il posto delle parole

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  • Gianluca Gozzi "Circolo della Musica"
    Gianluca Gozzi
    "Circolo della Musica"
    Rivoli

    Circolo della musica - ex Maison Musique, via Rosta 23, Rivoli
    Martedì 12 febbraio, ore 21.30

    CIRCOLO DELLA MUSICA
    Letteratura post-rock #1
    Lee Ranaldo

    Incontri (molto) ravvicinati con leggende della musica alternativa nazionale e internazionale sul palco del Circolo della musica. Il primo è quello con il chitarrista, cantante e poeta di Long Island, il fondatore dei Sonic Youth Lee Ranaldo e la sua performance a tutto tondo, martedì 12 febbraio, ore 21.30. Durante il concerto esegue brani dagli ultimi album, sia in elettrico che in acustico e, raccontandosi al giornalista musicale e scrittore Maurizio Blatto, presenta cortometraggi privati, tra storie inedite e aneddoti sui suoi trascorsi a New York assieme alla storica band alternative/noise rock, rispondendo alle domande del pubblico. Incluso nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi da Rolling Stone, Lee Ranaldo è musicista, compositore, visual artist, scrittore e produttore, e ha debuttato a New York i Sonic Youth, di cui ha fatto parte fino allo scioglimento, nel 1981.

    Il concerto fa parte di Letteratura post-rock, rassegna pensata come un’immersione completa nell’arte di chi vi partecipa, occasione unica per assemblare istantanee di vita e note, sopra e sotto il palco. Infatti, il primo momento più intimo è dedicato al racconto, tramite l’ausilio di video privati e inediti, di memorie e aneddoti, tra l’artista e Maurizio Blatto, segue il live set.

    Lee Ranaldo è nato a Glen Cove, Long Island, New York. Negli anni in cui frequentava l’università di Binghamton suonava nel Fluks, gruppo punk sperimentale. Le sue influenze dell’epoca includevano sia gruppi psichedelici della fine degli anni Sessanta che nuovi gruppi punk e new wave newyorkesi.
    Trasferitosi a Brooklyn nel 1979, suonò con Rhys Chatham e con i Plus Instruments. Tramite Chatham conobbe il compositore Glenn Branca ed entrò nel suo ensemble. Nella tumultuosa scena no-wave newyorkese dei primi anni Ottanta conobbe Thurston Moore e Kim Gordon, suoi futuri compagni nei Sonic Youth. Parallelamente al lavoro con i Sonic Youth, Ranaldo ha sviluppato una produzione solista a partire dal 1987, quando ha pubblicato il primo album, From Here to Infinity. In seguito sono arrivati Scriptures of the Golden Eternity, Envisioning, Amarillo Ramp, Dirty Windows, Clouds, Music for Stage and Screen, Oasis of Whispers e Four Guitars Live.

    Dopo lo scioglimento dei Sonic Youth, ha pubblicato Between the Times and the Tides e Last Night on Earth con il gruppo The Dust. Negli anni successivi alla consacrazione dei Sonic Youth, all’attività di musicista e scrittore, Ranaldo ha affiancato quella diproduttore. Ha lavorato con Babes in Toyland, You Am I e Deity Guns. I suoi progetti secondari comprendono Drift, un duo con sua moglie Leah Singer, e Text of Light, gruppo fondato con Alan Licht, Ulrich Krieger, Christian Marclay e William Hooker. Come scrittore, Ranaldo ha pubblicato sia libri a carattere musicale che, soprattutto, poesie. I suoi ultimi libri di versi sono Lengths & Breath del 2004 e Road Movies del 2005.

    Il concerto, che inizia puntuale alle ore 21.30, è da godere in un centro riqualificato e curato, nella della comodità di un luogo accogliente, con cocktail bar e spazi di incontro. A due passi dall’auditorium, si trova il Ristorante In Famiglia, forte della cucina firmata dallo chef Mario Ferrero che unisce tradizione e innovazione. È disponibile un servizio di navetta gratuita Torino-Rivoli, per chi volesse partecipare agli eventi in programma.

