il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Valerio M. Visintin "Scrivere di Gusto"
    Valerio M. Visintin
    "Scrivere di Gusto"
    Primo corso di critica gastronomica etica


    Sasso/Carta e DOOF presentano la prima edizione di Scrivere di Gusto, percorso didattico multidisciplinare che insegna non solo l’arte della scrittura, ma anche e soprattutto un approccio etico alla critica gastronomica.
    La cucina, la scrittura, la semiotica e tutti i saperi interessati alla dimensione culturale, comunicativa e percettiva del cibo: è questa la proposta interdisciplinare del corso, organizzato da Sasso/Carta e DOOF e diretto da Valerio M. Visintin, che prende il via ad aprile 2019 con l’obiettivo di insegnare l’etica, oltre che la pratica, della critica gastronomica.
    Scrivere di Gusto darà l’opportunità a scrittori, giornalisti (professionisti e no) o semplici appassionati di gastronomia e divulgazione di intraprendere un ciclo di lezioni in cui teoria e pratica sono indissolubilmente integrate, in un ambiente che stimola il coinvolgimento e la condivisione come in una vera brigata di cucina, senza trascurare la formazione individuale di ogni partecipante. Da questa prima, reale esperienza sul campo, nascerà EATMI, guida indipendente alla ristorazione meneghina, la prima realizzata da una redazione didattica, sotto la guida sapiente di un grande critico e che sarà pubblicata da Baldini+Castoldi.

    L’unicità della proposta didattica risiede nell’organizzazione stessa delle lezioni: concepite come vere e proprie riunioni di redazione, consentiranno a tutti gli studenti di essere guidati nella stesura di piani editoriali, di ricevere specifiche mansioni dal capo redattore e di acquisire il metodo per scrivere una recensione gastronomica. Per la parte laboratoriale, che seguirà le lezioni frontali, sarà sempre possibile avvalersi della redazione didattica e di uno spazio destinato a essere centro di esercitazione permanente, di scrittura, ma anche di relazione, di dibattito e di interazione con altri progetti editoriali.
    Un team di professionisti accreditati metterà costantemente a disposizione le proprie competenze nella redazione di un testo, nelle tecniche di scrittura e nella costruzione di un articolo a partire da una degustazione.

    Tutti i partecipanti potranno inoltre usufruire di uno spazio di coworking in cui mettere a frutto le nozioni apprese durante la fase di didattica frontale e con la partecipazione a eventi, per imparare a scrivere di gusto e con la giusta attenzione tanto al contenuto quanto alla forma. Con l’obiettivo di formare professionisti in grado di comunicare efficacemente le potenzialità dei prodotti, delle eccellenze territoriali e delle valenze sociali e culturali che li caratterizzano, sono previste prove sul campo, degustazioni, tour enogastronomici e altre attività extra didattiche. Le cene nei ristoranti, in programma nei mesi di giugno e luglio, completeranno e arricchiranno la formazione teorica attraverso l’insegnamento delle tecniche e dei metodi di assaggio, della fisiologia del sapore, ma anche dell’importanza di sommellerie e accoglienza, organizzazione e servizio.
    L’obiettivo ambizioso è di formare, attraverso l’insegnamento di un metodo di lavoro sistematico, efficace, ma soprattutto etico, i critici di domani: 8 lezioni e 5 laboratori, da aprile a luglio, basati sull’idea che la gastronomia sia una forma di pensiero. Perché il cibo va conosciuto direttamente, percependone le specifiche caratteristiche, e solo approcciandosi con curiosità e spirito critico si può affinare il gusto.


