Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

By Roberto CherubiniSociety & CultureHistory
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Maceratando, storia e poesia della città di Macerata episodes

  • Breve resoconto dei fatti accaduti in città nei primi sette mesi di guerra (2 giugno 1915)
    2 giugno. Domenica scorsa, 30 maggio, alle ore 18, ad iniziativa della direzione Diocesana fu tenuta nella Cattedrale una solenne funzione per la salvezza e la vittoria della nostra patria. Alla funzione intervennero le rappresentanze dei corpi militari, un numeroso stuolo di ufficiali con a capo il Colonnello comandante la Brigata Macerata Cav. Nob. Prata ed il comandante il Distretto Colonnello Gigliotti. Tutta la navata centrale era così gremita di militari, mentre nelle navate laterali si pigiava una massa enorme di pubblico. Il Canonico Scarponi lesse un vibrato e patriottico discorso terminato coll'invocazione della benedizione sui soldati d'Italia. Il Vescovo S.E. Mons. Sarnari celebrò quindi la funzione impartendo la benedizione. 5 giugno. Arresto sensazionale. Stamattina è stato arrestato il Sig. Bellomo, capo ufficio al nostro telegrafo, sotto grave accu-sa di spionaggio politico. La città è enormemente impressionata della cosa e attende con ansia i risultati della perquisizione e dell'inchiesta. Siamo certi che la competente autorità agirà con rapidità e, se i risultati confermeranno l'accusa, con inesorabile severità. 16 giugno. Il prof. Maffeo Pantaleoni mette a disposizione della Croce Rossa Villa Isabella, la magnifica costruzione in prossimità delle Vergini, perchè venga trasformata in ospedale. 23 giugno. Nei passati giorni il nostro Vescovo Mons. Raniero Sarnari offrì, mediante patriottica lettera diretta al Sindaco ed al Prefetto la disponibilità completa dei locali del Seminario da adibirsi a secondo Ospedale Militare. La nobile offerta è stata grandemente apprezzata dalle nostre autorità e da S.E. il Presidente del Consiglio che ha fatto vivamente ringraziare Mons. Vescovo. 18 agosto. Sala di scritturazione. Sono state aperte per cura del Comitato di Mobilitazione Civile sale di scritturazione per soldati, una in Piazza del Duomo ed un'altra nella Chiesa di San Paolo in Piazza V.E. I soldati trovano in esse ogni comodità per redigere la loro posta, per leggere, e per coloro che fossero illetterati dei giovani segretari a loro disposizione per tradurre in iscritto i propri pensieri. 20 agosto. Riattivate dalla Ditta Perogio, che ha potuto fornirsi dalla Fiat di Torino di nuove vetture-omnibus, le linee automobilistiche Macerata-Ancona e Macerata-Recanati. 15 settembre. È arrivato da Alessandria il Treno-Ospedale della Croce Rossa n. 14 con 204 tra feriti e malati. I feriti ricoverati all'ospedale del Convitto e i malati in quello del Seminario. Trasporto dalla stazione eseguito con mezzi messi a disposizione dai privati: Landeau-omnibus a cavalli-automobili dei servizi di linea e dell'Hotel Europa. 18 settembre. Ieri sono giunti a Macerata il Sig. Bellomo, capo ufficio al telegrafo e la sua signora, arrestati tempo addietro sotto la grave accusa di spionaggio a base di segnalazioni. II Tribunale Militare di Ancona, al quale era stata deferita la causa, li assolveva per inesistenza di reato. All'egregio funzionario ed alla sua signora, che per lunghi mesi hanno sopportato la prova del dolore, i rallegramenti nostri sinceri per la riconosciuta loro innocenza. 13 ottobre. Arrivo del secondo Treno-Ospedale proveniente da Venezia con 205 feriti, una parte dei quali verranno ricoverati nell'ospedale sussidiario di Villa Pantaleoni. L'imponente folla accalcatasi alla stazione viene tenuta a freno dalla truppa comandata dal tenente Magner. 23 ottobre. La serrata dei contadini. Per l'ordinanza diretta a regolare i prezzi emanata dalle autorità comunali, la piazza delle erbe da giovedì mattina resta deserta: i nostri ortolani e contadini hanno fatto la loro serrata e non portano più al mercato i prodotti dei loro campi. 30 ottobre. Giochi di prestigio. Lunedì pomeriggio i Signori Leo e Frizzo diedero nell'atrio dell'Ospedale del ............
