il posto delle parole

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  • Massimo Ortelio "Un dolore così dolce" David Nicholls
    Massimo Ortelio
    traduttore
    "Un dolore così dolce" di David Nicholls
    Neri Pozza Editore
    www.neripozza.it


    Circolo dei Lettori - Torino
    Aspettando il Salone
    Mercoledì 25 settembre ore 21:00
    Scuola Holden
    David Nicholls presenta "Un dolore così dolce"
    insieme con Federica Manzon
    letture di Anna Montalenti




    È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa.
    Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.


    David Nicholls ha lavorato a lungo con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani e numerose serie di successo, premiate con due nomination per i BAFTA Awards. Tra i suoi romanzi Le domande di Brian (BEAT 2011), Il sostituto (BEAT 2012) e Un giorno (Neri Pozza 2010), da cui è stato tratto un celebre film diretto da Lone Scherfig, con Anne Hathaway e Jim Sturges




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    22 min
  • Armando Besio "Il bello dell'orrido"
    Armando Besio
    "Il bello dell'orrido"
    Bellano, Lago di Como


    Festival Letterario “IL BELLO DELL’ORRIDO”


    Sul lago di Como, nella gola dell’Orrido, Armando Besio porta una rassegna di incontri con gli autori, connessi dal fil rouge ossimorico Il bello dell'Orrido. Una rassegna organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano, che porta in calendario una serie di conferenze con scrittori, artisti, musicisti, architetti per raccontare l’idea di spavento, stupore e meraviglia nell'immaginario comasco.




    Sabato 12 ottobre - Una Spa per l’anima: si prosegue con Cristina Dell’Acqua presenta il suo saggio edito da Mondadori dedicato ai classici greci e latini, da Eschilo a Seneca, da Euripide a Cicerone, riscoperti e riletti come maestri di ben-essere interiore. L’autrice, insegnante di latino e greco e vicepreside del Collegio San Carlo di Milano, racconta di come i classici ci facciano star bene perché ci permettono di andare in profondità, alla radice dei pensieri. È una prospettiva dalla quale guardare il mondo, senza farsi travolgere dal quotidiano.

    Sabato 26 ottobre - La Bibbia ha (quasi) sempre ragione: una riflessione semiseria, lucida e ludica proposta da Gioele Dix. Il grande attore comico, educato al timore di Dio, conversa con Armando Besio intorno al Libro che più di tutti ci orienta, ci influenza, ci appassiona.

    Sabato 23 novembre - La finestra di Leopardi - viaggio nelle case dei grandi scrittori italiani: lo scrittore e professore di letteratura italiana contemporanea all’Università Statale di Milano Mauro Novelli parla del suo ultimo libro. Dalla Milano di Manzoni alla Bellagio di Marinetti, dal Naviglio di Alda Merini al Lago di Garda di Gabriele D’Annunzio e oltre, fino alla Catania di Giovanni Verga e alla Nuoro di Grazia Deledda.

    Sabato 7 dicembre - Pro-fumo. Raccontando se stesso e le inquietudini della sua giornata Giorgio Terruzzi parla di vita, amori, ideali delusi, speranze non ancora sopite di un grande giornalista e scrittore. È infatti la narrazione dell’accensione di ogni sigaretta, che nell’arco delle 24 ore darà modo all’autore di riepilogare la sua vita, le sue passioni gli amori e gli ideali delusi. Un’autobiografia che è anche un prezioso libro d'artista accompagnato dalle opere su carta di un altro accanito fumatore, Giancarlo Vitali.



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    17 min
  • Erica Francesca Poli "Le emozioni che curano" Torino Spiritualità
    Erica Francesca Poli
    "Le emozioni che curano"
    Stare bene con la medicina delle emozioni
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it

    Torino Spiritualità
    "L'armonia della vita"
    Martedì 24 settembre ore 21:00, Alba
    www.torinospiritualita.org
    Le scienze aiutano a cogliere la bellezza, mostrano il miracolo dell’esistenza e della vita. Sono uno dei mezzi per inserirci nella rete del cosmo, trovare un posto nell’infinità dell’esistenza e scoprire la dimensione del nostro agire nel mondo.