    “La critica gastronomica? In Italia non esiste, salvo eroiche eccezioni - dichiara Valerio M. Visintin - Nei casi più nobili, il giornalismo di settore vi ha rinunciato per carenza di risorse economiche e per eccesso di realismo. Ma sono moltissimi a interpretare il ruolo, tradendone la missione con spudorate e sistematiche violazioni deontologiche. Noi vogliamo insegnare il mestiere del critico gastronomico, recuperandone la...
    19 min
  • Cetta Berardo "L'italiano è meraviglioso" Claudio Marazzini
    Cetta Berardo
    presenta
    Claudio Marazzini, Presidente Accademia dellla Crusca
    "L'italiano è meraviglioso" Mondadori Editore

    Venerdì 15 febbraio 2019, ore 18.00
    Manta, Chiesa Santa Maria del Monastero
    Musiche a cura di Celeste Veglia e Alberto Lauro.
    Segue aperitivo letterario preparato dai ragazzi del Centro Federica Pelissero.
    Posti limitati, richiesta la prenotazione telefonando al 339.7847451 o 324.9950464



    Perché oggi è molto più facile sentirsi offrire dello street food anziché del “cibo di strada”?Come mai i politici dichiarano di voler refreshare il Paese se intendono semplicemente “rivoltarlo come un calzino”?Chi teme un competitor e cerca un endorsement non potrebbe aver paura di un “concorrente” o di un “avversario” e aspirare a un “sostegno” o a un “appoggio”?Questi esempi ci segnalano un’evoluzione preoccupante dell’italiano che negli ultimi anni si sta logorando non solo per il proliferare degli anglismi ma anche per un grave peggioramento delle nostre cognizioni linguistiche. Siamo ormai un Paese dove i fiumi non straripano (una parola perduta!) più, semmai esondano, e i tribunali emettono “ordinazioni” (sacerdotali?) invece che “ordinanze”.Come presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini combatte ogni giorno per difendere la nostra meravigliosa lingua e attrezzarla per le sfide del futuro. L’italiano, ci ricorda Marazzini, ha una storia diversa da quella dell’inglese o del francese – nati con gli Stati nazionali – perché è fiorito ben prima che ci fosse l’Italia: dopo essersi sviluppato nel Medioevo come idioma popolare figlio del latino, si è arricchito splendidamente con la nostra grande letteratura diventando così, fra tutte le lingue, la più colta, raffinata e amata all’estero. Vogliamo dunque ora perdere questo nostro immenso patrimonio di sensibilità e di cultura? In questo libro Marazzini, compiendo un’analisi rigorosa e approfondita, presenta una lucida diagnosi dello stato di salute della nostra lingua e pone le basi per invertire la rotta, appellandosi anche ai politici e alle università, spesso responsabili della dispersione di parole e significati. Allo stesso tempo, passando in rassegna gli errori di ogni genere che si stanno insinuando, ci offre l’opportunità di correggerci e di recuperare le mille e mille sfumature della nostra meravigliosa lingua che forse ci stanno sfuggendo.



    Claudio Marazzini (Torino, 1949), linguista, dal maggio 2014 è presidente dell’Accademia della Crusca. Professore ordinario di Storia della lingua italiana al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro (Vercelli), ha insegnato nelle Università di Macerata e Udine e ha tenuto corsi all’Università di Losanna. Autore di molti saggi, libri e articoli su riviste specializzate, svolge anche attività giornalistica: dal 1990 firma la rubrica di lingua Parlare e scrivere del settimanale “Famiglia Cristiana”.




    Ascolta la conversazione con Claudio Marazzini:
    https://ilpostodelleparole.it/claudio-marazzini/claudio-marazzini-litaliano-meraviglioso/




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    21 min
  • Rosita Ferrato "L'amante siriano"
    Rosita Ferrato
    "L'amante siriano"
    Neos Edizioni
    www.neosedizioni.it


    Mercoledì 13 febbraio 2019, ore 18.30
    Presentazione del libro "L'amante siriano"
    Circolo della Stampa
    Palazzo Ceriana Mayneri | Corso Stati Uniti 27, Torino
    Rosita Ferrato dialoga con Roberto Tricarico e l'editore Silvia Maria Ramasso
    Reading di Elena Cascino


    "
    Amir le aveva già mostrato con orgoglio il locale, le stanze, i passaggi segreti, il giardino interno con l’edera e i cespugli di rose. Fu proprio all'Homs Cafè che per la prima volta lui la chiamò “amore”…




    Il vento d’Oriente soffia su Parigi e travolge Lee, una giovane giornalista mossa da aspirazioni tanto concrete quanto sognanti. Come l’incanto prodotto da un genio appare Amir, poeta e scrittore siriano, personaggio affascinante, colto e misterioso.



