il posto delle parole

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  • Chiara Saraceno "Disparità di genere" Festival Filosofia
    Chiara Saraceno
    "Disparità di genere"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    Sabato 14 Settembre 2019 - 11:30 - Carpi
    Chiara Saraceno
    Disparità di genere
    I costi umani e sociali della disuguaglianza

    Tra diseguaglianze nel mercato del lavoro e mancato riconoscimento del lavoro domestico prevalentemente a carico delle donne, la discriminazione delle donne evidenzia arretratezze economiche e culturali. Quali sono, allora, i costi umani e sociali della disparità di genere?






    Chiara Saraceno ha insegnato Sociologia della famiglia presso l’Università di Torino, è professore emerito presso il Wissenschaftszentrum fur Sozialforschung di Berlino, nonché membro onorario del Collegio Carlo Alberto di Torino. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e politiche di contrasto alla povertà. Consulente dell’Unicef, dell’Ue, dell’Ocse e di altri organismi internazionali, dal 1999 al 2001 ha presieduto la commissione d’indagine sull’esclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i suoi libri recenti: Onora il padre e la madre (con G. Laras, Bologna 2010); I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze (con P. Dovis, Torino 2011); Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni (con M. Naldini, Bologna 2011); Cittadini a metà. Come hanno rubato i diritti degli italiani (Milano 2012); Coppie e famiglie. Non è questione di natura (Milano 2012); Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale (Bologna 2013); Eredità (Torino 2013); Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi (Milano 2015); Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai (Bologna 2016); L’equivoco della famiglia (Roma-Bari 2017).



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    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Bruno Berni "Marie Grubbe" Jens Peter Jacobsen
    Bruno Berni
    "Marie Grubbe"
    Jens Peter Jacobsen
    Carbonio Editore
    www.carbonioeditore.it




    «Un libro dalla sorprendente profondità psicologica, che ritrae una donna assolutamente moderna, consapevole della sua vita erotica.»
    The Times Literary Supplement



    Jens Peter Jacobsen (1847-1885) è annoverato tra i massimi scrittori della letteratura danese. Nato a Thisted nello Jutland settentrionale, si trasferì a Copenaghen, dove studiò filosofia e botanica. Traduttore e divulgatore di alcune opere di Darwin (tra cui L’origine delle specie), iniziò a metà degli anni Settanta l’attività di scrittore. La sua produzione comprende Mogens e altre novelle (1882), considerato il manifesto del naturalismo danese, Marie Grubbe (1876), Niels Lyhne (1880) e alcune raccolte di poesie. I suoi scritti esercitarono un fascino enorme su autori come Stefan George, Rainer Maria Rilke, Sigmund Freud, Thomas Mann, James Joyce.



    “Un ricamo in perle”: così definì lo stesso Jacobsen il suo Marie Grubbe, la storia vera di una nobildonna danese del diciassettesimo secolo che sfidò la società del tempo inseguendo il desiderio di amare e di essere amata, di vivere a pieno e senza restrizioni.
    La potente prosa di Jacobsen, frutto di un’accurata ricerca stilistica, ci consegna un personaggio femminile indimenticabile, descritto fin nei più intimi desideri e tormenti, che si intrecciano al vivido ritratto della società del tardo XVII secolo, dalle corti di Copenaghen alle fattorie dello Jutland. L’osservazione naturalistica si mescola allo slancio romantico, l’aristocratica sobrietà al lirismo, il fiorire delle immagini impressionistiche al vuoto del dubbio.
    Torna in libreria, nella traduzione di Bruno Berni, uno dei massimi esperti di letteratura nordica in Italia, un capolavoro di straordinaria modernità, anticipatore dei temi affrontati mezzo secolo più tardi da D. H. Lawrence.
    Ispirazione per August Strindberg e James Joyce, Marie Grubbe conserva ancora oggi il suo impeto ribelle, il suo slancio rivoluzionario.

    Volevo che la vita mi prendesse con tanta forza da esserne piegata o elevata, cosicché nella mia anima non vi fosse spazio per pensare ad altro se non a ciò che mi elevava o a ciò che mi piegava. Volevo sciogliermi nelle mie pene o ardere nella mia gioia.





