo Scrignoli, Mariagiorgia Ulbar, Alessandro Ceni





    Mariagiorgia Ulbar
    "Lighea"
    Elliot Edizioni
    www.elliotedizioni.com



    Il colore di questa raccolta è il verdeblu dell’abisso. Il titolo rimanda alla sirena del famoso racconto di Tomasi di Lampedusa, dichiarando tacitamente l’elogio al sentimento che nel racconto viene decantato, l’amore sublime, insperato, incomprensibile, indicibile, perduto e in tal modo salvato. Lighea racchiude in sé, in quanto essere intermedio tra umano e mito, l’indicibilità del pensiero e la difficoltà di comunicazione tra esseri di genere diverso. La raccolta è composta dal poemetto che dà il titolo al libro e da altre serie di poesie. Il nucleo è per tutti i testi lo scarto tra il detto e il pensato o presagito, tra la realtà e il pensiero magico, il limite del linguaggio e la visione che lo scavalca.

    Mariagiorgia Ulbar
    È nata in Abruzzo. Ha pubblicato la raccolta poetica I fiori dolci e le foglie velenose (Maremmi 2012), la silloge “Su pietre tagliate e smosse” all’interno dell’Undicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos 2012), le plaquette illustrate in edizione limitata Osnabrück e Transcontinentale (Collana Isola 2013), la raccolta Gli eroi sono gli eroi (Marcos y Marcos 2015, vincitrice del premio Dessì), Un bestiario (Nervi Edizioni 2015) e le poesie del libro di illustrazioni Metamorphosis di Elisa Talentino (La Grande Illusion 2016).





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    24 min
  • Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità" Ad infinita notte
    Armando Buonaiuto
    curatore di "Torino Spiritualità"
    "Ad infinita notte"
    www.torinospiritualita.org




    C’è chi ne teme l’oscurità fitta e chi invece è affascinato dalla danza delle sue ombre, ma quante sono le facce della notte?
    Torino Spiritualità torna dal 26 al 29 settembre con oltre 120 voci impegnate a esplorare la maestosa e ambivalente bellezza della notte, quando l’essere umano è libero di contemplare la tenda stellata che lo sovrasta o l’infinita vertigine che racchiude in sé. Ad infinita notte: quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo straordinario splendore.
    L’assenza di luce è buio, ombra e veglia: queste le tre parole che orientano il pensiero, per scoprire le ragioni delle tenebre attraverso punti di vista differenti.
    Il buio è esplorato come scrigno di miti, narrazioni e sogni: un forziere di fascinazioni e misteri che da sempre seducono il cuore di uomini e donne. L’ombra, in bilico tra inquietudini e spaesamento, è affrontata in quanto metafora per eccellenza di ciò che si sottrae alla conoscenza e alla comprensione, e per questo incute timore. La veglia è invece indagata come momento di rivelazione e presa di coscienza: cosa fare per arginare il buio e il sonno della ragione?


    Torino Spiritualità è un progetto di Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale. Con il patrocinio di Università degli Studi di Torino. Media partner La Stampa e Radio3. Main Partner UBI Banca, Gruppo Iren. Partner Damilano, Sparea, Yogi Tea. Partner tecnici Lavazza, EXKi, IBS.it.



    



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    17 min
  • Luisella Battaglia "Diritti degli animali" Festival Filosofia
    Luisella Battaglia
    "Diritti degli animali"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    Festival Filosofia
    Venerdì 13 settembre 2019 - ore 20:30 - Carpi
    Luisella Battaglia
    "Diritti degli animali"
    Un'estensione della comunità

    Quali diritti, nell’ottica di un’estensione della comunità etica, sono ascrivibili agli animali non umani, dal momento che anch’essi sono portatori di scopi, desideri, interessi?




    Luisella Battaglia è Professoressa di Filosofia Morale e Bioetica presso l’Università degli Studi di Genova e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 1992 ha fondato a Genova l’Istituto italiano di Bioetica, di cui è direttore scientifico. Dal 1999 fa parte del Comitato nazionale per la bioetica, organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dirige la collana di “Bioetica” dell’editore Rubbettino e la rivista “Argomenti di Bioetica”. Tra le sue pubblicazioni: Etica e diritti degli animali (Roma-Bari 1997); Alle origini dell’etica ambientale. Uomo, natura, animali in Voltaire, Michelet, Thoreau, Gandhi (Bari 2002); Bioetica senza dogmi (Soveria Mannelli 2009, Premio Le due culture 2010); Un’etica per il mondo vivente. Questioni di bioetica medica, animale e ambientale (Roma 2011). Ha curato: Etica della cura in oncologia (con I. Carpanelli e G. Tuveri, Roma 2010); Potere negato. Approcci di genere al tema delle diseguaglianze (Roma 2013); Uomo, natura, animali. Per una bioetica della complessità (Lungavilla 2016).


    Luisella Battaglia
    "Uomo, natura, animali"
    Per una bioetica della complessità
    Altravista Editore
    www.edizionialtravista.com


    Guardare alla bioetica nell'orizzonte della complessità significa proporre un collegamento tra le sue diverse dimensioni: quella medica, che riguarda la nascita dell'uomo, la sua salute, la sua morte dinanzi alle nuove possibilità offerte dalle biotecnologie; quella ambientale, che s'interessa alle questioni di valore connesse alle conseguenze pratiche del rapporto tra l'uomo e la natura; quella animale, che si occupa degli aspetti morali, sociali, giuridici delle relazioni dell'uomo con le altre specie. La riflessione filosofica è chiamata a un confronto critico con le diverse scienze della vita, dalla biologia alla medicina umana e veterinaria, dall'ecologia all'etologia. Da qui una serie di interrogativi, per molti aspetti inediti: quali sono i confini del nostro universo morale? Quali le nuove frontiere della giustizia? Come raccordare gli interessi dell'umanità attuale con quelli delle generazioni future, dell'ambiente e delle altre specie? La risposta è in un umanesimo capace di andare oltre le mura della Città dell'uomo, nel riconoscimento dei nuovi soggetti che appartengono anch'essi alla comunità di vita della terra.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Sara Rubeis "Imaginé Piccolo Festival"
    Sara Rubeis
    "Imaginé Piccolo Festival"
    dal 16 al 22 settembre a Vernante (Cuneo
    www.festivalimagine.it




    La seconda edizione di Imaginé | piccolo festival della narrazione per figure , un progetto di noau | officina culturale realizzato con la collaborazione e il sostegno del comune di Vernante, propone oltre ai laboratori creativi nelle scuole dell'infanzia e primarie di Roccavione, Robilante, Vernante e Limone Piemonte da lunedì 16 a venerdì 20 settembre numerosi appuntamenti per i più piccoli aperti al pubblico nel weekend di sabato 21 e domenica 22 settembre.

    Sono quattro i laboratori in programma presso il Centro Visita Parco Alpi Marittime di Vernante.

    Si parte sabato 21 settembre con due proposte in contemporanea alle ore 16: con l'illustratrice Romina Panero i bambini dai 5 agli 8 anni saranno invitati a disegnare con una siringa (senza ago però), mentre l'illustratore Marco Paschetta, già ospite della prima edizione di Imaginé, propone un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni in cui si creerà un mezzo di locomozione per affrontare un’appassionante avventura.

    Domenica 22 alle ore 10.30 Luca Caimmi, illustratore marchigiano ospite d'onore di Imaginé, guiderà bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni nella creazione di un grande Pinocchio narvalo collettivo attraverso la tecnica del frottage. Alle ore 16 Marco Paschetta condurrà un laboratorio di illustrazione per bambini dai 6 ai 10 anni che saranno chiamati a seminare, innaffiare e veder germogliare storie a forma di seme.

    Tutti i laboratori hanno un costo di 3 euro e sono acquistabili sul sito www.festivalimagine.it.

    Sabato pomeriggio alle ore 17 i bambini dai tre anni in su avranno l'opportunità di entrare nel favoloso mondo degli albi illustrati grazie alle letture ad alta voce a cura di noau | officina culturale in collaborazione con il progetto NpL – Nati per Leggere di Cuneo e alcune Ambasciatrici di Storie 2018-19 (posti limitati, partecipazione gratuita).

    Nel pomeriggio di domenica 22 piazza dell'Ala sarà la cornice in cui grandi e piccini saranno invitati a realizzare una grande opera collettiva con materiale di risulta dell'attività estrattiva della cava Sibelco di Robilante. Il lavoro che, pietra dopo pietra, colore dopo colore, prenderà forma, avrà le sembianze di un personaggio dal naso piuttosto lungo e parecchio noto. La proposta, curata da Romina Panero e noau | officina culturale, è a partecipazione gratuita.

    Da sabato 21 settembre a domenica 20 ottobre infine presso il Centro Visita Parco Alpi Marittime sarà possibile visitare la mostra delle illustrazioni di Luca Caimmi de Le avventure di Pinocchio (testo Carlo Collodi) contenute nel libro d’artista edito da Orecchio Acerbo Editore.

    Nel weekend di Imaginé l'esposizione sarà visitabile sabato 21 dalle ore 14 alle ore 23 e domenica 22 dalle ore 10 alle ore 20, mentre a partire da lunedì 23 settembre sarà visitabile tutti i giorni (9.30-12.30 e 15-19) eccetto il giovedì.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    15 min
  • Elena Pulcini "Festival Filosofia" "I dialoghi di Trani"
    Elena Pulcini
    Festival Filosofia - www.festivalfilosofia.it
    I dialoghi di Trani - www.idialoghiditrani.com


    Festival Filosofia
    Domenica 15 Settembre 2019, 11:30 - Carpi
    Elena Pulcini
    Vulnerabilità - Una risorsa per il soggetto responsabile?

    Quale rapporto tra cura e giustizia? Il nesso vulnerabilità-responsabilità porta, in particolare, a un ripensamento della questione del femminile.



    I dialoghi di Trani
    Mercoledì 22 settembre 2019, ore 19.30
    Elena Pulcini, Salvatore Veca, Simona Maggiorelli
    Responsabilità, uguaglianza, sostenibilità. Tre parole-chiave per interpretare il futuro

    Nessuno sviluppo economico é accettabile senza rispetto e salvaguardia dei diritti umani. Riconoscere responsabilità etiche agli attori economici e governare i cambiamenti, tutelando uomo e ambiente, devono costituire misure imprescindibili per le agende politiche dei governi nazionali ed internazionali.



    Elena Pulcini è professoressa di Filosofia sociale presso l’Università di Firenze. Attenta al tema delle passioni e del soggetto moderno (con un focus anche sul soggetto femminile), delle patologie sociali della modernità e delle trasformazioni del legame sociale, ha proposto di recente una filosofia della cura per l’età globale. Tra i suoi lavori, alcuni dei quali tradotti nelle principali lingue europee: L’individuo senza passioni. Individualismo moderno e perdita del legame sociale (Torino 2001); Il potere di unire. Femminile, desiderio, cura (Torino 2003); La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale (primo Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, Torino 2009); Invidia. La passione triste (Bologna 2011); Cura ed emozioni. Un’alleanza complessa (con S. Bourgault, Bologna 2018). Ha partecipato e partecipa a trasmissioni culturali radiofoniche e televisive.


    IL POSTO DELLE PAROLE
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    39 min

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Un quotidiano culturale
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