    Un incontro, scontro e confronto tra Oriente e Occidente, raccontato dalla penna sapiente dell’Autrice, indagatrice e conoscitrice della materia araba grazie ai suoi viaggi, che con sottigliezza narrativa e appassionato trasporto ci porta dentro una storia d’amore dalle tinte scure

    Rosita Ferrato Giornalista professionista, ha collaborato con testate Rai e Mondadori, con il periodico italo-rumeno Noua Comunitate (caporedattrice), con l’agenzia di stampa nazionale Redattore sociale, con le testate Eco, Nuova società, Turin e Babelmed, il sito delle culture mediterranee. È anche scrittrice e fotografa: al suo attivo libri di viaggio: (Albania, sguardi di una reporter e Albania. Un piccolo mondo antico tra Balcani e Mediterraneo, Polaris Edizioni) e di costume (Le Piere. Madame e signorine di Torino, Seneca Edizioni; Le Divine. Manuale per amanti, seduttrici, cortigiane e avventuriere e I Gagà, gli eterni immaturi, Edizioni Il Punto). Dal suo più recente reportage fotografico è nata la mostra “Primavera a Tunisi”. È del 2017 il diario di viaggio I Tuffatori di Casablanca frutto dei suoi numerosi viaggi in Marocco. Nel 2012 fonda e dirige l’associazione culturale Caffè dei Giornalisti (www.caffedeigiornalisti.it) che ogni anno organizza la rassegna “Voci Scomode”, che ospita giornalisti rifugiati della Maison des Journalistes di Parigi. Si racconta sul blog www.rositaferrato.it




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    23 min
  • Massimo Campanini "I giorni di Dio"
    Massimo Campanini
    "I giorni di Dio"
    Il viaggio e il tempo tra Occidente e Islam
    Mimesis Edizioni
    www.mimesisedizioni.it



    Il percorso di Massimo Campanini tra Islam e Occidente ha inizio dal mito di Odisseo, attraversa il pensiero di Dante, pellegrino celeste e profeta politico, lettore compartecipe e profondo del poema omerico, riflette sull’ascensione celeste del Profeta Muhammad e arriva fino al filosofo-poeta indiano Muhammad Iqbāl, epigono di un Nietzsche sottratto al suo stereotipo di pensatore “maledetto”. Dopo L’Islam, religione dell’Occidente, un’altra opera preziosa per ricercare nei concetti di viaggio e di tempo le radici e le affinità tra due universi culturali erroneamente dipinti come distanti, ma originati dalla medesima radice abramitica.


    Massimo Campanini è uno degli orientalisti più apprezzati in Italia. Laureato in Filosofia e diplomato in Lingua araba, ha insegnato all’Università di Urbino, alla Statale di Milano, all’Orientale di Napoli e infine all’Università di Trento. È autore di oltre 100 articoli scientifici e di 43 monografie, alcune delle quali tradotte in inglese, spagnolo, portoghese e serbo. Con Mimesis ha pubblicato: Oltre la democrazia. Temi e problemi del pensiero politico islamico (2014) e L’Islam, religione dell’Occidente (2016).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Matteo Cerami "Le cause innocenti"
    Matteo Cerami
    "Le cause innocenti"
    Garzanti Editore
    www.garzanti.it




    «È venuto il momento di ridare tutto indietro. Di regolare il conto con la Storia, finché sono vivo. Prima che i miei errori ricadano sulla mia stirpe. E una generazione sbagliata dilaghi in dinastia.»


    Antonio Capace appartiene alla razza di quelli a cui tutto sembra dovuto: è giovane, benestante, vive nel centro di Roma grazie alla rendita del padre scrittore, si atteggia a intellettuale e non ha mai pubblicato un libro. Eppure un giorno decide di scrivere una dettagliata lettera al suo consulente finanziario per disfarsi dei suoi beni: conti in banca, buoni del tesoro, azioni. Liquida ogni proprietà e svuota il posacenere. Sono le ultime volontà di un suicida? Le parole di un fuggitivo? O è semplicemente un grande inganno? In un racconto sempre in bilico tra confessione e requisitoria, tra resa e atto d’accusa, la tragedia di Antonio Capace dà voce alla solitudine di una generazione senz’altro orizzonte se non il presente, ferita dall’impossibilità di trovare un ruolo in un mondo pieno di contraddizioni in cui tutto è relativo e niente può entusiasmare, in cui nulla è vero, autentico, umano se non, paradossalmente, un attentato terroristico. Attraverso le storie famigliari di genitori colpevolmente perfetti e i ricordi di amori traditi e di amicizie perdute, Le cause innocenti incarna una pastorale italiana e piccoloborghese in grado di scavare tra le macerie di un’epoca sbagliata, la più inutile della nostra storia, e ci costringe a fare i conti con noi stessi e con quel senso di inadeguatezza che, come un’ulcera, sembra non lasciare via di scampo all’esistenza.




    Matteo Cerami (Roma, 1981) è regista e sceneggiatore. Tra i suoi lavori ricordiamo La voce di Pasolini (2005) e Tutti al mare (2011).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Gianmaria Finardi "Palafox" Eric Chevillard
    Gianmaria Finardi, traduttore
    "Palafox"
    Eric Chevillard
    Del Vecchio Editore
    www.delvecchioeditore.com


    Incostante ma coerente, inafferrabile ma pungente, improbabile ma impegnativo, Palafox è spuntato da un uovo sulla tavola di Algernon Buffoon, ambasciatore inglese in pensione. A prima vista, tutto lascia pensare che Palafox sia un pulcino, un semplice pulcino, dato che il suo uovo vola in mille pezzi, uno struzzo come ne escono ogni giorno in giro per il mondo, alto sulle zampe e dal collo smisurato, un cucciolo di giraffa molto ordinario, con il pelo giallo maculato di bruno, uno di quei leopardi silenziosi e temibili, volentieri mangiatori di uomini, uno squalo blu come tutti gli squali blu, assetato di sangue, insomma una seccante zanzara in più, con la sua tromba così caratteristica, un banale elefantino, ma presto si inizia a dubitarne. Palafox gracida. Palafox ci lecca la faccia e le mani. Allora le nostre certezze vacillano.

    Eric Chevillard, è uno dei più interessanti e originali scrittori francesi. Ha ideato il blog letterario L’Autofictif, molto seguito e discusso in Francia. Ha scritto moltissimi romanzi, tra cui i più famosi sono Mourir m’enrhume, 1987; Le Caoutchouc décidément, 1992; La Nébuleuse du crabe, 1993; Le Vaillant petit tailleur, 2004; Démolir Nisard, 2006; Sans l’orang–outan, 2007; Dino Egger, 2011; Le Désordre azerty, 2014, aggiudicandosi numerosi premi, tra cui il PRIX FÉNÉON, il PRIX WEPLER, il PRIX ROGER–CAILLOIS, il PRIX VIRILO e il PRIX ALEXANDRE–VIALATTE. Nel 2013, inoltre, la traduzione di uno dei suoi primi romanzi, Préhistoire (1994; Prehistoric Times), si è aggiudicata il BEST TRANSLATED BOOK AWARD, premio statunitense assegnato dalla rivista «Open Letters» e dall’università di Rochester. Quasi tutti i romanzi sono pubblicati, in Francia, dalla casa editrice
    Minuit, famosa per la sua attenzione agli autori di letteratura sperimentale.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Annalisa Strada "Più fiori che opere di bene"
    Annalisa Strada
    "Più fiori che opere di bene"
    Le indagini di Clotilde Grossi, fioraia e apprendista detective
    Harper & Collins
    www.harpercollins.it


