Jazz Anthology

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Jazz Anthology episodes

  • Jazz Christmas: Tony Bennett
    Nato nel 1926 a New York da genitori calabresi, Tony Bennett è un grande crooner, uno dei migliori e più popolari cantanti nell'ambito che sta fra la musica leggera e il jazz. Verso una direzione più jazzistica, dopo gli esordi nel dopoguerra, si è indirizzato negli anni cinquanta e sessanta, negli anni cinquanta lavorando fra l'altro con l'orchestra di Count Basie; negli anni settanta Bennett ha poi inciso due pregevoli album in duo con Bill Evans. Nel corso della sua lunghisima carriera Bennett è stato protagonista di più di un album natalizio. In questa puntata prendiamo in considerazione il primo, Snowfall, inciso fra il '67 e il '68, con arrangiamenti e direzione d'orchestra di Robert Farnon, e - saltando quello realizzato nel 2002 con la London Symphony Orchestra - A Swingin' Christmas, un album di taglio più jazzistico dei suoi precedenti album natalizi, che Bennett realizza nel 2008 con la Count Basie Big Band, l'orchestra che continuava a portare il nome di Basie, scomparso già da una ventina d'anni: quando a ottant'anni suonati incide A Swingin' Christmas, Bennett si è lasciato alle spalle una fase di ribasso della sua carriera ed è entrato nel nuovo millennio saldamente sulla cresta dell'onda, conquistando nuove generazioni di ascoltatori.
    59 min
  • Jazz Christmas: June Christy
    Uscito nel 1961, This Time of Year di June Christy è uno degli album natalizi di area jazzistica di maggiore originalità e pregio: non si basa infatti sulla riproposizione in chiave più o meno jazzistica di brani del repertorio natalizio, ma è costituito interamente di materiale originale, creato per l'occasione. June Christy è stata una delle migliori e più popolari cantanti di jazz della generazione emersa negli anni cinquanta. Classe 1925, la Christy nel '45 entra nell'orchestra di Stan Kenton, patrocinata da Anita O'Day, la straordinaria cantante che l'aveva preceduta nella formazione del grande bandleader. Di grande successo il suo album personale di debutto, Something Cool, del '53, arrangiato da Pete Rugolo, che aveva anche lui lavorato con Kenton. Di Rugolo sono anche gli arrangiamenti e la direzione orchestrale di This time of Year: nella ampia compagine impegnata nell'album troviamo jazzisti di vaglia, fra cui al sax tenore, al clarinetto basso e all'boe Bob Cooper, marito della Christy, al sax alto e al flauto Bud Shank, alla batteria Shelly Manne.
    1 hr
  • Jazz Christmas: June Christy
    Uscito nel 1961, This Time of Year di June Christy è uno degli album natalizi di area jazzistica di maggiore originalità e pregio: non si basa infatti sulla riproposizione in chiave più o meno jazzistica di brani del repertorio natalizio, ma è costituito interamente di materiale originale, creato per l'occasione. June Christy è stata una delle migliori e più popolari cantanti di jazz della generazione emersa negli anni cinquanta. Classe 1925, la Christy nel '45 entra nell'orchestra di Stan Kenton, patrocinata da Anita O'Day, la straordinaria cantante che l'aveva preceduta nella formazione del grande bandleader. Di grande successo il suo album personale di debutto, Something Cool, del '53, arrangiato da Pete Rugolo, che aveva anche lui lavorato con Kenton. Di Rugolo sono anche gli arrangiamenti e la direzione orchestrale di This time of Year: nella ampia compagine impegnata nell'album troviamo jazzisti di vaglia, fra cui al sax tenore, al clarinetto basso e all'boe Bob Cooper, marito della Christy, al sax alto e al flauto Bud Shank, alla batteria Shelly Manne.
    1 hr
  • Jazz Christmas: June Christy
    Uscito nel 1961, This Time of Year di June Christy è uno degli album natalizi di area jazzistica di maggiore originalità e pregio: non si basa infatti sulla riproposizione in chiave più o meno jazzistica di brani del repertorio natalizio, ma è costituito interamente di materiale originale, creato per l'occasione. June Christy è stata una delle migliori e più popolari cantanti di jazz della generazione emersa negli anni cinquanta. Classe 1925, la Christy nel '45 entra nell'orchestra di Stan Kenton, patrocinata da Anita O'Day, la straordinaria cantante che l'aveva preceduta nella formazione del grande bandleader. Di grande successo il suo album personale di debutto, Something Cool, del '53, arrangiato da Pete Rugolo, che aveva anche lui lavorato con Kenton. Di Rugolo sono anche gli arrangiamenti e la direzione orchestrale di This time of Year: nella ampia compagine impegnata nell'album troviamo jazzisti di vaglia, fra cui al sax tenore, al clarinetto basso e all'boe Bob Cooper, marito della Christy, al sax alto e al flauto Bud Shank, alla batteria Shelly Manne.
    1 hr
  • Abbey Lincoln (10)
    Anche nell'ultimo decennio della sua carriera Abbey Lincoln continua ad incidere per la Verve, sempre grazie al produttore Jean-Philippe Allard. Nel '98 realizza Wholly Earth (con Bobby Hutcherson); nel 2000 Over The Years (con Joe Lovano); nel 2002 It's Me (con Kenny Barron). L'ultimo album inciso da Abbey Lincoln, nel 2006, quando la cantante ha ormai settantasei anni, è Abbey Sings Abbey, in cui, con accompagnamento di chitarre, fisarmonica, violoncello, contrabbasso e batteria, rivisita brani di cui aveva scritto musica e testo e quel Blue Monk a cui aveva aggiunto delle parole, che Monk aveva apprezzato. Abbey Lincoln muore a New York nell'agosto 2010, pochi giorni dopo avere compiuto ottant'anni, e poco più di due settimane prima del cinquantesimo anniversario della prima seduta di incisione della Fredom Now Suite di Max Roach, una pietra miliare dal punto di vista estetico e civile alla cui forza e al cui fascino con la sua voce Abbey Lincoln aveva dato un contributo decisivo.
