Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

Maceratando, storia e poesia della città di Macerata

By Roberto CherubiniSociety & CultureHistory
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Maceratando, storia e poesia della città di Macerata episodes

  • La Virtus allo Sferisterio (23 giugno 1907)
    La Virtus allo Sferisterio (23 giugno). Preceduta dalla Banda Comunale ed accompagnata dalla Nuova Società Ginnastica Popolare la squadra della Virtus, col suo elegante costume giunse alle 17.30 dalla Sede Sociale allo Sferisterio già popolato di gente. Lo spettacolo incominciò con esercizi a braccio libero, eseguiti con perfetta sincronia ed agilità. Ammiratissimi gli esercizi combinati con gli appoggi Baumann. Quindi si ebbe la gara del salto in altezza. Riuscì primo, saltando m. 1.35, il giovane Michelangeli Mario. Nelle gare di corsa veloce (metri 100 tempo massimo 14") riuscì primo per eliminazione Paoletti Alpinolo. Nel gioco dello sfratto o palla vibrata riuscì vincitore il partito azzurro composto dai giovani: Simonelli, Mugnoz, Cantoni, Mandò, Molinari, Mariani, Morresi, Scalpelli. Durante gli esercizi presto servizio la Banda Comunale. www.maceratando.com
    2 min
  • Il servizio ferroviario nella linea Porto Civitanova-Macerata-Fabriano (1 febbraio 1906)
    Il servizio ferroviario nella linea Porto Civitanova-Macerata-Fabriano. Finalmente abbiamo potuto ottenere un servizio ferroviario possibile! I treni accelerati che percorrono la nostra linea, n. 226, 227 e 781, sono composti di vetture comode, forniti in ogni classe di ritirata e riscaldamento a vapore, e tutti muniti di freno rapido a vuoto, come in qualsiasi treno diretto delle linee principali. Queste innovazioni apportate al servizio della nostra linea dal 1 Febbraio, sono state di piena soddisfazione del pubblico, che vede come anche in questa ferrovia, dove il traffico è sempre in aumento, si possono apportare sol che si voglia fare qualche cosa per bene, tutte quelle comodità che oggi si esigono e che abbiamo ragione di avere, quando le tariffe anche tra noi sono uguali a quelle delle altre linee. Noi vediamo poi con piacere questa innovazione, perchè parecchie volte in queste colonne abbiamo scritto che per la sicurezza dei viaggiatori bisognava munire i treni accelerati del treno Westinghouse, e, per il considerevole numero dei viaggiatori, concedere la carrozza continuativa per Roma e fornire tutte le comodità richieste. (L'Unione).

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    3 min
  • Il servizio telefonico urbano (7 febbraio 1906)
    7 febbraio 1906. Il servizio telefonico urbano fu aperto al pubblico il 1° corrente dalla Ditta Micozzi-Ferri. La stazione centrale è al Corso Vittorio Emanuele II, Palazzo Del Monte. Questo impianto telefonico riesce assai comodo ai professionisti, uffici, banche e commercianti, e tanto più riuscirà utile e di comodità per ogni ceto di cittadini quando, come promette, la benemerita Ditta Micozzi-Ferri avrà collegato la nostra città con i maggiori centri della provincia, con Ancona e con la Capitale. Intanto sarebbe bene che la Ditta allacciasse la nostra città con Villa Potenza, i molini del Chienti e Porto Civitanova. E sarebbe anche desiderabile che tutti i nostri uffici pubblici, alberghi, ristoranti fossero muniti di telefono. (L'Unione). www.maceratando.com
    2 min
  • La Scuola Complementare femminile di Macerata (1906)
    La Scuola Complementare femminile di Macerata. Alla fine di luglio ebbero luogo lo scrutinio finale e gli esami di licenza nella Scuola complementare provvisoriamente pareggiata anche in quest'anno dal Ministero della pubblica istruzione. Intervennero quali Regi Commissari i chiarissimi Professori Cav. Martini e Baroni, il primo insegnante di Italiano nell'Istituto tecnico di Roma, il secondo di Scienze naturali in quel Liceo. Ottennero la licenza, con dispensa totale dagli esami, le alunne Liviabella Livia, Romagnoli Delia, Tomassini Flora; con dispensa parziale le alunne Priolo Gaetana e Mattioli Giuseppina. Le altre quattro alunne che si presentarono agli esami superarono la massima parte delle prove. I risultati pertanto furono assai buoni, ed i Commissari non mancarono di esprimere la loro soddisfazione al Sindaco ed al Presidente del Comitato Amministrativo della Scuola, raccomandando la definitiva sistemazione di questa, per la quale manca soltanto di completare i fondi necessari. Noi facciamo voti per questo assetto che servirà a conservare alla città nostra, così ricca di istituti scolastici maschili, una scuola femminile superiore alla elementare e che è molto giustamente reclamata dalla cittadinanza. (L'Unione).