    Bruno Berni (Roma, 1959), traduttore e studioso di letterature nordiche, dal 1993 è direttore della biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Germanici a Roma. Ha pubblicato numerose traduzioni di autori classici e moderni prevalentemente danesi, ma anche svedesi, norvegesi e tedeschi, oltre a volumi e saggi. Tra i premi ricevuti, il Premio Hans Christian Andersen (2004), il Premio danese per la traduzione (2009) e il Premio nazionale per la traduzione del Ministero per i beni e le attività culturali (2013).


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    27 min
  • Giuseppe Cambiano "Politica" Festival Filosofia
    Giuseppe Cambiano
    "Politica"
    Aristotele
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it


    Venerdì 13 Settembre 2019 - 10:00
    Giuseppe Cambiano
    Politica
    di Aristotele
    Modena


    La Politica di Aristotele è introdotta per approfondirne i diversi livelli di rapporto tra umanità e cittadinanza e per esplorare le implicazioni politiche della distinzione tra cittadini e schiavi.


    Giuseppe Cambiano è professore emerito di Storia della filosofia antica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. A partire da una rigorosa analisi storico-filosofica sui classici della filosofia greca, intorno ai temi delle scienze e delle tecniche, ha studiato la fortuna della polis, dei classici (Aristotele, Tucidide, Senofonte, Plutarco) e delle categorie del pensiero politico greco (repubblica, democrazia, libertà, partecipazione) nella cultura europea moderna e contemporanea. Tra le sue opere: Polis. Un modello per la cultura europea (Roma-Bari 2000); Storia della filosofia antica (Roma-Bari 2004); Perché leggere i classici. Interpretazione e scrittura (Bologna 2010); I filosofi in Grecia e a Roma. Quando pensare era un modo di vivere (Bologna 2013); Come nave in Tempesta. Il governo della città in Platone e Aristotele (Roma-Bari 2016); Filosofia italiana e pensiero antico (Pisa 2016); I moderni e la politica degli antichi. Tra Machiavelli e Nietzsche (Bologna 2018); Sette ragioni per amare la filosofia (Bologna 2019).




    Giuseppe Cambiano
    "Sette ragioni per amare la filosofia"
    Il Mulino Editore
    www.mulino.it

    «La filosofia sa suggerire molte possibilità che allargano l’orizzonte dei nostri pensieri liberandoli dalla tirannia della consuetudine, scuote il dogmatismo arrogante e tiene desta la nostra meraviglia.»
    Bertrand Russell

    Ostica? Astratta? Astrusa, la filosofia? Non quando la si ama. Fra le molte ragioni per amare la filosofia l’autore ne propone qui sette, che, pur riconducibili ad aspetti tipici del filosofare, si possono applicare anche nella vita quotidiana. Eccole: 1) fare domande, come e quali; 2) usare parole per rispondere a queste domande; 3) addurre ragioni per giustificare le risposte; 4) apprezzare il dissenso, purché accompagnato da argomentazioni; 5) intrecciare rapporti con altre concezioni del mondo e con il sapere scientifico; 6) capire altre epoche, per fare tesoro dell’esperienza del passato; 7) aprirsi ad altri mondi, perché il pensiero non è prerogativa esclusiva dell’Occidente, tanto meno dei soli filosofi, ma trova espressione altrettanto complessa in altre realtà geografiche (come India, Cina e Giappone)





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    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Pierluigi Vaccaneo "Premio Cesare Pavese"
    Pierluigi Vaccaneo
    Premio Cesare Pavese 2019
    www.fondazionecesarepavese.it




