
Sign up to save your podcasts
Or


Contrastare le mafie solamente sul territorio oggi non è più possibile. Queste sono oramai delle vere e proprie grandi multinazionali che, all’interno del mondo del web, riescono a muoversi liberamente, anche perché protette da strumenti completamente anonimi come ad esempio le criptovalute.
Attraverso l’analisi del libro “Il Grifone”, scritto dal Procuratore Nicola Gratteri e dallo storico Antonio Nicaso, la puntata introduce questo tema, esplorando l’evoluzione delle mafie e la loro straordinaria - e forse spaventosa - capacità di adattarsi al cambiamento.
Attentati, stragi e sequestri sono metodi superati, sostituiti da scommesse clandestine online, casinò virtuali e partite piratate. In questa puntata parleremo di un nuovo territorio, quello oscuro e del tutto illecito in cui ogni informazione è trovabile e acquistabile: il dark web!
Con una deroga al format abituale, in questo episodio affrontiamo un tema drammatico e, purtroppo, sempre più attuale: il femminicidio. Un fenomeno questo che, negli ultimi anni, ha assunto proporzioni preoccupanti anche in Italia.
Abbiamo già dimenticato quanto successo a Giulia, uccisa dall’ex fidanzato nel novembre del 2023, e alle tante altre donne prima di lei? Se davvero il femminicidio è diventato una priorità, perché mancano ancora gli investimenti necessari a fornire maggiore protezione e assistenza?
Partendo dalle parole di Gino Cecchettin, padre di Giulia, apriamo una riflessione sulla società di oggi, sull’indignazione a intermittenza che la caratterizza, sulla necessità di un’educazione profonda e capace, un giorno, di cancellare l’esistenza di questa tragedia.
Una produzione di Zero Contenuti
17 Dicembre 1973, Fiumicino, un commando palestinese fa irruzione nell’aeroporto uccidendo 32 persone e ferendone decine di altre. Un attacco terroristico che in quel preciso momento sconvolge l’Italia ma viene poi “volutamente” dimenticato, sepolto sotto il tappeto dell’oblio.
“L’attentato di Fiumicino è stato a lungo dimenticato dalla memoria nazionale ed escluso dai ricordi ufficiali delle vittime” ha scritto Miguel Gotor, storico e politico italiano “[…] forse ora sappiamo il perché. Si può celebrare il ricordo di un’infamia?”
Dagli attentatori palestinesi ai servizi segreti italiani, dall'identificazione dei terroristi alla loro liberazione, la puntata ne racconta la vicenda, approfondendo le dinamiche politiche e sociali che ne hanno “obbligato” l’archiviazione: un evento che, ad oggi, non ancora stato completamente chiarito.
Una produzione di Zero Contenuti
L’occidente è sotto attacco? Esistono davvero dei segnali di una strategia mirata a togliere alle democrazie occidentali la leadership del mondo? Mosca Pechino e e Teheran negli ultimi anni ci hanno fornito spunti inquietanti che potrebbero aiutarci a rispondere a queste domande.
Oggi le democrazie occidentali si trovano di fronte a una situazione complessa che potrebbe richiamare quella già vissuta dal vecchio continente nei gli anni trenta con la Germania nazista e il suo alleato italiano che, pezzo dopo pezzo, attuavano una vera e propria politica di espansione territoriale.
Al tempo i primi ministri di Inghilterra e Francia - rispettivamente Neville Chamberlain e Édouard Daladier - cercarono di raffreddare gli animi concedendo con la Conferenza di Monaco l’annessione da parte di Hitler dei Sudeti e cioè di tutti quei territori dello Stato cecoslovacco abitati in prevalenza da tedeschi.
Fortemente criticati per l’inutilità di quella politica di concessioni (la guerra sarebbe scoppiata lo stesso pochi mesi dopo) con il passare degli anni si è poi capito il perché delle loro scelte. Si trattava di una strategia utile a guadagnare tempo, rinforzare i propri eserciti e implementando la produzione di armamenti.
Oggi, come allora, le democrazie sono chiamate nuovamente a decidere. Bisogna cercare a tutti costi la pace, anche cedendo qualcosa agli avversari oppure continuare delle guerre ad alto rischio nucleare? Ne parleremo insieme in questa nuova puntata.
