La Minestra degli Esteri

La Minestra degli Esteri

By PrismagNewsPolitics
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La Minestra degli Esteri episodes

  • 31 | Un "genocidio cristiano" in Nigeria?

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. La Nigeria convive da più di un decennio con i rapimenti di massa. L'ultimo eclatante è avvenuto il 21 Novembre, e sono stati rapiti più di 300 persone tra studenti e insegnanti di una scuola. Qual è l'origine dei rapimenti, e come hanno portato nel caos il paese?

    2. Il G20 in Sudafrica si è aperto con un grande assente: gli Stati Uniti d'America. Ma i lavori sono proseguiti e il summit ha dato al Sudafrica un'occasione per amplificare la voce del continente. Il risultato raggiunto riuscirà a realizzarsi, o si tratta delle solite promesse vaghe fatte ai paesi in via di sviluppo?

    3. Gli Stati Uniti hanno ravvivato il focolare dei negoziati tra Russia e Ucraina, e per quanto i vari esponenti americani rassicurano si stiano facendo passi in avanti, è difficile dirlo. La prima nuova proposta americana era profondamente sbilanciata a favore della Russia, e non è l'unico ostacolo alla pace. Non è chiaro infatti da che parte stia l'amministrazione americana, o meglio, chi al fianco di Trump davvero diriga le decisioni.



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    14 min
  • 30 | Cile, una vittoria in chiaroscuro per la sinistra

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. Al primo turno delle presidenziali in Cile è Jeannette Jara, la candidata di sinistra, ad aver raggiunto il primo posto, ma potrebbe paradossalmente perdere al ballottaggio. Solo con i suoi voti, potrebbe non riuscire a sconfiggere il suo avversario, se non raccoglierà gli importantissimi voti dei candidati sconfitti al primo turno.

    2. L'Ucraina è travolta da un nuovo scandalo di corruzzione, questa volta tramite gli appalti dell'energia nucleare. I colpiti sono uomini potenti, tra cui un vicinissimo del presidente Zelensky.

    3. La neo-prima ministra del Giappone Takaichi ha scatenato l'ira della Cina, parlando di Taiwan e della necessità del Giappone di difenderlo. Il governo cinese ha risposto con insulti e boicottamenti, e non è sicuro fino a dove possa arrivare questa nuova serissima crisi diplomatica.



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    14 min
  • 29 | Le speranze dell'Iraq

    In questa puntata de La Minestra degli Esteri:

    1. In Iraq si è votato, ma le elezioni in un paese disastrato da 20 anni non hanno lo stesso significato che negli altri paesi. Dopo la caduta di Saddam Hussein, l'Iraq non è mai tornato alla normalità, e le tensioni politiche ed etniche ne sono la dimostrazione.

    2. Negli USA è finito lo shutdown del governo federale, il più lungo della storia. I democratici avevano bloccato il budget dei repubblicani perché privo di una serie di sussidi fondamentali per una parte della popolazione, come i food stamps - cioé i buoni pasto - adoperati da milioni di persone. Ma otto democratici hanno ceduto ed è arrivato il via libera...ma solo fino a Gennaio 2026.

    3. È iniziata la COP30, la più importante conferenza annuale sul clima, quest'anno a Belém in Brasile. Le iniziative e proposte sono molte e ambiziose, ma le incertezze di più: l'assenza di Stati Uniti, Cina, e India compromette l'efficacia di molti progetti, e molti paesi occidentali sembrano in cerca di scappatoie dai propri impegni. Tutto questo mentre i paesi più poveri sono gli stessi che stanno già subendo le conseguenze del cambiamento climatico.



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    12 min
  • 28 | La missione di Trump in Asia

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. Donald Trump è tornato in Asia con un'agenda pienissima. Dall'incontro con la nuova prima ministra giapponese al presidente sudcoreano, il punto focale del suo viaggio è stato l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping. Caro ascoltatore, secondo te di cosa mai avranno parlato?

    2. Alle ultime elezioni in Argentina, il presidente Milei e il suo partito hanno portato a casa una vittoria sorprendente, superando il 40% dei consensi. E tutto questo nonostante gli scandali di corruzione e nepotismo. Come è successo? Pare che la parola magica l'abbia messa Trump, promettendo grande supporto al paese...ma solo se avesse vinto Milei.

    3. La guerra civile in Sudan non si ferma e continuano i massacri di civili. L'ultimo aggiornamento riguarda la presa, da parte delle milizie paramilitari del RSF, di El-Fasher. Ma la guerra cela dentro di sé anche gli interessi di altri paesi, che si sono schierati in questo conflitto a supporto di un fronte o l'altro, mentre i report di pulizia etnica si accumulano.



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    11 min
  • 27 | Cipro guarda al futuro

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. Il precario "accordo di pace" tra Hamas e Isreale di Trump ha mostrato fin da subito le proprie debolezze. E mentre il presidente americano tenta di fermare il massacro a Gaza per proteggere gli interessi statunitensi (e i propri), Isreale vota per l'annessione della Cisgiordania.

    2. A Cipro del Nord si è votato, ed è stato eletto Tufan Erhürman, candidato che si è mostrato aperto alla riunificazione dell'isola. Ma la storia dei due stati di Cipro è iniziata decenni fa, e un futuro unito sembra molto, ma molto più difficile di quanto si possa sperare.

    3. Sono giorni delicati lungo il confine tra Afghanistan e Pakistan. Non si sa chi abbia sparato per primo, ma l'intenzione di Islamabad è quella di ridimensionare i rapporti di potere fra i due paesi, soprattutto perché Kabul rimane un punto cruciale per la guerra al terrorismo del Pakistan. Ma i talebani stanno mostrando una resilienza inaspettata a questo braccio di ferro.



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    13 min
  • 26 | Contro il taglio degli aiuti umanitari - Prismag x UNHCR

    In questa puntata della Minestra degli Esteri, ti raccontiamo della nuova campagna promossa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

    L’obiettivo è gettare una nuova luce sulle catastrofiche conseguenze umanitarie del taglio sempre più diffuso degli aiuti umanitari, che minaccia programmi di assistenza e di sostegno vitali per le popolazioni coinvolte nei conflitti. Per via della drastica diminuzione dei finanziamenti, nel 2025, 11,6 milioni di persone rischiano di perdere il supporto umanitario essenziale fornito da UNHCR. Si tratta della più grande riduzione del sostegno umanitario da oltre un decennio. Di questo e non solo abbiamo parlato con Filippo Ungaro, portavoce di UNHCR Italia.

    Caro ascoltatore, ti invitiamo ad aderire anche tu alla nuova campagna di UNHCR, con un contributo libero, una volta o mensile. Per fare la differenza serve veramente poco.



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    10 min
  • 25 | Sanae Takaichi, una metallara al potere

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. In Giappone è una metallara e biker il nuovo volto del Partito Liberal Democratico. Sanae Takaichi è stata eletta grazie al sostegno delle circoscrizioni locali, e ha molte sfide davanti a sé: dalle spaccature del partito fino alle grande sfide del Giappone, come il calo delle nascite e il debito pubblico più alto del mondo.

    2. In Siria si sono tenute le prime elezioni dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, ma "parziali". Il paese ha votato per due terzi del parlamento, mentre i seggi rimanenti sono stati nominati direttamente dal presidente Ahmad al-Sharaa. Ma le sfide per ricostruire un paese distrutto da una guerra decennale sono tante e ardue, e il rischio è una nuova svolta autoritaria e nuove violenze sulle minoranze.

    3. L'Ecuador attraversa una nuova ondata di proteste e sommosse, scatenate dalla decisione del presidente Daniel Noboa di rimuovere il sussidio sul diesel alla popolazione. La radice dei problemi è però molto più profonda di un singolo sussidio: decenni di marginalizzazione, terre sottratte, promesse mancate alle popolazioni indigene del paese.



