il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Francesco Deiana "Spoken Word" Torino Spiritualità
    Francesco Deiana
    "Spoken word"
    Incontro con la poesia
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    La poesia è medicina: la sua parola è catartica, espressione schietta dell’esperienza. La spoken poetry è proprio la poesia del parlato: non esiste solo sulla pagina, ma nasce per essere connessione tra il poeta e il suo pubblico.

    Sabato 21 settembre, ore 18
    Alba, Teatro Sociale



    Francesco Deiana
    "Storia della filosofia a sonetti"
    Sui Generis Editore
    Due quartine e due terzine per restituirci il pensiero dei grandi filosofi antichi e moderni. Francesco Deiana ci racconta così la storia della filosofia mondiale. Le sue soluzioni fulminee sono divertenti e istruttive. Assumibile anche da chi è a digiuno di filosofia. Prescrivibile a chi già conosce, per provare qualcosa di originale. Sconsigliato a nessuno.



    Francesco Deiana nasce a Torino nel 1981, è un docente di filosofia, un poeta e un performer torinese, porta avanti l’attività poetica partecipando e organizzando reading e Poetry Slam. Fa parte del collettivo “Incontroverso” attivo da alcuni anni sulla scena letteraria torinese, conduce la trasmissione radiofonica “Poetry Club” su Radio Banda Larga ed aggiorna con regolarità il suo blog. Per Matisklo Edizioni ha pubblicato “Storia della filosofia a sonetti”, scaricabile su tutte le librerie on-line.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Federico Faloppa "Parole scagliate al buio" Torino Spiritualità
    Federico Faloppa
    "Parole scagliate al buio"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    Sabato 28 Settembre 2019, ore 17:00
    Circolo dei Lettori, Via Bogino, Torino
    "Parole scagliate al buio"

    Nel buio le parole scorrono meglio, dando vita a una comunicazione intima, trasparente, affettuosa. Ma non vedere l’interlocutore può anche favorire una comunicazione del tutto opposta, che trae brutalità proprio dal non guardare negli occhi la persona contro cui si scaglia. È il cosiddetto hate speech, virulenta degenerazione che ha nei social il miglior terreno di coltura, tra istigazione all’odio, scherno sessista e discriminazione. L’antropologo Adriano Favole, il linguista Federico Faloppa e la scrittrice Elena Stancanelli riflettono sulla ferocia di questi meccanismi verbali e sui modi di combatterli.
    Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili


    Federico Faloppa
    "Brevi lezioni sul linguaggio"
    Bollati Boringhieri
    www.bollatiboringhieri.it


    La lingua è una componente fondamentale della nostra vita, l’uso che ne facciamo parla della nostra personalità e del nostro modo di relazionarci agli altri, e sono poche le cose tanto intime per un essere umano come la propria storia e competenza linguistica.

    «Negli ultimi tempi ho sentito sempre più urgente il bisogno di scrivere quanto sia bello il linguaggio, quanto sia interessante e appassionante continuare a scoprire la sua inesauribile ricchezza, la sua complessità evolutiva, biologica e strutturale. E, soprattutto, la sua straordinaria umanità: quella formidabile abilità che è di tutti gli essere umani, che ci rende (tutti) umani e che nessun muro - da quelli reali a quelli della stupidità - potrà mai frammentare»

