il posto delle parole

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  • Tiberio Snaidero "La filosofia dei Led Zeppelin"
    Tiberio Snaidero
    "La filosofia dei Led Zeppelin"
    Edonismo vitalista e volontà di potenza
    Mimesis Edizioni
    www.mimesisedizioni.it


    “Oh lascia che il sole batta sul mio volto / con le stelle a riempire il mio sogno. / Sono un viaggiatore del tempo e dello spazio per essere stato dove sono stato.”
    Psichedelici, mistici, onirici. La filosofia della rock band più heavy e famosa del mondo viene messa a fuoco in un volume che analizza la personalità, la musica, i testi e la vita on the road dei quattro Zeppelin.

    Solo un’indagine olistica può dar conto dello splendido paradosso rappresentato dalla band britannica, che è stata percepita nel corso della sua parabola come gruppo d’avanguardia, mentre allo stesso tempo spazzava via tutti i record di vendita dei dischi e delle presenze ai concerti. Un ampio e approfondito lavoro di esegesi ha consentito di determinare gli aspetti costitutivi della filosofia di Led Zeppelin, quelli cioè intenzionalmente comunicati dall’entità {Page-Plant-Jones-Bonham}.

    Tiberio Snaidero ha insegnato lingua e cultura italiane nei licei e nelle università di Berlino e New York. Come ricercatore e autore, si è occupato soprattutto dell’approccio interculturale alla mediazione linguistica.


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    29 min
  • Renzo Sicco "Non è finita" di Gabriele Romagnoli
    Renzo Sicco
    racconta "Senza Fine" di Gabriele Romagnoli, Feltrinelli Editore
    www.feltrinellieditore.it


    Sabato 17 novembre 2018, ore 11.00
    Pinerolo, Libreria Volare
    Gabriele Romagnoli presenta "Senza Fine"
    con Renzo Sicco e Gisella Bein
    www.assembleateatro.com
    www.libreriavolare.it








    Il primo amore è un mito, l’inizio dell’avventura, la prima della più lunga serie di incertezze che ci accompagneranno lungo il cammino, dando a ogni tratto il loro nome. L’ultimo amore è una possibile salvezza: riaccende la gioia, riscatta la sofferenza, dà un senso perfino agli errori precedenti. Come è possibile individuare questo approdo, la fine del viaggio, la certezza di essere “in un luogo da cui non vorrò andarmene al risveglio”?
    Gabriele Romagnoli, che ci aveva raccontato la necessità di viaggiare leggeri, di non portare zavorre – e di non essere zavorre –, ora si cimenta con quel che apparentemente è il suo opposto: il desiderio di fermarsi, la sicurezza di non volere altro e di non voler essere altro.
    C’è tutto questo nell’ultimo amore: che sia una persona incontrata fuori tempo massimo o la riscoperta di quella che si è sempre avuta accanto, o ancora proprio chi c’era stato all’inizio, quando non si era pronti. Che sia l’ultimo Capodanno di Zygmunt Bauman e sua moglie Aleksandra, titanici nella loro accettazione della perdita, o un silenzioso viaggio notturno in ospedale a spiare la donna amata senza svegliarla, gli ultimi amori hanno questo in comune: la consapevolezza di aver trovato nell’altro la certezza di quel che si è.
    E il raggiungimento di questo traguardo è il più avventuroso di tutti, perché “smetti di aspettare non quando perdi la speranza, ma quando l’hai trovata. Quando non ti giri più a guardare chi scende nell’altra direzione sulla scala mobile. Quando non invochi più il domani perché domani è adesso”.

    Non è finita finché ricomincia.



    Gabriele Romagnoli (Bologna, 1960) è giornalista e scrittore. Fra le sue opere: Navi in bottiglia (Mondadori, 1993), Louisiana blues (Feltrinelli, 2001), L’artista (Feltrinelli, 2004), Non ci sono santi (Mondadori, 2006), Un tuffo nella luce (Mondadori, 2010), Domanda di grazia (Mondadori, 2014) e Solo bagaglio a mano (Feltrinelli, 2015), Coraggio! (Feltrinelli, 2016) e Senza fine. La meraviglia dell'ultimo amore (2018).