    Partendo dalle ricerche più aggiornate nell’ambito della neurofisiologia e delle scienze della psiche, Erica Poli, psichiatra e psicoterapeuta, indaga la potente interazione tra mente e corpo nei processi di guarigione, elaborando una “medicina delle emozioni” in grado di curarci.

    Un campo pieno di fascino, che ha mutato il paradigma medico e psicoterapico ponendo al centro della comprensione della salute e della malattia una intelligenza corporea integrata a più livelli, tra mente, cuore e corpo.

    Così come lutti, traumi violenti, abbandoni, possono distruggere individui e segnare intere famiglie, allo stesso modo – ci spiega Erica Poli – esistono esperienze emotive di riparazione in grado di catalizzare un processo che possiamo davvero definire di “guarigione”, capace di ripristinare l’armonia di psiche e corpo.

    “Sentire le emozioni, incontrarle, attraversarle, sperimentarle primariamente nel corpo, dare loro un nome, quindi comprenderle nei molteplici significati che veicolano e utilizzarle come strumenti di consapevolezza di sé, dell’altro, della relazione, della malattia e della salute: questo è il percorso che può condurre dalla prigione dei copioni che si ripetono alla libertà di poter finalmente affrontare quel che si sente e quel che accade.” Con la sua voce calda ed empatica, la dottoressa Poli ci guida alla scoperta di questo nuovo approccio terapeutico, regalandoci anche una serie di esercizi da provare in prima persona per sviluppare progressivamente il nostro sentire e sperimentare così il potere trasformativo che le emozioni, vissute apertamente e accolte, hanno per ciascuno di noi


    Erica Francesca Poli è medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor. Membro di molte comunità scientifiche, tra cui IEDTA (Internat ional Experient ial Dynamic Therapy Association), ISTDP (Intensive Short-Term Dynamic Psycotherapy) Institute e l'Organizzazione Psicoanalisti Italiani OPIFER, vanta un'approfondita ed eclettica formazione psicoterapeutica, che le ha fornito la capacità di affrontare il mondo della psiche fino a giungere alla spiritualità, sviluppando un personale metodo di lavoro interdisciplinare e psicosomatico.


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    22 min
  • Giorgio Conte "Sconfinando" A Saluzzo in concerto giovedì 26 settembre per il "Corriere di Saluzzo"
    Giorgio Conte
    "Sconfinando"
    www.giorgioconte.com


    "Il Corriere va a Teatro"
    Giovedì 26 settembre 2019, ore 21:00
    Saluzzo, Teatro Magda Olivero (ex Politeama)
    Il "Corriere di Saluzzo", con il nuovo direttore responsabile Alberto Gedda, cambia anche il formato.
    Giorgio Conte, cantautore, sarà ospite della serata per festeggiare il nuovo "Corriere di Saluzzo".



    Ultimi ritocchi per le due serate “Il Corriere va Teatro”: giovedì 26 al “Magda Olivero” di Saluzzo, venerdì 27 al “Civico” di Busca. L’ingresso è gratuito ma occorre ritirare i biglietti che sono in distribuzione nell’ufficio abbonamenti del “Corriere” (in via Parrà 9) a Saluzzo e nella cartolibreria edicola “La Rossa” di Busca.
    In entrambe le serate sarà presentato il nuovo formato tabloid del settimanale con l’intervento del Vescovo, del Vicario generale, dei sindaci e quindi del coro “I Polifonici del Marchesato” che proporranno brani dal loro repertorio molto applaudito in questi oltre trent’anni di attività, con la direzione del maestro Enrico Miolano.
    A Saluzzo, ospite d’onore, sarà il celebre cantautore astigiano Giorgio Conte che, con i suoi musicisti, proporrà le sue canzoni più note alcune delle quali sono contenute nel suo ultimo album discografico intitolato “Sconfinando” che ha due versioni: cd oppure doppio vinile.
    Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 19 settembre.
    fonte: www.corrieredisaluzzo.it




    Qualcuno potrebbe obiettare che il titolo “Sconfinando” non c’entri niente con le canzoni contenute nell’album, per lo più a sfondo amoroso-esistenziale. Giusta osservazione!