    Secondo alcune fonti, nel mondo ci sarebbero oltre settemila lingue vive. In Europa le lingue parlate sarebbero quasi trecento, delle quali una trentina solo in Italia. Effettivamente, trenta lingue per l’Italia sembrano davvero tante, e molti infatti le «declasserebbero» quasi tutte a semplici dialetti. La distinzione tra lingua e dialetto è però tutt’altro che scontata, e resta comunque il fatto che la nostra penisola, come il resto del mondo, possiede una varietà linguistica sbalorditiva. Dunque, cos’è una lingua? Da dove viene questa abbondanza? In che cosa, linguisticamente, noi esseri umani siamo così diversi? E in che cosa, soprattutto, siamo simili? Queste sono solo alcune delle domande da cui prende spunto Federico Faloppa in questo libro, un godibile e illuminante vademecum per addentrarsi nei meandri della comunicazione verbale e dei suoi segreti. Questo libro ha il pregio di introdurre il tema del linguaggio da molteplici punti di vista, per dare a chi lo legge un quadro completo della linguistica contemporanea e della sua irriducibile multidisciplinarietà. Chi oggi studia i fenomeni linguistici, infatti, non può prescindere dagli studi culturali, dalla semantica e dalla storia, ma neppure dall’anatomia, dall’evoluzionismo e dalle scienze cognitive. Questa ricchezza si specchia negli interrogativi che percorrono il libro: nasciamo già predisposti al linguaggio o lo apprendiamo per via culturale? Che relazione c’è tra un suono e il suo significato? Quale meccanismo usiamo per produrre suoni e che cosa succede quando il meccanismo si inceppa? Quanto si aiutano gli esseri umani comunicando a gesti, intonazioni, occhiate? Quante lingue sono in via di estinzione? Stiamo davvero riducendo la «biodiversità» linguistica umana? La lingua descrive il mondo o lo crea? Sono tutti temi che incuriosiscono molto, perché parlano di qualcosa che ci tocca nel profondo. La lingua è una componente fondamentale della nostra vita, l’uso che ne facciamo parla della nostra personalità e del nostro modo di relazionarci agli altri,...
    22 min
  • Lidia Maggi "Non calpestare l'ombra" Torino Spiritualità
    Lidia Maggi
    "Non calpestare l'ombra"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    Venerdì 27 settembre 2019, ore 18:30
    Facoltà Teologica, Torino


    Chi ha diviso la luce dall’ombra? Chi ha messo in contrapposizione questi chiaroscuri provenienti dalla stessa origine? Un’etica dualista spinge a guardare la realtà in modo diviso e contrapposto: puro e impuro, sacro e profano, corpo e anima, materia e immateriale. Le teologhe Lidia Maggi e Antonietta Potente riflettono su una visione che pone la differenza nei termini del contrasto. Se oscurità e luce sono entrambe figlie delcielo, non è forse il momento di smettere di calpestare l’ombra? Con Chiara Genisio, giornalista

    Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
    I possessori di Carta Extra possono prenotare il posto in sala


    Lidia Maggi è una pastora battista. Appartiene cioè a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato af dato un ministero biblico che la porta in giro per l’Italia per far conoscere le scritture. Si occupa di formazione e di dialogo ecumenico. Collabora con diverse riviste cattoliche (Rocca, Mosaico di pace, matrimonio, Servitium, Esodo, Parola Spirito e Vita, Messaggero Cappuccino…) e protestanti (Riforma, Protestantesimo). Tra le sue opere ricordiamo: La riforma protestante. Vol. 1: Tra passato e presente (con Reginato Angelo), Edizioni Studio Domenicano, 2004; Preghiera, EMI, Bologna 2006; Quando Dio si diverte. La Bibbia sotto le lenti dell’ironia, Il Pozzo di Giacobbe, 2008; Le donne di Dio. Pagine bibliche al femminile, Claudiana, Torino 2009; L’Evangelo delle donne. Figure femminili nel Nuovo Testamento, Claudiana, Torino 2010; Elogio dell’amore imperfetto, Cittadella, Assisi 2010; Dire fare baciare, il lettore e la Bibbia (con Angelo Reginato), Claudiana, Torino 2012; Liberté Egalité Fraternité, il lettore la storia e la Bibbia (con Angelo Reginato), Claudiana, Torino, 2014; Giobbe, il dolore del mondo, Cittadella, Assisi 2013; Qoelet, il dolore del mondo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017; Vi affido alla Parola, il lettore, la chiesa e la Bibbia (con Angelo Reginato) Claudiana, 2016; Fare strada con le Scritture, Paoline, 2017.