    Renzo Sicco
    Regista ed autore teatrale. Deve la sua formazione teatrale alla conoscenza in Spagna, agli inizi degli anni ’70, dei gruppi Els Comediants e Els Joglars. Successivamente ha collaborato con Dario Fo, Augusto Boal, Ruth Oppenheim, Lindsay Kemp, Peter Gabriel, Vittorio Nocenzi, David Sylvian, Francesco Di Giacomo, Guido Harari, Cesc Gelabert, Mick Karn, Lidia Azzopardi, Alice, Bob Curtis, Karl Potter, Roger Waters.
    Dal 1977 ha legato la sua attività e storia professionale alla Compagnia Assemblea Teatro, per la quale ha scritto e realizzato oltre cinquanta spettacoli: “In fra li casi...”, rappresentato oltre mille repliche negli ultimi vent’anni; “Nei segni dell’alveare”, con la collaborazione di Italo Calvino; “Ai ruffiani, ai ladri, ai bevitori di birra” con Fernanda Pivano; “Fuochi”, sull’epopea valdese, con Marina Jarre; “Il rossetto sull’ostia” con Aidan Mathwes, “Una goccia di miele da un giorno di fiori” e “Dopo aver dato l’assalto ai cieli” con Erri De Luca, “I tre cavalieri del Graal” con Laura Mancinelli, “Si va leggeri in certi viaggi” e “Emmmedue” con Gabriele Romagnoli, “Chi ha ucciso il maiale” e “Ambetre” con Alessandro Bergonzoni , “Dialoghi” da Cesare Pavese, “Parole spezzate - Lettera aperta a Pinochet” con Marco Antonio de La Parra, “Più di mille giovedì”, “Polvere”, “Niente, più niente...
    20 min
  • Annalisa Strada "Mitico!"
    Annalisa Strada
    Scrittori in Città
    www.scrittorincitta.it


    Scrittori in Città, Cuneo
    I miti in poche parole - 15 novembre
    Scopri la tua Sfata - 15 novembre
    Sette fratelli per una grande storia - 16 novembre




    Nata in provincia di Brescia, laureata in filologia, Annalisa Strada si è occupata per anni di servizi editoriali, per poi dedicarsi alla narrativa per ragazzi e, quasi contemporaneamente, all'insegnamento come docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado. Ha ideato e cura il progetto E se nessun mi becca?, laboratorio diffuso di etica nelle scuole nato a partire dall'omonimo libro di Bruce Weinstein. Il suo Una sottile linea rosa ha vinto il Premio Andersen 2014 per il miglior libro oltre i 15 anni.


    Mitico!
    Il Castoro Edizioni
    Un libro di racconti illustrati con CD musicale!
    Nove canzoni da ascoltare e cantare per imparare i miti più noti nella storia dell’umanità!
    Achille, Ulisse, gli Argonauti, il Minotauro, gli Dei dell’Olimpo: i miti greci più famosi raccontati dalla penna inconfondibile di Annalisa Strada e trasposti in parole e musica da Pierangelo Frugnoli.
    La mitologia greca è un mondo vasto e variegato in cui gli eroi e gli dei sono destinati a incrociarsi. Il coraggio di Atalanta, la ferocia del Minotauro, l’astuzia di Ulisse, la forza di Achille, il desiderio di avventura degli Argonauti, ma anche gli amori, le follie e le imprese degli dei vengono narrati e cantati. Sì, perché come ci insegna la tradizione omerica, le storie si possono raccontare anche con la musica.



    Te lo prometto. Le Sfate
    De Agostini
    Esiste un club segreto e misterioso, il club delle Sfate. Sì, Sfate. Proprio come le fate ma con la "S" davanti. Sono astute e anche un po' vendicative. E non hanno nessuna pietà per le ingiustizie subite dai bambini. Adulti, tremate!
    Le promesse dei genitori, si sa, hanno le gambe corte e il naso lungo. Per la mamma e il papà di Paride cinque minuti durano sempre almeno due ore, e un pomeriggio al parco si trasforma in un interminabile pisolino sul divano. Ma per fortuna Paride non è solo! Al suo fianco c'è l'attentissima Sfata Sefora che, quando fiuta antipatiche prepotenze e imperdonabili soprusi, entra subito in azione. E all'improvviso mamma e papà si trovano coperti di brufoli, a saltellare da un piede all'altro grattandosi per il prurito. Da quando c'è Sefora, per gli adulti non c'è più scampo! Età di lettura: da 7 anni.