    E’ vero, non c’entra niente! Ma chi l’ha detto che un titolo debba necessariamente rispecchiare la sostanza? L’importante è che, in sé e per sé, sia un bel titolo, e “Sconfinando” lo è! E poi mi è stato suggerito da uno che se ne intende. Infatti, tempo fa, in procinto di varcare il confine italo-svizzero attraverso la barriera di Brogeda, mentre incrocio lo sguardo indagatore del doganiere, che spero non mi fermi per controllare chissà cosa, squilla il cellulare: è il carissimo Vincenzo Mollica che mi segnala la recensione del mio album “Cascina Piovanotto” (era il 2014) nella sua rubrica DORECIACKGULP. Lo ringrazio… mi chiede: “Hai detto sconfinando? Potrebbe essere un bel titolo per il tuo prossimo album!!!”

    A ben vedere, tuttavia, c’è in questo album un mio personale “sconfinamento artistico”. Sono uscito, infatti, dal recinto sonoro delle mie precedenti produzioni. Addentrandomi in una sconfinata prateria di suoni sinfonici. Da tempo sognavo di appendere, nel mio guardaroba musicale, abiti di pregio, lasciando un po’ da parte il “casual” ed il “prét à porter”! Questo mio andare verso altri orizzonti è stato possibile grazie alla complicità di gusto e di intenti di cui è stato capace il Maestro Alessandro Nidi che ha curato gli arrangiamenti e diretto l’Orchestra Sinfonica “Duchessa di Parma” da par suo.
    Giorgio Conte




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    17 min
  • Paola Baratto "Lascio che l'ombra"
    Paola Baratto
    "Lascio che l'ombra"
    Manni Editori
    www.mannieditori.it

    Aris Dal Pozzo, docente di Antropologia e Sociologia e autore di numerosi libri, è scomparso.
    Le ricerche non hanno condotto a nulla e ormai i media non parlano più del caso.
    Tre anni dopo la sparizione, Giulia torna nell’antico borgo di campagna dove la vecchia casa di famiglia confina con quella di Aris.
    Anche Giulia è scrittrice. E nella cittadina svolge la sua indagine privata. Incontra i vecchi amici di Aris ed in particolare uno, il vecchio professor Console, ossessionato dal mistero insoluto sul quale entrambi hanno maturato un’ipotesi folle e seducente.
    Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un romanzo che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.



    "E ora dietro questa pagina
    me ne vado e non sparisco:
    spiccherò un salto nella trasparenza
    come un nuotatore del cielo,
    poi ritornerò a crescere
    fino a esser sì piccolo un giorno
    che il vento mi porterà via
    e non saprò come mi chiamo,
    né più saprò come mi chiamo,
    né più saprò quando mi sveglio:
    allora canterò in silenzio."
    Pablo Neruda "Testamento d'autunno"


    Paola Baratto
    Giornalista e scrittrice, è nata e vive a Brescia. Collabora con il “Giornale di Brescia” su cui ha una rubrica di curiosità storico-culturali dal 2011.

    www.paolabaratto.it




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    29 min
  • Sabino Maria Frassà "Cuccurucucu"
    Sabino Maria Frassà
    "Cuccurucucu"
    Cosa spinge l'essere umano ad andare avanti?
    Cramum
    www.amanutricresci.com



    Cramum in occasione della VII edizione del premio Cramum presenta il libro “CUCCURUCUCU – Cosa spinge l’essere umano ad andare avanti?” a cura di Sabino Maria Frassà.

    Il volume Cuccurucucu partendo dal celebre testo di Franco Battiato riflette sulla Critica della ragion pratica del filosofo tedesco Immanuel Kant. Il libro affianca opere d’arte alle riflessioni di Emma Baeri Parisi, Eugenio Borgna, Raffaella Ferrari, Sabino Maria Frassà, Alba Solaro. Opere di: Daniela Ardiri, Ludovico Bomben, Federico Borroni, Riccardo Carnaghi, Yinglu Chen, Federica Cipriani, Cristina Cusani, Laura de Santillana, Alessandro di Massimo, Jingge Dong, Jessica Maria Geraci, Elisa Giuliani, Aldo Grazzi, Luca Marignoni, Monica Mazzone, Elena Modorati, Miriam Montani, Niccolò Moronato, Leonardo Nava, Giulia Nelli, Francesco Pignatelli, Antonella Romano, Giulio Saverio Rossi, Fiorenzo Rosso, Aldo Runfola, Paolo Scirpa, Andreas Senoner, Alessandro Simonini, Federico Polloni, Sio Takahashi, Davide Tranchina.