    Il Premio Cesare Pavese, giunto alla sua 36a edizione, si avvia a un rilancio,
    adeguato alla figura dello scrittore e poeta, che fu anche direttore editoriale, creatore
    di una storica collana di saggi e traduttore. Il nuovo corso vede una giuria totalmente
    rinnovata e due nuove sezioni per premiare il lavoro di editori e traduttori, che si
    affiancano alle sezioni dedicate alle opere di saggistica e narrativa, e convegni che
    ogni anno analizzino aspetti della letteratura ancora inesplorati.
    Il primo appuntamento della manifestazione rinnovata si avrà sabato 26 e domenica
    27 ottobre 2019, quando a Santo Stefano Belbo, città natale di Pavese, nel cuore
    delle Langhe, verranno assegnati tre premi: a un protagonista dell'editoria, a un
    grande traduttore e all'autore di uno dei migliori saggi usciti nell’anno (in questa fase
    di transizione il premio per la narrativa verrà assegnato dall’edizione 2020). Li
    deciderà la nuova giuria, composta da Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia
    della Crusca; Gian Arturo Ferrari, figura di rilievo dell'editoria italiana; Giulia
    Boringhieri, traduttrice, storica dell’editoria, figlia di Paolo Boringhieri che fu amico e
    collega di Pavese all'Einaudi; Alberto Sinigaglia, giornalista, presidente del Comitato
    scientifico della Fondazione Cesare Pavese, e Pierluigi Vaccaneo direttore della
    Fondazione Cesare Pavese e organizzatore del Pavese Festival.
    Sabato 26 ottobre, dopo una visita dei tre premiati alla casa natale di Pavese, nel
    pomeriggio avrà luogo un convegno, “Letteratura e scienza: la nuova frontiera delle
    due culture”, al quale parteciperanno, assieme alla la giuria, giornalisti culturali delle
    maggiori testate e i rettori del Politecnico, dell’Università di Torino e dell’Università
    del Piemonte orientale.

    Domenica 27 ottobre, alle ore 11, avverrà la cerimonia di premiazione.
    Il Premio Cesare Pavese è stato organizzato per 35 anni dal Cepam, Centro
    Pavesiano Museo Casa Natale, l'associazione no profit costituita nel 1976 per la
    promozione e lo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Dal 2019 la
    Fondazione Cesare Pavese ha assunto la cura del Premio in collaborazione con la
    Regione Piemonte, il Comune di Santo Stefano Belbo e il contributo della Fondazione
    Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
    Il professor Luigi Gatti, storico animatore del Cepam e per molti anni presidente del
    Premio Pavese, sarà commemorato con un convegno nella giornata di sabato 26
    ottobre.
    La cerimonia del Premio Pavese e il convegno si svolgeranno nell'Auditorium della
    Fondazione Pavese in cui è stata trasformata la Chiesa dei Santi Giacomo e
    Cristoforo, antica pieve medioevale, sconsacrata nel 1920, in cui fu battezzato
    Cesare Pavese.
    Il programma dettagliato del Premio Cesare Pavese 2019 sarà disponibile nelle
    prossime settimane.


    Info al pubblico:
    0141.840894 – www.fondazionecesarepavese.it - [email protected]



    Cesare Pavese
    "Dialoghi con Leucò"
    Introduzione di Sergio Givone
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it


    Ventisei dialoghi brevi ma carichi di tensione, suadenti eppur sconfinanti nel tragico, in cui gli dèi e gli eroi della Grecia classica (da Edipo e Tiresia a Calipso e Odisseo, da Eros e Tànatos a Achille e Patroclo) sono invitati a discutere il rapporto tra uomo e natura, il carattere ineluttabile del destino, la necessità del dolore e...
    21 min
  • Francesca Brezzi "Sé come altro" Festival Filosofia
    Francesca Brezzi
    "Sé come altro"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it



    Venerdì 13 Settembre 2019 - 11:30 - Carpi
    Francesca Brezzi
    Sé come altro
    di Paul Ricoeur


    Sé come altro di Paul Ricoeur è presentato nella sua teoria della soggettività, con attenzione ai contesti culturali attraverso i quali tale teoria viene introdotta.



    Francesca Brezzi è professoressa di Filosofia morale presso l’Università di Roma Tre. Dal 2000 è stata delegata del rettore per le Pari opportunità-studi di genere. Fa parte del direttivo del “Réseau international des femmes philosophes”, promosso dall’Unesco. Tra i suoi ultimi volumi: Antigone e la philia. Le passioni tra etica e politica (Milano 2004); Introduzione a Ricoeur (Roma-Bari 2006); Quando il futurismo è donna (Milano 2009); Oltre la società degli individui. Teoria ed etica del dono (con M.T. Russo, Torino 2011); Piccolo manuale di etica contemporanea (Roma 2012), Nel labirinto del pensiero. Borges e la filosofia (Pisa 2014); Gioco senza regole. Homo ludens: filosofia, letteratura, teologia (Roma 2018).