    Ingresso singolo concerto € 10
    Abbonamento rassegna Letteratura post-rock € 30

    Biglietti in vendita al Circolo dei lettori e online su circololettori.it
    a partire da lunedì 21 gennaio

    Navetta gratuita, prenotazione obbligatoria 0114326827 |
    14 min
  • Fabio Raguso "Il deserto dei cocci"
    Fabio Raguso
    "Il deserto dei cocci"
    Cattolici della generazione di mezzo
    Effatà Editrice
    www.effata.it


    Questo libro è diretto ai giovani adulti cattolici che, immersi in questo nostro tempo così complesso sotto tutti i punti di vista, si trovano spesso in uno stato di precarietà e con una frammentata e dolorosa dimensione psico-affettiva, sperimentando un senso diffuso di esclusione sociale e talvolta anche ecclesiale.
    Nella prima parte, con un linguaggio colloquiale e attingendo alla Tradizione della Chiesa, l’autore esplora le caratteristiche di quanti si trovano ad affacciarsi all’età adulta, con tutte le contraddizioni, i conflitti e le problematiche che contraddistinguono questo delicato momento di vita, analizzandolo in chiave sociale e spirituale. Nella seconda parte, rileggendo, secondo le categorie spirituali dei consigli evangelici, lo stato di vita attuale dei giovani adulti cattolici, tenta di interpretare il presente alla luce del senso cristiano dell’esistenza, proponendo una visione della realtà trasfigurata dalla vita nuova di Cristo risorto.



    Fabio Raguso nasce a Roma nel 1983. Attivo nell’ambito del volontariato, in particolare per ciò che concerne l’accoglienza dei migranti, ha collaborato con la Caritas di Roma, per il Servizio Civile Nazionale e per il progetto «Orizzonti e Confini» del S.E.P.M. (Settore Educazione alla Pace e alla Mondialità); è stato cooperatore della Comunità di Sant’Egidio e di altre associazioni a scopo umanitario. Ha lavorato per l’emittente televisiva TV2000. Attualmente si occupa dell’assistenza e dell’inclusione di persone diversamente abili nelle scuole superiori. Ha pubblicato la silloge poetica Scritti plebei.


    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Salvatore Martorana "Rocket 88"
    Salvatore Martorana, Federico Mosso
    "Rocket 88"
    Noir ambientato a NEW YORK CITY
    Protagonista l’88° DISTRETTO DEL NEW YORK POLICE DEPARTMENT
    Robin Edizioni
    www.robinedizioni.it

    «Quel che andrò a raccontarle è una storia di tanto tempo fa, in luoghi lontani. Non è una fiaba, non c’è un lieto fine, non una morale, solo la cronaca di una fuga dalle fiamme della vendetta. Fuoco che ora, a poco meno di venti anni da quei giorni, torna ad ardere per ricordare a noi tutti fuggiaschi che l’inferno non si è dimenticato di noi… oh no, non si è dimenticato. Al Male non si fugge, mio caro agente Tarana. Il Male marchia a fuoco e non c’è Bene che tenga.»


    La Storia ha il rumore meccanico di un vecchio proiettore cinematografico e a New York nel ’63 la pellicola della Storia deve ancora mostrare agli spettatori la sua bobina più segreta e maledetta.
    A Brooklyn un bolide nero modello Oldsmobile Rocket 88 brontola lento nella nebbia che sale dall’East River, accelera di colpo sulla strada vuota e buia, sparisce verso l’Isola dei Morti.


    Circolo dei Lettori, Via Bogino, Torino
    www.circololettori.it
    Mercoledì 6 febbraio 2019, ore 18.00
    Salvatore Martorana e Federico Mosso, presentano "Rocket 88"
    con l'avvocato Luca Cassiani e il giornalista Federico Callegaro




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    19 min
  • Federico Mosso "Rocket 88"
    Federico Mosso, Salvatore Martorana
    "Rocket 88"
    Noir ambientato a NEW YORK CITY
    Protagonista l’88° DISTRETTO DEL NEW YORK POLICE DEPARTMENT
    Robin Edizioni
    www.robinedizioni.it

    «Quel che andrò a raccontarle è una storia di tanto tempo fa, in luoghi lontani. Non è una fiaba, non c’è un lieto fine, non una morale, solo la cronaca di una fuga dalle fiamme della vendetta. Fuoco che ora, a poco meno di venti anni da quei giorni, torna ad ardere per ricordare a noi tutti fuggiaschi che l’inferno non si è dimenticato di noi… oh no, non si è dimenticato. Al Male non si fugge, mio caro agente Tarana. Il Male marchia a fuoco e non c’è Bene che tenga.»


    La Storia ha il rumore meccanico di un vecchio proiettore cinematografico e a New York nel ’63 la pellicola della Storia deve ancora mostrare agli spettatori la sua bobina più segreta e maledetta.
    A Brooklyn un bolide nero modello Oldsmobile Rocket 88 brontola lento nella nebbia che sale dall’East River, accelera di colpo sulla strada vuota e buia, sparisce verso l’Isola dei Morti.