    22 di queste opere, tra cui quelle dei 12 finalisti, sono state anche selezionate per far parte della mostra “Il cielo sopra di me … e dentro di me che cosa?” aperta fino all’8 ottobre a Villa Bagatti Valsecchi e curata da Sabino Maria Frassà. I promotori del libro e della mostra sono stati anche quest’anno: Fondazione Cure Onlus, Fondazione “La Versiera 1718”, Comune di Varedo. Le iniziative hanno ottenuto il patrocinio e il supporto di Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Comune di Milano, Istituto Confucio dell’Universita degli Studi di Milano, Studio Museo Francesco Messina.

    In copertina l’opera di Andreas Senoner, vincitore del Premio Cramum 2018.


    Il libro è acquistabile solo online scrivendo a [email protected]
    Viene inviato (spedito a casa o presso Villa Bagatti Valsecchi il 14 settembre) a chi farà una donazione di almeno 20 euro alla Fondazione Cure Onlus, che promuove l’iniziativa e che da anni sostiene la ricerca scientifica e l’arte in Italia.
    Fondazione Cure Onus | IBAN IT46V0306909606100000012374 | Oggetto: Cramum




    Laura de Santillana
    “ab – L’essenza dell’Assenza” è il titolo enigmatico e intrigante della nuova mostra di Laura de Santillana, curata da Sabino Maria Frassà da Gaggenau Hub di Milano. Grazie al piano annuale di supporto all’arte del brand tedesco di Design Gaggenau e del progetto non-profit Cramum, l’artista dal 25 settembre fino al 15 novembre metterà in mostra le opere meno note, svelando la parte più intima della sua ricerca artistica e umana. Il ciclo delle grandi sculture in vetro soffiato Space Eggs e le inedite opere fotografiche Velature sono l’esempio e il monito, come spiega l’artista, che “per capire chi siamo dobbiamo cominciare a togliere e ricercare l’essenza nell’assenza”. Lo stesso titolo “ab” rimanda alle prime lettere dell’alfabeto e alla preposizione latina che indica partenza, distacco e l’allontanamento dall’origine, enfatizzando la ricerca ontologica alla base delle opere.

    Come spiega meglio il curatore, Sabino Maria Frassà, “le opere di Laura de Santillana presentate in questa mostra disegnano un percorso di ascesi dalla materia all’essenza. Per comprendere l’essenza di ogni cosa bisogna accettare e anzi ricercare l’assenza, il vuoto e una “pulizia” che non è solo formale ma soprattuto interiore. Questo processo di ascesi è palesato tanto nelle opere del ciclo Space Egg quanto nell’elaborazioni fotografiche del ciclo delle Velature in cui l’artista rielabora uno scatto fotografico che Fabio Zonta fece di una sua opera del ciclo dei Grands Transparents. Il risultato è una sorta di scintigrafia dell’opera che risulta irriconoscibile a meno...
    21 min
  • Alfredo Accatino "Outsiders 2"
    Alfredo Accatino
    "Outsiders 2"
    Giunti Editore
    www.giunti.it

    Outsiders 2 è il seguito di un libro di successo. Un libro in cui si torna a parlare di altre storie da una storia dell’arte parallela a quella mainstream. Nuove storie di artisti che hanno avuto vite avventurose, nel bene e più spesso, nel male; a volte straordinarie figure di innovatori che non hanno avuto il successo che meritavano, a volte involontari o volontari protagonisti di momenti difficili della storia recente, a volte semplicemente ostacolati da problemi psichici, dalle proprie idee politiche, dalla povertà. Ma tutte storie sensazionali. Rispetto alla prima uscita, il libro avrà un mash-up/audio con la possibilità di ascoltare in voce alcune delle storie.