    Paul Ricoeur
    "Sé come un altro"
    Jaka Book
    www.jakabook.it

    La serie di questi studi è attraversata da tre prospettive filosofiche. Nella prima, viene ricercato per il sé uno statuto che sfugga alle alternanze della esaltazione e della decadenza, che affettano le filosofie del soggetto alla prima persona: dire sé non è dire io. Ritenuto il riflessivo di tutte le persone grammaticali, il sé postula la deviazione attraverso analisi che portino ad articolare in modo diverso la questione chi? Chi è il parlante del discorso? Chi è l'agente o il paziente dell'azione? Chi è il personaggio del racconto? A chi viene imputata l'azione posta sotto l'egida dei predicati "buono" od "obbligatorio"? Indagini essenzialmente improntate alla cosiddetta filosofia analitica, con la quale l'ermeneutica del sé entra in un dibattito molto serrato. Seconda prospettiva: l'identità suggerita dal termine "même" va scomposta in due principali significazioni: l'identità-idem di cose che permangono immutate nel tempo, e i'identità-ipse di colui che mantiene se stesso soltanto sul modo di una promessa mantenuta. Infine l'antica dialettica del Medesimo e dell'Altro deve essere rinnovata se l'altro da sé si dice in molti modi: il "come" dell'espressione "sé come un altro" può significare, allora, un legame più stretto rispetto a qualsiasi comparazione: sé in quanto altro.






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    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Andrea Del Monte "Brigantesse"
    Andrea Del Monte
    "Brigantesse"
    Storie d'amore e di fucile
    a cura di Antonio Veneziani e Gabriele Galloni
    Ponte Sisto Edizioni
    www.edizionipontesisto.it


    “Brigantesse – storie d’amore e di fucile” è un’operazione che prevede un disco
    e un libro, sulla stessa linea di “Caro poeta, caro amico” di Andrea Del Monte, dedicato a Pier Paolo Pasolini, nel quarantennale della morte.

    Pubblicato da Ponte Sisto e dalla Sound System Records, “Brigantesse – Storie d’amore e di fucile” è composto da tredici storie e altrettante liriche scritte da scrittori e poeti e musicate e cantate dal Andrea del Monte

    Al coraggio di Francesca Sipicciani, e ai ricordi su carta, recitati dalla calda voce di Sabrina Ferilli, è affidata una delle liriche più toccanti di “Brigantesse – storie d’amore e di fucile”, progetto letterario e musicale nato da un’idea del cantautore Andrea Del Monte, già autore “Caro poeta, caro amico” dedicato a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale della sua scomparsa. Il cd, prodotto dall’etichetta tedesca Sound System Records, e il libro, edito dalla casa editrice Ponte Sisto di Roma, sono composti da tredici liriche, ognuna è la storia di una briganta, scritte da poetessa e poeti. Sono brigantesse che hanno lottato sui Monti Lepini, nelle campagne del Sud, lungo i territori dominati dal Papato o su quelli controllati dai francesi.

    “Brigantesse – storie d’amore e di fucile” narra in particolare le leggendarie vicende di Filomena Pennacchio che prendono di nuovo forma grazie ai testi di Elisabetta Bucciarelli, così come quelle di Elisa Garofoli (Antonella Rizzo), Dora (Ilaria Palomba), Rosa Cedrone (Andrea Di Consoli e MariavittoriaPicone), Elisabetta Di Giuliano detta La Bella Lisa (Andrea Del Monte e Antonio Veneziani), Nicolina Licciardi (Geraldina Colotti), Carola (Lidia Riviello), Maria Giuseppina Oliverio detta ‘Ciccilla’ (Gabriele Galloni), Michelina De Cesare (Susanna Schimperna), Nicolina Iaconelli (Helena Velena), Francesca La Gamba (Claudio Marrucci), Luisa Spina (Ignazio Gori) e ‘Belamishad’ (Renzo Paris).

    Le tredici brigantesse tornano così a rivivere in altrettante poesie musicate e cantante da Andrea Del Monte con la produzione dello stesso Del Monte, di Nick Valente (chitarrista di Simona Molinari e Peter Cincotti) e Guido Guglielminetti (produttore di Francesco De Gregori), vantando anche prestigiosi interventi musicali come quello di John Jackson, storico chitarrista di Bob Dylan, Roberto Cardinali, chitarrista nel film ‘Loro’ di Paolo Sorrentino, e molti altri ancora.