    La resistenza dei fratelli Cervi
    Einaudi Editore
    La storia dei fratelli Cervi prende avvio con la scelta del padre Alcide e di Aldo di lasciare la mezzadria per intraprendere una nuova vita da fittavoli. Una decisione nata dall'indomita ricerca della libertà e fortificata dalla certezza di aver acquisto, con uno studio autonomo e incessante, le conoscenze utili per far prosperare la terra. Soprattutto, questa scelta è il punto di partenza per dimostrare che può esistere un benessere condiviso che aiuti le masse - impoverite dalla Prima guerra mondiale e gravate dalla vessazione del regime fascista - a creare un mondo nuovo e più giusto. Una storia in cui le scelte di lavoro concretizzano le idee politiche e le rafforzano, man mano mettendo la famiglia Cervi al centro della lente d'ingrandimento di un regime che fa sempre più fatica a sostenersi e sfoga nella repressione sanguinosa i propri ultimi sussulti. I sette fratelli non si lasciano fermare nemmeno dal crescendo continuo di violenza: semmai, ne traggono forza e reagiscono con determinazione senza temere di affrontare, il 28 dicembre 1943, tutti insieme, il plotone d'esecuzione. Età di lettura: da 9 anni.




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    14 min
  • Lodovica Cima "Le miniolimpiadi di italiano"
    Lodovica Cima
    Scrittori in Città, Cuneo
    www.scrittorincitta.it


    Giovedì 15 novembre 2018
    Mangio, gioco, dormo...e imparo a decidere da solo!
    Storie nate in un soffio
    Storie nate in un soffio



    È nata a Lecco, ma vive e lavora a Milano. Laureata in Letteratura italiana comparata, oltre che maestra elementare. Da più di venticinque anni lavora nell’editoria per ragazzi, dapprima come redattrice e poi, dal 1996 come autrice/progettista e consulente editoriale. Ha creato e diretto per nove anni la collana di narrativa per ragazzi La giostra di carta per Bruno Mondadori Editore. Dal 2006 al 2013 è stata responsabile del settore ragazzi di Edizioni San Paolo. È consulente alla direzione delle riviste San Paolo (il Giornalino, G Baby, G Baby Giochi, G Baby Dire Fare Giocare, I Love English Junior, Super G). Accanto al lavoro di scrittura e consulenza ha sempre mantenuto attività di collaborazione con riviste specializzate. Collabora a Filastrocche.it con testi inediti e recensioni. Tiene corsi di aggiornamento per insegnanti sull’educazione alla lettura, incontri con bambini, ragazzi e genitori nelle scuole, incontri di lettura animata anche per bambini della scuola dell’infanzia. È formatore presso la società Langue et Parole. Insegna al Master per l’Editoria istituito dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori. Ha inoltre insegnato Didattica Museale per bambini nel corso di Laurea in Economia e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica di Milano. Partecipa da qualche anno a giurie di premi letterari riservati ai ragazzi e scrive, oltre a romanzi e fiabe che si trovano in libreria, anche testi scolastici e parascolastici.

    www.lodovicacima.it

    Ultimi titoli
    Le miniolimpiadi di italiano (Mondadori, 2018)
    Mi piace non mi piace. Quando faccio la nanna (Il Castoro, 2018)
    Mi piace non mi piace. Quando gioco (Il Castoro, 2017)
    Mi piace non mi piace. Quando mangio (Il Castoro, 2017)
    Costruisco una casa nel cuore (San Paolo, 2018)
    Di mano in mano si può andare lontano (San Paolo, 2018)
    Mentre la notte arriva pian piano... (San Paolo, 2018)
    Storie della fattoria (Ape Junior, 2018)
    Il mago delle sottrazioni (Mondadori, 2017)
    Fiabe sotto la neve (Ape Junior, 2017)
    Ninne nanne per dormire (Ape Junior, 2017)
    Il club antilettura (Mondadori, 2016)
    Il segreto di seta (Carthusia, 2016)
    Nel paese delle parole (Mondadori, 2016)
    La Bibbia raccontata ai ragazzi (Rizzoli, 2015)
    Questa sono io (Il Castoro, 2014)



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    11 min
  • Gabriele Del Grande "Dawla"
    Gabriele Del Grande
    "Dawla"
    La storia dello stato islamico raccontata dai suoi disertori
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    Scrittori in Città, Cuneo
    www.scrittorincitta.it
    Sabato 17 novembre 2018, ore 14,30
    "Come si scrive -terrore- in occidente?"
    incontro con Gabriele Del Grande e Alessandro Gazoia.
    modera Pier Franco Brandimarte
    prenota il tuo posto su www.scrittorincitta.it



    Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato con il suo arresto in Turchia. Questo libro è il racconto delle loro storie intrecciate alla storia più grande dell’ascesa e della caduta dello Stato islamico.

    Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa.

    Senza mai cedere ai toni della saggistica, Del Grande mette in scena una galleria di personaggi le cui vicende si snodano in un intreccio di storytelling e geopolitica. Un manifestante siriano spinto da un’autentica sete di giustizia a prendere le armi e che, davanti alla corruzione dell’Esercito Libero, sceglie di arruolarsi nel Dawla, dove farà carriera come agente dei servizi segreti interni ed emiro della polizia morale, hisba. Un hacker giordano in fissa con l’esoterismo giunto in Siria seguendo le profezie sulla fine del mondo e finito nel braccio dei condannati a morte in una prigione segreta del Dawla. E un avventuriero iracheno ingaggiato da un ex colonnello dell’Anbar che grazie alla propria intraprendenza si addentrerà nel livello più oscuro dei servizi segreti del Dawla, quello responsabile della pianificazione degli attentati in Europa.

    Asciutto e spietato come una tragedia classica, avvincente come un action movie, questo libro straordinario ci racconta storie forti, piene di colpi di scena, avventure, sentimenti, rabbia, amore, vita, morte, punti di vista opposti sulla guerra e sul mondo.

    Dawla nasce da un progetto di crowdfunding che ha avuto un appoggio appassionato e generoso da parte dei sostenitori di Del Grande, qui impegnato ad affrontare con la massima competenza e un piglio narrativo eccezionale lo scomodo punto di vista dei carnefici. “Non per giustificare, non per umanizzare. Ma unicamente per raccontare e, attraverso una storia, cercare una risposta, ammesso che ve ne sia una, a quell’antica domanda sulla banalità del male che da sempre riecheggia nelle nostre teste dopo ogni guerra.”




    Gabriele Del Grande è stato l'ideatore e co-regista del film Io sto con la sposa (2014), premiato a Venezia e distribuito in cinquanta Paesi. Nel 2006 ha fondato l'osservatorio sulle vittime delle migrazioni Fortress Europe e da allora non ha mai smesso di viaggiare nel Mediterraneo pubblicando reportage su numerose testate italiane e internazionali. È autore dei libri Mamadou va a morire (2007), Roma senza fissa dimora (2009) e Il mare di mezzo (2010).




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    22 min
  • Mario Rasetti "Premio Lagrange"
    Mario Rasetti
    Presidente Fondazione ISI
    Istituto per l'Interscambio Scientifico di Torino
    "Premio Lagrange"



    Il vincitore dell'undicesima edizione del Premio Lagrange – Fondazione CRT, il premio istituito dalla Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e coordinato dalla Fondazione ISI – Istituto per l'Interscambio Scientifico di Torino, è César Hidalgo, scienziato di origine cilena oggi professore al MIT di Boston. Giovedi 15 novembre alle 18 avrà luogo la cerimonia di consegna del premio nell’elegante cornice del Piccolo Teatro Regio di Torino.
    Nato nel 1979, laureato in fisica all'Universidad Catolica de Chile, con PhD a Notre Dame (Indiana, USA) e postdoc a Harvard, César Hidalgo è professore associato di Media, Arts and Sciences presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, dove dirige il gruppo di ricerca Collective Learning. Nel 2014 è stato co-autore di The Atlas of Economic Complexity: Mapping Paths to Prosperity, un volume che misura la situazione economica di 128 Paesi e la presenta attraverso un innovativo kit di mappe e visualizzazioni (una versione online è ospitata su atlas.media.mit.edu). Il suo ultimo libro L'evoluzione dell'ordine. La crescita dell'informazione dagli atomi alle economie (Bollati Boringhieri, 2016) è stato tradotto in oltre dieci lingue. A Hidalgo si devono alcune popolari piattaforme di “data visualization” (The Observatory of Economic Complexity, DataViva, Pantheon, Immersion, DataUSA, DataAfrica, DataChile), che hanno ricevuto oltre 100 milioni di contatti e numerosi riconoscimenti. Lo scienziato cileno è anche tra i fondatori di Datawheel LLC, società specializzata nella creazione di motori per la visualizzazione dei grandi dati che si propone l'obiettivo di «rendere l'informazione del mondo accessibile e comprensibile per il beneficio della collettività».
    Dal 2008, il Premio Lagrange – Fondazione CRT premia i ricercatori che si distinguono per l'eccellenza negli studi nella scienza dei sistemi complessi, un settore dinamico e interdisciplinare dove l'evoluzione della ricerca scientifica va di pari passo con l'innovazione tecnologica, con influenze sempre più pronunciate sulla società (economia, finanza, medicina e salute pubblica, comunicazione, non profit). Nelle undici edizioni del Premio, dal 2010 riservato a giovani ricercatori, la giuria coordinata dalla Fondazione ISI ha riconosciuto il lavoro di scienziati dall'origine molto eterogenea – sia dal punto di vista geografico sia per la disciplina scientifica di riferimento – via via compilando una mappa globale della più brillante scienza contemporanea della complessità.
    Nell'Albo d'Oro del Premio, il nome di César Hidalgo va ad aggiungersi a quelli di Yakov Grigorievich Sinai (matematico, Russia, 2008), William Brian Arthur (economista, UK, 2008), Giorgio Parisi (fisico, Italia, 2009), James J. Collins (bioingegnere, USA, 2010), Albert László Barabási (fisico, Ungheria/USA, 2011), Lada Adamic (studiosa di reti sociali, USA, 2012), Xavier Gabaix (economista, Francia, 2012), Duncan J. Watts (sociologo e studioso di reti sociali, Australia, 2013), Mark Newman (fisico, UK, 2014), Panos Ipeirotis (informatico, Grecia, 2015), Jure Leskovec (informatico, Slovenia, 2015), John Brownstein (epidemiologo, Canada, 2016) e Danielle S. Bassett (fisica e neuroscienziata, USA, 2017).


    www.isi.it

    @ISI_Fondazione
    
#PremioLagrange18



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    34 min
  • Nora Venturini "L'ora di punta"
    Nora Venturini
    "L'ora di punta"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it



    Scrittori in Città, Cuneo
    www.scrittorincitta.it
    Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo - Festival du Premier Roman de Chambéry
    venerdì 16 novembre 2018
    Gli autori finalisti sono: Jean-Baptiste Andrea, Enrico Galiano, Caterina Soffici, Carmina Trillino, Nora Venturini



    Debora Camilli ha 25 anni e guida il taxi Siena 23. Scarrozzare persone sempre diverse per le strade di Roma, caotiche e traboccanti di vita, non le dispiace, anche se il suo sogno sarebbe stato entrare in polizia. Un sogno a cui ha dovuto rinunciare per sostenere la famiglia quando il padre è mancato improvvisamente e lei ha ereditato la licenza da tassista. Così ora trascorre le sue giornate al volante, o a combattere con la sua famiglia ristretta ma in costante fermento: una mamma infermiera che prepara deliziosi manicaretti (minaccia esiziale per l’austerità a cui Debora vorrebbe ricondurre le proprie forme morbide) e un fratello minore studente modello alla facoltà di Medicina, con il quale passa il tempo a litigare e fare pace.

    Finché un giorno il destino la va a cercare nelle vesti di una bella signora che sale sul taxi Siena 23, e devia per sempre il corso dell’esistenza della tassista e della sua passeggera. La donna chiede a Debora di aspettarla sotto un portone, ma da quel portone non uscirà più. L’anima della detective si risveglia nella tassista. Per risolvere il caso si intrufola in un ambiente altoborghese molto distante dal suo, dove scoprirà che quella “Roma bene” è meno per bene di quanto sembri…

    Accanto a lei il commissario capo Edoardo Raggio, cilentano trapiantato a Roma, sprovvisto del fisico statuario degli investigatori delle serie tv americane, un viso segnato e malinconico, dotato di due grandi occhi chiari che si accendono di complicità ed entusiasmo quando fiuta la traccia giusta. Raggio e Debora formano insieme una strana coppia di investigatori fantasiosamente assortita dal caso, tanto lui è pacato e riflessivo, quanto lei è fumantina e istintiva.

    Dal lungomare di Ostia accarezzato dal sole primaverile al centro storico invaso dai turisti, dai quartieri eleganti dei Parioli e di Roma Nord, a quelli popolari di San Lorenzo e di Roma Sud facciamo conoscenza, attraverso lo sguardo curioso della tassinara-detective, con l’umanità variegata che popola questo grande palcoscenico a cielo aperto. Tra colpi di scena, equivoci e incontri inattesi, l’audacia e l’intuito di Debora si riveleranno determinanti per arrivare alla soluzione del caso.

    Nora Venturini mette tutto il suo talento al servizio di una commedia gialla, frizzante e amara insieme, al centro della quale si muove Debora Camilli, giovane donna impulsiva, maldestra, grintosa, ancora inconsapevole della propria grande forza.



    se vuoi ascoltare la conversazione con Nora Venturini per il romanzo "Lupo mangia cane" ecco il link:
    https://ilpostodelleparole.it/nora-venturini/nora-venturini-lupo-mangia-cane/




    Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha scritto varie serie tv e tv movie per Rai e Mediaset e firmato numerose regie teatrali. Ha esordito nella narrativa con L'ora di punta (Mondadori, 2017), la prima indagine della tassista Debora Camilli.



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    21 min
  • Roberta Angaramo "Il Carnevale degli Animali"
    Roberta Angaramo
    Chiara Carminati
    "Il Carnevale degli Animali"
    Rizzoli
    www.rizzolilibri.it


    Scrittori in Città
    www.scrittorincitta.it
    giovedì 15 novembre 2018
    "Versi Travestiti"
    C’è chi a carnevale si traveste da orso o da giraffa, da leone o da ippopotamo, ma da cosa si travestono gli animali a carnevale? E se non si travestono, come mai pare che sia comunque un carnevale? Con tanto di fanfara, tra muggiti e belati, ruggiti e miagolii, il coccodrillo ancora non si sa come fa... Un incontro in versi - sì, ma versi così o versi cosà?!
    con i colori di Roberta Angaramo (Il carnevale degli animali, Rizzoli).




    Dalle note sono nate rime e forme colorate. Pinne e piume, pelo e ali fate largo agli animali!

    Nelle rime di Chiara Carminati, Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016, e nelle immagini festose di Roberta Angaramo, un’irresistibile sfilata di animali ispirata all’opera musicale di Camille Saint-Saëns. Da leggere e sfogliare insieme, adulti e bambini. Età di lettura: da 4 anni.


    Roberta Angaramo è nata a Fossano e vive a Bossolasco nell'alta langa Piemontese. Si è diplomata al Liceo Artistico di Cuneo e in seguito ha studiato illustrazione allo IED di Torino e pittura presso lo studio di Francesco Preverino.Nella sua carriera ha illustrato libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali, tra cui Rizzoli,Fabbri, Mondadori,Giunti,Editori Riuniti,Franco&Cosimo Panini,Sfera Editore,Gakken (Giappone), Grimm Press (Taiwan),Simon&Schuster (NY),Gullane (UK),Parragon (UK),Holiday House( NY), Purple Bear Books NY, Baumhaus, Coppenrath, Aracari Verlag,Franklin Watts (UK),Carus Publishing (US), Oxford University Press (UK) e Scholastic (US). I Suoi libri sono stati tradotti e pubblicati anche in Corea,Finlandia, Grecia,Spagna,Brasile e Russia. Il suo secondo libro uscito in Inghilterra Dog in Boots scritto da Greg Gormley (Gullane Children's Books,2011) è stato tradotto in sette lingue e selezionato per la USBBY Outstanding International Books list and la Oprah Winfrey Best Picture Books list. Le sue opere hanno ricevuto vari premi e riconoscimenti tra i quali il Primo Premio Unicef nel 1997 e il Pewter Plate Award della rivista americana Highlights Magazine nel 2015. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, collettive e personali ed è stata protagonista della prima edizione del TIBE (Taipei International Book Exhibition) nel 2004 per il quale ha realizzato il logo e i Posters ufficiali della manifestazione.Nell 2012 ha partecipato alla 54. BIENNALE DI VENEZIA PADIGLIONE ITALIA. Conduce inoltre laboratori di arti visive per bambini ed è docente di illustrazione presso scuole di alta formazione professionale come la Libera Accademia D'Arte Novalia di Savigliano e lo IED di Torino.
    www.robertaangaramo.com






