ITALIANO BELLO • Italienischkurs, Hörbücher & Geschichten

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ITALIANO BELLO • Italienischkurs, Hörbücher & Geschichten episodes

  • A2 • Avventura con la Befana

    È la notte tra il 5 e il 6 gennaio, la notte dell‘Epifania. Tutti stanno dormendo, ma io sono sveglio. Fuori c’è un vento molto forte e ho sentito un rumore. Mi alzo e vado in salotto. Guardo fuori dalla finestra. Qualcuno cammina in giardino.

    Un ladro! Abbaio.
    Kira e Padroncina si svegliano.
    «Cody, che cosa succede?» chiede Padroncina. Poi anche lei guarda fuori dalla finestra.
    In giardino c‘è un‘anziana signora. In mano tiene una scopa. Padroncina apre la finestra.
    «Signora, che cosa sta facendo? Ha bisogno di aiuto?»
    «Una tragedia! Una tragedia!» esclama la signora disperata.
    «Che cosa è successo?»
    «Ho perso il mio sacco! Il sacco con i dolci per i bambini!»
    «Un momento... Lei è la Befana?»
    La Befana? Ma certo! La Befana è un’anziana signora che vola su una scopa e porta i dolci ai bambini buoni. La sera del 5 gennaio i bambini appendono delle grosse calze al camino e lei di notte le riempie di dolci: cioccolatini e tavolette di cioccolato, caramelle, noci e nocciole, snack e mandarini. Anche piccoli regali. Ai bambini cattivi porta invece il carbone.
    Padroncina apre la porta e tutti andiamo in giardino a salutare la Befana. Il vento freddo fa volare le mie orecchie su e giù.
    «Signora Befana, non può stare fuori con questo vento. Vuole entrare in casa? Le offro una tazza di tè caldo!»
    «Mamma mia, che tragedia... che cosa faccio ora? Poveri bambini!» continua a dire la Befana mentre entra in casa.
    «Prego, si accomodi» dice Padroncina e indica una sedia. La Befana si siede e Padroncina va in cucina a preparare il tè. La Befana indossa un vecchio cappotto verde, una sciarpa marrone e un cappello da strega.
    Padroncina arriva con un vassoio con due tazze di tè e qualche biscotto.
    «Signora Befana, mi dica, che cosa è successo?»
    «Questa notte è molto difficile volare, c’è molto vento! Il mio sacco è caduto dalla scopa e ora non lo trovo più!»
    «Signora Befana, non si preoccupi! La aiutiamo noi. Kira e Cody trovano sicuramente il sacco dei dolci! Vero?»
    Ma certo!
    «Grazie cari! Così aiutate non solo me, ma tutti i bambini! Dai, andiamo!»
    La Befana finisce di bere il tè e si alza, pronta per cercare il suo sacco.
    Prima di uscire, Padroncina si mette un bel cappotto pesante, sciarpa, cappello e guanti, e prende anche due torce.
    «Ora sono pronta. Andiamo!»

    È molto buio e c’è ancora molto vento. Passiamo davanti alla panetteria, alla biblioteca e al piccolo negozio di alimentari. Andiamo in piazza dove c’è la vecchia chiesa. Giriamo a destra, a sinistra, andiamo dritto... Kira ed io cerchiamo dappertutto. Cari dolci, dove siete?

    Camminiamo fino al bosco. Un momento... Conosco questo odore. È odore di cioccolato! E sento anche odore di biscotti! Abbaio e scodinzolo agitato.
    «Cody ha trovato qualcosa!» esclama Padroncina.
    Kira ed io corriamo nel bosco e arriviamo a una grande quercia. I dolci si trovano su questo albero! Anche Padroncina e la Befana arrivano. La Befana sembra molto stanca e si siede.
    «Tesori miei, non sono giovane come voi…»
    Io lecco il suo lungo naso. «Sì sì non preoccuparti, sto bene. Devo solo riposarmi un momento.»
    Intanto Padroncina guarda l‘albero, poi indica un ramo: «Guardate! Il sacco è lassù!»
    Il sacco è appeso a un ramo e il vento lo muove a destra e a sinistra. Padroncina sale sull’albero.
    «Mia cara, fa‘ attenzione!» esclama la Befana preoccupata.
    «Ma certo, non si preoccupi!»
    Per fortuna, Padroncina non cade. Prende il sacco, scende dall’albero e poi lo dà alla Befana.
    «Grazie mille mia cara!»
    Poi apre il sacco, ma... «I dolci sono spariti!»

