L'ultima sillaba del silenzio

L'ultima sillaba del silenzio

By Marcella BocciaArtsBooks
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L'ultima sillaba del silenzio episodes

  • 🎧Dove dorme la solitudine (Marcella Boccia)
    Dove dorme la solitudine (Marcella Boccia)

    Dove dorme la solitudine,nella piega invisibile del cuore,in quel posto dove il silenzionon chiede permesso,ma entra con passo leggero,come un ladro che si porta via la luce.Non è un urlo,ma un sospiro,un'ombra che si sdraiatra i pensieri mai detti.Dove dorme la solitudinec'è la polvere degli abbracciche non sono mai arrivati,c’è il vuoto di chi non sa piùcome riempirsi di se stesso.Si stende quieta,nella fessura del tempo,dove il giorno non osa entraree la notte non ha paura di farsi lunga.La solitudine è un letto freddo,una coperta che non abbraccia,è il sonno senza sogni,l'assenza che non chiede pietà,ma solo la sua verità.Eppure, in quel buio,in quella casa senza pareti,ho trovato il mio rifugio.Perché, in fondo,la solitudine è il mio specchio,il luogo dove posso guardarmisenza paura di essere giudicata,dove posso crescere senza restarea cercare l’altro.Dove dorme la solitudine,non c'è dolore,solo un’ombra che si fa abbraccioe mi insegna a vivere senza ali,a camminare su un filo sottiletra il cielo e la terra.Non è fuga,è la libertà che mi sfiorae mi lascia, infine,scoprire chi sono,senza pauradi essere sola.
    2 min
  • 🎧 Elogio della distanza (Marcella Boccia)
    Elogio della distanza (Marcella Boccia)

    La distanza è una lamache scivola tra le parole non dette,un vuoto che si fa spaziodove la tua voce non osa entrare.Mi hai insegnato a sopravviveretra le ombre della tua assenza,a camminare senza piedi,a respirare senza fiato.Eppure, in questa lontananzaho trovato un rifugio,un angolo dove il mio cuorepuò battere senza pauradi essere ascoltato.Ho imparato che la solitudineè la mia unica compagnache non chiede nulla,che non domanda amore,che non tradisce.La distanza è un abbraccio invisibile,un respiro che non mi soffoca,un confine che mi permettedi esistere senza il peso dell’altro,senza il peso di un corpoche non mi appartiene.È il silenzio che mi nutree mi rende intera,è il vuoto che mi colmadi me stessa,senza che tu possa entrarci.Non è un rifiuto,è un atto di amore,una dichiarazione di libertàda ciò che non è più mio,una separazione che non fa male,che lascia il cuore vuotoperché possa imparare a viveresenza catene,senza dipendenze.E così, in questa distanza,ho trovato la paceche cercavo nelle tue manie che mai avrei trovatose non avessi imparato a guardareoltre il nostro incontro,nel cielo grigio che ci separa.La distanza è il mio elogio,la mia poesia,la mia casa,e in essa risplendela verità di ciò che sono,senza più paura,senza più nostalgia.
    3 min
  • 🎧 I giorni senza battiti (Marcella Boccia)
    I giorni senza battiti (Marcella Boccia)

    C'erano giorni che non avevano respiro,dove il tempo si fermavacome se avesse paura di guardarsinello specchio del mio cuore.Silenzio.Solo silenzio,e il suono del mio respiroche non riusciva a colmareil vuoto che si faceva stradanei miei occhi.I giorni senza battitisono quelli in cui tutto è sospeso,dove il cielo è solo un’ombra di nuvoleche non sa più piangere.Ogni passo è pesante,ogni parola è fatta di polvere,e la luce del solesembra lontana,come una promessache non arriva mai.Mi chiedo dove sia finito il battito,quello che mi faceva correree sentire la vita pulsarenelle vene.Forse è scomparso,dal ventoche ha portato viatutte le cose che amavo.I giorni senza battitisono quelli in cui non c'è più speranzama ancora respiro,e mi arrendoa ogni secondo che passasenza che nulla cambi,come una stella che non riesce a brillarenella vastità dell’universo.Eppure, tra il silenzio e la polvere,un frammento di me resta,un frammento di battitoche nessuno può fermare,perché anche nei giorni senza battiti,la vita,sotto la pelle,cerca sempre di rinascere.
    2 min
  • 🎧 Un amore fatto di vento (Marcella Boccia)
    Un amore fatto di vento (Marcella Boccia)

    Era un amore che non toccava la terra,un respiro che scivolava tra le dita,un abbraccio senza corpoche mi portava via ogni voltache pensavo di averlo finalmente afferrato.Non aveva peso,non aveva nome,era solo il suono che fa il ventoquando passa senza fermarsi,portando via tutto ciò che non sa restare.Mi parlavi come il vento parla alle foglie,un sussurro che sapevo di non poter trattenere,un dolce inganno che mi faceva volaree poi mi lasciava caderenelle stesse mani vuotedove il cielo non ha radici.Ogni parola era una carezza che svaniva,ogni bacio una promessa di polvere,e io, sempre in attesa di fermarmisui tuoi fianchi di nuvola,mi ritrovavo ancora più lontana,come il vento che rincorre il maresenza mai arrivarci.Eppure, ti ho amato come si amaciò che non può essere posseduto,come un miraggio che sfuggeogni volta che ti avvicini,un amore fatto di vento,che mi ha liberatoe mi ha consumatosenza mai appartenere.
    2 min
  • 🎧 La notte in cui mi persi nei tuoi sogni (Marcella Boccia)
    La notte in cui mi persi nei tuoi sogni (Marcella Boccia)

    C'era una notte che non aveva più volto,un’ombra senza confini,dove il cielo si spezzava in mille pezzie io cercavo il tuo nome,come un naufrago che affoga nel silenzio.Mi hai invitato nei tuoi sogni,senza dirlo, senza promesse.Eppure, la tua voce era una carezzache mi avvolgevacome il respiro di un amante mai incontrato.Ho camminato tra le pieghe dei tuoi pensieri,dove la luce è fatta di ombree ogni passo lascia una tracciadi qualcosa che non so dire.I tuoi occhi erano finestre chiuse,ma io vedevo tutto attraverso di loro,anche ciò che tu non volevi mostrarmi.Mi sono persa tra le tue paure,nelle tue speranze non dette,ho annusato la solitudine che ti abitae ho camminato scalzasulle spine del tuo passato.Poi è arrivato il mattino,e ho scoperto che non c’eri,che i tuoi sogni erano solo ombreche svanivano con la luce.E io, mi sono svegliata,in un letto vuoto,con il cuore pienodi un amore che non era mai stato mio.
    2 min
  • 🎧 Silenzio che sanguina (Marcella Boccia)
    Silenzio che sanguina (Marcella Boccia)

    C'è un silenzio che non sa tacere,che si fa carne, si fa respiro,e ti cresce dentro come una feritache non smette di aprirsi.È il vuoto che strisciatra le parole che non ho detto,il battito che mancatra un sogno e l’altro,l’attimo che non ha nomeeppure, ha il peso di un secolo.Questo silenzio sanguina,non come una ferita visibile,ma come un dolore che mi sfiorae mi graffia l’anima,lasciando cicatrici invisibiliche parlano più di mille grida.Mi chiama con il suo nomesenza dirlo mai,e io lo sento vibrarenelle ossa,nelle vene,in ogni respiro che non riesco a fermare.Sanguina,ma non c’è pianto,solo la lenta consapevolezzache tutto ciò che rimaneè il sangue che non scorre,il silenzio che non smettedi essere urlo.
    2 min
  • 🎧 Il canto delle ceneri (Marcella Boccia)
    Il canto delle ceneri (Marcella Boccia)

    Bruciano piano i ricordi, senza fiamma, senza luce, si sgretolano come foglie d’inverno sotto il passo distratto del tempo. Era fuoco, una volta, questa vita che scorreva nelle vene, era incendio e aurora, un battito feroce contro il destino. Ora resta solo cenere, un sussurro di ciò che è stato, un canto muto che il vento raccoglie e disperde in terre straniere. Dove finiscono le cose che amiamo, quando il fuoco si spegne? Dove riposano i giorni perduti, i nomi che nessuno pronuncia più? Forse in qualche angolo dell’aria le ceneri ancora danzano, e il loro canto si mescola al buio, sopra le città addormentate, dove nessuno ascolta più.
    2 min
  • 🎧 I tuoi occhi erano la mia casa (Marcella Boccia)
    I tuoi occhi erano la mia casa (Marcella Boccia)

    Ci abitavo dentro, tra le stanze liquide del tuo sguardo, dove la notte non faceva paura e il silenzio sapeva di vento. Eri un rifugio fatto di luce che filtrava tra le ciglia, un altare di quiete nel caos delle mie vene. Mi affacciavo sul mondo dal balcone dei tuoi occhi, vedevo il cielo piegarsi e il tempo smettere di correre. Ma poi le finestre si sono chiuse, il giorno è diventato inverno, e io sono rimasta fuori, senza chiavi, senza nome, con la pioggia che mi cadeva addosso come un addio che non sa parlare. Da allora mi porto addosso le pareti della tua assenza, una casa crollata che ancora mi abita dentro.
    2 min
  • 🎧 Le mani che non ho più sfiorato (Marcella Boccia)
    Le mani che non ho più sfiorato (Marcella Boccia)


    Le mani che non ho più sfiorato Le ho cercate nell’aria, tra le pieghe invisibili del vento, nelle stanze vuote della notte dove il tuo nome è polvere e memoria. Le ho inseguite nei sogni spezzati, nelle pause tra una parola e l’altra, in quel battito di ciglia dove il tempo si ferma ma non ritorna. Erano calde, una volta, erano nido e vertigine, un rifugio che odorava di promesse sussurrate troppo piano per essere ascoltate dal destino. Ora sono assenza, un’eco che mi sfiora la pelle senza toccarmi davvero. Sono l’ombra di un tocco mancato, il vuoto che si fa carne ogni volta che tendo la mano verso il nulla.
    2 min
  • 🎧 Il mare dentro le vene (Marcella Boccia)
    Il mare dentro le vene (Marcella Boccia)

    C’è un mare che mi abita,onde che si infrangono nel sangue,correnti che trascinano lontanoogni certezza mai avuta.L’ho sentito nascere in meil giorno in cui il cielo si ruppe,quando l’amore si fece risaccae il tuo nome divenne schiuma.A volte mi culla,come una madre stancache non sa più raccontare favole.Altre volte mi annega,mi riempie la gola di sale,mi lascia senza respiro.Le mie vene sono rotte,aperte come conchiglie vuote.E in fondo a questo abisso liquidorestano solo le ombredei giorni che non torneranno,le parole che non ho detto,e il suono del tuo addioche si frantumacontro il silenzio.
    2 min

About L'ultima sillaba del silenzio

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Nel cuore di ogni assenza si nasconde una parola mai detta, un respiro trattenuto, un battito mancato. L’ultima sillaba del silenzio è un viaggio poetico tra le rovine dell’anima, un canto sospeso tra…