    Circolo dei Lettori, Via Bogino, Torino
    www.circololettori.it
    Mercoledì 6 febbraio 2019, ore 18.00
    Federico Mosso e Salvatore Martorana presentano "Rocket 88"
    con l'avvocato Luca Cassiani e il giornalista Federico Callegaro




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    17 min
  • Marco Pautasso "Progetto Cantoregi"
    Marco Pautasso
    Progetto Cantoregi
    Nuova casa alla Ex Soms di Racconigi

    Un nuovo spazio di comunità, un laboratorio per tante idee:
    teatro, musica, libri, arte, corsi di lingua e meditazione e molto altro

    www.progettocantoregi.it




    Progetto Cantoregi è lieta di annunciare la sua nuova casa: è il salone sociale, nel centro storico di Racconigi (Cn), appartenuto alla Società Operaia di Mutuo Soccorso (Soms) ora ristrutturato dal Comune, attuale proprietario. Aggiudicandosi la locazione dell’immobile tramite avviso di gara pubblica a fine dicembre 2018, Progetto Cantoregi gestirà lo spazio per sei anni, al costo di 6.000 euro l’anno.

    L’edificio di via Carlo Costa veniva utilizzato dalla Soms come sala di proiezioni cinematografiche, salone per le feste di comunità, spazio per eventi creativi, con grande vivacità soprattutto negli anni Settanta e Ottanta. Torna ora a nuova vita, a nuovo polo culturale cittadino, con un ideale passaggio di testimone a Progetto Cantoregi, che proprio come le Società Operaie di Mutuo Soccorso pone da sempre al centro i valori dell’impegno sociale, della solidarietà, del bene della comunità. Fare della ex Soms la Casa di Progetto Cantoregi era stato inoltre il sogno di Vincenzo Gamna, fondatore e regista dell’associazione, alla ricerca di uno spazio che potesse offrire una sede per accogliere membri, cittadini e tutti coloro che si riconoscevano nel percorso della compagnia, pensando a progetti comuni.

    Attività culturali, proiezioni cinematografiche, spettacoli e laboratori teatrali, momenti letterari, mostre. Innumerevoli le attività che Progetto Cantoregi organizzerà. A Partire dall’ideazione di un nuovo festival culturale, pensato dal presidente dell’associazione Marco Pautasso: Cunei-Forme, un festival diffuso sul territorio cuneese che, partendo proprio dalla nuova sede unirà nel nome della cultura e della condivisione più comuni del territorio, ospitando spettacoli, concerti, mostre e incontri letterari.

    Ma l’ex sede Soms sarà anche la casa della comunità, delle associazioni e dei cittadini che vorranno proporre iniziative e attività. Si potranno così trovare: corsi di lingue, di musica, di canto, di danza, di movimento e benessere (dallo yoga, allo shiatsu, alla meditazione), una sala prove per gruppi musicali, laboratori di sartoria e cucito, corsi di disegno, per bambini e non, una ludoteca, un co-working, eventualmente sportelli informativi di consulenza e spazi di ascolto gratuiti, uno spazio di ritrovo e di attività per le tante associazioni operanti sul territorio, uno spazio aperto anche alla collaborazione con aziende, società del territorio e con la Soprintendenza Beni Architettonici del Piemonte. Il Salone sarà anche il luogo dove si potrà leggere un libro, una rivista, un quotidiano, sorseggiando una bibita o un caffè. O dove si potrà prendere un aperitivo con gli amici.

    «Affinché la Soms possa esprimere al meglio tutto il suo potenziale – spiega Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi – occorreranno pochi ma mirati interventi correttivi sulla struttura, che lo possano così rendere uno spazio fruibile e utilizzabile per più finalità, e quindi davvero polivalente nel senso più pieno e autentico del termine. Confidiamo possa divenire in poco tempo uno spazio di comunità, un luogo che s’incarichi di essere generatore di prossimità nel contesto socio-territoriale di riferimento, e quindi non solo per tutti i cittadini e le cittadine racconigesi, ma anche per gli abitanti dei comuni vicini. Vorremmo poterlo trasformare in una sorta di permanente laboratorio di idee, uno spazio partecipato e multiculturale a vocazione pubblica, multifunzionale e aperto a tutti. Per intendersi, una via di mezzo, mutatis mutandis, tra le felici esperienze delle Case del Quartiere di Torino e le Social Street di Bologna,...
    8 min
  • Biagio Goldstein Bolocan "La bella Resistenza"
    Biagio Goldstein Bolocan
    "La bella Resistenza"
    L'antifascismo raccontato ai ragazzi
    Illustrazioni di Matteo Berton
    Feltrinelli Editore
    www.feltrinellieditore.it