    Alfredo Accatino
    E’ uno dei più noti e premiati creativi italiani. Direttore Creativo & Partner Filmmaster Events autore di grandi eventi internazionali (Cerimonie dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Torino 2006, Cerimonie Expo Milano 2015).

    Scrittore, polemista, blogger, è autore di programmi televisivi e libri umoristici di pubblicazioni sul tema della comunicazione e delle arti. Si è inoltre occupato della tutela e valorizzazione della creatività, per il riconoscimento giuridico delle idee e per la riforma del diritto d’autore.




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    26 min
  • Marina Piazza "La lunga vita delle donne"
    Marina Piazza
    "La lunga vita delle donne"
    Solferino Libri
    www.solferinolibri.it


    «Sono anni in cui ci è data la possibilità di ripensarci, di reinventarci, di opporci agli stereotipi e di continuare a interrogarci sulla nostra vita. È il momento di tornare a far parlare le Ragazze di cinquant’anni che oggi ne hanno settanta e più.»

    Marina Piazza riprende il filo di una narrazione iniziata vent’anni fa sull’identità femminile tra vita, lavoro e relazioni nei grandi passaggi dell’età, affrontando il capitolo della vecchiaia, largamente trasformato dalle conquiste della longevità.

    Le donne della sua generazione sono tante, molte più dei loro coetanei maschi (più di sette milioni quelle con più di 65 anni, quasi quattro milioni quelle con più di 75 anni) e si trovano spesso sole, magari vedove, separate o divorziate.

    Ma sono sempre loro, che dal movimento del Sessantotto sono passate alle lotte civili e sociali degli anni Settanta e sono ancora unite dal desiderio di elaborare il percorso fatto e di capire cosa si possono aspettare da questa ulteriore tappa della vita.

    E proprio dagli incontri con molte di loro nascono queste pagine in cui l’autrice racconta e analizza se stessa e le sue coetanee con intima naturalezza, tra passaggi storici e riferimenti letterari, per cercare di capire come affrontare la nuova età e scoprire le «molte vecchiaie possibili».

    Marina Piazza, sociologa, è impegnata nell’analisi delle soggettività femminili e delle trasformazioni negli atteggiamenti e nei comportamenti sia in ambito lavorativo sia familiare.

    Esperta per l’Italia della rete UE sulla conciliazione tra professione e famiglia, è stata presidente della Commissione Nazionale Pari Opportunità e negli ultimi anni si è occupata prevalentemente dei passaggi di età nella vita delle donne.

    Ha pubblicato tra l’altro: Le ragazze di cinquant’anni: amori, lavori, famiglie e nuove libertà (1999); Le trentenni: fra maternità e lavoro, alla ricerca di una nuova identità (2003); Un po’ di tempo per me (2005).



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    23 min
  • Cristina Battocletti "I dialoghi di Trani"
    Cristina Battocletti
    "I dialoghi di Trani"
    www.idialoghiditrani.com




    I Dialoghi di Trani
    Domenica 22 Settembre 2019, ore 19:30
    Il caso Kaufmann
    con Giovanni Grasso e Cristina Battocletti

    A sconvolgere l'esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, sessant'anni, commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga, vittima, in quegli anni, dicembre 1933, della persecuzione nazista, è Irene che gli si presenta da subito come un raggio di sole. Ha vent'anni, è bella, però è ariana.


    Cristina Battocletti
    Giornalista, lavora alla Domenica de Il Sole 24 Ore dove cura gli spettacoli, segue i festival cinematografici e la letteratura balcanica. Ha scritto a quattro mani la biografia di Boris Pahor che ha vinto il premio Manzoni per il miglior romanzo storico.

    Giovanni Grasso
    Giornalista parlamentare e saggista. Tra le sue pubblicazioni le biografie di Oscar Luigi Scalfaro, di Piersanti Mattarella e i Carteggi Sturzo-Rosselli e Sturzo-Salvemini. È autore di numerosi documentari televisivi di carattere storico, trasmessi dalla Rai. Dal 2015 riveste l’incarico di consigliere del Presidente della Repubblica per la stampa e la comunicazione.