    Sul libro, curato da Antonio Veneziani e Gabriele Galloni, oltre le liriche delle canzoni seguono le vite romanzate delle brigantesse trattate nelle canzoni (e non solo) scritte da: Anna Laura Longo, Giulio Laurenti, Giorgio Gigliotti, Maurizio Valtieri, Isabella Moroni, Titti Rigo de Righi, Andrea Appetito, Angelo Mastrandrea, Fernando Acitelli, David Laurenzi, Salvatore Di Gigli, Chiara Mancini, Stefania De Caro, Michela Zanarella, Dona Amati, Simone Pozzati, Anna Appolloni e Roberto Campagna.

    Ad arricchire la parte letteraria del progetto ci sono fotografie e quadri di brigantesse e briganti e un fumetto scritto da Giuseppe Pollicelli e disegnato da Emiliano Conti. Oltre una serie di interviste a scrittori che si sono occupati di brigantaggio come Maria Rosa Cutrufelli (autrice del romanzo “La Briganta”), Giancarlo De Cataldo, Giordano Bruno Guerri, Eugenio Bennato, Paola Toti, Raffaele Nigro, Valentino Romano e la stessa Sabrina Ferilli che racconterà della brigantessa Francesca Sipicciani, da lei interpretata per la mini-fiction su Rai Uno intitolata “Né con te, né senza di te”, alla quale è stata affidata la lirica di apertura registrata appositamente per questo progetto.

    “La vita di ogni brigantessa è raccontata da scrittrici e scrittori, avendo come...
    23 min
  • Ivano Dionigi"Senza barbari, che ne sarà di noi?" Festival Filosofia
    Ivano Dionigi
    "Senza barbari, che ne sarà di noi?"
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it


    Sabato 14 Settembre 2019 - 11:30 - Modena
    Ivano Dionigi
    Senza barbari, cosa sarà di noi?

    Ogni cultura si è inventata i propri barbari, tra inclusione ed esclusione, sin dalle civiltà greche, persiane, romane. Chi è dunque il vero barbaro? Questa domanda risuona ancora oggi.



    Ivano Dionigi è professore di Lingua e Letteratura latina presso l’Università di Bologna e direttore del Centro studi “La permanenza del classico”. Attualmente Presidente del Consorzio Almalaurea, è stato Magnifico Rettore dell’Università di Bologna dal 2009 al 2015. La sua ricerca si è orientata su molteplici versanti; recentemente ha lavorato sulla fortuna dei classici nella letteratura e nella cultura italiana moderna e contemporanea, fornendo anche traduzioni d’autore, in particolare di Lucrezio e Seneca. Tra le sue pubblicazioni: Lucrezio, De rerum natura (Milano 1990); Poeti tradotti e traduttori poeti (Bologna 2004); Lucrezio. Le parole e le cose (Bologna 2005); Il presente non basta. La lezione del latino (Milano 2016); Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (Roma-Bari 2018); Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza (Milano 2019).


    Costantino Kavafis
    "Aspettando i barbari"

    Che aspettiamo, raccolti nella piazza?

    Oggi arrivano i barbari.

    Perché mai tanta inerzia no Senato?
    E perché i senatori siedono e non fan leggi?

    Oggi arrivano i barbari.
    Che leggi devon fare i senatori?
    Quando verranno le faranno i barbari.

    Perché l’imperatore s’è levato
    così per tempo e sta, solenne, in trono,
    alla porta maggiore, incoronato?

    Oggi arrivano i barbari
    L’imperatore aspetta di ricevere
    il loro capo. E anzi ha già disposto
    l’offerta d’una pergamena. E là
    gli ha scritto molti titoli ed epiteti.

    Perché i nostri due consoli e i pretori
    sono usciti stamani in toga rossa?
    Perché i bracciali con tante ametiste,
    gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?
    Perché brandire le preziose mazze
    coi bei caselli tutti d’oro e argento?

    Oggi arrivano i barbari,
    e questa roba fa impressione ai barbari.

    Perché i valenti oratori non vengono
    a snocciolare i loro discorsi, come sempre?

    Oggi arrivano i barbari:
    sdegnano la retorica e le arringhe.

    Perché d’un tratto questo smarrimento
    ansioso? (I volti come si son fatti serii)
    Perché rapidamente le strade e piazze
    si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?

    S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.
    Taluni sono giunti dai confini,
    han detto che di barbari non ce ne sono più.

    E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?
    Era una soluzione, quella gente.


    (Tratto da Poesie, Oscar Mondadori editori, Milano, 1961. A cura di Filippo Maria Pantani.)





    Ivano Dionigi
    "Osa sapere"
    Solferino Libri
    www.solferinolibri.it

    Di fronte all’arrivo inarrestabile di nuovi «barbari», ci ostiniamo a erigere muri, fisici e mentali, nel tentativo inutile di restituire una centralità alla nostra Europa. Di fronte al dominio pressoché illimitato della tecnica, che minaccia la nostra stessa identità personale, ogni soluzione appare effimera. Ma possiamo capire e renderci amico questo futuro-presente carico di complessità e incognite, se «osiamo sapere».

    A nulla vale infatti la potenza della tecnologia se alla nostra vita vengono a mancare la tensione verso uno scopo e il senso della fine: se non sappiamo restare (o tornare?) uomini. «Nella parola uomo non avvertiamo più la natura e la...
    34 min
  • Alex Corlazzoli "Sussidiario - con esercizi - per genitori"
    Alex Corlazzoli
    "Sussidiario - con esercizi - per genitori"
    Consigli di un maestro per fa piacere la scuola a tuo figlio
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it

    Provate a disegnare la scuola che vorreste per voi. Ha forse le porte chiuse e le tapparelle abbassate? Non credo. La scuola deve avere le finestre spalancate, dev’essere il luogo in cui si impara a “impicciarsi” degli altri e del mondo.


    Il Back to school è il momento che ufficialmente segna l'inizio di un nuovo anno.
    Non solo per gli studenti che sui banchi di scuola ritornano effettivamente, ma per chi con loro vive la scuola come parte fondamentale della vita di ogni giorno.
    Il ritorno a scuola è una sfida anche per i genitori, ma è una sfida da accogliere non con la pressione dell'ansia o il malumore dell'incombenza, bensì come l'opportunità per imparare - insieme - qualcosa che arricchisca il quotidiano.

    Alex Corlazzoli, maestro elementare, giornalista, scrittore, nel suo Sussidiario per genitori (con esercizi) invita a disegnare la scuola come uno spazio spalancato al mondo, in cui si impara ciò che ha a che fare con la vita.
    E per farlo bisogna tenere occhi e orecchie aperte a tutto ciò che sta fuori dall'aula, leggere i giornali, viaggiare sugli atlanti, perdersi nei vocabolari, ma soprattutto parlare, parlare tanto gli uni con gli altri. Genitori e figli, genitori e insegnanti, insegnanti e studenti.
    Tutti valori già in nuce nel pensiero di Mario Lodi, Gianni Rodari, Maria Montessori, Don Lorenzo Milani e tanti altri.


    “Noi adulti abbiamo due preziose opportunità: la prima, non insegnare solo a leggere e a scrivere, ma far appassionare alla lettura e alla scrittura; la seconda, spiegare le cose dei grandi ai bambini.” Alex Corlazzoli ha un sogno: che i suoi studenti si innamorino della scuola e che conservino quell’infatuazione per tutta la vita, conducendo un’esistenza aperta al fascino della conoscenza.

    In questo libro, però, chiede anche ai genitori di prendere in mano una parte del sogno e diventare a loro volta studenti, mettendo in pratica i suoi consigli e gli esercizi di un brillante sussidiario.

    Molto spesso la scuola italiana non riesce a coinvolgere nel modo giusto i suoi allievi. Nonostante le innumerevoli riforme, l’introduzione di nuovi metodi e strumenti, e anche gli sforzi del corpo docente, le nostre classi perdono pezzi e sono colpite dal crescente fenomeno dell’abbandono. Cosa si può fare? Cosa ancora non è stato fatto? In che modo le famiglie possono aiutare i professori a trasmettere un’idea coinvolgente della scuola? Con quali attività possono sostenere e ampliare l’entusiasmo della conoscenza nei propri figli?