    8 min
  • Cittadini attenzione, la guerra è alle porte (20 marzo 1915)
    Cittadini attenzione, la guerra è alle porte. Nell'ora grave che volge, quando la tutela dei supremi interessi può da un momento all'altro trarre l'Italia sui campi di battaglia, è necessario preparare in una fattiva concordia d'animi e di intenti i mezzi adatti a rendere, ove la guerra sia dichiarata, meno gravi i turbamenti che si produrranno nel ritmo della vita civile e ad assicurare la continuazione normale dei servizi pubblici, delle industrie e dei commerci. A questo scopo i sottoscritti, seguendo l'esempio già dato da altre città, si fanno promotori di una adunanza - a cui, senza distinzioni di parti politiche, sono chiamate tutte le Amministrazioni locali e le Società cittadine - per la costituzione del Comitato maceratese per la mobilitazione civile. L'adunanza, alla quale abbiamo l'onore di invitarvi, sarà tenuta sabato 20 del corrente mese di marzo alle ore 17 nella sala del Palazzo comunale. I Promotori: Lamberto Antolisei - Arturo Ciotti - Mario Mariottini - Ezio Micozzi - Mario Moschini Antinori - Socrate Tomassini.
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  • Il nemo profeta in patria vale anche per Oreste Calabresi (Macerata 1915)
    Il nemo propheta in patria vale anche per Oreste Calabresi. Lunedì scorso a Lecco, dove trovavasi con la propria Compagnia Drammatica «Calabresi-Sabatini-Ferrero» e dopo la consueta rappresentazione al Teatro Sociale, spirava, colpito da apoplessia, il grande attore, nostro concittadino, Oreste Calabresi. Oreste Calabresi, celebre in tutta Italia, godeva di una particolare predilezione da parte del pubblico di Roma, che lo riteneva un suo figlio. In realtà la famiglia Calabresi era di Macerata, dove Oreste era nato il 7 maggio 1857; e solo in seguito a rovesci di fortuna essa si era trasferita in Roma alcuni anni più tardi, essendo Oreste ancor ragazzo. Di Roma egli prese subito il bell'accento energico e virile; e in Roma, ch'era allora la città delle filodrammatiche, mosse i primi passi nell'arte sua. La filodrammatica "Pietro Cossa" era diretta in quel tempo dal vecchio dilettante Eugenio Gerbino, notissimo alla buona società romana dell'epoca: il Calabresi vi fu accolto. Di lì uscì alla ribalta sui pubblici teatri. Prima come amoroso con lo Stenterello Mori a Pitigliano; poi generico primario con Regoli e Cappelli, con Cuneo e Villa, con Lollio, con Alessandro Salvini, con Ernesto Rossi e Tommaso Salvini. La sua maschia e schietta figura, il suo accento vigoroso scuotevano le folle: quando morì il Vestri che recitava con la Marini, Calabresi fu invitato a sostituirlo, e al suo posto restò cinque anni. Da allora il Calabresi fu tra le prime figure del nostro teatro comico. Il suo nome figurò accanto a quello dei più illustri attori: Paladini e Zampieri, Claudio Leigheb e Virginia Reiter, ecc. ecc., finchè, essendosi la sua figura fisica inquadrata con l'età, egli passò al ruolo di caratterista che tenne con grande onore nell'ultima buona Compagnia italiana, la Talli-Gramatica-Calabresi, dove incarnò stupendamente Lazzaro di Roio nella Figlia di Jorio, e in altre successive di cui fu proprietario e capocomico. Da anni era malato, e senza speranza di scampo. Pure, non abbandonava il palcoscenico; dove ancora gli accadeva di riaffermarsi, nei momenti felici, con l'antica genialità. A Macerata vi fu con la sua primaria compagnia di cui facevano parte la Mariani ed il Biagi circa 14 anni or sono, ma ebbe dai suoi concittadini ben poche soddisfazioni; e dopo due o tre recite al Politeama Marchetti abbandonò la piazza. Tornò a tempo dell'esposizione, ma ben pochi conoscevano l'illustre attore e la sua modestia era tale che non amava certo cercare ammirazioni e plausi se non spontaneamente tributategli. La sua visita passò quindi inosservata. Il Sindaco ing. Amodei ha inviato oggi alla sig.ra Celestina Calabresi il seguente telegramma: <
    5 min
  • Il Dirigibile M3 a Macerata (15 gennaio 1915)
    Il Dirigibile M 3...... Per la prima volta dalle 10.20 alle 10.30 di ieri venerdì 15 gennaio volò sul nostro cielo a m. 150 d'altezza dalla croce della torre di Piazza proveniente da Tolentino e pilotato da 9 aereonauti. Passò dapprima sull'Istituto Salesiano e venne salutato da centinaia di giovani usciti con bandiere ad ammirare la bella nave aerea, che rispose al saluto, poi sul Borgo Cairoli, indi dal Duomo a San Giovanni, per due volte. I giovani del Regio Liceo e del Convitto Nazionale usciti acclamarono con entusiasmo. Infine con grande velocità si diresse ad Ancona. Tutta la città ha sentito un palpito grande e profondo alla inattesa e cara visita della nave di alluminio, sventolante la bandiera d'Italia nel cielo purissimo.

    (Il Cittadino).
    2 min
  • Si vota per il nuovo Consiglio Comunale (17 giugno 1914)
    Presto si tornerà a votare per il nuovo Consiglio Comunale. Le elezioni amministrative a Macerata avranno luogo il 19 luglio, cioè nell'epoca in cui la città rimane semi-deserta per l'esodo dei maceratesi, ricchi e poveri, nelle vicine sorridenti spiaggie marine. Quanto allo svolgimento di esse, sino ad oggi, niente di preciso. Si dice soltanto che qualcuno, smanioso di arrivare alla sedia sindacale, che questa volta sarà più che mai imbottita di spine, si dia molto da fare per chiamare a raccolta i fedeli. Si dice pure che parecchi influenti cittadini, data la difficoltà dei problemi da risolvere, vorrebbero tentare la formazione di un'amministrazione di affari cioè un consiglio composto di uomini adatti, da scegliersi nei più opposti partiti. Vi è anche una discreta corrente, che vorrebbe un consiglio formato nella quasi totalità di cittadini maceratesi. Quanto ai socialisti, essi, prima di decidersi per l'astensione o per una lista di minoranza, hanno incaricato alcuni compagni di esaminare la situazione del bilancio. Non sappiamo quello che avverrà. Ad ogni modo è certo che dato l'attuale disinteressamento dei partiti democratici e la scabrosa situazione del Comune, non solo non vi sarà ombra di lotta, ma probabilmente la giornata elettorale passerà tra la sonnolenza e gli sbadigli.

    (La Provincia maceratese, 17 giugno).
    3 min
  • Per la prima volta passa il Giro ciclistico d'Italia a Macerata (15 maggio 1914)
    Per la prima volta passa il Giro ciclistico d'Italia a Macerata. Ieri mattina, provenienti da Aquila e diretti a Lugo, son passati per la nostra città i corridori del VI giro d'Italia, indetto dalla Gazzetta dello Sport di Milano. Il traguardo, era collocato innanzi all'Auto Palace ed ivi pure era il posto di rifornimento e firma. Numerosa folla assisteva per Via Cavour e per il Viale Puccinotti all'arrivo dei ciclisti che dalle 7, si è protratto alle 9,30 quasi. Ecco l'ordine di arrivo 1. ore 9.20'54" Albini (Glogo) 2. » Lucotti (Maino) 3. >> >> Calzolari (Stucchi) In gruppo Lombardi, Canepari, Sala, Ripamonti, Pratesi, Albani. Alle 10,25 Durando. In tutto dieci corridori, gli unici rimasti in corsa dei settanta e più iscritti e partiti da Milano ritiratisi sul percorso. Precedevano i corridori, le automobili della Gazzetta dello Sport e delle varie case di ciclisti. Ad iniziativa del Comitato formatosi qui si darà al 1. arrivato un premio di L. 50 ed un ricordo al 3. arrivato, Calzolari, che nel 1911 giunse primo nella corsa della Coppa delle Marche.

    (Il Cittadino, 15 maggio).
    3 min
  • Casa di meretricio a Macerata (2 gennaio 1914)
    Anche in tema di prostituzione la regola non cambia: chi la dura la vince. «Prefettura di Macerata/Ufficio Provinciale di P.S./Oggetto: Per la casa di meretricio al Vicolo Casarino. Ill.mo Signor Commissario Prefettizio Macerata. Con decreto prefettizio in data 31 luglio scorso fu ordinata la chiusura della casa di meretricio, tenuta da Cini Teresa al Vicolo Casarino N. 5 di questa città. Il provvedimento fu adottato in seguito a reiterati ricorsi degli abitanti delle strade adiacenti al detto locale, per gli inconvenienti, negli ultimi tempi, verificatisi, e più specialmente per la inopportunità che una casa di prostituzione esistesse nei pressi della R. Scuola d'arti applicata all'industria, della Chiesa di S. Lucia e della Caserma delle Guardie di Città. Ora la Cini ha avanzata istanza per la riapertura del detto locale, dichiarando di sottostare a quelle limitazioni e condizioni che piacesse all'Autorità di P.S. di imporle. Sebbene le condizioni di fatto e di ubicazione siano rimaste immutate, anzi, a mio modo di vedere, si sieno aggravate con l'apertura, nella vicina strada Berardi, delle scuole femminili, pure, prima di emettere un provvedimento sulla istanza della Cini, prego la S.V. Ill.ma di manifestarmi anche il suo parere sulla opportunità, nell'interesse della moralità pubblica, di mantenere chiusa la casa di meretricio. 2 gennaio 1914, il Prefetto Bertagnoni».
    3 min
  • L'inaugurazione del "Salone Elena"
    L'inaugurazione del «Salone Elena». È stato un avvenimento. Tutta Macerata giovedì sera gremì dalle 17 alla mezzanotte il meraviglioso Salone Elena che apriva per la prima volta i suoi battenti. E gli spettatori rimasero ammirati dinanzi alla grandiosità del locale, alla sobria eleganza, alla sfarzosa illuminazione, alla comodissima disposizione dei posti, alla sicurezza delle uscite, alla fissità e luminosità del quadro, alla magnificenza del programma. Il Salone Elena ebbe così il più lieto battesimo con l'approvazione incondizionata, spontanea e sincera di tutto il pubblico nostro, di quel difficile pubblico così propenso alla critica. Il magnifico Salone - che difficilmente si ritrova in grandi centri - è stato costruito sotto la direzione solerte e geniale dell'egregio ingegnere Pignotti, dalla nota Ditta Compagnucci. La vasta sala sulla quale sono disposti circa cinquecento comodissimi posti, è anche fornita di una grande ed elegantissima galleria. Il soffitto un vero gioiello d'arte è stato eseguito dal pittore Pagliari di Tolentino, che, non appena le pareti saranno completamente asciutte, ultimerà i lavori di decorazione. Per tutta la sala e la galleria è una profusione di luce disposta ed impiantata dalla Società Imprese Elettriche sotto la direzione del valoroso ing. Meca. Le sale d'aspetto per la galleria, un fumoir a vetrate colorate, sono dei simpaticissimi ambienti, dove si fa sfoggio di eleganza e di luce. I programmi delle migliori case nazionali ed estere, dalla Pathè, alla Gaumont, alla Pasquali, all'Ambrosio, alla Celio, sono di primissimo ordine ed il pubblico che con entusiasmo è accorso in queste prime sere, non potrà fare a meno di affluire sempre numeroso in questo simpatico ritrovo serale. Ci rallegriamo ancora una volta con gli ottimi amici Mazzini, Pignotti, Balestra e Santini ai quali formuliamo l'augurio sincero di ottimi affari. Questa sera: Amore e Psiche, magnifico lavoro a colori della S. C. A. G. L. di Parigi interpretato dalla Napierkowstca; I Mataros - dal vero - Beoncelli ed il casco coloniale - comicissima. Domani grandioso spettacolo variato: Il Voto della Casa Ambrosio; Le Pagode di Madura a colori: Tartufini e la spilla comica. Quanto prima: Il Re dell' Aria, una film teatrale maravigliosa, edita dalla Casa Pathè, che ha destato ovunque ed ultimamente in Ancona dove si è replicata per più sere al «Goldoni»>, enorme successo; La scoperta del Polo Sud per il capitano Scott, film documentaria di grande interesse ripetuta in questi giorni a Torino per 20 sere consecutive fra il delirante entusiasmo del pubblico. E poi l'impresa promette grandi cose...