    Cristina Battocletti
    "Bobi Bazlen. L'ombra di Trieste"
    La nave di Teseo
    www.lanavediteseo.eu

    «Bazlen è stato un uomo geniale; a lui la cultura italiana deve moltissimo senza che abbia mai pubblicato, almeno da vivo, un solo libro o scritto per giornali e riviste, se non in modo irregolare e casuale, legato più alle persone che non alla cultura stessa.» - Marco Belpoliti, L'Espresso

    «La biografia di Cristina Battocletti mostra quanto la città giuliana sia stata fondamentale per il fondatore di Adelphi» - Il Sole 24 Ore, Domenica

    «Pur non avendo mai pubblicato on vita un libro, le lettere di Bobi, uscite postume, riescono a dare l'immagine di un letterato scopritore di talenti, che si lasciava trascinare dalle passioni e dagli enigmi e che accompagnava i successi degli autori in cui credeva, come un tifoso festeggia la vittoria della propria squadra» - Sebastiano Grasso, Corriere della Sera

    «Un libro davvero benemerito per la quantità di informazioni che fornisce su Bobi, una sorta di mappa particolareggiatissima» - Angelo Guglielmi, La Stampa

    Bobi Bazlen (Trieste 1902 - Milano 1965) è stato uno dei maggiori influenzatori della cultura italiana nel Dopoguerra. Fondatore assieme a Luciano Foà di Adelphi, consulente di Einaudi e delle più importanti case editrici italiane, grazie a lui venne scoperto Italo Svevo e pubblicata la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui Franz Kafka e Robert Musil. Capace di leggere indifferentemente in tedesco, italiano, inglese e francese indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". Affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all'antropologia e all'arte primitiva. Di madre ebrea e padre cristiano evangelico, da adulto abbracciò il taoismo e le filosofie orientali. Imprendibile, misterioso, bizzarro anche nel vestiario, è rimasto sempre nell'ombra. Chi era dunque, Roberto, Bobi, Bazlen? Perché ha lasciato fantasmi irrisolti? Perché era amato da tanti, come la poetessa Amelia Rosselli, e avversato da altri, come il regista Pier Paolo Pasolini e lo scrittore Alberto Moravia? Una vita piena di passioni, amicizie profonde e frequentazioni di intellettuali come Elsa Morante, sofferenze, sullo sfondo della grande storia del Novecento. Dalle mattinate passate nella bottega di Umberto Saba, alle correzioni alle poesie del Nobel Eugenio Montale, all'avventura della psicoanalisi, con Edoardo Weiss e Ernst Bernhard, di cui fu uno dei primi...
    12 min
  • Daria Bignardi "La coscienza dell'ansia" Torino Spiritualità
    Daria Bignardi
    "La coscienza dell'ansia"
    Torino Spiritualità
    www.torinospiritualita.org


    Domenica 29 settembre 2019, ore 18:00
    Teatro Carignano, Torino
    "La coscienza dell'ansia"
    con Daria Bignardi


    La coscienza dell’ansia
    «… e anche le rare volte in cui vado a letto per tempo, resto insonne fino ai primi rintocchi delle campane». Così Zeno Cosini, celeberrimo e ansioso protagonista di La coscienza di Zeno, spiega al medico il tormento delle sue notti bianche, quando l’attrito tra sè e il mondo è insostenibile e si diventa preda dei propri pensieri. La conduttrice tv e scrittrice Daria Bignardi ha conosciuto queste sensazioni e le racconta in uno spettacolo che accogliericordi personali e riflessioni, brani dai suoi libri e pagine tratte dai romanzi di Vittorini, Busi, Svevo. Parole e musica per confrontarsi con l’ansia, e forse farci amicizia. Con Flo (voce) e Michele Maione (chitarra e percussioni)

    prenota il tuo posto:
    www.torinospiritualita.org


    Daria Bignardi
    "Storia della mia ansia"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it
    "Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l'ansia".

    Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un'idea mi ha trapassata come un raggio dall'astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l'ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un'idea che avevo da tutta la vita. "Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente" dice Lea, la protagonista della storia.
    Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l'ansia. Lea odia l'ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice.
    "Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest'amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo." Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l'infelicità in amore?
    Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso.
    Daria Bignardi




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