Jazz Anthology

Jazz Anthology

By Radio PopolareMusic
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Jazz Anthology episodes

  • Jazz Anthology di lunedì 21/08/2023
    "Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).
    58 min
  • Jazz Anthology di lunedì 14/08/2023
    "Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).
    58 min
  • Jazz Anthology di lunedì 31/07/2023
    "Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).
    58 min
  • Peter Brotzmann 1941-2023 (3)
    Nell'autunno del '68 viene organizzato a Berlino il Total Music Meeting, come anti-festival in contrapposizione all'ufficialità del festival del jazz di Berlino: da questa iniziativa trae origine l'etichetta discografica Fmp, che diventerà un riferimento per l'improvvisazione europea e documentarà largamente decenni di attività di Brotzmann. In due sedute dell'aprile del '69, Brotzmann registra l'album Nipples, metà in quartetto con Fred Van Hove al piano, Buschi Niebergall al contrabbasso e Han Bennink alla batteria (ne abbiamo ascoltato qualche minuto in chiusura della puntata scorsa), e metà con loro tre e con Evan Parker al sax tenore e Derek Bailey alla chitarra; altra testimonianza, dopo Machine Gun, della maturazione della collaborazione transnazionale all'interno della musica improvvisata europea: Brotzmann e Niebergall tedeschi, Parker e Bailey inglesi, Van Hove belga e Bennink olandese. Il trio che Brotzmann costituisce con Van Hove e Bennink è una delle combinazioni fondamentali nel percorso del sassofonista. Nel '70 il trio ha occasione di prodursi con l'aggiunta di Albert Mangelsdorff al trombone: nato nel '28 e dunque di una dozzina d'anni più anziano di Brotzmann, Mangelsdorff, uno dei più importanti jazzisti europei della sua generazione, dal jazz moderno si era spostato verso il free jazz e l'improvvisazione radicale. I tre Lp (poi diventati due Cd) pubblicati dalla Fmp che documentano due concerti del quartetto a Berlino nel '71 sono un classico dell'improvvisazione europea. In questa puntata torniamo anche, con qualche dettaglio in più, sugli anni e il contesto in cui Brotzmann cresce, sulla sua folgorazione per Sidney Bechet che lo porta al jazz - partendo dal jazz tradizionale - e sulla sua formazione artistica e i suoi contatti con protagonisti del movimento Fluxus.
    1 hr
  • Peter Brotzmann 1941-2023 (2)
    Machine gun era il soprannome dato a Peter Brotzmann da Don Cherry, con riferimento alla potenza di fuoco del sassofonista: e Machine Gun diventò il titolo dell'album inciso in ottetto da Brotzmann nel fatidico maggio del '68, titolo assolutamente calzante rispetto al free di fortissimo impatto del disco, con una carica sonora in cui si sente tutta l'urgenza delle pulsioni liberatorie dell'epoca e che a distanza di più di mezzo secolo da quando fu registrato mantiene intatta la propria forza catartica. Per la confraternita internazionale dell'improvvisazione radicale, Machine Gun è assurto a disco di culto, e a ben vedere è stato un antesignano del punk e degli indirizzi no wave e noise che avrebbero avuto una larga diffusione tra seconda metà degli anni settanta e anni ottanta. "C'era la sensazione molto ingenua - ha avuto occasione di ricordare Brotzman - che noi potevamo avere una piccola parte nel cambiare il mondo": e a suo modo Machine Gun effettivamente ha contribuito a cambiarlo.
    59 min
  • Peter Brotzmann 1941-2023 (1)
    Il 22 giugno è mancato il sassofonista Peter Brotzmann, figura emblematica dell'improvvisazione radicale europea, di cui è stato negli anni sessanta uno dei principali capiscuola. Per questo suo ruolo, per la sua arte, per l'urgenza della sua espressione, per la sua coerenza nel corso dei decenni Brotzmann è stato un simbolo, e si è conquistato grande considerazione e anche grande affetto. In alcune puntate di Jazz Anthology gli rendiamo omaggio con una selezione di sue incisioni: cominciamo con For Adolphe Sax, il suo debutto discografico del '67, con Peter Kowald al contrabbasso e Sven-Ake Johansson alla batteria, un trio classico dell'improvvisazione europea delle origini; e con la sua partecipazione, nella stessa fase, ai primi passi della Globe Unity, cruciale esperienza orchestrale della free music del vecchio continente.
    1 hr
  • Nexus live a All You Need Is Pop (2)
    Seconda parte della registrazione del concerto tenuto domenica 11 giugno 2023 da Nexus alla festa di Radio Popolare. Completiamo la puntata con l'avvio di The Dreamtime, eccellente album da poco uscito di Daniele Cavallanti and The Songilnes Band (etichetta Felmay), in cui oltre a Cavallanti e Tononi ritroviamo anche altri musicisti che abbiamo ascoltato nel concerto di Nexus: Cavallanti sax tenore, Roberto Ottaviano sax soprano, Alessandro Castelli e Tony Cattano tromboni, Roberto Frassini Moneta e Andrea Grossi contrabbassi, Tononi batteria.
    1 hr
  • Nexus live a All You Need Is Pop
    Per chi non c'era e per chi c'era e riascolterà volentieri, Jazz Anthology in due puntate vi propone la registrazione del concerto tenuto domenica 11 giugno 2023 da Nexus al Teatro La Cucina all'ex Paolo Pini, nell'ambito di All You Need Is Pop, la festa di Radio Popolare: al contrabbasso Roberto Frassini Moneta, al vibrafono Luca Gusella, al trombone Tony Cattano, i due "soci fondatori" di Nexus, Tiziano Tononi alla batteria e e Daniele Cavallanti al sax tenore, e, ospite speciale, al sax soprano Roberto Ottaviano.
    1 hr 1 min
  • Sylvie Courvoisier - Cory Smythe: The Rite of Spring -Spectre d'un songe; The Vampires: Nightjar
    Pianista svizzera che da un quarto di secolo vive a New York ed è affermata nell'ambito del jazz di ricerca, Sylvie Courvoisier qualche anno fa si è appassionata dalla Sagra della primavera di Stravinski e ne ha elaborato un arrangiamento per solo pianoforte nello spirito di una interpretazione jazzistica, con tutte le liberta del caso: per poi scoprire che la famiglia Stravinski, che detiene il controllo sull'opera del compositore, non consente interpretazioni pianistiche della Sagra che non siano la versione scritta da Stravinski stesso per due pianoforti o per pianoforte a quattro mani. Allora Sylvie Courvoisier ha cercato un pianista adatto a seguire due strade parallele: eseguire la versione pianistica della Sagra per due pianoforti, e, sempre per due pianoforti, interpretare una composizione originale creata da Courvoisier "in dialogo" con Stravinski. Il pianista lo ha trovato in Cory Smythe, ferratissimo dal punto di vista classico, ma anche attivo nel campo dell'improvvisazione con figure della statura di Anthony Braxton. Il risultato, che merita ripetuti ascolti, lo propone l'etichetta Pyroclastic.
    Non ci capita spesso di ascoltare del jazz proveniente dall'Australia: lo facciamo questa sera ascoltando Nightjar, pubblicato dall'etichetta Earshift Records e intestato a The Vampires, con ospite il pianista Chris Abrahams. I Vampires sono un gruppo nato a Sidney nel 2005; Abrahams è noto come pianista e organista/tastierista del trio australiano di culto Necks, formatosi a Sidney nel 1986.
    1 hr
  • Ground Music Festival: Gabriele Mitelli e Annalisa Luise ospiti di Jazz Anthology
    Protagonista fra i più brillanti e dinamici del nostro panorama jazzistico, Gabriele Mitelli è questa sera - assieme ad Annalisa Luise - ospite di Jazz Anthology, ma in veste di direttore artistico: di Ground Music Festival, che si terrà in provincia di Brescia dal 16 al 18 giugno e dal 21 al 23 luglio. In programma diverse forme di espressioni artistiche d'avanguardia: da segnalare, in particolare, il 23 luglio, un prezioso solo di Marc Ribot, uno dei più grandi chitarristi della musica di oggi.
    1 hr 1 min

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