    [...]

    __________

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    11 min
  • A2 • Gli spiriti del Natale #epilogo

    🇮🇹⭐ EPILOGO ⭐🇮🇹   

    È la mattina di Natale e siamo a casa dei genitori di Padroncina. Tutti dormono profondamente.  Quasi tutti. Cody ed io non riusciamo più a dormire, siamo molto agitati. È Natale! 

    Quando si svegliano? La pendola dice che sono già le nove. Hanno dormito abbastanza, non c'è dubbio. Cody ed io corriamo in camera da letto, saltiamo sul letto e abbaiamo. Sveglia! Sveglia! È Natale!  

    Padroncina borbotta qualcosa e si gira dall'altra parte. Cody ed io le lecchiamo la faccia.  
    «Ok va bene, mi arrendo! Sono sveglia!»  
    Buon giorno Padroncina!
    Padroncina si alza, si veste e scende in salotto. Intanto anche gli altri si sono svegliati e arrivano sbadigliando. Tutti si radunano intorno all'albero di Natale e iniziano a scartare i regali.  
    Tutti sono molto felici, sorridono, si abbracciano e dicono «Buon Natale!» e «Grazie mille!» e «Che bel regalo!»  Poi Padroncina nota un pacchettino nascosto dietro all'albero e legge il bigliettino: «Per Kira e Cody da... Babbo Natale!»
    Ma allora non porta i regali solo ai bambini buoni... anche ai cani buoni!Sono molto emozionata. Cosa ci avrà regalato? Apriamo il pacchetto e dentro ci sono dei biscotti a forma di renna. Che regalo meraviglioso!  

    Ma il regalo più bello non è da scartare. Vado da Cody e Padroncina e abbaio  felice. Vi voglio bene! Padroncina ci abbraccia. «Buon Natale, cuccioli miei.» Una luce vicino all'albero attira la mia attenzione. Mia mamma è lì e mi sorride.  

    Buon Natale anche a te, mamma.   

    *FINE*

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    3 min
  • A2 • Gli spiriti del Natale #4

    🇮🇹⭐ CAPITOLO QUATTRO ⭐🇮🇹   

    Oggi è la quarta domenica di Avvento. Padroncina ha finalmente acceso tutte le candele della corona dell'Avvento. Il Natale sta arrivando. Come passa il tempo...  

    Ora è notte e sono molto agitata. Cammino avanti e indietro davanti all'albero di Natale e aspetto impaziente il prossimo spirito.  La pendola suona finalmente la mezzanotte. Dong. Dong. Dong. Mi guardo in giro e cerco la luce. Dai spirito, fai in fretta…
    Finalmente appare fuori dalla finestra. Si avvicina velocemente e diventa sempre  più grande. Diventa molto grande…
    «Buona sera Kira. Io sono uno spirito del Natale e il mio nome è Amore. Sono l'ultimo spirito che incontrerai quest’anno.»
    Questo spirito ha le corna, gli zoccoli e un lungo muso.
    «Spirito! Devi assolutamente portarmi da mia sorella! Dobbiamo aiutarla!» esclamo agitata e inizio a parlare senza sosta. «Ho preparato alcune cose per lei, una coperta, qualcosa da mangiare, dei giocattoli, poi dobbiamo fare un piano per...»  
    «Kira, calmati.»
    «Calmarmi? Mia sorella si trova in canile e tu mi dici di calmarmi?!»
    «Shhh Kira, vuoi svegliare tutti? Adesso vieni con me. Ti mostro come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale.»  
    «Il prossimo Natale?»  
    «Esatto. Con gli altri spiriti hai visto il passato e il presente. Io ti mostro il futuro. Allora, vuoi vedere come tua sorella trascorrerà il prossimo Natale?» chiede di nuovo lo spirito.  
    «Ma certo!» rispondo subito. Poi aggiungo incerta: «È un bel futuro?»  
    Lo spirito non risponde.  
    «Dai, salta su!» dice mostrandomi la schiena. Sopra c'è una bellissima sella.
    «Dai, Kira! O vuoi rimanere qui?»  
    «No no!»  
    Corro a prendere il regalo per mia sorella e poi salto sulla sua schiena.
    «E ora, tieniti forte! Si parte!»   
    Ci troviamo in un posto molto luminoso. Ci sono orologi di diverse forme e dimensioni e anche decine, no, centinaia di porte! Su una porta c'è scritto: Natale 2026. Guardo la porta dopo: Natale 2101. Su un'altra porta leggo: Natale 2032. Pazzesco!  Cerchiamo la porta giusta e alla fine la troviamo. Apriamo la porta e una forte luce mi abbaglia.   

    Lo spirito sta galoppando velocemente nella notte. Ci troviamo in montagna e tutto è coperto di neve. Ci sono alcune case, dei negozi e vedo anche un impianto sciistico in lontananza. Attraversiamo una piccola piazza con una fontana e una chiesetta. Lo spirito si ferma davanti a una baita.

    «Mia sorella si trova qui?»  «Guarda» dice lui e indica la finestra.  La baita è molto accogliente e addobbata per Natale. Il camino è acceso. Delle persone sono sedute ad un grande tavolo di legno. Mangiano e chiacchierano allegramente. Sul grosso tappeto al centro della baita due bambini giocano con un cane. Un cane con una sciarpa azzurra.  Non credo ai miei occhi. Mia sorella sta bene. Ha una famiglia. È felice!

    «Tua sorella ha trovato una famiglia poche settimane dopo Natale» «Vivono qui?»  «Questa è la loro baita di montagna. Vengono qui spesso durante le vacanze a sciare e a fare escursioni. Quest'anno festeggiano il Natale con degli amici e ora stanno facendo il tradizionale cenone di Natale.»  Evidentemente sono già alla fine, perché una donna esclama: «Bambini, venite a mangiare il dolce!»  Ci sono sia il pandoro che il panettone e tutti ne mangiano una, due, tre fette. Anche i bambini mangiano felici una fetta di pandoro e spargono zucchero a velo dappertutto, anche sulla testa della mia sorellina.

    È molto buffa con la testa bianca e tutti ridono, io compresa.

    [...]  

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    10 min
  • A2 • Gli spiriti del Natale #3

    🇮🇹⭐ CAPITOLO TRE ⭐🇮🇹   

    Oggi è la terza domenica di Avvento. La prima, la seconda e la terza candela della nostra corona dell'Avvento hanno illuminato la casa tutto il giorno.  Ora sono nella mia cuccia e aspetto lo spirito del Natale. La pendola suona la mezzanotte.

    Dong. Dong. Dong. Dodici rintocchi.  
    Ancora nessuna luce. Anche questo spirito arriva in ritardo? Poi sento una vocina.
    «Ehi! Ehi, Kira! Qui sotto!»
    Sotto dove? Mi guardo in giro e poi noto una luce sotto l'albero di Natale.
    «Buona sera Kira!» «Ehm... buona sera.» Lo spirito è davvero piccolo. Ha le orecchie a punta e anche un cappello a punta. Sembra un folletto... Vicino a lui c'è un libro che è quasi più grande di lui.  
    «Sai chi sono io, vero?» chiede lo spirito e tira fuori dalla tasca un paio di occhiali rotondi.  
    «Uno spirito del Natale?»  
    «Esatto. Mi chiamo Altruismo» dice lo spirito e comincia a sfogliare le pagine del suo grande libro.  
    «Che cosa stai facendo?»
    «Cerco il tuo nome» dice lo spirito.
    «Ecco qua!» esclama alla fine. Soddisfatto indica con il dito una pagina. Io la guardo.
    «Non capisco niente! Che lingua è?» esclamo delusa.
    «Ah giusto, è la lingua degli spiriti.»
    «Ma perché c'è il mio nome in quel libro?»  
    «In questo libro ci sono tutti i nomi. E molte altre informazioni.»
    «Per esempio?»
    «Per esempio che ieri hai rubato tre sacchettini di biscotti di Natale e li hai mangiati tutti.» Ops.  
    «Comunque» aggiunge lui, «ci sono anche informazioni utili, come i nomi e gli indirizzi dei tuoi fratelli. Oggi andiamo a trovarli.»  
    «Davvero? Che bello!» esclamo felice.  
    Lo spirito chiude il libro e quello scompare, come per magia, e poi salta sulla mia schiena.
    «Fantastico! Ho sempre sognato di cavalcare un cane!»
    Poi versa un po‘ di polvere luccicante sulla mia testa. Sorpresa, mi alzo, ma le mie zampe non toccano più il pavimento. Accipicchia, sto volando!  
    «Ti piace la mia polvere magica?» chiede lo spirito allegramente.
    «Adesso sei come uno spirito: nessuno ti può vedere o sentire, puoi passare attraverso i muri e puoi anche volare. E ora, si parte!»   