    La bella Resistenza è un libro di storia sulla guerra di liberazione nazionale rivolto a un pubblico di lettori giovani, a ragazze e ragazzi che stanno costruendo, faticosamente in questo mondo senza storia, il proprio punto di vista sulle vicende del passato e sulle sfide del futuro. L’idea che struttura il libro è semplice: intrecciare diversi livelli di Storia, in un’alternanza serrata di racconto dei grandi scenari (che aiutano a inquadrare e comprendere le coordinate del contesto storico del trentennio 1914-1945) e narrazione di una storia familiare. Ne emerge una dialettica tra storia universale e storia personale di uomini e donne, perlopiù ragazzi, con un nome e un cognome, un volto, una biografia. Protagonista è la famiglia Damiani-Goldstein Bolocan, che è stata al tempo stesso borghese antifascista (i Damiani) e semita (da parte Goldstein Bolocan), e che ha dunque sofferto la duplice persecuzione del regime fascista. È una famiglia con tanti giovani, ragazzi e ragazze le cui vicende vengono narrate nella loro quotidianità che si fa sempre meno normale.



    Biagio Goldstein Bolocan nasce a Milano nel 1966. Laureato in Storia, si è occupato di divulgazione nei musei storici di Milano e ha insegnato nelle scuole serali del comune. Da oltre vent’anni lavora nell’editoria scolastica come editor e autore di manuali di storia per la scuola secondaria di I e II grado. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il lato oscuro della luna (Cairo), cui ha fatto seguito nel 2013 Una guerra privata (Cairo). Nel 2017 ha pubblicato con Feltrinelli Il traduttore. Sempre per Feltrinelli, La bella Resistenza. L’antifascismo spiegato ai ragazzi (2019).




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    20 min
  • Renato Scavino "Le notti di Eva"
    Renato Scavino
    "Le notti di Eva"
    (nel paradiso terrestre)
    Bonaccorso Editore
    www.bonaccorsoeditore.it


    Così comincia "Le notti di Eva" (dall'introduzione):

    "In principio era l'eternità immobile e senza tempo. Nell'universo non esistevano se non cose destinate a durare. Poi furone create quelle destinate a perire e cominciò a esistere il tempo.
    Su tutte le cose create scese folgorante la luce del primo giorno. Su di esse si posò amorevole lo sguardo di Dio.
    Ma una parte degli esseri creati si ribellò al suo Creatore, portando un principio di disordine nell'armonia dell'universo.
    Dopo la loro ribellione gli angeli ribelli furono esiliati dal cielo e confinati su un piccolo pianeta azzurro rotante su se stesso, che si librava in pura luce in un determinato punto dell'universo, in tutta la felicità del suo essere.
    Su di esso avvvenivano continue trasformazioni. Dalle superfici azzurre emersero aree verdi miste ad altre di svariati colori. Alle estremità del suo asse di rotazione biancheggiarono due calotte di ghiaccio e neve..."



    Renato Scavino è nato a Saliceto (Cuneo), vive e lavora a Savigliano. Ha pubblicato le seguenti opere: Letteratura latina, Torino, 1994, Ed. Polis; Le opere degli scrittori latini, Torino, 1995, Ed. Polis; "La trattatistica", nei voll. I e II e "Il racconto" nel III vol. de Il gioco della finzione, Storia della letteratura italiana, a cura di Massimo Romano, Torino, 1996, Ed. Talia; La medicina magica nell'antica Roma, 1998, Ed. Promolibri; La saggezza di Orazio, Torino, 2003 Ed. Talia; La Bergera, una poetica storia d'amore in un'antica canzone popolare piemontese, Savigliano, 2003, Ed. L'Artistica; L'ironia di Socrate, Torino, 2004, Ed. Talia; Integrazione e alfabetizzazione, a cura del Rotary International, Alba, 2004; Santa Francesca Cabrini e l'emigrazione italiana in America, Savigliano, 2005, Ed. L'Artistica; Un romantico infinito, Savigliano, 2005, Ed. L'Artistica; "Gli scrittori e la letteratura", in Storia di Savigliano. Il ‘900, a cura di Sergio Soave, Savigliano, 2006, Ed. L'Artistica; Le notti di Eva nel Paradiso Terrestre, Verona, 2013, Bonaccorso Editore; inoltre è coordinatore e coautore, con la prof.ssa Paola Giordano per il VoLat (Vocabolario della Lingua Latina), Milano, Hoepli, 2018; L'incendio del Walhalla. (L'amore nel tempo di guerra), Verona, 2018, Bonaccorso Editore.

