Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

By Roberto CherubiniSociety & CultureHistory
Download on the App Store

Maceratando, storia e poesia della città di Macerata episodes

  • Avremo presto in città i magazzini popolari (20 luglio 1919)
    Avremo presto in città i magazzini popolari. Per iniziativa dei commercianti locali si sta costituendo a Macerata una vasta azienda che prenderà il nome di Magazzini Popolari, dove verranno vendute a prezzi ridotti merci di largo consumo come stoffe, scarpe, cappelli, mercerie, biancherie, ecc. La nuova Azienda verrà diretta ed amministrata dai commercianti stessi, i quali ne assumeranno la responsabilità materiale e morale. I magazzini popolari saranno provvisoriamente impiantati nei grandi locali a pianterreno del Palazzo della Biblioteca in Piazza Ricci.

    (La Provincia maceratese, 20 luglio).
    2 min
  • Tante lapidi murate a Macerata il 20 dicembre 1918
    Tante lapidi murate a Macerata il 20 dicembre. Ieri è trascorsa una giornata di vibrante patriottismo per l'inaugurazione della artistica lapide ai martiri, antico e nuovissimo della indipendenza, Guglielmo Oberdan e Cesare Battisti, finiti entrambi per mano del carnefice austriaco. Così pure ieri, alla base della Torre comunale, per iniziativa del Comune, veniva scoperta la lapide riproducente l'epico bollettino Diaz del 4 novembre. Alle 14, la Piazza Garibaldi è già affollata di pubblico e di rappresentanze. Il corteo, con a capo la musica militare e i gonfaloni del Comune e della Provincia, muove per la Via Garibaldi alle ore 14,30, al suono degli inni patriottici e fra evviva fragorosi, e giunge nella Piazza De Vico, gremita di popolo, dinanzi alla inaugurazione della lapide, opera egregia del concittadino Giuseppe De Angelis, il cui lavoro è molto ammirato. Il ricordo marmoreo riproduce in due medaglioni accoppiati le sembianze degli eroi fra una decorazione simbolica appropriata. L'epigrafe è stata dettata dall'avv. Carlo Giuliozzi. Legge il discorso inaugurale il prof. Zacchetti, socialista. In Piazza V.E., che presenta uno splendido colpo d'occhio, il corteo sosta ai piedi della Torre civica. La grande targa recante il Bollettino Diaz, viene scoperta dai vigili comunali. Parla il Sindaco Bourbon del Monte che rievoca felicemente l'epopea del 1° e del 2° Risorgimento. Alle ore 18 al Teatro Comunale, gremito di pubblico, l'on. Colaianni ha tenuto la commemorazione ufficiale. Sempre nello stesso pomeriggio, al Palazzo Torri sono state scoperte, nelle nicchie laterali al portone, due lapidi in ricordo del Re Gioacchino Murat e del passaggio del Primo Console Napoleone, prima della pace di Tolentino.