    E così volo nella notte. Non ci sono nuvole e si vedono tante stelle. Fa un po‘ freddo, ma per fortuna indosso la mia bella sciarpa che mi scalda. Dopo un po' lo spirito esclama: «Ecco la fattoria! Siamo arrivati.»  

    La fattoria si trova su una collina e io atterro sul prato di fronte alla stalla. È tutto molto silenzioso, solo delle campane si sentono in lontananza.  Lentamente, entro nella stalla. Ci sono tantissime capre e pecore e tutte dormono tranquille. In un angolo dormono anche dei cani.  
    «Guarda, Spirito! Quello è il mio fratellone»  Mio fratello dorme profondamente, raggomitolato sulla paglia.
    «La paglia non sembra molto comoda... Perché non ha una bella cuccia per dormire?»
    «Vedi Kira, tuo fratello è un cane da protezione delle greggi.»
    «Un cane da protezione... di che cosa?»
    «Un cane da protezione delle greggi» ripete lo spirito. «Vuol dire che protegge le pecore e le capre. Lui e gli altri cani dormono qui perché proteggono gli animali anche di notte.»  
    «Sono come degli angeli custodi delle pecore e delle capre?»  
    Lo spirito ride. «Esatto, degli angeli custodi. A lui non interessa avere una cuccia comoda o una sciarpa morbida. A lui interessa solo proteggere il gregge e rendere fiero il suo padrone. Lui lavora duro, ma lavora sempre per gli altri. E lo fa con grande passione.»  
    Io non so cosa dire. Sono molto impressionata.
    «Vieni Kira, andiamo» dice lo spirito ed esce. 

    [...]

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    10 min
  • A2 • Gli spiriti del Natale #2

    🇮🇹⭐ CAPITOLO DUE ⭐🇮🇹   

    Oggi è la seconda domenica di Avvento e Padroncina ha acceso la seconda candela della corona dell'Avvento. Ora però è spenta. Tutte le luci sono spente.  È notte.  Non riesco a dormire. Domenica scorsa è successa una cosa davvero strana... ho visto un fantasma! Ma non un fantasma qualsiasi: era lo spirito della mia mamma! Lo spirito della mamma mi ha detto che ogni domenica prima di Natale uno spirito viene a farmi visita. Ma quando arriva? Non l'ha detto. E perché? Non ha detto neanche questo. In effetti la mamma non ha detto molto ed è subito scomparsa.  

    Guardo la pendola. È mezzanotte meno un quarto.  Chissà se lo spirito arriva davvero? Osservo l'albero di Natale. Ogni volta che lo guardo mi sento triste e arrabbiata.  La pendola suona. 

    Dong. Dong. Dong. Uno, due, tre. Li conto tutti. Dodici rintocchi.  È mezzanotte, l'ora degli spiriti. 

    Arriva? Non arriva? Non vedo nessuna luce. Non sento nessun rumore. Mezzanotte e cinque. Mezzanotte e dieci. Esco prudentemente dalla cuccia e mi guardo in giro. Niente. Che sollievo! Allora ho solo sognat-

    «Scusa il ritardo! C'è un sacco di traffico a quest'ora, sai com'è... l'ora di punta...»  
    Guardo lo spirito a bocca aperta. L‘ora di punta?
    «Sono tutti in giro a quest'ora, sai, tutti iniziano a lavorare a mezzanotte... Ma non importa, non importa! Ora sono qui e possiamo cominciare.»  
    Io continuo a guardarlo stupita. Che strano spirito… In effetti, ora che lo guardo bene, mi ricorda qualcuno…
    «Spirito... Lei mi assomiglia molto.»  
    «Ma certo! Sono il tuo passato.»
    «Lei è il mio... passato?» ripeto confusa.
    «O meglio, il tuo Natale passato, sì.»
    «Il mio Natale passato?» ripeto ancora più confusa.
    «Esatto, non sono mica uno spirito qualsiasi io. Io sono uno spirito del Natale! E mi chiamo Gratitudine» afferma lo spirito con orgoglio.
    «Piacere di conoscerla, signor Gratitudine… E... ehm... cosa fa uno spirito del  Natale?»
    «Noi ricordiamo qual è il significato del Natale a chi l'ha dimenticato. A Natale non c'è posto per la tristezza, la rabbia, l'ingratitudine... Mia cara Kira, hai forse dimenticato come hai trascorso il tuo primo Natale?»  