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    15 min
  • 24 | Al teatro dell'ONU va in scena un mondo in crisi

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. Ottant’anni e non sentirli? Sarebbe bello dirlo delle Nazioni Unite e dell'ultima Assemblea Generale. Purtroppo le crepe che da decenni dividono l’ONU si sono allargate ancora più del previsto, e quest'ultimo incontro delle più importanti figure della politica internazionale ne è stata la dimostrazione più ovvia.

    2. Il Madagascar è stato scosso nell'ultima settimana da violente proteste, con decine di morti e feriti. Le manifestazioni sono iniziate come risposta a problemi molto concreti, come blackout continui e tagli nell’approvvigionamento idrico. Dopodiché la rabbia è diventata il motore di un vero e proprio movimento politico, guidato dai giovani malgasci.

    3. In seguito agli attacchi ucraini alle raffinerie russe, si è creato in Russia un grave deficit di benzina. Secondo alcune stime, è stato perso il 38% della capacità produttiva del paese, e la conseguenza è che i prezzi del carburante stanno salendo a vista d'occhio. Ma non solo: le soluzioni del governo russo potrebbero salvare lo sforzo bellico, ma non la popolazione.



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    14 min
  • 23 | L'incanto imprevedibile fra Riad e Islamabad

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. La tensione tra Stati Uniti d'America e Venezuela cresce, e si contano già le prime vittime. Ma è davvero il commercio di droga il movente americano? E come stanno reagendo Maduro e i suoi alleati?

    2. Chi si ricorda di Jair Bolsonaro? L'ex-presidente brasiliano è stato condannato a ben 27 anni di carcere per accuse del calibro di tentato colpo di stato, guida di un'organizzazione criminale e diffusione di notizie false. L'opinione pubblica del paese è però spaccata, e non sono poche le manifestazioni pubbliche di supporto al presidente decaduto.

    3. Un nuovo accordo inaspettato, quello tra Pakistan e Arabia Saudita, due paesi con alleanze molto diverse, ma interessati a diventare l'uno l'amico dell'altro. Al Pakistan, interessa un'iniezione di soldi sauditi nella propria economia. All'Arabia Saudita...la bomba atomica.



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    13 min
  • 22 | Malawi al voto: le sfide di una giovane democrazia

    In questa puntata della Minestra degli Esteri:

    1. Il Malawi, un paese africano spesso dimenticato, il 16 settembre ha tenuto le sue ultime elezioni presidenziali. Un'elezione con tre papabili, ma che probabilmente vedrà un ballottaggio prima dell'elezione del prossimo capo di stato. Il Malawi è un paese con un presente di grandi difficoltà economiche e di scarsità di risorse, ma il suo percorso democratico è solido, e la spereanza di un paese in crisi.

    2. Anche in Norvegia si è votato e l'attuale primo ministro Støre non dovrà abbandonare la sua posizione a guida del paese. Ma ogni mondo è paese, e anche nella nazione nord-europea i giochi politici in parlamento e fuori sono all'ordine del giorno. Per Støre in particolare, ci sono più punti da snocciolare - tra cui il fondo petrolifero del paese, il crescente "blocco borghese all'opposizione", e qualche coinquilino scomodo al potere.

    3. Infine parliamo delle recenti proteste e sommosse in Nepal, che hanno portato alla caduta del governo e all'elezione di un presidente ad interim. Qual è stata la scintilla che ha iniziato questo cambiamento sistematico nel paese, capitanato dalla GenZ?



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    14 min

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La Minestra degli Esteri è la rassegna stampa internazionale di Prismag, ideata da Michele Ceci e condotta da Francesco Stati. Ogni settimana, serviamo a caldo le notizie più rilevanti dal mondo, condite con analisi pungenti e commentate con cura.