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    3 min
  • Un atto di coraggio (15 agosto 1906)
    Un atto di coraggio, è quello compiuto, Giovedì scorso, dal vetturale Giuseppe Utili. Verso le 11 del mattino, una carro dell'Agenzia Fermani, carico di oltre trenta quintali di merci, si avanzava lentamente, a gran fatica, per il tratto sterrato di Via Tommaso Lauri. Quando fu giunto presso la voltata che mette in Via Crescimbeni, non si sa come, uno dei due cavalli trainanti il carro, si impennò trascinando seco anche l'altro. Il conduttore, invece di scendere a ridurre le bestie in calma, incominciò a sferzarle violentemente, tanto che queste si infuriarono maggiormente, e indietreggiando sospinsero il carro verso il muro di casa Giorgini, slanciandosi poi contro la vetrina dell'Agenzia della Veloce e fermandosi, scalpitando, dritte sulle zampe anteriori, col muso contro i vetri. Nell'interno dell'Agenzia erano l'Agente Cav. Angeli ed altre persone. E certo, se il soccorso avesse tardato ancora un istante, i cavalli avrebbero potuto slanciarvisi e cagiovarvi chi sa quali seri danni. Ma giunse in tempo l'Utili che d'un salto fu presso il cavallo più infuriato, lo aggrappò al morso e, col pericolo di essere schiacciato o trascinato, lo ridusse alla calma, riconducendo il carro in mezzo alla via, donde questo proseguì poi per Via Crescimbeni. L'Utili fu applaudito dai presenti. E veramente merita l'encomio generale, tanto più se si pensa che tra una cinquantina di persone, in quel momento intervenute, nessuno (e pur ve ne erano di robusti e capaci!) s'era avventurato a impedire un guaio che poteva essere serio. (L'Unione, 15 agosto).

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    3 min
  • Esposizione Regionale Marchigiana in Macerata nel 1905
    Esposizione Regionale Marchigiana in Macerata nel 1905. Finalmente, in questi giorni, prima della fine della settimana, potranno aver principio i lavori della parte muraria dei locali dell'Esposizione, presi in appalto da diverse ditte della nostra città, tra cui la Cooperativa dei muratori. Un'apposita commissione composta dei Signori Ing. Federiconi, consigliere del Comitato Tecnico, Federico Marietti e Umberto Poloni rappresentanti dei capimastri assuntori dell'appalto si è recata a Trieste per comperare e imbarcare il legname necessario. L'ingresso principale dell'Esposizione come è noto, sarà nel piazzale Garibaldi, e consterà di un edificio che si appoggerà al Palazzo Conti da un lato e a quello Moschini-Antinori dall'altro. La parte centrale è formata da una specie di arco trionfale, a tre porte, di cui più ampia ed elevata quella di mezzo, sormontate da mascheroni e da stemmi. Una statua simboleggiante la vittoria l'edificio. Quest'arco è fiancheggiato da due ali in cui si aprono rispettivamente tre finestre divise da eleganti pilastrini. Questa sommaria descrizione non dà che una pallida idea di questo ingresso, sobrio, elegante nelle sue linee di un ben concepito stile barocco, e fa veramente onore all'egregio Ing. Ugo Cantalamessa che ne è l'autore. Del medesimo è anche il progetto del Padiglione delle Feste che sorgerà nel mezzo del viale Puccinotti con l'accesso dalla balaustrata. Questo Padiglione alto 16 metri, e di 19 metri di diametro interno, è sormontato da una cupola, e contornato da una veranda esterna larga 2 m. 50; ed anche esso benchè semplice di ornamenti, privo di decorazioni fastose, raggiunge con le sue linee armoniose un insieme assai elegante e di eccellente effetto. Le nostre congratulazioni al bravo ingegnere che ha saputo conciliare le esigenze del gusto e dell'arte con quelle assai meno simpatiche, ma più indispensabili dell'economia. La ditta Borrani, del Signor Gino Borrani di Firenze, tanto meritamente nota anche nella nostra città ha assunto l'incarico di eseguire in cromolitografia la riproduzione del grande cartello reclame del pittore nostro Concittadino Signor Ghino Leoni. Siamo sicuri che riescirà lavoro artisticamente e tecnicamente lodevolissimo.