    Lidia Maggi, Angelo Reginato
    "Corpi di desiderio"
    Dialoghi intorno al Cantico dei Cantici
    Claudiana Editrice
    www.claudiana.it
    «Entrambi con studi teologici alle spalle, una donna e un uomo amanti delle Scritture sentono l'amore non solo come esperienza salvifica e divina, ma si ritrovano a dirlo e alimentarlo con la lingua biblica, con cui, già prima di incontrarsi, nominavano il mondo»

    Che cosa accade quando un uomo e una donna - una coppia - entrano nel giardino del Cantico dei Cantici e, ascoltando la voce dei due giovani amanti, osano dialogare con loro e tra loro? Lidia Maggi e Angelo Reginato provano a percorrere in queste pagine la strada di una lettura dialogata del testo biblico intrecciando - in sintonia col Cantico - le loro due voci e il loro amore con quello delle Scritture.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    27 min
  • Antonella Gaeta "I Dialoghi di Trani"
    Antonella Gaeta
    "I Dialoghi di Trani"
    www.idialoghiditrani.com





    Venerdì 21 settembre 2019, ore 18:00
    "La banalità del ma"
    con Mauro Biani e Antonella Gaeta

    Come siamo diventati così miserabili? Come ha fatto un popolo di migranti per fame, povertà, guerra, o alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinicamente insensibile, ostile e rancoroso nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati?


    Mauro Biani

    Vignettista de Il Manifesto, ha una rubrica “Taglio alto” su L’Espresso e collabora con i Siciliani e Azione Nonviolenta, Courrier International, Der Spiegel, Le Monde. Illustratore, scultore ed educatore professionale con ragazzi diversamente abili. Vincitore di numerosi premi di Satira Politica, collaboratore del gruppo internazionale Onu Cartooning For Peace. Autore di Come una specie di sorriso, Chi semina racconta. Sussidiario di resistenza sociale, Sulla stessa barca, la mostra più bella, Tracce migranti e nel 2019 La banalità del ma per People.

    Antonella Gaeta

    Giornalista cinematografica e sceneggiatrice, collabora con le pagine culturali della Repubblica Bari dal 2000.




    Sabato 22 settembre, ore 16:00
    "La responsabilità in scena"
    con Ettore Bassi, attore e conduttore televisivo e Antonella Gaeta



    Sabato 22 settembre, ore 17:30
    "La responsabilità della bellezza"
    con Flavia Piccinni e Antonella Gaeta
    Bellissime: inchiesta sulle baby modelle




    Flavia Piccinni (Taranto, 1986) ha trascorso l’adolescenza a Lucca. Nel 2005 ha vinto il Premio Campiello Giovani e nel 2007 ha pubblicato Adesso tienimi (Fazi). Suoi racconti sono apparsi su “Nuovi Argomenti”, Nazione Indiana e in numerose antologie, fra cui Voi siete qui (minimum fax). Vive a Roma.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    26 min
  • Sergio Polimene "Emons"
    Sergio Polimene
    Direttore Editoriale
    "Emons Audiolibri"
    www.emonsaudiolibri.it


    “Non c’è né rivalità né inimicizia tra libro e audiolibro. È un confronto tra due diversi incanti”
    Stefano Benni



    Emons Libri & Audiolibri nasce a Roma nel dicembre 2007 dall’incontro tra l’esperienza dell’affermato editore tedesco Hejo Emons, Axel Huck, Viktoria von Schirach e un’appassionata squadra italo-tedesca.



    La scommessa era quella di portare al grande pubblico l’audiolibro in Italia, un modo antico e insieme attuale di godere della bellezza delle opere letterarie. Emons punta inizialmente sulla narrativa contemporanea, privilegiando, quando possibile, la lettura degli autori stessi, e diventando presto casa editrice leader nel settore.



    Il catalogo si è nel tempo arricchito di oltre 300 titoli tra classici, novità, saggistica e letteratura per ragazzi letti dai migliori attori sulla scena italiana, in versione integrale e senza alcun intervento musicale. Negli anni ha coprodotto dei titoli in coedizioni con altri editori come NN Editore, Edizioni E/O, Editori Laterza, Uovonero e Feltrinelli.