    La sua vita sono i fiori, ma il delitto è la sua vera passione.
    Clotilde Grossi, detta Clo, è una trentasettenne senza orpelli nel pensare e neanche nel vestire. Nella vita fa la fioraia, vive a Bergamo e il suo negozio si chiama Ditelo con i fiori. Nessuna meglio di lei sa se è meglio un crisantemo o un gladiolo per ogni occasione. Ma sarebbe un errore immaginarla come un’inguaribile romantica, perché la sua vera passione è il crimine. Vorace consumatrice di romanzi gialli che le vengono spacciati da Nicla Verzetti, la sua amica libraia del negozio di fronte, non riesce a resistere di fronte a ogni notizia di cronaca nera. Vuole sempre saperne di più e riesce a rubare preziose informazioni anche grazie al suo fidanzato storico, Carlo, che guarda caso fa l’impresario di pompe funebri. Un giorno però, nella piazza principale della città, viene ritrovata la testa di un uomo orrendamente sfigurato. Clotilde è fra i primi ad arrivare e senza pensarci due volte decide di mettersi in campo personalmente nelle indagini, utilizzando la scusa dei fiori. Ed è proprio durante le sue scorribande non proprio lecite che conosce il commissario Riccardo Leonardi. Un uomo dai rari sorrisi, cravatte sgargianti, frequenti macchie di stilografica sul taschino e dall’intuito infallibile. Per questo Leonardi capisce subito di aver trovato, più che un’innocente margherita, un’autentica spina nel fianco.
    Annalisa Strada con la sua voce ironica e acuta ci regala una protagonista irresistibile. Spudorata e curiosa come una nuova Miss Marple, Clotilde Grossi, detta Clo, è pronta a conquistare il cuore dei lettori e non solo il loro…



    Annalisa Strada è nata nel 1969 in provincia di Brescia, esattamente dove vive ora con marito e figlia. Dopo anni di servizi editoriali, ghostaggio, ricettari e manuali, ha cominciato a scrivere libri per bambini e ragazzi, ma da allora conserva una doppia vita come docente di lettere nella secondaria di primo grado.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    11 min
  • Adriano Allora "Prontuario pornogrammaticale"
    Adriano Allora
    "Prontuario pornogrammaticale"
    La punteggiatura
    Lindau Edizioni
    www.lindau.it


    Un dialogo serissimo sull'uso della nostra lingua: questo prontuario svela le relazioni, i meccanismi di funzionamento e i torbidi segreti dei segni d’interpunzione smontando i testi, trasformandoli e mettendoli alla prova, e dimostrando che per capire la punteggiatura è necessario analizzare il sistema linguistico nel suo complesso.

    Il tutto con uno stile diretto e anti-accademico, anzi spesso piccante e trasgressivo, come del resto può esserlo l’uso della lingua e della punteggiatura.
    Perché lo studio delle relazioni tra le parole, le ragioni per cui si accoppiano o si separano, si attraggono e si respingono, ha molto di erotico e questo libro è qui per spiegarcelo.


    Prontuario pornogrammaticale di Adriano Allora è un manuale che parla di grammatica con uno stile diretto e anti-accademico, anzi spesso piccante e trasgressivo, come del resto può esserlo l’uso della lingua e della punteggiatura. Perché lo studio delle relazioni tra le parole, le ragioni per cui si accoppiano o si separano, si attraggono e si respingono, ha molto di erotico e questo libro è qui per spiegarcelo.

    Adriano Allora dopo un dottorato in Ingegneria linguistica, ha insegnato per alcuni anni Grammatica italiana, Linguistica generale e Informatica applicata alla Comunicazione presso le Università di Torino e Guglielmo Marconi di Roma. Oggi lavora in una startup nel settore edtech




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Maurizia Rebola "Circolo della Musica"
    Maurizia Rebola
    Direttrice "Fondazione Circolo dei Lettori"
    Circolo della Musica
    www.circololettori.it

    Circolo della musica - ex Maison Musique, via Rosta 23, Rivoli
    Martedì 12 febbraio, ore 21.30

    CIRCOLO DELLA MUSICA
    Letteratura post-rock #1
    Lee Ranaldo

    Incontri (molto) ravvicinati con leggende della musica alternativa nazionale e internazionale sul palco del Circolo della musica. Il primo è quello con il chitarrista, cantante e poeta di Long Island, il fondatore dei Sonic Youth Lee Ranaldo e la sua performance a tutto tondo, martedì 12 febbraio, ore 21.30. Durante il concerto esegue brani dagli ultimi album, sia in elettrico che in acustico e, raccontandosi al giornalista musicale e scrittore Maurizio Blatto, presenta cortometraggi privati, tra storie inedite e aneddoti sui suoi trascorsi a New York assieme alla storica band alternative/noise rock, rispondendo alle domande del pubblico. Incluso nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi da Rolling Stone, Lee Ranaldo è musicista, compositore, visual artist, scrittore e produttore, e ha debuttato a New York i Sonic Youth, di cui ha fatto parte fino allo scioglimento, nel 1981.

    Il concerto fa parte di Letteratura post-rock, rassegna pensata come un’immersione completa nell’arte di chi vi partecipa, occasione unica per assemblare istantanee di vita e note, sopra e sotto il palco. Infatti, il primo momento più intimo è dedicato al racconto, tramite l’ausilio di video privati e inediti, di memorie e aneddoti, tra l’artista e Maurizio Blatto, segue il live set.

    Lee Ranaldo è nato a Glen Cove, Long Island, New York. Negli anni in cui frequentava l’università di Binghamton suonava nel Fluks, gruppo punk sperimentale. Le sue influenze dell’epoca includevano sia gruppi psichedelici della fine degli anni Sessanta che nuovi gruppi punk e new wave newyorkesi.
    Trasferitosi a Brooklyn nel 1979, suonò con Rhys Chatham e con i Plus Instruments. Tramite Chatham conobbe il compositore Glenn Branca ed entrò nel suo ensemble. Nella tumultuosa scena no-wave newyorkese dei primi anni Ottanta conobbe Thurston Moore e Kim Gordon, suoi futuri compagni nei Sonic Youth. Parallelamente al lavoro con i Sonic Youth, Ranaldo ha sviluppato una produzione solista a partire dal 1987, quando ha pubblicato il primo album, From Here to Infinity. In seguito sono arrivati Scriptures of the Golden Eternity, Envisioning, Amarillo Ramp, Dirty Windows, Clouds, Music for Stage and Screen, Oasis of Whispers e Four Guitars Live.

    Dopo lo scioglimento dei Sonic Youth, ha pubblicato Between the Times and the Tides e Last Night on Earth con il gruppo The Dust. Negli anni successivi alla consacrazione dei Sonic Youth, all’attività di musicista e scrittore, Ranaldo ha affiancato quella diproduttore. Ha lavorato con Babes in Toyland, You Am I e Deity Guns. I suoi progetti secondari comprendono Drift, un duo con sua moglie Leah Singer, e Text of Light, gruppo fondato con Alan Licht, Ulrich Krieger, Christian Marclay e William Hooker. Come scrittore, Ranaldo ha pubblicato sia libri a carattere musicale che, soprattutto, poesie. I suoi ultimi libri di versi sono Lengths & Breath del 2004 e Road Movies del 2005.

    Il concerto, che inizia puntuale alle ore 21.30, è da godere in un centro riqualificato e curato, nella della comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall’auditorium, si trova il Ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chef Mario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. È disponibile un servizio di navetta gratuita Torino-Rivoli, per chi volesse partecipare agli eventi in programma.