    4 min
  • Corse ciclopodistiche allo Sferisterio (1 ottobre 1913)
    Corse ciclopodistiche allo Sferisterio. Domenica scorsa si svolsero allo Sferisterio le annunciate gare ciclistiche e podistiche indette allo Sferisterio dalla Società Helvia Recina. La folla considerevole che presenziò le gare, dimostrò il suo vivo interessamento per la bella competizione sportiva. Corsa ciclistica per batterie (giri 12 m. 2040) riservata ai dilettanti non classificati: 1. Perugini Raul; 2. Moretti Gino: 3. Antolini Alfredo; 4. Tomassini Augusto. Grande corsa ciclistica di mezzo fondo libera a tutti (giri 60 m. 10200) che suscitò vivo interessamento specie per parte del giovane bersagliere Luigi Dubini il quale fu perseguitato dalla guigne, diede la seguente classifica: 1. Castellani Emidio; 2. Anzuinelli Alfredo; 3. Dubini Luigi; 4. Luzi Alfredo; 5. Ciccarelli Iolando. Nella corsa podistica (giri 3 m. 610) riuscì 1. Mariani Mario, 2. Fabi Valerio, 3. Balelli Lucio. Gara ciclistica di velocità (giri 6 m. 1020): 1. Palmieri Gino; 2. Anzuinelli Alfredo; 3. Dubini Luigi; 4. Castellani Emidio. La corsa ciclistica lumaca (giri 2 m. 340) portò ultimo al traguardo Palmieri Gino seguito da Castellani Emidio.

    (La Provincia maceratese, 1 ottobre).
    3 min
  • Tanti drappi colorati alle finestre per il battesimo della "Pro Cairoli" (16 ottobre 1912)
    Tanti drappi colorati alle finestre per il battesimo della "Pro Cairoli" Favorita da una magnifica giornata, la festa inaugurale della «Pro Via Cairoli» non poteva certo riuscire più grandiosa e solenne. Il bel rione imbandierato in tutte le sue parti con sfarzo e con gusto singolari, sin dalle prime ore della mattina, quando la Banda Lauro Rossi dette il segnale del principio della festa, apparve animatissimo. E tale si mantenne in un crescendo notevole sino a tarda notte quando le ultime note di uno sfrenato galop, segnarono al Politeama Marchetti la fine della bella giornata, che rimarrà indimenticabile a tutti i borghigiani ed ai solerti organizzatori ai quali van fatte le lodi più calorose e sincere. La bandiera un bel drappo finemente ricamato in oro - ebbe il suo battesimo la mattina alle 11 nel teatrino dello Sferisterio, in presenza di moltissimi soci. La Signora Proia Matteucci in nome del comitato delle dame che ha offerto il vessillo, disse poche parole di saluto. Il presidente della nuova Associazione, prof. Sigismondo Martini, prendendo in consegna la bandiera, ringraziò chi con tanta gentilezza l'aveva offerta e tutti quanti vollero cooperare alla costituzione della Pro Cairoli, di cui accennò anche gli scopi nobilissimi. L'avv. Elio Perogio, oratore ufficiale, parlò brevemente per salutare la nuova Società che sorge sotto i migliori auspici, e per augurare ad essa una vita lunga e feconda di bene per gli interessi del Borgo che si riconnettono strettamente a quelli di tutta la città. Fu calorosamente applaudito. Presenti alla cerimonia i rappresentanti del Comune e della altre società di divertimento. Alle ore 13 pranzo sociale al Marchetti. Alle 18 in Piazza dell'Orto Botanico concerto della Banda Comunale diretta da Ottino Ranalli. Alle ore 21 di nuovo al Marchetti per la recita della Filodrammatica Novelli e per il gran ballo. A mezzanotte sosta per la lotteria e poi ancora danze sino al mattino. Ci rallegriamo vivamente con gli organizzatori e con l'egregio prof. Martini augurando alla giovane e già forte società vita prospera e lunga. (L'Unione, 16 ottobre 1912).
    3 min

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