    renatoscavino.blogspot.com


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    www.ilpostodelleparole.it
    44 min
  • Luca Goldoni "Cosa farò da piccolo"
    Luca Goldoni
    "Cosa farò da piccolo"
    Il futuro alla mia età
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it

    “Come si sa, l’uomo è il più infelice fra gli esseri viventi, perché ha coscienza anche della morte. Lo sa pure da giovane, ma non collega l’evento alla sua sorte personale… È invecchiando che il nostro si scopre all’improvviso ‘zavorra’ per i bilanci dello Stato, ‘soggetto a rischio’ per gli agenti delle assicurazioni che lo valutano brutalmente come un’auto usata: quanti chilometri ha? Che aspettativa di vita ha? E allora si sorprende ad amare svisceratamente il suo scampolo di esistenza.” “La mia gioventù in sintesi? Bombe, morte, fame, freddo. Però immense emozioni: la pace, le prime notti a luce accesa ballando il boogie, la libertà, cioè andare in piazza a gridare ‘Io sono contro’. E una grande serenità dovuta al fatto che non esistevano smartphone, video, web, ovvero gli elementi che oggi possono trasformare tanti bulli in feroci criminali.” “In Italia predomina questo tipo di galateo: stai conversando in strada con un amico che a un tratto avverte la suoneria (o vibrazione) del suo smartphone e subito, senza scusarsi, tronca la conversazione e si mette a parlare con l’altro. Da noi, l’interlocutore lontano ha la precedenza su quello presente.” Luca Goldoni ha da sempre un occhio critico sui suoi connazionali e una capacità sublime di prenderne in giro i comportamenti. Oggi, in più, ha la sapienza che gli deriva dall’aver vissuto tutta la storia italiana del dopoguerra. Sempre con uno sguardo bonario ma impietoso sui comportamenti individuali e collettivi, e con una scrittura da umorista di razza.

    Cosa farò da piccolo – libro ironico e autoironico, a partire dal titolo – è il ritratto crudele, spesso esilarante, dell’Italia di oggi. Ed è un confronto con l’Italia di ieri. Per dimostrare non che “allora si stava meglio”, ma che in realtà niente è cambiato, e gli italiani si continueranno a barcamenare tra i loro storici difetti.



    Luca Goldoni è nato a Parma nel 1928. Giornalista e scrittore, è opinionista del "Corriere della Sera" e tiene una rubrica settimanale su "il Resto del Carlino", "La Nazione", "Il Giorno", e sul settimanale "Oggi". Nella sua carriera di giornalista è stato cronista di nera, poi inviato di guerra, infine critico di costume. Ha pubblicato molti libri, tra cui bestseller come È gradito l'abito scuro, Esclusi i presenti, Cioè, Se torno a nascere. Autore pluripremiato, ha vinto il Libro d'oro per aver superato i tre milioni di copie vendute, e la Palma d'oro al Salone dell'umorismo.




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Annalisa Dominoni "Writers Festival"
    Annalisa Dominoni
    "Writers Festival"
    Lo spazio e la luna: percorsi creativi tra mondi diversi attraverso la lente del design
    con Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro



    Annalisa Dominoni, Ph.D, è architetto e designer, professore alla Scuola di Design del Politecnico di Milano e visiting professor in diverse università internazionali.

    Direttore del corso di Alta Formazione “Space Fashion Design” a POLI.design, Politecnico di Milano.

    Svolge attività didattica, progettuale e di ricerca sul design dello Spazio e ambienti estremi per facilitare le missioni umane in microgravità, aumentare il benessere degli astronauti e creare nuove opportunità di spin-off per tecnologie spaziali nel settore privato.

    Ha progettato per le agenzie Spaziali ambienti e oggetti usati dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e ha creato, insieme a Benedetto Quaquaro, il 1° corso di Space Design, “Space4InspirAction”, supportato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e da Thales Alenia Space.