    Ingresso singolo concerto € 10
    Abbonamento rassegna Letteratura post-rock € 30

    Biglietti in vendita al Circolo dei lettori e online su circololettori.it
    a partire...
    14 min
  • Gabriella Bordin "AlmaTeatro"
    Gabriella Bordin
    "AlmaTeatro"

    25 ANNI DI EMOZIONI ARTE E POLITICA
    STORIA DEL GRUPPO E PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI
    PER LA CELEBRAZIONE DEI 25 ANNI DI ATTIVITA’ DI ALMATEATRO FEBBRAIO - MAGGIO 2019


    "Quale funzione può avere la Cultura in rapporto al contrastato tema delle migrazioni in un periodo di rischiose derive razziste se non quello di proporre un immaginario diverso per dare significato e pratica a parole come convivenza, comunità, cura, diritto alla vita, inclusione, amore, desiderio, sogno, visione di futuro."
    Il gruppo teatrale Almateatro festeggia i suoi primi 25 anni, tutti vissuti all’insegna di una grande passione, finalizzata a promuovere una dimensione civile e politica dell’impegno artistico, per creare comunità e spazi di esercizio di cittadinanza, costruire relazioni e scambi tra differenti appartenenze, dare spazio in scena ad altre lingue, contrastare il razzismo e la xenofobia, coinvolgere le comunità migranti come soggetti culturali.
    Almateatro nasce formalmente nel mese di ottobre 1993, nella sede del Centro Interculturale delle Donne Alma Mater di Torino. Al progetto proposto da Gabriella Bordin e Rosanna Rabezzana aderiscono 25 donne provenienti da diversi paesi (Marocco, Montenegro, Kenia, Argentina, Somalia, Nigeria, Etiopia, Eritrea, Cile, Perù, Colombia, Filippine, Russia, Italia). Insieme decidono di dare vita ad uno spazio-laboratorio al femminile dove, attraverso il mezzo teatrale, si mettono in comunicazione realtà culturali diverse e in continua trasformazione, si attivano conoscenze e relazioni. A oggi il gruppo è formato da: Gabriella Bordin, Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic, Flor Vidaurre e dalle giovani Ilaria Capraro , Xi Hu, Deka Mohamed, Ikram Mohamed, Songul Murat, Sara Outabarrhist, Anna Sofia Solano, Luisa Zhou.
    Almateatro oggi resiste resiliente, contro la visione folcloristica della cultura “altra”. Cerca di raccontare le ingiustizie e le discriminazioni di questa società, gli squilibri tra il sud e il nord del mondo, le guerre locali e globali, i retaggi coloniali e post-coloniali, le disattenzioni e le distruzioni dell’ambiente, la capacità di ritornare alla terra praticando economie sostenibili, le domande e i saperi delle seconde generazioni, sottolineando le risorse e le ricchezze delle donne. Le attrici di Almateatro narrano con le loro pronunce imperfette e compongono tutto ciò sul palcoscenico in diverse lingue, mettendo corpi, memorie e sogni ancora una volta in gioco.
    Queste le parole di Gabriella Bordin una delle voci del gruppo Almateatro: "Il senso di questo nostro lungo e grande lavoro artistico culturale e politico di 25 anni è paragonabile alla tessitura di una tela a più mani fatta di storie , relazioni , discussioni, idee , sudori e fatiche, lingue , viaggi e incontri , figli e figlie , vita vissuta insieme a testimoniare la grande ricchezza che l'incontro tra persone provenienti da luoghi diversi del mondo produce".
    L'Associazione Almateatro, nei suoi 25 anni di attività ha sviluppato un proprio metodo ed un proprio pensiero artistico nel fare teatro, realizzando 21 produzioni teatrali, molti video documentari, un libro per l’infanzia, un CD musicale, un’antologia di testi-percorso letterario sulle Pari Opportunità nel mondo, e numerose ricerche finalizzate a mettere in luce la grande ricchezza legata all'incontro tra culture.
    Dopo la data del 25 novembre 2018 al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese - in cui il gruppo è stato ospite del Forum donne con un appuntamento che ha ripercorso le tappe più significative dell’attività della compagnia attraverso frammenti di spettacoli, letture sceniche, testimonianze e musiche, per celebrare questo traguardo tanto importante e raccontare anni di progetti e spettacoli - Almateatro ha elaborato per i primi mesi del 2019 un programma di appuntamenti e incontri pensati per ricordare quanto...
    13 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners