L'ultima sillaba del silenzio

L'ultima sillaba del silenzio

By Marcella BocciaArtsBooks
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L'ultima sillaba del silenzio episodes

  • 🎧 Lettera a un dio assente (Marcella Boccia)
    Lettera a un dio assente (Marcella Boccia)

    Ti scrivo da qui,dove le preghiere si sbriciolanoprima di arrivare al cielo,dove ogni croce è solo il pesodi un nome dimenticato.Hai lasciato il tuo trono vuoto,un’eco di promesse non mantenutenelle vene della notte.Ti ho cercato nelle chiese abbandonate,nelle mani giunte di chi implora,nelle ceneri dei santi caduti.Ma eri altrove,lontano come un padre distratto,cieco come la lunaquando si volta dall’altra parte.Dimmi, hai mai ascoltatoil pianto che non ha voce?Hai mai raccolto le ossadi chi ha amato troppoe per questo è stato spezzato?Se esisti, sei il silenziotra un addio e il rimpianto,sei la polvere sulle labbradi chi non ha avuto il tempodi pronunciare il suo ultimo nome.E se non esisti,allora la solitudine è dio,e la mia fede è soloun buio che sa di inverno.
    2 min
  • 🎧 L’ombra che mi abita (Marcella Boccia)
    L’ombra che mi abita (Marcella Boccia)

    C’è qualcosa che cammina in me, un battito d’ali spezzate nel vuoto tra il cuore e il respiro. Non ha nome, ma conosce il mio. Sussurra nei sogni infranti, si nutre dei baci che non ho dato, delle parole ingoiate nel silenzio. È il riflesso di un’assenza, il fantasma delle scelte non fatte, la cicatrice di ogni addio che il tempo ha smesso di curare. Quando la luna si spegne, la sento muoversi sotto la pelle, striscia nelle vene come un fiume nero di nostalgia. Non posso cacciarla via. È la mia metà senza volto, la voce che mi chiama dai corridoi della notte, dove l’amore e la follia hanno lo stesso suono.
    2 min
  • 🎧 Quando la luna dimenticò il suo nome (Marcella Boccia)
    Quando la luna dimenticò il suo nome (Marcella Boccia)

    C’era una notte che tremava,stanca di specchiarsi nel mare.I lupi ululavano a un vuotoche non sapeva più rispondere.La luna si spogliò del suo nome,lo lasciò scivolare nel ventocome un segreto sussurratoa labbra che non si ricorderanno.Forse si era stancatadi illuminare strade sbagliate,di vegliare su amantiche si scambiavano promesseche l’alba avrebbe ucciso.Forse aveva capitoche la luce è una condanna,che essere desideratanon è lo stesso che essere amata.Così si nascose nell’ombra,si fece polvere d’argentonel respiro delle stelle.E la notte, orfana del suo volto,divenne un deserto senza sogni.Io l’ho vista andar via,mentre il mio nome cadevadalla tua boccacome un fiore che appassisceprima ancora di sbocciare.
    2 min
  • 🎧 Il sussurro degli angeli ciechi (Marcella Boccia)
    Il sussurro degli angeli ciechi (Marcella Boccia)

    Hanno voci fatte d’ombra, le mani sfiorano il nulla eppure, sentono ogni ferita che il cielo ha inciso sulla mia pelle. Mi parlano nella lingua del vento, nelle frasi spezzate delle stelle cadute, nei canti che il silenzio soffoca prima che diventino preghiere. Sono ciechi, ma vedono più di me. Hanno occhi cuciti di notte, ali fatte di lacrime dimenticate, respirano il dolore che il mondo ignora. Uno di loro mi ha toccato il cuore, e dentro ho sentito un’eco antica, la voce di ogni bacio non dato, di ogni sogno sepolto nel sangue. Mi hanno sussurrato il tuo nome con un suono che sapeva di pioggia, e ho capito che alcuni amori non muoiono, ma diventano cenere dentro la luce.
    2 min

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Nel cuore di ogni assenza si nasconde una parola mai detta, un respiro trattenuto, un battito mancato. L’ultima sillaba del silenzio è un viaggio poetico tra le rovine dell’anima, un canto sospeso tra…