    Il mio primo Natale? Avevo molto, molto freddo quel giorno. Lo spirito viene verso di me, sempre più vicino...   

    Il salotto e lo spirito sono scomparsi. Mi trovo in strada. È sera e i lampioni sono accesi. Conosco questo posto. Cammino verso un edificio abbandonato. So cosa troverò lì.  

    Voglio davvero andarci?  
    Entro nell'edificio.  

    In un angolo ci sono tre cuccioli. Sono sporchi e feriti. Dormono tutti vicini per tenersi al caldo, perché il pavimento è freddo e non hanno coperte.  Mia sorella, mio fratello ed io.  Siamo nati lì, quella era la nostra casa. Ma non era una bella casa. Era sporca, fredda e anche pericolosa. A volte uscivamo con la mamma per cercare qualcosa da mangiare. A me non piaceva uscire, fuori c'erano rumori forti, c'erano le macchine che passavano velocemente. C’erano gli umani. Cercavo di dormire accanto ai miei fratelli. Avevo freddo. La mamma era andata via e non tornava. I miei fratelli ed io abbiamo iniziato a piangere. Pensavo continuamente: Quando torna la mamma? Ho tanto freddo... e tanta fame...  

    Ho aspettato la mamma per tanto tempo. Non l‘ho mai più rivista.

    [...]

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    10 min
  • A2 • Gli spiriti del Natale #1

    🇮🇹⭐ STORIA DI NATALE IN ITALIANO ⭐🇮🇹   

    PERSONAGGI:  

    🐶 I cani Kira e Cody
    👩 Padroncina
    👨 Amicone  

    Ispirata da "A Christmas Carol" di Charles Dickens

    CAPITOLO 1   

    Oggi è la prima domenica di Avvento. Padroncina ha acceso la prima candela della corona dell‘Avvento. Fuori fa molto freddo. Brrr meglio stare in casa al calduccio... Cody è sdraiato sul tappeto davanti al camino e dorme tranquillo. Io sono sdraiata sotto il tavolo e osservo Padroncina. Sta lavorando all‘uncinetto. Lei fa sciarpe, cappelli e calze. Ora sta facendo una sciarpa azzurra.  

    «Ecco fatto!» Padroncina osserva soddisfatta la sciarpa. Io mi avvicino incuriosita.  
    «Guarda Kira, ti piace? È per te» dice e mi mette la sciarpa intorno al collo. È calda e morbidissima.  

    All'improvviso suona il campanello. Ding dong. Chi sarà? 
Padroncina apre la porta.

    «Ciao Edo!»
    Ah, è arrivato Amicone! Io e Cody lo chiamiamo Amicone, perché lui è il nostro grande amico. Sono felice di vederlo, mi sta molto simpatico. Amicone ha con sé un grosso abete. Padroncina lo aiuta a portare l’albero in casa e lo mettono vicino al camino.
    «Cody, come lo addobbiamo quest‘anno?»  
    Ha in mano due scatolette, una con palline rosse e dorate, l‘altra con palline azzurre e argentate.
    Eh? Perché lo chiede solo a Cody? Anch’io voglio decidere! Mi avvicino felice, ma Padroncina mi ferma.
    «No Kira, mi dispiace, ma è Cody che sceglie i colori dell'albero di Natale. È un po‘ una tradizione, vero Cody?»  
    Proprio così! abbaia lui felice.  Uffa! Mi siedo un po' triste e osservo Cody e le palline. Quelle azzurre e argentate sono così belle! Ma Cody sceglie le palline rosse e dorate.  
    «Quest'anno i colori dell'albero di Natale sono rosso e oro!»
    «Ottima scelta Cody!» Padroncina e Amicone addobbano l‘albero e io li osservo un po' delusa. Poi prendo una pallina azzurra e la porto nella mia cuccia.   