    Dal 2014 la Emons ha scelto di rinsaldare anche i legami con la tradizione editoriale creando due collane cartacee: “111”, guide insolite delle principali città europee e italiane e “Gialli tedeschi”, traducendo la migliore letteratura tedesca del genere Krimi.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Carla Coccolo "Cheese"
    Carla Coccolo
    "Cheese"
    www.slowfood.it

    Partiamo da una delle grandi novità di Cheese 2019 - dal 20 al 23 settembre, a Bra (Cn) - che ben rappresenta il tema della dodicesima edizione Naturale è possibile: lo spazio dedicato alle piccole, a volte piccolissime, aziende agricole che trasformano solo il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono formaggi a latte crudo e senza fermenti selezionati o con fermenti autoprodotti, ospitate nella piazzetta Valfrè di Bonzo (ex Mercato dei polli). Formaggi naturali, ma non solo: sempre in tema di novità, in via Marconi trovate una selezione di produttori di salumi e pani naturali, perché il discorso sul naturale non riguarda solo i caci ma rappresenta una sfida più ampia, che raccontiamo grazie alla presenza di espositori nel Mercato, ma anche con Conferenze sul tema, in programma all’Auditorium della Cassa di Risparmio di Bra. E se è vero che parlare di cibo implica anche narrare le mille relazioni che da esso derivano, niente di meglio che ascoltare le storie delle biblioteche viventi, dove i libri sono donne e uomini in carne e ossa pronti a raccontarsi ai visitatori. Siria, Somalia, Perù, Haiti, Serbia… il cortile di Slow Food Editore in via Audisio 5 offre un’esperienza unica di incontro, grazie al progetto Food is Culture promosso da Slow Food in partnership con altre quattro organizzazioni europee (Kinookus, Transpond, Nova Iskra Creative Hub e Europa Nostra) e co-finanziato dal Programma europeo Europa Creativa, con il contributo della Fondazione CRC. Sempre in tema di migrazioni è l’appuntamento Le ricette del dialogo: la strada dell’inclusione per raccontare alcuni tra i progetti più significativi di confronto interculturale a partire dal cibo.



    New entry anche per la Fucina Pizza Pane Pasticceria allestita nel cortile delle Scuole Maschili in partnership con Agugiaro&Figna Molini, quest’anno tutta al femminile e interamente dedicata alle maestre pizzaiole, panificatrici e pasticciere da tutta Italia. Nuovi Presìdi, aperitivi con il produttore, approfondimenti sulle tematiche più calde legate al mondo dell’agricoltura e alla vita dei casari: di questo e molto altro si parla nella Casa della Biodiversità, come sempre nel cortile delle Scuole Maschili.

    Accanto le molte proposte gastronomiche delle Cucine di strada, dei Chioschi Regionali e della Casa Libera del Burro, lo spazio di sperimentazione promosso da Inalpi.



    Passiamo ora ai veri protagonisti della manifestazione: i caci provenienti da tutto il mondo, a totale disposizione dei palati più esigenti e curiosi nel Mercato italiano e internazionale di Piazza Carlo Alberto, Piazza Roma e Via Audisio. Qui troviamo formaggi di ogni tipo, forma, dimensione, stagionatura, a pasta molle, dura, filata, pressata, ma anche mieli, confetture, mostarde… Oltre ai produttori, possiamo conoscere gli artigiani della ormai storica Via degli affinatori, tra i quali si ritrovano molte conferme ma anche alcune interessanti novità. Via Principi di Piemonte ospita come sempre i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero, simbolo dell’impegno di Slow Food a tutela delle produzioni locali tradizionali che racchiudono storia, sapori e tradizioni da proteggere. Ospiti d’eccezione del mercato i produttori delle aree laziali colpite dal terremoto, che propongono i loro prodotti sul Food Truck Street Foody, acquistato grazie alla raccolta fondi di Slow Food La buona strada: storie di resistenza, rinascita e speranza, all’insegna del buon formaggio.



    Salendo verso la parte alta della città, incontriamo su via Vittorio Emanuele II L’erba che vorrei, il percorso ludico e didattico a tappe, studiato per il pubblico di tutte le età. Dalle erbe al benessere animale, dai latti ai mestieri: tante tessere per mostrare quanto sia articolata la filiera casearia e le principali...
    19 min
  • Marino Bronzino "Portami su quello che canta" ISAO Festival
    Marino Bronzino
    "Portami su quello che canta"
    ISAO Festival
    www.mutamento.org






    venerdì 20 settembre alle 20:30
    Proiezione gratuita del docufilm
    PORTAMI SU QUELLO CHE CANTA, STORIA DI UN LIBRO GUERRIERO
    La storia del processo allo psichiatra Giorgio Coda, condannato per maltrattamenti ai suoi pazienti
    della Certosa di Collegno. La rilettura, a distanza di 43 anni dalla pubblicazione del libro denuncia di Alberto Papuzzi e Piera Piatti.
    Un film di Marino Bronzino e Claudio Zucchellini, realizzato con il patrocinio di Consiglio Nazionale
    Forense, Università degli Studi di Milano e Ordine degli Avvocati di Torino,
    con la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte.


    Portami su quello che canta, storia di un libro guerriero racconta la storia del processo allo psichiatra Giorgio Coda, condannato per maltrattamenti ai suoi pazienti della Certosa di Collegno.

    La rilettura, a distanza di 43 anni dalla pubblicazione del libro denuncia di Alberto Papuzzi e Piera Piatti Portami su quello che canta, è il punto di partenza per ripercorrere una stagione di impegno civile e di grandi cambiamenti e far conoscere a chi, quel periodo non l’ha vissuto, un pezzo di storia recente in cui i “matti” per la prima volta hanno avuto la parola, sono stati ascoltati, considerati dai giudici degni di fede, finalmente cittadini come gli altri.

    La vicenda offre inoltre molti spunti in relazione al tema del rapporto tra scienza, medicina e diritto, nonché tra medico e paziente. Argomenti roventi, sui quali gli operatori della scienza, della medicina e del diritto in questi anni si sono cimentati, con un impegno che è sfociato anche in provvedimenti legislativi destinati a influire in modo rilevante sui rapporti tra i consociati.

    Il nucleo centrale del film si poggia sulla lettura di alcuni passi salienti del libro Portami su quello che canta e sulle interviste ad Alberto Papuzzi, autore con Piera Piatti del libro, Alessandro Perissinotto, scrittore che nel suo ultimo romanzo Quello che l’acqua nasconde prende spunto da quei fatti di cronaca, Mauro Vallinotto, fotografo, autore delle immagini che aprono il libro e che con la loro pubblicazione sul settimanale L’Espresso diedero forza alla denuncia e all’apertura del processo,e Gianpaolo Zancan, con Bianca Guidetti Serra difensore di parte civile nel processo.

    Il contesto storico politico e sociale di quegli anni, ingiustamente etichettati solo come “anni di piombo”, è curato dall’Avv. Claudio Zucchellini, attento conoscitore di quel periodo, che espone in modo puntuale e sintetico i grandi cambiamenti sociali di quegli anni, come ad esempio: il referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio, la legge sullo statuto dei lavoratori, la legge sull’aborto e il travagliato percorso della chiusura dei manicomi grazie all’impegno di Franco Basaglia.

    La documentazione agghiacciante di cosa erano gli ospedali psichiatrici è resa dalle immagini fotografiche di Carla Cerati, Gianni Berengo Gardin e Mauro Vallinotto che, con la complicità dell’Associazione per la lotta contro le malattie mentali, realizzò a Villa Azzurra un reportage rimasto nella storia del giornalismo d’inchiesta di quegli anni.

    È un film, autoprodotto dai due autori, nato con uno scopo divulgativo rivolto a tutta quella società civile che ha vissuto quegli anni e alle generazioni recenti che potrebbero non conoscerli. Una scenografia teatrale scarna ed essenziale, una scelta stilistica fatta di racconti brevi, puntuali che entra nella profondità dei protagonisti, senza sensazionalismi e facili colpi ad effetto. Un racconto che mira a far scoprire lo spessore di personaggi passati e presenti. Ampio spazio ad immagini di repertorio che sottolineano un’epoca, un periodo. Una colonna sonora realizzata con un’ampia...
    19 min
  • Gabriella Caramore "Il suo nascondiglio nelle tenebre" Torino Spiritualità
    Gabriella Caramore
    "Il suo nascondiglio nelle tenebre"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org



    Domenica 29 Settembre 2019 - ore 11:30
    Teatro Gobetti, Torino
    incontro con Gabriella Caramore ed Elena Loewenthal
    prenota il tuo posto:
    www.torinospiritualita.org


    Se nessun occhio umano ha mai visto Dio, tante bocche ne hanno pronunciato il nome: invocando, pregando, ma anche distorcendo, stravolgendo, deridendo il senso di una parola che fonda il dialogo tra terra e cielo. Gabriella Caramore, a lungo conduttrice della trasmissione Uomini e Profeti e autrice di saggi a tema biblico e spirituale, ed Elena Loewenthal, traduttrice e studiosa di cultura ebraica, si confrontano sulla necessità di proteggere questa sillaba attraverso un doppio movimento: custodirne nell’ombra l’unicità e interrogarla per rinvenire, nei suoi chiaroscuri, l’inestinguibile scintilla.

    Ingresso € 5
    Biglietteria al Circolo dei lettori (via Bogino 9, Torino)


    Gabriella Caramore
    "La parola Dio"
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it

    Ha ancora senso oggi la parola «Dio»? Forse, guardando dentro le Scritture e nella storia è possibile rianimare quel movimento che gli steccati delle dottrine hanno stravolto e inaridito. Forse, è possibile ritrovare in essa lo stesso dinamismo delle vite umane e delle stelle./p> Pensare che Dio sia "soltanto" una parola non significa ridurne il valore nella storia. Al contrario, può significare dare contenuto di realtà alle radici profonde che hanno indotto, nei secoli, comunità di esseri umani a lavorare intorno a questa immagine, costruendo una foresta di simboli, tracciando cammini di conoscenza e di relazione tra gli uomini. Ma poiché ogni pensiero deve fare i conti con la contemporaneità, è necessario capire se la parola «Dio» sia oggi sfibrata, svuotata di senso oppure se sia possibile rinvenirne un significato nuovo, in cui al di là della narrazione mitologica si possa intravedere l'ossatura di una inesausta ricerca. Potremmo allora considerare la parola «Dio» come il punto di intersezione tra le piccole vicende umane di ogni tempo e le vorticose dimensioni della ricerca intorno all'universo. Forse è in questo incrocio di strade che la parola «Dio» è stata formulata. E forse si può tentare oggi di immaginare una nuova mappa. Interrogando la vita, ma anche le scienze, la poesia, la storia e le Scritture stesse. Ha ancora senso oggi la parola «Dio»? Forse, guardando dentro le Scritture e nella storia è possibile rianimare quel movimento che gli steccati delle dottrine hanno stravolto e inaridito. Forse, è possibile ritrovare in essa lo stesso dinamismo delle vite umane e delle stelle.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Emanuela Da Ros "Il club delle gazze ladre"
    Emanuela Da Ros
    "Il club delle gazze ladre"
    Feltrinelli Editore
    www.feltrinellieditore.it


    Irrequiete, sfrontate, aggressive. Scontente. Per non annoiarsi, cinque ragazze alla ricerca di “qualcosa di diverso ma divertente” pianificano azioni sempre più rischiose e illegali. Tra un furtarello, un furto, un colpo grosso (e decisivo) mettono in gioco se stesse, la loro amicizia, la loro adolescenza. Gli sbagli le faranno crescere, loro malgrado. Le porranno di fronte a questioni che ignoravano: responsabilità, etica, coscienza. Ma la prova più grande che dovranno affrontare arriverà imprevista. E sarà la più difficile.
    Un romanzo dalla struttura agile e avvincente, raccontato dalle cinque voci delle protagoniste. Ognuna con un carattere e una storia personale e familiare diversa, ma anche qualcosa che la accomuna alle altre: una forte inquietudine e la difficoltà a stare in un mondo che sentono estraneo, vuoto, senza prospettive.

    Dall’autrice di La storia di Marinella e Bulle da morire, un romanzo che indaga un tema importante e attuale: i comportamenti borderline degli adolescenti che non trovano risposte, argini, sostegno di fronte alle loro difficoltà e insicurezze.

    Emanuela Da Ros è nata a Vittorio Veneto (Treviso). Oltre a scrivere libri per bambini e ragazzi, è insegnante, giornalista e mamma. Il suo esordio nella letteratura per ragazzi risale al 2000, anno in cui ha vinto il Premio Pippi per inediti con Il Giornalino Larry (Feltrinelli, 2001). Nel 2015 è uscito, sempre per Feltrinelli, La storia di Marinella, una bambina del Vajont e, nel 2017, Bulle da morire. Ancora per Feltrinelli Kids, Io faccio quello che voglio! (2019) e Il club delle gazze ladre (2019).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    27 min
  • Roberta Fornier "Il sentiero delle parole" Torino Spiritualità
    Roberta Fornier
    "Il sentiero delle parole"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    Torino Spiritualità ad alba è (Dis)armonie, a cura di Associazione Corale Intonando e Città di Alba, con il contributo di Banca d’Alba e Diocesi di Alba.

    Sospendere le occupazioni per riflettere, una volta tanto, sull’inutile: solo superando l’ossessione dell’utilità è possibile andare oltre il limite delle singole esistenze, per intravedere le armonie e disarmonie che ci circondano.



    Domenica 22 settembre 2019
    Il sentiero delle parole
    Piazza Martiri, 1, La Morra, CN, Italia h 16
    La Morra (CN) - "Il sentiero delle parole". Camminata con letture di Roberta Fornier dalle pagine di Primo Levi. Le riflessioni profonde di un grande testimone del '900 sull'uomo, il male, il lavoro, la scienza, l'armonia. Organizzata dall’Associazione La Morra Eventi & Turismo in collaborazione con Torino Spiritualità Alba, libreria Paesi Tuoi, Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Primo Levi. Costo di partecipazione: 10 euro. Ritrovo alle ore 16 presso l'Ufficio Turistico La Morra (piazza Martiri, 1).
    Al termine della camminata verrà offerto un bicchiere di vino della Cantina Comunale di La Morra.
    Prenotazione obbligatoria: [email protected] – tel. +39 0173.500344″




    Primo Levi
    Pio

    Pio bove un corno. Pio per costrizione,
    Pio contro voglia, pio contro natura,
    Pio per arcadia, pio per eufemismo.
    Ci vuole un bel coraggio a dirmi pio
    E a dedicarmi perfino un sonetto.
    Pio sarà Lei, professore,
    Dotto in greco e latino, Premio Nobel, che
    Batte alle chiuse imposte coi ramicelli di fiori
    In mancanza di meglio
    Mentre io m’inchino al giogo, pensi quanto contento.
    Fosse stato presente quando m’han reso pio
    Le sarebbe passata la voglia di fare versi
    E a mezzogiorno di mangiare il lesso.
    O pensa che io non veda, qui sul prato,
    Il mio fratello intero, erto, collerico,
    Che con un solo colpo delle reni
    Insemina la mia sorella vacca?
    Oy gevàlt! Inaudita violenza
    La violenza di farmi nonviolento.

    18 maggio 1984




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    18 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners