il posto delle parole

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  • Monica Antonacci "L'istinto della cura"
    Monica Antonacci
    "L'istinto della cura"
    La mia storia di accudimento e resilienza
    Mondadori Editore
    www.librimondadori


    In una mattina di metà luglio Monica si trova a rispondere a una telefonata che annulla tutti i suoi piani. Si sta separando dal marito e insieme ai suoi tre figli sta finalmente progettando una nuova vita quando all’improvviso le comunicano che il marito è stato ricoverato d’urgenza per un aneurisma cerebrale. La situazione appare fin da subito disperata ma Monica, nonostante la storia d’amore con Giorgio sia finita per il più classico dei tradimenti, decide di rimanere al suo fianco.

    Comincia così un viaggio fuori dal tempo e fuori dalla realtà, prima nel reparto di Rianimazione di un ospedale e poi nell’Unità di Risveglio per persone in stato di coma di una clinica di riabilitazione. Monica si deve confrontare con un mondo che non conosce, con termini tecnici che mai avrebbe pensato di dover sapere, studiando e facendo ricerche per provare a comprendere lo stato reale delle cose. E con la burocrazia e le sue mille contrarietà, dove ogni giorno c’è un problema da risolvere e una decisione da prendere.

    Monica fatica a spiegare agli altri come ci si sente, cosa si prova. È consapevole che Giorgio è ancora vivo, che è ancora con lei, sebbene non sappia in che forma: non reagisce agli stimoli, è un corpo abbandonato a se stesso, se prova a toccarlo l’unica reazione che ottiene è una smorfia di dolore.

    Nove mesi passati con l’angoscia e la paura che le stringono il cuore ogni volta che squilla il telefono. Nove mesi per prepararsi a una morte al rallentatore, a fotogrammi, lenta ma inesorabile, che quando alla fine arriva sarà accolta con un misto di disperazione ma anche di sollievo per quel corpo tenuto in vita solo da macchinari.

    Nove mesi vissuti a contatto con persone che condividono la stessa esperienza come una grande famiglia allargata dove le sconfitte o i successi sono di tutti, e dopo la quale, inevitabilmente, nulla sarà più come prima: «La mia famiglia è sopravvissuta. Siamo riusciti a trasformare in forza la nostra fragilità. Abbiamo affrontato un mare in tempesta ma non siamo andati a fondo, e oggi navighiamo su un vascello solido, pieno d’amore». Un storia toccante, di amore e di coraggio, che ci mostra quanto sia prezioso prendersi cura degli altri, nonostante tutto.

    Monica Antonacci è nata a Fano nel 1965, città dove è tornata a vivere di recente. È diplomata in Arte dei metalli e Oreficeria e ha lavorato nell’azienda di famiglia nel settore dell’antiquariato. Attualmente lavora come commessa. La morte del marito Giorgio, dal quale ha avuto i tre figli Samantha, Margherita e Edoardo, l’ha condotta a rivedere completamente il senso della vita e a intraprendere studi e ricerche nel campo della spiritualità. Appassionata di lettura fin da bambina, ha sempre amato scrivere storie e racconti. Con questo memoir ha vinto il concorso La tua vita in un libro di «Donna Moderna».





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    25 min
  • Loredana Prisco "Incipit offresi"
    Loredana Prisco
    "Incipit offresi"


    Scrittori in Città
    www.scrittorincitta.it

    Incipit offresi. 4^ edizione - aperte le iscrizioni
    01 dicembre 2018 - ore 16
    via Cacciatori delle Alpi 4 - Biblioteca Civica - Cuneo
    Non giudicare un libro dalla copertina ma… dal suo incipit!
    Incipit Offresi riparte alla ricerca dei nuovi talenti. Se il tuo sogno è pubblicare un libro, iscriviti al primo contest itinerante per aspiranti scrittori. La tappa di Cuneo è sabato 1 dicembre 2018.
    Per informazioni e iscrizioni:
    [email protected]
    011.8028588 | 339.5214819.



