L'ultima sillaba del silenzio

L'ultima sillaba del silenzio

By Marcella BocciaArtsBooks
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L'ultima sillaba del silenzio episodes

  • 🎧 Il segreto delle labbra mute (Marcella Boccia)
    Il segreto delle labbra mute (Marcella Boccia)

    Le tue labbra sono un enigma che non si svela,una promessa mai mantenuta,un silenzio che grida nell'anima,un urlo che non ha forma,che si frange nel buio come vetrosotto il peso di un sogno non vissuto.Le tue labbra mute parlano di mepiù di mille parole,sussurrano il segreto che il cuore ha paura di svelare,nascondono il dolore che non posso toccare.Ogni volta che non parli,è come se tutto il mondo fosse sospesonell'attesa di una veritàche non arriverà mai.Le tue labbra, strette come una ferita,tracciano linee invisibili nel mio corpo,linee che non posso seguire,che mi fanno impazzirecon il loro silenzio rivelatore.Cosa nascondi dietro quella bocca chiusa?Cosa cova nell’ombra dei tuoi occhiquando non mi guardi?Ogni parola che non diciè un veleno che mi scorre nelle vene,un passo che non camminiche mi lascia senza fiato.Eppure, c'è una bellezza terribilein quel silenzio che mi incatena,un fascino oscuroche non posso capire,ma che non posso sfuggire.Le tue labbra mute sono la portache non posso aprire,sono il confinedove tutto ciò che toccosi dissolve nell’aria.Ma dietro di esse c’è un mondo,un mondo che non mi è concesso,un mondo che non chiede parolema che grida nei meandri della mia mente.Se mi cerchi, cerca il silenzio,perché è lì che mi troverai,tra le tue labbra che non si aprono,nel segreto che non deve essere svelato,dove il tempo non ha spazio,dove l’amore è una lacrimache non può cadere.Il segreto delle labbra muteè la verità che non voglio ascoltare,è la fine e l’iniziodi tutto ciò che non abbiamo detto.
    3 min
  • 🎧 La tua voce nel mio sangue (Marcella Boccia
    La tua voce nel mio sangue (Marcella Boccia)

    La tua voce è un sussurro che scivolatra le vene,un richiamo che non chiede permesso,che penetra nella carne come una lamae mi segna,mi definisce,come la luce di una stella morenteche ancora brucia nell'oscurità.Sei dentro,sotto la pelle,nelle pieghe segrete del mio corpo,dove il desiderio si fa ferita,dove l’amore è una ferita che non guarisce.La tua voce è il suonoche accompagna ogni battito,una melodia che non ha fine,che non si spegne,un eco di un amore che non sa di essere amato.Ogni parola che mi diciè un veleno che mi scorre nelle ossa,un'illusione che mi gonfia i polmonidi aria che non posso respirare,un fuoco che ardenei labirinti del mio cuore,e ogni volta che ti chiamo,è un altro frammento di meche si perde nell’infinitosenza mai tornare.La tua voce è un’improntache non si cancella,una traccia che mi segnasul viso, sulla bocca, nel sangue.Non posso scappare,perché tu sei il passo che precede il mio,la ombra che mi segue,il respiro che mi accarezzanel buio,come se fossimo fusi in un’unica tempesta,un unico sogno che non ha un voltoma che continua a parlarci,anche quando il silenzio ci separa.La tua voce è la mia condanna,è il mio destino scrittosulle pareti di un’anima che non si arrende,un canto che non posso fermare,un dolore che non posso sfuggire.Eppure, in questa sofferenza,c’è la verità,perché non posso separarmi da te,nemmeno se ti perdi nel vento,nemmeno se il tempo ci divora,la tua voce vivrà per semprenel mio sangue.
    3 min
  • 🎧 Se mi cerchi, sono tra le righe (Marcella Boccia)
    Se mi cerchi, sono tra le righe (Marcella Boccia)

    Se mi cerchi, non troverai il mio voltonelle luci che danzano sulle ombre,né nel silenzio che cova nelle stanzedove il buio è la mia casa e la mia terra.Sono lì, tra le righe invisibilidi un respiro che non osa farsi ascoltare,tra le parole mai dette,le parole che scivolano via come sabbianelle mani di chi non sa trattenere il tempo.Se mi cerchi, sono nel vuotodi un sogno che non ha più forma,nella polvere di un amore dimenticatoche non ha nome,che non ha volto,ma che ancora scorre nel sangue.Sono lì, tra un pensiero e l'altro,nell'istante che sfugge,in quell'intervallo che si dilatacome un'ombra che si allungaprima di svanire nella luce.Non troverai la mia ombra nei riflessidi un mare che non sa accogliere il cielo.Non troverai il mio corponelle pieghe di un desiderio che non si spegne,nelle mani che cercano il mio voltoe restano vuote,nelle labbra che invocano il mio nomee restano mute.Se mi cerchi, sono lì, tra le righe,nell'angolo oscuro del tuo cuore,nel desiderio di ciò che non puoi avere, nel sorriso che nasconde il pianto,nel battito che precede la solitudine.Sono tra le righe, dove il tuo sguardonon osa andare,dove la paura si fa poesiae la poesia diventa paura.Se mi cerchi, non chiedere al mondo,perché il mondo non sa ascoltare.Siamo solo io e te,e le righe che non scriverò mai.
    4 min
  • 🎧Due solitudini che si sfiorano (Marcella Boccia
    Due solitudini che si sfiorano (Marcella Boccia)

    Nel vuoto d’un respiro che si perdetra il battito di due cuori soli,ci siamo incontrati, senza parole,senza mani che si cercavano.Un silenzio che bruciacome il vento che sfiora il mare,eppure ci siamo riconosciuti,due ombre nell’ombra.Non eravamo lontani,eravamo lì, a un passo da tutto,a un passo da nulla,in un angolo di sogno infranto,dove il dolore è dolce,come la carezza di un amanteche sa di non essere amato.Le tue lacrime, invisibili,scioglievano il ghiaccio che mi conteneva,e io, nel buio, ti cercavosenza sapere cosa cercavo.Le tue parole non dettesi intrecciavano alle mie,le stesse, senza tempo,senza terra, senza aria.Ci sfioravamocome stelle in un cielo lontano,come due corpi che non si toccano,ma che sono sempre stati uno.Due solitudini che si riconoscononell'infinito del nulla,due sguardi che non si incontranoma si abitano in silenzio.Oh, quanto è strano questo incontroche non è mai stato un incontro,quanto è bella questa distanza,questo confine che ci appartiene,due anime che si accarezzanonel sogno del non essere.Eppure, in questo spazio,tra il mio respiro e il tuo,c'è la vita,una vita che non ci chiededi essere felici,ma di esserci,anche solo per un istante,due solitudini che si sfioranocome il vento tocca il mare.
    3 min
  • 🎧 Il poema dei cuori spezzati (Marcella Boccia)
    Il poema dei cuori spezzati (Marcella Boccia)

    Nel silenzio di una notte senza luna,dove l'aria è pesante di sogni non detti,cammino, un'ombra che si frangecontro il muro di pianto del mondo.Il mio cuore è un vetro rotto,taglia la pelle, ogni ricordo è una ferita.Ogni battito è un'eco di ciò che fu,un'onda che non si frange più sulla riva,ma vaga nell'oscurità di un cielo chenon sa più chi è il sole.Amore, tu sei il vento che ha spazzato viaogni angolo di felicità,e mi lasci qui, senza respiro,a raccogliere i pezzi di me.Mi struggo nei fiumi della memoria,tra le pagine di libri che non parlano più,nelle mani di chi ha stretto la mia animae l'ha fatta a pezzi come carta bruciata.Le stelle che ci guardano dall’altosanno bene cosa significa morire a poco a pocosotto il peso di un sorriso che non arriva.Eppure, oh cuori spezzati,siete la musica che suona nelle ossa,un lamento che canta tra le pieghe del tempo.Ogni cuore spezzato è un semepiantato nel terreno oscuro della vita,e da ogni crepa spunta una nuova speranza,una nuova solitudine che impariamo a chiamare casa.Oh, cuore, non piangere più,c'è bellezza anche nel dolorequando impari a guardarlo con occhi di chi sache il buio è solo una forma di luce.Perché, in fondo, sappiamo tuttiche da un cuore spezzato nascela più profonda forma di libertà.
    3 min
  • 🎧 Il cielo si spezza tra le mie dita (Marcella Boccia)
    Il cielo si spezza tra le mie dita (Marcella Boccia)

    Il cielo si spezza tra le mie dita,un grido silenzioso che nessuno sente,un azzurro frantumato come vetroche si dissolve nella polvere del mondo.Ogni frammento è un ricordodi ciò che non è mai stato,ogni scheggia una speranzache si stacca dalla carne della notteper morire in un angolo dimenticato.Le nuvole piangono senza rumore,le stelle non si accendono piùnel buio che ho lasciato crescere dentro me.Eppure, tra i resti del cielo che non esiste più,cerco ancora la mia ombra,un riflesso che mi sfugge da secoli.Ogni pezzo di cielo che svanisce è un'illusione,una promessa infrantache si dissolve nel sangue della terra.Le stelle cadono senza più luce,i sogni che le hanno generati sono polvereche il vento ha portato via.E mi ritrovo a camminare tra le rovinedi un mondo che non ho mai capito,a cercare risposte nel silenziodi un cielo che non sa più parlare.Le mie dita, ormai vuote,cercano qualcosa che non c’è,ma la verità è che siamo tutti frammenti,di un destino che non si è mai compiuto.Il cielo si spezza, e in quell'abissovedo l'infinito guardarmi con occhi ciechi. Il vuoto non è un nemico,è un compagno di viaggio,un sussurro che mi diceche non ci sarà mai un cielo completo.E così, con le mani piene di niente,accetto la mia solitudine,abbraccio il buio,e cammino, passo dopo passo,verso un orizzonte che non esiste,con la consapevolezza cheil cielo, alla fine, è solo un'illusioneche si frantuma tra le dita.
    3 min
  • 🎧 Il tempo che ci ha sepolti (Marcella Boccia)
    Il tempo che ci ha sepolti (Marcella Boccia)

    Il tempo ci ha sepolti,sotto una coltre di polvere e silenzi,come fiori mai sbocciati,come sogni che non hanno mai avuto un volto.Ci ha sepolti senza dirci addio,senza farci capire che il suo abbraccioera solo una condanna travestita da promessa.Ogni minuto era un colpo,ogni secondo una ferita che non si vedeva,ma che viveva nel respiro di una vitache non abbiamo mai vissuto davvero.Ci ha sepolti nelle sue pieghe,nelle sue ombre che non si muovono,nelle sue luci che non illuminano.E noi, invisibili, ci siamo adattaticome radici che crescono nell’oscurità,come polvere che si mescola al ventoe scompare, senza lasciare traccia.Abbiamo vissuto in un angolo nascosto,dove il tempo ci ha resi estraneia tutto ciò che avremmo potuto essere.Ogni ricordo che abbiamo di noiè solo una scheggia di ciò che non siamo stati,un’eco che non riesce più a chiamare il nostro nome.Abbiamo aspettato in silenzio,abbiamo sperato in segreto,ma il tempo,sempre più lontano,ci ha rubato la speranzaprima ancora che potessimo afferrarla.Ora siamo solo polvere nei suoi occhi,ombre che non riescono più a vedersi,e la sua bocca, che non conosce la parola “fine”,ci ha sussurrato il nostro destino.Siamo stati sepolti,e forse,in questa sepoltura silenziosa,abbiamo trovato la nostra libertà.Non siamo più schiavi del tempo,non siamo più prigionieri della sua ombra.Siamo polvere,e la polvere non ha pauradi essere dimenticata.
    3 min
  • 🎧 La danza delle cicatrici (Marcella Boccia)
    La danza delle cicatrici (Marcella Boccia)