    È notte.   
    Amicone ha cenato da noi e poi è andato a casa. La sciarpa azzurra che mi ha regalato Padroncina è molto morbida. Ma io sono triste e non riesco a dormire. Tra le mie zampe c‘è la pallina azzurra. I colori dell‘albero di Natale, rosso e oro, proprio non mi piacciono. Adesso non sono solo triste, ma sono anche un po‘ arrabbiata. Non è giusto. Anch'io voglio scegliere i colori dell‘albero di Natale! Sono arrabbiata con tutti: con Cody, con Amicone e anche con Padroncina.  
    Una luce appare fuori dalla finestra. La luce si avvicina e diventa sempre più grande. Attraversa la finestra e si ferma di fronte a me.  Oddio! Un fantasma!  
    «Piccola mia, non mi riconosci?» chiede il fantasma.  
    Questa voce dolce, il suo viso…
    «Mamma?» chiedo incerta.
    Il fantasma mi sorride.  
    «Mamma!» Voglio annusarla e leccarla, ma non ci riesco. Non ha odore. Non ha consistenza.  
    «Cosa fai qui, mamma?» le chiedo.
    «Tesoro mio, sono venuta per avvisarti. Ogni domenica prima di Natale verrà uno spirito a farti visita.»
    «Uno spirito? E perché?»
    La mamma scuote la testa e non risponde.  «Sei diventata così bella, piccola mia» dice e sorride dolcemente. Poi si gira e va verso la finestra.
    «Mamma, aspetta! Rimani con me ancora un po’!»
    Ma la mamma non si ferma. La seguo disperata.
    «Aspetta, ti prego!»
    Finalmente si ferma e mi guarda. Il suo sorriso è triste. «Mi dispiace, tesoro mio, ma non posso. Ma non dimenticare che sono sempre con te, nel tuo cuore.»  
    La mamma avvicina il suo naso al mio e riesco quasi a sentire il suo odore. Chiudo gli occhi. Mamma...   
    Quando li riapro, la mamma è scomparsa.   

    _______________

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    6 min
  • A1 • Miracolo di Natale

    È la Vigilia di Natale. Sul terrazzo, l‘albero di Natale è acceso e illumina la notte. Il gatto Sissi è seduto sulla staccionata e guarda affascinato le lucine dell’albero.

    Ma che cosa succede? Un grande uccello bianco e nero, una gazza, atterra sull‘albero. All‘inizio Sissi pensa: cibo! Ma è la Vigilia di Natale e non si mangiano gli ospiti. È la festa dell‘amore, non solo tra gli umani, ma anche tra gli animali.

    Sissi guarda l‘albero e la gazza, quando all’improvviso sente un altro rumore. Arriva un topo. Non mangiare gli ospiti, NON mangiare gli ospiti... pensa Sissi e sospira. Il topo si siede dall’altra parte dell‘albero.

    Poco dopo arriva una volpe. Sissi la conosce, vive nel bosco lì vicino. A volte attraversa il campo e arriva fino al giardino di Sissi. A Sissi non piace molto la volpe, qualche volta litigano. Ma è Natale e stanotte sono tutti amici. La volpe è felice di non passare il Natale da sola.

    L’amico di Sissi, il gatto Franz, sta dormendo lì vicino. Ma all’improvviso si sveglia: Che cosa sta succedendo? Corre subito verso il terrazzo. In quel momento arriva il riccio che vive in giardino. Subito Franz inizia ad annusarlo e... ahi! Franz ha di nuovo un graffio sul naso, come sempre quando si dimentica che questo animale è pericoloso. Gli aculei del riccio fanno male!

    Poi Franz si guarda intorno. Che bello, una festa! Lui e il riccio si siedono vicino agli altri.

    Intanto in casa gli umani fanno il cenone della Vigilia con alcuni amici. Poi chiacchierano un po’, infine gli ospiti salutano e tornano a casa. La mamma di Sissi e Franz guarda fuori dalla portafinestra - ma che sorpresa! Attorno all’albero di Natale ci sono tanti animali che vanno molto d’accordo.

    Accanto a Sissi ci sono una volpe e un topo, sono tutti vicini e si fanno le coccole. Sull’albero, una gazza canta una canzone natalizia. Il riccio ha gli aculei abbassati e finalmente Franz riesce ad annusarlo - Franz è felicissimo!

    La mamma è molto commossa, si siede sul divano e guarda a lungo quel piccolo presepe vivente.

    È proprio un miracolo di Natale.