    (L'Unione, 21 dicembre).
    3 min
  • Fortuna che è stata impiantata la Cucina popolare! (4 aprile 1918)
    Fortuna che è stata impiantata la Cucina popolare! La cucina popolare organizzata a cura di una Commissione speciale, emanazione del Comitato profughi, acquista nella nostra città sempre maggior favore ed oltre l'enorme convenienza economica che le classi meno abbienti e proletarie trovano nell'usufruire ie di tale istituzione, la soddisfazione per la quantità e la confezione delle vivande esitate dalla Cucina popolare è davvero generale. In Via Berardi dove la Cucina ha sede è un sempre più numeroso accorrere di cittadini che vanno a provvedersi del pranzo, ad un prezzo, a questi chiari di luna, addirittura insperato. Un'ottima minestra in brodo è venduta a L. 0,20 e a L. 0,10 per i poveri, e a L. 0,35 una abbondante minestra asciutta (la domenica), un piatto di carne o di pesce salato a L. 0,65. Specie le famiglie non numerose, trovano la più grande convenienza nell'approfittare della Cucina popolare. Il successo della benefica istituzione, cui non dovrà mancare ogni possibile aiuto materiale e morale, è dimostrato dalle cifre dei piatti venduti in un mese: minestre in brodo 10500, asciutte 1000, pietanze 3500. Inoltre, con un servizio a parte per il Comitato profughi, la cucina ha fornito in un mese circa 4000 porzioni ai profughi poveri ospiti della nostra città. Presiede al funzionamento e alla amministrazione, come abbiamo detto, uno speciale Comitato composto dai Signori Senigallia-Trevi Adelaide, Severini Clelia, Severini avv. Giuseppe, Romagnoli Federico, Giuliani Agide, Olivieri Oliviero, Zanconi Narsete, rag. Eugenio Pasetto, Affede Mario cassiere. Encomiabilissima opera, meritevole di ogni gratitudine, per il sacrificio di tempo e di attività che la non lieve impresa richiede. Specialissima lode alla Signora Senigallia-Trevi Adelaide, che sopraintende alla cucina, alla Signora Severini e all'avv. Giuseppe Severini, che non risparmiano fatiche perchè la benefica opera continui a recare, in questi tempi difficili, un sollievo effettivo alle meno agiate famiglie cittadine. (L'Unione, 4 aprile).
    4 min
  • Da domani in vigore la tessera del pane (1 novembre 1917)
    Da domani in vigore la tessera per il pane. Con la data del 1° novembre p.v. andrà in vigore in questo Comune il razionamento obbligatorio del pane, della farina di grano e del grano, mediante la istituzione della tessera annonaria. Il servizio è regolato dalle seguenti norme: 1. La tessera avrà la validità di giorni novanta, e sarà munita di tanti buoni o tagliandi, indicanti le razioni complessive dei generi (pane, farina di grano o grano) assegnati giornalmente ad ogni famiglia. 2. La tessera è il solo documento che dia diritto ad acquistare il genere razionato; gli esercenti debbono rifiutare qualsiasi somministrazione a chi ne è sprovvisto. Essa non è cedibile e la illecita cessione è soggetta alle penalità di legge. 3. Ogni tagliando serve per i prelevamenti giornalieri occorrenti ad ogni famiglia. Tali prelevamenti però possono essere fatti giornalmente oppure comulativamente per più giorni, ma in ogni caso non oltre i giorni 30. A tal fine ogni serie costituita di 30 tagliandi sarà di colore diverso; ed ogni colore avrà riferimento alla durata di validità della serie. Colore verde dal 1° al 30 novembre 1917. Colore celeste dal 1° al 30 dicembre 1917. Colore giallo dal 31 dicembre 1917 al 29 gennaio 1918. I prelevamenti debbono essere fatti nella quantità corrispon- dente al numero delle razioni fissato nei rispettivi tagliandi. A questo effetto resta stabilito che ogni razione deve corrispon- dere alle seguenti quantità di merce: Per ogni razione di pane gr. 300. Per ogni razione di grano gr. 270. Per ogni razione di farina di grano gr. 260. (Manifesto).
    3 min
  • Finalmente completato lo splendido tempio di Corso Cavour (1917)
    Finalmente completato lo splendido tempio di Borgo Cavour. Per la inaugurazione della facciata della chiesa votiva di Maria Immacolata che si farà domani gli esecutori testamentarii del benemerito Mons. Iacoboni hanno chiesto è ottenuto dal S. Padre una speciale benedizione per sè e per quanti hanno contributo alla edificazione di un così splendido tempio. I medesimi hanno per la circostanza pubblicato il seguente manifesto:
    4 min
  • La Brigata Macerata decorata al valore (10 gennaio 1917)
    La Brigata «Macerata» decorata al valore. La Brigata Macerata partì dalla nostra città per la guerra, nel giugno 1915, poco dopo l'inizio delle ostilità, accompagnata dall'augurio e dalla fede dell'intera cittadinanza. Ancora è in noi vivo il ricordo delle balde schiere sfilanti attraverso le vie imbandierate fra la folla commossa, e ci pare ancora di sentire le belle parole incitatrici dette in quell'occasione dal Colonnello Robert, Comandante il 122° Fanteria, caduto in seguito alla fronte in un eroico assalto. Sapemmo poi delle valorose gesta della Brigata nelle prime avanzate oltre il vecchio confine, della strenua resistenza sul Monte Sei Busi, delle azioni offensive compiute nella zona di S. Martino sul Carso, fino alle memorande giornate di Gorizia, nelle quali i valorosi 121° e 122° Fanteria incalzarono il nemico oltre il Vallone, dimostrando particolare slancio offensivo e straordinario sprezzo del pericolo. Ora il Re ha conferito alla Brigata Macerata l'alta onorificenza della medaglia d'argento al valore della quale registriamo con giusto orgoglio, in queste colonne, la semplice ed eloquente motivazione: «Alle bandiere dei regg.ti della Brigata Macerata (121° e 122°) Medaglia d'argento al valor militare. - Con energia e tenacial mirabili conquistarono e saldamente mantennero importantissime posizioni sul Carso, prima, ad oriente di Polazzo e di Castello Nuovo, e poi, vigorosamente ricacciato il nemico, ad oriente del Vallone (luglio-novembre 1915; agosto-novembre 1916)». I valorosi reggimenti 121° e 122° che formano la Brigata portante il nome della patriottica città nostra, figurano così fra i 38 reggimenti testè decorati dal Re ed hanno segnato con il loro sangue purissimo il proprio nome nella storia del nuovo risorgimento.
     
    (L'Unione 10 gennaio 1917)
    4 min
  • Intitolata una piazza al martire Battisti (26 luglio 1916)
    Intitolata una piazza al martire Battisti. Il Consiglio comunale su proposta della Giunta ha inviato alla vedova dell'ultimo martire Cesare Battisti il seguente telegramma: «Il Consiglio Comunale di Macerata, mentre si unisce all' immenso dolore di V.S., si inchina commosso e riverente alla memoria di Cesare Battisti, il martire che con l'olocausto della vita irradiò di gloria le vie della redenzione e della vittoria». Ci auguriamo però che non si fermi qui soltanto la manifestazione che Macerata, città patriottica come si vanta, dedichi alla memoria di tanto martire per la libertà della patria. Ricordiamo che Reggio Emilia ha preso l'iniziativa di un grandioso monumento da erigersi a lui e che occorre partecipare largamente alla sottoscrizione. Intanto con deliberazione della Giunta di ieri sera al suo nome è stata intitolata la piazza già della Caserma, lungo il viale Trieste.

    (L'Unione, 26 luglio 1916).
    3 min
  • Ademaro, ovvero il poeta Mario Affede, nalla Capitale (1916)
    Ademaro, ovvero il poeta Mario Affede, nella Capitale. Mario Affede, sciogliendo un'antica promessa, sabato scorso nelle sale ospitali del Circolo Marchigiano a Roma gremitissimo di gentile e colta folla disse le sue poesie. Togliamo dall'Ordine quanto ne dice, in relazione, la scrittrice Fiducia:
    4 min
  • Arrivo di treno ospedale (5 gennaio 1916)
    Arrivo di treno ospedale. Ieri mattina arrivò alla nostra stazione il treno della Croce Rossa N. 98 di Reggio Emilia. Alla stazione di Castelraimondo scesero per gli ospedali di Camerino 98 ammalati, a Macerata ne furono condotti 109 che con la solita precisione e rapidità furono distribuiti fra i diversi ospedali. Il servizio di scarico e trasporto oltre che dalla locale Croce Verde fu disimpegnato con barelle a cavalli ed a mano dalle Pubbliche Assistenze di Pausula, Montecassiano, Pollenza e Sforzacosta, appositamente invitate. Un'altra volta dobbiamo richiamare l'attenzione della cittadinanza sull'opera assidua, pronta e disciplinata che presta da mesi la nostra Croce Verde - opera che richiede tempo, sacrifici e spese da parte dell'Associazione - e dei singoli militi. Sarebbe bene però che la cittadinanza stessa non si limitasse per questo a tributare una sterile ammirazione, ma concorresse con più tangibili segni di incoraggiamento all'accrescimento, alla perfezione ed alla sicura vitalità della benemerita associazione. Primo esempio di ciò è stato dato dalla Cassa di Risparmio che ha aumentato l'annuale sussidio per la Croce Verde da L. 100 a 200.

    (L'Unione, 5 gennaio 1916).
    3 min

About Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

From the publisher's feed

🎙 Benvenuto nel Circolo della Memoria Questo podcast racconta la storia di Macerata e dei maceratesi nel mondo. Con il tuo contributo mi aiuti a:
  • continuare la ricerca negli…