    “Mi sdraio. Un pendolo a parete, davanti a me, mi fissa. E impolverato d’ombra, fende l’aria a sinistra e destra. Quasi facesse il gesto universale con la mano di mandare via un fumo spiacevole. Quello della mia 821 blu che danzante gli sputo addosso, continuando ad osservarlo. Lo seguo con gli occhi come se dovessi farmi ipnotizzare. Mentre dal suo incedere ticchettante deriva un suono chiuso e sordo, nemmeno venisse dal suolo stesso sotto l’edificio.“

    Blue Racoon Hotel, di Mirko Vercelli, vincitore della seconda edizione di Incipit Offresi
    Edito da Undici Edizioni

    Ideato e promosso dalla Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, in sinergia con Regione Piemonte, torna per il terzo anno consecutivo INCIPIT OFFRESI, l’innovativo format che dà agli aspiranti scrittori l’occasione di presentare la propria idea di libro ad un gruppo selezionato di esperti che, muniti di paletta per le votazioni, promuoveranno o bocceranno gli incipit proposti.

    Ogni gara, della durata di un’ora, vedrà scrittori esordienti e non combattere a colpi di secondi: i primi 60’ spetteranno a tutti, gli altri 30’ dovranno guadagnarli convincendo la giuria e il pubblico della bontà del proprio manoscritto. Alla conduzione gli attori di B-Teatro, associazione culturale attiva nell’ambito dell’improvvisazione teatrale, i quali daranno vita ad un vero e proprio spettacolo di intrattenimento.

    Diverse tappe in programma nelle biblioteche e nei centri culturali piemontesi, con un appuntamento fuori Regione, a Roma, e una decina i partecipanti che potranno presentare, ad una giuria tecnica di volta in volta diversa, il proprio incipit durante ogni gara. Gli aspiranti autori che ad ogni tappa si qualificheranno tra i primi saranno ammessi alle semifinali che si svolgeranno a maggio. I finalisti si sfideranno al Salone Internazionale del Libro di Torino per aggiudicarsi un premio finale in denaro e la possibilità di vedere la propria opera pubblicata.

    La giuria tecnica, di volta in volta diversa, sarà composta da: 2/3 editori, un bibliotecario, un libraio, un lettore assiduo e uno occasionale della biblioteca ospitante. Ad ospitare le varie tappe, i portabandiera di INCIPIT OFFRESI, ossia le biblioteche e i centri culturali, luoghi privilegiati per la sperimentazione di forme associative di promozione della lettura e della scrittura, pronti a trasformarsi in spazi di comunità, stimolanti e innovativi, ideali per ospitare questo genere di format.

    Per essere ammessi al format, ogni aspirante autore dovrà presentare un incipit di massimo 1000 battute e una descrizione dei contenuti dell’opera.
    Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].
    Per informazioni: 011.8028588 – 339.5214819.

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i maggiorenni e minorenni italiani e stranieri, previa autorizzazione del genitore o tutore.




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    17 min
  • Ferdinando Boero "Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine"
    Ferdinando Boero
    "Ecco perché i cani fanno la pipì sulle ruote delle macchine"
    L'uomo e il suo rapporto con gli altri animali e le leggi della natura
    Manni Editori
    www.mannieditori.it



    Se siete “amanti degli animali” della tipologia standard, questo libro vi farà innervosire, almeno nel capitolo che parla del vostro animale preferito. Immagino che invece vi ritroverete nei capitoli che parlano di altri animali che a voi interessano meno.
    Per quel che vale, a me piacciono tutti, ma li preferisco selvatici, nel loro ambiente, e non addomesticati. Credo che sia triste vivere con umani, non essendo umani. Ma il mondo oggi è fatto così e non lo possiamo mica cambiare! Però lo possiamo guardare con occhi differenti dal solito, per capire qualcosa di più di noi stessi. Attraverso gli animali che pensiamo di amare.



    Che tipo di animale è l'uomo? E come si comporta con gli altri animali? Con quelli che mangia, con quelli che veste di cappottini firmati, con quelli verso cui prova solo ribrezzo?
    Ferdinando Boero compie un viaggio nella storia dell'uomo nella biosfera, con ironia e rigore scientifico: da quando l'Homo sapiens ha iniziato a cacciare, e poi allevare, fino alla “conversione animalista” e agli eccessi morbosi dell'epoca contemporanea.
    E ci racconta quali sono i rapporti tra le specie: dalla predazione (gli animali che cacciamo e alleviamo), alla simbiosi (l'animale con cui si convive), allo schiavismo (quello che lavora per noi) fino alla pet therapy e alla patologia di considerare un cane come un bebè.
    Dopo una carrellata tra le specie, dalle scimmie ai molluschi agli ovini agli uccelli ecc., ricca di aneddoti scientifici e divertenti, Boero spiega alcune leggi della natura, e fa qualche previsione: ci stiamo mettendo contro di esse, e se non riusciremo a fermarci, le cose si metteranno male.


    Ferdinando Boero

    È nato nel 1951 a Genova. Biologo marino, insegna Zoologia all’Università del Salento.
    Collabora con accademie europee e ha ruoli di consiglio in Marevivo, WWF Italia, Pro Natura, FAI. Ha ricevuto onorificenze in Francia, Inghilterra e Italia e scrive su “La Stampa”, “Il Secolo XIX”, “Nuovo Quotidiano di Puglia”, “Internazionale”, “Focus”, “il Tascabile” di Treccani.
    Ha pubblicato centinaia di articoli scientifici, monografie e tre libri divulgativi: Ecologia della bellezza, Ecologia ed evoluzione della religione (Besa 2006 e 2008) e Economia senza natura. La grande truffa (Codice 2012).



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    28 min
  • Paolo Bertinetti "Spie, film e romanzi"
    Paolo Bertinetti
    "Spie, film e romanzi"
    Sabato 17 novembre 2018, Savigliano (Cuneo)

    Si terrà sabato 17 novembre a Savigliano (CN), nella splendida cornice dell’auditorium della Crusà Neira (piazzetta Misericordia, Savigliano) la prima edizione sperimentale di “SPIE, FILM & ROMANZI”, rassegna letteraria e cinematografica del romanzo di spionaggio.

    Nato da una idea di Paolo Bertinetti, già preside della Facoltà di Lingue e Letterature Moderne dell’Università di Torino ed insigne studioso di letteratura inglese, il festival intende creare occasioni di contaminazione culturale, aprendo il dibattito su temi di assoluta attualità.



    L’evento, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, dalla Città di Savigliano e dalla Pro-Loco locale, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, della Banca Cassa di Risparmio di Savigliano Spa e della SISTEMI2 di Cuneo avrà inizio (sempre alla Crusà Neira) alle ore 10 del sabato mattino con un convegno, aperto in particolare agli studenti delle scuole superiori e universitari, dal titolo “Spionaggio e cybercrime: tra romanzo e realtà”, convegno moderato da Paolo Bertinetti e al quale parteciperanno, come relatori, il Questore di Cuneo dottor Emanuele Ricifari, Alberto Agù, amministratore delegato della società informatica Sistemi2 e Nino Aragno editore saviglianese di fama internazionale.La rassegna proseguirà nel pomeriggio di sabato, alle ore 16, sempre alla Crusà Neira, con una conversazione di Paolo Bertinetti con la scrittrice Ottavia Casagrande (già autrice del romanzo “ Quando si spense la notte” a corredo e commento della presentazione del libro di John Le CARRE’ “Un passato da spia”. Conclusioni a cura di Enrico Verra (segretario di AIACE, l’associazione torinese di cinefili d’essai) che introdurrà e commenterà la proiezione del film (in visione sempre alla Crusà Neira) “La spia che venne dal freddo”. A seguire un aperitivo per tutti.



    “Negli ultimi anni della mia attività didattica a Torino ho registrato particolare interesse su questo nuovo filone letterario” riferisce lo stesso Bertinetti “Ho così deciso di proporre, proprio qui a Savigliano, sede decentrata dell’Università degli Studi di Torino, questo progetto, per ora in edizione sperimentale, per coltivare aggregazione su queste tematiche narrative. Ringrazio tutti gli sponsor della manifestazione, gli enti sostenitori e in particolare il Sindaco di Savigliano e la Fondazione CRS con il suo Presidente Sergio Soave per la sensibilità dimostrata su un nuovo prodotto culturale che potrà esser ulteriormente sviluppato nei prossimi anni”.

    Tutti gli eventi della rassegna saranno ad ingresso libero.



    Paolo Bertinetti
    "Agenti segreti. I maestri della spy story inglese"
    Edizioni dell'Asino
    I poteri combattono a colpi di maschere e di pugnali, le guerre si combattono anche con le spie. Grandi romanzieri inglesi, da Conrad a Greene, da Ambler a le Carré, dice Bertinetti, le hanno raccontate meglio di tutti. Prefazione di Goffredo Fofi.



    Paolo Bertinetti
    "Il romanzo inglese"
    Laterza Editore
    Il romanzo inglese, con la sua varietà di forme, linguaggi, generi e sottogeneri, costituisce una delle principali ricchezze del patrimonio letterario europeo. Questo libro aiuta il lettore a orientarsi con sicurezza all'interno di questa amplissima produzione letteraria, dai 'fondatori' del Settecento agli scrittori contemporanei. Un efficace invito alla lettura delle opere di Defoe e Fielding, di Dickens e George Eliot, delle sorelle Brontë e Hardy, di Joyce, Woolf, le Carré e molti altri.



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    26 min
  • Roberto Manfredi "Artisti in galera"
    Roberto Manfredi
    "Artisti in galera"
    opere di Tom Porta
    postfazione di Ezio Guaitamacchi
    Skira Editore
    www.skira.net


    “Questo libro è solo un’esplorazione. Non intende assolvere né condannare nessuno. Documenta solo fatti realmente accaduti a tanti artisti che sono divenuti testimoni e protagonisti della cultura di intere generazioni. Non sono biografie di artisti comunemente definiti ‘maledetti’, sono solo persone che hanno scelto di percorrere strade diverse, percorsi estremi e pieni di insidie per sentirsi ‘disperatamente’ più vivi e dare un senso alle loro esistenze, molto spesso bruciate in un lampo”.

    Il lato oscuro dello star system è sempre stato ignorato, nascosto, persino censurato. “Più stelle che in cielo” era il motto della Metro-Goldwyn-Mayer ma molte di quelle stelle sono cadute, precipitate in abissi esistenziali, crimini e scandali che le hanno condotte in un mondo senza luce: il carcere!

    Il viaggio nel buio ha coinvolto anche tantissimi artisti della musica, dal jazz al rock fino all’hip hop e alle frange più estreme del death metal. Per molti di loro l’esperienza carceraria è stata persino formativa, per altri devastante, come nel caso di Phil Spector che se pur gravemente malato, è destinato a morire in prigione.

    Artisti in galera è un percorso nel “braccio” della musica e nel “braccio del cinema”, epoche e esperienze diverse, di artisti diversi, ma in qualche modo collegati tra loro: vite percorse su un filo di lana, molte volte in opposizione allo stesso sistema che li ha eletti a icone per intere generazioni.

    I fatti, i dati e le testimonianze raccolte sono il risultato di lunghe ricerche iconografiche dell’autore, Roberto Manfredi, appassionato biografo e autore televisivo.



    Roberto Manfredi ex produttore discografico, produttore e autore televisivo, documentarista, scrittore. Produttore esecutivo degli home video Mistero buffo di Dario Fo e Storie del signor G di Giorgio Gaber. Ha lavorato con Paolo Conte come produttore dell’album Un gelato al limon, Roberto Benigni, Enzo Jannacci, Gianfranco Manfredi, Nanni Ricordi, Fabrizio De Andrè, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti, Serena Dandini, Vittorio Sgarbi e tanti altri.

    Per la televisione ha scritto più di trecento interviste ad artisti musicali, attori e registi cinematografici e personaggi dello spettacolo e della cultura, italiani, e internazionali, è stato autore di format quali Markette, Fuori Orario, Top Secret, Night Express e tanti altri. Ha scritto sei libri tra i quali Talent Shop. Dai talent scout ai talent show (2010); Skan-zo-na-ta. La canzone umoristica e satirica italiana da Petrolini a Caparezza (2016); Cesare Monti. L’immagine della musica (2018).



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    25 min
  • Graziella Bernabò "Mi sento in un destino"
    Graziella Bernabò
    "Mi sento in un destino"
    Antonia Pozzi
    Diari e altri scritti
    a cura di Graziella Bernabò e Onorina Dino
    Ancora Edizioni
    www.ancoralibri.it



    Una nuova edizione dei diari di Antonia Pozzi attentamente verificata sui manoscritti e corredata di un ricco apparato critico. Brucia, in queste pagine, il fuoco che ha fatto ardere tutta la sua breve vita: dalla più tenera, ma già pensosa, adolescenza alla precoce maturità, trascorsa in contatto con l’avanzato ambiente intellettuale del filosofo Antonio Banfi. Ne emerge il ritratto «dal di dentro» di una giovane donna impegnata, con una determinazione spesso drammatica, nel progetto di una vita autentica e aperta agli altri e di una poesia veramente sua. Una poesia del tutto ignorata nel contesto culturale in cui Antonia Pozzi era inserita; oggi, invece, letta con straordinario interesse in Italia e nel mondo. Nel presente volume sono riportati anche altri suoi scritti in prosa: i passi più significativi della tesi di laurea su Flaubert, alcuni testi narrativi e le pagine critiche su Aldous Huxley. Materiali che, insieme ai diari, ne restituiscono appieno la fisionomia di intellettuale inquieta e moderna.


    Antonia Pozzi, nata a Milano nel 1912, morì suicida nel 1938. Di famiglia agiata, poté viaggiare molto in Italia e all’estero. Negli anni Trenta fece parte dell’ambiente culturale che gravitava intorno al filosofo Antonio Banfi e sviluppò una viva attenzione ai problemi sociali. Le sue poesie sono state pubblicate postume in varie edizioni e traduzioni, accolte tutte con profondo interesse. Una grande attenzione hanno suscitato anche i suoi scritti in prosa: le pagine di diario sopravvissute, le molte lettere e la tesi di laurea su Flaubert. Antonia Pozzi ha lasciato inoltre una consistente produzione fotografica di riconosciuto valore artistico.





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    31 min
  • Marco Amerighi "Le ore contate"
    Marco Amerighi
    "Le ore contate"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    È l’estate del 1985 e a Badiascarna, un minuscolo borgo arroccato sulle colline toscane lontano dalle città d’arte e dai vitigni da cartolina, Sauro Terra inganna il tempo andando a caccia di ramarri e confidandosi con il poster di David Bowie appeso in camera. A quattordici anni non sa che fare della propria vita, ma una cosa gli è chiara: da grande sarà l’esatto contrario di suo padre.

    Da quando è stato mandato in pensione anticipata dalla centrale geotermica NovaLago, Rino Terra ha tagliato i ponti col mondo e ora si perde tra i boschi declamando strambi opuscoli di militanza comunista. Anche se ancora non può saperlo, i suoi polmoni sono pieni di fibre d’amianto; l’amianto che si è staccato dai vapordotti della NovaLago e che, come una nevicata invisibile, sta ricoprendo tutta Badiascarna. Stufo di stare sempre appresso a quel padre, Sauro convoca i suoi amici – Momo, un mingherlino timoroso di tutto; il Dottore, con gli occhi di ghiaccio e la strafottenza di chi non ha nulla da perdere; e il Trifo, un ragazzo problematico che prima di addormentarsi ha delle visioni inquietanti – e fonda un gruppo punk. Che importa se la loro sala prove è la cella frigo di un mattatoio? O se nessuno di loro sa suonare? Quando alla band si unisce anche Bea, una magnetica ragazza dai capelli di grano, tutto sembra perfetto. La notte prima del concerto d’esordio, però, l’improvvisa scomparsa del Trifo spazza via i sogni del gruppo.

    Vent’anni dopo, a Badiascarna nulla è cambiato: gli operai della centrale si ritrovano ancora nell’unico bar e i vapordotti scintillano al sole ricordando agli abitanti il destino a cui andranno incontro. Solo Sauro, nel suo appartamento di città, sembra diverso, lontano anni luce dal ragazzo che era. Ma quando una telefonata lo informa che Rino, il padre che nel 1985 lo ha cacciato di casa senza un apparente motivo, sembra svanito nel nulla, Sauro accetta di tornare a cercarlo. Anche se non vuole ammetterlo, quel viaggio è la sua ultima occasione per trovare una risposta alle domande che non hanno mai smesso di torturarlo: perché suo padre lo ha allontanato da casa? Cosa ne è stato del Trifo? E che fine hanno fatto i suoi compagni di allora?

    Alternando il presente della ricerca di Rino ai giorni dell’estate che cambiò per sempre la vita di quattro ragazzi di provincia, Amerighi ci consegna un libro dalla rara forza descrittiva, capace di mettere in scena i sogni e i tormenti dell’adolescenza. Un romanzo che indaga la forza dell’amicizia, il dramma del tradimento e quel passaggio all’età adulta da cui raramente si esce indenni.



    Marco Amerighi (Pisa, 1982) è laureato in Letteratura spagnola e ha conseguito un dottorato in Letterature straniere moderne. Vive a Milano, dove lavora come traduttore letterario per varie case editrici. Le nostre ore contate è il suo primo romanzo.




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    www.ilpostodelleparole.it
    22 min
  • Barbara Mapelli "Nuove intimità"
    Barbara Mapelli
    "Nuove intimità"
    Strategie affettive e comunitarie nel pluralismo contemporaneo
    Rosenberg & Sellier
    www.rosenbergesellier.it



    Nel tempo in cui viviamo, le diverse soggettività sessuali o di genere, i vissuti della propria e altrui “diversità”, anche da parte di chi si colloca nella cosiddetta “normalità”, modificano i contesti e creano nuovi modelli affettivi e comunitari, alternativi a quelli proposti dalla prepotenza della consuetudine.
    Nel volume si discutono nuove possibilità di esistenza o resistenza attraverso l’invenzione di trasformazioni che riguardano i luoghi del privato o dell’intimità, ma che possono ispirare passaggi anche nella sfera pubblica.
    Riflessioni di ordine generale e teorico si alternano con narrazioni e testimonianze, lunghe interviste e stralci letterari. Con la convinzione che le storie narrate da singoli e singole possiedono la capacità di suscitare memoria e desideri, di reinventarli anche per altri e altre.
    Racconti di vita che generano altri racconti, in cui qualcosa del passato sembra ancora esistere e qualcosa sta iniziando o è già iniziato, ma si stenta a riconoscerlo e si teme di nominarlo.
    E di fronte al quale siamo tutte e tutti chiamati ad avere un’attitudine attiva, più interessati e interessate a capire che a giudicare.


    Barbara Mapelli
    "Da molti anni mi occupo di educazione, formazione e cultura, con particolare attenzione alle culture di genere. Sono stata componente del Comitato pari opportunità del Ministero Pubblica Istruzione e consulente presso il Ministero Pari Opportunità. Ho insegnato Pedagogia delle differenze di genere, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Milano Bicocca. Faccio parte del Comitato scientifico della Fondazione Badaracco e della Libera Università dell’autobiografia, sono vicepresidente della Libera Università delle donne."
    fonte: casadonnemilano.it



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    28 min
  • Enrico Serafini "Esperienze in Giallo"
    Enrico Serafini
    "Esperienze in Giallo"
    www.esperienze.it



    Sabato 10 novembre si conosceranno i quattro racconti finalisti, i loro autori ed il nome del vincitore del "Segnalibro d'oro" della XXI edizione di Esperienze in Giallo, il concorso letterario fossanese riservato a racconti inediti di trama gialla o noir. I quattro testi sono stati valutati i più meritevoli dalla "prima" giuria, composta da appassionati lettori fossanesi, mentre il vincitore assoluto verrà scelto dalla giuria finale presieduta da Alberto Sinigaglia (presidente dell'ordine dei Giornalisti del Piemonte) e composta da Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Cristina Bragaglia, Maurizio Matrone, Beppe Mariano, Gianni Menardi, Antonio Miglio, Roberto Riccardi. Degli autori di questi quattro testi, che saranno riuniti nella silloge "Enigma giallo", per ora è stata svelata solo la provincia di provenienza: Milano, Torino, Varese e Reggio Emilia.

    La cerimonia non è l'unico appuntamento proposto da Esperienze in Giallo: dall'8 al 13 novembre ci saranno incontri, dibattiti, presentazioni di libri e anche uno spettacolo teatrale.

    Giovedì 8 novembre - riservato agli studenti dell'IIS Vallauri - h 11
    Carta, tv e web: come cambiano le parole. Conferenza dibattito con Margherita Oggero e Bruno Gambarotta. I due autori racconteranno l'evoluzione del mondo della comunicazione e della scrittura, come partendo dai testi classici si sia arrivati alla messaggistica istantanea e agli emoticon, senza tralasciare il linguaggio televisivo che i due autori conoscono bene. Modera la giornalista Laura Serafini



    Giovedì 8 novembre - Libreria Le Nuvole, via Cavour 23 - h 18
    "L'ombra della colpa". Alberto Pezzini, presenta il suo ultimo libro edito da Historica edizioni. Un avvocato resta tale anche se commette un reato? Favorire un ragazzo di diciannove anni che compie un furto per sopravvivere può essere considerato un vero favoreggiamento? Mario Squinzati è un avvocato al giro di boa; un bravo penalista che pensava di avere visto ormai tutti i giochi della professione. Invece, quello più inaspettato, non lo conosceva ancora.