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    18 min
  • Don Paolo Alliata "Dove Dio respira di nascosto"
    Don Paolo Alliata
    "Dove Dio respira di nascosto"
    Ponte alle Grazie
    www.ponteallegrazie.it


    Siamo al mondo per respirare. Per fare gesti ampi, per riempire lo sguardo di futuro. Per rispondere alla chiamata della libertà, che ci invita a uscire dalle trincee e camminare a testa alta, a levare pesi e sciogliere nodi, ad attingere alla sorgente sepolta dentro di noi e farla fiorire. Di questo parla il Mistero cristiano in un linguaggio non sempre immediato ai nostri giorni. Eppure la Parola di Dio respira in ogni angolo della Terra, nella cultura popolare e in quella alta, nei film da cineteca e in quelli d’animazione, nei miti classici e nella letteratura di ogni tempo, nel nostro immaginario sempre in divenire. È lì che don Paolo Alliata, un sacerdote innamorato delle parole che nutrono, insegue questo respiro, così umano, così divino. E lo trova in Rilke come in Buzzati, in Oscar Wilde come in Ridley Scott, in Calvino e in Karen Blixen, in Darwin, Primo Levi, Gianni Rodari… Lungo il suo cammino, evangelisti e profeti dialogano con poeti e scrittori, Gesù va a braccetto con Babette, Lazzaro esce dal sepolcro come i Croods escono dalla loro caverna, van Gogh incontra la Samaritana ai bordi del pozzo, e insieme vincono la solitudine. Perché la vita, nei suoi lati di sole e in quelli di ombra, nel suo imprevedibile, imponderabile mistero, chiede di essere vissuta fino in fondo. E celebrata, in ogni suo respiro.



    Paolo Alliata (Milano, 1971), dopo la laurea in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, viene ordinato prete dal cardinale Martini nel 2000 e dal 2016 è vicario della comunità pastorale per la parrocchia milanese di Santa Maria Incoronata. Scrive testi teatrali dedicati a bambini e ragazzi sulle Scritture (E Dio disse: «Su il sipario!», ed. Centro Ambrosiano, «Io a Gesù bambino non ci credo mica!», illustrato da Carlo Manea, Valentina Edizioni – Centro Ambrosiano, entrambi pubblicati nel 2013). Collabora con l’Ufficio Catechesi della Diocesi di Milano scrivendo e realizzando, con Alessandro Castellucci e Patricia Conti, audio-racconti sulle vicende bibliche.



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    24 min
  • Raffaele Riba "La custodia dei cieli profondi"
    Raffaele Riba
    "La custodia dei cieli profondi"
    66thand2nd
    www.66thand2nd.com


    Cascina Odessa è un satellite periferico di un Pianeta ancor più periferico che naviga placido ai margini della Via Lattea. Un mausoleo eretto sopra i resti di un cane, un microcosmo un tempo forse perfetto e ora malato della malattia della dispersione. Gabriele lotta, contrappone la cura al disfacimento, è erede e custode, e resiste al progressivo sfaldarsi della propria famiglia. Finché non si consuma l’addio più doloroso, quello di suo fratello. Il legame è spezzato, e perfino l’universo sembra accordarsi a questo cataclisma minore: nel cielo compare un altro sole ‒ un sole debole ‒, una luce blu si fonde con la luce gialla, allaga la notte, sovverte il ritmo circadiano. Piovono poiane, i grilli tacciono, gli alberi sono allo stremo e le ore si dilatano in secoli, millenni. E per il Custode è arrivato il momento di abbandonarsi alla folle entropia del Tutto.

    Raffaele Riba è nato a Cuneo nel 1983. È tra i curatori di scrittorincittà e insegna presso la Scuola Holden. Ha esordito nel 2014 con Un giorno per disfare (66thand2nd) e nel 2015, per Loescher, è uscito Abbi pure paura. L'ultimo suo libro è La custodia dei cieli profondi.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min

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