Una produzione di Zero Contenuti
Nella precedente puntata - “Camp David 2000: perché non ripartire da lì” - abbiamo accennato ad una particolare clausola, quella presente all’interno dello statuto della United Nation Relief Work Agency, agenzia istituita dalle Nazioni Unite per gestire i rifugiati palestinesi.
Partendo da qui, oggi vedremo come questa normativa apparentemente marginale abbia avuto - e abbia ancora - effetti a dir poco devastanti. Nel corso degli anni, infatti, è diventata un alibi potentissimo in grado di far saltare ogni genere di compromesso tra Israele e Palestina.
Assumendo come sempre uno sguardo critico, sintetizzeremo e chiariremo la genesi storica di questo mostro giuridico che ancora oggi impedisce di raggiungere ciò che la gente comune più desidera: la pace.
Una produzione di Zero Contenuti
Luglio 2000. Siamo a Camp David e Bill Clinton invita Yasser Arafat, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, e Ehud Barak, primo ministro di Israele, per stringere un accordo di pace.
Durante le settimane che andarono dal 15 al 25 luglio si ripartì dall’Accordo di Oslo del lontano 1993, di cui tutti gli obiettivi non furono mai totalmente raggiunti.
I passi avanti, come vedremo, furono diversi: il riconoscimento reciproco di Palestina e Israele - ormai dato per assodato; la restituzione da parte di Barak dei territori conquistati negli anni precedenti; e soprattutto la necessità di mettere sul tavolo del reale e considerevole denaro per risarcire profughi e coloni.
Ma allora cosa andò storto? Quale fu l’intoppo che ha portato ad eventi drammatici come quelli odierni?
In questo episodio ragioneremo sulla difficoltà della politica, oggi così come in passato, di affrontare le grandi problematiche sorte con la nascita di Israele, ripercorrendo la storia dal fallimento del summit di Clinton fino ai nostri giorni.
Una produzione di Zero Contenuti
1945 Processo di Norimberga. L'obiettivo etico e politico prevale per la prima volta sulla forma della legge: i reati commessi dai nazisti vengono puniti, i più condannati a morte, al di là della legge vigente.
Tracciando parallelismi con il passato, durante questa terza puntata, indagheremo sulla situazione attuale dell’Ucraina, dove la guerra continua a imperversare. Mentre il rischio di tagli finanziari si fa sempre più alto, emerge un quesito provocatorio e suggestivo: potrebbero i 300 miliardi di dollari sequestrati al Cremlino e agli oligarchi russi - e oggi congelati nelle banche occidentali - essere impiegati per sostenere il Paese?
Esploriamo insieme le sfumature di questo dilemma, dove considerazioni legali e politiche si intrecciano, plasmando il destino non solo dell'Ucraina ma di tutto il panorama europeo.
Una produzione di Zero Contenuti
È il 28 maggio 2002 quando a Pratica di Mare, nel cuore pulsante del nostro Paese, un evento di portata mondiale prende forma.
Sotto il cielo azzurro della base aeronautica il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riunisce i più grandi leader del mondo, tra cui Bush e Putin, per siglare una nuova alleanza contro il terrorismo. Un accordo di pace, quello del Summit, che si infrange gradualmente nel corso degli anni, dando vita a una pesante disillusione che culmina circa un anno fa, con lo scoppio della guerra in Ucraina.
Dai sogni di pace alle speranze tradite, dagli errori politici alle opportunità mancate, quest’oggi esploreremo gli eventi successivi a Pratica di Mare e li analizzeremo specchiandoci fino ai nostri giorni.
Una produzione di Zero Contenuti
Viviamo in un mondo complesso e caotico, fatto di incertezze e fragilità. Siamo costantemente bombardati da informazioni, spesso tra loro indistinguibili.
Aneddoti e connessioni inaspettate accompagneranno il nostro viaggio, aiutandoci ad esaminare l’oggi partendo dagli eventi di ieri. Attraverso gli occhi della storia, di settimana in settimana, vivremo un'avventura in cui l’analisi critica avrà la meglio sui racconti spesso troppo romanzati del nostro presente.
Iniziamo quindi il nostro viaggio, consapevoli che la chiave necessaria per comprendere il mondo e affrontare il futuro non può che essere nel nostro passato.
Una produzione di Zero Contenuti
From the publisher's feed