    Con questo agile sussidiario i genitori possono aiutare i figli a capire che le tabelline servono per fare la spesa e quindi acquistare quel cibo che gli piace tanto; oppure che conoscere le scienze torna utile quando c’è bisogno di raffreddare le bibite e non si ha un frigorifero a disposizione. E ancora che l’educazione civica è il primo passo per avere un parco giochi vicino a casa. Un sussidiario leggero e pratico, per tornare tutti a scuola, genitori e figli, felici di farlo.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Silvia Vegetti Finzi "Festival Filosofia"
    Silvia Vegetti Finzi
    Festival Filosofia
    www.festivalfilosofia.it


    Sabato 14 Settembre 2019 - 18:00
    Silvia Vegetti Finzi
    Le maschere della vita
    L'arte di diventare se stessi
    Sassuolo



    Essere se stessi è un’arte che si impara nel lungo passaggio tra infanzia e vita adulta? Quale fondo d’identità si costituisce attraverso le relazioni affettive e le maschere della vita?


    Silvia Vegetti Finzi è stata a lungo professoressa di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pavia. I suoi interessi si rivolgono alla storia e alla teoria della psicoanalisi, con particolare riguardo all’identità femminile e al ruolo delle passioni nella costruzione dell’ordine simbolico. Si è inoltre interessata allo studio dei rapporti familiari e allo sviluppo psicologico dall’infanzia all’adolescenza. Tra i suoi libri: Volere un figlio. La nuova maternità tra natura e scienza (Milano 1997); L’età incerta. I nuovi adolescenti (Milano 2000); Parlar d’amore. Le donne e le stagioni della vita (Milano 2003); Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli (Milano 2005); Nuovi nonni per nuovi nipoti. La gioia di un incontro (Milano 2008); La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita (Bellinzona 2009); Nuovi nonni per nuovi nipoti (Milano 2010); A piccoli passi: La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni (Milano 2013); Si può ancora essere felici? (Milano 2013); Una bambina senza stella. Le risorse segrete dell’infanzia per superare le difficoltà della vita (Milano 2015); L’ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità (Torino 2017).



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Claudia Braga "Torino Spiritualità"
    Claudia Braga
    "Torino Spiritualità"
    www.torinospiritualita.org


    22 settembre: L’ora della veglia
    Camminata Spirituale

    Mario Rigoni Stern sosteneva che fosse il posto più bello del mondo. E in effetti con i suoi abeti rossi, le praterie alpine punteggiate di farfalle, il torrente limpidissimo e le creste rocciose a fare da cornice, il Pian dell’Azaria è un anfiteatro che ridesta corpo e spirito. Le insegnanti YANI Claudia Braga, Elena Borda e Sabrina Querella invitano ad attraversarlo insieme a loro: pratiche di yoga e cammino per avanzare, passo dopo passo, lungo il sentiero che dal buio conduce alla veglia.




    il Circolo dei lettori, Sala Lettura
    PRATICHE YOGA PER ILLUMINARSI AL BUIO
    in collaborazione con COORDINAMENTO PIEMONTE E VALLE
    D’AOSTA YANI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI YOGA)
    Sondare la propria natura nel silenzio del crepuscolo. Alla luce
    della fiamma sempre accesa della consapevolezza, sotto la
    volta celeste della “notte di Brahma”. Per incontrare la nostra
    notte, indagarne le ambivalenze, apprezzarne la dolcezza.
    Ogni sessione di pratica dura 45’ | Ingresso libero fino a
    esaurimento dei 20 posti disponibili. Non è prevista prenotazione.
    I partecipanti troveranno i tappetini in sala | Coordinamento
    Stefania Fusetti (info [email protected])

    Venerdì 27 Settembre
    17.00 conduce Cinzia Picchioni
    18.00 conduce Gaetana Lamensa
    19.00 conduce Elisabetta Porta
    20.00 conduce Enrica Colombo

    Sabato 28 Settembre
    10.00 conduce Angela Swidinsky
    11.00 conduce Laura Griglione
    12.00 conduce Maddalena Caccamo
    13.00 conduce Silvana Scalise
    14.00 conduce Stefania Fusetti
    15.00 conduce Laura Barale
    16.00 conduce Rosanna Digirolamo
    17.00 conduce Camilla Guillaume
    18.00 conduce Roberto Zudettich
    19.00 conduce Susanna Chisari

    Domnenica 29 Settembre
    13.00 conduce Carola Ripamonti
    14.00 conduce Francesca Magnone
    15.00 conduce Laura Anzuoni
    16.00 conduce Arcangela Adamo
    17.00 conduce Anna Negro




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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