Jazz Anthology

Jazz Anthology

By Radio PopolareMusic
Download on the App Store

Jazz Anthology episodes

  • Whiteman Christmas: 25 dicembre 1938
    Negli anni venti Paul Whiteman viene proclamato dai media "il re del jazz" sulla base di un enorme successo ottenuto in realtà edulcorando la bruciante novità del jazz in una blanda musica da ballo spesso largamente in debito con la musica classica. Tuttavia Whiteman aveva una sincera considerazione per i veri "re" del jazz, per musicisti come Duke Ellington e Louis Armstrong, ed era un musicista preparato, a suo modo onesto e profondamente appassionato alla musica. A partire dal '24 Whiteman investe molte risorse nell'organizzazione di ambiziose serate annuali intitolate "Experiment in Modern Music". Alla prima edizione viene presentata una composizione di Gershwin che Whiteman gli ha commissionato: è la Rhapsody in Blue, con cui la carriera di Gershwin decolla. Nel '38 molta acqua è passata sotto i ponti e Whiteman organizza "Experiment in Modern Music" già programmandola come l'ultima edizione: la serata si tiene alla Carnegie Hall il 25 dicembre, con in cartellone fra gli altri Ellington, con una composizione commissionata da Whiteman, Artie Shaw all'apice del successo, e Armstrong, che è per la prima volta nel tempio newyorkese della musica classica e che canta due spiritual.
    1 hr
  • Whiteman Christmas: 25 dicembre 1938
    Negli anni venti Paul Whiteman viene proclamato dai media "il re del jazz" sulla base di un enorme successo ottenuto in realtà edulcorando la bruciante novità del jazz in una blanda musica da ballo spesso largamente in debito con la musica classica. Tuttavia Whiteman aveva una sincera considerazione per i veri "re" del jazz, per musicisti come Duke Ellington e Louis Armstrong, ed era un musicista preparato, a suo modo onesto e profondamente appassionato alla musica. A partire dal '24 Whiteman investe molte risorse nell'organizzazione di ambiziose serate annuali intitolate "Experiment in Modern Music". Alla prima edizione viene presentata una composizione di Gershwin che Whiteman gli ha commissionato: è la Rhapsody in Blue, con cui la carriera di Gershwin decolla. Nel '38 molta acqua è passata sotto i ponti e Whiteman organizza "Experiment in Modern Music" già programmandola come l'ultima edizione: la serata si tiene alla Carnegie Hall il 25 dicembre, con in cartellone fra gli altri Ellington, con una composizione commissionata da Whiteman, Artie Shaw all'apice del successo, e Armstrong, che è per la prima volta nel tempio newyorkese della musica classica e che canta due spiritual.
    1 hr
  • Modern Jazz Quartet Christmas: 23 dicembre 1954; 24 dicembre 1971
    Rudy Van Gelder aveva allestito il suo primo studio di registrazione nel soggiorno della casa dei genitori, ad Hackensack, in New Jersey: a guardare le date di registrazione di alcune storiche incisioni del jazz moderno, bisogna dire che nei giorni prima di Natale del '54 in quello studio casalingo - e così importante nella storia del jazz - c'era decisamente un bel traffico. Il 24 dicembre, come abbiamo visto due puntate fa, Miles Davis incide alla testa di un gruppo con Thelonious Monk al piano, Milt Jackson al vibrafono, Percy Heath al contrabbasso e Kenny Clarke alla batteria; ma Jackson, Heath e Clarke erano stati al Van Gelder Studio anche il giorno prima, assieme al pianista John Lewis, come membri del Modern Jazz Quartet, che il 23 dicembre del '54 realizzò alcune tra le sue più classiche incisioni, fra cui Django, magnifica composizione di Lewis. Anni dopo, nel '71, il fortunato quartetto tenne il suo annuale concerto alla Town Hall di New York la vigilia di Natale, e in quella occasione regalò ai suoi fan un incontro con Paul Desmond, uno dei maggiori e più amati sassofonisti del jazz moderno: John Lewis si preoccupò di documentarlo con una registrazione, e dopo la morte di Desmond pensò di rendere omaggio al sassofonista ricavando dalla registrazione un album.
    1 hr
  • Modern Jazz Quartet Christmas: 23 dicembre 1954; 24 dicembre 1971
    Rudy Van Gelder aveva allestito il suo primo studio di registrazione nel soggiorno della casa dei genitori, ad Hackensack, in New Jersey: a guardare le date di registrazione di alcune storiche incisioni del jazz moderno, bisogna dire che nei giorni prima di Natale del '54 in quello studio casalingo - e così importante nella storia del jazz - c'era decisamente un bel traffico. Il 24 dicembre, come abbiamo visto due puntate fa, Miles Davis incide alla testa di un gruppo con Thelonious Monk al piano, Milt Jackson al vibrafono, Percy Heath al contrabbasso e Kenny Clarke alla batteria; ma Jackson, Heath e Clarke erano stati al Van Gelder Studio anche il giorno prima, assieme al pianista John Lewis, come membri del Modern Jazz Quartet, che il 23 dicembre del '54 realizzò alcune tra le sue più classiche incisioni, fra cui Django, magnifica composizione di Lewis. Anni dopo, nel '71, il fortunato quartetto tenne il suo annuale concerto alla Town Hall di New York la vigilia di Natale, e in quella occasione regalò ai suoi fan un incontro con Paul Desmond, uno dei maggiori e più amati sassofonisti del jazz moderno: John Lewis si preoccupò di documentarlo con una registrazione, e dopo la morte di Desmond pensò di rendere omaggio al sassofonista ricavando dalla registrazione un album.
    1 hr
  • Modern Jazz Quartet Christmas: 23 dicembre 1954; 24 dicembre 1971
    Rudy Van Gelder aveva allestito il suo primo studio di registrazione nel soggiorno della casa dei genitori, ad Hackensack, in New Jersey: a guardare le date di registrazione di alcune storiche incisioni del jazz moderno, bisogna dire che nei giorni prima di Natale del '54 in quello studio casalingo - e così importante nella storia del jazz - c'era decisamente un bel traffico. Il 24 dicembre, come abbiamo visto due puntate fa, Miles Davis incide alla testa di un gruppo con Thelonious Monk al piano, Milt Jackson al vibrafono, Percy Heath al contrabbasso e Kenny Clarke alla batteria; ma Jackson, Heath e Clarke erano stati al Van Gelder Studio anche il giorno prima, assieme al pianista John Lewis, come membri del Modern Jazz Quartet, che il 23 dicembre del '54 realizzò alcune tra le sue più classiche incisioni, fra cui Django, magnifica composizione di Lewis. Anni dopo, nel '71, il fortunato quartetto tenne il suo annuale concerto alla Town Hall di New York la vigilia di Natale, e in quella occasione regalò ai suoi fan un incontro con Paul Desmond, uno dei maggiori e più amati sassofonisti del jazz moderno: John Lewis si preoccupò di documentarlo con una registrazione, e dopo la morte di Desmond pensò di rendere omaggio al sassofonista ricavando dalla registrazione un album.
    1 hr
  • Miles Christmas: 22 dicembre 1965
    Dietro i concerti di Miles Davis al Plugged Nickel di Chicago del dicembre 1965 c'è proprio un motivo natalizio: Miles aveva l'abitudine di passare il periodo di Natale a Chicago, dove viveva la sorella. Il '65 per Miles, fra l'abbandono da parte della moglie Frances Taylor, operazioni all'anca e la frattura di una gamba, non è stato un anno facile, e diversi ingaggi del suo quintetto hanno dovuto essere annullati. Ma in autunno il quintetto riprende a suonare dal vivo, e va subito a gonfie vele: tanto che i musicisti del gruppo, in particolare Tony Williams e Herbie Hancock, trovano che nelle esibizioni ci sia così tanta sicurezza che rischia di trasformarsi in routine; proprio sull'aereo che li porta a Chicago, pensano a come - senza dire niente a Miles - aggiungere un po' di pepe. La Columbia ha predisposto la registrazione della seconda e terza serata (22 e 23 dicembre, i brani che ascoltiamo sono dalla serata del 22) dell'ingaggio al Plugged Nickel: Miles non vorrebbe, ma se rifiuta di essere registrato deve accollarsi le spese che la Columbia ha già sostenuto. Così la registrazione si fa: e così abbiamo una esaltante testimonianza del livello raggiunto dal vivo dal quintetto di Davis poco più di un anno dopo l'arrivo di Wayne Shorter al sax tenore.
    59 min
  • Miles Christmas: 22 dicembre 1965
    Dietro i concerti di Miles Davis al Plugged Nickel di Chicago del dicembre 1965 c'è proprio un motivo natalizio: Miles aveva l'abitudine di passare il periodo di Natale a Chicago, dove viveva la sorella. Il '65 per Miles, fra l'abbandono da parte della moglie Frances Taylor, operazioni all'anca e la frattura di una gamba, non è stato un anno facile, e diversi ingaggi del suo quintetto hanno dovuto essere annullati. Ma in autunno il quintetto riprende a suonare dal vivo, e va subito a gonfie vele: tanto che i musicisti del gruppo, in particolare Tony Williams e Herbie Hancock, trovano che nelle esibizioni ci sia così tanta sicurezza che rischia di trasformarsi in routine; proprio sull'aereo che li porta a Chicago, pensano a come - senza dire niente a Miles - aggiungere un po' di pepe. La Columbia ha predisposto la registrazione della seconda e terza serata (22 e 23 dicembre, i brani che ascoltiamo sono dalla serata del 22) dell'ingaggio al Plugged Nickel: Miles non vorrebbe, ma se rifiuta di essere registrato deve accollarsi le spese che la Columbia ha già sostenuto. Così la registrazione si fa: e così abbiamo una esaltante testimonianza del livello raggiunto dal vivo dal quintetto di Davis poco più di un anno dopo l'arrivo di Wayne Shorter al sax tenore.
    59 min
  • Miles Christmas: 22 dicembre 1965
    Dietro i concerti di Miles Davis al Plugged Nickel di Chicago del dicembre 1965 c'è proprio un motivo natalizio: Miles aveva l'abitudine di passare il periodo di Natale a Chicago, dove viveva la sorella. Il '65 per Miles, fra l'abbandono da parte della moglie Frances Taylor, operazioni all'anca e la frattura di una gamba, non è stato un anno facile, e diversi ingaggi del suo quintetto hanno dovuto essere annullati. Ma in autunno il quintetto riprende a suonare dal vivo, e va subito a gonfie vele: tanto che i musicisti del gruppo, in particolare Tony Williams e Herbie Hancock, trovano che nelle esibizioni ci sia così tanta sicurezza che rischia di trasformarsi in routine; proprio sull'aereo che li porta a Chicago, pensano a come - senza dire niente a Miles - aggiungere un po' di pepe. La Columbia ha predisposto la registrazione della seconda e terza serata (22 e 23 dicembre, i brani che ascoltiamo sono dalla serata del 22) dell'ingaggio al Plugged Nickel: Miles non vorrebbe, ma se rifiuta di essere registrato deve accollarsi le spese che la Columbia ha già sostenuto. Così la registrazione si fa: e così abbiamo una esaltante testimonianza del livello raggiunto dal vivo dal quintetto di Davis poco più di un anno dopo l'arrivo di Wayne Shorter al sax tenore.
    59 min
  • Miles Christmas: 24 dicembre 1954
    A Natale siamo tutti più buoni, recita un famoso adagio: Miles Davis però anche a Natale lo era fino ad un certo punto. Tanto che è proprio nella seduta d'incisione del 24 dicembre del '54 che senza tanti complimenti dice a Thelonious Monk di non stargli sotto col piano quando prende i soli. Nella sua autobiografia Davis smentisce la vulgata secondo la quale la tensione fra i due sfociò in un pugno da parte di Miles: anche altre testimonianze ci dicono che il pugno non ci fu. Però Monk si offese. Ma si adeguò alla richiesta di Miles, che all'inizio del '54 si era finalmente liberato dalla schiavitù dell'eroina che aveva compromesso la sua carriera e stava tornando perentoriamente al comando: come ci dicono i brani incisi quella vigilia di Natale del '54, una bella strenna che sotto l'albero continua a fare la sua bella figura anche quasi settant'anni dopo.
    1 hr
  • Miles Christmas: 24 dicembre 1954
    A Natale siamo tutti più buoni, recita un famoso adagio: Miles Davis però anche a Natale lo era fino ad un certo punto. Tanto che è proprio nella seduta d'incisione del 24 dicembre del '54 che senza tanti complimenti dice a Thelonious Monk di non stargli sotto col piano quando prende i soli. Nella sua autobiografia Davis smentisce la vulgata secondo la quale la tensione fra i due sfociò in un pugno da parte di Miles: anche altre testimonianze ci dicono che il pugno non ci fu. Però Monk si offese. Ma si adeguò alla richiesta di Miles, che all'inizio del '54 si era finalmente liberato dalla schiavitù dell'eroina che aveva compromesso la sua carriera e stava tornando perentoriamente al comando: come ci dicono i brani incisi quella vigilia di Natale del '54, una bella strenna che sotto l'albero continua a fare la sua bella figura anche quasi settant'anni dopo.
    1 hr

About Jazz Anthology

From the publisher's feed

"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie…

More shows like Jazz Anthology

Giornale Radio by Radio Popolare

Giornale Radio

6 Listeners

Esteri by Radio Popolare

Esteri

2 Listeners

Esteri - La rassegna stampa internazionale by Radio Popolare

Esteri - La rassegna stampa internazionale

0 Listeners

Cult by Radio Popolare

Cult

1 Listeners

La sacca del diavolo by Radio Popolare

La sacca del diavolo

0 Listeners

Labirinti Musicali by Radio Popolare

Labirinti Musicali

0 Listeners

Senti un po' by Radio Popolare

Senti un po'

0 Listeners

Itaca by Radio Popolare

Itaca

0 Listeners

Doppio Click by Radio Popolare

Doppio Click

0 Listeners

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia by A cura di: Fabrizio Mele

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

165 Listeners

Stories by Cecilia Sala – Chora Media

Stories

39 Listeners

The Essential by Will Media - Chiara Piotto

The Essential

15 Listeners