Memos

Memos

By Radio PopolareNews
Download on the App Store

Memos episodes

  • Il renzismo è contendibile, per ora solo da destra. Intervista con Luca Alessandrini.
    Le ultime elezioni regionali hanno dato un doppio segnale ai vertici del Pd. Primo: il crollo nella partecipazione alle urne è stato più forte nelle “regioni rosse”(Toscana e Marche), sia rispetto alle politiche del 2013 che alle europee del 2014. Secondo: il tracollo nei voti assoluti per il Pd (oltre due milioni, complessivamente) è stato particolarmente forte in una regione “ostile” come il Veneto (-65,8%, rispetto alle europee). Una regione, quella veneta, che invece avrebbe dovuto testimoniare – nella logica del “partito della nazione” - la capacità del Pd di acquisire consensi, se non proprio di vincere, anche in territori “avversi”. Ma così non è stato. Il renzismo diventa in questo modo contendibile, l'era del “41%” delle europee sembra lontana. Infatti, nelle sue regioni (come l'anno scorso in Emilia Romagna) il renzismo non riesce a rafforzare la partecipazione al voto e in alcuni casi (Umbria) vince solo dopo un testa a testa con gli avversari; e poi, in una della regioni simbolo della destra del nord, non riesce a guadagnare posizioni. Visto però quanto è successo in Liguria, in Veneto, e poi il boom di voti della Lega, la conclusione – parziale – è che il renzismo sia diventato contendibile solo da destra. Purtroppo – speriamo solo per ora - solo da destra. L'ospite di oggi di Memos è Luca Alessandrini, direttore dell'Istituto Parri di Bologna, storico.
    28 min
  • Memos, 2 giugno: Festa della Repubblica e della Costituzione
    Oggi è il 69esimo anniversario di quella data storica del 2 giugno del 1946, il referendum monarchia-repubblica, la vittoria dei sì per la repubblica. Quel 2 giugno è anche la data dell'affermazione di nuovi diritti: è la prima volta del suffragio universale, con il voto alle donne. Nella storia, allora quasi centenaria, dello stato unitario italiano le donne poterono votare per la prima volta. La Festa della Repubblica è anche festa della Costituzione repubblicana, perchè quel 2 giugno del 1946 – contemporaneamente al referendum istituzionale – si svolsero anche le elezioni dei rappresentanti dell'Assemblea costituente che nel giro di un anno e mezzo (fino al dicembre del 1947) scrissero e approvarono il testo della Costituzione. Ne approfittiamo allora in questa giornata per riprendere alcuni dei principi più importanti che sono stati scritti in quella costituzione. In questa puntata di Memos ripercorriamo il filo di un racconto che abbiamo svolto negli ultimi mesi attraverso il ciclo di “Principi fondamentali”, le trasmissioni che tutti i lunedì hanno raccontato la Costituzione. Ospiti della ricostruzione di oggi sono: Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Marilisa D'Amico, Ignazio Masulli, Valerio Onida, Stefano Rodotà e Carlo Smuraglia.
    56 min
  • Memos, 2 giugno: Festa della Repubblica e della Costituzione
    Oggi è il 69esimo anniversario di quella data storica del 2 giugno del 1946, il referendum monarchia-repubblica, la vittoria dei sì per la repubblica. Quel 2 giugno è anche la data dell'affermazione di nuovi diritti: è la prima volta del suffragio universale, con il voto alle donne. Nella storia, allora quasi centenaria, dello stato unitario italiano le donne poterono votare per la prima volta. La Festa della Repubblica è anche festa della Costituzione repubblicana, perchè quel 2 giugno del 1946 – contemporaneamente al referendum istituzionale – si svolsero anche le elezioni dei rappresentanti dell'Assemblea costituente che nel giro di un anno e mezzo (fino al dicembre del 1947) scrissero e approvarono il testo della Costituzione. Ne approfittiamo allora in questa giornata per riprendere alcuni dei principi più importanti che sono stati scritti in quella costituzione. In questa puntata di Memos ripercorriamo il filo di un racconto che abbiamo svolto negli ultimi mesi attraverso il ciclo di “Principi fondamentali”, le trasmissioni che tutti i lunedì hanno raccontato la Costituzione. Ospiti della ricostruzione di oggi sono: Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Marilisa D'Amico, Ignazio Masulli, Valerio Onida, Stefano Rodotà e Carlo Smuraglia.
    56 min
  • Memos, 2 giugno: Festa della Repubblica e della Costituzione
    Oggi è il 69esimo anniversario di quella data storica del 2 giugno del 1946, il referendum monarchia-repubblica, la vittoria dei sì per la repubblica. Quel 2 giugno è anche la data dell'affermazione di nuovi diritti: è la prima volta del suffragio universale, con il voto alle donne. Nella storia, allora quasi centenaria, dello stato unitario italiano le donne poterono votare per la prima volta. La Festa della Repubblica è anche festa della Costituzione repubblicana, perchè quel 2 giugno del 1946 – contemporaneamente al referendum istituzionale – si svolsero anche le elezioni dei rappresentanti dell'Assemblea costituente che nel giro di un anno e mezzo (fino al dicembre del 1947) scrissero e approvarono il testo della Costituzione. Ne approfittiamo allora in questa giornata per riprendere alcuni dei principi più importanti che sono stati scritti in quella costituzione. In questa puntata di Memos ripercorriamo il filo di un racconto che abbiamo svolto negli ultimi mesi attraverso il ciclo di “Principi fondamentali”, le trasmissioni che tutti i lunedì hanno raccontato la Costituzione. Ospiti della ricostruzione di oggi sono: Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Marilisa D'Amico, Ignazio Masulli, Valerio Onida, Stefano Rodotà e Carlo Smuraglia.
    56 min
  • La Repubblica del non voto? La partecipazione in calo, anche alle ultime regionali. Intervista con Alberto Vannucci.
    Affluenza media intorno al 50%, dai 16 (Campania) ai 32 (Toscana) punti in meno rispetto alle politiche di due anni fa. In calo la partecipazione anche rispetto alle europee dell'anno scorso e alle regionali di cinque anni fa. Sono i dati principali dell'affluenza alle elezioni nelle sette regioni in cui si è votato ieri. La partecipazione più bassa c'è stata in quelle che una volta si chiamavano le “regioni rosse” (Toscana, Umbria e Marche); l'affluenza è stata, invece, costante – almeno rispetto alle europee dell'anno scorso - nelle due regioni del sud (Campania e Puglia), mentre è calata rispetto alle politiche del 2013 e alle regionali del 2010. Stiamo diventando la Repubblica del non-voto? Memos ne ha parlato con Alberto Vannucci, docente di scienza politica all'Università di Pisa e - da poche settimane - presidente dell'associazione “Libertà e Giustizia”.
    37 min
  • La Repubblica del non voto? La partecipazione in calo, anche alle ultime regionali. Intervista con Alberto Vannucci.
    Affluenza media intorno al 50%, dai 16 (Campania) ai 32 (Toscana) punti in meno rispetto alle politiche di due anni fa. In calo la partecipazione anche rispetto alle europee dell'anno scorso e alle regionali di cinque anni fa. Sono i dati principali dell'affluenza alle elezioni nelle sette regioni in cui si è votato ieri. La partecipazione più bassa c'è stata in quelle che una volta si chiamavano le “regioni rosse” (Toscana, Umbria e Marche); l'affluenza è stata, invece, costante – almeno rispetto alle europee dell'anno scorso - nelle due regioni del sud (Campania e Puglia), mentre è calata rispetto alle politiche del 2013 e alle regionali del 2010. Stiamo diventando la Repubblica del non-voto? Memos ne ha parlato con Alberto Vannucci, docente di scienza politica all'Università di Pisa e - da poche settimane - presidente dell'associazione “Libertà e Giustizia”.
    37 min
  • La Repubblica del non voto? La partecipazione in calo, anche alle ultime regionali. Intervista con Alberto Vannucci.
    Affluenza media intorno al 50%, dai 16 (Campania) ai 32 (Toscana) punti in meno rispetto alle politiche di due anni fa. In calo la partecipazione anche rispetto alle europee dell'anno scorso e alle regionali di cinque anni fa. Sono i dati principali dell'affluenza alle elezioni nelle sette regioni in cui si è votato ieri. La partecipazione più bassa c'è stata in quelle che una volta si chiamavano le “regioni rosse” (Toscana, Umbria e Marche); l'affluenza è stata, invece, costante – almeno rispetto alle europee dell'anno scorso - nelle due regioni del sud (Campania e Puglia), mentre è calata rispetto alle politiche del 2013 e alle regionali del 2010. Stiamo diventando la Repubblica del non-voto? Memos ne ha parlato con Alberto Vannucci, docente di scienza politica all'Università di Pisa e - da poche settimane - presidente dell'associazione “Libertà e Giustizia”.
    37 min
  • Crisi greca, tra azzardo morale e dono. Intervista con Leonardo Becchetti.
    Siamo al'ennesimo conto alla rovescia sulla Grecia. Tra pochi giorni il 5 giugno il governo Tsipras dovrà rimborsare 300 milioni di euro di debiti al Fondo Monetario. E poi altri 336 milioni il 12 giugno, e poi 560 il 16 e altri 336 il 19 giugno. Totale 1 miliardo e 532 milioni. Questo solo per il mese di giugno. Sempre il governo Tsipras sta aspettando da mesi di avere 7 miliardi e 200 milioni di euro da Fmi Bce e Commissione europea, come ultima tranche del pacchetto di prestiti da 240 miliardi di euro che complessivamente sono stati dati alla Grecia dal 2010. Il fatto è che per avere questi 7 miliardi di euro la ex Troika (oggi chiamata Brussels Group) vuole un ennesimo piano di austerità fatto – tra le altre cose – di aumenti dell'Iva, aumenti dell'età per andare in pensione, rigidi obiettivi di bilancio. Su questo si sta trattando da mesi e ancora si tratta in queste ore: da un lato il governo greco, dall'altro Fmi Bce e Commissione europea. Cosa succede se il 5 giugno non si arriva ad un accordo? La Grecia non avrà i soldi per pagare il fondo monetario? E poi? Ospite di oggi a Memos Leonardo Becchetti, economista, insegna all'Università di Roma Tor Vergata.
    28 min
  • Crisi greca, tra azzardo morale e dono. Intervista con Leonardo Becchetti.
    Siamo al'ennesimo conto alla rovescia sulla Grecia. Tra pochi giorni il 5 giugno il governo Tsipras dovrà rimborsare 300 milioni di euro di debiti al Fondo Monetario. E poi altri 336 milioni il 12 giugno, e poi 560 il 16 e altri 336 il 19 giugno. Totale 1 miliardo e 532 milioni. Questo solo per il mese di giugno. Sempre il governo Tsipras sta aspettando da mesi di avere 7 miliardi e 200 milioni di euro da Fmi Bce e Commissione europea, come ultima tranche del pacchetto di prestiti da 240 miliardi di euro che complessivamente sono stati dati alla Grecia dal 2010. Il fatto è che per avere questi 7 miliardi di euro la ex Troika (oggi chiamata Brussels Group) vuole un ennesimo piano di austerità fatto – tra le altre cose – di aumenti dell'Iva, aumenti dell'età per andare in pensione, rigidi obiettivi di bilancio. Su questo si sta trattando da mesi e ancora si tratta in queste ore: da un lato il governo greco, dall'altro Fmi Bce e Commissione europea. Cosa succede se il 5 giugno non si arriva ad un accordo? La Grecia non avrà i soldi per pagare il fondo monetario? E poi? Ospite di oggi a Memos Leonardo Becchetti, economista, insegna all'Università di Roma Tor Vergata.
    28 min
  • Crisi greca, tra azzardo morale e dono. Intervista con Leonardo Becchetti.
    Siamo al'ennesimo conto alla rovescia sulla Grecia. Tra pochi giorni il 5 giugno il governo Tsipras dovrà rimborsare 300 milioni di euro di debiti al Fondo Monetario. E poi altri 336 milioni il 12 giugno, e poi 560 il 16 e altri 336 il 19 giugno. Totale 1 miliardo e 532 milioni. Questo solo per il mese di giugno. Sempre il governo Tsipras sta aspettando da mesi di avere 7 miliardi e 200 milioni di euro da Fmi Bce e Commissione europea, come ultima tranche del pacchetto di prestiti da 240 miliardi di euro che complessivamente sono stati dati alla Grecia dal 2010. Il fatto è che per avere questi 7 miliardi di euro la ex Troika (oggi chiamata Brussels Group) vuole un ennesimo piano di austerità fatto – tra le altre cose – di aumenti dell'Iva, aumenti dell'età per andare in pensione, rigidi obiettivi di bilancio. Su questo si sta trattando da mesi e ancora si tratta in queste ore: da un lato il governo greco, dall'altro Fmi Bce e Commissione europea. Cosa succede se il 5 giugno non si arriva ad un accordo? La Grecia non avrà i soldi per pagare il fondo monetario? E poi? Ospite di oggi a Memos Leonardo Becchetti, economista, insegna all'Università di Roma Tor Vergata.
    28 min

About Memos

From the publisher's feed

Memos, il promemoria sull'attualità di Radio Popolare.

More shows like Memos

Giornale Radio by Radio Popolare

Giornale Radio

6 Listeners

Note dell’autore by Radio Popolare

Note dell’autore

0 Listeners

Esteri by Radio Popolare

Esteri

2 Listeners

Esteri - La rassegna stampa internazionale by Radio Popolare

Esteri - La rassegna stampa internazionale

0 Listeners

Cult by Radio Popolare

Cult

1 Listeners

Jazz Anthology by Radio Popolare

Jazz Anthology

1 Listeners

Labirinti Musicali by Radio Popolare

Labirinti Musicali

0 Listeners

Senti un po' by Radio Popolare

Senti un po'

0 Listeners

Itaca by Radio Popolare

Itaca

0 Listeners

Doppio Click by Radio Popolare

Doppio Click

0 Listeners