    1 hr
  • Abbey Lincoln (10)
    Anche nell'ultimo decennio della sua carriera Abbey Lincoln continua ad incidere per la Verve, sempre grazie al produttore Jean-Philippe Allard. Nel '98 realizza Wholly Earth (con Bobby Hutcherson); nel 2000 Over The Years (con Joe Lovano); nel 2002 It's Me (con Kenny Barron). L'ultimo album inciso da Abbey Lincoln, nel 2006, quando la cantante ha ormai settantasei anni, è Abbey Sings Abbey, in cui, con accompagnamento di chitarre, fisarmonica, violoncello, contrabbasso e batteria, rivisita brani di cui aveva scritto musica e testo e quel Blue Monk a cui aveva aggiunto delle parole, che Monk aveva apprezzato. Abbey Lincoln muore a New York nell'agosto 2010, pochi giorni dopo avere compiuto ottant'anni, e poco più di due settimane prima del cinquantesimo anniversario della prima seduta di incisione della Fredom Now Suite di Max Roach, una pietra miliare dal punto di vista estetico e civile alla cui forza e al cui fascino con la sua voce Abbey Lincoln aveva dato un contributo decisivo.
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  • Abbey Lincoln (10)
    Anche nell'ultimo decennio della sua carriera Abbey Lincoln continua ad incidere per la Verve, sempre grazie al produttore Jean-Philippe Allard. Nel '98 realizza Wholly Earth (con Bobby Hutcherson); nel 2000 Over The Years (con Joe Lovano); nel 2002 It's Me (con Kenny Barron). L'ultimo album inciso da Abbey Lincoln, nel 2006, quando la cantante ha ormai settantasei anni, è Abbey Sings Abbey, in cui, con accompagnamento di chitarre, fisarmonica, violoncello, contrabbasso e batteria, rivisita brani di cui aveva scritto musica e testo e quel Blue Monk a cui aveva aggiunto delle parole, che Monk aveva apprezzato. Abbey Lincoln muore a New York nell'agosto 2010, pochi giorni dopo avere compiuto ottant'anni, e poco più di due settimane prima del cinquantesimo anniversario della prima seduta di incisione della Fredom Now Suite di Max Roach, una pietra miliare dal punto di vista estetico e civile alla cui forza e al cui fascino con la sua voce Abbey Lincoln aveva dato un contributo decisivo.
    1 hr
  • Abbey Lincoln (9)
    Negli anni novanta il produttore Jean-Philippe Allard continua a far incidere Abbey Lincoln a ritmo sostenuto, e la cantante si prende delle belle rivincite, dopo una carriera in cui, dopo la fase iniziale fra il '56 e i primi anni sessanta, non aveva avuto l'occasione di incidere moltissimo. Nel '92 in cui realizza Devil's Got Your Tongue è in studio anche per un album con il grande pianista Hank Jones. Nel '93 partecipa all'incisione dell'album Timelessness del pianista e sassofonista sudafricano Bheki Mseleku. Jean Philippe Allard le fa ponti d'oro e in A Turtle's Dream, album che Abbey Lincoln registra nel '94 - in cui la cantante interpreta fra l'altro Avec les temps di Leo Ferré - è coinvolto il chitarrista Pat Metheny. Nel '96 Abbey Lincol incide un altro album, Who Used To Dance, in cui canta fra l'altro Mr Tambourine Man di Dylan.
    1 hr
  • Abbey Lincoln (9)
    Negli anni novanta il produttore Jean-Philippe Allard continua a far incidere Abbey Lincoln a ritmo sostenuto, e la cantante si prende delle belle rivincite, dopo una carriera in cui, dopo la fase iniziale fra il '56 e i primi anni sessanta, non aveva avuto l'occasione di incidere moltissimo. Nel '92 in cui realizza Devil's Got Your Tongue è in studio anche per un album con il grande pianista Hank Jones. Nel '93 partecipa all'incisione dell'album Timelessness del pianista e sassofonista sudafricano Bheki Mseleku. Jean Philippe Allard le fa ponti d'oro e in A Turtle's Dream, album che Abbey Lincoln registra nel '94 - in cui la cantante interpreta fra l'altro Avec les temps di Leo Ferré - è coinvolto il chitarrista Pat Metheny. Nel '96 Abbey Lincol incide un altro album, Who Used To Dance, in cui canta fra l'altro Mr Tambourine Man di Dylan.
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  • Abbey Lincoln (9)
    Negli anni novanta il produttore Jean-Philippe Allard continua a far incidere Abbey Lincoln a ritmo sostenuto, e la cantante si prende delle belle rivincite, dopo una carriera in cui, dopo la fase iniziale fra il '56 e i primi anni sessanta, non aveva avuto l'occasione di incidere moltissimo. Nel '92 in cui realizza Devil's Got Your Tongue è in studio anche per un album con il grande pianista Hank Jones. Nel '93 partecipa all'incisione dell'album Timelessness del pianista e sassofonista sudafricano Bheki Mseleku. Jean Philippe Allard le fa ponti d'oro e in A Turtle's Dream, album che Abbey Lincoln registra nel '94 - in cui la cantante interpreta fra l'altro Avec les temps di Leo Ferré - è coinvolto il chitarrista Pat Metheny. Nel '96 Abbey Lincol incide un altro album, Who Used To Dance, in cui canta fra l'altro Mr Tambourine Man di Dylan.
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