    Le  cicatrici danzano nella mia carne,ogni filo di dolore è un passo,ogni ferita una melodia che non smette mai di suonare.Non sono più segni di morte,ma ricordi che hanno imparato a vivere,a respirare nei solchi di un corpo cheha fatto della sofferenza una lingua materna.Si muovono come ombre nella notte,con grazia e furia,come anime perdute che cercano una casa.Ogni cicatrice racconta una storia,una battaglia che ho combattuto senza scudo,una resa che mi ha lasciato più fortedi ogni vittoria che avrei potuto ottenere.Sono un ballo senza tempo,un incontro tra la luce e il buio,dove ogni passo è una ripetizione di ciò che è stato,e ogni giro è un tentativo di dimenticare.Le cicatrici sono le stelle di un cielo che non ho mai visto,che brillano nel profondo dell’anima,guidando la mia danza solitaria,in un mondo che non sa capire.Ma non sono più vittima di ciò che mi ha segnato,le cicatrici sono le radici di una nuova vita,che cresce nel terreno arido della mia memoria.E mentre danzano, non cerco più salvezza,non cerco più risposte da un cielo che non risponde,ma solo il piacere di essere vivain ogni passo che muovo,in ogni battito che scuote il mio cuorefatto di carne,di storia,e di cicatrici che sono diventate la mia musica.
    2 min
  • 🎧 Ti ho aspettato in ogni vita (Marcella Boccia)
    Ti ho aspettato in ogni vita (Marcella Boccia)

    Ti ho aspettato in ogni vita,nelle pieghe di un tempo che non conosceva il mio nome,nel battito di cuori che non sapevano di esserlo.Ogni respiro era una preghiera muta,ogni passo un cammino che non conduceva da nessuna parte.Ti ho cercato nei volti degli sconosciuti,nei gesti più piccoli,nel silenzio di chi non sa dire,nell’urlo che non è mai stato ascoltato.Eppure, non eri mai qui,sempre solo un’ombra al mio fianco,un riflesso che svaniva ogni volta che pensavo di toccarti.Ti ho aspettato nei sogni che non avevano più speranza,nei sogni dove il dolore non ha fine,dove il desiderio non si spegnema brucia senza mai trovare pace.Ogni vita che ho vissutoè stata un frammento del tuo abbraccio,un’eco di un amore che non si è mai materializzato.Mi sono smarrita in ogni corpo che non era il mio,ho vissuto mille morti senza morire,perché dentro di me sapevo che ti stavo cercando,anche quando il mondo mi raccontava di dimenticare.E ora, nell’oscurità di quest’ultimo respiro,ti sento di nuovo,un brivido che attraversa l’aria,un ricordo che non è mai stato dimenticato.Forse ci siamo finalmente incontrati,forse tu sei solo il volto di ciò che non posso avere,ma ti ho aspettato in ogni vita,e ti aspetterò ancora,in ogni frammento di eternitàche riuscirò a sopportare.
    3 min
  • 🎧 L'ultima volta che ho creduto nel destino (Marcella Boccia)
    L'ultima volta che ho creduto nel destino (Marcella Boccia)

    L'ultima volta che ho creduto nel destinoè stato un abbraccio vuoto,un incontro tra anime che non avevano volto,un gioco di luci e ombre che non sapevo danzare.Era una promessa, forse un inganno,un sogno che non ha mai trovato casanel mio cuore troppo stretto per ospitarlo.Il destino mi parlava con voce di polvere,ogni parola che toccava la mia pelleera un taglio che non sanguinava,una fiamma che bruciava senza lasciare cenere.Le sue mani erano leggére,ma ogni gesto pesava come un corpo morto,un peso che mi stava uccidendosenza che ne fossi consapevole.Ho visto il futuro, ma era una nebbiache non riuscivo a attraversare,ho sentito il respiro del tempo,ma era una scura melodia che non riusciva a farmi ballare.Il destino mi ha promesso la luce,ma l’unica cosa che ho trovatoè stata l’oscurità,un abisso in cui mi sono persasenza più possibilità di ritorno.L’ultima volta che ho creduto nel destinoè stata l’ultima volta che ho creduto in qualcosa.Ora cammino tra le rovine dei miei sogni,senza una mappa, senza una guida,solo con il peso di un vuoto che non si riempie,e il silenzio che si fa carne sulla mia pelle.Perché il destino non è altro che una menzogna che ci raccontiamo per non ammettereche siamo noi a scrivere la nostra fine.
    2 min

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Nel cuore di ogni assenza si nasconde una parola mai detta, un respiro trattenuto, un battito mancato. L’ultima sillaba del silenzio è un viaggio poetico tra le rovine dell’anima, un canto sospeso tra…