    4 min
  • Il calendario dell'Avvento italiano - 24 dicembre

    24 dicembre  - il regalo

    La sera della Vigilia di Natale, prima di andare a dormire, i bambini lasciano un bicchiere di latte e alcuni biscotti sul tavolo o sul camino per Babbo Natale. La mattina del 25 dicembre trovano i regali sotto l'albero. Che gioia!  

    IL CENONE DI NATALE

    Alcune famiglie amano fare il cenone della Vigilia, altre preferiscono il pranzo di Natale. Il menu tradizionale del cenone è a base di pesce. Ecco un esempio di menu: come antipasto un cocktail di gamberi, come primo un piatto di tagliatelle al salmone, come secondo baccalà al pomodoro e infine panna cotta al melograno come dolce. Buon appetito!  

    BABBO NATALE ARRIVA DI NOTTE

    Mentre i bambini dormono, Babbo Natale scende dal camino e lascia i regali sotto l’albero. Per lui e le sue renne i bambini hanno lasciato dei biscotti e un bicchiere di latte. Ecco perché ha una pancia così grande, mangia sempre biscotti! La mattina del 25 dicembre i bambini si svegliano e aprono i regali. Per i bambini è un’emozione unica!  

    VOCABOLI

    Il videogioco
    Le costruzioni
    La macchinina
    La bambola 

    BUON NATALE A TUTTI! 

    Sul nostro sito italiano-bello.com trovate il calendario dell'Avvento completo dal 1 al 24 dicembre! 

    3 min
  • Il calendario dell'Avvento italiano - 23 dicembre

    23 dicembre  - il camino 

    Brrr che freddo! È tempo di accendere il camino con un po' di legna e di mettersi comodi: una bella tisana calda, una coperta morbida, un buon libro o un bel film sono gli ingredienti per una serata perfetta!  

    VOCABOLI

    la ghirlanda
    la finestra
    il camino
    il tappeto
    la neve
    la calza
    il fuoco 

    il gatto  

    CANZONE DI NATALE "A Natale puoi" 

    Ascolta la canzone su italiano-bello.com 

    Testo della canzone: 

    A Natale puoi

    fare quello che non puoi fare mai
    È Natale e a Natale si può fare di più
    È Natale e a Natale si può amare di più
    È Natale e a Natale si può fare di più  
    per noi
    a Natale puoi 

    _________________ 

    Scarica il LIBRO DEGLI ESERCIZI e gli altri materiali sul nostro sito italiano-bello.com.   

    3 min
  • Il calendario dell'Avvento italiano - 22 dicembre

    22 dicembre  - il pupazzo di neve 

    Una grossa palla di neve per il corpo, una più piccola per la testa, una carota per il naso, due bottoni per gli occhi e infine sciarpa e cappello: voilà, ecco fatto il pupazzo di neve!  

    Un'amicizia senza fine 

    È inverno e una bambina di nome Lily fa un bel pupazzo di neve nel suo giardino. Mette una bella carota arancione per il naso, due bottoni per gli occhi e due rametti per le braccia. Magicamente, il pupazzo prende vita: si muove e inizia a giocare con la bambina. Di sera, quando la luce della casa illumina il giardino e la staccionata di legno, il pupazzo di neve crea delle ombre con le sue mani e racconta storie avvincenti. A Lily piacciono moltissimo le storie del pupazzo di neve.  Poi arriva la primavera e il pupazzo inizia a sciogliersi. Ma Lily ha un’idea: va nel garage e mette il pupazzo di neve nel vecchio frigorifero! Così, anno dopo anno, in inverno Lily tira fuori il suo amico dal frigorifero e giocano insieme. La sera Lily si siede in giardino e guarda le storie che il pupazzo di neve crea con le ombre delle sue mani.  Gli anni passano, Lily diventa una donna e non ha più tempo per giocare con il suo amico. Lui è sempre nel frigorifero e la aspetta, ma lei si è dimenticata di lui. Ma una sera, in ufficio, una lampada cade vicino alla sua pallina di vetro con la neve e sul muro appare l’ombra di un pupazzo di neve. All’improvviso Lily si ricorda del suo amico e corre a casa. Apre la porta del vecchio frigorifero e lui è ancora lì: un po’ ghiacciato, ma felicissimo di rivederla. Vanno in giardino e lui racconta una nuova storia con le ombre delle sue mani, ma questa volta insieme a loro c’è qualcun altro: la figlia di Lily.  

    _________________ 

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    4 min

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