    Principal Investigator di due esperimenti sulla Stazione Spaziale Internazionale: VEST, missione Marco Polo, Agenzia Spaziale Italiana (ASI), selezionato dal “XX Compasso d’Oro” per la Ricerca; GOAL, missione Eneide, European Space Agency (ESA), riceve il riconoscimento “Eneide Mission Award” da ESA per il successo della missione.

    Autrice di numerosi saggi sul design per lo Spazio ha ricevuto diversi riconoscimenti per il suo lavoro che ha contribuito ad affermare il ruolo del design nel settore aerospaziale e ambienti estremi, tra cui Per Designer con la Testa Oltre le Nuvole, Maggioli Editore, e Disegno Industriale per la Progettazione Spaziale, Silvana Editoriale.

    Nel 2011 fonda, insieme a Benedetto Quaquaro, lo studio di progettazione (a+b) dominoni, quaquaro con l’obiettivo di fare design incrociando la ricerca e l’innovazione tecnologica con la poesia.

    La ricerca costante della trasversalità e l’approccio multidisciplinare li portano ad operare in aree molto diverse: transportation design per la grande industria, fashion tech, collezioni di oggetti e furniture per aziende, limited editions per gallerie d’arte e design.

    Nel 2015 hanno progettato i nuovi treni Leonardo della metropolitana milanese per ATM prodotti da Hitachi Rail Italy e per i quali hanno ricevuto il Premio ADI Design Index 2016 – Compasso d’Oro e Eccellenze della Lombardia .

    Nel 2016 sono stati invitati da ESA a dirigere “Couture in Orbit”, il 1° progetto di fashion tech curato dall’Agenzia Spaziale Europea di una capsule collection, che integra tecnologie spaziali negli abiti, creata per essere indossata sulla terra.

    www.a-plus-b.it




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    21 min
  • Chandra Livia Candiani "Writers"
    Chandra Livia Candiani
    "Writers"
    Gli scrittori (si) raccontano
    www.writersfestival.it




    Chandra Livia Candiani è nata a Milano nel 1952. È traduttrice di testi buddhisti e tiene corsi di meditazione. Ha pubblicato le raccolte di poesie Io con vestito leggero (Campanotto 2005), La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo (La biblioteca di Vivarium 2005), La porta (La biblioteca di Vivarium 2006), Bevendo il tè con i morti (Viennepierre 2007), La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore (Einaudi 2014) e Fatti vivo (Einaudi 2017). È presente nell'antologia Nuovi poeti italiani 6 curata da Giovanna Rosadini (Einaudi 2012). Nel 2018 ha pubblicato Il silenzio è cosa viva. L'arte della meditazione (Einaudi).



    "Il silenzio è cosa viva"
    Einaudi Editore
    Nel mondo di Chandra, dove la parola è anche immagine e poesia, meditare è anzitutto stare fermi; sedersi e seguire umilmente e con pazienza il respiro, accoglierlo in silenzio, conoscere ma senza pensare. Meditare è seguire i movimenti della nostra mente smettendo di affaccendarci in azioni, pensieri, preoccupazioni per il futuro, ricordi del passato. Meditare non è fare il vuoto intorno a noi. Anzi: è non separare i mondi, non dividere quel che consideriamo spirituale da quel che riteniamo ordinario. E i gesti quotidiani di cucinare, lavare i piatti, telefonare, pulire, leggere possono diventare forme di preghiera. È insomma stare dentro noi stessi, dentro tutto ciò che siamo in quel momento, consapevolmente. Spesso si pensa che la soluzione al dolore e all’ansia sia altrove, ma è nel dolore la soluzione del dolore (e nell’ansia la soluzione dell’ansia). Sentendolo, abitandolo, assaporandolo, non è piú un estraneo, ma a poco a poco un ospite scomodo, irruente, tempestoso e infine un pezzo di noi.


    "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore"
    Einaudi Editore
    Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell’io poetante («Io ti converto in fame | mio silenzio»). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l’insistenza pronominale funge piú da invocazione che da individuazione. O da «istruzioni per l’uso», come nella splendida Mappa per l’ascolto («Dunque, per ascoltare | avvicina all’orecchio | la conchiglia della mano») o la corrispondente Mappa per pregare. Della stessa serie «pedagogica» è la strofa di «istruzioni per abbracciarsi» che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una efficacissima miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell’oscurità. Le tre sezioni della raccolta sono come abbracciate fra loro, con poesie che sembrano uscire da una sezione per abitarne un’altra: un segno nel libro che ben rappresenta quel rapporto fra distinzione e unità che la poetessa indica anche fuori dal libro.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    24 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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