    Venerdì 9 novembre - Hostello Sacco, via Cavour 33 - h 18
    "Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino". Luca Iaccarino presenta il suo libro edito da EDT nella collana Allacart. Un libro dove il giallo e le sue caratteristiche si mescolano all'amore dell'autore per il cibo e la cucina, in un legame stretto e coinvolgente, sullo sfondo di una Torino misteriosa e affascinante. Un omaggio alla città, ai suoi luoghi più noti e ai suoi piatti più famosi, in un crescendo di tensione e di sorprese.

    Sabato 10 novembre 2018; Chiesa del Gonfalone, teatro dei Battuti Bianchi, largo Camilla Bonardi - h 9
    Dal reato alla sentenza: attenzione ai passi falsi. Incontro organizzato in collaborazione con l'Ordine dei Giornalisti e valido come corso di aggiornamento ma a ingresso libero e gratuito. Un capo ufficio stampa dell'Arma dei Carabinieri (col. Roberto Riccardi), un avvocato (Gianmaria Dalmasso) e un direttore di giornale (Walter Lamberti).


    Sabato 10 novembre - Chiesa del Gonfalone, teatro dei Battuti Bianchi, largo Camilla Bonardi - h 18
    Cerimonia di premiazione XXI edizione Esperienze in Giallo. Presentazione dei quattro racconti finalisti della XXI edizione del Premio letterario "Esperienze in Giallo" e proclamazione del vincitore. Con gli autori finalisti e la Giuria: Alberto Sinigaglia, Cristina Bragaglia, Margherita Oggero, Bruno Gambarotta, Beppe Mariano, Maurizio Matrone, Gianni Menardi, Antonio Miglio, Roberto Riccardi.
    Sarà inoltre l'occasione per consegnare agli alunni delle scuole primarie del fossanese il volume "Gialli di classe" con i racconti da loro ideati e scritti, frutto dell'omonimo progetto promosso dall'associazione...
    12 min
  • Lamberto Maffei "Elogio della parola"
    Lamberto Maffei
    "Elogio della parola"
    Il Mulino Editore

    Che cosa ci rende diversi dagli altri animali, anche da quelli più vicini a noi come i primati? Pur condividendo con essi la socialità e la capacità di comunicare, noi umani ci differenziamo per un linguaggio particolare, quello della parola. Oggi, le straordinarie possibilità di comunicazione aperte dall’era digitale inducono una fuga dalla parola e dalla conversazione; questo è evidente sia nei giovani chiusi in una stanza sotto una pioggia di messaggi sia negli anziani emarginati dalle nuove tecnologie, che si trovano ad affrontare tutti una paradossale solitudine. È tempo di tornare all’unicità dell’uomo e a quella «stringa di parole che la ragione infila nella collana della storia».

    Lamberto Maffei, già presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, è professore emerito di Neurobiologia alla Scuola Normale di Pisa. Con il Mulino ha pubblicato tra l’altro «La libertà di essere diversi» (2011), «Elogio della lentezza» (2014) e «Elogio della ribellione» (2016)



    https://www.huffingtonpost.it/giuseppe-fantasia/lamberto-maffei-ribellione_b_10164740.html




    Accademia dei LIncei

    L'Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi, è la più antica accademia scientifica del mondo; annoverò tra i suoi primi Soci Galileo Galilei.
    Massima istituzione culturale italiana, Ente pubblico non economico, classificata tra gli Enti di primo livello “Enti di notevole rilievo”, dal luglio 1992 è consulente scientifico e culturale del Presidente della Repubblica , che, motu proprio, le ha accordato l’Alto patronato permanente.

    Fine istituzionale dell'Accademia è "promuovere, coordinare, integrare e diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell'unità e universalità della cultura". Organizza congressi, conferenze, convegni e seminari nazionali e internazionali; partecipa con i propri Soci ad analoghe manifestazioni italiane e straniere e può assumere la rappresentanza anche internazionale di consimili Istituzioni culturali; promuove e realizza attività e missioni di ricerca; conferisce premi e borse di studio; pubblica i resoconti delle proprie tornate e le note e memorie in esse presentate nonché gli atti dei congressi, convegni e seminari e di altre iniziative da essa promosse. Fornisce pareri ai pubblici poteri nei campi di propria competenza; eventualmente formula proposte.

    www.lincei.it



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