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    4 min
  • Il giovane artista De Angelis (23 settembre 1903)
    Il giovane artista De Angelis ha esposto alcuni suoi saggi di plastica nei negozi Serra, Trevi, Singer e Natali. Il pubblico si ferma volentieri ad osservare, e loda e critica con giusta misura. Noi non abbiamo che a compiacerci col bravo giovane che già sapevamo innamorato dell'arte sua e gli diciamo: bravo ed avanti. La geniale ed indovinata figura di Mimi morente, il ritratto del Signor Fulgenzi, il bozzetto di un monumento ai caduti di Mentana ci sembrano i migliori saggi. Le altre figure danno anche un concetto esatto di quanto possa questo giovane artista maceratese. Nel mentre ci rallegriamo con lui, gli auguriamo che non venga a mancargli quell'incoraggiamento e quell'aiuto che possono formarne un artista fortunato. (L'Unione, 23 settembre).

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    2 min
  • Un po' di storia delle cooperative (1903)
    Un po' di storia. Macerata non sembrava in sulle prime che offrisse un campo fertile per la organizzazione operaia, sia per la ancor non elevata coscienza dei lavoratori, sia per un innato spirito di avversione al nuovo; di queste gravi difficoltà riportata completa vittoria in special modo dalla Cooperazione tra Muratori e Braccianti, prima, per ordine di tempo e di importanza; delle altre cooperative alcune sono all'inizio, altre hanno già felicemente vinte le prime battaglie. La Cooperazione tra Muratori e Braccianti si è costituita nel 1891. È inutile riandare su un doloroso passato quando le ire degli avversari della redenzione operaia tristemente operarono contro di essa; basti notare che in un breve periodo di tempo ha trionfato di tutto e di tutti, ed oggi, forte della salda concordia di quasi tutta la sua classe, vive floridamente e sprezzante dei suoi nemici ridotti a ben poco e debole numero. Ad incominciare dal 1894 ha eseguito per conto del Comune i seguenti principali lavori: La nuova pescheria; Un tratto del muraglione di Viale Puccinotti; La sistemazione del Palazzo ex- rotale; Una nuova ala di portico al Cimitero; Un fabbricato ad uso scuola alla Valle; La fognatura al lato Nord del Borgo Cavour; Tre pubblici lavatoi; Manutenzione dei fabbricati comunali ed altre opere minori. Per conto della Provincia: Una infermeria alla Scuola Agraria; Un'aula scolastica per lo stesso Istituto; Un grande padiglione al Manicomio. Per conto del Gover- no: La sistemazione della facciata di S. Chiara; Lavori e restauri nel Tribunale. La Cooperativa tra falegnami, ebanisti, fabbri-ferrai e muratori si è costituita nel febbraio del 1900, ed ha già eseguiti importanti lavori tanto per pubbliche amministrazioni quanto per privati; è bene ricordare quelli fatti alla Caserma dei Carabinieri - al al fabbricato scolastico della Valle - alla palazzo ex Rotale infermeria della Scuola Agraria - allo Sferisterio. La Cooperativa fra sarti costituitasi nel 1902, oltre vere rivendite aperte al pubblico di sete, cotoni, stoffe, ecc. ha eseguito la fornitura di vestiarii per la Scuola Agraria, e altri per il Municipio. La Cooperativa pittori decoratori
    5 min
  • Due nuove latrine pubbliche a Macerata (20 dicembre 1902)
    Due nuove latrine pubbliche a Macerata. Il 20 dicembre approvata dal Consiglio Comunale la proposta della Giunta concernente la costruzione di due nuove latrine pubbliche. La prima nel magazzino di proprietà comunale con ingresso in piazza dell'Annessione situata fra il fabbricato di San Salvatore, ora adibito a caserma Guardie di Finanza, e la casa del Signor Pompei. Questa latrina, che dovrebbe sostituire quella di Vicolo Torri, riuscirà comoda per tutta la parte ovest di Macerata, e pel Borgo Cavour molto frequentato in occasione di fiere e mercati. L'altra latrina dovrebbe sorgere nel vicolo dello Sferisterio che imbocca di fianco all'Ospedale Civico, occupando una piccola parte del fossato compreso tra le antiche mura Castellane ed il muraglione dello Sferisterio. Detta latrina, comoda per la parte verso est della città e pel Borgo Cairoli, servirebbe anche per i forestieri che provengono dalla stazione ferroviaria.

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